dalla Regione Marche

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giovedì 21 novembre 2024  10:54

Dalla Regione 7milioni di risorse aggiuntive per potenziare le Grandi apparecchiature sanitarie finanziate dal Pnrr

La Regione Marche ha stanziato 7 milioni di euro per potenziare le Grandi apparecchiature sanitarie nelle strutture del Servizio Sanitario Regionale (SSR). Lo ha stabilito la giunta regionale su proposta del vicepresidente e assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini.

“L’assegnazione di queste risorse rappresenta un ulteriore passo verso il potenziamento della sanità marchigiana, a beneficio della salute e del benessere della popolazione – ha detto l’assessore – La Regione intende continuare a supportare e incentivare gli investimenti in tecnologia e innovazione nel settore sanitario, per offrire un servizio sempre più efficiente e all’altezza delle esigenze dei cittadini. Le Marche, come riportato da un report pubblicato da un quotidiano nazionale, sono tra le prime regioni italiane per le tecnologie più moderne, siamo secondi in Italia, dopo la provincia autonoma di Bolzano, a poter vantare i macchinari più innovativi, grazie all’azione di rinnovamento delle strumentazioni obsolete”.

Questa misura si inserisce nella linea di interventi del PNRR dedicata all’ammodernamento del parco tecnologico ospedaliero. A seguito di ricognizione effettuata dal Dipartimento Salute, gli Enti dell’SSR hanno messo in evidenza la necessità di investimenti per l’installazione di Grandi apparecchiature sanitarie non finanziate attraverso PNRR.

L’importo complessivo, di 7.086.788 euro per il 2024, sarà così ripartito: AOU delle Marche: 2.708.544,27 euro; AST di Pesaro e Urbino: 1.200.000 euro; AST di Ancona: 948.243,73 euro;?AST di Macerata: 1.500.000 euro; AST di Ascoli Piceno: 730.000 euro.

Lo stanziamento di questi fondi ha l’obiettivo di abbattere le liste di attesa, migliorare i servizi offerti ai cittadini e garantire standard elevati di cura. Gli Enti del SSR inviano dettagliate rendicontazioni al Dipartimento Salute per assicurare la trasparenza nell’uso delle risorse assegnate.

giovedì 21 novembre 2024  14:00

Presentato nella sede del Consolato italiano a Barcellona il volo diretto da Ancona

Presentato ieri sera a Barcellona nel corso di una conferenza stampa con i media spagnoli, nella sede del Consolato italiano, il volo che dal 18 novembre collega la città della Catalogna e le Marche. Per la Regione era presente l’assessore alle Attività produttive e all’Agricoltura Andrea Maria Antonini (a Barcellona anche per partecipare alla Settimana della Cucina Italiana nel mondo, ndr) e per l’Aeroporto internazionale di Ancona il presidente De Run Hamish.
Il nuovo volo diretto collega gli aeroporti di Barcellona-El Prat e Ancona in soli 1 ora e 30 minuti con una frequenza iniziale di due voli settimanali operati da Volotea, compagnia aerea low-cost spagnola che dispone di un’ampia rete di oltre 105 rotte in Spagna.
“Il nuovo collegamento diretto tra Barcellona e Ancona rappresenta un passo significativo verso l’integrazione delle Marche nel panorama delle principali rotte turistiche europee – commenta il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli che ha inviato il suo saluto alla conferenza stampa – . Grazie a questo volo, la nostra regione diventa ancora più accessibile, consentendo ai viaggiatori catalani di scoprire una terra unica, ricca di storia, cultura e sapori autentici. Le Marche rappresentano un patrimonio inestimabile per l’Italia e per il mondo: le città storiche, i borghi, il mare e la nostra tradizione gastronomica, famosa per la qualità e la sostenibilità, sono solo alcune delle meraviglie che i visitatori possono vivere. Ringraziamo Volotea per aver scelto di investire sulle Marche, confermandone il valore come destinazione turistica di eccellenza”.
“Nelle prime due settimane del volo da Barcellona ad Ancona abbiamo avuto più di mille passeggeri, il che è stato assolutamente fantastico – ha sottolineato il presidente Hamish -. La maggior parte dei voli hanno avuto un fattore di carico superiore all’85% e ci aspettiamo che questo continui nei prossimi 12 mesi per ottenere più di 25mila passeggeri che, da Barcellona vengono a visitare le Marche”.
“Le Marche guardano alla Spagna certamente per intercettare nuovi flussi turistici, ma anche per sostenere i gli imprenditori – ha detto nel corso dell’incontro con i giornalisti l’assessore Antonini – . Il dato è sorprendente: la Spagna è la quinta destinazione export per le Marche. Esportiamo prodotti della metallurgia, meccanica, elettronica, agroalimentare. Il collegamento tra Barcellona e Ancona può essere veramente importante per dare l’opportunità ai nostri imprenditori, ma anche agli imprenditori catalani visto che lavoriamo molto sull’attrazione di investimenti, di continuare e incrementare sempre di più il business”.
“”Siamo molto felici di ampliare l’offerta di destinazioni da/per l’aeroporto di Ancona, contribuendo così a generare nuovi flussi turistici in entrata e facendo sì che il nostro territorio sia sempre più connesso con le principali destinazioni europee” – ha aggiunto Alexander D’Orsogna, direttore generale dell’Aeroporto Internazionale di Ancona – Dall’aeroporto di Ancona, infatti, è possibile raggiungere facilmente le mete turistiche più belle delle Marche grazie ai servizi di bus navetta, ai collegamenti ferroviari e al servizio taxi”.
Ai media spagnoli sono state poi illustrate le eccellenze delle Marche sia dal punto di vista paesaggistico, storico, artistico e culturale che enogastronomico.
giovedì 21 novembre 2024  14:28

Credito agevolato, finanziate altre 1057 imprese marchigiane

“Con la seconda tranche del Fondo Nuovo Credito, di circa 10 milioni di fondi regionali, sono state finanziate altre 1057 imprese marchigiane”. Lo comunica l’assessore al Bilancio Goffredo Brandoni che spiega: “Con queste nuove risorse, che si aggiungono ai 20 milioni già stanziati a gennaio 2024 e spesi, è stato aperto un secondo sportello il 4 novembre con un bando di 9,7 Ml/€ ed in soli 14 giorni, esattamente il 18 novembre, si è esaurito il plafond. Le imprese, a cui è stato consentito di ottenere credito a condizioni agevolate, si aggiungono alle 1550 finanziate con l’apertura del primo sportello, chiuso a fine marzo 2024, a cui la Regione aveva destinato 20 milioni di euro. Complessivamente con questa misura di accesso al credito inserita nel PR FESR si sostengono oltre 2600 imprese”.

Il Fondo, gestito dal raggruppamento composto dal Confidi UNICO, Confidicoop e Artigiancassa, eroga contributi per l’abbattimento del costo della garanzia in forma di riassicurazione sulle garanzie di primo grado concesse dai Confidi e un contributo in conto interessi a copertura di una parte degli interessi applicati dalla banca al prestito.

L’effetto moltiplicatore è di grande valore: i 30 milioni stanziati hanno consentito un ammontare complessivo di prestiti bancari pari a circa 260 milioni di euro rivolti alle piccole e medie imprese. Il costo di accesso al credito bancario, anche se ora in fase di riduzione, continua a frenare la domanda di prestiti delle imprese, soprattutto le più piccole. “L’intervento si è rivelato, pertanto, estremamente appropriato in una fase di forte restrizione creditizia, attenuando il calo degli impieghi bancari nella nostra regione e soprattutto riducendone il costo. Il credito bancario è uno strumento essenziale per le piccole imprese, per sostenere investimenti e liquidità e quindi per la loro continuità stessa. Si tratta di una operazione molto importante per sostenere il nostro tessuto imprenditoriale costituito da  imprese di piccole dimensioni, in una fase estremamente difficile dal punto di vista del costo per gli interessi sui prestiti bancari”, conclude l’assessore Brandoni.

 

giovedì 21 novembre 2024  16:57

Vertenze Beko e Fedrigoni: Regione Marche in prima linea per la tutela dei lavoratori

Aguzzi: “Piano industriale presentato dalla Beko al MIMIT irricevibile, saremo parte attiva nella trattativa”

 

“Il piano presentato da Beko è irricevibile, ma confidiamo molto nella trattativa e nella possibilità di influire attivamente, anche grazie al Golden Power. Le vertenze Beko e Fedrigoni rappresentano una sfida cruciale per le nostre aree interne, già duramente colpite dalla crisi economica”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro Stefano Aguzzi durante l’incontro convocato dalla Regione Marche a Fabriano, in collaborazione con il Comune. All’assemblea hanno partecipato i sindacati, i sindaci del territorio e le associazioni di categoria, per discutere le gravi ricadute occupazionali delle due vertenze. Presente anche l’assessore regionale Chiara Biondi.

L’appuntamento ha fatto seguito al vertice di ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), durante il quale la Beko ha presentato un piano industriale che prevede 1935 esuberi in Italia su 4.400 occupati entro il 2025. Nello specifico nelle Marche si parla della chiusura dello stabilimento di Comunanza nell’ascolano (320 esuberi), di 66 esuberi a Melano nel fabrianese e della chiusura del centro Ricerca e Sviluppo di Fabriano con un impatto anche sul settore impiegatizio.

“L’impegno della Regione sarà massimo – ha ribadito Aguzzi –. Metteremo in campo tutte le misure a nostra disposizione per difendere l’occupazione e i siti produttivi. La trattativa è solo agli inizi”.

Il governo ha confermato la volontà di esercitare il Golden Power, uno strumento che consente di vincolare operazioni societarie in settori strategici, garantendo investimenti in Italia e la tutela dell’occupazione. Questo vincolo è stato imposto alla newco turco-americana Beko, nata dalla fusione tra Arcelik e Whirlpool nel 2023.

Sul fronte Cartiere Fedrigoni, la Regione e il Ministero hanno richiesto misure di mitigazione rispetto alla chiusura del sito produttivo di Giano di Fabriano al tavolo tecnico che si è riunito nei giorni scorsi. L’azienda aveva annunciato 195 licenziamenti diretti entro il 2024 con circa 50 posti di lavoro persi nell’indotto, e aveva presentato poi un piano che ridurrebbe gli esuberi di 130 unità. La Regione ha proposto una sospensione dell’attività dello stabilimento, non la sua chiusura, con cassa integrazione per un anno, al fine di mantenere aperta una prospettiva di soluzione occupazionale.

L’incontro ha rappresentato un’occasione per raccogliere proposte e osservazioni da sindacati e associazioni di categoria. Per Beko, il prossimo appuntamento è fissato al 10 dicembre presso il MIMIT, dopo il quale seguirà un nuovo tavolo regionale con comuni e parti sociali per definire ulteriori strategie.

 

giovedì 21 novembre 2024  16:57

Vertenze Beko e Fedrigoni: Regione Marche in prima linea per la tutela dei lavoratori

Aguzzi: “Piano industriale presentato dalla Beko al MIMIT irricevibile, saremo parte attiva nella trattativa”

 

“Il piano presentato da Beko è irricevibile, ma confidiamo molto nella trattativa e nella possibilità di influire attivamente, anche grazie al Golden Power. Le vertenze Beko e Fedrigoni rappresentano una sfida cruciale per le nostre aree interne, già duramente colpite dalla crisi economica”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro Stefano Aguzzi durante l’incontro convocato dalla Regione Marche a Fabriano, in collaborazione con il Comune. All’assemblea hanno partecipato i sindacati, i sindaci del territorio e le associazioni di categoria, per discutere le gravi ricadute occupazionali delle due vertenze. Presente anche l’assessore regionale Chiara Biondi.

L’appuntamento ha fatto seguito al vertice di ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), durante il quale la Beko ha presentato un piano industriale che prevede 1935 esuberi in Italia su 4.400 occupati entro il 2025. Nello specifico nelle Marche si parla della chiusura dello stabilimento di Comunanza nell’ascolano (320 esuberi), di 66 esuberi a Melano nel fabrianese e della chiusura del centro Ricerca e Sviluppo di Fabriano con un impatto anche sul settore impiegatizio.

“L’impegno della Regione sarà massimo – ha ribadito Aguzzi –. Metteremo in campo tutte le misure a nostra disposizione per difendere l’occupazione e i siti produttivi. La trattativa è solo agli inizi”.

Il governo ha confermato la volontà di esercitare il Golden Power, uno strumento che consente di vincolare operazioni societarie in settori strategici, garantendo investimenti in Italia e la tutela dell’occupazione. Questo vincolo è stato imposto alla newco turco-americana Beko, nata dalla fusione tra Arcelik e Whirlpool nel 2023.

Sul fronte Cartiere Fedrigoni, la Regione e il Ministero hanno richiesto misure di mitigazione rispetto alla chiusura del sito produttivo di Giano di Fabriano al tavolo tecnico che si è riunito nei giorni scorsi. L’azienda aveva annunciato 195 licenziamenti diretti entro il 2024 con circa 50 posti di lavoro persi nell’indotto, e aveva presentato poi un piano che ridurrebbe gli esuberi di 130 unità. La Regione ha proposto una sospensione dell’attività dello stabilimento, non la sua chiusura, con cassa integrazione per un anno, al fine di mantenere aperta una prospettiva di soluzione occupazionale.

L’incontro ha rappresentato un’occasione per raccogliere proposte e osservazioni da sindacati e associazioni di categoria. Per Beko, il prossimo appuntamento è fissato al 10 dicembre presso il MIMIT, dopo il quale seguirà un nuovo tavolo regionale con comuni e parti sociali per definire ulteriori strategie.

 

giovedì 21 novembre 2024  17:28

A Mogliano inaugurato il ventesimo Punto Salute della regione. Obiettivo: riportare i servizi sul territorio

È stato inaugurato questa mattina, alla presenza del presidente della Regione Francesco Acquaroli e del vicepresidente e assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, il Punto Salute di Mogliano. Ventesima struttura sanitaria della stessa tipologia ad entrare in attività nelle Marche e quarta nella AST di Macerata dopo quelle di Matelica, Recanati e Fiuminata.

All’inaugurazione, che rappresenta un importante traguardo raggiunto per la sanità marchigiana, ha partecipato anche il sindaco di Mogliano, Fabrizio Luchetti, il direttore generale dell’AST di Macerata, Marco Ricci, i consiglieri regionali Pierpaolo Borroni e Anna Menghi, oltre a rappresentanti della dirigenza sanitaria, medica e infermieristica territoriale.

“Oggi qui a Mogliano inauguriamo il ventesimo punto salute – ha detto il presidente Acquaroli – saranno in tutto 50 quelli che abbiamo in programma di aprire su tutto il territorio regionale. Mi fa piacere condividere questo momento con il vicepresidente, l’amministrazione comunale, l’Ast e tutti i presenti, per un obiettivo che è fondamentale: riportare i servizi sul territorio, implementare un modello di medicina territoriale e soprattutto dare risposte concrete per decongestionare le liste d’attesa e le strutture ospedaliere che nascono per le acuzie, in particolare gli accessi inappropriati ai Pronto soccorso e fornire sui territori quelle prestazioni che altrimenti verrebbero erogate negli ospedali. Il Punto Salute è una rete di servizi che viene costruita per la comunità. Un ulteriore tassello al sistema che abbiamo creato, che si avvale delle Farmacie dei Servizi e della collaborazione dei medici di medicina generale per il potenziamento degli ambulatori funzionali”.

“È partita dalle Marche l’idea di costituire dei Punti Salute – ha ribadito il vicepresidente Saltamartini – Questi sono una risposta al problema della carenza di medici di medicina generale, che stiamo formando. Sono centri dove attraverso le più avanzate tecnologie possono essere eseguiti una serie di esami fondamentali per la prevenzione di patologie gravi. Attraverso la telemedicina siamo in grado di garantire le migliori performance sanitarie, nell’ambito della medicina preventiva. Invito pertanto i cittadini a fruire di questi servizi e fare questi esami preventivi, gratuiti. Occorre semplicemente chiedere la prescrizione ai medici di medicina generale, che voglio ringraziare perché ci aiutano a realizzare questo tipo di servizio”.

“Questo – ha affermato Marco Ricci – è un altro Punto Salute che avvicina la sanità marchigiana al territorio. Lo inauguriamo con molto orgoglio. È la realizzazione concreta della medicina di prossimità a vantaggio della cittadinanza dell’entroterra”.

Il Punto Salute è un luogo di cura che fa capo al servizio sanitario, nel quale opera personale infermieristico. Vi sono erogate in maniera programmata prestazioni di diagnosi e cura e si realizzano interventi di educazione sanitaria e di medicina proattiva. A Mogliano è prevista l’attivazione dell’ambulatorio infermieristico in due giorni settimanali (il lunedì e il mercoledì, dalle ore 7.45 alle ore 12.15), che va ad incrementare la già esistente attività dell’ambulatorio infermieristico presso il distretto di Mogliano. L’ambulatorio di Punto Salute eseguirà esami diagnostici con refertazione da remoto e darà continuità assistenziale per tutte le prestazioni infermieristiche erogate nei restanti giorni dall’ambulatorio infermieristico.

L’ambulatorio concretizzerà la presa in carico, l’individuazione dei bisogni sociosanitari del paziente nell’ottica di mantenere lo stato di salute e migliorare la qualità della vita. Il personale che vi opererà sarà composto da due infermieri del Servizio domiciliare.

Le procedure terapeutiche che sono offerte, dietro prescrizione del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, sono: terapia iniettiva, bendaggi, medicazioni semplici, medicazioni complesse, rimozione punti di sutura, gestione catetere vescicale, gestione accessi venosi, gestione stomie-drenaggi.

Le procedure diagnostiche offerte, sempre dietro prescrizione del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, sono: rilevazione parametriantropometrici (peso, altezza), rilevazione parametri vitali (pressione, saturazione, temperatura corporea, frequenza cardiaca), spirometria, elettrocardiogramma con telerefertazione, holter pressorio 24 ore con telerefertazione, holter ecg 24 ore con telerefertazione, valutazione abi (indice di Winsor).