UniMc, al via la rassegna cinematografica ‘Storie di confine. Storie di guerra’

UniMc, al via la rassegna cinematografica ‘Storie di confine. Storie di guerra’
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Da mercoledì 4 marzo incontri e proiezioni promossi dal Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e relazioni internazionali al Cinema Excelsior per interrogare il presente attraverso le immagini, tra Palestina, Ucraina, Sudan e Iran.


Cosa significa oggi vivere su un confine, attraversato dalla guerra o segnato dall’attesa? A partire da questa domanda prende avvio “Storie di confine. Storie di guerra. Il cinema e le tensioni del mondo”, la rassegna promossa dal Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali dell’Università di Macerata in collaborazione con il Cinema Excelsior.

 

L’iniziativa si apre mercoledì 4 marzo alle ore 15, nell’aula 2.7 di Piazza Strambi, con un incontro introduttivo che vedrà la partecipazione di Uoldelul Chelati DirarPaola Persano, Gianmarco Mancosu, Maria Elena Paniconi e Anton Giulio Mancino. Un momento di confronto per offrire chiavi di lettura utili a comprendere i conflitti che attraversano il nostro tempo, dalla Palestina all’Ucraina, dal Sudan all’Iran, accostando guerre sotto i riflettori mediatici a scenari meno raccontati ma non meno drammatici.

 

La rassegna proseguirà al Cinema Excelsior con quattro proiezioni in lingua originale con sottotitoli. L’11 marzo alle ore 19 sarà presentato “Tutto quello che resta di te” di Cherien Dabis. Il 18 marzo, sempre alle 19, sarà la volta di “Lirica Ucraina” di Francesca Mannocchi. Il 25 marzo il pubblico potrà assistere a “Goodbye Julia” di Mohamed Kordofani, mentre il 1° aprile la rassegna si chiuderà con “Kafka a Teheran” di Ali Asgari e Alireza Khatami.

 

“Questi quattro appuntamenti settimanali, il mercoledì, alle ore 19:00, servono – dice il direttore del Dipartimento Angelo Ventrone – a mantenere viva la nostra attenzione su situazioni drammatiche del nostro tempo che rischiano di diventare normalità o di cadere nell’oblio. La rassegna cinematografica è un altro modo per guardare il mondo contemporaneo con strumenti critici, attraversando storie capaci di mettere in discussione narrazioni semplificate e di aprire spazi di confronto condiviso”.

 

Il costo del biglietto è di 5 euro, con riduzione a 3 euro per studentesse e studenti universitari. La rassegna si propone come un’occasione aperta alla cittadinanza per riflettere, attraverso il linguaggio del cinema, sulle tensioni che segnano il presente e sulle responsabilità collettive che ne derivano.

 

I film selezionati restituiscono la dimensione umana dei conflitti, mettendo in luce le conseguenze intime e collettive della violenza, le ambivalenze della memoria e le zone grigie della responsabilità. Lo schermo cinematografico diventa così uno spazio critico e di libertà, capace di raccontare fratture geopolitiche, tensioni sociali e vite sospese. Il confine emerge non soltanto come linea geografica o amministrativa, ma come esperienza quotidiana fatta di trauma, attesa, perdita e resistenza.

 

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