San Benedetto del Tronto, 2021-12-22 – Riceviamo e pubblichiamo
<<A 15 mesi dalle elezioni regionali è doveroso fare alcune riflessioni sul tema più discusso negli ultimi anni che ha contribuito in maniera determinante alla vittoria del centrodestra in regione e nel nostro territorio.
Nella Regione Marche si stava avviando un percorso importante di riorganizzazione della rete ospedaliera. Tale riorganizzazione, sarebbe avvenuta tenendo conto dell’ultima riforma (D.L. 70) e dei nuovi modelli di sanità ospedaliera dettati dall’evoluzione scientifica, clinica e tecnologia del momento ed in prospettiva del futuro.
Nel nostro territorio, la realizzazione del novo ospedale avrebbe consentito di rafforzare e riorganizzare la medicina territoriale utilizzando le due strutture più vicine e accessibili ai cittadini.
Purtroppo la propaganda (soprattutto del centrodestra) ha preso il sopravvento ed il progetto si arrestato.
Vanno ricordate le tappe fondamentali che portarono alla decisione di realizzare il nuovo ospedale.
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Nel 2012 fu redatto un documento all’assemblea dei comuni dell’AV5, votato all’unanimità da tutti sindaci (di destra e di sinistra).
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2017 inizia l’iter della Regione per la realizzazione del nuovo ospedale
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Elezioni al comune di Ascoli 2019. Il centro destra rinnega tutto. L’ospedale Mazzoni non si tocca, deve rimanere di primo livello e va rafforzato. Guai a realizzare il nuovo ospedale.
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San Benedetto, nasce il comitato “salviamo il Madonna del Soccorso” il Sindaco Piunti (che fino a quel momento non aveva mai parlato di Ospedale) si accoda al comitato anche in prospettiva delle successive elezioni comunali
Intanto molti politici (soprattutto di centro-destra), utilizzavano questo argomento facendo propaganda in maniera spregiudicata.
L’ex Sindaco di Ascoli Guido Castelli in odore di candidatura alle regionali, è intervenuto più volte a sostegno del comitato, molto preoccupato quasi addolorato per le sorti dell’ospedale di San Benedetto dicendosi d’accordo con tutte le rivendicazioni fatte dallo stesso. Potenziare, rafforzare aprire nuove specialità, di tutto e di più. Ma guai a realizzare il nuovo ospedale
Le stesse cose le diceva ad Ascoli, il Mazzoni, va potenziato e deve rimanere di primo livello.
L’attuale assessore Saltamartini ha superato tutti. Ha battuto il territorio regionale dicendo che avrebbe riaperto tutti gli ospedali riconvertiti negli ultimi anni.
Nel frattempo si sono svolte le elezioni regionali vinte dal centro destra. La propaganda ha funzionato.
Primo annuncio trionfalistico, revoca della delibera per la realizzazione del nuovo ospedale del Piceno.
Inizia il tour nei territori in vista del piano sanitario regionale.
15 luglio 2021 auditorium San Benedetto del Tronto
Presenti: il Presidente Acquaroli, l’Assessore Saltamartini, e tutti gli assessori e consiglieri di maggioranza eletti nel territorio di Ascoli, la propaganda è continuata come se fossimo ancora in campagna elettorale.
In fondo si avvicinavano le elezioni a San Benedetto, quale migliore occasione per estorcere voti ai cittadini.
Sono venute fuori proposte le più stravaganti e fantasiose.
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Due ospedali di primo livello con tutte le specialità in entrambi.
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L’ospedale di Ascoli va rafforzato e a San Benedetto ne va costruito uno nuovo
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In alternativa va ristrutturato il Madonna del Soccorso ovviamente rafforzandolo
Ma la soluzione più originale l’ha detta l’assessore Castelli
“Due ospedali equipotenti che lavorano in maniera integrata” nessuno sa cosa vuol dire.
Intanto San Benedetto cambia amministrazione, a Pasqualino Piunti Subentra Antonio Spazzafumo
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19 novembre 2021 iniziativa del comitato “salviamo il Madonna del Soccorso” presente il Sindaco neoeletto Spazzafumo, l’ex sindaco Piunti e numerosi consiglieri.
La relazione del Presidente è incentrata sulle malefatte della passata gestione, compiacendosi di aver sventato il pericolo che avrebbe rappresentato la realizzazione del nuovo ospedale.
Obbiettivo: riportare a S.B.T. le specialità che ci sarebbero state indebitamente sottratte da Ascoli.
L’ex Sindaco Piunti ha rivendicato allo stesso modo il successo di aver sventato la sciagurata ipotesi di ospedale di vallata. Proposte alternative nessuna.
Il Sindaco Spazzafumo si è detto soddisfatto dell’iniziativa perché gli ha dato molti spunti per l’incontro già programmato il lunedì successivo con la giunta regionale. Dal tavolo regionale non si sarebbe accontentato di promesse generiche, ma avrebbe preteso impegni precisi e puntuali.
Dalle ultime dichiarazioni apparse sulla stampa non mi pare che da quell’incontro sia nato nulla di buono.
Nel frattempo la situazione al Madonna del Soccorso è diventata insostenibile e per certi veri pericolosa.
Le criticità sono tantissime, mi limito a descrivere quelli più gravi.
L’area chirurgica è relegata in pochissimi spazi e pochissimi posti letto. Mescolando pazienti di ortopedia, chirurgia, e otorino, a volte mettendo nella stessa stanza uomini e donne.
La medicina d’urgenza (reparto essenziale per una prima diagnosi e la collocazione appropriata del malato) è pressoché chiusa.
Il Servizio di endoscopia digestiva non riesce a sopperire alle richieste per mancanza di medici, oncologia in grave sofferenza sempre per carenza di medici, potrei continuare ma per brevità mi fermo.
Intanto il direttore di AV si è dimesso e i sindacati hanno fatto due manifestazioni.
Verrebbe da dire: mai in così poco tempo sono stati fatti tanti danni.
Intanto la giunta regionale si diletta ad annunciare improbabili rivoluzioni come l’abolizione dell’ASUR e la costituzione delle aziende territoriali. Come se cambiando l’assetto organizzativo automaticamente aumenterebbero i servizi ai cittadini.
Altro argomento su cui si stanno dilettando l’abolizione dell’azienda marche nord. Non si sa chi deve accorpare chi. Se il territorio deve inglobare l’ospedale o viceversa.
La gravità di questa situazione è che si sta perdendo tempo, non si fanno progetti e questo probabilmente pregiudicherà anche la possibilità di usufruire dei fondi europei.
Nello specifico per i nuovi ospedali, i progetti di Fermo, Macerata, Pesaro vanno avanti mentre Ascoli rimarrà in questa situazione per i prossimi 20-30 anni.
Non vorrei che questa maggioranza Regionale, per continuare nella propaganda, per non rinnegare le promesse demagogiche e populiste fatte in campagna elettorale portino la sanità regionale al disastro al punto da essere commissariata fra pochi anni.
Speriamo di no>>
San Benedetto del Tronto Mario Neroni
22/12/2021 Gruppo sanità PD



































