Madonna del Soccorso, Benito Rossi: “Manca la macchina per eseguire tamponi molecolari covid; i tamponi rapidi alla rapidità di uno ogni ora”

Madonna del Soccorso, Benito Rossi: “Manca la macchina per eseguire tamponi molecolari covid; i tamponi rapidi alla rapidità di uno ogni ora” 

San Benedetto del Tronto, 2021-06-29 – Riceviamo e pubblichiamo

Benito Rossi

“Disagi al Pronto di San Benedetto per mancanza della macchina per eseguire tamponi molecolari covid
I tamponi rapidi? Alla rapidità di uno ogni ora…

L’Ugl Salute Provinciale, a due anni dall’inizio pandemia, dopo numerosi solleciti denuncia ancora la mancata collocazione della macchina per eseguire i tamponi presso  l’Ospedale Madonna del Soccorso.  

Questo il vero riconoscimento  che è stato assegnato all’Ospedale Madonna del Soccorso, cioè un disservizio. 

La questione è stata già sollevata a fine maggio dalle Associazioni di tutela per gli utenti sanitari, ma l’asur5, imperterrita, non hai mai organizzato l’istituzione della macchina dei tamponi da assegnare al  laboratorio analisi del Madonna del Soccorso. Sembra anche, addirittura, che alcuni esami, per mancanza di una firma debbano essere trasportati in auto  presso il laboratorio del Mazzoni di Ascoli. 

“Praticamente i tamponi eseguiti presso il Madonna del Soccorso sono ancora portati con un’auto al laboratorio di Ascoli ma  proprio in questi giorni di maxi afflussi di utenti i disagi sono aumentati vertiginosamente, producendo così insostenibili dilatazioni dei tempi di attesa in Pronto Soccorso. Un pronto soccorso che andava potenziato e non depotenziato, ma 

l’Asur5 e’ evidentemente sorda e cieca sul problema. Presso il laboratorio di San Benedetto possono essere eseguiti solo tamponi rapidi sempre che la macchina sia sempre funzionante e non più di un tampone ogni ora. Quindi tanti pazienti in attesa in pronto soccorso con tanti disagi per utenti ed operatori. Tutto ciò ne fa conseguire che i pazienti rimangono bloccati presso il pronto soccorso in attesa di ricovero, così come pure i pazienti rimangono fermi nei reparti nei percorsi assistenziali perché non hanno un tampone definito. Alla fine chi ci rimette è il servizio e il paziente che attende ore ed ore prima di essere dimesso. 

L’Ugl si rivolge pertanto direttamente al Governo Regionale, che possa mettere fine a questo strazio organizzativo.” 

Ugl salute Provinciale 

Benito Rossi 

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