San Benedetto del Tronto, 2022-06-13 – Riceviamo e pubblichiamo
Partito Democratico
Circolo Territoriale
“PRIMO GREGORI”
Via D. Chiesa n. 12 – di Porto d’Ascoli –
<<I residenti di Porto d’Ascoli stanno percependo un senso di abbandono da parte dell’amministrazione Comunale, riguardo alla sua manutenzione in generale. Sporcizia ed erbacce la fanno da padrona mentre strade e marciapiedi versano in un pericoloso stato di degrado. Chiediamo dunque al sindaco Spazzafumo di ricordarsi che Porto d’Ascoli è fino a prova contraria, parte integrante di San Benedetto.
E a tal proposito vogliamo segnalargli una situazione che dopo 7/8 anni rischia di assumere contorni paradossali e che sono inerenti l’area naturalistica della Sentina. Per la famosa “Torre sul Porto” c’era un progetto di recupero di un suo annesso, una ex stalla per trasformarla in un punto informativo a servizio dei sempre crescenti frequentatori dell’unica area umida esistente tra il Delta del Po ed il Gargano.
Dopo il Progetto e l’affidamento dei lavori nascono pare dei problemi ostativi che bloccano i lavori. E l’impalcatura metallica che era stata montata, è lì da 7/8 anni a fare brutta mostra di sé tra una selva di erbacce.
Vorremmo sapere, perché l’impresa appaltatrice non la rimuove, ed in sua assenza perché il Comune non si attiva in proprio.
Anzi qualora il problema del recupero non fosse risolvibile, oltre a restituire il giusto decoro alla Torre sul Porto, perché non intervenire per rimuovere quell’annesso che non ha valore né storico e né architettonico?
Sempre nell’area Sentina poi ci è stato segnalato che i laghetti più a sud, in prossimità del fiume Tronto sono prosciugati. Riteniamo che anche qui il Comune si debba attivare perché signor Sindaco, lei ci comprenderà, una zona umida, non può presentare dei laghetti asciutti.
Un ulteriore appello accorato che rivolgiamo infine al 1^ cittadino, è quello di intervenire sulla protezione della costa perché l’erosione è progressiva e rischiamo di perdere un area di fondamentale importanza compreso la stessa Torre che alla fine sarà inesorabilmente ingoiata dal mare. Anche in questo caso c’era un progetto che nel proteggere la Torre alimentava i laghetti, ma temiamo che dorma nei cassetti. Chiediamo un suo solerte interessamento.>>
La Segretaria
Elisa Marzetti



































