Autunno 2021: i libri più attesi

Autunno 2021: i libri più attesi

Finisce l’estate ed è tempo di nuove uscite editoriali, quelle che ci accompagneranno per tutto l’autunno. Abbiamo scelto alcuni dei libri più interessanti tra quelli in uscita nelle prossime settimane. Buona lettura!

 

Brit Bennett “La metà scomparsa” (Bompiani)

Un romanzo che negli Stati Uniti è stato un vero e proprio successo, indicato da Barack Obama tra i suoi titoli preferiti del 2020, acquistato da HBO per trasformarlo subito in una miniserie. Si tratta di una nuova dissertazione sul tema del razzismo, affrontato attraverso un’appassionante saga familiare che si snoda dagli anni quaranta agli anni novanta del secolo scorso. “La metà scomparsa” è la storia di due gemelle, che, diventate adulte, sceglieranno percorsi diversi, una all’interno della comunità nera in cui è cresciuta, l’altra illudendosi di poter far parte del mondo bianco. Brit Bennett, scrittrice californiana già autrice dell’ottimo “Le madri”, è stata inserita dal Time nella lista “Next 100 Influential People”.

 

Fernando Aramburu “I rondoni” (Guanda)

Dopo il clamoroso successo internazionale di “Patria”, torna lo scrittore basco con un romanzo torrenziale di oltre settecento pagine che ruota attorno alla figura di Toni, di professione insegnante, che decide di porre fine alla propria vita e stabilisce persino la data in cui concretizzerà l’atto finale. Non si tratta però di un romanzo oppresso dalla tristezza, Aramburu anzi è bravissimo a infondere una piacevole sensazione di leggerezza alle sue pagine, specie quando il protagonista si confronta con il proprio passato, con i propri familiari, con i propri amori. Qualcuno lo ha paragonato a Nabokov, una voluta esagerazione, ma “I rondoni” di sicuro conferma Aramburu come uno dei maggiori autori europei contemporanei.

 

Fiston Mwanza Mujila “La Danza del Bifolco” (Nottetempo)

Siamo in Zaire, tra gli anni ’80 e ’90, un gruppo di bambini di strada cresce in mezzo al bazar urbano vivendo diverse sventure, sognando di costruire una macchina sforna-soldi e, nel frattempo, arrabattandosi come possono tra profetesse bicentenarie, scavatori di fango, faccendieri a vario titolo, arricchiti alcolizzati, polizia segreta e bande rivali. La scrittura è fortemente incandescente, dotata di un ritmo irrefrenabile e di una visionarietà tutta africana: trecento pagine che suonano come un’improvvisazione jazz. Per Fiston Mwanza Mujila si tratta del secondo romanzo dopo il fortunato esordio con “Tram 83”, che gli è valso un posto tra i finalisti del Man Booker International Prize.

 

Vinicio Capossela “Eclissica” (Feltrinelli)

Il libro più bizzarro del più bizzarro dei cantautori italiani. Non si sa molto di “Eclissica”, ma questo è quello che si è riuscito ad intuire. E’ un libro nato dal buio e come tale deve (re)imparare a vedere; un viaggio nell’opera di un autore, e un viaggio dell’autore nelle opere della vita. Vinicio Capossela interpreta la nostra epoca sbagliata attraverso crepe, prodigi, fallimenti e soprattutto lampi e si dimostra uno dei suoi più acuti osservatori pur rimanendone orgogliosamente al di fuori.

 

Michele Mari “Le maestose rovine di Sferopoli” (Einaudi)

Dopo l’apprezzato autobiografismo fantastico di “Leggenda privata” il grande autore italiano torna con una raccolta di racconti che disegna una cartografia del possibile, in cui smarrirsi è l’unico modo per salvarsi. Mari dimostra particolare gusto nella pratica della forma breve e le sue schegge letterarie si muovono con indiscussa maestria tra fantasia e orrore, tra chimere e sogni, in quel sublime mondo invisibile che da sempre caratterizza la poetica dello scrittore milanese, finendo inevitabilmente per sorprendere, spiazzare e deliziare il lettore.

 

 

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