Tonino Maurizi, “Genesis – Der Augenblick” all’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda

Tonino Maurizi, “Genesis – Der Augenblick” all’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda
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Mostra personale dell’artista marchigiano Tonino Maurizi a Stoccarda

TONINO MAURIZI
Genesis – Der Augenblick
20 novembre – 19 dicembre 2024
RATHAUS, Marktplatz 1, STUTTGART



 

STOCCARDA – Dal 20 novembre al 19 dicembre 2024 l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda ospita,
presso gli spazi espositivi del Rathaus, la mostra personale
“Genesis – Der Augenblick” di Tonino
Maurizi
, curata da Paola Ballesi e Francesca Maurizi.
L’esposizione è promossa e organizzata dall’IIC di Stoccarda in collaborazione con il CeSma (Centro
Studi Marche) diretto da
Pina Gentili, il Consiglio dei Marchigiani all’Estero, la Provincia di Macerata e il
Municipio di Stoccarda.
Il titolo della mostra esemplifica il lungo percorso di ricerca dell’artista che fa della sua arte, il sensore più
raffinato e sottile per cogliere e rendere immediatamente visibili gli avvenimenti individuali e collettivi, dai
più intimi e nascosti ai più sconvolgenti, come guerre e migrazioni che sconquassano il mondo e ci
rendono meno umani.


Tonino Maurizi (Montecosaro – Mc, 1940). Pittore, scultore, designer, ebanista, frequenta l’Istituto delle
Belle Arti di Macerata insieme a Dante Ferretti, Valeriano Trubbiani, Francesco Bonanotte, Giorgio Cegna,
Guido e Carlo Bruzzesi, Danilo Bergamo. La bottega d’arte del padre diventa una fucina dove creare le
prime sculture in legno. Oggetti pieni di movimento che rispecchiano il suo sentire e che sono ben accolti
dai vari mercanti d’arte di Milano e Roma. A Milano la frequentazione dell’Accademia di Brera permette
all’artista di fare varie sperimentazioni, ma è l’incontro con Ivo Pannaggi che trasforma la vita di Tonino
Maurizi, portandolo lontano dal suo Paese, verso la Germania e la Svezia, dove viene a contatto con gli
ideali del Bauhaus che applica al suo lavoro e lo conduce a sconfinare nella scenografia, nel design di
interni, nella progettazione e nella moda. È di questo periodo l’esperienza con la casa di moda Dior a
Parigi, dove fa incontrare il mondo effimero del fashion con il rigore della funzionalità della forma. Le
molteplici e varie esperienze giovanili arricchite dal fermento di idee maturate dalla conoscenza dei grandi
maestri del ’900 porteranno Tonino Maurizi a fare della falegnameria del padre un’azienda-officina in cui
poter pensare, disegnare, progettare e realizzare questo nuovo modo di sentire tradotto anche in un
nuovo modo di abitare, creando mobili, oggetti, sculture e tele dalle linee pulite, essenziali, piene di
colore. Da circa vent’anni, accanto all’impegno aziendale, ha ripreso a svolgere un’intensa attività
espositiva in Italia e soprattutto all’estero (Cina, India, Emirati Arabi, Malesia, Indonesia, Giappone,
Francia, Spagna, Germania, Libano, USA, Bangladesh, Bosnia ed Erzegovina, Israele, Singapore,
Palestina, Messico, Thailandia) riscuotendo grandi riconoscimenti di pubblico e di critica per la sua arte
indomita e premonitrice, immediata e profonda nel leggere i sussulti dell’umanità.