PRIDE O NON PRIDE, L’ORDINANZA È UN PROBLEMA
San Benedetto del Tronto, 2023-06-08 – Pubblichiamo il testo e il pdf del comunicato che abbiamo ricevuto per rendere noti alcuni dei passaggi fatti fino ad ora per organizzare il terzo Piceno Pride a San Benedetto del Tronto, sottolineando la non pervenuta risposta ufficiale da parte di chi di dovere per la concessione del suolo pubblico e l’ordinanza per lo svolgimento del corteo.
PRIDE O NON PRIDE, L’ORDINANZA È UN PROBLEMA
Per fare un Pride servono diverse cose tra cui:
- Tempo pratico per organizzarlo
- I permessi per l’occupazione del suolo pubblico per una pedana
- L’ordinanza per il corteo
- L’avviso della pubblica manifestazione
- L’enorme pazienza e il grande fegato che ci vuole per avere a che fare con amministrazioni e uffici pubblici
Abbiamo fatto la richiesta tramite pec per il suolo pubblico a San Benedetto del Tronto il giorno 28 aprile 2023, più di due mesi prima di quando ci sarà il Pride.
Ci hanno rimpallato più volte: chiama questo, chiama quest’altro, “te lo posso dire a voce
che va bene.. ma per iscritto no”. “Ci devi andare di persona”, poi ci vai di persona e ti rimpallano di nuovo.E anche fosse, c’è davvero un obbligo o un bisogno di andarci di persona per smuovere le cose?
Ci sono dei canali ufficiali, pec, mail e quant’altro per rispondere in tempi decenti e invece no.?Le persone che (fortunatamente) lavorano, devono prendersi permessi su permessi per poter avere colloqui di 5 minuti scarsi che non risolvono mai nulla. Vi fa schifo il Pride?
O vi fa schifo il fatto che non ci potete mettere un cappello?
È il secondo anno che questo Comune e quindi questa amministrazione sono incapaci quantomeno di rispondere sui canali ufficiali e soprattutto in tempi utili.Ci rendiamo conto che siamo riuscite a fare il primo Pride con la vecchia amministrazione che era apertamente di destra?
La loro fu una risposta terribile, i bastoni tra le ruote anche, ma almeno una risposta ci fu.
Arriveranno mai l’ordinanza e la concessione del suolo pubblico?L’unica istituzione che risponde sempre è la questura.
E questo la dice lunga, soprattutto quando manda agenti a fare ronde attorno a circoli privati nei quali stiamo portando avanti degli eventi fatti di condivisione, ascolto e confronti pacifici!
Ronde giustificate con: “è per la vostra sicurezza”.
Ma questo è un altro discorso.
C’è forse la volontà di farci desistere? Non ci riusciranno.
Non abbiamo bisogno di pedane e palchi, possiamo fare senza, perché basta un megafono, bastano le persone che continuano a supportarci e a seguirci, bastano la rabbia, la forza e la voglia di stare in piazza a urlare che noi, persone queer, non solo esistiamo, ma non ci nascondiamo.
Non abbiamo paura e non ci fermeremo.
Perché il Pride, prima di essere una festa, è lotta di rivendicazione.
Ci vediamo l’8 luglio a San Benedetto del Tronto per il terzo Piceno Pride.
Vi daremo i dettagli a breve, intanto segnate sul calendario!
Libere Tutte
Gruppo transfemminista intersezionale del Piceno
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