Ast 5, NurSind e sentenza Tar della discordia

Ast 5, NurSind e sentenza Tar della discordia
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San Benedetto del Tronto, 2024-06-02 – Riceviamo e pubblichiamo

 

<<Bisogna ammetterlo, la Dr.ssa Natalini Direttrice Generale dell’AST di Ascoli
Piceno, ogni giorno che passa non smette di stupirci.
In particolare, nella sua nota del 31 maggio afferma che “
Quanto sostenuto dal Pelosi
del Nursind, ovvero che nonostante oltre duecento richieste di accesso agli atti l’ex
Direttore gestione risorse umane abbia risposto in maniera evasiva – continua la
Direzione dell’AST di Ascoli –
non corrisponde a verità in quanto sono stati forniti,
per iscritto, tutti gli elementi affinché i dipendenti avessero contezza del punteggio
attribuito. Inoltre, sono stati convocati due volte mettendogli a disposizione l’intero
fascicolo, così che potessero scegliere la documentazione di interesse, ma non hanno
utilizzato tale opportunità. Sono state fornite, inoltre, anche verbalmente le
delucidazioni in merito alle rispettive posizioni in graduatoria.”
FALSO E FUORVIANTE.
I termini della questione sopra riportata non è la narrazione personale di Maurizio
Pelosi sulla vicenda, ma è l’esatta trasposizione delle motivazioni della sentenza al
punto 2 del TAR, il quale afferma che la risposta del Direttore gestione risorse umane
non è esaustiva e sostiene che “Per quanto sopra il ricorso deve essere accolto per
le ragioni e nei limiti di cui sopra e per l’effetto si ordina all’AST di Ascoli Piceno di
consentire, per ciascuno dei ricorrenti, l’accesso alla documentazione”
. Sempre il
TAR impone inoltre di rifondere ai ricorrenti le spese legali quantificate
in €. 1.000,00.
Ma una prima domanda sorge spontanea: la Dr.ssa Natalini o uno dei suoi
collaboratori hanno letto la sentenza del Tar che ha condannato l’AST di Ascoli?
E se l’hanno letta l’hanno compresa?
E’ intollerabile che ancora oggi, nonostante tutti gli interventi legislativi al riguardo,
l’AST di Ascoli si ostini a non riconoscere il diritto dell’accesso agli atti da parte dei
dipendenti richiedenti e il dovere dell’Amministrazione ad ottemperare nei modi e nei
tempi previsti dalla legge, arroccandosi tenacemente sulle proprie posizioni in

maniera del tutto arrogante e pretestuosa, sino davanti al TAR e venendone
condannata in maniera altrettanto chiara ed inequivocabile.
CHI E’ CHE NON DICE IL VERO?
La Direzione afferma inoltre che i dipendenti sono stati convocati per prendere
visione del fascicolo e non hanno utilizzato questa opportunità pensando che così
facendo abbia ottemperato ai propri doveri.
E ‘del tutto evidente che, se lo strumento adottato, tra l’altro non previsto dalle
norme, non è stato utilizzato, significa una sola cosa:
CHE E’ INUTILE E
SBAGLIATO.
E comunque nulla aggiunge o toglie al dovere dell’AST ad
ottemperare alle leggi sulla trasparenza della pubblica amministrazione nei tempi e
nei modi da queste previsti. Queste sì che debbono essere osservate e rispettate.
Del tutto inopportuno e larvatamente ricattatoria è poi l’affermazione che la
presenza di una causa giudiziaria pregiudicherebbe anche l’attribuzione delle PEO 2022.
Beh questo è un vero e proprio evidente tentativo di scaricare le proprie
responsabilità o superficialità (nei migliori dei casi) su chi invece sta cercando
chiarezza e trasparenza esercitando i propri legittimi diritti, oppure si deve lasciar
perdere per non disturbare inutilmente il manovratore?
Vorremmo rivolgere alla Dr.ssa Natalini una ultima domanda che ci stuzzica molto:
ma se lei pensa che tutto sia stato fatto con assoluta correttezza, senza errori e nella
massima trasparenza, perché si è ostinata e si ostina ancora a non fornire quanto le è
stato richiesto dai dipendenti? Perché si è ostinata a difendere l’indifendibile anche di
fronte
al TAR venendone clamorosamente smentita; e se veramente le è cara la
correttezza e la trasparenza, lei stessa si sarebbe dovuta operare per soddisfare le
legittime richieste dei dipendenti evitando i tempi lunghi e l’inutile sperpero di
denaro pubblico. Questa sì che sarebbe stata una bella dimostrazione di correttezza e
rispetto per i suoi dipendenti.
Comunque vogliamo ricordare che il TAR concede all’ AST Ascoli Piceno 30
giorni
per ottemperare e fornire ai richiedenti la propria scheda inerente la “specifica
attribuzione del punteggio per i singoli titoli e requisiti posseduti a fine della
partecipazione al bando”.>>
Ascoli Piceno 02/06/2024
Segretario Prov. NurSind Ascoli Piceno
Dott. Maurizio Pelosi

 

SENTENZA DEL TAR MARCHE, LA DIREZIONE DELL’AST 5: “NON DISPONE NULLA SULLE GRADUATORIE 2021 CHE DUNQUE RIMANGONO VALIDE”

 

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