La Regione Marche capofila per il turismo attivo nel “Viaggio Italiano” – Al via l’iniziativa promozionale in collaborazione con il Ministero, l’Enit e le altre Regioni
Il primo appuntamento è previsto per oggi venerdì 6 settembre al Museo Archeologico Nazionale – Palazzo Ferretti di Ancona alle 18.30 con la presentazione del volume “Adriatico. Mare d’inverno”. Il progetto editoriale curato dalla Regione Marche racconta la costa adriatica mediante le suggestioni che possono offrire le località di mare più caratteristiche con particolare riferimento alla bassa stagione, attraverso la segnalazione di suggerimenti e attività di nicchia da intraprendere nei luoghi e attrazioni meno conosciuti, anche in un’ottica di destagionalizzazione del prodotto turistico. Nei giorni seguenti il libro verrà presentato anche a Trieste e Bari.
Il secondo appuntamento è quello con il Bus dei Sapori, un bus panoramico che farà tappa in tutte le regioni. Nelle Marche si fermerà mercoledì 11 settembre a Fano. L’idea alla base del progetto è quella di offrire l’opportunità ad ogni regione di raccontare la propria offerta enogastronomica. Il servizio catering sul bus, coordinato dallo chef Simone Baleani, vicepresidente dell’Unione Cuochi Marche farà assaggiare agli ospiti (giornalisti, influencers selezionati tra coloro che hanno partecipato all’Italy Ambassador Awards e stakeholders) un piatto tipico marchigiano per eccellenza, il brodetto. Il progetto fa leva sulla capacità di esprimere le identità e le peculiarità dell’Italia attraverso i profumi della cucina tipica “della nonna”: a questo scopo verrà distribuito anche un kit olfattivo: per le Marche è stato individuato come aroma l’anice.
Terzo appuntamento “Le vie del BIKE” che verrà presentato a Misano Adriatico nell’ambito dell’Italian Bike Festival (IBF) 2024, venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 settembre (World Circuit Via Kato 10). Nel corso della prima giornata, dalle ore 15.30 alle ore 16.15, sarà possibile assistere alla presentazione del lavoro di mappatura sulle “Grandi ciclovie d’Italia”, che includerà, inoltre, due interventi da parte di esperti nel settore cicloturistico, in particolare Antonio Dalla Venezia, Coordinatore nazionale del progetto “Bicitalia Fiab”, e Mauro Fumagalli, esperto di pianificazione di percorsi cicloturistici. La seconda giornata, 14 settembre, sarà invece dedicata, dalle ore 12:30 alle ore 13:15, alla presentazione Istituzionale del progetto “Viaggio Italiano – Scopri l’Italia che non sapevi”, con un focus su “le vie del BIKE” di Viaggio Italiano e l’illustrazione dei percorsi ciclabili mappati, anche mediante il supporto di video inediti, mappe e tracciati. L’ultima giornata, domenica 15 settembre, dalle ore 10:30 alle ore 11.15, sarà incentrata su una narrazione più approfondita degli itinerari cicloturistici del progetto “Viaggio Italiano”.
Tutto il programma: https://www.italia.it/it/viaggio-italiano
Gli hashtag sono:
#scoprilitaliachenonsapevi
#viaggioitaliano
Alluvione 2022, presentato ad Ostra il progetto del Ponte di Pianello con il presidente Acquaroli e il Vicecommissario Babini
Nell’incontro con la cittadinanza sono state illustrate anche le opere a Casine di Ostra e alla Zona ZIPA.
Il Ponte di Pianello, simbolo della rinascita, avrà 13 vele in ricordo delle vittime dell’alluvione
Si è svolto ieri sera a Pianello di Ostra l’incontro pubblico “Alluvione e Ricostruzione, le opere realizzate e gli interventi in programma”: presente il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, Commissario all’Alluvione 2022 che, affiancato dal Vice commissario Stefano Babini e dal sindaco Federica Fanesi, ha fatto il punto su quanto fatto e i lavori previsti a pochi giorni dal secondo anniversario della drammatica calamità che ha colpito in particolare il territorio anconetano e pesarese. Ostra fu infatti uno dei comuni più colpiti dall’emergenza.
L’incontro è stato l’occasione per presentare alla cittadinanza il Ponte di Pianello, oltre che per illustrare i primi interventi per la realizzazione del ponte di Casine, delle opere di difesa dei territori, e con la messa in sicurezza della zona industriale Zipa.
Il primo e più importante passo è stato il grande lavoro di pulizia dei detriti del fiume Misa che ha portato alla rimozione di una quantità eccezionale di materiale e ad un significativo allargamento degli argini, un lavoro mai effettuato negli ultimi decenni.
Il Ponte di Pianello in particolare sarà il simbolo della rinascita del territorio, si è voluto unire a questa opera il ricordo delle 13 vittime, con una scritta che si illuminerà di notte “Vele per la vita”, apposta appunto sulle 13 vele che saranno realizzate in memoria delle vittime dell’alluvione. Lungo complessivamente 53 metti avrà due archi superiori alti 5 metri e mezzo e percorsi pedonali alle estremità della carreggiata.
“Stasera ad Ostra – ha detto il presidente Acquaroli, Commissario per l’alluvione – abbiamo presentato il Ponte di Pianello e gli ulteriori interventi a Casine e alla ZIPA. Il ponte di Pianello sarà una struttura in acciaio a campata unica con la rimozione delle pile in alveo e questo diminuirà significativamente il rischio in caso di nuove piene. Mai si potrà garantire la sicurezza totale, ma tutte le iniziative che sono state intraprese puntano alla massima mitigazione del rischio. Tutto questo lo stiamo facendo attraverso la manutenzione ordinaria e straordinaria deli alvei e degli argini e con la realizzazione di opere che restituiscano speranza a famiglie e imprese colpite dalle alluvione del 2014 e di nuovo del 2022. Stiamo facendo il possibile per consegnare alle comunità risposte certe e un territorio più sicuro. Il tutto è stato possibile anche grazie ai 400 milioni stanziati dal governo nazionale, alla proroga dello stato di emergenza per un altro anno, e all’impegno di tutti coloro che sono a vario titolo operano nel ripristino del territorio e nella ricostruzione”.
Nel dettaglio del piano è entrato il vicecommissario Babini: “Realizzeremo due nuovi ponti per Pianello e Casine, oltre ad un intervento di protezione dei territori e della zona industriale, presto integrato dalle casse di espansione i cui progetti stanno per essere consegnati. Si tratterà di ponti simili, con strutture d’acciaio sottili con arco superiore, a campata unica di luce minima di 40 metri, che rispettano il franco idraulico, quindi perfettamente rispondenti alle norme tecniche sulle costruzioni. Non ci saranno più interferenze con le acque e allo stesso tempo verranno potenziate le arginature per aumentare la sicurezza in caso di piena. Per quanto riguarda i tempi di realizzazione si tratta di manufatti in acciaio realizzati in officina con tecnologie standardizzate: dal momento in cui il progetto del ponte è approvato in 8 mesi si potranno ultimare i lavori. Contiamo di aprire i cantieri entro l’anno e verso la metà del 2025 potremmo consegnare queste opere. Abbiamo ereditato un territorio a cui nessuno aveva messo mano dal 1930: per garantire sicurezza ai cittadini è servita una fase conoscitiva approfondita per dimensionare correttamente le opere, condotta assieme a Fondazione CIMA, UNICAM, Università politecnica delle Marche e Autorità di bacino distrettuale”.
Il piano delle opere strutturali del Commissario, dove sono inseriti anche questi tre interventi, prevede 30 opere per la gestione del rischio del valore di 130 milioni di euro e potrà in futuro essere ampliato. Per 19 di questi interventi, tra cui diversi ponti, che riguardano tutto il territorio dei comuni colpiti, nelle prossime settimane verrà consegnato il progetto.
Il sindaco di Ostra ha ringraziato la Regione per il lavoro “epocale” di pulizia del fiume svolto e per la completa condivisione degli obiettivi. “Abbiamo voluto questa serata per far ascoltare alla cittadinanza direttamente dalla voce di chi gestisce l’opera di ricostruzione un bilancio di quanto fatto e di quello che ci aspetta – ha detto – per continuare a guardare con speranza al futuro”.
Roma 6 set – Questa mattina, il Commissario straordinario per la Riparazione e Ricostruzione del sisma
2016, Guido Castelli, ha effettuato un sopralluogo a Pescara del Tronto, frazione del Comune di Arquata
del Tronto (Ascoli Piceno). La visita avviene in un momento decisivo: è stata infatti conclusa la fase delle
indagini che erano state prescritte nel Piano Urbanistico Attuativo (PUA), in particolare per la valutazione
dei rischi idraulici, dei rischi da colate detritiche e da rischi da valanghe. Gli studi effettuati hanno confermato le previsioni urbanistiche del PUA, individuando le necessarie opere di mitigazione, che saranno
recepite ed integrate nel progetto di lottizzazione. Ora, con la chiusura di questo capitolo, è stata avviata
la progettazione definitiva degli interventi.
“Pescara del Tronto è una ferita ancora aperta nel cuore del Paese – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. È nostro dovere onorare la memoria delle persone che
qui persero la vita la notte del 24 agosto 2016, accelerando il più possibile il processo di ricostruzione.
Stiamo lavorando con il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, con l’Usr e con il sindaco Michele
Franchi per restituire serenità, sicurezza e prospettiva a una comunità che ha già pagato un prezzo troppo
alto a causa del sisma”.
Il piano attuativo di Pescara si estende su un’area di circa 11 ettari prevedendo una superficie coperta
complessiva di circa 10.700 mq, aree per viabilità e parcheggi pubblici per circa 5.100mq, oltre che la
dotazione di 3 edifici pubblici che ospiteranno la chiesa di Santa Croce, spazi disponibili per piccoli servizi
di presidio pubblico e per la comunità locale. È prevista la ricostruzione di circa 130 unità immobiliari sul
medesimo sedime, mentre altre 175 unità saranno delocalizzate, per la maggior parte nell’area ex Cave.
Quest’ultima è stata scelta per la sua maggiore sicurezza idrogeologica e sismica, e sarà oggetto di
interventi di stabilizzazione e regimazione delle acque. Il sito originario di Pescara del Tronto, devastato
dal sisma, ospiterà il “Parco della Memoria”, un luogo di ricordo e riflessione per la comunità, che si
integrerà con il paesaggio grazie alla piantumazione di specie autoctone e al recupero idrogeologico.
L’intervento complessivo per la nuova lottizzazione è stimato in circa 8 milioni di euro, con il
perfezionamento dell’incarico professionale già affidato all’ingegnere Piero Celani per la progettazione
esecutiva. A breve partiranno i lavori di lottizzazione, che includeranno anche le opere di mitigazione
previste per garantire la sicurezza del nuovo borgo.
Roma 6 set – Nella giornata di ieri, il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido
Castelli, accompagnato dal Sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, dall’assessore allo Sport
Domenico Stallone e dal direttore dell’Usr Marche Marco Trovarelli, ha effettuato un
sopralluogo congiunto alla Cittadella dello Sport, danneggiata dagli eventi sismici,
nell’ottica di un programma di riparazione e rigenerazione e sportive danneggiate dal
terremoto del 2016. Sono numerose le iniziative progettuali finanziate dal Piano
complementare sisma, sia per la rigenerazione urbana legata a strutture e impianti
sportivi, sia per lo sviluppo e il consolidamento del settore sportivo. La Cittadella dello
Sport, ubicata nel quartiere di Porta Maggiore, è dedicata alla figura di Carlo Vittori,
leggendaria figura dello sport ascolano, dapprima campione italiano di atletica leggera
che ha poi contribuito ai successi sportivi di campioni come Pietro Mennea, ospiterà
diverse discipline sportive e sarà punto di riferimento per tutta la città.
Il rapporto intrapreso con il Ministero dello Sport in quest’ultimo anno è partito dal
censimento e dalla mappatura di tutte le infrastrutture sportive danneggiate dal sisma,
quasi 1200, di cui oltre 400 segnalate dai comuni ai quali è stato abbiamo somministrato
un questionario ad hoc, per rilevare necessità ed esigenze specifiche. L’obiettivo è
implementare e supportare un programma di intervento condiviso con il Governo per
azioni di rifunzionalizzazione e messa a norma delle stesse infrastrutture. La funzione
sociale dello sport è fondamentale per il processo di riparazione e costruzione post-sisma
che si sta cercando di attuare congiuntamente.
Come sottolinea il Commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli
“Lo sport è un elemento fonamentale di aggregazione e di coesione tra persone e
comunità, dobbiamo promuoverlo e farne il miglior uso possibile, lavorando di squadra.
Insieme all’Amministrazione Comunale di Ascoli e con il Sindaco Marco Fioravanti,
abbiamo verificato i passi successivi per il completamento di un’area fondamentale per
tutta la città di Ascoli. Già nel mio mandato da Sindaco avevo provveduto a far intitolare
la struttura a Carlo Vittori, figura leggendaria dello sport ascolano. Dobbiamo puntare
sullo sport, come veicolo di rinascita dei nostri territori”.
“Vogliamo realizzare questa Cittadella riqualificando quegli immobili presenti sul posto
che saranno a disposizione della città e delle associazioni sportive, dove vorremmo
realizzare una struttura simile ad un college, con il ragazzo che potrà avere anche dei
momenti educativi attraverso lo sport” ha aggiunto il Sindaco di Ascoli Marco Fioravanti.



































