dal Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016

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SARANNO INAUGURATE A INIZIO 2025 LE STAZIONI DEI CARABINIERI DI ARQUATA E MONTEREALE


Entro il 2026 programmata la conclusione sui 26 immobili del Demanio. Il Commissario Castelli
“Caserme presidi fondamentali. Ulteriore segnale del cambio di passo nella ricostruzione”
ROMA, 5 DIC – Dopo la consegna e l’inaugurazione, il 30 ottobre scorso, della nuova caserma dei
Carabinieri e Carabinieri Forestali a Pieve Torina, con l’inizio del prossimo anno diventeranno
operative ulteriori due strutture dell’Arma presenti in comuni del cratere sisma 2016 e oggetto di
lavori: quella di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e di Montereale (L’Aquila). È questo uno dei
dati emersi oggi nel corso della riunione che si è tenuta a Roma, presso il Comando Generale
dell’Arma dei Carabinieri, per compiere una ricognizione e aggiornamento rispetto ai lavori in
corso presso le caserme dei Carabinieri e Carabinieri Forestali che, a seguito dei danni subiti dal
sisma del 2016, hanno necessitato di interventi di ricostruzione o di riparazione. All’incontro erano
presenti il Generale di Brigata Antonio di Stasio, il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido
Castelli, Il Direttore dei Servizi al Patrimonio dell’Agenzia del Demanio e Massimo Babudri e il
Direttore della Struttura per la Progettazione dell’Agenzia del Demanio, Massimiliano Marzo.
Il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “
Quella di Pieve Torina è stata la prima
caserma ricostruita inaugurata dopo il sisma del 2016, adesso sappiamo che da qui a breve ne
verranno consegnate altre due; ad Arquata del Tronto e a Montereale. È un altro, ulteriore, segnale
tangibile di quel cambio di passo che abbiamo impresso alla ricostruzione. In particolare, le
caserme dell’Arma sono presidi di legalità e sicurezza fondamentali per le nostre comunità: dei
punti di riferimento per i cittadini che rendono tangibile la presenza e il controllo dello Stato.
Di fronte alla necessità di ricostituire nei nostri borghi questa rete, con i vertici dell’Arma e con
l’Agenzia del Demanio da tempo agiamo in stretta collaborazione e abbiamo avviato l’opera di
recupero e ricostruzione di 26 presidi il cui completamento è previsto entro la fine del 2026. Un
obiettivo che ci induce ad accelerare ulteriormente per portare a pieno compimento questa
missione”.
Sono complessivamente 43 gli interventi previsti infrastrutture dei Carabinieri nei territori del
sisma 2016 compresi tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Di questi, 26 sono immobili demaniali
e 16 lavori riguardano la ricostruzione (52 milioni di euro finanziati dalla Struttura commissariale
sisma) e 10 ristrutturazioni (44,5 milioni finanziati dalla Struttura commissariale sisma). Tra gli
interventi di ricostruzione di immobili del Demanio sono stati conclusi quelli per le Caserme di
Pieve Torina (MC) e di Arquata del Tronto (AP), per l’autorimessa di Castignano (AP) e per il rifugio

di Castelsantangelo sul Nera (MC) mentre, tra i lavori in fase avanzata di esecuzione, ci sono le
ricostruzioni delle caserme di Montereale (AQ) e Fiastra (MC) e la ristrutturazione di quella di Ascoli Piceno.