dall’UniUrb

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Grande partecipazione alle giornate FAI di UniUrb

  • Più di milletrecento visitatori al Sistema Museale –

L’impegno dei docenti, degli studenti e del personale dell’Università di Urbino che anche quest’anno ha reso possibile l’apertura del Sistema Museale in occasione delle Giornate d’Autunno del FAI si è tradotto anche quest’anno in una grande presenza di pubblico. In particolare, le Collezioni Mineralogiche-Raccolte Geonaturalistiche hanno registrato 127 presenze, il Gabinetto di Fisica 205, il Museo dei Gessi 215 e l’Orto Botanico 774, per un totale di ben 1.321 visitatori presenti nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 ottobre.

La prof.ssa Anna Santucci, Delegato rettorale alla valorizzazione del patrimonio museale dell’Ateneo, ha rivolto un sentito ringraziamento al pubblico, ai colleghi, al personale e ai volontari della Pro Loco, sottolineando che “il successo della partecipazione di Uniurb alle Giornate del FAI conferma – ancora una volta – la peculiare rilevanza di questo patrimonio all’interno del centro storico di Urbino, Patrimonio Unesco e perla del Rinascimento”.

Uniurb in Cammino”: Mens sana in corpore sano

  • Da Cagli a Gubbio lungo il “Cammino del Duca”: studenti, docenti, personale dell’Ateneo uniti da attività fisica, cultura e spiritualità –

 

Si è conclusa ieri la terza edizione di “Uniurb in Cammino”, un evento organizzato dall’Università di Urbino Carlo Bo e dal Club Alpino Italiano (sez. Montefeltro e sez. Gubbio), per far conoscere il progetto di terza missione sul “Cammino del Duca”, un progetto che docenti, ricercatori e ricercatrici di diversi Dipartimenti stanno portando avanti dal 2021.

Il percorso ha visto mettersi in cammino studenti, studentesse, personale tecnico amministrativo, docenti di diverse aree disciplinari dell’Ateneo. Ma si sono uniti a loro anche molti escursionisti provenienti da diverse regioni italiane, soci e guide del CAI, che hanno accompagnato il gruppo lungo tutto il tracciato, che era stato presentato il 12 ottobre al Palazzo Ducale di Urbino alla presenza dell’architetto Stefano Brachetti della Galleria Nazionale delle Marche, del Rettore Giorgio Calcagnini e del Vice Sindaco del Comune di Urbino Marianna Vetri.

Poi il via sabato mattina dall’Arena Sant’Emidio di Cagli, ricevuti e salutati dal Sindaco di Cagli Alberto Alessandri e dell’Assessora all’Ambiente, Urbanistica e Servizi Sociali Simona Palazzetti. L’arrivo dopo 20 km di cammino a Fonte Avellana, accolti da Padre Gianni Giacomelli, priore del Monastero Camaldolese della Santa Croce di Fonte Avellana. A seguire, la conferenza di Emiliano Catena sul tema “L’uso civico del territorio in Appennino”.

Domenica, da Fonte Avellana in direzione di Isola Fossara, con sosta presso l’Associazione di promozione sociale Fronte del parco e proseguimento fino alla gola del Bottaccione. Percorrendo poi l’acquedotto medievale il gruppo è arrivato a Gubbio, con una conclusione particolarmente emozionante: ad attendere il folto gruppo dei partecipanti c’erano il Sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati e l’Assessora alla Cultura Giovanna Uccellani. Con loro il Vescovo di Città di Castello e di Gubbio Mons. Luciano Paolucci Bedini e la Direttrice del Palazzo Ducale, Paola Mercurelli Salari che ha accompagnato il gruppo nella visita della XVII Biennale di Gubbio.

“Sono stati due giorni davvero intensi” racconta Elena Viganò, Prorettore alla Sostenibilità e alla valorizzazione delle differenze della Carlo Bo “di condivisione di riflessioni e proposte per iniziative future, ma anche di nuove relazioni tra i partecipanti, le comunità e i territori attraversati, condividendo conoscenze su aspetti storico-culturali, geologici e paesaggistici. Arricchimenti reciproci su cui saranno costruite nuove progettualità che ci vedranno ancora protagonisti. Un particolare ringraziamento, oltre che a tutti i partecipanti, al Comitato Organizzatore, che ho coordinato con i colleghi Tommaso di Carpegna Falconieri, Elisa Lello, Filippo Martelli (referente per la Convenzione Uniurb-CAI Montefeltro), Marco Menichetti, e a Simone Smargiassi dell’Ufficio Sostenibilità, alla segreteria del Rettore e dei prorettori e all’Ufficio comunicazione di Uniurb”.

Il 19 ottobre un “Pomeriggio Americano”

  • La presentazione della collana “Il Nuovo Mondo”: uno sguardo sulla cultura e le contraddizioni degli Stati Uniti –

Nell’ambito degli insegnamenti di Letteratura Angloamericana per la laurea triennale e di Cultura Angloamericana per la laurea magistrale dell’Università di Urbino, in collaborazione con il Centro Studi Americani l’Aula Magna di Lingue nel Collegio Raffaello in Piazza della Repubblica ospita giovedì 19 ottobre a partire dalle 14,15 una serie di interventi di presentazione della collana “Il nuovo mondo”.

Più volte è stato evocato da un lato il “tramonto dell’Occidente”, dall’altro l’avvicinarsi delle lancette del Doomsday Clock alla mezzanotte” afferma Alessandra Calanchi. “In ogni caso il secolo “americano” è ormai abbondantemente trascorso e questo ci mostra un mondo fratturato, conflittuale e segnato da geografie politiche e sociali sempre più fragili. Oggi, in un’epoca che decostruisce e ricostruisce i confini, spesso in modo drammaticamente conflittuale, studiare la letteratura e la cultura americana non può prescindere dalla Storia ma nemmeno dalle scienze politiche, dalla sociologia, dalle serie tv, dalla musica e dallo sport, dalla finanza e dalla moda. L’America ci circonda, e nello stesso tempo il suo mito si allontana; non sappiamo più se berci in pace una Diet Coke o indignarci per l’ultimo ragazzo nero ucciso dalla polizia. Per questo, ora è più che mai necessario trovare un tavolo d’incontro fra le discipline – la letteratura, l’ecologia, la giurisprudenza, e soprattutto la Storia, che ha sempre da insegnarci. 

Sarà l’occasione per presentare la collana “Il nuovo mondo” diretta da Clara Bartocci e recentemente acquisita dalla Biblioteca di Urbinoconclude Calanchie far conoscere la convenzione col Centro Studi Americani, un fiore all’occhiello del nostro Ateneo”.

In programma gli interventi di Alessandra Calanchi (Docente di Lingue e Letterature Angloamericane; Direttrice della Summer School in Studi Culturali Britannici e Angloamericani Sergio Guerra) di Roberto Sgalla (Direttore del CSA, Centro Studi Americani di Roma) Daniele Fiorentino (Docente di Storia e Istituzioni degli Stati Uniti d’America all’Università Roma Tre; Direttore del Cispea, Centro Interuniversitario di Storia e Politica Euro-Americana) Emilio Gianotti (Dottorando presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali dell’Università di Urbino) Clara Bartocci (Già Docente di Letteratura Angloamericana all’Università di Perugia; Direttrice della collana “Il nuovo mondo”) e di Michele Bartolucci (Responsabile bibliotecario presso la Scuola di Lingue dell’Università di Urbino e Violinista professionista).

Al via gli incontri della Pastorale Universitaria

  • Il 25 ottobre Raffaella Santi parla di “Filosofia medicina ed etica della cura” –

Mercoledì 25 ottobre 2023 alle ore 18.00, nella sala del Centro pastorale universitario, in via Santa Chiara n.19, inizieranno le riflessioni del Centro Pastorale Universitario su cosa significa vivere un’etica della cura attingendo luce dal pensiero filosofico e dal pensiero cristiano. Ad aprire il ciclo di incontri sarà la prof.ssa Raffaella Santi che illustrerà il tema “Filosofia, medicina, etica della cura. Riflessioni ed esperienze”.

<Il ciclo è all’insegna del verbo “Coltivare”> afferma Suor Marilena Gjoni che organizza gli incontri <che si innesta nella nostra stessa vita perché mirabilmente seminato nel solco dell’umanità, che si annida nelle relazioni, nelle amicizie, negli affetti, nel presente e nel futuro della storia e delle storie dando forma piena a ciò che siamo. Un verbo affidato alle mani responsabili di ciascuno per concretizzarlo nell’oggi, che richiede tempi e spazi adeguati a ottenere i risultati desiderati.

Coltiva: scienza e spiritualità è lo slogan del progetto della pastorale universitaria che apre i battenti del nuovo anno accademico per tutti coloro che, professori, ricercatori e non solo, intendono lasciarsi plasmare alla Presenza trasformatrice dello Spirito in una prospettiva interdisciplinare.

Il grande Einstein diceva: “la scienza senza la spiritualità è zoppa, la spiritualità senza la scienza è cieca”; l’intento dei nostri incontri è proprio quello di mettere in un rapporto dialogico scienza e spiritualità affinché nella ricerca della verità scientifica si percorrano sentieri di Verità Assoluta. La Spiritualità apre la mente, scalda il cuore e nutre la passione, ingredienti importanti anche nella vita personale e professionale. Scienza e spiritualità, una combinazione possibile per la realizzazione perfetta della professionalità, richiedono l’intervento di più mani nell’essere costudite e divulgate nel mondo affinché ogni popolo, ogni cultura e ogni razza possa trarne beneficio.

Ringraziamo i docenti che hanno aderito con grande disponibilità ed entusiasmo a questo progetto> conclude Suor Marilena <che punta alla formazione professionale accademica aumentando il bagaglio di conoscenze e di competenze nel confronto dialogico con altre discipline, in una collaborazione sinergica e proficua tra l’università e la pastorale universitaria per una crescita formativa e spirituale dei docenti ma anche del personale tecnico amministrativo e degli studenti ai quali sono aperti gli incontri>.

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