dalla Regione Marche

dalla Regione Marche
martedì 3 agosto 2021  15:40

Presentato in Regione ‘MAdAM – Museo Aperto d’Arte Marche’, progetto di valorizzazione diffusa delle più contemporanee forme d’arte del territorio

Al via da oggi MAdAM – Museo Aperto d’Arte Marche, il progetto di valorizzazione diffusa delle più contemporanee forme d’arte del territorio, rivolto ai turisti e alla collettività. L’iniziativa è stata presentata questa mattina in conferenza stampa dall’assessore alla Cultura Giorgia Latini, insieme a Stefano Ferretti, referente del progetto MAdAM e presidente dell’Associazione capofila, Monica Caputo, responsabile della comunicazione del progetto e presidente dell’impresa creativa PopUp Studio, Mauro Fumagalli, partner del progetto in qualità di responsabile del ciclo turismo e Marco Marilungo, partner tecnologico del progetto.

MAdAM si presenta come una rete museale diffusa e aperta, in grado di valorizzare le più contemporanee forme d’arte presenti sul territorio e, allo stesso tempo, di offrire uno spazio di incontro, scambio, progettazione e produzione condivisa tra enti pubblici e privati che operano in ambito culturale, formativo e turistico, in tutta la regione.

“É davvero interessante l’idea di una rete museale diffusa e aperta, in grado di valorizzare forme d’arte contemporanea presenti nei territori. – commenta Giorgia Latini – Ritengo che questo sia un modo originale di vivere le nostre città e i luoghi della nostra regione attivando un diverso sguardo sulle realtà che abbiamo intorno. L’ho sempre pensato: quando ero assessore alla cultura del Comune di Ascoli Piceno ho promosso progetti di riqualificazione attraverso l’Arte Urbana.

Aggiungo che la proposta che presentiamo oggi e che ha avuto il sostegno della Regione Marche non ha validità solo per la promozione turistica ma è rivolta a tutti, anche alle scuole con percorsi, workshop e laboratori per gli studenti. La Regione Marche sta già lavorando a strategie caratterizzate da una visione unitaria e una diffusione capillare: basti pensare alla creazione di un sistema di gestione integrata come l’albergo diffuso, inserita nel Piano triennale della cultura e al Festival dei Borghi, in programma a settembre, che traduce in una proposta culturale e turistica il grande patrimonio materiale e immateriale disseminato in tutta la regione. MAdAM è un’azione che completa ciò che è già in atto aggiungendo un nuovo tassello. E testimonia ancora una volta che i risultati vengono se c’è una rete pubblico-privata capace di incarnare e progettare una visione”.

“L’Arte Urbana – commenta Stefano Ferretti – è stata da subito una presenza molto forte nel tessuto urbano, sociale e imprenditoriale nelle Marche: grazie a un vero e proprio lavoro di innesto, coordinato tra gli enti pubblici, le associazioni, gli artisti e i privati del territorio, si è infatti giunti al suo radicamento locale, con una produzione di larga scala e in continua evoluzione, per quantità ma soprattutto per qualità. Da qui la necessità di un progetto come MAdAM, che si faccia portatore di tutte queste restituzioni oltre che dei valori di un’arte in grado di rimettere in discussione l’idea di collettività da un punto di vista tanto urbanistico quanto sociale. Si tratta, infatti, di un’arte collettiva, fortemente inclusiva e la provenienza ‘dal basso’ di MAdAM è determinante per un museo che restituisce senso di vicinanza con i locali”.

Sostenuto dalla Regione Marche e ideato da un gruppo di imprese culturali impegnate nella produzione di opere d’Arte Urbana nelle Marche – Anime di Strada e Associazione Culturale Centofiorini (MC), PopUp Studio (AN), Arte Pubblica (AP), Reperti Urbani (PU) e Urban Play (FM) – MAdAM si presenta al grande pubblico come una piattaforma web consultabile da tutti gli utenti, il cui centro nevralgico è rappresentato dalla mappatura delle opere più significative d’Arte Urbana presenti su scala regionale.

Si tratta di un vero e proprio museo a cielo aperto e open source, la cui collezione è oggi formata da 120 opere realizzate da 85 artisti di rilievo nazionale e internazionale, disseminate su oltre 40 Comuni delle Marche.

“Nel lavoro svolto fin qui, il supporto delle istituzioni ha avuto un’importante valenza – ha aggiunto Ferretti – da una parte l’apertura istituzionale e l’interesse culturale verso l’Arte Urbana hanno permesso a una forma espressiva che inevitabilmente si fonde con lo spazio pubblico di avere un riconoscimento ufficiale e di rientrare a pieno titolo in un patrimonio artistico condiviso e legittimato. Dall’altra la consapevolezza dell’importanza artistica di questo movimento ha portato una vera e propria volontà di inglobare opere di questo tipo nel patrimonio culturale che caratterizza e dona identità al territorio, oltre che nell’offerta turistica regionale. La sinergia e la collaborazione tra le molteplici realtà territoriali coinvolte, è stato il necessario coronamento di un progetto volto alla valorizzazione delle risorse regionali per la valorizzazione della regione stessa”.

La mappatura proposta da MAdAM si presenta come una collezione in continuo arricchimento che nel tempo vuole diventare punto di riferimento per appassionati e turisti che intendono provare una diversa tipologia di viaggio esperienziale, oltre che per gli addetti ai lavori che ricercano approfondimenti sulla produzione artistica contemporanea locale.

La proposta è rivolta anche ai cittadini, soprattutto i più giovani, che insieme alle scuole verranno coinvolti in percorsi, workshop e laboratori pensati per avvicinare gli studenti all’arte contemporanea.

Obiettivo del progetto è creare una vera rete sinergica, dove risorse pubbliche e private, in constante dialogo, siano in grado di generare nuove forme collaborative che portino all’arricchimento di tutto il comparto culturale del territorio, con il coinvolgimento di altre associazioni, enti museali, istituti educativi e operatori culturali privati. Fino alla creazione di un calendario condiviso che sappia coinvolgere ogni angolo del territorio e dar voce e spazio ad ogni linguaggio artistico che lo attraversa, trasformandolo in motore di crescita per il tessuto sociale e per tutti i visitatori.

 

Ulteriori info: www.madam-museo.it

 

 

 

martedì 3 agosto 2021  16:25

Il Consiglio regionale approva all’unanimità la nuova legge sul commercio. Carloni: “Necessaria e importante, grande semplificazione amministrativa e lotta all’abusivismo”

 

Un quadro normativo unico, organico, che allinea tutte le disposizioni statali e regionali emanate, spesso tra loro non correlate. È la nuova legge regionale sul commercio, a iniziativa della Giunta, approvata all’unanimità dall’Assemblea legislativa. Un “codice” di riferimento per il settore (8 capitoli, 140 articoli), che delegifera il comparto per lasciare spazio ai regolamenti attuativi di programmazione, nell’ottica di semplificazione e trasparenza. A distanza di dodici anni dalla legge regionale 27/2009, “era indispensabile intervenire con nuovi e moderni strumenti operativi, più rispondenti alle esigenze della distribuzione moderna, più vicini alle esigenze dei consumatori e rispettosi alle tradizioni del commercio marchigiano”, ha evidenziato il vicepresidente Mirco Carloni. Questa legge quadro, ha rimarcato, “era necessaria ed è importante, perché prevede una grande semplificazione delle procedure amministrative, genererà un sostegno concreto alla creazione di nuove realtà commerciali, valorizza i negozi di prossimità e i centri commerciali naturali, restituisce un ruolo programmatorio ai Comuni e promuove una lotta all’abusivismo”.

Carloni ha evidenziato la grande condivisione raggiunta dall’Aula: “Nelle leggi economiche è fondamentale trovare un accordo tra le varie sensibilità politiche. È un segnale positivo per la comunità produttiva regionale, perché gli operatori economici, in questo momento, hanno bisogno di sentire le istituzioni vicine”.

a legge aggiorna e sostituisce le disposizioni di settore, garantendo un contesto normativo più adeguato allo sviluppo aziendale. Una razionalizzazione normativa a beneficio di un comparto produttivo che rappresenta il 24% del Pil regionale. Il testo disciplina tutte le tipologie commerciali esistenti: al dettaglio e all’ingrosso in sede fissa, su aree pubbliche, la vendita della stampa quotidiana e periodica, la somministrazione di alimenti e bevande, la distribuzione dei carburanti sia stradale che autostradale, le forme speciali di commercio al dettaglio, i centri di telefonia in sede fissa. I regolamenti attuativi risulteranno gli strumenti operativi della legge a cui i Comuni si atterranno per la programmazione del loro territorio. Le linee guida saranno la semplificazione e l’innovazione tecnologica degli adempimenti amministrativi, la modernizzazione della rete distributiva, la salvaguardia dei servizi commerciali essenziali, la riqualificazione di centri storici.

Tra le innovazioni introdotte figurano un ruolo più rilevante per la programmazione comunale e provinciale, il coinvolgimento dell’associazionismo e delle Camere di commercio, l’estensione dei corsi professionali. Quest’ultima per evitare, soprattutto ai giovani, l’entrata nel mondo commerciale come “ultima spiaggia” occupazionale, senza le conoscenze basilari per intraprenderne l’attività. Sono infine previste misure per garantire la sostenibilità sociale, economica e territoriale degli insediamenti di grande strutture di vendita. Di rilievo gli articoli 4 sulla lotta all’abusivismo commerciale e l’articolo 5 sul rispetto dei contratti di lavoro per la tutela le condizioni lavorative e delle pari opportunità.

 

martedì 3 agosto 2021  12:55

Mulini storici ad acqua, una risorsa di ieri e di oggi

Mulini storici ad acqua, una risorsa di ieri e di oggi

Valorizzare i mulini storici ad acqua delle Marche costruiti prima del 1900 attraverso “progetti pilota” in base anche ad una rigorosa ricognizione di questi manufatti che rileva le caratteristiche tipologiche e conservative, condotta dall’Università di Camerino, capofila degli Atenei marchigiani. Lo ha deciso la giunta regionale, nel corso dell’ultima seduta,  in attuazione della legge regionale n. 4 del 20 febbraio 2019, stanziando per gli interventi di valorizzazione 100 mila euro a valere sull’annualità 2021 e approvando il censimento che ha rilevato un primo nucleo di 19 mulini storici.

“I mulini ad acqua – ha spiegato l’assessore alla Cultura, Giorgia Latini –  sono un vero e proprio bene culturale se si considera la loro funzione socio-economica, spesso punti di riferimento di un territorio rurale, ma anche la fonte di divulgazione di un antico sapere e conoscenza. Meritano valorizzazione sia come evidenza architettonica, sia sotto il profilo della ricerca storica, sia  come attrattiva turistica e in funzione didattica. Sono stati una risorsa fondamentale  ieri – ha concluso – e possono continuare ad esserlo anche oggi sotto diverse forme. “

 

La deliberazione adottata, con il parere  unanimemente favorevole della Commissione consiliare, approva il censimento che costituisce il primo step per arrivare alla realizzazione di “progetti pilota” e distingue quelli funzionanti da quelli inutilizzati. L’attività di censimento e catalogazione con la finalità di acquisire la consistenza numerica, la localizzazione e la funzionalità dei mulini esistenti era stata affidata all’Università degli Studi di Camerino/ Scuola di Architettura e Design come capofila delle Università delle Marche. E’ stata prodotta una prima elaborazione ricognitiva che indica 19 mulini ( AN:4; AP:4; FM:2; MC:3; PU: 6) . Gli interventi da realizzare sono destinati al  raggiungimento della piena funzionalità molitoria (idraulica o idraulico-elettrica)

a scopo didattico/museale, piena funzionalità molitoria  e produttiva di tipo esclusivamente artigianale, compresa la vendita in loco dei singoli prodotti interni e infine la promozione e valorizzazione dei siti. Sono previsti contributi e i beneficiari possono essere enti pubblici o privati proprietari dei mulini individuati.

Per una programmazione più a lungo termine, il Servizio Cultura ha previsto alcune linee strategiche propedeutiche agli interventi di valorizzazione che vanno dalla costruzione di scenari predittivi e analisi dei sistemi territoriali, nonché indagini diagnostiche per orientare le azioni di messa in sicurezza, consolidamento, riabilitazione strutturale, recupero e manutenzione degli opifici selezionati all’individuazione di nuovi percorsi di mobilità dolce (ciclabile, pedonale, trekking, segway, monopattini, etc.) di connessione tra i mulini selezionati e le reti di offerta turistica, culturale e naturalistica delle Marche, con particolare riferimento ai paesaggi d’acqua

martedì 3 agosto 2021  11:08

SUAM: pubblicato bando di gara per l’appalto dei servizi di supporto alla gestione del sistema di accreditamento

SUAM: pubblicato bando di gara per l'appalto dei servizi di supporto alla gestione del sistema di accreditamento

Si comunica che suam ha pubblicato il bando di gara per l’appalto dei servizi di supporto alla gestione del sistema di accreditamento delle strutture formative e dei servizi per l’impiego della regione marche. tutti gli atti di gara sono reperibili al link:

https://appaltisuam.regione.marche.it/PortaleAppalti/it/homepage.wp?actionPath=/ExtStr2/do/FrontEnd/Bandi/view.action&currentFrame=7&codice=G05447&_csrf=GYW8WZLD4WGFMXTA7NHQKDQODNZO6Z46

Il termine per la ricezione delle offerte scade il 28 settembre 2021 ore 17.00.

Dott. Matteo Pasquali

martedì 3 agosto 2021  11:02

SUAM: pubblicato in bando di appalto della fornitura di strumentazione per la rete di rilevamento della qualita’ dell’aria delle marche

SUAM: pubblicato in bando di appalto della fornitura di strumentazione per la rete di rilevamento della qualita’ dell’aria delle marche

Si comunica che suam ha pubblicato il bando di gara per l’appalto della fornitura di strumentazione destinata alla rete di rilevamento della qualita’ dell’aria delle marche (rrqa) e relativo servizio di assistenza tecnica suddivisa in 8 lotti. tutti gli atti di gara sono reperibili al link:

https://appaltisuam.regione.marche.it/PortaleAppalti/it/homepage.wp?actionPath=/ExtStr2/do/FrontEnd/Bandi/view.action&currentFrame=7&codice=G05595&_csrf=24WYSTIPA3J4U868XVP1M6PMZMV8WHDN

Il termine per la ricezione delle offerte scade il 5 ottobre 2021 ore 12.00.

Dott. Matteo PASQUALI

martedì 3 agosto 2021  10:59

SUAM: pubblicato il bando di appalto del servizio di realizzazione del database topografico regionale

SUAM: pubblicato il bando di appalto del servizio di realizzazione del database topografico regionale

Si comunica che suam ha pubblicato il bando per l’appalto dei servizi di realizzazione del database topografico regionale per tutto il territorio regionale a partire dai contenuti della carta tecnica numerica 1:10.000 (anni  1999/2000) e suo aggiornamento tramite restituzione aerofotogrammetrica da fotogrammi agea 2019 per una parte del territorio regionale. tutti gli atti di gara sono reperibili al link:

https://appaltisuam.regione.marche.it/PortaleAppalti/it/homepage.wp?actionPath=/ExtStr2/do/FrontEnd/Bandi/view.action&currentFrame=7&codice=G05486&_csrf=OZMVV8ROU310EW5PBLPZ2P0JNFI5E3L0

Il termine per la ricezione delle offerte scade il 22 settembre 2021 ore 17.00.

Dott. Matteo Pasquali

FONDI PNRR PER I PORTI MARCHIGIANI E ABRUZZESI: 156,2 MILIONI DI EURO IN ARRIVO. BALDELLI: “UN GRANDE GIOCO DI SQUADRA CHE VA A SANARE UNA SITUAZIONE PENALIZZANTE PER I NOSTRI PORTI”. D’ANNUNTIIS : “FINALMENTE RISORSE PER I NOSTRI PORTI NAZIONALI”

Saranno 156,2 milioni di euro i fondi destinati all’Autorità Portuale del Mare Adriatico Centrale, una cifra 8 volte superiore rispetto a quella fissata in precedenza, appena 20 milioni: un risultato che solo un grande lavoro di squadra tra le Regioni Marche e Abruzzo, insieme al Ministero delle Infrastrutture, è stato in grado di “portare in porto”.

È quanto emerso dalla riunione Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del Territorio (IMGT) della Conferenza delle Regioni, durante la quale, a seguito di riunioni tecniche svoltesi negli ultimi mesi che hanno visto tra le protagoniste Marche e Abruzzo, è stato discusso, e approvato in data odierna, il riparto definitivo dei fondi del PNRR destinati ai finanziamenti degli interventi portuali, come approvato infine della Commissione stessa.

“Ringrazio tutti i colleghi delle altre regioni – ha detto nel corso della Commissione l’assessore alle Infrastrutture della Regione Marche Francesco Baldelli che ha seguito da vicino la questione insieme al Presidente Acquaroli – Il Ministero e il Presidente della Commissione Bonavitacola, per aver preso in considerazione le nostre richieste, dimostrando grande sensibilità ed equilibrio, e riconoscendo al tempo stesso la correttezza delle nostre rivendicazioni rispetto ai problemi di governance del passato relativi all’Autorità di Sistema Portuale. Grazie a questo lavoro di squadra, abbiamo recuperato importanti risorse per il Porto di Ancona e i porti abruzzesi, aprendo così una nuova stagione volta a modernizzare infrastrutture fondamentali per lo sviluppo delle regioni che si affacciano sull’Adriatico centrale”.

In particolare, 92 milioni di euro andranno per i lavori sui porti marchigiani (62 milioni di euro al Porto di Ancona, 11,5 al porto di Pesaro e 18,5 a San Benedetto), mentre 64,2 milioni di euro per i porti Abruzzesi (Pescara 21,7 ed Ortona 42,5 milioni, dei quali 30 prenotati nel prossimo riparto).

“Un grande risultato che inverte le tendenze passate, quando venivano sottratte risorse agli investimenti di competenza regionale per coprire investimenti sui porti nazionali – dichiara il sottosegretario con delega alle infrastrutture della Regione Abruzzo Umberto D’Annuntiis – Un risultato fortemente voluto dal Presidente Marco Marsilio che ha costantemente seguito da vicino l’evolversi della situazione. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo comprendendo le nostre ragioni “.

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