è il Festival Puccini

è il Festival Puccini
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San Benedetto del Tronto, 2024-08-30 – Questa mattina la conferenza stampa per presentare il Festival Puccini. Presenti l’assessore alla Cultura Lia Sebastiani, l’associazione multiculturale ‘VisionAria’ con Francesco Tranquilli e Mimmo Minuto per ‘I Luoghi della Cultura’ e ‘Libri Eventi’. Pubblichiamo immagini, video e videointerviste

 

 

 

 

 

 

 

Progetto FESTIVAL PUCCINI

2024-2025

Il 29 novembre 2024 inizia l’anno mondiale delle celebrazioni pucciniane (1858-1924). Alla fine del 2023, fra l’altro, il Belcanto italiano è stato incluso dall’UNESCO nel Patrimonio immateriale dell’Umanità.

Il Festival Puccini Prima di questa aurora, proposto dall’associazione VisionAria APS, prevede tre momenti o “Atti”, uno editoriale, uno musicale/divulgativo, uno teatrale.

atto I) La presentazione di una monografia su Giacomo Puccini

Beatrice Venezi

Puccini contro tutti: Arie, fughe e capricci di un genio anticonformista

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atto II (composto da diversi “quadri”) Conferenze / spettacolo su Giacomo Puccini, con esibizione dal vivo di una o due cantanti accompagnati dal pianoforte

– temi proposti

1. Le Piccole Donne di Puccini (Anna / Lauretta / Magda)

2. Prima di questa aurora (Turandot, la grande incompiuta)

3. Mai tanto la vita (Tosca)

4. Mia breve gioventù (La Bohème)

..

atto III) la rappresentazione del testo teatrale appositamente scritto da Francesco Tranquilli, L’Erede, gli ultimi giorni di Puccini, con la partecipazione del soprano Federica Di Rocco e del pianista Italo Bruni

Associazioni e Enti che possono offrire partnership:

Comune di S. Benedetto del Tronto  (+ eventualmente altri)

Club per l’UNESCO di S. Benedetto del Tronto 

I Luoghi della Scrittura 

Istituto Musicale Vivaldi 

Conservatorio “Braga” di Teramo

Giocondi Strumenti Musicali

Si allega il soggetto del copione in fase di redazione.

p. VisionAria APS

Francesco Tranquilli

L’EREDE

Gli ultimi giorni di Puccini

Soggetto

Il 7 novembre 1924 Puccini viene ricoverato nella Clinica di Avenue de la Couronne del dottor Ledoux, per sottoporsi a cure non più rinviabili per il papilloma che ha sotto la lingua. Se la terapia esterna avrà successo, non sarà necessario ricorrere all’operazione che il luminare belga effettuerebbe con una tecnica innovativa e sperimentale a bse di aghi radioattivi che dovrebbero uccidere le cellule tumorali.

Il 24 novembre viene operato, e l’operazione sembra aver avuto buon esito. Pochi giorno dopo, però, le sue condizioni si aggravano e Puccini muore per collasso cardiaco la mattina del 29 novembre 1924. Fino all’ultimo, come sappiamo, Puccini lavorò per cercare di chiudere, drammaturgicamente e musicalmente, la partitura di Turandot. Non riuscendovi.

La storia riguarda la relazione che si crea fra Puccini e la sua infermiera personale, personaggio immaginario ma verosimile.

La ragazza, Maria, è figlia di un immigrato italiano in Belgio. Rimasta sola, dopo la morte del padre e quella prematura della madre, 25 anni prima, si mantiene agli studi di canto lavorando in questa clinica; sapendo dell’arrivo del Maestro, chiede di essergli assegnata come infermiera personale. Chiaramente ha studiato molti pezzi delle opere di Puccini, ed è emozionatissima all’idea di conoscerlo e parlargli.

Nonostante Puccini, nei primi giorni di degenza, sia in condizioni fisiche più che accettabili, la stanchezza, la malattia e il presagio dell’inevitabile lo rendono più introspettivo. Volentieri si racconta a Maria, e si fa raccontare di lei.

Nella sua stanza c’è un piano verticale dove, approfittando della presenza di un altro infermiere di origine Italiana che suona il pianoforte, si fa cantare alcuni dei pezzi che lei sta studiando, Donde lieta uscì da Bohème e Vissi d’arte da Tosca. Non per intrattenimento personale, ma per un autentico interesse ad aiutarla professionalmente, facendole capire il senso profondo della sua musica.

Quando la ragazza gli comunica, con comprensibile entusiasmo, che ha ottenuto un’audizione dal direttore del Théâtre de la Monnaie, e che pensa di portare proprio un’aria da una sua opera, Puccini le affida la prima aria di Liù, dalla Turandot, che più inedita non si può. Maria è così la prima in assoluto a cantarla, davanti all’autore. E lui le insegna, battuta per battuta, come eseguirla al meglio.

L’audizione si tiene pochi giorni prima dell’operazione alla gola. Quando torna, entusiasta, lei gli racconta che il direttore, rimasto molto colpito dalla romanza inedita di Liù, le ha chiesto un’altra audizione prima di proporle un contratto.

Puccini decide di farle portare la seconda aria di Liù, Tu che di gel sei cinta. L’ultimo brano concluso che abbia scritto. Alla viglia dell’operazione, Puccini la “prepara” facendole ascoltare di persona, con indicibile sforzo, come il pezzo va eseguito.

Quattro giorni dopo l’operazione, quando la convalescenza sembra ormai avviata, rimasto solo per pochi istanti, Puccini si rimette al pianoforte perché ha un’idea musicale nuova che deve assolutamente trascrivere prima di dimenticarla. La esegue una volta, poi il suo cuore lo abbandona.

Quando Maria torna dalla seconda audizione, il 29 novembre mattina, avendo firmato il contratto, il letto di Puccini è vuoto. Fosca racconta a Maria l’accaduto e le porge una lettera del Maestro indirizzata a lei.

Nel finale, Maria canta “in pubblico” Tu che di gel sei cinta, ma la musica si interrompe dopo l’ultima nota. Lei pronuncia la frase che dirà (più o meno uguale) Toscanini alla Scala nel 1926: L’opera finisce qui, perché a questo punto il Maestro è morto.

La messa in scena prevede quattro personaggi: un attore nel ruolo di Puccini e un’attrice – che sia anche un vero soprano nel ruolo di Maria. Un’altra attrice, sui 40 anni, interpreta il ruolo di Fosca Gemignani, figliastra di Puccini, che fu al suo fianco durante la sua degenza e fino alla fine. Il quarto personaggio è quello del pianista, amico di Maria, che la accompagna nelle esecuzioni dal vivo con una devozione che forse non è rivolta solo al Maestro Puccini, ma anche a lei in persona.

L’Associazione MultiCulturale Visionaria nasce nel mese di ottobre 2021 a San Benedetto del Tronto. Rappresenta una realtà diversa, nel novero delle associazioni culturali già presenti sul territorio, per le sue peculiarità che la rendono più poliedrica e attiva su diversi fronti: teatrale, musicale, letterario. La sua nascita è la conseguenza di una pluriennale collaborazione fra i componenti del Consiglio Direttivo e i suoi Soci che ha già portato a diverse realizzazioni.

Il Direttivo di VisionAria è composto da

Francesco Tranquilli (presidente), docente, scrittore e attore, attivo da decenni in ambito teatrale e letterario con un lungo curriculum alle spalle.

Ettore Picardi (vicepresidente), magistrato e poeta, con all’attivo diversi libri di poesie

Valentina Pacetti (segretaria), docente e attrice

Attualmente la neonata associazione conta fra i suoi soci cantanti, musicisti/e, compositori/trici, attori/attrici, graphic designer, fotografi/e.

Le precedenti realizzazioni dell’Associazione Visionaria sono state:

2020-21

L’Orgoglio e la Pietà – Voci dall’Inferno di Dante (in collaborazione con il Club per l’Unesco di San Benedetto), drammatizzazione con musiche originali di tre canti danteschi.

Debutto il 22 ottobre 2020 al Teatro delle Energie, Grottammare

Corrispondenze – 14 versi d’amore nel tempo e nello spazio, azione teatrale che parte dalla quasi omonima raccolta poetica di Francesco Tranquilli

Debutto il 19 novembre 2021 al Chiostro di S. Francesco, Civitanova Marche

2022

Sera ‘e maggio, narrazione per canzoni – che segue le vicende di una coppia nella Napoli di inizio secolo attraverso le canzoni più famose del repertorio classico, narrate e commentate da due personaggi tradizionali dell’immaginario partenopeo, ‘o Munaciello e, appunto, la sirena Partenope.

Debutto il 31 maggio 2022 al Teatro Concordia, San Benedetto del Tronto

Il ritorno dell’angelo, poema d’amore a due voci e pianoforte, ispirato ai 24 Piano Works di Marco Sollini e alla vita della poetessa Anna Achmatova.

Debutto il 20 agosto 2022 in Piazza Piacentini, San Benedetto del Tronto, all’interno del Festival “Armonie della sera”

Le bugie con le gambe corte, commedia musicale in un atto, libera rielaborazione delle Avventure di Pinocchio.

Debutto il 30 settembre 2022 al Teatro di Castorano (AP), nell’ambito del Festival di letteratura per ragazzi “Fàvolà”

2023

Ardiente paciencia – La mia vita con Pablo Neruda, monologo, ispirato all’autobiografia – e alla vita – di Matilde Urrutia.

Debutto il 21 marzo 2023 al Teatro Concordia di S. Benedetto del Tronto, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia (in collaborazione con il Club per l’Unesco di San Benedetto)

Vertiges – L’amore e l’assurdo, melologo ispirato all’epistolario di Albert Camus e Maria Casarès, con musiche originali di Francesca Virgili

Debutto 7 agosto 2023, in collaborazione con la Gioventù Musicale Livio Petrini

2024

Foglie (Blätter – Leaves – Feuilles – Hojas), reading scenico con pianoforte in forma teatrale il 28 maggio 2024 dall’omonima raccolta edita da Capponi Editore.

Debutto 28 maggio 2024.

Scommessa sul passato – Commedia onirica in sei sedute

Debutto previsto dicembre 2024

Tutte le produzioni di VisionAria sono visionAbili sull’omonimo canale Youtube

https://www.youtube.com/@corrispondenzetrentasonettiero