Successo per “Catene” fuori San Benedetto Film Fest

Successo per “Catene” fuori San Benedetto Film Fest
San Benedetto del Tronto, 2021-07-15 – Quinta edizione del San Benedetto Film Fest: un successo il corto “Catene” ANTONELLA BAIOCCHI MADRINA DEL CORTO CHE METTE IN LUCE COME LA VIOLENZA NON SIA QUESTIONE DI SESSO.

 

Un successo la prima serata del quinto “San Benedetto Film Fest”, tenutasi in Palazzina Azzurra. Sono stati presentati tre film che hanno inchiodato il pubblico: due in gara, “Colpa del Mare” e “L’Italia Chiamò” e uno fuori gara, “Catene”. Frutto di un progetto di Luigi Terrazzino per la regia di Silvia Estella Ondina Sanna, quest’ultimo filmi ha suscitato un particolare interesse per il tema trattato: basato sulla drammatica vicenda di William Pezzullo, sfregiato con l’acido dall’ex partner, il film narra della violenza dall’insolita angolazione dell’uomo vittima di una donna carnefice. Madrina d’eccezione per la presentazione del cortometraggio, fuori concorso, è stata l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di San Benedetto del Tronto, dottoressa Antonella Baiocchi che in Italia è precorritrice di un concetto innovativo, quello delle “Pari opportunità inclusive” di tutte le vittime indipendentemente dal sesso, dall’età, dalla cultura e dalla razza. In questo senso, il Comune di S. Benedetto è stata la prima istituzione pubblica in Italia ad aver sostenuto l’apertura del Centro Anti Violenza Oltre il Genere a tutela degli uomini vittima di violenza, per i quali lo Stato vergognosamente ad oggi non spende un euro. “Non ho esitato a sostenere il progetto di Terrazzino, perché ho intuito che il suo video poteva essere un ulteriore mezzo per convincere l’opinione pubblica che la Violenza (al di là dell’eclatanza mediatica e la rilevanza statistica) non è una questione di Sesso (uomo carnefice-donna vittima) ma è una questione di Cultura Tossica che può rendere chiunque vittima o carnefice. L’Analfabetismo Psicologico induce ad affermarsi ferendo l’altro: se si ferisce il fisico si ha violenza fisica, se si ferisce la sensibilità Interiore (o Psiche) si ha Violenza Psicologica. Non bisogna farsi portare fuori strada dal fatto che le violenze al Corpo siano più visibili di quelle psicologiche: entrambe sono destabilizzanti e sistematicamente utilizzate sia dai maschi che dalle femmine per gestire le divergenze nelle relazioni. Questo video non va visto come una negazione della violenza subita dalle donne “ha aggiunto l’Assessore “E’ necessario superare il pregiudizio dicotomico che induce a credere che chi tutela le donne sia contro gli uomini, e chi tutela gli uomini debba essere contro le donne perché il vero Killer da combattere è l’Analfabetismo Psicologico di cui sono affetti sia uomini che donne: funzionare con Mappe tossiche che inducono a risolvere le divergenze con modalità di prevaricazione o sottomissione.” Complimenti al direttivo del Festival, formato da Marco Trionfante (Direzione Artistica), Cosimo Guadalupi (Presidente), Fabio Varese (Project Manager Programmazione e Allestimenti), Luigi De Scrilli (Consulenza Legale), Giovanni Leanza (Account Manager), Olga Merli e Alfredo Amabili (Referenti della Giuria).

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