2025-12-19 – Questa notte ci ha lasciato il maestro maceratese Silvio Craia (nato a Corridonia il 28 febbraio 1937); lo ricorderemo per il suo sorriso e per la Sua generosità.
Nel febbraio 2017 ha donato alla Comunità di Candelara un grande piatto in ceramica policromo per decorare la Sala del Capitano. La donazione è stata possibile grazie alla mediazione del critico d’arte Daniele Taddei.
In quell’anno il maestro Craia festeggiava ottant’anni e conseguì simpaticamente dai colleghi ed allievi la denominazione di “grande vecchio dell’Arte”. Nel territorio della nostra provincia ha partecipato in più occasioni a collettive artistiche di Candelara e Mombaroccio. Anche a quest’ultima comunità ha donato un suo piatto.
Si formò all’Istituto Statale d’Arte di Macerata dove, stimolato ad operare velocemente e spontaneamente da Renzo Ghiozzi (Zoren) e Marone Marcelletti, che egli riconoscerà sempre come maestri, è riuscito a sviluppare un proprio stile, un linguaggio pittorico che sarà il punto di partenza per una sperimentazione originale e continua. Si era diplomato nel 1955 e subito dopo aveva iniziato la sua carriera d’artista partecipando a numerose mostre collettive e monografiche, sia a livello provinciale che nazionale. Per ben due volte fu invitato a partecipare alla Biennale di Venezia.
Per oltre vent’anni Craia è stato anche direttore dei Musei e Pinacoteca Civica di Macerata ed è stato protagonista ed ideatore di tanti altri progetti culturali. Ha concepito nuovi spazi espositivi nel territorio maceratese con la collaborazione di critici suoi amici. Non si può dimenticare la sua attività di scenografo dove utilizzava sempre la sua poetica del recupero. LORENZO FATTORI




































