Convegno “Violenza Domestica ed Affettiva, Tutela per Tutte le Vittime

Convegno “Violenza Domestica ed Affettiva, Tutela per Tutte le Vittime

San Benedetto del Tronto – Saremmo Onorati della Vostra Presenza al Convegno “Violenza Domestica ed Affettiva – TUTELA PER TUTTE LE VITTIME: DONNE, MINORI E UOMINI- Affinché tutte le vittime siano di Serie A” (alleghiamo locandina) la cui MISSION è spiegata in calce. Il convegno si terrà Sabato 26 novembre, presso l’Auditorium Comunale “Tebaldini”, Viale De Gasperi 64,  San Benedetto del Tronto.

 

 

Gradita conferma; Info 3496952813

Concessi Crediti Formativi per Avvocati.  A tutti i partecipanti sarà rilasciato:

  • Attestato di Partecipazione “TUTELA INCLUSIVA PER TUTTE LE VITTIME DI VIOLENZA”
  • Il REPORT di due anni di Attività del Servizio Centro Anti Violenza Oltre il Genere
Nella speranza di averla presente, porgiamo, con stima,  cordiali saluti

Adamo De Amicis

Presidente Ass. A.Pro.S.I.R.

Antonella Baiocchi

Psicoterapeuta Responsabile Scientifico del Convegno

MISSION DEL CONVEGNO:

Il Convegno ha le seguenti  Mission:
  1. vuole far comprendere che, al di là della rilevanza mediatica e statistica (quest’ultima discutibilissima, dato che esistono solo ricerche che indagano la violenza subita dalla donna e  non esistono ricerche a senso inverso, che indaghino la violenza subita dagli uomini in ambito domestico ed affettivo), la Violenza non è Unidirezionale (degli Uomini verso le Donne) ma BIDIREZIONALE, nel senso che vittime e carnefici possono essere sia uomini che donne in quanto “La violenza non ha sesso”. Il Killer da combattere è la Cultura Tossica della PERSONA di qualsiasi sesso essa sia: uomini e donne sono affette da una sorta di Analfabetismo Psicologico e Relazionale,  che  li induce, quando vengono a trovarsi in posizione di Potere rispetto ad un interlocutore in posizione di Vulnerabilità, a gestire le divergenze in modo “dicotomico” (a prevaricare chi diverge dal modello considerato VeritàGiusto);
  2. vuole far comprendere la necessità di una “Tutela Inclusiva di Tutte le Vittime” di Violenza Domestica ed Affettiva, senza discriminazioni di Sesso: attualmente lo Stato Italiano agisce una anticostituzionale discriminazione nei confronti degli Uominii Centri Anti Violenza esistenti accolgono solo ed esclusivamente le donne, il 1522 non accetta di dare indicazioni su iniziative che mirano ad aiutare gli uomini), ogni iniziativa anti-violenza veicola il tossico messaggio unidirezionale “Uomo a priori Carnefice – Donna a priori Vittima” e molto altro ancora;
  3. intende far comprendere che il MANTENIMENTO DELLA VISUALE UNIDIREZIONALE causa GRAVOSE e ANTICOSTITUZIONALI   CONSEGUENZE legali, sociali, di tutela, tra cui:
    • alimenta il Circuito della Violenza invece di sfiancarlo e svilisce e depotenzia le iniziative di prevenzione e fronteggiamento messe in atto: perché per sfiancare “mostro violenza” si punta l’attenzione su “parti non vitali” (sull’Essere Uomo)
    • crea Vittime di “Serie B”: le Vittime di sesso Maschile sono discriminate e non hanno alcun aiuto dallo Stato!
  1. intende far comprendere che la BIDIREZIONAITA’ della violenza NON RAPPRESENTA IN ALCUN MODO UNA MINACCIA PER LE DONNE in quanto non nega né svilisce la Violenza di Genere, ma ha l’obiettivo
    1. di dare visibilità e tutela alle “vittime attualmente invisibili”
    2. e mettere in luce la Vera Matrice della Violenza (comprensione necessaria per ideare iniziative di prevenzione e fronteggiamento veramente capaci di sfiancare la Violenza)
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