Antonio Lera, “Tra l’essere e l’apparire” al Florian

Antonio Lera, “Tra l’essere e l’apparire” al Florian
“TRA L’ESSERE E L’APPARIRE” di Antonio Lera San Benedetto del Tronto – CAFFE FLORIAN – 31 Marzo 2022 – ore 18:00
 

Giovedi 31 corrente mese, al Caffè Florian, primo a divenire “Caffè letterario d’Italia e d’Europa”, verrà presentata la nuova raccolta curata dal Dr. Arturo Bernava, Direttore della Casa Editrice IlVIANDANTE, intitolata “TRA L’ESSERE E L’APPARIRE: Poesia picciola dell’Universo”, del Prof. Antonio Lera, Presidente dell’Associazione AGAPE (Accademia Caffè Letterari d’Italia e d’Europa), Candidato al Nobel per la Letteratura per gli anni 2020 e 2021.
Lo storico locale di San Benedetto del Tronto che da molti anni è il riferimento principale dell’Associazione Agape (Accademia Caffè Letterari d’Italia e d’Europa), all’angolo tra Viale Secondo Moretti e Via Ugo Bassi, in posizione centrale rispetto all’isola pedonale, che all’apertura sul finire dell’800 si chiamava Caffè Adria, successivamente nel 1937 rilevato da Alberto Moretti prese il nome di Caffè Impero, sino al 1953 quando Osvaldo Urbani la riapri con le stesse caratteristiche cambiando solo il nome in Caffè Florian, in omaggio alla moglie Floriana. E’ il caffè più prestigioso della città e rappresenta un pezzo di storia della comunità sambenedettese essendo da sempre simbolo storico e culturale della città con all’interno una comoda sala da thè interna, prevalentemente riservata ad eventi ed iniziative culturali. Definito come il miglior Caffè della Regione Marche per qualità e professionalità, ma con una dotazione in più, quella di ospitare il caffè letterario, per l’appunto, più qualificato e operativo d’Italia curato dal Prof. Antonio Lera che lo ha creato sulla scorta del Movimento Culturale ARTISTI E POETI BENEDETTI, attraverso l’Associazione Agape (Accademia Caffè Letterari d’Italia e d’Europa), facendo tappa poi in alcuni dei più prestigiosi CAFFE’ E LOCALI STORICI D’ITALIA E D’EUROPA (Florian di San Benedetto del Tronto, Meletti di Ascoli Piceno, Pedrocchi di Padova, GranCaffè Quadri di Venezia, Le Giubbe Rosse di Firenze, Arte della Seta di Firenze,  Paszkowski di Firenze, Caffè Greco di Roma, Cafè Demel di Vienna, Caffè Letterario Ostiense di Roma, Museo del Corallo di Napoli, Casina Pompeiana di Napoli, Antica Legatoria Artigiana di Napoli, Caffè Il Momento di Amsterdam, Lucaffè di Ferrara, Minotauro di Verona, Cibo per la Mente di Taranto, Notturno Sud di Bologna, Caffè Letterario a Palazzo Mauri di Spoleto, Palazzo Fibbioni de L’Aquila, Psica di Pescara, Kursaal di Giulianova, Loggiato Belvedere di Giulianova, Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi, Palazzo del Mare di Roseto degli Abruzzi, Empatia di Teramo, Caffè Meletti di Ascoli Piceno. Dunque uno di una serie di incontri letterari, previsti in tutta Italia nei prossimi mesi. Presenzieranno alla serata: Arturo Bernava (Direttore Casa Editrice Ilviandante), Gaia Baroni (Psichiatra Territoriale), Valeria Neroni (Dottoressa In Servizi Sociali), Alceo Spinozzi (Scrittore), Alessandra Bucci (Docente e Scrittrice), Laura Balestra (Docente e Scrittrice), Gabriele Partemi (VicePresidente AGAPE).
Parlando del libro, è improntato ad orientare i comportamenti e l’animo umano alla Pace e a suggerire atteggiamenti positivi ed evocare suggestioni terapeutiche ed inclinazioni verso il benessere psicofisico, teso dunque a veicolare messaggi di pace e di benessere, ovvero le uniche cose importanti per l’essere e che danno ad ogni individuo la peculiarità dell’umanità, quando si parla di essere umano, per evitare di incespicare nella deriva e nella nebulosa poetica che la contemporaneità sperimentalista potrebbe indurre in chi scrive versi. Lera scrive dell’urgenza di recuperare il senso vero del vivere, in cui la dimensione dell’amore appare prevalente su tutto ed è in essa che affondano le radici di un tempo necessario ed improrogabile per la pace, perché si è sempre in tempo per realizzare spazi di buoni intenti e di traguardi comuni di pedagogia e di civiltà profumati di buone relazioni umane. Essere partigiani di pace, coltivare i sentimenti che portano gli uomini al rispetto del pianeta e di tutte le creature e le cose che vi abitano. Una pace da sempre inseguita e mai veramente ottenuta si cela in ogni angolo poetico di Lera, che non s’illude mai dell’esistenza di tempi di pace, guardando in faccia una realtà che pone gli uni contro gli altri per l’esistenza di molteplici dividendi sul piano relazionale ed esistenziale, come il possesso dei beni, il denaro, la ricerca del successo personale a tutti i costi che significa in pratica rinunciare ad essere se stessi, rinunciare a vivere la propria vita, rinunciare alla pace, rinunciare ad essere e scegliere di apparire, divenire comparse mascherate dal senso di protagonismo che illude cosi bene di essere.
Ogni opera poetica riguarda l’interiorità, il riflettere su di sé al fine di accrescere la propria consapevolezza e rispetto a tutte le altre forme artistiche, lo strumento poetico può riuscire meglio a suscitare una vera e propria catarsi, agendo nella profondità dell’essere e contribuire cosi pienamente al benessere psicofisico ed accrescere la qualità della vita delle persone. Nella lettura poetica è possibile pensare una sorta di  Pronto Soccorso Poetico dove le  poesie divengono ricette contro la perdita del piacere di vivere, soprattutto considerando l’humus quotidiano in cui gli individui sono immersi.  Appare incredibile di alcune Poesie che possono essere considerate come anche altre forme artistiche (musica, pittura, scultura, fotografia) delle pillole da assumere per donare calma e relax ed interrompere la frenesia e l’aridità della vita moderna. Ma la Poesia riesce a divenire anche foriero di pace e in particolare ad armonizzare l’anima per alleviare sofferenze e preoccupazioni e Lera utilizza questo strumento privilegiato per “lavorare” sulla parte positiva di ciascuno attraverso le modalità espressive letterarie per prendersi cura del benessere del lettore e predisporlo verso l’armonia emotiva, mentale o spirituale ed in ogni caso contribuire ad alleviare il malessere suscitato dai periodi critici che da sempre caratterizzano la vita delle persone (Conflitti, Guerre, Pandemie, Separazioni), nelle varie fasi esistenziali individuali e collettive. Insomma Poesia come Antitodo ai mali del vivere e soprattutto come Fiocina di opportunità del benessere e chiudendo in cerchio, garantendo il benessere si viaggia verso la pace, prima quella interiore poi quella comune. La scrittura poetica più che ogni altra forma di espressione letteraria ed artistica, consente di ripristinare la relazione con se stessi, cui spesso si rinuncia nel processo di maturazione verso l’età adulta, rinunciando a quel fanciullino che Pascoli ha riportato a galla nella sua poetica e a quell’entusiasmo tipico delle prime fasi esistenziali che D’Annunzio ci fa ritrovare nelle sue opere. Il fanciullino di Pascoli e l’Entusiasmo di D’Annunzio a tratti si riaffacciano nelle opere di Lera con il debito scarto riguardo ad Autori di cosi alto valore, condite da una ricerca costante della semplicità e del valore umano perché tutti noi possiamo mantenere la giusta elasticità mentale, con una mente aperta, postura esistenziale da cui il corpo possa trarre enormi benefici ed alfine essere più che apparire e garantire empatia tra le persone e tempi e spazi esistenziali migliori di prima”. La raccolta fa intravedere percorsi non solo poetici da tempo cercati ma soprattutto terapeutici. La ricerca della metafora oscilla tra l’Essere e l’Apparire disvelando un mondo di complessità (con Odi più strutturate) e semplicità (con Odi più elementari che), laddove lo scrittura è un modo per dire ciò che non si riesce ad esprimere in altro modo, attraverso quei contrasti esistenziali che tengono insieme sguardi muti e cuori galoppanti, respiri ansimanti e fresche carezze. Parlare di Lera vuol dire parlare di passione poetica. Cardini della sua dimensione artistica sono sia la forma (per cui è stato accostato a D’Annunzio) che la sostanza (che lo vede paragonato da alcuni critici a Pascoli);  la presente opera letteraria si muove poi all’interno dell’asse tempo/bellezza e risente particolarmente della sua formazione medico-psicologica delineando una chiara prospettiva narrativo esistenziale che fa intravedere chiaramente percorsi non solo poetici da tempo cercati ma soprattutto terapeutici collocabili “Tra l’Essere e l’Apparire”.
Titolo: Tra l’essere e l’apparire
Autore: Antonio Lera
Genere: Poesia
Edizione: EdizioniIlViandante
Pubblicato: Febbraio 2022
Pagine: 90
Prezzo: 12 Euro
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