Passioni ai tempi del coronavirus, intervista impossibile: come amare oggi?

“PRENDIAMOLA CON FILOSOFIA” SI FA INTERNAZIONALE

Lucrezia Ercoli e la peste di Atene

Prendiamola con filosofia”, il festival internazionale in diretta streaming su www.prendiamolaconfilosofia.it, non ha deluso il grande pubblico della rete. La staffetta di filosofi, psicologi e divulgatori, volta a fornire strumenti pratici per la quarantena, ha fatto centro, diventando virale sui social.

Lucrezia Ercoli, ha anche stavolta portato un suo spunto di riflessione, partecipando ad una “Intervista impossibile” condotta da Adriano Ercolani. La direttrice di Popsophia ha interpretato il ruolo di Diotima, accompagnata nei ragionamenti nientemeno che da Platone (impersonificato da Pietro del Soldà) e Sigmund Freud (da Danilo Simoni).

Il dibattito si è concentrato, giocoforza, sulle passioni ai tempi del Covid-19, e il suo successo dell’appuntamento si è amplificato in ogni angolo del web.

“In questi giorni di forzata quarantena – ha detto l’immaginaria Diotima di Lucrezia Ercoli – una delle frasi che risuona più spesso, tra chat e video chiamate, è: “Appena possibile, organizziamo una cena tutti insieme”. Il tempo giusto, allora, per ricordarci che uno dei luoghi fondativi e originari del pensiero filosofico occidentale è proprio questo: una cena tra amici. ‘Il Simposio’, letteralmente ‘sum pinein’, bere insieme”. 

Come amare oggi? Ha esordito Adriano Ercolani. “L’amore platonico non è senza baci, senza sesso e senza godimento, si parte sempre dall’amore per i corpi per poi arrivare a qualcos’altro – ha ribattuto Lucrezia Ercoli – e non mi sento di deridere chi in questa quarantena si affida ad un corpo virtuale, in assenza di un corpo in carne ed ossa. In questi giorni, però, molte coppie stanno vivendo separate e hanno riscoperto quello che io evocavo nel Simposio: l’amore che si fa con le parole, le dichiarazioni d’amore più belle avvengono quando l’altro non c’è. L’amore sa essere creativo e poetico nel suo desiderare qualcosa che non possiede”.

Sappiamo poco o nulla sulla figura di Diotima, la sacerdotessa che “dice la verità su Amore”, ma Socrate nel Simposio ci rivela un dettaglio prezioso, ancor più alla luce dei tempi che stiamo vivendo: è stata proprio lei, la straniera di Mantinea, esperta nei sacrifici agli dei, a ritardare la terribile peste che colpì Atene, facendo guadagnare alla città altri dieci anni di prosperità. Forse è il caso di ascoltarla!

L’amore è, del resto, capace di salvare l’anima. “Sono tempi difficili, di dolore e di perdita – le parole di Lucrezia Ercoli -. Ma è proprio nel dolore che inizia il viaggio. Un percorso dove, passaggio inevitabile, bisogna perdere qualcosa per desiderare di riconquistarlo. Così, la bellezza torna nel mondo come utopia”.

La diretta di “Prendiamola con filosofia” è rimbalzata su migliaia e migliaia di Pc, tablet e smartphone, ampliata come un megafono da media come Repubblica e molti altri.

“Prendiamola con filosofia” è progetto di Tlon (Andrea Colamedici e Maura Gancitano) e dell’agenzia Piano B.

 

 




Ritorno di Ibra nel campionato italiano, intervista a Montero

San Benedetto del Tronto – In occasione del ritorno di Ibra nel campionato italiano abbiamo sentito il parere di Paolo Montero che ha giocato con lui una stagione alla Juve

 

 




Ritorno di Ibra nel campionato italiano, il parere di Paolo Montero

San Benedetto del Tronto, 2020-01-09 – In occasione del ritorno di Ibra nel campionato italiano abbiamo sentito il parere di Paolo Montero che ha giocato con lui una stagione alla Juve

 

 

 

 

 




Ospedale del Piceno: unico, doppio, trino? Intervista al Sindaco Sergio Loggi

San Bendetto del Tronto, 2020-01-04 – Conferenza stampa questa mattina convocata dal Sindaco Piunti per parlare di Sanità e di Ospedali del Piceno anche alla luce dell’incontro di ieri tra Anna Casini, Cardilli, Luciani, Milani sullo stesso argomento e per replicare alle dichiarazioni della Vice Presidente della Regione Marche ( clicca il link e il link).

La convergenza degli intervenuti Piunti, Loggi, Matricardi, De Vecchis, Balloni, è stata per il nuovo ospedale ubicato a servizio dei comuni costieri (con oltre 165.000 utenti stabili escludendo dunque la stagione estiva quando si raggiungono numeri importanti) e, quindi, nella zona individuata e formalizzata a Centobuchi di Monteprandone e lasciando il Mazzoni al servizio dei comuni dell’entroterra.

Al termine della conferenza abbiamo raccolto le dichiarazioni del Sindaco Loggi

 

 

 

Aspettando l’Ospedale Unico: “Questo territorio ha bisogno di un servizio di eccellenza”

 

Aspettando l’Ospedale Unico, l’itervento di Casini

 

 




Vetrina nazionale per Andrea Pagliarini dell’Alberghiero Buscemi

San Benedetto del Tronto, 2019-12-16 – Nell’ambito dello sviluppo delle competenze del PTOF lo studente Andrea Pagliarini dell’Alberghiero Buscemi è il vincitore del Concorso Nazionale “Coffee Competition” Settore Barman XI edizione. 
Oggi in conferenza la Dirigente Prof. Manuela Germani si è complimentata con Andrea Pagliarini insieme al Prof. Antonio Giordano e al Prof. Francesco Felix per questa nuova premiazione. Abbiamo raccolto le loro dichiarazioni.

 

 

 

 

 

 

 

Bravissimi !! Quest’anno premi su premi

Pubblicato da Alberghiero Ipssar San Benedetto del Tronto su Giovedì 12 dicembre 2019




Pomeriggio al gusto di Birra all’Alberghiero Buscemi

San Benedetto del Tronto 2019-12-06 – “Cronache di Birra”, successo anche per il terzo appuntamento del Gusto con Laboratori Sensoriali tenuti da docenti, studenti ed esperti all’Istituto Alberghiero Buscemi.
La Dirigente prof. Manuela Germani ha ringraziato gli studenti di Accoglienza Turistica con il prof. Ercole Capriotti, i ragazzi di Sala con il prof. Vincenzo Guardato e gli studenti di Enogastronomia con la prof. Micaela Duranti.
Un grazie anche alle aziende artigianali che hanno raccontato la loro storia: il birrificio Menoamara, la Vergara Formaggi, il panificio Trasatti, il salumificio Fracassa.
La serata è stata allietata da Mattia accompagnato al piano dalla prof. Ulpiani.

 

 

 

 

Foto Cronaca




Nuovo cd del gruppo popolare Sibylla Moris

Evento “Sulla piazza di Montegallo: Canti della tradizione popolare picena” alla Bottega del Terzo Settore

Ascoli Piceno – Domenica 24 novembre alle ore 18 presso la Bottega del terzo settore di Ascoli (corso Trento e Trieste n. 18) si terrà l’evento intitolato “Sulla piazza di Montegallo – Canti della tradizione popolare picena” nel corso del quale verrà presentato il nuovo cd del gruppo popolare Sibylla Moris.

L’ evento, fortemente voluto dal dott. Piero Celani, è stato organizzato dall’associazione culturale Egeria in collaborazione con Cisi grazie al patrocinio e al contributo del Consiglio Regionale delle Marche.

I brani proposti nel cd sono frutto di una ricerca di Marco Pietrzela sulle musiche tradizionali del territorio piceno iniziata nel 2006 accanto a Carlo Cruciani, fondatore del gruppo Compagnia del saltarello ascolano e ancora in corso.

Nel corso della serata si esibiranno il gruppo popolare Sibylla Moris ed il portatore di tradizione Sergio Giuliani (organetto e voce) e al termine della manifestazione verrà offerto un piccolo rinfresco e una copia del disco ai partecipanti.

I Sibylla Moris sono: Valentina Manni (voce), Manlio Agostini (chitarra e cori), Fabrizia Latini (cori e ballo), Sante Quaglia (fisarmonica), Massimo Romaniello (tamburelli), Marco Pietrzela (flauto traverso, ottavino e percussioni). Il Corpo di ballo è formato da Laura De Angelis e Tibor Cecchini.

Di seguito l’intervista a Marco Pietrzela:

  1. Il disco contiene brani di musica popolare; cosa si intende per musica popolare?

Non è semplice entrare nel campo minato delle definizioni. In breve: la musica popolare è così chiamata perché trae origine dal popolo ed è rivolta al popolo. Un aspetto caratterizzante che contraddistingue la musica popolare è l’anonimato dell’autore, dovuto sia al fatto che questi brani hanno origini remote, sia al fatto che sono stati tramandati esclusivamente in forma orale. Questo aspetto ci spiega come mai un canto popolare possa avere molte varianti anche significative non solo da regione a regione ma addirittura anche tra paesi distanti tra loro pochi chilometri.

  1. Perché avete pensato di raccogliere questi brani e di registrarli in un disco?

In realtà questo è il secondo disco dei Sibylla Moris dopo “Su e giù per le contrade” uscito nel 2018, con la partecipazione del grande attore e cantante romano Giorgio Tirabassi.

E’ importante raccogliere e salvaguardare questi brani proprio perché essendo tramandati solo oralmente, rischiano di andare perduti con gli ultimi anziani che ancora li ricordano; in questo hanno influito in maniera determinante i cambiamenti nella società che si sono verificati negli ultimi decenni. La registrazione del disco permette a questi brani di essere ancora ascoltati e dunque tramandati.

  1. Che tipi di brani possiamo ascoltare nel cd?

Alcune canzoni sono conosciute, infatti capita spesso durante i nostri concerti di vedere persone che si emozionano nel riascoltare brani sentiti tanti anni prima, in gioventù o negli anni dell’infanzia. Altre invece sono piuttosto rare, come nel caso degli “Stornelli di De Giosa”. Sono stornelli molto belli di carattere amoroso che ho rintracciato nel corso delle mie ricerche dai manoscritti di Giulio Gabrielli del 1867-68 conservati presso la Biblioteca Comunale di Ascoli Piceno. Altro esempio è la ballata “I tre segatori”, variante della più conosciuta “I tre falciatori”, raccolta da tanti anni fa da un’anziana di Palmiano e completata con la versione di Alighiero Castelli del 1898. A volte, anzi spesso, i portatori di tradizione non ricordano tutto il brano e questo rende difficoltosa l’azione di ricerca. Poi abbiamo una “Castellana” strumentale assai simile a quella trascritta da Giovanni Ginobili nella prima metà del ‘900.

  1. Questo genere di musica può essere attuale anche oggi e può attrarre le giovani generazioni?

Certamente. A mio avviso, occorre distinguere l’azione di ricerca dalla riproposizione che spesso ed inevitabilmente deve avere anche una connotazione di intrattenimento. E’ inutile dire che i tempi sono cambiati e dunque per attrarre le nuove generazioni e per consentire a questi brani di sopravvivere occorre intervenire sull’aspetto degli arrangiamenti e del coinvolgimento. Tuttavia bisogna sempre cercare di mantenersi entro certi limiti onde evitare di snaturare i brani e trasformarli in qualcosa di diverso dal contesto popolare.

  1. Il disco ha visto la partecipazione del portatore di tradizione Sergio Giuliani.

In questo disco abbiamo voluto fare una scelta diversa rispetto al precedente, ovvero dare spazio ad un portatore di tradizione nonché nostro amico, il quale ci ha insegnato molti canti del nostro territorio. Nel cd Sergio con il suo organetto interpreta tre brani: “Cantamaggio”, “Amore, amore, amore” e “Lu lavoratore” che rappresentano solo una piccola parte del vasto repertorio da lui conosciuto.

  1. Chi vuoi ringraziare?

Spero di non dimenticare nessuno. In primis l’Assemblea legislativa regionale Marche che ha patrocinato e sostenuto economicamente il progetto grazie all’interessamento del dott. Piero Celani. Poi Gianluca Bibiani e Paolo Chiari per la registrazione e il mastering del cd, i ragazzi dei Sibylla Moris e Sergio Giuliani che hanno fatto avanti e indietro tra Marche e Umbria per registrare il cd. L’artista ascolano Marco Zaini che ha curato la grafica e Andrea Carlini per l’aiuto in studio. Infine, ma non per ultimi, Ivano Corradetti che con il Cisi e la Bottega del Terzo Settore hanno appoggiato l’iniziativa.




Pasqualino Piunti al Glocal Economic Forum a Perugia

Intervista su “La Società, l’economia, il valore dei territori di Umbria e Marche”

 

 

Perugia, 2019-11-13 – Il Sindaco Pasqualino Piunti è stato invitato in qualità di relatore sul tema “La Società, l’economia, il valore dei territori di Umbria e Marche” al Glocal Economic Forum ESG89 promosso da ESG89 Group (società che da 28 anni realizza analisi e report di natura economica e offre la propria esperienza per sostenere la crescita delle aziende) in programma oggi a Perugia col patrocinio della Regione Umbria. Questo il testo dell’intervento di Piunti: “Vorrei evidenziare l’assoluta priorità dell’esigenza di ridare energia e sviluppo ai territori colpiti dal terremoto. Ad oltre tre anni dallo sciame sismico, il panorama è abbastanza sconfortante, con una ricostruzione ancora ampiamente indietro e un tessuto economico che sconta una grandissima difficoltà a ripartire. In questo credo che Umbria e Marche siano accomunate da un unico destino. Questa difficoltà si ripercuote anche sui Comuni della costa, che è vero che non sono stati colpiti, ma hanno dovuto comunque subire le conseguenze indirette del sisma nei mesi immediatamente successivi al terremoto (basti pensare all’incremento della quantità di rifiuti) ma che hanno volentieri fatto fronte all’emergenza in nome di una solidarietà che è tratto comune di questi territori. Non siamo stati colpiti , dunque, ma anche oggi patiamo le conseguenze di questo impoverimento dell’entroterra. Il sistema economico e sociale, specialmente in realtà piccole come le nostre, è fortemente correlato tra aree interne e costa e un entroterra in difficoltà genera a catena conseguenze negative anche sugli altri territori: pensiamo alla sanità, con i servizi in sofferenza, pensiamo al turismo, con la difficoltà di proporre un modello integrato di accoglienza costa – collina – montagna che dovrebbe essere il volano per lo sviluppo di questo comparto. Che cosa chiediamo alle istituzioni? Sburocratizzazione e uso del cervello nello scrivere le norme. Ad esempio, se si stabilisce che i vincoli delle zone a tutela ambientale sono assoluti e inderogabili, nelle zone terremotate non si ricostruirà mai nulla. Se un piccolo abuso edilizio, fatto magari per costruire un riparo per gli animali o aprire una finestra che non c’era nel progetto originario, costituisce impedimento assoluto alla ristrutturazione o alla ricostruzione, tutto rimarrà come adesso. Io non vedo altri percorsi per il rilancio dell’economia di queste zone: in un mondo dove la standardizzazione, l’omogeneizzazione di proposte sono dominanti (dai telefonini alle catene alberghiere, dagli alimenti preparati su scala industriale all’organizzazione delle vacanze), un territorio come il nostro ha da proporre qualcosa di unico e soprattutto inimitabile: tra la nostra proposta di territori a misura d’uomo, con servizi tutto sommato di buona qualità, dove le relazioni umane contano ancora e i grandi agglomerati urbani del mondo c’è la stessa differenza che corre tra i negozi in franchising, che vendono prodotti uguali in tutto il mondo, e la bottega artigiana che ancora propone prodotti unici per qualità e sapienza di fattura. Questa è l’unica strada che sappiamo percorrere, questo è il valore aggiunto a cui non dobbiamo mai rinunciare perché in un mondo che appiattisce persone e gusti, terre come le Marche e l’Umbria possono fare la grande differenza.”




Italia Viva, la parola ad Alessandro Savino

ITALIA VIVA MONTEPRANDONE COSTRUISCE PONTI

Il gruppo territoriale neo-nascente sempre più protagonista nel Piceno.

Dopo il travolgente successo della Leopolda 10, il Comitato partecipa al coordinamento regionale per dare forma e struttura al partito.

Subito al lavoro per la creazione di tavoli di discussione. << Sarà un movimento dal basso, numerosi parlamentari, infatti, ci hanno chiesto di lavorare per ascoltare il territorio – afferma Savino – Saper rappresentare le individualità provinciali sarà elemento centrale del nostro progetto.>>

Nella politica comunale << Abbiamo teso la mano all’intero emiciclo Prandonese, ci sono temi per i quali bisogna lavorare congiuntamente, senza guardare ai ruoli. Se una persona è capace o vuole dare il suo contributo, sarà il benvenuto a prescindere del suo passato o della sua tessera. Dobbiamo scardinare la vecchia politica!>>

Primo passo sarà il Family act, tra gli elementi caratterizzanti si proporrà un assegno universale per tutti i nuovi nati, da 80 € a 160 € al mese, asili nido gratuiti attraverso un rimborso spese diretto per le famiglie; l’aumento del congedo di paternità; una “dote mamma” di 800 € e l’indizione di un bando straordinario per la costruzione di nuovi asili nido.

Conclude Savino – <<Questo è solo l’inizio, presteremo particolare attenzione alla famiglia, in ogni suo aspetto, seguiranno temi fondamentali quali il lavoro, l’ambiente e le infrastrutture. La sfida è dura, ma abbiamo forza, competenza, passione e soprattutto voglia di lavorare per il nostro Paese. Viva l’Italia, viva Italia viva.>>




Valentina Galati illustra la “Costituente delle idee” del Pd Marche

Ascoli Piceno, 2019-10-22 – L’idea è decisamente interessante e coinvolgente, tanto che ad oggi oltre cento cittadini hanno fatto la loro proposta online per una regione migliore. L’idea partita dalla sede del Partito Democratico delle Marche in vista delle Elezioni Regionali 2020. Il Segretario Regionale Giovanni Gostoli ha infatti annunciato lo scorso mese di settembre la “Costituente delle idee”. Ad illustrarla ha pensato la responsabile della comunicazione del PD Marche, l’ascolana Valentina Galati.

Dottoressa Galati di cosa si tratta?

“Come nuova frontiera della comunicazione politica, abbiamo predisposto una piattaforma digitale per raccogliere proposte e idee che contribuiranno a definire le priorità programmatiche da condividere nei prossimi mesi con la coalizione di centrosinistra in vista delle regionali di primavera. Parallelamente in queste settimane si stanno svolgendo una serie di iniziative nei vari territori da nord a sud della nostra regione. Vogliamo costruire una grande alleanza non contro qualcuno, ma per fare qualcosa per i marchigianiSui temi concreti, prima che sui nomi. Territoriotemi e web sono le strade del percorso di ascolto e partecipazione che ha avviato il Pd regionale”. 

Cosa può dirci sulla comunicazione del PD Marche, quali sono gli strumenti e le strategie in campo?

“Faccio una premessa, la comunicazione digitale non si vuole sostituire ai luoghi della partecipazione politica cosiddetti tradizionali, dove l’incontro tra persone costituisce l’esperienza più grande. Viene però riconosciuta la necessità di forme di partecipazione civica che trovano nei social media nuove possibilità di espressione. Detto questo abbiamo a disposizione diversi canali di comunicazione, quali il sito www.pdmarche.it costantemente aggiornato con news relative la politica regionale e nazionale. L’App scaricabile su dispositivi Android ed Apple, e siamo presenti su tutti i social media per garantire la massima condivisione dei contenuti che vogliamo arrivino il più possibile alla comunità dem marchigiana. Non siamo interessati al mero esercizio della “web propaganda”, ma vogliamo garantire una buona consapevolezza delle cose fatte a tutti i livelli amministrativi. Crediamo fortemente nell’informazione (e non nella semplificazione) culturale e quindi abbiamo avviato anche un servizio settimanale di newsletter che comunica agli iscritti gli eventi politici salienti, e fornisce approfondimenti utili alla discussione dei marchigiani. Il nostro punto di forza? Credo sia la coesione tra i vari territori, – fare rete – a sostegno di temi comuni come ambiente, sanità, lavoro, aree interne, scuola e università, per citarne solo alcuni, in cui il nostro partito crede da sempre e su cui punta ad investire nuove energie. 

Anche il Partito Nazionale ha comunicato di recente una svolta digitale 2.0 e lancerà a breve un’App rendendo così per l’iscritto, centrale la possibilità di partecipare in maniera diversa alle attività organizzative e politiche del PD. Sarà l’agorà digitale del partito, dove gli iscritti potranno svolgere volendo, le attività che oggi si fanno nelle sezioni. Ricordo che l’App è un canale di comunicazione che si aggiunge e non si sostituisce a nessun organismo o aspetto organizzativo di esso. L’obiettivo ambizioso è quello di intercettare virtualmente anche i militanti e i simpatizzanti, che potranno confrontarsi, discutere e informarsi”.

 

Tornando alla Costituente. Come può fare un cittadino per proporre la sua idea di miglioramento?

“Dovrà visitare la piattaforma web ed inviarci il proprio contributo. E’ molto semplice: basta accedere al nostro sito oppure scaricare nel cellulare la ‘App’ del Pd Marche, entrare nella sezione ‘Costituente delle Idee’ e cliccando su ‘partecipa anche tu’ appaiono tutti gli ambiti tematici dove poter scrivere il proprio contributo a fronte di un semplice quesito. Come ho già detto in assemblea regionale nel corso del mio intervento, sono entusiasta per le tante proposte pervenute finora e ringrazio coloro i quali si sono già espressi, ma ricordo che sono le ultime settimane per poter partecipare, le più decisive, in cui ognuno, con la propria energia, entusiasmo e competenza, potrà fare la differenza per contribuire ad una visione collettiva e ideale di comunità.  

Le Marche devono crescere, devono diventare sempre più competitive, devono avere risposte chiare da dare alle domande dei cittadini, è questa la sfida che ci attende”.