2025-06-17 – Con la scomparsa di Paolo Annibali, pittore, disegnatore, scultore, la città perde un suo figlio di enorme valore, un uomo d’arte che sapeva parlare alla gente perché, attraverso le opere, le persone ritrovavano il senso di emozioni e sentimenti comuni.
E’ stato così per “I sognatori”, il grande albero pieno di anfratti, animali meravigliosi e bimbi curiosi collocato in piazza Matteotti che affascinano chiunque vi si avvicini.
Lo è stato per “Il Mare, il ritorno”, l’opera che segna indissolubilmente il legame tra la città, la sua marineria e l’elemento marino, fonte di speranze e di angoscia per i pericoli del lavoro del pescatore.
Senza dimenticare i portali realizzati per le chiese di S. Filippo Neri, San Pio X e per la cattedrale della Madonna della Marina.
La città è dunque segnata dalle opere di Annibali, testamento perenne di una vita dedicata a trasmettere sensazioni e sentimenti attraverso le figure rappresentate in tantissime opere esposte o collocate in vari luoghi d’Italia.
Ci piace ricordarlo citando la motivazione con cui fu insignito nel 2014 del Gran pavese Rossoblù: “Per la maestrìa e la sensibilità artistica unite ad una visione alta e nobile della vita che sa trasfondere nelle sue opere apprezzate in Italia e all’estero. Illustre figlio di questa terra, dona a San Benedetto del Tronto prestigio e onore attraverso le commesse e i riconoscimenti che ottiene e i capolavori che arricchiscono i luoghi più significativi della città”.
Antonio Spazzafumo Sindaco
Antonio Spazzafumo Sindaco



































