Convergenza Scuola Lavoro Iis Marconi Pieralisi – Loccioni: La Bellezza dell’Onda Blu

Convergenza Scuola Lavoro Iis Marconi Pieralisi – Loccioni: La Bellezza dell’Onda Blu
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Angeli di Rosora, 21 settembre 2024 – Gli studenti dell’IIS Marconi Pieralisi di Jesi protagonisti della Convergenza Scuola Lavoro.

Giunta al suo terzo anno, la Convergenza Scuola Lavoro è l’innovativo progetto con cui Loccioni crea un ponte concreto tra il mondo della formazione e quello del lavoro, colmando il divario di competenze e fornendo strumenti concreti di orientamento.

Si è appena concluso il periodo della Convergenza Loccioni – IIS Marconi Pieralisi e in una mattinata ricca di emozioni e sorprese, gli studenti hanno raccontato la loro esperienza presso l’impresa.

Da veri padroni di casa hanno accolto professori, genitori e amici presso la sede Loccioni di Moie, che da dicembre 2023 ha aperto loro le porte ed è diventata un po’ la loro casa. Qui infatti 40 ragazzi e ragazze (14 del liceo scientifico e 26 dell’IIS Marconi-Pieralisi di Jesi) hanno passato molti pomeriggi a settimana a studiare e progettare e qui hanno presentato la loro opera: un vero sistema di collaudo per iniettori, che integra robot antropomorfi collaborativi e sensori per la misura della tenuta su iniettori auto benzina. Con tanto di software di gestione dell’automazione con PC e PLC. Un percorso che ha permesso loro di “giocare a lavorare”, di scaricare a terra i saperi acquisiti a scuola e arricchirli con la concretezza dell’esperienza.

Affiancati da “maestri”, spesso giovani poco più grandi di loro, ma anche da senior con tanta esperienza, in questi mesi hanno potuto esplorare dal di dentro discipline come elettronica, elettrotecnica, meccanica, robotica, software, misura, stampa 3D, ma anche project management, economia, acquisti, comunicazione e scoprire l’importanza delle relazioni interpersonali. Oltre ai momenti “mani in pasta”, per giocare con la tecnologia, ai ragazzi sono stati offerti momenti di sviluppo del proprio potenziale con formatori professionisti. Per immaginare il loro “futuro se”.

Dalla sede di Moie gli ospiti si sono spostati nella sede di Angeli, dove gli stessi ragazzi li hanno guidati attraverso i laboratori e le innovazioni lungo i 2 chilometri di futuro®.

Infine tutti i Sala Marzo per un confronto con professori, studenti, ex studenti e team Loccioni.

Quello che i ragazzi scoprono, oltre la dimensione tecnologica e di innovazione, è che il lavoro è basato sui valori” afferma Claudio Loccioni, che insieme a Francesco De Stefano, il filosofo-professore dell’impresa, ha voluto fortemente questa modalità innovativa, unica in Italia, di convergenza scuola lavoro. “Questo progetto – continua – è un osservatorio per capire chi abbiamo nel nostro territorio e quali sogni, aspirazioni e idea di futuro hanno questi ragazzi, con l’obiettivo di aiutarli a scoprire la propria vocazione, per costruire consapevolmente il loro futuro.”

Ecco alcune delle dichiarazioni degli studenti: “In questa esperienza ho capito cosa significa fare impresa. Ho imparato quanto sia importante l’organizzazione per un lavoro ben fatto. Mi ha aiutato a decidere di proseguire gli studi dopo il diploma. Quando ho visto la macchina muoversi senza toccarla ho capito che il mio futuro è nell’automazione. Grazie ai tutor sono cresciuto anche dal punto di vista caratteriale.

La Dirigente Maria Rita Fiordelmondo ringrazia le famiglie, i professori, il team Loccioni e afferma: “Con la Loccioni siamo sempre in progettazione di futuro, per innovare questo progetto e cogliere l’opportunità che l’impresa offre a questi ragazzi. Si parla del futuro dei vostri figli, che come avete sentito hanno questa preziosa bussola per fare le scelte giuste dopo il diploma.”

All’incontro hanno partecipato anche gli studenti degli scorsi anni che, dopo la Convergenza e il diploma, sono entrati nel team Loccioni, insieme ad altri che hanno scelto un percorso universitario restando in contatto con l’impresa.

3 anni di convergenza in numeri:

461 Studenti scuole superiori classi V ospitati in visita di orientamento, di cui

266 nel 2022 (43 LS Jesi; 128 ITIS-IPSIA Jesi ; 95 ITIS San Severino Marche)

117 nel 2023 (89 ITIS-IPSIA Jesi; 28 ITIS-IPSIA Fabriano)

78 nel 2024 (ITIS-IPSIA Jesi)

185 Studenti scuole superiori classi IV ospitati selezione di cui

66 da Liceo Scientifico “Da Vinci” di Jesi

119 dall’IIS “Marconi-Pieralisi” di Jesi

129 Studenti scuole superiori classi IV selezionati e ospitati per la Convergenza, di cui

56 da Liceo Scientifico “Da Vinci” di Jesi

73 dall’IIS “Marconi-Pieralisi” di Jesi

14 studenti della Convergenza hanno svolto un periodo ulteriore di lavoro estivo (11 ITIS; 3 Liceo Scientifico) di cui

4 nel 2022

4 nel 2023

6 nel 2024

12 ragazzi della Convergenza hanno iniziato a lavorare in Loccioni dopo il diploma

La Convergenza scuola – lavoro


C’è un nuovo spazio, che rivoluziona e armonizza l’incontro tra scuola e lavoro.

Si chiama Convergenza – non alternanza e neanche PCTO – e in Loccioni è un modo per superare, anche attraverso le parole, una visione del lavoro come antitesi a: scuola, vita, divertimento.

La Convergenza è una pro-vocazione – nel senso etimologico: per la vocazione – che ha l’obiettivo di far scoprire a ciascun ragazzo la propria vocazione, accompagnarlo con consapevolezza verso il proprio futuro professionale.

Prima pro-vocazione: i contenuti. Il percorso di Convergenza è stato progettato dall’impresa insieme ai professori, individuando il divario di competenze tra la scuola e il mondo del lavoro e colmandolo con teoria e pratica. La scuola trova così nell’impresa il laboratorio di realtà di cui i ragazzi hanno bisogno, per mettersi alla prova e trovarsi pronti per il lavoro.

Seconda pro-vocazione: il tempo. Non più un episodio di un paio di settimane alla fine dell’anno scolastico, ma parte integrante della vita della scuola e dell’impresa, un’innovazione organizzativa. La Convergenza è tutto l’anno.

Terza pro-vocazione: il luogo. La Loccioni ha dedicato agli studenti la sede storica dell’impresa, il laboratorio di Moie dove negli anni ’70 Enrico e Graziella iniziarono l’avventura imprenditoriale. Logisticamente il più vicino a Jesi e quindi facilmente raggiungibile, il sito è diventato per questi giovani il play-ground dove ritrovarsi. A loro sono dedicati laboratori e aule didattiche, strumentazioni tecnologiche e computer, e oltre 68 collaboratori interni, pronti a costruire insieme il ponte tra teoria e pratica, tra presente e futuro.

La bluzone Loccioni: un bene comune

Il rapporto scuola impresa inizia con l’impresa stessa, quando negli anni ’70 Enrico e Graziella cercavano i primi collaboratori nelle scuole tecniche e nelle università del territorio.

Oggi questo scambio inizia con i bambini (e i loro insegnanti) per i quali vengono organizzati laboratori didattici di robotica, coding e agricoltura digitale, finalizzati a far toccare con mano ai giovanissimi la bellezza della scienza e della tecnologia per il benessere delle persone e del pianeta.

Anche per i docenti si organizzano percorsi formativi, ad esempio sul coding e l’etica dell’informatica, tematiche ancora poco affrontate nella scuola primaria.

Si continua con l’aprire le porte dell’impresa a intere classi della scuola di ogni ordine e grado, guidandole attraverso il laboratorio reale della transizione ecologica. Sono i primi incontri con il mondo del lavoro per orientarsi nelle scelte future.

C’è poi l’intenso rapporto con le università del territorio e non solo. Tra le iniziative che l’impresa ha avviato per gli studenti universitari c’è SITUM, con cui per la prima volta insieme gli atenei di Ancona, Perugia e L’Aquila, con il supporto di Bper Banca, progettano corsi di alta formazione e offrono agli studenti l’occasione di conoscere e visitare le migliori imprese e opportunità del territorio prima di laurearsi.

Con questi incontri si entra nel Vivaio Loccioni, uno spazio-tempo che l’impresa mette a disposizione della comunità e dei giovani accompagnandoli nell’esplorazione del futuro, delle proprie aspettative, inclinazioni e motivazioni. Per scoprire la propria vocazione.

 

Il Percorso DOC

Gli studenti a maggiore potenziale del Vivaio e poi della bluzone entrano nel team Loccioni. Vengono chiamati DOC, come le uve scelte per i vini migliori. Inizia quindi un percorso formativo di due anni e mezzo, che alterna momenti in aula e formazione sul campo, per dare ai neoassunti gli strumenti giusti per comprendere l’impresa della conoscenza, immaginare il proprio futuro e diventare Knowledge Worker: lavoratori della conoscenza. È in questo periodo che la conoscenza che viene dallo studio si trasforma in competenza, lo studente in professionista, i primi anni di lavoro in un arricchimento del curriculum e della persona.

Il percorso formativo DOC va avanti per 36 mesi, occupa quasi la metà del tempo lavorativo, ed è progettato ed erogato anche per i collaboratori delle sedi internazionali, che raggiungono la sede italiana per partecipare. Una vera e propria Academy d’impresa.

I numeri del rapporto scuola impresa (annuali):

350+ bambini e ragazzi nei laboratori didattici per le scuole primarie

800 studenti ospitati ogni anno, tra orientamento, stage e tirocini, tesi di laurea o dottorato

300 studenti nel Vivaio

96 studenti in percorsi e progetti bluzone di cui

62 studenti delle scuole superiori e ITS ospitati con la Convergenza

14 studenti internazionali nelle sedi Loccioni nel mondo

18 studenti universitari

4 master all’anno per i neo assunti sia diplomati che laureati

10.000 ore di formazione erogate complessivamente

62 docenti coinvolti nella faculty di cui 50 interni

500 insegnanti formati e ospitati in impresa

12.000 ore di laboratori di formazione e orientamento

Foto

Foto dell’evento