Le mozioni della discordia

Le mozioni della discordia

San Benedetto del Tronto, 2022-02-09 – Riceviamo e pubblichiamo

<<In allegato si invia copia della mozione presentata al Sindaco del
Comune di San Benedetto del Tr. dalla D.ssa Aurora Bottiglieri, nella
quale si ribadisce la necessità di fare chiarezza sulla questione ospedale
oltre alla necessità di avere un confronto con la Regione Marche, sulla
tematica relativa alle case di comunità; il tutto finalizzato ad avere una
pianificazione adeguata e trasparente dei siti da individuare per la loro collocazione.
San Benedetto deve essere coinvolta e deve avere la possibilità di
esternare la sua posizione in merito ad una questione così importante e delicata per il territorio.
Facciamo inoltre presente che su quest’ultimo punto l’intera coalizione,
rappresentata in seno al consiglio dalla D.ssa Bottiglieri, nei prossimi
giorni promuoverà una petizione popolare indirizzata al Sindaco del
Comune di San Benedetto del Tronto, al Presidente Regione Marche,
all’Assessore alla sanità Regione Marche ed al Direttore ASUR-Area Vasta 5.
La tematica in discussione è troppo importante e non si può lasciare
campo libero a chicchessia senza un adeguato confronto.
F.to ARTICOLO UNO (Gregori Felice)
PARTITO DEMOCRATICO
NOS (Nuovi Orizzonti Sambenedettesi)
PS: Inviata da Art.1 per conto di tutta la coalizione

 

Al Presidente del Consiglio Comunale sig. Eldo Fanini
Al Sindaco sig. Antonio Spazzafumo
SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Oggetto: mozione relativa alla realizzazione delle Case e Ospedali di Comunità nel distretto di San
Benedetto del Tronto – PNRR Sanità (Mission 6)

premesso che

I servizi sanitari in generale rappresentano un tema estremamente sentito dalla nostra comunità oltre a
significare importanti opportunità occupazionali;
nel corso degli anni sono state promosse numerose azioni sia istituzionali che civiche a sostegno del
mantenimento dei servizi sanitari nel nostro territorio di fronte ad un lento e continuo ridimensionamento;
la pandemia da Sars COV 2, che ci troviamo da due anni a fronteggiare, ha avuto l’effetto di evidenziare
criticità già presenti nel SSN e regionale e, per quanto ci riguarda, particolarmente nel distretto di San
Benedetto del Tronto dell’ Area Vasta5;
il nostro servizio sanitario deve continuare ad essere universale, solidale ed equo: affinché ciò sia possibile
occorre rivedere in profondità la sua organizzazione, tenendo conto dei mutati scenari epidemiologici,
demografici e sociali che caratterizzano l’epoca in cui viviamo e che caratterizzeranno ancora più
marcatamente i prossimi decenni, e che oggi impongono un totale ripensamento dei modelli organizzativi
che fino ad ora hanno disciplinato la gestione dei servizi sanitari ospedalieri, territoriali e di prevenzione;
la situazione pandemica ha fortemente manifestato il bisogno di un potenziamento della medicina
territoriale in tutte le sue forme –case di comunità, ospedale di comunità, Centrale Operativa Territoriale
– e la necessità di un utilizzo integrato della telemedicina per permettere di migliorare la continuità
assistenziale ai soggetti più fragili, anziani e disagiati;

considerato che

il distretto sanitario dell’AV5 comune capofila San Benedetto del Tronto che registra oltre centomila assistiti,
a tutt’oggi eroga servizi quali igiene e sanità pubblica, medicina convenzionata, anagrafe assistiti, sede
distrettuale, PUA….in due strutture entrambe fatiscenti, con barriere architettoniche, senza parcheggi e di
difficile accessibilità, per cui si ravvede la necessità improrogabile di individuare nuove sedi sulla base delle
opportunità previste dal PNRR Sanità (Missione 6) per la medicina territoriale e nello specifico per le case e
ospedale di comunità, con scadenza fissata al 28 c.m. per la presentazione dei progetti da ammettere al
finanziamento da parte della Regione;
ricordato che l’immobile con la sede poliambulatoriale e distrettuale di via Romagna in San Benedetto del Tronto è di
proprietà dell’ASUR mentre la sede del servizio Igiene e Sanità Pubblica di Piazza Nardone è con contratto di locazione;
il Comune è coinvolto, per quanto riguarda le Case di Comunità sotto due profili: quello più ovvio, che è
quello gestionale, considerata la necessità di integrare nel Distretto e in questa struttura operativa le attività
sanitarie con quelle sociali; il secondo ambito di coinvolgimento dell’Amministrazione Comunale riguarda la
realizzazione di queste strutture poiché la Casa della comunità deve “essere collocata in una sede visibile e
facilmente accessibile alla comunità di riferimento, perché è il luogo dove il cittadino può trovare una
risposta adeguata a diversi bisogni sanitari e socio-sanitari “;
tale problematica che può essere affrontata solo a livello e con gli strumenti comunali, comporta una
pianificazione volta a identificare la collocazione di importanti funzioni pubbliche nel tessuto cittadino
attraverso gli strumenti urbanistici in stretta collaborazione con la Regione e l’Area Vasta 5: individuazione
di eventuali edifici esistenti, prioritariamente di proprietà pubblica, da ristrutturare a tal fine; individuazione
delle aree in cui realizzare le nuove costruzioni; valutazione delle problematiche di accessibilità;

tutto ciò premesso

il Consiglio Comunale impegna il Sindaco
• ad attivarsi da subito nella richiesta alla Regione e in Conferenza dei Sindaci di almeno due Case di Comunità e un ospedale di comunità nel nostro distretto sanitario nell’area San Benedetto del Tronto – Grottammare che conta circa 63.000 assistiti e di implementare le strutture di Ripatransone e Montefiore dell’Aso;
• ad una rapida programmazione urbanistica per allocare correttamente questi fondamentali strumenti del Distretto per evitare un “trasformismo sanitario” volto a riciclare strutture
poliambulatoriali con un semplice cambio di denominazione;
• a far si che questa occasione offerta dal PNRR permetta di realizzare vere Case di Comunità, punti unici di erogazione di servizi sanitari e sociali, luoghi accessibili dove sia viva e continua la partecipazione delle nostre comunità, troppo offese negli ultimi anni.
La presente mozione ha carattere di somma urgenza e pertanto chiedo che venga discussa e approvata nel prossimo consiglio comunale.
Con osservanza
San Benedetto del Tronto 09/02/2022
Aurora Bottiglieri>>

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