CIRCOLARE INL N. 1/2026 – PRIME INDICAZIONI APPLICATIVE DELLA LEGGE N. 158/2025 SULLA SICUREZZA SUL LAVORO

CIRCOLARE INL N. 1/2026 – PRIME INDICAZIONI APPLICATIVE DELLA LEGGE N. 158/2025 SULLA SICUREZZA SUL LAVORO
Listen to this article
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha pubblicato la Circolare n. 1/2026, che attua la recente Legge n. 158/2025, riforma organica in materia di sicurezza sul lavoro. La circolare introduce un rafforzamento dei controlli, in particolare nei cantieri e nei settori a maggior rischio, ampliando le verifiche anche a indumenti di lavoro, DPI e tessere di riconoscimento.
1. Obbligo di identificazione del lavoratore
La tessera di riconoscimento diventa uno strumento centrale per la vigilanza. Gli ispettori potranno verificare la coerenza tra:
datore di lavoro dichiarato; badge esposto; loghi e divise indossate
Contenuti obbligatori della tessera (Art. 18 D.Lgs. 81/08):
Fotografia; Nome e cognome; Ragione sociale del datore di lavoro; Data di assunzione.
Sanzioni previste:
  • Datore di lavoro: da 100 € a 500 € per ogni lavoratore senza tessera
  • Lavoratore: da 50 € a 300 €
  • Sospensione del cantiere: se oltre il 10% dei presenti risulta irregolare
2. Appalti e subappalti sotto controllo
La circolare ribadisce che la filiera degli appalti non può essere usata per eludere obblighi di sicurezza o contributivi.
Punti chiave: Rafforzata responsabilità solidale tra committente e appaltatore;
Verifica dell’idoneità tecnico-professionale; Controllo su chi fornisce DPI e formazione ai lavoratori
3. Nuovi poteri ispettivi
L’estensione del controllo agli indumenti permette di individuare rapidamente:
lavoro irregolare o sommerso; distacchi illeciti; incoerenze tra badge,  divise e contratti; mancanza di formazione adeguata.
Il commento di Guido Bianchini
Secondo Bianchini, la circolare rappresenta un vero cambio di paradigma:
  • Gli indumenti diventano un indicatore immediato di tracciabilità del lavoratore.
  • La coerenza tra divisa e datore di lavoro è essenziale per evitare la dispersione delle responsabilità nella catena degli appalti.
  • Badge, divise e DPI non sono accessori, ma strumenti di legalità e protezione, che permettono agli ispettori di capire subito chi ha formato, assicurato e messo in sicurezza il lavoratore.
Fonte: Banca INL © È obbligatorio citare la fonte originale per la diffusione dei contenuti.
 
DI GUIDO BIANCHINI PAST PRESIDENT COCOPRO INAIL ASCOLI PICENO
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com