dalla Regione Marche

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martedì 6 dicembre 2022  17:45

L’Agenas premia la sanità marchigiana: l’Ospedale regionale premiato come miglior ospedale pubblico d’Italia

 

Un importantissimo riconoscimento per la sanità marchigiana arriva oggi da Agenas, l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari. L’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ancona (Torrette) è stata premiata come migliore ospedale pubblico d’Italia (all’Istituto Humanitas di Rozzano il riconoscimento come realtà privata). Il premio è stato assegnato a sorpresa questa mattina a Roma, durante la presentazione del Programma Nazionale Esiti 2022 (PNE). Le due strutture sono le uniche, su 227 valutate, ad aver ottenuto “semaforo verde”, cioè valutazione alta per almeno 6 aree cliniche, rispetto agli indicatori individuati dal Programma Nazionale Esiti (Pne).

“Siamo estremamente orgogliosi di ricevere questo riconoscimento – afferma il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli – Agenas attesta l’eccellenza del nostro ospedale regionale che è il polo di riferimento per l’intera rete sanitaria e ospedaliera di territorio che stiamo implementando attraverso le riforme messe in campo. Ne parleremo nel corso della prossima Giornata delle Marche, insieme al Ministro Schillaci, in programma sabato a Fermo, e ricevere questo riconoscimento proprio in questa settimana rafforza il nostro messaggio e la volontà di continuare a lavorare in questa direzione. Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta tutti gli operatori del sistema sanitario regionale che dimostrano grande professionalità e spirito di sacrificio per la comunità”.

 

“Gli indicatori di Agenas certificano la qualità delle nostre decisioni – ha aggiunto l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini – la Regione, con la riforma della Legge 13,  ha scelto Torrette come ospedale unico di secondo livello e ha investito per far sì che raggiungesse livelli di eccellenza, le aspettative che abbiamo sull’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ancona sono quindi  di questa caratura”.

 

Per descrivere sinteticamente la qualità delle cure delle strutture ospedaliere, il Programma Nazionale Esiti utilizza il treemap, una rappresentazione grafica sintetica basata su indicatori relativi a 7 aree cliniche valutate: cardiocircolatorio, nervoso, respiratorio, chirurgia generale, chirurgia oncologica, gravidanza e parto, osteomuscolare. Come ha sottolineato il presidente Agenas Domenico Mantoan, il premio è stato istituito quest’anno ed “assegnato alle due aziende che hanno raggiunto livelli buoni in almeno 6 delle 7 aree cliniche individuate”.

martedì 6 dicembre 2022  15:03

Le Regioni firmano l’Intesa per istituzionalizzare la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, davanti al presidente della Repubblica

Le Regioni firmano l’Intesa per istituzionalizzare la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, davanti al presidente della Repubblica

(MONZA) – La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome va istituzionalizzata. Il suo ruolo di coordinamento e di mediazione politica tra interessi territoriali e nazionali, ispirato alla leale collaborazione tra organi dello Stato, deve essere riconosciuto ufficialmente. È quanto chiedono Regioni e Province autonome che hanno firmato l’Intesa per conferire, dopo quarant’anni dalla sua fondazione, una veste giuridica all’organismo. La cerimonia ufficiale si è svolta a Villa Reale di Monza, davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’ambito del Festival delle Regioni che si è svolto ieri e oggi tra Milano e Monza. Il documento, vero atto fondativo di questa nuova veste istituzionale, è stato firmato dai presidenti di tutte le Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano. Definisce gli obiettivi, i compiti, la composizione, le modalità di lavoro e l’amministrazione della Conferenza stessa.
Nel corso di una audizione al Senato, nell’ambito dell’iter della legge di bilancio per il 2022, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome aveva espresso l’esigenza di una normativa che regolasse il proprio funzionamento e stabilisse le proprie prerogative.
“La Conferenza ha dimostrato, nel corso di quaranta anni di storia, di saper interpretare il ruolo delicatissimo di composizione e mediazione istituzionale – ha detto Acquaroli – Chiediamo un riconoscimento costituzionale e legislativo della Conferenza quale organo della Repubblica essenziale per valorizzare il decentramento e il protagonismo delle Regioni e delle Province autonome, salvaguardando le autonomie speciali previste dai rispettivi statuti e consolidando, anche attraverso il rafforzamento delle autonomie, la capacità amministrativa e di interlocuzione con il Governo centrale”.
Acquaroli ha poi evidenziato come sia importante che un rapporto, quello tra le Regioni, “che da tanti anni contraddistingue il dibattito politico e istituzionale nel nostro Paese, possa acquisire una forma compiuta. Credo che sia anche importante oggi innescare un processo di riforma dello Stato che possa consentire ai territori di espletare al meglio le loro capacità di competitività e la loro vocazione allo sviluppo, mentendo però ferma e unita la visione integrale della nostra Nazione. È necessario uno Stato forte che riesca a dare maggiori risposte ai territori e contraddistinto da maggiore capacità di mettere in condizione questi territori di svilupparsi”. Commentando le due giornate del festival delle Regioni, di Milano e Monza, Acquaroli ha sottolineato che si è trattato di “un’occasione importante che ci ha consentito di fare il punto della situazione e di guardare a questa fase come a una fase piena di opportunità, non solo per il Pnrr e la nuova programmazione europea, ma anche per questo dibattito sulle Regioni che può produrre novità finalmente anche dal punto di vista istituzionale Le Regioni, come riconosciuto dal Presidente della Repubblica nel suo intervento qui a Monza, hanno dato un grande contributo nella fase della pandemia e non solo. Stanno riscoprendo una centralità anche perché riescono a fare una sintesi che molto spesso, in questi anni, non è avvenuta. Spero veramente che, con il nuovo governo nazionale, si possa dare un impulso a questa fase di costruzione di una nuova visione dello Stato, dove lo Stato possa assecondare, fino in fondo, per il tramite della semplificazione e della filiera istituzionale, la sfida del rilancio dell’Italia, che ha bisogno, sotto tanti punti di vista, infrastrutturale, sociale ed economico, di risposte concrete”.
L’intesa firmata dai presidenti, ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione (ripartizione della competenza legislativa tra Stato e Regioni), disciplina finalità e composizione della Conferenza, gli organi previsti, l’organizzazione e il funzionamento, conferendo le attività di segreteria al Cinsedo (Centro interregionale studi e documentazione), già finanziato dalla Regioni e dalla Province autonome.

martedì 6 dicembre 2022  14:25

Urbanistica, approvata la pdl della Giunta volta a contenere il consumo di suolo

Urbanistica, approvata la pdl della Giunta volta a contenere il consumo di suolo

E’ stata approvata oggi nel corso della seduta del Consiglio regionale la proposta di legge in materia urbanistica, a iniziativa della Giunta regionale, che proroga al 31 dicembre 2024 il divieto a nuove edificazioni da parte dei Comuni. In particolare, si stabilisce che non sono ammesse ulteriori espansioni di aree edificabili in zona agricola, nei Comuni che non hanno completato per almeno il 75 per cento l’edificazione delle aree esistenti con medesima destinazione d’uso urbanistica, prevedendo, tuttavia, che possano essere sempre adottati nuovi PRG o varianti ai PRG vigenti, se finalizzati alla riduzione delle previsioni di espansione delle aree edificabili ovvero al recupero di aree urbane degradate, anche mediante strategie integrate di rigenerazione urbana previste dalla normativa in questione.

“La Legge in oggetto – commenta l’assessore all’Urbanistica Stefano Aguzzi – vuole preservare il patrimonio comune ovvero l’uso consapevole e coerente del suolo, spronando gli enti preposti al recupero delle aree urbane degradate, anche attraverso l’uso di nuove strategie di rigenerazione urbana in armonia con i valori della Giornata mondiale del Suolo che si è celebrata ieri”.

La proposta di legge approvata oggi dal Consiglio regionale delle Marche va dunque a garantire il corretto funzionamento del sistema e a contenere il consumo del suolo, in attesa dell’approvazione di un’organica legge di riforma per il governo del territorio. “La proroga del termine al 31/12/2024 – conclude Aguzzi – si ritiene funzionale al fine di una corretta e coerente gestione del territorio, in attesa dell’approvazione di una legge di riordino della normativa di riferimento, ad oggi in fase di elaborazione presso i settori regionali preposti”.

 

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