Canducci: “Turismo, bilancio e maggiore cura e considerazione di Porto D’Ascoli e i suoi 22mila abitanti”

Canducci: “Turismo, bilancio e maggiore cura e considerazione di Porto D’Ascoli e i suoi 22mila abitanti”

Porto D’Ascoli, 2021-09-12 – Turismo, bilancio e maggiore cura e considerazione di Porto D’Ascoli che rappresenta circa il 50% della popolazione con i suoi 22mila abitanti. Sono i principali temi affrontati da Paolo Canducci nel comizio che si è tenuto domenica alla rotonda Salvo D’Acquisto di Porto d’Ascoli di fronte ad un pubblico numeroso e attento.

 

 

I residenti hanno chiesto al candidato sindaco un cambio di rotta per questa parte della città troppo spesso dimenticata. Canducci si è soffermato sulle mancate azioni del sindaco Piunti relativamente alle politiche per incrementare l’offerta turistica (su tutte la vicenda legata al No per la concessione di destinazione ad albergo di 2 immobili che stanno sorgendo a ridosso della rotonda di Porto d’Ascoli), la chiusura della piscina, il mancato completamento della riqualificazione di via Mare e del sottopasso, quest’ultimo priorità assoluta del programma di Canducci. «E’ facile invocare nuove strutture – ha sottolineato Canducci – poi però bisogna avere il coraggio di mettere in campo tutte le azioni affinché il privato possa investire nella direzione auspicata (sportello unico per le attività produttive)». Hanno poi preso la parola due candidati della lista Riformisti a sostegno di Canducci, l’ex assessore Roberto Bovara e Alessandra Ruggieri. Puntuale l’intervento di Bovara che ha spiegato come questi 5 anni di cattiva amministrazione della giunta Piunti peseranno nella futura gestione amministrativa. Motivo: l’aumento a dismisura dei residui attivi. «Si tratta di somme che il comune deve incassare ma non incassa – ha spiegato Bovara – e questo comporterà che per 15 anni, per ogni anno, il Comune dovrà accantonare oltre 400 mila euro all’anno da accantonare. Tutto ciò a causa dell’incapacità di attivare una politica della riscossione con il conseguente aumento dei residui attivi che provocano un’ingessatura del bilancio». Alessandra Ruggieri ha invece sottolineato come Porto d’Ascoli non rappresenti l’appendice della città ma con circa il 50% della popolazione dell’intero comune merita attenzione e investimenti. «Questa parte di Comune è stata dimenticata – ha detto – le condizioni di degrado sono evidenti. La bellezza di una città non si misura solo dal centro, anche se in questo caso ci sarebbe molto da dire sullo stato di abbandono, o del lungomare. Una città può definirsi tale solo quando ogni sua porzione viene gestita con attenzione, solo quando a tutti i cittadini sono dedicate azioni amministrative e risorse».

 

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