dalla Regione Marche

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mercoledì 12 novembre 2025  16:06

Via libera alla ZES Unica per le Marche: le dichiarazioni del presidente Acquaroli e dell’assessore Bugaro

La Zona Economica Speciale (ZES) Unica, estesa dal Governo nazionale anche alle Marche, è stata approvata definitivamente dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, completando così l’iter già avviato al Senato, dove il provvedimento era stato approvato dalla commissione competente in sede deliberante con una procedura semplificata lo scorso 15 ottobre.

Si tratta di un passaggio determinante per estendere anche al territorio marchigiano i benefici previsti per le regioni del Sud, con l’obiettivo di favorire la ripresa economica e sostenere la competitività delle imprese.

“La ZES rappresenta un’opportunità unica per le Marche – ha voluto sottolineare il presidente della Regione Francesco Acquaroli – che per le misure della semplificazione amministrativa e dei bonus occupazionali si rivolge all’intero territorio regionale. È frutto del lavoro portato avanti da oltre un anno dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che mi sento di ringraziare, insieme al Governo nazionale, per la costante attenzione che riserva alla nostra regione. La ZES è un traguardo storico: il confronto con la Commissione europea sarà fondamentale per cercare di ampliare il perimetro di applicazione della misura sugli aiuti di Stato e aggiornare i criteri nel prossimo futuro. Semplificazione, sburocratizzazione e incentivi occupazionali avranno un impatto concreto e duraturo per riportare la nostra regione al centro dello sviluppo, creando occasioni per imprese e giovani”.

“L’approvazione della ZES rappresenta una occasione storica per il rilancio della nostra regione e contestualmente un punto di partenza – spiega l’assessore Giacomo Bugaro che ha delega alla ZES –. Significa semplificazione, meno burocrazia e più investimenti, con incentivi e strumenti per creare nuova occupazione. È la ‘cassetta degli attrezzi’ che serve per dare slancio alla nostra economia e consolidare la ripresa già in corso. Con la ZES costruiamo le condizioni per uscire dalla fase di transizione e riportare le Marche al centro dello sviluppo nazionale. Ora inizierà la fase di confronto con le istituzioni europee per comprendere come mettere a terra al meglio questo strumento e ridiscutere la perimetrazione della Carta degli aiuti”.

mercoledì 12 novembre 2025  10:32

Servizi socio-educativi per l’infanzia e l’adolescenza: al via il riparto fondi agli Ambiti Territoriali Sociali. In crescita la richiesta di servizi di educativa domiciliare

 

È stato avviato l’iter per l’approvazione dei criteri di riparto del finanziamento destinato agli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), per sostenere i servizi socio-educativi per l’infanzia, l’adolescenza e il sostegno alle funzioni educative e genitoriali, rivolti a minori di età compresa tra 3 e 17 anni.

Le risorse a disposizione ammontano a 500.000 euro, derivanti dal Programma Operativo Complementare (POC) 2014/2020.

I servizi finanziati includono: spazi per bambini, bambine e famiglie, destinati al sostegno di iniziative di prevalente interesse ludico, relazionale e socio-culturale, di aggregazione sociale; centri estivi e di aggregazione, quali centri ludici polivalenti, punti di incontro e altri servizi, che svolgono attività per favorire e promuovere la socializzazione, anche intergenerazionale, e la condivisione di interessi e attività culturali; servizi itineranti che offrono, in forma non fissa, spazi di incontro e di interazione, nonché un bagaglio socio-educativo e ludico-culturale e che sono destinati alle realtà territoriali disagiate; servizi di sostegno alle funzioni genitoriali, promossi dai Comuni singoli o associati; servizi domiciliari di sostegno alle funzioni educative familiari, offerti alle famiglie in modo individuale e limitato nel tempo, per particolari momenti di problematicità familiare e all’interno di un progetto socio-educativo a sostegno dei diritti del minore e delle responsabilità genitoriali. Questi servizi possono essere realizzati o da educatori professionisti o da persone o famiglie individuate dall’ente locale proponente, che offrono le necessarie garanzie di capacità educativa.

“La richiesta dei servizi di educativa domiciliare, in particolare – spiega l’assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali per la famiglia, Paolo Calcinaro – sta crescendo molto. In questo modo, attraverso questo finanziamento diamo ai Comuni la possibilità di implementare un servizio molto sentito e apprezzato, offrendo un supporto importante a quei capitoli di spesa per i quali i Comuni sono spesso in difficoltà e rafforzando il sostegno alle famiglie e ai minori nelle Marche. La Regione Marche ribadisce così l’impegno in questo settore, promuovendo servizi vicini ai bisogni del territorio”.