Festival delle storie, un paese pieno di storie

Festival delle storie, un paese pieno di storie
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AL VIA IL FESTIVAL DELLE STORIE- UN PAESE PIENO DI STORIE
L’11, 12 e 13 OTTOBRE A CAMERATA PICENA.
Prenderà il via venerdì 11 ottobre per una tre giorni di storie e racconti il “Festival delle storie un paese pieno di storie ”,
presentato alla stampa, alla presenza del Sindaco Davide Fiorini, del
Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, avv. Giancarlo Giulianelli, della direttrice
artistica Melissa Conigli
, con il patrocinio di Nati per Leggere Marche e dell’Osservatorio di
Genere
e la collaborazione dell’IC “Matteo Ricci” di Polverigi
Il Festival nato dalla sinergia tra il comune e
l’associazione Acchiappasogni, si svolgerà nella
splendida cornice di
piazza Vittorio Veneto a Camerata Picena, dalle ore 16.30 alle ore 19,
venerdì 11
e dalle 15.30 alle 19 sabato 12 e domenica 13 ottobre. Al centro della tre giorni di
racconti e narrazioni, la proposta di ritrovarsi e raccontare, non propriamente attorno ad un fuoco
come si faceva al tempo delle narrazioni orali, ma in spazi aperti: protagoniste saranno le storie e le
relazioni che nascono tra narratori e fruitori. Un programma ricco e complesso con giochi,
laboratori, presentazioni di libri, teatro e che vede coinvolte le associazioni del territorio e non solo.
I vari spazi saranno nominati utilizzando titoli e personaggi delle fiabe classiche, che ci hanno
accompagnato nell’ideazione del Festival.
Si parte con la proposta del
Collettivo Lambe Lambe Italia: un laboratorio per la costruzione di
piccoli teatrini uno a uno e la presenza dei teatri in miniatura nel pomeriggio di sabato 12. “Il teatro
Lambe Lambe è caratterizzato da spettacoli teatrali di animazione di piccole marionette, oggetti,
immagini, ombre, accompagnati da musica o racconti udibili attraverso cuffie, dentro una scatola
che può essere di varie dimensioni e forme”.
Tra gli spettacoli, il
cantastorie Felice Pantone e il suo “Signore delle ciliege”, nei tre pomeriggi
e
“Il paese senza parole” di Teatro dei Bottoni domenica 13 ottobre.
Ospiti saranno anche le case editrici
Settenove, Rrose Selavy, Giaconi e Mezzelane, con le loro
novità editoriali
. Sabato 12, Rrose Selavy ci accompagnerà in un incontro-racconto dei nuovi
progetti con “Se un coccodrillo bussasse alla vostra porta” di Massimo De Nardo con illustrazioni di
Gio Pistone e “Il mondo va così” di Alessandro Riccioni con illustrazioni di Liuna Virardi
.
Al Festival anche le presentazioni dei più piccoli, libri e storie scritte da bambini e bambine.
Presenzieranno le librerie
“Oh che bel castello” e “Mary Lennox”, le biblioteche Premio Libro
per l’ambiente
di Falconara marittima e la Biblioteca Raul Bartoli di Camerata Picena, con le
letture. Sabato 12 l’incontro “Che cos’è un bambino? Rappresentazioni di infanzia nella Letteratura
per l’infanzia” a cura di Silvia Giuliani di Mary Lennox Libreria per l’infanzia, per adulti/e che si
occupano di infanzia e nei tre giorni il Kamishibai proposto da
“Oh che bel castello”.
Il laboratori del “fare” saranno affidati a Panic wet paint con la street art, a Daniela Battaglia con
Fare dal nulla”, alle volontarie della biblioteca con la manipolazione.
Una parte rilevante è dedicata alle possibilità di raccontare e raccontarsi: la Biblioteca Vivente a
cura della
coop. Vivere verde, i racconti in lingua delle persone di origine straniera presenti nel
paese, il ricettario delle vergare con l’
ass. Volontariato Incontro, Radio Incredibile, attraverso la
registrazione di podcast, “La storia delle api” con
Marco Lorenzini, gli speaker’s corner gestiti
dalle scuole
dell’IC Matteo Ricci di Polverigi.
Non potevano mancare i giochi: “Il gioco dell’archivio” a cura dell’Acchiappasogni, i giochi da
tavolo di
Torrenera Osimo e Play Academy.
A completare l’offerta, l’inaugurazione del Presidio di Nati per Leggere, punto per la lettura
condivisa genitori e bambini della fascia 0-6 anni.
Davide Fiorini Sindaco di Camerata Picena: “A Camerata Picena si fa il pieno di racconti e
cultura, una iniziativa che si svolgerà l’11, il 12 e il 13 ottobre, giornate nelle quali le letture, i
racconti e la storia la faranno da padroni. La manifestazione, nata con lo scopo di promuovere il
racconto, la narrazione e la lettura come volàno per lo sviluppo socio-culturale e la coesione ed
inclusione sociale, mira a migliorare le condizioni di benessere culturale della comunità, veicolare
l’immagine di Camerata Picena attraverso eventi culturali di qualità, riconoscendo il borgo come
sede in cui si vive anche grazie alla vivacità culturale e favorire ed incentivare l’accesso ai servizi e
alle proposte culturali, formative, ludiche e di aggregazione utili allo sviluppo e alla crescita sociale” .
Chiara Lucciarini Assessore alla cultura: “Il nostro comune che ormai da tanti anni propone
attività per i giovani di invito alla lettura, ha il piacere di invitare ed accogliere quanti vorranno
immergersi in un Paese pieno di Storie. Una nuova sfida per la nostra piccola realtà, in cui abbiamo
creduto molto e che ci permette di continuare l’azione di coesione e socializzazione posta alla base
di molte delle iniziative che abbiamo organizzato negli ultimi anni.”
Melissa Conigli direttrice artistica: “Il Festival delle storie vuole coinvolgere bambini e bambine,
ragazzi e ragazze, adulti e famiglie, che hanno la curiosità ed il piacere di esplorare, sotto vari
aspetti e forme, il mondo del racconto, creando un ponte tra le diverse generazioni, tra le diverse
realtà sociali e tra le persone. La proposta è stata progettata con l’idea di offrire ai partecipanti la
possibilità di scegliere esperienze di varia natura con cui approfondire conoscenze e mettersi alla prova attivamente”.
Il calendario sarà visionabile sulla pagina facebook Il Festival delle Storie 2024

 

NATI PER LEGGERE AL FESTIVAL DELLE STORIE di CAMERATA PICENA M A R C H E  

Nati per Leggere (NpL) è un programma nazionale che vuole
diffondere l’esperienza della lettura condivisa in famiglia con bambini/e da
zero ai sei anni di vita,
promuovendo questa attività in tutti i contesti
sociali, educativi, sanitari, in cui è possibile incontrare le famiglie
.
L’esperienza precoce della lettura, infatti, fornisce un potente stimolo a
curiosità e fantasia, e facilita lo sviluppo cognitivo, emotivo e linguistico dei
bambini e delle bambine. Inoltre, rappresenta un’occasione preziosa che
consente a mamma e papà di trascorrere assieme al proprio figlio/a momenti
di grande intensità e intimità, grazie ai quali imparano a conoscerlo e sostenerlo nel suo sviluppo.
Promosso a livello nazionale dall’Associazione Italiana Biblioteche, dall’Associazione Culturale
Pediatri e dal Centro per la Salute del Bambino,
NpL dal 1999, sull’esempio di iniziative
internazionali, si è notevolmente diffuso in molte regioni Italiane, in maniera anche diversificata in
rapporto, alle risorse umane ed economiche disponibili. La sua diffusione locale e territoriale
avviene attraverso la creazione dei “Presidi Nati per Leggere” che nascono come
nodi delle reti
locali dei Programmi nazionali
. Sono spazi educativi, di incontro e condivisione, in cui la
relazione tra i bambini, le bambine e gli adulti che si prendono cura di loro, viene facilitata e
rafforzata dalle buone pratiche condivise della lettura e della musica. All’interno dei Presidi, i suoni
e i libri sono intesi come “ponte” per una comunicazione più profonda. I Presidi rappresentano
occasioni di incontro per le famiglie: sono un luogo in cui, oltre al sostegno allo sviluppo cognitivo,
sociale ed emotivo del bambino, si dà molta importanza al sostegno alle
competenze genitoriali.
Siamo quindi molto felici, come Coordinamento Regionale NpL Marche che nasca il
presidio NpL
a Camerata Picena
, la cui amministrazione ha voluto fortemente attrezzandosi da tempo per la sua
realizzazione, e che venga inaugurato proprio all’interno de
Il Festiva delle Storie che festeggia ed
esalta il diritto alle storie per tutti e tutte.
A questo proposito vogliamo condividere con voi
l’appello ai leader europei che Nati per Leggere
insieme ad EUread (una coalizione composta da 34 tra le più influenti organizzazioni europee
impegnate nella promozione della lettura/
https://euread.com/ ) hanno diffuso affinché riconoscano
la lettura come diritto e pratica essenziale alla protezione della democrazia. L’appello
comprende sei punti e si basa sull’evidenza che saper leggere e farlo quotidianamente ha un forte
impatto sulla capacità di ogni cittadina e cittadino di realizzare il proprio potenziale, partecipare
all’azione sociale e riconoscere le false informazioni.
L’appello invita ad effettuare maggiori investimenti nei programmi che prevedono la promozione
della pratica della lettura in famiglia e il dono del libro alle bambine e ai bambini, alle scuole e alle
biblioteche e ad investire maggiormente nella promozione della lettura come elemento
fondamentale per la crescita di cittadini con capacità di lettura critica.
1. Leggere e saper leggere è indispensabile allo sviluppo ed è un diritto fondamentale
Moltissime evidenze scientifiche dimostrano che il piacere della lettura e la pratica della lettura
condivisa favorisce lo sviluppo cognitivo e il benessere, chi legge quotidianamente ha maggiori
possibilità di avere migliori risultati scolastici, favorisce la mobilità sociale e migliora la
partecipazione sociale. L’indagine internazionale PISA definisce la lettura come uno strumento per
“comprendere, utilizzare e rielaborare il testo scritto al fine di raggiungere i propri obiettivi,
sviluppare la propria conoscenza e potenziale, partecipare alla società”. Imparare a leggere e amare
la lettura è un diritto fondamentale per il suo fondamentale impatto sulle vite di ciascuno di noi.

2. La lettura pone le basi per il funzionamento di molte dimensioni della nostra società e in
quanto tale è di interesse di tutte e tutti
Avere cittadini capaci di leggere ha un impatto positivo sulla performance economica, porta ad una
maggiore efficacia in ambito sanitario, consente la mobilità sociale e rafforza la coesione sociale.
Fare in modo che i cittadini europei siano buoni lettori deve essere un tema di interesse per una
grande varietà di attori politici e non solo, anche al di fuori dei confini del settore culturale ed
educativo. E’ necessario che anche il settore commerciale sia coinvolto, così come è fondamentale
il coinvolgimento dell’ambito sanitario e dello sviluppo locale.
3. La presenza di cittadini che sappiano leggere in modo critico è necessaria al fine di
proteggere le nostre democrazie
Nell’epoca della disinformazione, la capacità di interpretare correttamente le informazioni e di
valutare l’affidabilità delle dichiarazioni è indispensabile al fine di garantire il buon funzionamento
delle democrazie moderne. Facilitare lo sviluppo dell’abilità di lettura critica deve essere una delle
priorità dei governi.
4. E’ fondamentale garantire la lettura come pratica condivisa in famiglia fin dai primi giorni
di vita delle bambine e dei bambini ed è necessario che i governi investano maggiormente sui
programmi che si occupano di promozione della lettura e del dono del libro
Ci sono moltissime evidenze scientifiche che sottolineano l’importanza dei primi 1000 giorni per lo
sviluppo dei bambini e delle bambine e sul ruolo cruciale della lettura condivisa in famiglia per lo
sviluppo del linguaggio, emotivo e relazionale. Sappiamo che le bambine e i bambini che iniziano
ad amare la lettura fin da piccoli sono lettori più forti anche da adulti. Pensiamo che ad ogni persona
debba essere garantita questa opportunità come diritto fondamentale e che i governi debbano
investire maggiormente sui programmi di promozione della lettura.
5. Garantire l’accesso ad una grande varietà di libri nelle biblioteche, nei nidi e nelle scuole
così come la presenza di personale qualificato è indispensabile al fine di sostenere il piacere
della lettura, e questo necessita di un adeguato sostegno finanziario.
Ogni cittadina e cittadino dei paesi europei ha diritto fin dalla nascita di avere accesso a diverse
tipologie di libri e materiali, anche in diversi formati, in quanto questo favorisce la lettura come
pratica quotidiana. Avere personale qualificato all’interno delle biblioteche e delle scuole che possa
guidare le persone a leggere ciò che più piace, è un aspetto centrale della promozione della lettura.
6. La promozione della lettura deve essere portata aventi e sostenuta da più attori ed è
necessario coinvolgere diversi servizi e costruire reti multidisciplinari
Le persone devono essere incoraggiate alla lettura come pratica quotidiana fin da piccoli. I
programmi di promozione alla lettura che vedono coinvolti i decisori politici, il personale
dell’ambito educativo, culturale, e sociosanitario, le autrici, gli autori, le illustratrici, gli illustratori,
le case editrici, le libraie e i librai, richiede investimenti sostenibili nel tempo al fine di portare a
degli effettivi cambiamenti nelle abitudini. E’ responsabilità di ciascuna persona nella nostra società
di sottolineare e riconoscere il valore della lettura.
Elena Carrano Componente del Coordinamento Regionale NpL Marche e del Coordinamento
Nazionale NpL per CSB (Centro Saluto del Bambino)

Macerata, 3 ottobre 2024
Quando Melissa Conigli ci ha contattate per parlarci del Festival delle storie e ci ha chiesto se
l’Osservatorio di Genere voleva patrocinare l’iniziativa, non abbiamo avuto alcun dubbio e abbiamo
detto sì con grande entusiasmo.
Perché? È presto detto: la narrazione, il ritrovarsi per raccontare, le storie da raccogliere e
condividere, la storia da guardare attraverso le vite di donne e uomini costituiscono l’essenza
dell’Osservatorio di Genere.
Le storie e la narrazione sono al centro di tutti i progetti a cui l’OdG ha lavorato in questi anni per
promuovere le pari opportunità, per formare ed educare al rispetto e alle differenze, per prevenire la
violenza di genere e per leggere la complessità in cui siamo immersi.
Ed è proprio grazie alla storia di una donna, una donna di Camerata Picena, Quirina Tartaglini, che
la traiettoria dell’Osservatorio di Genere ha incrociato quella dell’associazione Acchiappasogni.
Galeotto fu il concorso didattico
Sulle vie della parità nelle Marche che l’OdG organizza ormai da 8
anni coinvolgendo le scuole di ogni ordine e grado della Regione.
Correva l’anno scolastico 2021/22 e alla V edizione del concorso giunse il progetto
Una donna
unica come tante
realizzato dalla classe I G della Scuola secondaria di I grado “A. Manzoni”
dell’Istituto comprensivo “Matteo Ricci” di Camerata Picena: un progetto bellissimo che incantò la
Commissione di valutazione e che, come spesso accade, ha innescato innumerevoli e imprevedibili
sviluppi. Il lavoro dei ragazzi e delle ragazze e dei docenti Giovanna Scarabotto e Giuseppe
Carnevale è stato, infatti, di ispirazione per un progetto che ha portato Camerata Picena alla vittoria
di un bando per i piccoli borghi, “Marche Storie”, grazie al quale è stato possibile organizzare un
laboratorio di Teatro di Comunità con l’associazione culturale Acchiappasogni capace di
coinvolgere tutta la cittadinanza proprio a partire dalla storia di Quirina.
Per tutte queste ragioni e per altre di cui non possiamo qui dare conto, l’Osservatorio di Genere non
solo patrocina ma sostiene con forza il Festival delle storie.
Nel ringraziare di cuore l’Associazione Acchiappasogni e il Comune di Camerata Picena per averci
coinvolte e nell’augurare a tutti e a tutte buon festival, vogliamo ricordare le parole di Adriana
Cavarero che nel suo
Tu che mi guardi, tu che mi racconti ha scritto:
da sempre, l’attitudine per il particolare fa delle donne delle narratrici eccellenti. Ricacciate,
come Penelope, nelle stanze dei telai, sin dai tempi antichi esse hanno tessuto trame per le fila
del racconto. Hanno appunto intessuto storie, lasciandosi così incautamente strappare la metafora
del textum dai letterati di professione. Antica o moderna, la loro arte si ispira a una saggia
ripugnanza per l’astratto universale e consegue a una pratica quotidiana dove il racconto è
esistenza, relazione e attenzione.
Silvia Casilio
Vicepresidente dell’Osservatorio di Genere