dalla Città

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Vasca di colmata, non si prescinde dalle osservazioni del Comune

Il Comune di San Benedetto del Tronto ha ricevuto il verbale dell’adunanza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del 2 ottobre durante la quale è stato esaminato il progetto di ampliamento della vasca di colmata situata a nord del bacino portuale.

Nel verbale si legge che il Consiglio ha stabilito che l’Autorità di Sistema Portuale di Ancona, proponente il progetto, dovrà tener conto delle prescrizioni, raccomandazioni e osservazioni presentate dal Comune .

Il Dirigente dell’Area Gestione del Territorio del Comune Arch. Giorgio Giantomassi, ha dunque scritto all’Autorità, e per conoscenza alla Regione Marche, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, alla Provincia di Ascoli Piceno e alla Capitaneria di Porto, in cui fa presente il Comune è fermamente intenzionato a tutelare i valori ambientali e paesaggistici della città.

“Pur apprezzando iniziative di carattere operativo calate sul territorio – scrive Giantomassi – non possiamo condividerle se non adeguatamente certificate come compatibili con i valori sopraindicati. La vasca di colmata – prosegue la nota – non solo modifica sostanzialmente i riferimenti geometrici, indicati nel Piano Regolatore Portuale – PRP, ma rappresenta il luogo di una attività, non prevista nel PRP, di stoccaggio di sabbie con carattere non riciclabile, di entità consistente pari a circa 193.000 mc su una superficie marina di circa 24.000 mq, provenienti oltre che dal porto di San Benedetto del Tronto anche da quelli di Ancona e Falconara o in prossimità degli stessi”.

“Abbiamo già detto che intendiamo percorrere ogni strada possibile per far valere le nostre ragioni – dice il sindaco Antonio Spazzafumo -. Rimane da capire come mai il Comune nel 2020 non si oppose al progetto dell’ampliamento della vasca di colmata che inviò l’Autorità né presentò osservazioni”.

Compie 100 anni la signora Bice Piattoni

Nella giornata di venerdì 29 novembre la signora Bice Piattoni ha ricevuto la visita del sindaco Antonio Spazzafumo che, in occasione del suo 100° compleanno, le ha portato gli auguri e le congratulazioni di tutta la comunità sambenedettese.

Bice Piattoni, classe ovviamente 1924, nasce a Monsampolo da padre daziere e madre casalinga che, oltre lei, hanno altri due figli, Alessandro e Arnaldo.

Mentre ai fratelli è permesso di studiare fino al conseguimento del diploma di maturità e della laurea, Bice studia fino alla quinta elementare ed è poi avviata, come molte altre sue coetanee dell’epoca, verso l’apprendimento di lavori all’epoca considerati tipicamente femminili come il cucito e il ricamo. In famiglia riceve un’educazione severa, discendente da un contesto che assegna molto spazio al lavoro e molto poco allo svago.

Il periodo della Seconda Guerra Mondiale è quello che Bice ricorda con maggior tristezza: durante lo sfollamento, tuttavia, conosce quello che sarà poi il grande amore della sua vita e futuro marito, il sambenedettese Elio Rossi, con il quale convolerà a nozze dopo la fine della guerra.

Una volta sposata si trasferisce con il marito a San Benedetto, nella casa di famiglia dei Rossi, dove ha trascorso la sua vita fino a oggi. Bice ed Elio non hanno avuto figli e quindi Bice ha rivolto il proprio istinto materno nei confronti dei nipoti, diventando per tutti “zia Bice”.

La sua casa è sempre stata aperta, in particolare per i giovani cresciuti in via XX Settembre e che, per la maggior parte, hanno giocato nel giardino di casa sua. Conosciuta da ogni residente e commerciante della via, zia Bice è stata per tutti un punto di riferimento grazie alla sua saggezza e alla sua accoglienza.