dalla Regione Marche

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giovedì 15 luglio 2021  14:32

Centri commerciali naturali, la Regione Marche finanzia 21 progetti che coinvolgono 206 imprese. Concessi 1,3 milioni di contributi per 3,4 milioni di investimenti. Carloni: “Rivitalizziamo le aree urbane”

“La nostra attrattività turistica dipende dalla riqualificazione e digitalizzazione dei centri storici. È necessario fare sistema per rivitalizzarli, puntando sul rilancio del commercio tradizionale e artistico: quello di prossimità, che restituisce alle persone il piacere e il gusto di fare acquisti all’aria aperta, al cliente di ricevere un’attenzione personalizzata”. È quanto emerso in occasione della presentazione dei 21 i progetti finanziati dalla Regione Marche con il bando 2020 destinato alla realizzazione dei Centri commerciali naturali: un’aggregazione pubblico-privato che valorizza il ruolo dei comuni, delle attività commerciali e delle associazioni, con l’obiettivo di rianimare e vivacizzare le aree urbane centrali. A fronte di 3,4 milioni di investimenti, che coinvolgono 206 imprese, la Regione concede 1,3 milioni di contributi a fondo perduto. A Gabicce Mare, presso l’Hotel San Souci, il vicepresidente Mirco Carloni ha riunito 21 sindaci coinvolti per fare il punto in vista degli interventi da realizzare.

“Abbiamo registrato una grande risposta al bando che testimonia la voglia e la necessità di ripartire dopo le brutte esperienze del sisma, prima e del Covid, poi – ha evidenziato Carloni – I Centri commerciali naturali rappresentano una grande opportunità per riallineare le esigenze delle amministrazioni comunali, impegnate nella rivitalizzazione delle aree urbane e quelle del commercio tradizionale, soffocate dalla grande distribuzione. Senza la necessaria vitalità economica i centri storici tendono a spopolarsi e a perdere quel ruolo centrale nella vita di ogni comunità. La Regione sostiene questa riprogrammazione delle attività, accompagnando gli investimenti per migliorare l’arredo urbano e riqualificare il commercio al dettaglio”.

“È sempre una soddisfazione ottenere dei contributi a fondo perduto per migliorare il territorio amministrato – esordisce il sindaco di Gabicce Mare, Domenico Pascuzzi – Siamo la porta Nord delle Marche, il primo Promontorio dell’Adriatico, un luogo particolare per conformazione geografica e naturalistica e proprio nel nostro comune si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dei finanziamenti assegnati per i centri commerciali naturali”.  Attraverso il bando, il Comune di Gabicce Mare ha ottenuto un contributo complessivo di 70.000 euro con i quali intende attuare la valorizzazione della qualità architettonica e urbana della cittadina per migliorare l’immagine del borgo marinaro, unitamente agli investimenti delle sei attività di Gabicce Monte coinvolte nel progetto, per un intervento complessivo di 140.000 euro. La terrazza sull’Adriatico, con il contributo regionale, le risorse comunali e gli interventi di sei attività locali sarà riqualificata in alcuni punti specifici per valorizzare le peculiarità paesaggistiche e naturali. “In occasione della conferenza stampa di presentazione dei finanziamenti assegnati ai comuni marchigiani, intendo ringraziare – sottolinea il sindaco Pascuzzi – l’assessorato alle attività economiche della Regione Marche e le sei attività che, con lungimiranza, hanno investito insieme all’Amministrazione comunale”.

I Centri commerciali naturali sono aggregazione di piccoli operatori commerciali ubicati in aree omogenee dei centri storici. Attraverso opportune forme associative (come consorzi e cooperative) valorizzano la collaborazione tra pubblico e privato, rappresentando una valida alternativa ai centri commerciali classici, esterni alla città. I progetti prevedono la partecipazione finanziaria delle piccole e medie imprese e dei Comuni, su interventi di rivitalizzazione dei centri storici che rimuovano le condizioni di svantaggio delle imprese operanti in questi contesti. Gli investimenti finanziabili dalla Regione spaziano dall’arredo urbano, all’illuminazione pubblica, dalla sistemazione viaria, alla realizzazione di parcheggi. Gli operatori commerciali possono investire nella ristrutturazione dei locali, negli arredi, nelle insegne. I Comuni hanno il ruolo di promotore e coordinatore delle iniziative, insieme a quello di rendicontazione finale dell’intero programma. Sono coinvolte le amministrazioni comunali di Fano, Amandola, Comunanza, Fermo, Monsampolo del Tronto, Gradara, Petritoli, Pollenza, Fabriano, Cossignano, Frontone, Pesaro, Gabicce Mare, Monte San Giusto, Macerata, Apecchio, Falerone, Staffolo, Cantiano, Morro d’Alba, Mogliano.

 

 

NUOVA ACCELERAZIONE PER LA RICOSTRUZIONE POST SISMA

Soddisfatto l’ingegnere Stefano Babini direttore dell’Usr per l’approvazione della recente Ordinanza speciale che prevede il finanziamento di 46 milioni di euro per interventi di ricostruzione

La ricostruzione entra nel vivo e oltre ad essere visibili sul territorio di Arquata del Tronto, numerosi nuovi cantieri sono stati aperti in altri Comuni interessati dal sisma 2016 dove gru e operai attestano la fase di accelerazione che parte con la ricostruzione dei borghi distrutti e inaccessibili fino ad oggi. Dal Borgo di Arquata si sperimenta e si mettere a punto operativamente la prima Ordinanza speciale con un finanziamento di oltre 46 milioni di euro, costituita da 17 articoli e che ha ricevuto l’ok della Cabina di coordinamento del Sisma. Tra gli interventi che interessano il comune di Arquata vi è il ripristino della viabilità principale e secondaria, la ricostruzione del Municipio, della Chiesa della Santissima Annunziata, della Torre civica e del monumento ai caduti, del Palazzetto comunale dello Sport e di diversi edifici pubblici.  L’ordinanza speciale prevede ingenti risorse, ma soprattutto garantisce sostegno al Comune con ogni agevolazione normativa necessaria per arrivare presto e bene alla realizzazione degli interventi di ricostruzione.

Grazie all’impegno dell’assessore regionale alla Ricostruzione, Guido Castelli, l’ordinanza speciale prevede l’ USR soggetto attuatore, vale a dire che si occupa delle progettazioni e degli appalti delle principali opere pubbliche che servono a creare le condizioni affinché si possa ricostruire anche nei centri storici, cominciando da Arquata, per poi proseguire in altri cantieri con ordinanze analoghe.

“Nel Comune di Acquasanta Terme, per esempio – ha sottolineato l’assessore Guido Castelli –  osserviamo un trend molto positivo dove di 226 pratiche pervenute di danni lievi ne sono state decretate 159 e delle 148 per danni gravi sono state decretate 109. I contributi concessi ammontano a quasi 89 milioni di euro e le pratiche lavori in corso in attesa di avvio sono 156”.

L’attività dell’Usr non si è mai fermata nonostante la pandemia e grazie alle avvenute perimetrazioni dei centri storici, nuclei urbani e rurali tecnici è auspicabile che tecnici e professionisti presentino i progetti al fine di accelerare il più possibile la fase della ricostruzione.

 

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