dalla Regione Marche

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mercoledì 30 ottobre 2024  12:45

Le Marche tra i coordinatori del Comitato Consultivo per il Fondo di garanzia per le PMI

Antonini: ”Supportiamo strumenti di credito flessibili e vicini alle esigenze delle nostre imprese”

 

Si è svolto ieri a Roma il primo incontro del Comitato Consultivo per il Fondo di garanzia per le Piccole e Medie Imprese (PMI), un appuntamento chiave per delineare il futuro dell’accesso al credito a livello nazionale. A rappresentare tutte le Regioni italiane con delega permanente del presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome Massimiliano Fedriga l’assessore alle Attività Produttive della Regione Marche Andrea Maria Antonini, che ha partecipato al tavolo di discussione con i rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Presenti anche le associazioni rappresentative del mondo dell’industria, dell’artigianato, di commercio, agricoltura, cooperazione, Terzo settore, delle banche e gli operatori di microcredito e dei confidi. Questo nuovo organismo, presieduto dai Ministeri, è stato creato per fornire supporto e consulenza riguardo alla gestione e all’evoluzione del Fondo.

L’incontro rappresenta un’importante opportunità per le regioni e le province autonome di avanzare richieste specifiche che, se accettate integralmente o parzialmente, potranno agevolare l’apertura di nuove sezioni regionali, l’allocazione di risorse aggiuntive o una revisione delle misure operative del Fondo. Quest’ultima permetterebbe di adattare gli interventi finanziari alle esigenze particolari dei diversi territori.

“Abbiamo voluto portare la voce delle imprese marchigiane, sostenendo la necessità di strumenti finanziari flessibili e capacità di rispondere con puntualità ai bisogni delle piccole e medie imprese locali”, ha dichiarato Antonini. “Questo primo confronto con il MEF e il MIMIT è un passo importante per valorizzare il ruolo delle Regioni nella gestione del Fondo di garanzia”.

Durante la riunione sono stati trattati temi cruciali, tra cui l’operatività del Fondo in base alla disciplina vigente, le prospettive delle sezioni regionali e l’ipotesi di prolungamento delle garanzie. Le proposte presentate dalle Regioni, se accolte, potrebbero determinare la crescita del ruolo delle Regioni nella gestione del credito alle attività produttive.

Siamo determinati a collaborare per una politica più inclusiva e mirata, che permetta alle imprese di superare i momenti di crisi, di crescere e innovare. In questa direzione, il Fondo di garanzia può svolgere un ruolo essenziale, e siamo fiduciosi che, con il supporto di tutti i partecipanti al comitato, riusciremo ad individuare le migliori soluzioni possibili,” ha concluso Antonini.

Il Comitato Consultivo continuerà il suo lavoro nei prossimi mesi, per fare del Fondo di garanzia uno strumento sempre più efficace e rispondente alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

 

Inaugurata la prima caserma ricostruita dopo il sisma 2016: nuova sede dei Carabinieri a Pieve Torina

 

mercoledì 30 ottobre 2024  12:35

Programma Nazionale Esiti, Saltamartini: “Le Marche fanno l’en plein: Ancona, Pesaro, Macerata e Jesi riconosciuti eccellenze su 1.363 ospedali italiani”

“La Regione Marche fa l’en plein. Su circa 1.363 ospedali pubblici e privati presi in considerazione da Agenas nel Programma Nazionale Esiti, oltre all’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, che è risultato miglior ospedale pubblico d’Italia per il terzo anno consecutivo, sono stati individuati come eccellenze anche altri tre presidi marchigiani di primo livello: gli Ospedali di Pesaro, Macerata e Jesi”. Lo rende noto il vice presidente e assessore alla Sanità Filippo Saltamartini a seguito della presentazione, a Roma, del Programma Nazionale Esiti 2024.

Gli ospedali di Pesaro e Macerata, spiega Saltamartini, hanno garantito “tempestività di accesso all’angioplastica coronarica entro 90 minuti nei pazienti affetti da infarto miocardico acuto (Stemi), mentre – prosegue – il presidio ospedaliero di Jesi è stato annoverato tra le 14 strutture che hanno mantenuto altissimi standard negli ultimi quattro anni per pazienti over 65 operati per fratture al collo del femore entro le 48 ore dal primo accesso Esprimo soddisfazione – conclude l’assessore – per il riconoscimento del livello di eccellenza raggiunto dalla sanità marchigiana e confermato dai numeri dell’Agenas. Il ringraziamento per il risultato va ai medici e a tutto il personale sanitario che con serietà e dedizione si prende cura dei cittadini marchigiani. Continuiamo a lavorare per alzare ulteriormente l’asticella dei servizi offerti ai cittadini”.

 

mercoledì 30 ottobre 2024  13:26

La giunta presenta il Piano regionale di adattamento al cambiamento climatico

Continua l’impegno della Regione Marche per affrontare sul proprio territorio le sfide che il cambiamento climatico in atto a livello globale presenta. Nella consueta seduta settimanale la giunta, su proposta dell’assessore all’Ambiente Stefano Aguzzi, ha deliberato di presentare al consiglio regionale il “Piano regionale di adattamento al cambiamento climatico (PRACC)” per la sua approvazione.
“I cambiamenti climatici che stiamo vivendo – ha detto l’assessore Aguzzi – sono sempre più evidenti e producono in modo crescente effetti negativi sia in termini di impatto diretto sulle persone e la salute, sia per quando riguarda la disponibilità di risorse come l’acqua e le produzioni agricole, sia per gli effetti a volte devastanti sul territorio marchigiano. Il Piano è un documento molto importante che intende affrontare in una logica di adattamento questi problemi per trovare in modo articolato e trasversale soluzioni che consentano di offrire risposte ed essere maggiormente resilienti agli effetti che ne scaturiscono”.
Il Piano è il risultato del coinvolgimento trasversale di strutture tecniche inter assessoriali e recepisce le osservazioni pervenute in seguito alle consultazioni pubbliche previste dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
Il PRACC è stato definito in attuazione della azione B.5.1 della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile, e si caratterizza per:
• governance operativa multi-settore in grado di combinare tutte le dimensioni coinvolte dai cambiamenti climatici. La governance per la definizione del PRACC e la sua attuazione è guidata dalla cabina di regia (dirigenti apicali) che si avvale di una guida tecnico operativa incardinata nei settori Fonti energetiche, rifiuti, cave e miniere e Valutazioni e autorizzazioni ambientali, in virtù delle competenze necessarie, con la funzione di coordinare il gruppo di lavoro trasversale, composto da strutture diverse che hanno in carico l’attuazione delle misure del PRACC
• approccio scientifico curato con il contributo dell’ATI costituita da Fondazione CIMA (mandataria), Eurac Research e dall’Università Politecnica delle Marche e dai partener del progetto AdriaClim (CMCC Foundation, CNR-ISMAR, ARPA Emilia-Romagna, Regione Emilia-Romagna);
• percorso di partecipazione che ha coinvolto esternamente i principali stakeholder ed i cittadini marchigiani ed internamente alla Regione diverse strutture.
Il PRACC è organizzato in un testo principale sintetico che rimanda a specifiche appendici di approfondimento. Inizia descrivendo un quadro climatico della Regione in cui sono già ben evidenti i cambiamenti in atto: incremento di temperatura, modifiche della distribuzione stagionale delle piogge, incremento di effetti di inondazioni marino costiere. Rispetto a questo quadro vengono rappresentati possibili scenari climatici futuri attraverso modelli scientifici di riferimento. I possibili scenari sono di un sostanziale aggravamento della situazione attuale.
Sono descritti i principali fattori e risorse (territoriali, ambientali, sociali, economici, ecc.) che già subiscono o possono subire effetti dai cambiamenti climatici in atto si individuano gli elementi specifici di criticità e i rischi chiave.
Infine il Piano delinea le azioni concrete, aggregate per Obiettivi e linee di Azione, con le indicazioni per l’attuazione e i responsabili delle misure. In particolare le linee di azione riguardano due tipologie:
a. Azioni di adattamento trasversali che operano sulle condizioni abilitanti necessarie per attuare il PRACC (conoscenza, disponibilità di dati, partecipazione, formazione, ecc)
b. Azioni di adattamento per specifiche vulnerabilità che sono riferite a singole tematiche (risorse ambientali, fattori economici o sociali, ecc.) e contribuiscono al raggiungimento di obiettivi di adattamento specifici.
Il Piano definisce anche un programma di monitoraggio dell’andamento delle attività negli anni seguenti all’approvazione.

mercoledì 30 ottobre 2024  16:24

Al via il nuovo bando regionale per il sostegno e la promozione delle rievocazioni storiche nel triennio 2024-2026

Sostenere e promuovere le rievocazioni storiche marchigiane. Questo l’obiettivo del bando regionale per la presentazione di progetti mirati all’organizzazione, realizzazione e promozione di manifestazioni di rievocazione storica iscritte al calendario regionale.

Un’iniziativa che si rifà alla legge regionale mediante cui la Regione Marche riconosce le manifestazioni di rievocazione storica quali espressioni del patrimonio storico e culturale della comunità marchigiana ed efficaci strumenti di sviluppo di forme di turismo compatibile e di crescita associazionistica in ambito sociale ed educativo. La novità rispetto all’iniziativa è la possibilità di programmare le manifestazioni per il triennio, con l’obiettivo di fornire uno strumento più stabile alle organizzazioni e agli enti locali.

Per questi progetti la Regione metterà a disposizione, nelle tre annualità 2024-2025-2026, complessivamente contributi pari a € 600.000,00.

Sono ammessi a presentare domanda, oltre all’Associazione Marchigiana Rievocazioni Storiche, per l’organizzazione di iniziative di rete e campagne promozionali, i soggetti organizzatori delle manifestazioni di rievocazione storica iscritte al calendario regionale delle manifestazioni di rievocazione storica che possono essere: enti locali; associazioni di categoria del settore; associazioni Pro loco iscritte all’albo regionale; associazioni senza scopo di lucro con finalità turistico culturali.

Non saranno ammessi a partecipare al bando i soggetti che beneficiano di altri contributi regionali per la medesima iniziativa.

Sarà possibile presentare un’unica domanda di partecipazione, con i relativi allegati richiesti dal bando, obbligatoriamente in modalità telematica tramite la piattaforma web ProcediMarche, pena la non ammissibilità della domanda stessa, al seguente link: https://procedimenti.regione.marche.it/AreaPA/Pratiche/Avvia?ID=14151

Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il 20/11/2024. Il presente bando verrà pubblicato su: www.normemarche.it

https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Bandi/p/1/t/2?idb=8285