Le Marche dal 7 al 10 ottobre a “La Vendemmia 2024″ nel Quadrilatero della Moda a Milano: eccellenze vinicole e gastronomiche al centro della scena
Dal 7 al 10 ottobre 2024, le eccellenze enogastronomiche marchigiane saranno presenti a Milano nell’ambito dell’evento esclusivo “La Vendemmia 2024”, uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama luxury italiano, giunto alla 15° edizione. L’iniziativa, che nasce dalla collaborazione della Regione Marche attraverso ATIM con l’associazione Amici di via della Spiga nel cuore del Quadrilatero della moda, riunirà le migliori etichette vinicole italiane con brand internazionali del lusso, creando una fusione unica tra moda, arte e cultura del vino.
L’Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione delle Marche (ATIM) parteciperà attivamente con una selezione delle migliori cantine marchigiane, ospitate all’interno delle boutique di lusso di Via della Spiga.
La presenza delle Marche a “La Vendemmia” andrà anche oltre la semplice esposizione: grazie a masterclass guidate e degustazioni esclusive, i visitatori, tra cui buyers internazionali, giornalisti e influencer, avranno l’opportunità di scoprire il valore autentico del vino marchigiano e la ricchezza della tradizione marchigiana. A completare l’esperienza, nella wine lounge ViaSpiga15 saranno offerti assaggi di prodotti gastronomici tipici, preparati dagli chef dell’Unione Regionale Cuochi Marche, così da presentare una panoramica completa dell’offerta enogastronomica. La partecipazione rappresenta, pertanto, un’importante occasione promozionale ed una celebrazione della cultura del “buon vivere” che la regione rappresenta, coniugando enogastronomia, bellezza, qualità della vita e valorizzazione delle sue eccellenze naturalistiche e produttive.
Scendendo nel dettaglio, ben 18 cantine saranno ospitate da altrettante boutique del lusso di Via della Spiga. Altre 22 cantine, suddivise in 4 gruppi, invece, prenderanno parte alle masterclass guidate che si terranno dal 7 al 10 nei prestigiosi spazi wine lounge ViaSpiga15.
Le 40 cantine coinvolte rappresentano a pieno tutte le denominazioni regionali dei nostri vini ed offrono un importante spaccato dell’eccellenza enoica regionale. L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di promozione nazionale ed internazionale portato avanti da ATIM, che mira a far conoscere sempre più le Marche come destinazione ideale per chi cerca qualità e autenticità.
Giano srl: la Regione chiede al Ministero un tavolo di concertazione sulla vicenda. La lettera firmata da Acquaroli e Aguzzi, inviata ieri pomeriggio. Convocate per lunedì azienda e rappresentanze sindacali
“La grave situazione di crisi aziendale comunicataci dalla Giano Srl e dalla Fedrigoni Spa ci preoccupa particolarmente – così la missiva – in quanto coinvolge un territorio, quello del distretto Fabrianese, già colpito in questi anni da diverse situazioni di sofferenza (dalla ex Merloni, tutt’ora in atto; a Elica risolta ma con molte problematiche tutt’ora vigenti; ai futuri sviluppi industriali della Beko Europe e dell’indotto), ed ora della Giano S.r.l., del Gruppo Fedrigoni Spa, una delle società cartiere più importi e storica delle Marche.
La Fedrigoni Spa ha annunciato l’uscita dal proprio business della società Giano S.r.l. costituita nel novembre 2022, con i conseguenti licenziamenti che ne deriveranno (174 lavoratori dipendenti e 21 somministrati), entro il 31 dicembre di questo anno. Rappresentiamo la profonda preoccupazione del territorio, dei Sindaci, dei Sindacati, delle maestranze e di questa Amministrazione regionale e riteniamo che su una situazione così impattante sul nostro territorio occorra indubbiamente aprire un focus anche a livello nazionale.
Pertanto, siamo a chiedere di convocare urgentemente un tavolo di concertazione e di approfondimento sulla vicenda”
L’assessore al Lavoro Stefano Aguzzi per lunedì ha convocato la Società Fedrigoni Spa alle ore 11 e alle ore 14 incontrerà tutte le sigle sindacali rappresentate per approfondire meglio la questione e comprendere intanto come fronteggiare questa nuova situazione che rischia di minare ulteriormente il tessuto produttivo e sociale della nostra regione.
Dengue: situazione monitorata
Continua il monitoraggio del focolaio di Dengue a Fano, dove si registrano 115 casi confermati e 21 casi probabili.
Nella giornata odierna è stato segnalato un caso confermato a Pesaro, ricoverato in Medicina dal 28 settembre scorso, giorno di inizio sintomi. Su questo caso sono in corso accertamenti. “L’Ast Pu sta monitorando costantemente la situazione” dichiara Augusto Liverani, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ast PU, spiegando che “al momento i ricoveri nelle strutture ospedaliere del territorio sono quattro (due accertati e due in attesa di conferma). Gli ultimi accertamenti eseguiti sulle zanzare catturate dalle trappole non hanno evidenziato la presenza del virus. La curva di incidenza continua ad avere stabilmente un andamento discendente, gli ultimi due casi hanno avuto esordi con sintomi in data 29 settembre”. “Continuiamo a tenere alta l’attenzione – spiega il direttore generale Ast Pu Alberto Carelli –la curva dei casi continua ad essere sotto controllo. Stiamo lavorando in sinergia con tutte le istituzioni e tutti gli operatori coinvolti”. I ricoveri, effettuati in via precauzionale, sono in calo rispetto a ieri, quando erano 6.
Come ricorda il dr. Marcello Tavio, infettivologo direttore della SOD Malattie Infettive emergenti e degli immunodepressi dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, la Dengue è una malattia di origine virale causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri. Normalmente la malattia dà luogo a febbre nell’arco di 5-6 giorni dalla puntura di zanzara, con temperature anche elevate. La febbre è accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre. La diagnosi può essere più accurata con la ricerca del virus o di anticorpi specifici in campioni di sangue. In casi limitati può essere necessario il ricovero ospedaliero. Riguardo i casi verificatisi a Fano, trattandosi di una situazione non prevista, molti sono stati ricoverati per precauzione.
Per quanto riguarda la situazione relativa alla presenza di zanzare ed in particolare le zanzare tigre, che solitamente sono presenti nella stagione vettoriale marzo-ottobre, Stefano Gavaudan, esperto di vettori del Laboratorio Diagnostica e Centro biRegionale per le malattie trasmesse da vettori dell’Istituto Zooprofilattico Umbria e Marche, conferma che per quanto riguarda Fano sono state effettuate le disinfestazioni come previsto dal Piano nazionale Arbovirsi e che nei prossimi giorni verrà effettuato un ulteriore intervento come raccomandato dalle linee guida.
Per quanto riguarda il caso di Pesaro, il dr. Gavaudan sottolinea che non essendo presente un collegamento epidemiologico con Fano si procederà, come da indicazioni del Piano Nazionale Arbovorsi, con un intervento straordinario di disinfestazione nel raggio di 200 metri dalla abitazione del caso e che verrà comunque effettuato un sopralluogo per verificare la situazione.
L’evento di Fano si inserisce nel bacino mediterraneo europeo nel quale il virus Dengue è trasmesso tramite la zanzara Tigre, stabilmente presente in gran parte dell’Europa ed eventi di trasmissione autoctona in ambito europeo sono descritti annualmente a partire del 2010.
Va infine ricordato che, data la caratteristica di trasmissione del virus, la misura preventiva più efficace contro la Dengue consiste nell’evitare di entrare in contatto con le zanzare vettore del virus. Diventano quindi prioritarie pratiche come l’uso di repellenti, vestiti adeguati e protettivi, zanzariere e tende.
La lotta sistematica e continuativa alla zanzara, vettore della malattia, oltre che sulla disinfestazione, si basa anche sulla necessità di eliminare tutti i ristagni d’acqua anche piccoli in prossimità delle zone abitate. Serve quindi la collaborazione di tutti per attuare le efficaci misure preventive.
Nuovo parcheggio a Torrette. Assessore Baldelli: “Partito l’iter: la Regione Marche mette a terra 7 milioni di euro”.
“Mettiamo a terra un altro grande investimento, pari a 7 milioni di euro, per il nuovo parcheggio dell’ospedale di Torrette, un ‘cantiere nel cantiere’ per realizzare un’opera che viaggia in parallelo al nuovo ospedale materno infantile Salesi. Saranno realizzati circa 1.500 nuovi stalli facendo respirare l’ospedale liberandolo dalla sosta selvaggia e migliorando l’accessibilità del presidio per utenti, familiari dei pazienti e personale della struttura. Un’opera indispensabile non solo per l’Ospedale Regionale, ma per tutta la città di Ancona e quanti frequentano il più importante ospedale delle Marche. Con la prossima partenza dei lavori per l’Ultimo Miglio di collegamento al Porto, intervento che alleggerirà notevolmente il traffico da Via Conca, insieme alla realizzazione del parcheggio, anche il quartiere di Torrette avrà una vita nuova a vantaggio dei suoi abitanti, della qualità dell’aria e dello sviluppo dell’intero capoluogo”.
Queste le parole dell’Assessore regionale all’Edilizia Sanitaria e Ospedaliera Francesco Baldelli al termine della conferenza di servizi preliminare, svolta oggi in Regione, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il Comune di Ancona, rappresentato dall’Assessore all’Urbanistica Angelo Eliantonio ed il Direttore dell’Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche Armando Gozzini. Gli Enti partecipanti hanno espresso il proprio consenso unanime allo schema di accordo, sancendo così l’avvio della procedura per la variante urbanistica.
Per l’Assessore Comunale Angelo Eliantonio si tratta di “un accordo importante, oltre che per l’Ospedale Regionale, per uno dei quartieri più popolosi della città. Da anni Torrette subisce flussi veicolari e di mezzi pesanti ormai numericamente insostenibili ma grazie all’operato della Regione Marche vedrà il proprio destino migliorare notevolmente. In primo luogo grazie alla prossima realizzazione dell’Ultimo Miglio, in secondo luogo, appunto, grazie al miglioramento dell’accessibilità al presidio ospedaliero di riferimento non solo per tanti marchigiani ma soprattutto per gli anconetani. Così si danno risposte concrete ai problemi atavici e mai affrontati seriamente negli ultimi anni”.
Il Direttore Armando Gozzini esprime massima soddisfazione per la firma dell’accordo di programma con Regione, Comune e Provincia: “È l’inizio di nuova prospettiva dell’Azienda Ospedaliera Universitaria – ha sottolineato Gozzini – che con il nuovo Salesi avrà gli accessi rinnovati e i nuovi parcheggi per un decongestionamento per tutta l’area intorno a Torrette”.
Il parcheggio verrà realizzato sul terreno, di quasi 6 ettari, a monte del cantiere della struttura del nuovo Salesi, e si estenderà fino ai confini dell’area oggetto dell’intervento di realizzazione dell’Ultimo Miglio. Previsto un parking riservato agli utenti e uno dedicato al personale per complessivi 1.500 stalli circa.
“È importante l’intesa raggiunta oggi dalla Regione – conclude l’Assessore Baldelli – con Provincia di Ancona, Comune e Azienda Ospedaliera. Un accordo che apre la strada ad una nuova opera strategica nel segno della filiera istituzionale, il metodo di lavoro che la Giunta Acquaroli ha fatto proprio nella convinzione che la condivisione con tutti i soggetti che operano sul territorio, specie in materia di opere pubbliche, sia fondamentale per accelerare i tempi di realizzazione di interventi attesi da decenni”.
Alluvione 2023, alle Marche oltre 82 milioni per 205 interventi
Nei giorni scorsi è stata emanata la nuova ordinanza n. 33/2024 dalla struttura commissariale dell’alluvione del maggio 2023 guidata dal Generale Figliuolo. Alle Marche sono stati destinati 82.034.797,88 euro per un totale di 205 nuovi interventi relativi all’alluvione del maggio 2023, oltre alla rimodulazione di altri interventi inseriti nelle precedenti ordinanze 12-13/2023. Grazie al lavoro di raccordo e raccolta delle richieste da parte dei vari soggetti attuatori e della struttura guidata dal vicecommissario all’alluvione Stefano Babini, si può finalmente sperare in un avvio delle procedure per la progettazione e la realizzazione di questi lavori.
Gli enti beneficiari interessati sono:
Provincia di Pesaro e Urbino; Provincia di Fermo; Provincia di Ascoli Piceno; ASET Spa; Consorzio di Bonifica delle Marche; Amandola; Cingoli; Cossignano; Falerone; Fano; Frontone; Gabicce Mare; Grottazzolina; Macerata Feltria; Monte Giberto; Montegiorgio; Monte Grimano Terme; Montottone; Pesaro; Petritoli; Piandimeleto; Ponzano di Fermo; San Severino Marche; Sant’Angelo in Pontano; Sassocorvaro Auditore; Senigallia; Serra San Quirico; Tavoleto; Urbania; Urbino.
Inoltre, con l’ordinanza 18/2024 il commissario straordinario ha assegnato ai comuni coinvolti dall’evento alluvionale del maggio 2023, 24 unità di personale tecnico o amministrativo al fine di supportare gli stessi nei numerosi procedimenti. Al fine di agevolare la selezione dello stesso personale è stata emanata l’Ordinanza 34/2023 relativa alle nuove procedure di selezione pubblica, adeguando così i procedimenti di reclutamento del personale con le novità introdotte dall’articolo 4, comma 3, del decreto-legge 11 giugno 2024, n. 76.
Tra le novità introdotte la possibilità di procedere all’assunzione previa selezione pubblica, anche per soli titoli e previo colloquio, sulla base di criteri di pubblicità, trasparenza e imparzialità.
Prosegue intanto la conta dei danni causati dall’ultima ondata di maltempo che si è scatenata sulle coste e sulle colline marchigiane il 18 e il 19 settembre scorsi. Il presidente della Regione Francesco Acquaroli, nominato Commissario delegato con l’ordinanza 1101, che delinea le procedure per i primi interventi urgenti di protezione civile (in conseguenza al riconoscimento dello stato di emergenza per i territori colpiti, che ha destinato 4 milioni di euro alle Marche, ndr), ha effettuato in questi giorni vari sopralluoghi nelle zone più colpite. Dopo Castelferretti, ultimo in ordine di tempo è stato quello nelle zone dell’Aspio, Camerano e Osimo. Con lui il vicesindaco di Camerano Giacomo Marancioni, il sindaco di Osimo Francesco Pirani, l’assessore di Ancona, Stefano Tombolini.


































