Pesca, caro gasolio e dintorni

Pesca, caro gasolio e dintorni

L’ incremento del costo del gasolio rischia di dare un colpo mortale alla nostra pesca sia in senso gestionale che prettamente professionale.

Una categoria quella dei pescatori italiani che nel corso degli anni è stata fortemente decimata senza un turn over adeguato, costringendo a fare ricorso a personale estero in massima parte magrebino.

È mancata in questi anni una protezione dei nostri pescatori, lasciati al loro destino e a combattere con un incremento esponenziale di importazione di pescato estero.

È mancata soprattutto una seria politica della pesca e la preveggenza di eventi sempre più minacciosi come quelli oggi in atto.

Per decenni si sono finanziati ammodernamenti dei pescherecci con sostituzioni di motori sempre più potenti così andando in modo inversamente proporzionale rispetto al decremento della risorsa ittica.

Quindi più potenza equivale a più consumo considerando il fatto che un peschereccio a strascico è configurabile ad un rimorchiatore che traina una rete.

Ora con la speranza che il mercato petrolifero torni alla normalità si dovrebbero attuare delle iniziative di risparmio energetico come per esempio diminuire drasticamente il peso delle componenti la rete con l’ utilizzo di fibre di nuova generazione come il Kevlar che ha una grande resistenza meccanica alla trazione, tanto che a parità di massa è 5 volte più resistente dell’acciaio.

Poi installare dei sensori digitali che vadano a monitorare e controllare minuto per minuto il consumo del combustibile.

Già queste due iniziative potrebbero creare un risparmio di oltre il 30% del costi.

Questo in attesa che altre fonti di carburanti vengano sperimentate e poi utilizzate.

Poi un’ altra iniziativa che oramai è ora di realizzare è quella di dare per legge un valore minimo al pescato nelle diverse specie che copra i costi di gestione e con asta a salire e non a scendere, questa da sempre una vera e propria vergogna.

C’ è da sperare che il PNRR preveda un congruo capitolo di spesa così da poter attuare progetti e programmi per un nuovo e moderno assetto e dare serenità al mondo della nostra economia Ittica.

Nazzareno Torquati

San Benedetto del Tronto, 15 marzo 2022

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