Piscina, Spazzafumo replica con forza a Piunti sui 700 mila Euro persi con il bando Sport e Periferie

Piscina, Spazzafumo replica con forza a Piunti sui 700 mila Euro persi con il bando Sport e Periferie

San Benedetto del Tronto, 2021-09-23 – Oggi conferenza stampa convocata dal candidato Sindaco Antonio Spazzafumo per replicare a Pasqualino Piunti sulle motivazioni dell’esclusione della Piscina Gregori dei 700 mila Euro del Bando Sport e Periferie. Pubblichiamo immagini e videoregistrazioni delle dichiarazioni.

 

 

<<Piunti mente sapendo di mentire dato che il progetto non è stato escluso dai finanziamenti per la qualità della vita in Città, bensì per un errore nella procedura.  Basta visitare la pagina ufficiale della graduatoria del bando “Sport e Periferie” per capire che l’unico motivo di quella che è a tutti gli effetti una disfatta è la la non corretta compilazione della domanda e, precisamente, è mancato il passaggio della validazione del progetto>>

 

Domenico Piunti, Antonio Spazzafumo, Luciana Barlocci

<<IL SINDACO PIUNTI MENTE SAPENDO DI MENTIRE
(e ne abbiamo le prove inconfutabili)

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Apprendiamo stamattina, attraverso la lettura dei giornali, della soddisfazione del sindaco uscente per aver perso i settecentomila euro del bando Sport e Periferie, che sarebbero serviti a cofinanziare il revamping della Piscina Comunale Primo Gregori.

Soddisfazione generata dal fatto che, a suo dire, l’esclusione sarebbe stata determinata dal troppo benessere in città, che avrebbe fatto scivolare il progetto in fondo alla graduatoria.

NULLA DI PIÙ FALSO!

Il progetto al giudizio di merito NEPPURE CI È ARRIVATO!!!

È stato anzi escluso in fase di istruttoria, per VIOLAZIONE PAR. 6, LETT. D) E PAR. 8, LETT. G) DEL BANDO, così come indicato chiaramente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio Sport, nella pagina del suo sito dedicata agli esiti del bando stesso.

Chi ha redatto i documenti progettuali non ha dunque ottemperato ai requisiti formali previsti chiaramente nella lettera dell’Avviso Pubblico.

Nello specifico, riportando le violazioni evidenziate alla lettera dello stesso avviso, le irregolarità che hanno tagliato fuori la proposta sono state:

Paragrafo 6 lettera D

(mancanza di) verifica preventiva e validazione del livello di progettazione presentato, ai sensi dell’articolo 26 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;

Paragrafo 8 lettera G

(domande) pervenute prive della documentazione e delle dichiarazioni indicate al paragrafo 6.

Dunque, il citato benessere non c’entra proprio nulla!!!

Tanto più che le provvidenze pubbliche sono arrivate a comuni come Civitanova Marche, ovvero ad altri del profondo nord, laddove situazioni sociali e reddituali sono oggettivamente almeno non peggiori di San Benedetto del Tronto.

Ma non finisce qui.

Il Sindaco uscente poi mette un’altra pezza peggiore del buco.

Arriva infatti a sostenere che il progetto sia stato scientemente inviato al Ministero senza la validazione di cui al citato Paragrafo 6. Perché? Perché il Comune di San Benedetto del Tronto si sarebbe risparmiato i 15.000 euro del costo del servizio da parte di consulenti esterni.

Cioè: si inoltra alla Presidenza del Consiglio dei Ministri un progetto che si sa che sarà certamente escluso ai sensi del Paragrafo 8, perché così si risparmia denaro (!!!).

Ci sarebbe anche da ridire anche sull’incongrua valutazione della parcella del professionista/organismo che sottoscrive la validazione del livello di progettazione presentato, ai sensi dell’articolo 26 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. I 15.000 euro sono cifra esagerata (l’organismo di ispezione chiede molto, ma molto meno). Ma passiamo oltre e poniamoci altre lecite domande.

Il Comune di San Benedetto del Tronto ha formato delle figure interne in grado di porre in essere le verifiche tecniche necessarie per validare i progetti? Possiede un organismo interno demandato a queste attività? Ha in essere un rapporto organico con un almeno un ente di ispezione qualificato ai termini di legge?

In altri termini, visto che si parla tanto di Recovery Plan, di PNRR, di Next Generation EU, oltre ad avere progettisti mediocri, ci siamo attrezzati per le operazioni di validazione che verranno richieste nei bandi che stanno per essere pubblicati e che potrebbero cambiare il destino della nostra città?

A sentire come si arrampica sugli specchi l’ineffabile Pasqualino Piunti, diremmo proprio di no!>>

 

 

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