Con l’arrivo dei mesi invernali e il progressivo abbassamento delle temperature, le lavoratrici e i lavoratori impiegati in attività all’aperto sono esposti a rischi termici significativi, che possono compromettere non solo la produttività, ma soprattutto la salute e la sicurezza. È quindi indispensabile che le aziende adottino misure rigorose e tempestive per prevenire ogni forma di rischio legato al freddo, alla neve e al ghiaccio.
1. Valutazione dei rischi: un obbligo non negoziabile: Si ricorda che la valutazione del rischio da freddo non può limitarsi alla semplice temperatura dell’aria. Devono essere considerati tutti i fattori che incidono sullo stress termico:
Temperatura reale e percepita (Wind Chill), Umidità e precipitazioni, Livello di attività fisica, Indice IREQ per verificare l’adeguatezza dell’abbigliamento fornito.
È responsabilità del datore di lavoro garantire una valutazione accurata e aggiornata, come previsto dal D.lgs. n.81/08.
2. Prevenzione e protezione: misure obbligatorie: le aziende devono adottare tutte le misure organizzative e tecniche necessarie per tutelare il personale:
Misure organizzative: Rotazione delle mansioni, Pause in aree riscaldate, Monitoraggio costante delle condizioni meteo, Dispositivi di Protezione Individuale, Abbigliamento a strati adeguato, Calzature antiscivolo con isolamento termico, Guanti e copricapi idonei.
3. Neve e ghiaccio: prevenzione degli infortuni: Spargimento di sale nelle aree di passaggio, Rimozione neve in sicurezza, Segnalazione delle zone a rischio.
4. Quadro normativo e responsabilità del datore di lavoro: D.lgs. 81/08, UNI EN ISO 11079, UNI EN 342 e 343.
In caso di condizioni estreme o allerta meteo rossa, è possibile ricorrere alla CIGO per eventi meteo.
Commento di Guido Bianchini: “La sicurezza non è un optional stagionale: o la si garantisce sempre, o non la si garantisce affatto.” 7/01/2026
DI GUIDO BIANCHINI PAST PRESIDENT COCOPRO INAIL ASCOLI PICENO


























