Dietrofront disponibilità Stadio Riviera delle Palme al Porto d’Ascoli, autogoal?

Dietrofront disponibilità Stadio Riviera delle Palme al Porto d’Ascoli, autogoal?
San Benedetto del Tronto – Riceviamo e pubblichiamo replica e considerazioni di Canducci, Benigni, Angelini e Capriotti

 

“Il dietrofront del Comune sulla mancata disponibilità dello stadio Riviera delle Palme al Porto d’Ascoli è l’ennesimo risultato dell’inefficienza dell’amministrazione Piunti”. A sostenerlo è il candidato sindaco Paolo Canducci che subito dopo il fallimento della Samb, sotto la gestione Serafino, si era preoccupato di avere informazioni sulla manutenzione del manto erboso dello stadio oggetto di contenzioso per circa 500mila euro. “Dopo il fallimento e il distacco delle utenze – precisa Canducci – avevo fatto presente che l’irrigazione automatica del terreno di gioco non veniva effettuata con il rischio di danneggiare gravemente il manto erboso. Il sindaco Piunti, nel corso di un confronto tra candidati, mi smentiva affermando che la situazione fosse sotto controllo. Oggi invece veniamo a sapere che proprio a causa della mancata o insufficiente irrigazione dei mesi scorsi è stato necessario intervenire con una semina straordinaria del manto erboso a carico del Comune. Per i sambenedettesi oltre al danno del mancato pagamento dei lavori da parte dell’ex presidente Serafino, rischia di aggiungersi la beffa dell’inutilizzabilità del campo se non attraverso costosi lavori di manutenzione straordinaria”.
Replica di Canducci a Luigi Cava
“E’ inutile che prenda le difese del sindaco Piunti quando è il partito stesso ad averlo scaricato da due anni”. E’ la replica del candidato sindaco Paolo Canducci a Luigi Cava coordinatore di Fratelli d’Italia. “Lo stesso Cava – aggiunge Canducci – ha abbandonato la nave ad ottobre per ricoprire un ruolo di un partito che prova imbarazzo ad inserire il nome del proprio candidato sindaco all’interno del simbolo. Quello di Cava è davvero un tentativo disperato e maldestro per cercare di salvare l’immagine di un sindaco criticato dagli stessi che oggi fingono di sostenerlo. Basterebbe poco per essere un minimo coerenti evitando clamorosi autogoal”.
Claudio Benigni

Che Piunti sia riconosciuto anche dai suoi sostenitori l’emblema dell’immobilismo e del non fare, è notizia diffusa.
Che Piunti abbia disatteso le sue già scarsissime promesse elettorali è anch’esso cosa certa.
Ma che ora in piena campagna elettorale si rimangiasse un impegno, la settimana prima per la settima dopo, è un qualcosa davvero da guinness dei primati.
Come non comprendere la rabbia di Vittorio Massi, presidente del Porto d’Ascoli Calcio, che rischia una sconfitta a tavolino e la vanificazione di tanti sforzi per colpa del comune?
C’era già il dubbio che il rifacimento del manto erboso del Riviera delle Palme dovesse essere pagato dal Comune (speriamo di no) per una serie di negligenze addebitabili a questa Amministrazione, ora abbiamo la certezza che nel frattempo questo speciale manto erboso sia stato lasciato nel totale abbandono, tanto che ora si rendono necessari nuovi interventi manutentivi.
E si scopre all’improvviso che questi interventi vengono fatti proprio adesso, quando i campionati di calcio sono al via? Sarebbe stato giusto e ragionevole farli a tempo debito.
Non so come finirà questa storia ma mi auguro che Piunti si adoperi per rimediare all’ennesimo danno inferto ad una delle più importanti espressioni dello sport cittadino che, cosa purtroppo rarissima nel mondo del calcio, ha ottenuto il grande risultato della promozione in serie D attraverso una gestione seria ed oculata.
Viene il dubbio che tra Piscina, Sambenedettese, malagestione del Palasport e tradimento del Porto D’Ascoli Calcio, Piunti veda nello sport il suo principale nemico, tanto da essersi prefissato l’obiettivo di umiliarne tutti gli operatori!
Che ora si debbano supplicare altri Comuni limitrofi per avere la concessione del campo da calcio, quando si avrebbe a disposizione una struttura di pregio nazionale come il Riviera delle Palme, è un vero smacco alla città e l’ennesima conferma dell’incapacità di chi avrebbe dovuto sostenerne le associazioni sportive.
Il segretario
Claudio Benigni

Ancora disastri in corso

Apprendiamo con sconcerto come l’amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto non abbia concesso l’uso dello stadio Riviera delle Palme alla SSD Porto D’Ascoli per la gara interna di Coppa Italia contro il Nereto, comunicando la propria decisione a pochi giorni dall’evento e adducendo motivazioni legate alla manutenzione, forse ignorando che esiste il mese di settembre, e che in settembre riprende l’attività sportiva, tra l’altro pare mandando all’aria sacrosanti festeggiamenti della squadra del Presidente Massi per lo storico traguardo raggiunto.

Ci chiediamo inoltre che tipo di considerazione abbia la FIGC di questa città, dati i ben noti “disastri in corso” sul fronte della Sambenedettese: immaginiamo i vertici federali rabbrividire ogni volta che vengono raggiunti da una comunicazione proveniente dalla Riviera.

Come già ribadito più volte, anche di recente in occasione di dibattiti pubblici, intendiamo appoggiare in ogni forma le attività del Porto d’Ascoli Calcio e tutte le società e associazioni sportive dell’hinterland sambenedettese, con particolare riferimento a quelle realtà che hanno dimostrato nel tempo serietà, organizzazione, efficienza, lavoro, arrivando a rappresentare un punto di riferimento per tutta la comunità.

Sebbene questa dimenticabile gestione amministrativa stia volgendo al termine, Piunti e la sua giuntina continuano a elargirci manifestazioni della propria inefficienza e inettitudine, c’è solo da sperare che fra qualche settimana tanta parte della cittadinanza apra gli occhi e ci aiuti a defenestrarli.

Serafino Angelini

Portavoce Movimento 5 Stelle

Candidato Sindaco Elezioni Amm.ve 2021

San Benedetto del Tronto

È veramente triste leggere dalla stampa che il manto del Riviera delle palme sia inutilizzabile a causa della sua manutenzione. Giorni fa’ abbiamo lanciato l’allarme ed oggi dobbiamo assistere passivamente a questa triste realtà. Esattamente come con la piscina intervengono all’ultimo momento come se non avessero avuto il tempo di intervenire su un campo sportivo inutilizzato da mesi. Questo è l’ennesimo esempio di un amministrazione allo sbando ed in balìa degli eventi. Sono certo che la città non perdonerà questa ormai provata incapacità. Tonino Capriotti
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