dalla Regione Marche

SANITA’,SI STRINGE LA COLLABORAZIONE TRA LA REGIONE MARCHE E L’ISTITUTO DELLA REPUBBLICA CINESE PER LO SVILUPPO DELLE PROFESSIONALITA’ SANITARIE.  

Nell’ambito di un accordo con la Regione Marche siglato dal Presidente Ceriscioli, una delegazione dalla Cina di rappresentanti dell’Health Human Resources Development Service of the Development Center (HHRDC), istituzione nazionale che offre il suo servizio a milioni di medici e infermieri in tutta la Cina, è stata ricevuta oggi in Regione per stringere formalmente la collaborazione in diversi campi della sanità. Un incontro basato su un reciproco scambio di informazioni durante il quale la dirigente regionale del Servizio Salute, Lucia Di Furia ha illustrato le articolazioni e le caratteristiche del sistema sanitario regionale, l’organizzazione manageriale nonché la struttura della popolazione marchigiana anche con riferimento alle condizioni patologiche, agli ospiti cinesi. La delegazione guidata da Zhang Junhua , direttore generale HHRDC e membro della Commissione nazionale Salute e composta da Yang Fang , direttore della Divisione del personale HHRDC e dalla responsabile della Divisione Cooperazione Internazionale HHRDC, ha fatto visita anche ad alcune strutture sanitarie del nostro territorio.

Tali incontri fanno seguito anche all’accordo internazionale di collaborazione sanitaria tra Italia e Cina sottoscritto lo scorso novembre tra il presidente cinese Xi Jinping,, il Presidente della Commissione salute cinese “Health Human Resources Development Center” (HHRDC) e  il Ministro della Salute italiano per sviluppare sinergie in nuovi importanti settori quali l’oncologia, la cardiologia e le cure primarie. Nell’approfondimento sulle principali sfide in materia sanitaria con le quali si confrontano tutti i governi, a partire dal management sanitario, all’assistenza primaria e agli anziani, è emerso, da parte del Ministro cinese, come il Sistema Sanitario Nazionale Italiano rappresenti per la Cina un punto di riferimento essenziale. Da qui la volontà di rafforzare il confronto e la collaborazione con le regioni italiane che rappresentano modelli virtuosi di sanità pubblica.

Quella di oggi si aggiunge alle numerose occasioni di collaborazione con la Cina che le Marche hanno stretto in ambito sanitario, soprattutto per quanto riguarda la formazione degli operatori e gli scambi reciproci di buone pratiche. L’interscambio di conoscenze e saperi, coinvolge sia il livello manageriale e istituzionale, con proficue sinergie nell’ambito della formazione del personale medico. (ph Donatella Graciotti)

 

 

 

Domenica 15 dicembre alle ore 19.00 a Belforte del Chienti (MC) verrà inaugurata l’elisuperficie “Carlo Urbani”, di via Carlo Urbani, adibita al volo notturno. Parteciperanno il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il sindaco Alessio Vita e autorità locali. L’ammodernamento della piazzola esistente è stato finanziato con fondi degli SMS solidali per la ricostruzione e dalla sanità regionale. L’intervento rientra nell’ambito del potenziamento dei servizi di emergenza sul territorio, che prevede la realizzazione di 39 piste omologate per il soccorso h24, con un investimento complessivo regionale di 3,21 milioni di euro.

CERISCIOLI: “UN GRANDE PROGETTO DI MOBILITA’ SOSTENIBILE CHE COLLEGA TUTTE LE AREE DELLE MARCHE”

Il presidente della Regione ha presentato il progetto del ponte sul Chienti finanziato dalla Regione

“Il ponte ciclopedonale permette di attraversare il fiume Chienti e questa infrastruttura non solo collegherà Civitanova a Porto Sant’Elpidio, ma è anche un tratto della grande ciclovia Adriatica nazionale che dal Veneto arriva sino alla Puglia. La Regione Marche è capofila del progetto, con un costo complessivo di 250 milioni di euro, di cui 16 sono quelli assegnati dal ministero Infrastrutture e trasporti. Un grandissimo progetto sulla mobilità sostenibile che attraverso un sistema “a pettine” di ciclovie permette di collegare le aree interne delle Marche. Il progetto prevede un sistema di segnaletiche specifiche e servizi integrati con la rete ferroviaria per facilitare la relazione tra chi userà il treno e la bicicletta. I nuovi treni in programmazione, da qui al 2025, saranno tutti in grado di trasportare le biciclette e le stazioni ferroviarie saranno attrezzate con spazi e aree di servizio per ricaricare le bici elettriche. Il cluster del turismo in bicicletta è anche un grande progetto di comunicazione. Grazie all’atleta e testimonial Nibali racconteremo le Marche e i suoi paesaggi straordinari. Questo progetto ha raggiunto gli obiettivi prefissati, quali quelli ambientali, turistici e di sviluppo”. Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli a Civitanova, accompagnato dagli assessori regionali Fabrizio Cesetti e Angelo Sciapichetti e dai consiglieri regionali Francesco Micucci e Francesco Giacinti, in conferenza stampa ha illustrato il progetto del ponte sul Chienti che collega Civitanova Marche e Porto Sant’Elpidio e che si ricongiunge alla ciclovia Adriatica. Per il Comune di Civitanova c’era l’assessore ai Lavori pubblici, Ermanno Carassai e il sindaco di Porto Sant’Elpidio, Nazareno Franchellucci. Il ponte ciclopedonale sul fiume Chienti è stato realizzato in carpenteria metallica e si presenta con un impalcato unico ad andamento lineare, costituito da 3 campate, un arco centrale a sezione variabile e dei piloni di appoggio degli elementi strutturali portanti in conglomerato cementizio armato. La pendenza massima lungo le rampe di accesso al ponte è del 5%. Alcuni dati sulle 12 ciclovie delle Marche: 500 km totali che prevedono anche una segnaletica comune di direzione, informativa con totem all’inizio e lungo il percorso, attrezzature di sosta e informazione nei luoghi nodali. A questo si aggiungono i bike park, comprensori dotati di una rete di percorsi segnalati per l’esercizio di diverse specialità in bicicletta.

 

 

Firmato il Contratto di Servizio 2019-2033 fra Regione Marche e Trenitalia

 

Economia circolare: bando regionale per trasformare la “materia prima seconda”

 

 




dalla Regione Marche

Collegio Universitario “Maria Montessori” di Macerata, sopralluogo di Ceriscioli e Sciapichetti: “Ottimo lavoro, spazi accoglienti e funzionali per gli studenti. Nuova opportunità per Macerata”

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli insieme con l’assessore Angelo Sciapichetti hanno visitato ieri il collegio universitario Montessori di Macerata dove sono in corso i lavori di straordinaria manutenzione.  “Sono cominciati i lavori in questo studentato, 65 posti a un passo al centro storico – ha sottolineato il presidente – e la riqualificazione di due milioni di euro lo irrobustirà sotto il profilo sismico e darà ottime performance energetiche, ma soprattutto  spazi accoglienti e funzionali per gli studenti.

E’ un progetto portato avanti da Erdis, che si completerà tra meno di un anno, ed è un segno di grande attenzione alla qualità, alla sicurezza, al rispetto dell’ambiente, per dare al nostro territorio una risposta importante sul diritto allo studio: un ottimo lavoro, una nuova opportunità per Macerata”.

INTESA SOTTOSCRITTA CON IL MAESTRO MICHELANGELO PISTOLETTO

“MARCHE, TERZO PARADISO”

Luca Ceriscioli : “Una dimensione nuova per rafforzare una filosofia della Rinascita”

“Far dialogare la tecnologia e la natura attraverso la bicicletta che riporta equilibrio tra questi due elementi.”

Così ha sintetizzato gli intenti di un accordo tra Regione Marche e Fondazione Pistoletto,  ieri il maestro Michelangelo Pistoletto nella sede dell’Università di Camerino per la  sottoscrizione del documento con il presidente della Regione Luca Ceriscioli che ha sottolineato: “ Abbiamo scelto la bici proprio per queste ragioni fondamentali , non solo come cluster turistico estremamente importante, dal momento che sempre più persone scelgono questo tipo di vacanza, ma come modo per raccontare il territorio stesso: paesaggi incontaminati, natura e qualità ambientale, e poi arte, cultura e storia in un mix affascinante tra mare e montagna. La bicicletta, dunque e il turismo lento come stile di vita. Grazie a questo accordo sottoscritto con il maestro Pistoletto rafforziamo una filosofia e un pensiero che sta dentro un modo diverso di interpretare il futuro, la volontà di costruire la dimensione nuova del Terzo Paradiso. E il Paradiso sta nelle Marche visitate in bicicletta. “

Pistoletto, infatti,  ha riconosciuto alle Marche le potenzialità di un luogo della “Rinascita” per l’Italia ed il mondo, promuovendo e sviluppando la più estesa e sistematica conoscenza, valorizzando antiche e nobili tradizioni artistiche, culturali, paesaggistiche, enogastronomiche e antropologiche, sia direttamente che attraverso supporti virtuali, per lo sviluppo di una economia del territorio interamente sostenibile.

La Fondazione Pistoletto – Città dell’Arte lanciata dal Maestro Michelangelo Pistoletto presente in tutto il mondo con il suo simbolo del “Terzo Paradiso” ha trovato nel progetto  regionale “Marche Outdoor” un’ adeguata sintesi concettuale ed operativa della filosofia del suo movimento sviluppata nel tempo  con l’Associazione Spirito Libero, collegata alla Fondazione, che ha condotto una minuziosa ricerca delle risorse culturali, antropologiche, agricole, rituali presenti e latenti nei territori marchigiani.

Con l’accordo sottoscritto la Regione Marche si impegna a condurre diverse azioni, tra le quali l’attivazione di sei ciclovie, riproducenti il simbolo del Terzo Paradiso, con preponderanza nelle aree colpite dal sisma,  mappate e georiferite, per favorire un turismo lento by bike, legato al Progetto “Marche Outdoor” . La creazione dei “Centri d’Interpretazione MARCHE REBIRTH” che consentiranno ai turisti di interpretare da protagonisti il paesaggio marchigiano,  facendolo diventare un’opera artistica collettiva ; la valorizzazione delle produzioni locali organizzando esperienze enogastronomiche, visite ad aziende, attività di laboratorio nelle aziende agricole e artigianali, ecc.; l’offerta alla popolazione residente , con particolare riferimento alle aree colpite dal sisma, dell’opportunità di rigenerare l’economia del territorio e il benessere della comunità grazie alla cooperazione di tutti i soggetti coinvolti. Inoltre formazione degli operatori turistici locali,  piani di comunicazione integrati e valutazione delle ricadute economiche sul territorio.

La Fondazione Pistoletto consentirà alla Regione Marche l’uso del segno-simbolo Terzo Paradiso e della denominazione “MARCHE REBIRTH” assicurerà supporto continuo per l’integrazione, estensione e mantenimento della piattaforma Marche Outdoor dedicata alla progettazione MARCHE REBIRTH, per l’intera durata del protocollo d’intesa ( 2023). Inoltre la realizzazione di materiali di comunicazione a stampa, audio e video;organizzazione e gestione della rete dei “Centri d’Interpretazione MARCHE REBIRTH”;  organizzazione di laboratori esperienziali, di eventi e convegni; formazione (anche on line) e motivazione di operatori e ricercatori

In particolare il progetto “Marche Outdoor” che trova specifico riferimento alle aree interessate dal sisma vocate al turismo naturalistico e culturale e si estende a tutta l’attrattività dell’offerta turistica delle Marche, intesa come sistema.

 “Marche Outdoor”, ideato fondamentalmente per la rinascita del territorio danneggiato dal sisma e più generalmente per lo sviluppo di una economia del territorio sostenibile, riconoscendo comunanza e identità di valori e scopi sinergici, trova piena consonanza nel Progetto REBIRTH, ( Rinascimento , appunto) lanciato dal Maestro Michelangelo Pistoletto in tutto il mondo col suo simbolo del TERZO PARADISO, in cui arte, natura e cultura si integrano armonicamente nell’esplorazione identitaria del territorio.

 

 

 

Sabato 14 dicembre verrà inaugurato lo Studentato del Buon Pastore, Ceriscioli: “Una grande festa per Ancona, diamo appuntamento a tutta la città per vivere insieme questo momento di gioia”

“Quella di sabato sarà una grande festa per Ancona. Dopo 40 anni riapre il Buon Pastore, nel centro storico della città, dove ancora si respira l’anima di questa comunità in ogni angolo e scorcio del suo assetto urbanistico. La Regione Marche dà appuntamento alla cittadinanza, per vivere insieme questo momento di gioia e di rinascita”. È l’invito del presidente Luca Ceriscioli che sollecita la presenza degli anconetani alla cerimonia di inaugurazione dello Studentato Buon Pastore di Via Oddo Di Biagio. L’appuntamento è alle 10.00 di sabato 14 dicembre, con l’anteprima per la stampa e i vari momenti che connoteranno la giornata. Alle 11.00 la benedizione dell’arcivescovo Angelo Spina, la presentazione dell’intervento realizzato, i saluti di Giovanni Di Cosimo (presidente Erdis Marche), del sindaco Valeria Mancinelli, dell’assessore regionale Loretta Bravi (Diritto allo studio), del rettore Gian Luca Gregori (Politecnica delle Marche), di Pasquale La Serra (presidente Consiglio studentesco Politecnica), dello stesso presidente Ceriscioli. Poi verrà dato spazio alla visita dello studentato che proseguirà, nel pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00. “La struttura recuperata verrà destinata agli studenti che saranno accolti nel centro storico di Ancona, in un contesto di grande bellezza e fascino – continua Ceriscioli – Recuperare questo bene culturale era un impegno preso e assolto dalla Regione. Restituiamo un luogo funzionale per i servizi nel centro storico. Immagino il desiderio di riscoprirlo da parte di tanti, per cui diamo appuntamento alla cittadinanza sin dalla mattinata. Siamo soddisfatti di poter restituire a una comunità un pezzo della sua storia”.

 

 

REFERENDUM VALLE CASTELLANA

 

Nella seduta del 12/12/2019 il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, ha deliberato di indire, per domenica 8 marzo 2020, la convocazione dei comizi per lo svolgimento del referendum popolare per il distacco del comune di Valle Castellana dalla regione Abruzzo e la sua aggregazione alla regione Marche, a norma dell’articolo 132, secondo comma, della Costituzione e dell’articolo 42, secondo comma, della legge 25 maggio 1970, n. 352.

 

Il Comitato Per l’Adesione di Valle Castellana alla Regione Marche

 

 

 

Bando Aerdorica: pervenuta una offerta        

“Le affermazioni riportate oggi dalla stampa sull’esito del bando per i nuovi voli non sono corrette – spiega il presidente Luca Ceriscioli – La Regione Marche conferma gli impegni assunti con la Njord per il sostegno allo sviluppo di nuove rotte aeree da e per le Marche. In merito al bando pubblico per 12 lotti ripartiti su due annualità (2020 e 2021) sono pervenute delle offerte nei termini previsti: la Easy Jet ha presentato formale offerta. La Commissione di valutazione si è insediata e lunedì 16 dicembre sarà aperta la busta contenente l’offerta tecnica.

Il 10 dicembre scorso è stato pubblicato un ulteriore avviso per manifestazione d’interesse per la concessione di aiuti alle compagnie aeree per le start up di nuovi voli ai sensi della vigente normativa europea. Il bando raccoglierà entro il 7 gennaio 2020 dichiarazioni di disponibilità ad avviare concrete collaborazioni con il sostegno economico della Regione;

La Regione Marche, dopo aver messo in sicurezza i conti salvando l’aeroporto, lavora con assoluta determinazione per incrementare i voli a servizio di tutti i marchigiani”.

Domani, venerdì 13 dicembre Orazio Iacono, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia e Luca Ceriscioli, Presidente della Regione Marche, firmeranno il nuovo Contratto di Servizio 2019 – 2033.

La cerimonia della firma e la conferenza stampa che seguirà si terranno alle ore 12 nelle Officine di Trenitalia, in Via Einaudi 1 ad Ancona.

Interverranno anche Sabrina De Filippis, Direttore Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia e Angelo Sciapichetti, Assessore Regionale ai trasporti.

Presenti anche il Direttore Regionale Marche di Trenitalia Fausto Del Rosso e Michele Viale, Amministratore Delegato e Presidente di Alstom Ferroviaria.

 

Dopo la conferenza stampa ci sarà il taglio del nastro e la visita a bordo del nuovo treno POP, uno dei nuovi convogli dedicati ai pendolari marchigiani previsti dal nuovo contratto.

 

 

Ecco la 55ma Tirreno-Adriatico

 

 

 

Decreto sisma, l’intervento di Urbinati

 

giovedì 12 dicembre 2019  04:46

#RurArt 2019: il 16 dicembre a partire dalle ore 17.30 vota lo street artist delle Marche

A Roma l’evento conclusivo dell’iniziativa di Rete rurale #RurArt per la selezione del vincitore tra  5 finalisti provenienti da tutta Italia.

La Regione Marche sarà rappresentata dal writer Morden Gore.

Durante l’evento agli artisti verrà fornito un kit con tutto l’occorrente per realizzare in quarantacinque minuti un’opera originale che potrà essere votata in tempo reale.

Segui la diretta sulla pagina Facebook della Rete Rurale Nazionale www.facebook.com/reterurale/  e le istruzioni per la votazione online del nostro street artist!

 

 

 

mercoledì 11 dicembre 2019  09:51

Raffaello Sanzio – Una Mostra Impossibile

Dal 22 Novembre 2019 al 20 Gennaio 2020,
all’Aeroporto delle Marche (Terminal Arrivi)
la mostra “Raffaello Sanzio: Una Mostra Impossibile” 

 

La mostra presenta in un unico spazio espositivo, sotto forma di riproduzioni in dimensione reale, ad altissima definizione e leggermente retroilluminate i 45 principali capolavori del Grande Maestro Urbinate, che ne rappresentano l’opera completa.

Per la prima volta in assoluto, la Mostra impossibile consentirà ad una moltitudine di visitatori, di ogni parte d’Europa, di ammirare, l’una accanto all’altra, tutte le opere del Principe delle Arti, che diviene uno straordinario ambasciatore dell’arte e della cultura del nostro paese e dei suoi luoghi natii, Urbino, una delle capitali del Rinascimento italiano.

L’iniziativa realizzata con la collaborazione di Enit sarà inaugurata il prossimo 22 Novembre all’Aeroporto delle Marche “Raffaello Sanzio” – Settore Arrivi fino al 31 Dicembre 2019 e successivamente in prestigiose sedi europee quali Parigi, Monaco di Baviera, Francoforte sul Meno, Bruxelles (periodo Febbraio – Dicembre 2020).

 

Sito ufficiale della mostra: www.mostreimpossibili.it

Ulteriori info su: www.turismo.marche.it – www.destinazionemarche.it

 

Altri Link di approfondimento:

Le opere di Raffaello esposte alla mostra

Per saperne di più

martedì 10 dicembre 2019  12:32

RAPPORTO ANNUALE 2019

Pubblicato il “RAPPORTO ANNUALE 2019” dell’Osservatorio Regionale del Mercato del Lavoro della Regione Marche

? Rapporto annuale 2019

 




Ecco la 55ma Tirreno-Adriatico

PRESENTATA A SAN BENEDETTO LA 55°  TIRRENO-ADRIATICO  IN PROGRAMMA DALL’11 AL 17 MARZO 2020 E ORGANIZZATA DA RCS.
NELLE MARCHE PASSERA’ A SASSOTETTO, PIEVETORINA, CASTELFIDARDO, LORETO, SENIGALLIA PER FINIRE A SAN BENEDETTO

Il Presidente Luca Ceriscioli :  “Anche la Tirreno Adriatico per raccontare l’immagine delle Marche che puntano sul bike come top destination 2020 insieme a Nibali “

San Benedetto del Tronto, 12 dicembre 2019 – Presentata oggi nella cittadina marchigiana la 55^ edizione della Corsa dei due Mari, in programma dall’11 al 17 marzo 2020 e organizzata da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport. Percorso che strizza l’occhio a corridori completi che senza la cronosquadre iniziale dovranno affrontare l’arrivo in salita a Sassotetto, la cronometro finale a San Benedetto del Tronto oltre a tre tappe adatte ai velocisti e due mosse e insidiose adatte ai finisseur.
Vincenzo Nibali, due volte vincitore della Corsa dei Due Mari (2012, 2013) ha annunciato questa mattina che sarà al via dell’edizione 2020.

i sindaci delle tappe marchigiane della Tirreno-Adriatico

IL PERCORSO
Tappa n. 1 Lido di Camaiore – Lido di Camaiore, 134 km

Percorso
Tappa suddivisa in due parti entrambe in circuito. Nei primi 90 km circa si percorre 3 volte il circuito del Monte Pitoro (salita dal versante Massarosa) di circa 26 km scendendo su Camaiore. Dopo il terzo passaggio si iniziano due giri quasi completi di un grande circuito di circa 19 km tra Pietrasanta e Lido di Camaiore completamente pianeggiante.

Tappa n. 2 – Camaiore – Follonica, 198 km
Percorso
Tappa mossa e articolata specialmente nella seconda parte. Partenza da Camaiore e attraverso Montemagno si raggiunge prima Pisa e poi il Livornese per abbandonare la parte completamente pianeggiante in prossimità di Castagneto Carducci dopo aver superato Cecina. Si affronta quindi la salita di Sassetta e terminata la discesa si entra nel circuito finale di 20 km caratterizzato dal breve strappo “dell’Impostino”

Tappa n. 3 – Follonica – Sacrofano, 233 km
Percorso
Tappa molto lunga e ondulata. Si attraversa il Grossetano per scalare il GPM di Scansano e poi l’alto Viterbese per costeggiare i laghi di Bolsena e Vico e scalare la salita di Poggio Nibbio dal versante di San Martino in Cimino. Si affronta quindi un lungo tratto a scendere che poi termina con la breve risalita all’arrivo di Sacrofano. Ultimi chilometri per la prima parte in discesa e quindi sempre a salire fino all’arrivo con pendenze attorno al 6/7%.

Tappa n. 4 – Terni – Sassotetto, 204 km
Percorso
Tappa molto impegnativa con 6 salite di cui 4 classificate GPM. In partenza si supera il passo della Somma per scendere su Spoleto e dopo Campello sul Clitunno scalare la salita di Pettino (15 km con pendenze attorno al 6/7%). Segue un tratto misto dove si superano il Valico del Soglio, Cerreto di Spoleto e Norcia per affrontare il GPM di Forca di Ancarano e entrare nei monti Sibillini. Dopo Visso si sale al Santuario di Macereto preceduto dallo scollinamento di Santa Margherita. Raggiunta Polverina si percorrono strade ondulate e mosse altimetricamente per arrivare a Sarnano e affrontare la salita finale di Sassotetto.
Gli ultimi chilometri della tappa coincidono con la salita finale al Sassotetto. Si tratta di una salita dalla pendenza abbastanza costate tra il 6 e il 7% con alcuni picchi oltre il 10% e costituita da lunghi rettilinei intervallati da tornanti. La pendenza si addolcisce a ridosso dell’arrivo.

Tappa n. 5 – Pieve Torina – Loreto, 181 km
Percorso
È la tappa dei Muri. Sono tutti concentrati nei 3 giri di circuito che portano la corsa a affrontare 3 volte la salita di Loreto (che costituisce l’arrivo) e 3 volte quello di Recanati. Avvicinamento costantemente in discesa dai Monti Sibillini passando da Camerino e raggiunta la valle del fiume Potenza si affrontano le salite Montefano e Osimo prima di entrare nel circuito e finale.
Circuito finale di 25 km che prevede di affrontare le due salite di Loreto e Recanati. Ultimi chilometri tutti in salita con pendenze attorno al 10%.

Tappa n. 6 – Castelfidardo – Senigallia, 178 km
Percorso
Tappa ondulata nella prima parte e in seguito pianeggiante, non particolarmente impegnativa. Da Numana, attraverso Ancona (parte esterna), Offagna, Jesi e Ostra si svolge un percorso di avvicinamento a Senigallia dove si percorreranno 4 giri di un circuito di circa 16 km.
Circuito finale completamente pianeggiante si svolge tra strade cittadine ampie e ben pavimentate e la campagna limitrofa. Ultimi 3 km interamente cittadini con ultima curva ai 1000 m.

Tappa n. 7 –San Benedetto del Tronto (cronometro individuale), 10.1 km
Percorso
Cronometro individuale di 10’050 m sul percorso che è il medesimo dal 2015. La pedana di partenza è posta in viale Tamerici (Riva sud) da dove si procede verso Porto d’Ascoli lungo il mare. Da Piazza Salvo d’Acquisto (cronometraggio intermedio – km 4.7) si prosegue ancora circa 750 m prima di risalire fino a San Benedetto del Tronto dove la corsa termina sul traguardo tradizionale di viale Buozzi. Gli ultimi 2.5 km sono praticamente rettilinei.

da sinistra: Mauro Vegni, Direttore Ciclismo di RCS Sport, Luca Ceriscioli, Presidente della Regione Marche, Pasqualino Piunti, Sindaco di San Benedetto del Tronto e Stefano Allocchio, Direttore di Corsa di RCS Sport

STATISTICHE

  • Per il 6° anno consecutivo Lido di Camaiore sarà la sede di partenza della Tirreno–Adriatico NamedSport.
  • Sacrofano è città di tappa inedita per la Tirreno-Adriatico NamedSport.
  • Il valico di Sassotetto sarà arrivo di tappa per la 3^ volta alla Tirreno-Adriatico NamedSport dopo il 2009 (Egoi Martinez) ed il 2018 (Mikel Landa).
  • Per la prima volta Loreto sarà città d’arrivo di tappa alla Tirreno-Adriatico NamedSport.
  • Arrivo tradizionale per la Tirreno-Adriatico NamedSport: San Benedetto del Tronto sarà la meta finale per la 54^ volta su 55 (solo la prima edizione, quella del 1966, non terminò a San Benedetto del Tronto: la tappa finale fu la San Benedetto del Tronto – Pescara).
  • Tre inediti di fila: Nelle ultime tre edizioni, tre nazioni diverse hanno ottenuto la loro prima vittoria nella classifica generale della Tirreno-Adriatico NamedSport: Colombia (Nairo Quintana, 2017); Polonia (Michal Kwiatkowski, 2018); Slovenia (Primoz Roglic, 2019).

DICHIARAZIONI

Mauro Vegni, Direttore Ciclismo di RCS Sport, ha detto: “La Tirreno-Adriatico è da sempre una delle corse più importanti nel panorama internazionale. Lo si evince dall’albo d’oro e dai nomi dei vincitori delle ultime tre edizioni: per la prima volta tre nazioni diverse hanno ottenuto il loro primo successo nella Generale della Tirreno-Adriatico.
Nel 2020 la Corsa dei Due Mari, prodotta e trasmessa dalla Rai, verrà distribuita in 151 paesi dei 5 continenti. Uno spettacolo sportivo ma anche turistico e paesaggistico che la Tirreno-Adriatico porterà nella casa di milioni di persone. In quanto corsa WorldTour, la serie massima del ciclismo mondiale, possiamo essere sicuri che come da tradizione ci saranno tantissimi campioni al via che daranno lustro a questa Corsa.”

Luca Ceriscioli, Presidente della Regione Marche, ha detto: “Abbiamo scelto come Regione di promuovere le Marche anche attraverso questa competizione non solo per il legame storico – rappresentato da San Benedetto, da Michele Scarponi e ora da Vincenzo Nibali, ultimo vincitore italiano della gara –  ma anche perché vogliamo puntare sulle due ruote come elemento di narrazione del nostro territorio . Vogliamo investire e crescere sotto questo profilo con un lavoro e investimenti importanti sulle ciclovie. Siamo la Regione capofila della Ciclovia Adriatica ed abbiamo previsto un piano di ciclovie regionali che collegherà tutte le parti del territorio con la Ciclovia Adriatica, come un grande “ pettine” di connessioni. E poi il progetto “ Marche Outdoor “ con circuiti disegnati che ci permetteranno di rafforzare il cluster bike. Ci stiamo impegnando tantissimo anche sulla comunicazione: è già iniziata una bella campagna di comunicazione grazie a Vincenzo Nibali, testimonial  della nostra regione. E lo facciamo credendo fortemente al valore della bicicletta anche con uno sguardo ai giovani che oggi ci chiedono un ambiente sano, un futuro sostenibile. Uno dei modi straordinari per evitare emissioni nocive è proprio la mobilità sostenibile e quindi la bicicletta. Vogliamo identificare il nostro territorio con l’andare in bici, perché ha un valore speciale, anche etico.  Non poteva mancare quindi la nostra presenza alla Tirreno-Adriatico e ringraziamo l’organizzazione della gara perchè ci permette di spingere su questa linea strategica: un territorio sano sotto il profilo ambientale che promuove corretti stili di vita, che vuole, attraverso l’uso della bicicletta, raccontare le Marche e portare nella nostra splendida terra sempre più turisti.  Sarà un anno speciale il 2020 , l’anno della top destination decretata da Lonely Planet, l’anno del Giubileo di Loreto  – e non credo sia un caso la scelta della tappa- e poi i Cinquecento anni di Raffaello. Sappiamo quindi che possiamo contare anche sullo straordinario ritorno di immagine che questa gara porta da sempre con sé in tutto il mondo. Grazie, le Marche sono con voi.”

Stefano Allocchio, Direttore di Corsa di RCS Sport, ha detto “Il percorso di quest’anno sarà un po’ diverso rispetto alle ultime edizioni. Abbiamo pensato di togliere la cronosquadre e optare per una tappa in linea adatta ai velocisti. Inoltre ci sarà l’arrivo in salita a Sassotetto – lo stesso che vide nel 2018 vincitore Mikel Landa – che sarà lo spartiacque della corsa. Prima di chiudere con la classica cronometro a San Benedetto del Tronto avremo due tappe insidiose nel Lazio e nelle Marche coi suoi famosi muri e l’arrivo a Loreto. Credo sia un percorso equilibrato che si adatti a corridori completi che sappiano andare forte su tutti i terreni. Sono certo che la vittoria finale rimarrà in bilico fino all’ultima tappa come successo anche nelle passate edizioni”.

Pasqualino Piunti, Sindaco di San Benedetto del Tronto, ha detto: “Il matrimonio tra la città di San Benedetto del Tronto e la Tirreno-Adriatico NamedSport dura da più da 50 anni e nessun legame può resistere così a lungo senza fondamenta affettive più che solide. Questa è una bellissima storia d’amore nata tra i palmizi del nostro mare che mantiene intatto il suo fascino nonostante il passare dei decenni. La scelta di individuare proprio la nostra città come sede per presentare la corsa discende proprio da questa constatazione: qui la Tirreno-Adriatico vede la luce, qui vedrà ancora una volta la sua entusiasmante e suggestiva conclusione. Ne siamo orgogliosi”.

Alessandro Del Dotto, Sindaco di Camaiore, ha detto: “Da sei anni ospitiamo la Grande Partenza della Tirreno-Adriatico NamedSport, un appuntamento che è ormai diventato immancabile per i tantissimi appassionati di ciclismo della Versilia, ma non solo. In questo 2020 il percorso della tappa di apertura omaggerà la nostra tradizione, riportando la corsa sulle strade del mitico Gran Premio Città di Camaiore: un modo per legarci ancor più alla nostra storia e per ringraziare i tanti concittadini che negli anni hanno lavorato con passione e professionalità alla nascita e all’affermazione della corsa dei camaioresi”.

MARCHE OUTDOOR
La Regione Marche torna protagonista e lo fa con lo sviluppo di un turismo sostenibile e di qualità orientato agli amanti dell’outdoor; si parte dalla bicicletta, si parte con il nuovo portale – www.marcheoutdoor.it – e con un network bike: strutture ricettive, ristoranti, officine, guide cicloturistiche e ogni altro tipo di servizio orientati a soddisfare ogni richiesta del viaggiatore e accompagnarlo nell’intero territorio regionale.
La filosofia del progetto è quella di usare la bicicletta come mezzo facendo vivere al ciclo-turista le emozioni che il territorio marchigiano può offrire tra biodiversità, colori diversificati e un paesaggio “intatto” naturale.
Ad oggi i percorsi caricati sulla piattaforma Marche Outdoor sono 24 e da ottobre 2019 è anche disponibile l’App Marche Outdoor pensata per essere vicino a tutti i cicloturisti.

 

 

 




Le Marche… domani

Le Marche centro del centro Italia

A Pesaro celebrata la XV Giornata delle Marche tra bilanci e prospettive

Pesaro, 2019-12-10 – Bilanci, prospettive e futuro, con uno sguardo al passato, ancora attuale, per non dimenticare. Al termine della X Legislatura regionale, al Teatro Rossini di Pesaro, musica, parole e testimoniane hanno celebrato la XV Giornata delle Marche. Istituita con legge regionale 26/2005 festeggia l’orgoglio marchigiano il 10 dicembre di ogni anno, in occasione della ricorrenza della Madonna di Loreto. Una data, proposta allora dalle 42 associazioni di emigrati in Argentina, simbolica non solo per i marchigiani. È il giorno in cui le Nazioni Unite festeggiano la Giornata mondiale dei diritti umani. La celebrazione delle Marche è iniziata con questo forte richiamo, ricordando Liliana Segre, senatrice a vita, superstite dell’Olocausto e testimone attiva della Shoah italiana. Profondo è il suo legame con Pesaro, città dalla quale ricevette la sua prima cittadinanza onoraria (sindaco: Luca Ceriscioli). L’attuale “primo cittadino” Matteo Ricci, in un simbolico collegamento con quanto avveniva nella città natale di Gioachino Rossini, era a Milano, insieme ad altri 400 sindaci marchigiani e italiani, a marciare contro l’odio, in solidarietà con la senatrice Segre, ancora oggetto di campagne d’odio insensate e immotivate. Condotto dal giornalista Rai, Marco Frittella e da Lucia Santini, il pomeriggio al “Rossini” è iniziato con i saluti del vicesindaco di Pesaro, Daniele Vimini e l’intervento del presidente delle sessantatré Associazioni dei marchigiani all’estero, Franco Nicoletti (Lussemburgo). 

Sono oltre un milione e mezzo, tanti quanti i residenti, quelli che vivono sparsi nel mondo, sostenuti da una legge regionale e riuniti attraverso una Consulta che ne coordina le attività. Ilvo Diamanti (sociologo, politologo, saggista e docente universitario alla “Carlo Bo” di Urbino), ha presentato la relazione introduttiva sul tema della Giornata. Preceduto dalla proiezione del filmato “Un anno di Marche” – con i fatti principali del 2019, curato da Claudio Sargenti (già giornalista di Rai Marche) e prodotto dalla societàNonsolovideo di Ancona – il presidente Luca Ceriscioli è stato intervistato sui temi di maggiore attualità e prospettiva politica. La manifestazione è poi proseguita con il conferimento delle tradizionali onorificenze assegnate il 10 dicembre. Il Picchio d’Oro è andato al tenore Andrea Bocelli per la dedizione alla rinascita delle zone terremotate marchigiane. Impegnato a livello internazionale, è stato ritirato da Laura Biancalani (direttore generale della Fondazione Andrea Bocelli), sul palco insieme a Ceriscioli, al presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo e al vice presidente del Consiglio, Claudio Renato Minardi (presidente della Commissione per il conferimento del Picchio d’Oro). I premi speciali sono stati assegnati alle ricorrenze di due fondazioni: a Gianfranco Mariotti (ideatore e presidente onorario Rof) e Valter Scavolini (imprenditore e componente dell’assemblea enti promotori Rof) per i 40 anni del Rossini Opera Festival. A Marco Morbidelli (capo risorse umane) per i 100 anni dell’Azienda farmaceutica Angelini (fondata ad Ancona nel 1919, oggi realtà industriale consolidata nei settori farmaceutico e della cura della persona, eccellenza italiana, con seimila dipendenti). Una medaglia d’oro è stata quindi conferita a Giuseppe Ottaviani, 103 anni, pluricampione di atletica leggera master: pratica undici specialità (unico centenario al mondo nel salto triplo) ed è commendatore della Repubblica per alti meriti sportivi. Successivamente 22 operatori turistici marchigiani, tra i più rappresentativi, sono stati chiamati sul palco per ricevere il “Best in Travel 2020 di Lonely Planet”: la “Bibbia” mondiale delle guide turistiche, riconoscimento concesso alle Marche e condiviso con gli operatori di categoria. La manifestazione è terminata con un “Omaggio a Rossini”, curato dal Rof e dagli allievi dell’Accademia rossiniana “Alberto Zedda”, quasi a conclusione delle celebrazioni per i 150 anni dalla morte del grande compositore. Calato il sipario su Pesaro, è stato dato l’annuncio che la XVI edizione della Giornata delle Marche si terrà il 10 dicembre 2020 a Loreto, nella ricorrenza del Centenario della proclamazione della Vergine Lauretana a protettrice dell’Aeronautica.

La relazione introduttiva del professor Diamanti al tema della Giornata: “Le Marche centro del centro Italia dove è possibile contribuire al cambiamento”

Pesaro – “Le Marche oggi sono il centro del centro Italia. Dove misuri tutto, dove vedi tutto quello che può succedere e dove puoi contribuire a costruirlo. Come è avvenuto negli ultimi anni”. È la conclusione dell’intervento di Ilvo Diamanti alla XV Giornata delle Marche di Pesaro. Il professore (sociologo, politologo e saggista, docente alla Facoltà di Urbino “Carlo Bo), ha tenuto la relazione introduttiva sul tema della manifestazione: “Le Marche…domani”. La sua relazione è stata incentrata sulla ricostruzione dei cambiamenti sociali ed economici che hanno contraddistinto gli ultimi anni. “Sono state l’emblema dell’Italia di mezzo, non il centro Italia ma l’Italia centrale perché in sé hanno riassunto tutte le connotazioni politiche, sociali ed economiche del Paese – ha detto – Erano l’emblema dell’impresa piccola, non della piccola impresa, ma di un modello famigliare di fare impresa rimanendo sul territorio”. Erano un’Italia di mezzo “perché riassumevano le due Italia allora esistenti: quella del nord est e l’altra Italia. Erano un po’ bianche, un po’ rosse, erano l’esempio di un’Italia in pieno sviluppo”. Poi scopriamo, negli anni successivi, Marche diverse: “Da Italia di mezzo a una regione in mezzo all’Italia. Da una realtà che si distingueva dal resto del Paese perché guardava al futuro, diventano lo specchio dell’Italia, rappresentano la media nazionale e cresce la sfiducia verso lo Stato e le istituzioni”. Oggi, secondo Diamanti, “ci troviamo di fronte a una realtà regionale che non si distingue più dal quadro nazionale. È una regione che soffre il declino, a partire dal quello demografico, non compensato neanche dall’apporto degli stranieri che si sono adeguati, quelli di seconda generazione, ai nostri stili di vita. Come il Paese, non sono attrattive, rappresentano un modello di Italia non in crescita. Restano, però, una regione esemplare, il centro del centro, dove puoi misurare tutto e puoi decidere il tuo futuro perché ciascuno resta ancora un protagonista del cambiamento”.

 

 

L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE LUCA CERISCIOLI

RITROVARE LE GRANDI ENERGIE DI CUI SIAMO CAPACI, SAPERE INNOVARE E SAPER CONSERVARE IL MEGLIO CHE CI DISTINGUE, per ritrovare il filo conduttore della crescita in ogni campo, a cominciare dal turismo

( Pesaro ) “Abbiamo ascoltato il professor Diamanti parlare di percezione del declino senza essere effettivamente in declino e un invito a saper ritrovare la fiducia nella nostra marchigianità, io alle celebrazioni preferisco lo sguardo sulla realtà , non nascondere la polvere sotto il tappeto ci aiuta ad affrontare meglio le sfide, a reagire con le migliori energie come sappiamo fare per ritrovare la strada verso la crescita che ci aspetta” Così il presidente Luca Ceriscioli sul palco della Giornata delle Marche , intervistato dal conduttore, il giornalista Rai Marco Frittella. “ Noi con la concretezza che ci distingue – ha proseguito – abbiamo uno sguardo preoccupato per il futuro ma chi ci guarda da fuori vede un territorio straordinario come ha fatto Lonely Planet che ci riconosce come eccellenza. E allora dobbiamo essere pronti a dare il meglio ed è una grande stimolo per il 2020. Non è un punto d’arrivo ma uno strumento straordinario da cui partire per crescere. Perchè se non esistono più i modelli economici che ci hanno reso famosi in passato, adesso dobbiamo saper cambiare da un lato e ampliare le visioni a nuove frontiere e mantenere invece quello ancora ci caratterizza, come la vocazione turistica che in due anni ci ha visto crescere di oltre il 5% dopo aver subito cali del 70% delle prenotazioni nel post sisma. E insomma possiamo dire che la bellezza delle Marche ci ha salvato , c’è stato un grade investimento e un grande lavoro da parte di tutto il sistema per comunicare questa bellezza, sempre più riconoscibile anche all’estero “

Questa Giornata importante – ha aggiunto- dovrà servire anche in futuro non per autocelebrarci ma per riconoscere insieme quel filo conduttore che ci conduce sulla strada di un futuro sviluppo.”

Sulla ricostruzione post sisma il presidente ha ribadito anche da questo palco “ la necessità di una grande semplificazione delle procedure che non possono essere ordinarie ma straordinarie. Di questo abbiamo bisogno per ripartire e perché lo dobbiamo alle persone che hanno già sofferto abbastanza e che hanno diritto a veder ricostruita anche la loro vita. “

 

 

 

IL PICCHIO D’ORO AL MAESTRO ANDREA BOCELLI: “ IL SIGNIFICATO PIU’ POTENTE DI QUESTO PREMIO E’ RIPOSTO NELL’AFFETTO PROFONDO CHE LO HA GENERATO”

Il presidente Luca Ceriscioli: “ La solidarietà verso le Marche è stato un grande abbraccio che ancora ci commuove”

Domani apre a Camerino il cantiere per la realizzazione dell’Accademia Musicale, l’ultimo progetto fortemente sostenuto dal tenore per testimoniare la sua vicinanza alle Marche.

 

(PESARO ) “Ad Andrea Bocelli, cantante tenore di rilievo nazionale e  internazionale per aver mantenuto una costante attenzione verso le aree colpite dal sisma, contribuendo alla realizzazione della scuola media di Sarnano nel 2018 , della scuola elementare a Muccia nel 2019 e dell’Accademia musicale di Camerino che sarà inaugurata nel 2020. La scelta di guardare alle giovanissime generazioni è motivo di grande speranza e la sua presenza – quale figura leggendaria del panorama musicale internazionale- ha mantenuto accesi i riflettori, riportando un segnale di solidarietà e di vicinanza come ambasciatore di questi valori. “

Con questa motivazione è stato conferito nella XV edizione della Giornata delle Marche , che si è svolta al Teatro Rossini di Pesaro, il riconoscimento del Picchio d’Oro 2019, l’onorificenza più alta che ogni anno la Commissione Speciale presieduta dal vicepresidente del Consiglio regionale Renato Claudio Minardi propone alla Giunta regionale per testimoniare l’apprezzamento e la gratitudine delle Marche verso chi si è distinto per particolari attività e progetti in favore della comunità marchigiana.

Il Maestro Bocelli, all’estero per motivi di lavoro e rappresentato dal direttore della Fondazione ABF, Laura Biancalani, ha voluto comunque ringraziare ed essere virtualmente presente con un messaggio toccante:

“Sono convinto che il significato più genuino e potente di un simile premio sia riposto nell’affetto profondo che lo ha generato… Ringraziando di cuore la Regione Marche e tutti marchigiani, accolgo quindi con riconoscenza e con gioia il “Picchio d’Oro 2019”,quale segno d’approvazione e di incoraggiamento per l’attività della fondazione che porta il mio nome. Tengo a condividere l’award con la nostra grande famiglia ABF, con il suo presidente, Stefano Aversa, il suo direttore generale, Laura Biancalani, il suo vicepresidente, Veronica Berti, il team al completo (con un pensiero speciale ai tanti, meravigliosi amici volontari marchigiani) e tutti coloro che hanno sostenuto e continueranno a sostenere i nostri progetti, volti ad offrire il nostro piccolo contributo per restituire speranza e futuro ad una terra così bella e così ferita. “

Un lunghissimo applauso dalla platea  ha preceduto le parole del presidente Luca Ceriscioli che ha parlato della solidarietà nei confronti delle Marche , “è stata importantissima fin dai primi momenti con i tantissimi volontari ed è continuata con la grande generosità di molte persone come Andrea Bocelli e tanti imprenditori . Insomma abbiamo sentito un grande abbraccio che ancora ci commuove e ci emoziona. “

Proprio domani aprirà il cantiere dei lavori a Camerino per l’ultima sfida che la Fondazione Andrea Bocelli si è data per assicurare un altro segnale concreto di rinascita alle aree del cratere: la ricostruzione dell’Accademia Musicale, un nuovo Palazzo della Musica che ospiterà oltre 160 studenti  grazie ad una convenzione con il Conservatorio di Fermo già in atto e permetterà alla nuova struttura di ospitare non solo le lezioni degli allievi iscritti ma anche di fungere da sede distaccata dello stesso assumendo un ruolo ancora più significativo per il territorio. La nuova Accademia della Musica sorgerà a pochi metri dal Polo Universitario e a ridosso del centro storico cittadino. Un ulteriore passo avanti nei tempi di avvio dei lavori, che auspicabilmente con tutti i permessi in corso di approvazione, potranno partire già da gennaio 2020. Da quel momento scorrerà il calendario dei 150 giorni che ormai caratterizza gli interventi della Andrea Bocelli Foundation nelle zone post-sisma 2016 e si spera che siano ultimati per l’estate 2020. La nuova Accademia Musicale sarà realizzata su due livelli, collegati da un ascensore interno. Architettonicamente sarà una costruzione sicura e classificata come strategica (Edificio di Classe IV) e proporrà, nella sequenza di aperture verso l’esterno, un riferimento visivo stilizzato alle peculiari “chiavi” degli strumenti a fiato.

“Quando siamo partiti con la realizzazione degli interventi post-sisma 2016 – ha affermato Laura Biancalani il nostro auspicio era quello di poter contribuire nel nostro piccolo alla ripartenza di queste Comunità, di offrire alle stesse un elemento di confidenza nel guardare al futuro attraverso interventi in materia di educazione. Questa onorificenza di oggi al nostro Fondatore è proprio il riconoscimento per aver contribuito a riportare speranza e opportunità nei luoghi dove lavoriamo. Viviamo questo premio come una ulteriore responsabilità e siamo felici di dar vita a questo cantiere con rinnovato entusiasmo”.

Al termine della cerimonia di consegna del Picchio d’Oro è stato proiettato un video realizzato dalla ABF che racconta i momenti più significativi degli interventi realizzati a Muccia e a Sarnano.

Come si ricorderà, infatti, la Fondazione ABF ha realizzato con la raccolta fondi e aperto nel maggio 2018 la Scuola Media “Giacomo Leopardi” di Sarnano, ricostruita e donata all’amministrazione locale . Un cantiere che è durato 150 giorni e ha realizzato una struttura antisismica, ecosostenibile, tecnologicamente avanzata e dotata di servizi didattici, artistici e sportivi all’avanguardia, utili agli studenti ma anche all’intera comunità. La nuova struttura, realizzata con tecniche di costruzione moderne accoglie 100 studenti  ed è composta da 6 aule, 3 laboratori, un’aula magna, una biblioteca, una sala insegnanti, servizi e locali accessori. Al centro dell’edificio si trova una corte, circondata da ampie vetrate sui quattro lati. La superficie della struttura è di 920 mq, la corte interna è di 270 mq.  A Muccia , la scuola dell’infanzia ed elementare “ De Amicis”  inaugurata a giugno 2019 con il contributo anche del Fondo Protezione Solidale di Generali Italia : 45 imprese, 170 operai, 10 mila ore di lavoro, 120 giorni per la realizzazione Nel plesso di 1.000 metri quadrati  è stata utilizzata una tecnologia a telai in legno, garantendo il più alto grado di resistenza alle scosse sismiche e certificazione in classe d’uso di quarto grado, un edificio funzionale sicuro ed ecosostenibile. Un luogo integrato con la comunità, con le tipicità locali che cerca di rispondere anche agli interessi extrascolastici dei piccoli alunni: dallo spazio per la coltivazione delle erbe aromatiche all’acquario, ad una mensa al centro di una ideale ‘piazza’ dove c’è anche un pianoforte, simbolo dell’indirizzo spiccatamente musicale.

 In un altro messaggio,  Andrea Bocelli aveva avuto modo di rilevare: “ La strada che abbiamo individuato è, com’è noto, quella di concentrarci sulla scuola, prima esperienza di socialità e comunità… Scuola che, in sinergia con la famiglia, è la fucina ideale per offrire quell’educazione che è chiave per garantire le stesse opportunità a tutti ed è dunque alla base di ogni società democratica. Quando espressa nella trasmissione di valori positivi, l’educazione resta la risposta più efficace, il seme di un cammino che può trasformare se stessi e, in prospettiva, la comunità di cui si fa parte. Studiare, praticare la bellezza integrando il percorso didattico formale con l’educazione cosiddetta informale… sono convinto possa formare cittadini più consapevoli, più sensibili e più aperti ad opportunità di espressione del talento.”

 




dalla Regione Marche

 

L MINISTRO PER GLI AFFARI REGIONALI BOCCIA INCONTRA IL PRESIDENTE CERISCIOLI

Si parla di autonomia ma anche di ricostruzione. Il Ministro: ”Marche penalizzate, vanno dati gli stessi strumenti a tutte le Regioni”

Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ha incontrato questo pomeriggio ad Ancona, nella sede della Regione Marche, il presidente Luca Ceriscioli e  i componenti della giunta. Al centro del colloquio istituzionale c’è stata la bozza di ‘legge quadro’ che definirà le regole per le intese con le Regioni in tema di autonomia differenziata. Il testo ha ricevuto  il consenso da tutte le Regioni e il Ministro Boccia ha voluto ringraziare  Ceriscioli per l’appoggio ricevuto nella costruzione di una posizione unitaria al tavolo Stato-Regioni.

“Abbiamo fatto richiesta  – ha spiegato il presidente Ceriscioli – come altre Regione di poter esercitare su numerose materie. Su questo tema con la Regione Umbria avevamo presentato un’unica richiesta, anche per omogeneità dei territori. Quello che è cambiato oggi, con il nuovo Governo, è l’atteggiamento che supera alcune contraddizioni che in precedenza avevano tenuto bloccato il percorso. Innanzitutto adesso ci si occupa del tema della sperequazione in modo serio. Il rischio era quello di avere un sud completamente contrario al percorso delle autonomie perché questo metteva in pericolo le risorse in una situazione già difficile.  In secondo luogo  in questo modo l’autonomia non è più riservata a poche Regioni ma tutti possiamo contare su questa procedura. La legge quadro va infatti a tracciare la strada che ognuno deve seguire per ottenere gli accordi sulle singole discipline e  apre un percorso che da un lato mette tutte le Regioni d’accordo evitando squilibri e dall’altro  tratta le piccole Regioni al pari delle grandi. In forza delle proprie qualità,  Regioni come le Marche, virtuose  e con i conti a posto che abbattono il debito e non aumentano le tasse, possono sedere al tavolo per giocare la partita della qualità dei servizi. Oggi ci sentiamo quindi più garantiti, riconosciamo l’ottimo lavoro fatto dal Ministro e aspettiamo che il Parlamento approvi questa normativa per avviare un cantiere importante”.
Nel corso del colloquio  Ceriscioli ha esposto anche i problemi che continuano a rallentare la ricostruzione. Un appello che è stato raccolto e rilanciato dal Ministro Boccia: ”Non è più accettabile – ha detto – che ci siano strumenti straordinari diversi da Regione a Regione. Gli strumenti dati alle Marche sono inadeguati e la colpa non è certo della giunta. Servono gli stessi strumenti ovunque. Ci sono dei modelli che hanno funzionato o che stanno funzionando, penso alla Liguria e agli impegni mantenuti in Emilia Romagna. E’ importante invece rendere tutte le Regioni uguali perchè in questo momento non lo sono. La Regione Marche è stata penalizzata e questo bisogna dirlo con chiarezza. Spero, passata la manovra, si possa portare al tavolo Stato Regioni una discussione franca su come omogenizzare gli strumenti. Dobbiamo dare a presidenti di Regione e sindaci la possibilità di agire rapidamente”.

martedì 10 dicembre 2019  05:29

Giornata delle Marche 2019 – Diretta streaming da Pesaro

Oggi, 10 dicembre, si celebra la Giornata delle Marche, per riflettere e sottolineare la storia, la cultura e le tradizioni della comunità marchigiana.

La Regione Marche, come ogni anno, consegna il “Picchio d’oro” a quelle istituzioni e cittadini che si sono particolarmente distinti in attività culturali, sociali, politiche, economiche, scientifiche e sportive.

Quest’anno la manifestazione si tiene al Teatro Rossini di Pesaro. Guarda in diretta streaming le immagini dei protagonisti in tempo reale.

http://www.regione.marche.it/in-primo-piano/diretta-streaming

 

Consulta il programma dell’iniziativa.

Pagina di invito e registrazione dei partecipanti.

 

Lube campioni d’Italia, d’Europa e del mondo. Ceriscioli: “Grandissimo orgoglio marchigiano”

 




dalla Regione Marche

‘Turismo sostenibile: le buone pratiche dall’accademia ai territori’, Ceriscioli al Convegno di Ancona. “Strategia vincente, per raccontare il territorio le Marche puntano sul bike”

E’ centrato sulle buone pratiche del turismo sostenibile in Italia il convegno svolto oggi all’ Università Politecnica delle Marche. Obiettivo: favorire la crescita del turismo che sappia coniugare prosperità economica, equità e coesione sociale con la tutela e la salvaguardia dei valori ambientali e culturali e investimenti mirati. “Si fa il punto in modo strutturato su una strategia vincente di attenzione all’ambiente, idee da condividere utili per le Marche e per il Paese – ha detto il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, in apertura – perfettamente in linea con la strategia regionale premiata dalla crescita dei flussi turistici, anche nell’area del cratere, e dai riconoscimenti di rilievo internazionale come quello recente di Lonely Planet”.

Giornata felice, per il rettore Gian Luca Gregori che plaude al convegno nato da un’idea semplice su un tema importante condiviso con i massimi esperti del settore provenienti da tutta l’Italia. Partita importantissima, ha aggiunto il presidente  “continuiamo a percorrere la rotta della sostenibilità come è ormai naturale per le Marche, in prima linea in materia di difesa dell’ambiente e sviluppo sostenibile”. Una scelta concreta basata su un approccio culturale che fa della sostenibilità ambientale una priorità. Tra le misure esemplari, la legge sulle plastiche in mare, la legge sulla tariffa della raccolta differenziata, quella sull’economia circolare fino alla legge sulla riduzione dei rifiuti derivati dalla plastiche che vede le Marche prima regione d’Italia a recepire la direttiva europea.

Nell’anno del turismo sostenibile, le Marche puntano sul cluster del Bike e del Turismo Outdoor, con il campione di ciclismo Vincenzo Nibali quale miglior testimonial: “Scelte fatte per l’attenzione alla qualità dell’ambiente – ha aggiunto Ceriscioli – Per le ciclovie abbiamo complessivamente investito oltre 50 milioni di euro per 416 km di percorsi già finanziati e che una volta completati costituiranno una infrastruttura fondamentale per collegare la costa alle aree interne attraverso una mobilità dolce e soprattutto sostenibile”. Per valorizzare il cluster del bike, anche la creazione di Bike Hotel per i servizi ai cicloturisti, l’apertura di Bike Park, la formazione di guide turistiche in bicicletta. Nella piattaforma www.marcheoutdoor.it sono descritti i percorsi da fare in bicicletta su strada, dal mare alla montagna. Gli itinerari hanno la forma ad anello ricalcando il modello del terzo paradiso di Michelangelo Pistoletto che grazie all’omonima Fondazione ha voluto sposare il progetto della Regione Marche, chiamandolo “Marche Rebirth”. Marche Outdoor ha sviluppato 24 percorsi ciclabili ad anello per oltre 2.000 Km di strade secondarie di crinale o di fondo valle e scaricabili dal sito per un totale ad oggi di 130 Comuni coinvolti dai tracciati.

Valorizzazione sostenibile dei territori anche attraverso i Cammini a piedi, fenomeno in crescita in Italia e dal trend molto positivo nelle Marche come dimostrano le numerose presenze registrate quest’anno. Sono due i cammini inseriti ufficialmente all’interno dell’Atlante Digitale dei Cammini: il Cammino Francescano della Marca da Assisi ad Ascoli Piceno e la Via Lauretana da Assisi a Loreto. E poi ancora: le buone pratiche di turismo sostenibile sono testimoniate dai riconoscimenti Bandiera Blu, 15 assegnate alle Marche nel 2019, un eco-label alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio. Le 11 Bandiere Verdi, titolo che indica quelle località marine con caratteristiche che si addicono ai bambini secondo un’indagine eseguita da un gruppo di pediatri. Le 23 Bandiere Arancioni, il marchio di qualità turistico-ambientale, assegnata alle località che non solo godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio, ma sanno offrire un’accoglienza di qualità, ed è uno strumento di valorizzazione del territorio.

Il rispetto per l’ambiente si declina anche nei progetti speciali, come la Campagna di comunicazione 2019 #spiaggesenzafiltro promossa dall’assessorato regionale all’Ambiente, ANCI e ARPAM, con la collaborazione di Marche Tourism- Fondazione Marche Cultura, per sensibilizzare la cittadinanza a non abbandonare sulle spiagge i filtri di sigaretta. “Mai prima si è investito tanto nel Turismo e intendiamo dare sempre più spinta a questo settore che sta diventando davvero il secondo volano di sviluppo dell’economia marchigiana”, ha concluso Ceriscioli.

CERISCIOLI INCONTRA L’UNIONE REGIONALE CUOCHI MARCHE, “BELLA COLLABORAZIONE CHE VEICOLA LE TRADIZIONI CULINARIE MARCHIGIANE”

 

Foto di gruppo questa mattina nella sede regionale tra il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, e l’Unione Regionale Cuochi Marche a sancire una bella collaborazione che veicola le tradizioni culinarie marchigiane e trasmette ai giovani e alle loro famiglie il messaggio del mangiare sano che fa bene alla salute. “Il modo migliore per far conoscere e apprezzare sin da ragazzi il valore dei prodotti della nostra agricoltura e delle nostre tradizioni culinarie che contengono il segreto del buon vivere delle Marche” ha detto Ceriscioli.

E’ infatti in corso la campagna di sensibilizzazione “è buono… ma è fatto bene?”, sostenuta dalla Regione Marche, che vede i Cuochi far visita ai ragazzi delle scuole medie di tutto il territorio  per promuovere la cultura enogastronomica marchigiana e le tipicità alimentari locali. Chef qualificati si confrontano in classe con gli studenti dando vita a momenti che prevedono una merenda a base di pane e olio extravergine di oliva marchigiano Igp e la distribuzione del ricettario, appositamente edito dall’associazione, con ricette semplici e gustose che invitano a scegliere materie prime locali, fresche e stagionali.

 

Nella foto, insieme al presidente Ceriscioli, Luca Santini, presidente Unione Regionale Cuochi Marche, Simone Baleani, responsabile rapporti istituzionali, e Serena D’Alesio.

 

 

 

INTESA REGIONE MARCHE – ANMIL: PRIMO ACCORDO IN ITALIA PER PREVENIRE  INSIEME GLI INFORTUNI SUL LAVORO

Ceriscioli: “Impegno comune per diffondere la cultura della sicurezza”

 

Sottoscritto ieri mattina a Palazzo Raffaello il Protocollo d’Intesa tra la Regione Marche e l’Associazione nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL) – Sede Marche per la diffusione della cultura delle “Sicurezze”. E’ la prima volta in Italia che una Regione stipula una collaborazione di questo tipo. Per l’ANMIL, ha firmato il presidente nazionale Zoello Forni e per la Regione Marche il  presidente Luca Ceriscioli. Presente l’assessore al Lavoro Loretta Bravi.

“Si tratta – ha spiegato Ceriscioli – di un accordo importante  che consentirà di impegnarci insieme all’Anmil su obiettivi di grande valore: diffondere una cultura della sicurezza sul lavoro costruita attraverso l’impegno quotidiano dell’associazione, le tante iniziative della Regione e il coinvolgimento degli studenti con le testimonianze di chi ha subito un infortunio per evitare che accada di nuovo ad altri. La sicurezza è un elemento essenziale in tutti gli aspetti della nostra vita. Non è concepibile uscire la mattina per andare al lavoro e tornare menomati oppure addirittura non tornare più. Come Regione il nostro compito è proprio quello di dare gli strumenti necessari affinchè i numeri  delle morti e degli infortuni sul lavoro continuino a diminuire sempre di più”.

Ha parlato di “evento storico” il presidente Forni: “La sensibilità e la lungimiranza del presidente Ceriscioli e della sua giunta – ha commentato – ci consentono di usare questo termine. Mai finora in Italia un ente fondamentale come la Regione aveva recepito l’importanza dell’attività di testimonianza svolta dall’Anmil che vogliamo venga diffusa come un vaccino. Da qui dobbiamo partire per cambiare mentalità, approccio e cultura e ciò impatterà significativamente in tutti gli ambiti della nostra vita. A 13 anni ho perso una gamba e da allora ho lavorato sodo perché questo non accada più. Attualmente abbiamo 300mila iscritti e se quello che stiamo facendo risparmia anche solo una vita è già un risultato”.

A dare i numeri degli infortuni nelle Marche è stata quindi l’assessore Bravi. “Siamo passati dai 20.541 infortuni sul lavoro del 2013 ai 18.741 del 2018. Per quanto riguarda gli infortuni mortali nel 2018  si è registrata una forte riduzione: 39 decessi nel 2016, 37 decessi nel 2017 e 23 decessi nel 2018. Sono dati incoraggianti ma che non ci fanno assolutamente abbassare la guardia. Sono in corso 12 progetti di prevenzione in diversi settori compreso quello dell’alternanza scuola lavoro e svolgiamo formazione mirata con i Maestri del lavoro e nelle aziende che promuovono salute. Ritengo le testimonianze fondamentali per lanciare un messaggio alle nuove generazioni”.

E a portare la sua drammatica ed emozionante testimonianza è stato in conclusione Andrea Lanari, un giovane padre di due figli che il 4 giugno del 2012, ha perso entrambe le mani tranciate sotto una pressa che non era a norma. Oggi, grazie alle protesi, Andrea ha recuperato il 90% di autosufficienza ma la sua vita non sarà mai più come prima: ”Quando stavo male l’Amnil mi è stata vicina dandomi ogni tipo di supporto, da quello psicologico a quello burocratico e adesso sono un testimonial: lavoriamo nelle scuole per sensibilizzare i bambini fin da piccoli sull’importanza di uno stile di vita corretto e ad un ambiente di lavoro sicuro. Voglio dare il mio contributo affinchè nessuno debba piangere più”.

In base all’accordo ciascun soggetto nel quadro delle rispettive competenze si impegna, nell’ambito del Programma regionale della prevenzione, a promuovere e divulgare iniziative di educazione e formazione sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro, valorizzando anche le attività del Comitato regionale per la prevenzione. Prevista l’organizzazione di una campagna di comunicazione  e di sensibilizzazione nelle scuole e nelle università e con tutti gli interlocutori interessati ad un progetto collettivo di “Cittadinanza sicura”. L’Anmil si impegna inoltre a costituire la Scuola regionale della testimonianza con l’obiettivo prioritario di fornire competenze professionali a soggetti infortunati sul lavoro per sviluppare didatticamente le loro esperienze di infortunio. A livello regionale verrà costituito un gruppo di lavoro coinvolgendo le strutture organizzative competenti e le istituzioni interessate per delineare il percorso formativo ad hoc.

All’incontro hanno partecipato: il Direttore Generale ANMIL Sandro Giovannelli; l’esperto in formazione Sergio Mustica; il Presidente ANMIL delle Marche Ernesto Strappelli; la Presidente ANMIL di Ancona Graziella Nori; il Vice Presidente di ANMIL Fermo Monaldi Giovanni; il Presidente ANMIL di Pesaro Fausto Luzi.

 

 

IL TERZO COMPLEANNO DEL CENTRO UNICO REGIONALE DIAGNOSI PRENATALE DI LORETO

Un’eccellenza della sanità marchigiana in costante crescita: oltre 20 mila prestazioni effettuate in tre anni

Luca Ceriscioli: “Tre anni fa una scelta coraggiosa per garantire il meglio a tutti.”

Quasi 3000 pazienti di cui 302 da altre regioni , circa 20.000 prestazioni effettuate di cui 1200 fuori regione. Sono questi i numeri significativi registrati in tre anni di vita del Centro Unico regionale Diagnosi prenatale di II livello di Loreto- guidato da Alessandro Cecchi – che questa mattina ha fatto un bilancio dell’attività, festeggiando il “ terzo compleanno”, festeggiando è il caso di dire perché i risultati raggiunti fanno parlare di eccellenza sanitaria, sia nella qualità che nella quantità delle prestazioni.

 “Ho seguito la crescita di questa “creatura” ad ogni anno compiuto – ha affermato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli – credendo in una scelta che lì per lì poteva essere percepita come impopolare , come se togliessimo servizi ai territori ed invece si è rivelata vincente perché vi abbiamo investito molto in tecnologia avanzata e in professionalità e i numeri ci stanno dando ragione, perché in questa struttura si sta esprimendo la massima qualità. Una decisione che riprenderei domani come modello anche per altri tipi di servizi sanitari che possano seguire il cittadino -paziente per tutto l’arco della vita.  E’ stata dunque una scelta coraggiosa perché avevamo in mente di garantire il meglio a tutti e non il meno peggio a tanti. Una struttura, inoltre, che in relativamente poco tempo ha saputo anche collegarsi con i territori raggiungendo oggi tutte le aree vaste, costruendo un sistema di collegamento ottimale e uniformando alti standard diagnostici. Certo un luogo speciale come Loreto ha contribuito a questa riuscita, in un Ospedale che funziona molto bene e sta dando ottime performances. E il prossimo anno con il Giubileo lauretano la Regione sta già impegnandosi per assicurare un’attenzione particolare a Loreto.  “

Nei molti interventi che si sono succeduti durante l’incontro  ( l’arcivescovo di Loreto, Fabio Dal Cin , il direttore Asur, Nadia Storti “ madrina” del CUR, il sindaco Paolo Niccoletti, il presidente dell’ordine provinciale dei medici, Fulvio Borromei , il direttore Area vasta 2, Giovanni Guidi)  è stato messo in rilievo che il fattore umano nel percorso di accompagnamento delle mamme alla diagnosi prenatale del feto , cioè la presa in carico che caratterizza questa struttura va di pari passo con la competenza , la professionalità e la tecnologia avanzata. Cioè sono tutti elementi imprescindibili per dare un servizio di elevatissima qualità, coprendo un bacino di utenza ormai quasi omogeneo da tutta la regione.

 “Un gruppo compatto che ha lavorato molto e con entusiasmo – ha affermato il responsabile del CUR Alessandro Cecchi – ed ora sta diventando un modello per altre regioni  sia per i criteri di accesso adottati, sia per lo snellimento dei tempi di attesa ( in media 3-4 giorni) , sia per gli standard qualitativi impiegati.  Addirittura le Marche sono la prima regione in Italia che sta dotandosi di un sistema uniforme di refertazione digitale in streaming per le diagnosi prenatali. Un ringraziamento particolare dunque al presidente Ceriscioli che ha voluto compiere questa scelta illuminata. “

E’ intervenuto anche l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni che ha ribadito “la rilevanza strategica di dar vita ad una struttura simile in un’area come quella di Loreto baricentrica rispetto al territorio regionale e con una cultura dell’accoglienza nel suo DNA. Un esempio quindi di come la politica insieme alla competenza tecnica possa creare le condizioni per la massima qualità nei servizi sanitari.”

 

 

 

Spese emergenza sisma, in arrivo altri 120 milioni per le Marche dal Dipartimento Protezione Civile

Arrivano alla Regione Marche ulteriori 120milioni di euro da parte del Dipartimento della Protezione Civile per le spese emergenziali, previste fino al 30 aprile 2020, per il sisma. Ad oggi l’ammontare complessivo delle risorse trasferite è di 1 miliardo e 144 milioni di euro, di questi 731 milioni sono stati rendicontati. “Questo ulteriore stanziamento è un segnale forte per i nostri territori e consente di dare continuità agli interventi di emergenza garantendo a tutti cittadini coinvolti le misure fino ad ora messe in campo” commenta Sciapichetti.

 

Maltempo, il CdM concede lo stato d’emergenza alle Marche

 

Il Presidente del Consiglio dei ministri, con la delibera del 2 dicembre 2019, ha riconosciuto per la Regione Marche lo stato di emergenza per gli eventi meteorologici di  novembre 2019.

E’ stata stanziata la somma di 157.000 euro per la copertura dei primi interventi di somma urgenza.

“Esprimo soddisfazione per i tempi rapidi con cui è stata data risposta ai problemi causati dall’eccezionalità dei fenomeni che hanno colpito la costa marchigiana. Questo è un segnale positivo perché la delibera del governo prevede una  successiva ricognizione dei danni che la Regione Marche ha stimato in circa 7 milioni di euro – commenta l’assessore Sciapichetti – I comuni che hanno risposto alla ricognizione dei danni sono 18”.

“Siamo soddisfatti per l’inserimento ma è una cifra insufficiente per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture, pubbliche e private, danneggiate. Auspichiamo una tempestiva integrazione del contributo ” conclude il presidente Ceriscioli.

 

 

 

giovedì 5 dicembre 2019  03:34

Corso di formazione per tutor del sistema duale

La Regione Marche nel quadro delle attività del progetto Erasmusplus “R.APP – European Roadmap for Apprenticeship Effectiveness and Quality Governance”, in collaborazione con Enfap Marche ha organizzato un corso di formazione per tutor del Sistema Duale.

 

“Il primo ciclo di incontri formativi – spiega l’assessore al Lavoro, alla Formazione e all’Istruzione Loretta Bravi – si è rivolto a tutor per Alternanza Scuola Lavoro (PCTO) e tutor dell’Apprendistato. L’obiettivo è migliorare le competenze legate alla pianificazione e gestione delle esperienze di apprendimento basato sul lavoro (WBL work-based learning) e di facilitare l’utilizzo di procedure di qualità che favoriscano l’adozione di tali percorsi formativi su cui questo assessorato sta lavorando con grande convinzione”.

 

Gli incontri  si sono tenuti presso la Sala Agricoltura della Regione Marche nelle giornate del 27 novembre e 4 dicembre .

 

Il progetto R.APP è promosso dall’Enfap Marche, Ente di formazione della Uil Marche, e vede coinvolti Reattiva Regione Europa Attiva (Italia), Apopsi Pireus (Grecia), Iak Ostbrandenburg (Germania), European Academy (Romania), Hermes Corporation (Malta) ed in qualità di partner associati la Regione Marche e la Regione Molise.

 

Maggiori informazioni sul progetto al link: https://www.eu-rapp.eu/

giovedì 5 dicembre 2019  03:34

Corso di formazione per tutor del sistema duale

La Regione Marche nel quadro delle attività del progetto Erasmusplus “R.APP – European Roadmap for Apprenticeship Effectiveness and Quality Governance”, in collaborazione con Enfap Marche ha organizzato un corso di formazione per tutor del Sistema Duale.

 

“Il primo ciclo di incontri formativi – spiega l’assessore al Lavoro, alla Formazione e all’Istruzione Loretta Bravi – si è rivolto a tutor per Alternanza Scuola Lavoro (PCTO) e tutor dell’Apprendistato. L’obiettivo è migliorare le competenze legate alla pianificazione e gestione delle esperienze di apprendimento basato sul lavoro (WBL work-based learning) e di facilitare l’utilizzo di procedure di qualità che favoriscano l’adozione di tali percorsi formativi su cui questo assessorato sta lavorando con grande convinzione”.

 

Gli incontri  si sono tenuti presso la Sala Agricoltura della Regione Marche nelle giornate del 27 novembre e 4 dicembre .

 

Il progetto R.APP è promosso dall’Enfap Marche, Ente di formazione della Uil Marche, e vede coinvolti Reattiva Regione Europa Attiva (Italia), Apopsi Pireus (Grecia), Iak Ostbrandenburg (Germania), European Academy (Romania), Hermes Corporation (Malta) ed in qualità di partner associati la Regione Marche e la Regione Molise.

 

Maggiori informazioni sul progetto al link: https://www.eu-rapp.eu/

 




dalla Regione Marche

UNA DELEGAZIONE DELLA PROVINCIA CINESE DELLO JIANGXI RICEVUTA OGGI DALL’ASSESSORE ANGELO SCIAPICHETTI

L’assessore regionale all’Ambiente, Angelo Sciapichetti ha ricevuto questa mattina una delegazione cinese proveniente dalla provincia dello Jiangxi.   L’incontro è stato promosso nell’ambito delle iniziative e delle relazioni che intercorrono da anni con la Fondazione internazionale Padre Matteo Ricci con sede a Macerata, città natale del missionario gesuita. Il presidente della Fondazione Dario Gradoni ha infatti ricordato i rapporti storici tra la Cina e l’Italia, sia culturali che commerciali, iniziati grazie a Matteo Ricci che visse dal 1593 al 1598 proprio nel capoluogo della provincia di Jiangxi.

L’assessore Sciapichetti nel dare il benvenuto, a nome della giunta regionale, alla folta delegazione composta da amministratori locali, rappresentanti del mondo produttivo e del commercio e degli affari esteri e guidata da Zhao Liping, segretario Generale del Comitato provinciale, si è detto onorato della visita, sia come assessore che come  maceratese, orgoglioso di avere gli stessi natali di Matteo Ricci : “ Siamo storicamente legati alla Cina da accordi di partenariato commerciale e culturale – ha ricordato – e vogliamo intensificare le relazioni di amicizia che già ci legano. La Regione riconosce da sempre l’importanza della via che tracciò Matteo Ricci tanto da aver intitolato un palazzo istituzionale proprio a Li Madou. E sulle sue orme saremmo lieti di accogliere iniziative congiunte e disponibili ad un dialogo sempre più stretto. Del resto – ha proseguito – le nostre importanti realtà produttive, così come le istituzioni culturali guardano con sempre maggiore interesse alla Cina. E proprio in questo periodo la Regione Marche sta costruendo un accordo con la più importante agenzia turistica cinese per garantire collegamenti con l’Aeroporto delle Marche che sicuramente costituirà uno strumento di rilancio dello scalo marchigiano, a testimonianza della considerazione che la Cina è per le Marche un partner privilegiato. “ Infine Sciapichetti ha ricordato anche  la prossima realizzazione a Macerata della sede dell’Istituto Confucio grazie alla collaborazione con l’Ateneo e “ ci auguriamo diventi sede di future relazioni internazionali tra Italia, Europa e Cina. “

All’incontro era presente anche il dirigente del Servizio valorizzazione e promozione Raimondo Orsetti che ha ricordato le iniziative e gli accordi commerciali e culturali che legano la Regione a quattro province cinesi , nonché la partecipazione a mostre ed eventi in Cina in occasione del IV centenario  della morte di Matteo Ricci nel 2010.

“ Vi ringraziamo per la splendida accoglienza e gentilezza – ha detto il capo delegazione cinese – e siamo lieti di aver visitato questa bella terra di Matteo Ricci che visse nella nostra provincia e che per noi resta una figura importantissima della storia cinese. Siamo un popolo sentimentale e teniamo molto al valore dell’amicizia e dell’accoglienza. Matteo Ricci è stato una guida che non portò solo sentimenti religiosi ma prima di tutto di amicizia vera e noi vogliamo tramandare questi rapporti di amicizia con l’Italia e con le Marche alle nuove generazioni. “  Quindi  Zhao Liping ha tracciato una panoramica socio economica della provincia centro – meridionale di Jiangxi, 166.900 km², sulle rive dello Yangtze, che conta 46 milioni di abitanti e ha una tasso di crescita del Pil di oltre l’8%, piazzandosi al 16° posto nel Paese. Famosa per la porcellana, Jingdezhen è un centro di produzione da oltre 1000 anni.  Quindi Zhao Liping si è auspicato che come con le altre province partner di accordi si possano quanto prima stringere rapporti commerciali e culturali tra Marche e Jiangxi sull’onda anche del memorandum governativo “ La via della Seta.” Il cordiale incontro si è concluso con uno scambio di doni: l’assessore Sciapichetti ha donato all’ospite un cofanetto con la preziosa carta di Fabriano e un volume sui Borghi storici delle Marche ed ha ricevuto un piatto in porcellana e un volume sui paesaggi della provincia cinese.

‘AMBASCIATRICE DELLE MARCHE’, CERISCIOLI PREMIA LA CAMPIONESSA AZZURRA ASSUNTA LEGNANTE

 

Campionessa assoluta nello sport e nella vita, Assunta Legnante “orgogliosa e felice di essere ormai marchigiana” è stata ricevuta questa mattina dal presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli.

 

“E’ l’ambasciatrice della nostra Regione nel mondo, grandissima campionessa dal palmares inimitabile che ci rende davvero orgogliosi  – ha detto il presidente – Un esempio per tutti, interpreta lo sport come meraviglioso strumento che supera le barriere e ci permette di vivere in una comunità fondata su valori straordinari”. Per le Marche un anno pieno di soddisfazioni per lo sport nella sua completezza, declinato ad ogni età, come Giuseppe Ottaviani che gareggia a 103 anni, unico al mondo.

 

“Ho raggiunto questi risultati grazie alla cultura sportiva delle Marche” ha detto Legnante con il suo grande spirito di resilienza e forza d’animo coronati da risultati ottenuti senza mai arrendersi “perché bisogna continuare a vivere e sorridere nonostante le difficoltà della vita”.

La lanciatrice napoletana non vedente, classe ’78,  atleta della società Anthropos di Civitanova Marche, è una delle figure più vincenti dello sport paralimpico mondiale: si è confermata imbattibile ai Mondiali paralimpici di atletica leggera a Dubai dove ha conquistato due medaglie d’oro, prima nel peso con 15,83 – ed è il suo quarto oro consecutivo dopo Lione 2013, Doha 2015 e Londra 2017 – e poi nel disco, facendo registrare il record europeo con 37,89.

Ora, con la maschera dell’Uomo Tigre  in omaggio al Giappone, la campionessa mondiale è pronta per le Paralimpiadi di Tokyo.

Presenti all’incontro di oggi  Nelio Piermattei, presidente della società ANTHROPOS di Civitanova Marche, Roberto Novelli e Tarciso Pacetti, vicepresidente e delegato provinciale del Comitato Paralimpico delle Marche. “Su di lei – ha detto Piermattei – c’è poco da aggiungere senza correre il rischio di essere ripetitivi. Assunta si conferma la numero uno in assoluto e la stella su cui puntare per Tokyo”.

Scheda:

 

Assunta Legnante, nata a Frattamaggiore (Napoli) nel 1978- soprannominata “cannoncino” risiede nelle Marche dal 2002 (prima ad Ascoli Piceno, poi a Potenza Picena ed ora a Civitanova Marche).

già atleta Olimpica con ottimi risultati in carriera:

– argento nel Getto del Peso ai Campionati Europei Indoor 2002

– oro nel Getto del Peso ai Campionati Europei Indoor 2007

– capitana della nazionale Italiana agli Europei 2007

– partecipa alle Olimpiadi di Pechino del 2008

– nel 2009 termina la sua carriera per l’aggravarsi dei problemi visivi

nel 2012 torna in pedana nel mondo dell’atletica paralimpica e si tessera con l’Anthropos

– nel 2012 vince l’oro Paralimpico nel Getto del Peso a Londra

– nel 2013 vince l’oro Mondiale nel Getto del Peso a Lione

– nel 2014 vince l’oro Europeo nel Getto del Peso a Swansea

– nel 2014 vince l’oro Europeo anche nel Lancio del Disco a Swansea

– nel 2015 vince l’oro Mondiale nel Getto del Peso a Doha

– nel 2016 vince l’oro Paralimpico nel Getto del Peso a Rio de Janeiro

– nel 2017 vince l’oro Mondiale nel Getto del Peso a Londra

– nel 2018 vince l’oro Europeo nel Getto del Peso a Berlino

– nel 2019 vince l’oro Mondiale nel Getto del Peso a Dubai

– nel 2019 vince l’oro Mondiale nel Lancio del Disco a Dubai

 

suoi sono gli attuali Primato Mondiale nel Getto del Peso con 17,32m ed Europeo nel Lancio del Disco con 37,84m. Attualmente allenata dal tecnico Roberto Minnetti (Anthropos) in collaborazione con il Tecnico Nazionale Nadia Checchini (Fispes) – guida pedana di Della Longa Mirian (Anthropos) o della stessa Nadia Checchini.

 

 

 

INTESA REGIONE MARCHE – ANMIL: PRIMO ACCORDO IN ITALIA PER PREVENIRE  INSIEME GLI INFORTUNI SUL LAVORO

Ceriscioli: “Impegno comune per diffondere la cultura della sicurezza”

 

Sottoscritto questa mattina a Palazzo Raffaello il Protocollo d’Intesa tra la Regione Marche e l’Associazione nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL) – Sede Marche per la diffusione della cultura delle “Sicurezze”. E’ la prima volta in Italia che una Regione stipula una collaborazione di questo tipo. Per l’ANMIL, ha firmato il presidente nazionale Zoello Forni e per la Regione Marche il  presidente Luca Ceriscioli. Presente l’assessore al Lavoro Loretta Bravi.

“Si tratta – ha spiegato Ceriscioli – di un accordo importante  che consentirà di impegnarci insieme all’Anmil su obiettivi di grande valore: diffondere una cultura della sicurezza sul lavoro costruita attraverso l’impegno quotidiano dell’associazione, le tante iniziative della Regione e il coinvolgimento degli studenti con le testimonianze di chi ha subito un infortunio per evitare che accada di nuovo ad altri. La sicurezza è un elemento essenziale in tutti gli aspetti della nostra vita. Non è concepibile uscire la mattina per andare al lavoro e tornare menomati oppure addirittura non tornare più. Come Regione il nostro compito è proprio quello di dare gli strumenti necessari affinchè i numeri  delle morti e degli infortuni sul lavoro continuino a diminuire sempre di più”.

Ha parlato di “evento storico” il presidente Forni: “La sensibilità e la lungimiranza del presidente Ceriscioli e della sua giunta – ha commentato – ci consentono di usare questo termine. Mai finora in Italia un ente fondamentale come la Regione aveva recepito l’importanza dell’attività di testimonianza svolta dall’Anmil che vogliamo venga diffusa come un vaccino. Da qui dobbiamo partire per cambiare mentalità, approccio e cultura e ciò impatterà significativamente in tutti gli ambiti della nostra vita. A 13 anni ho perso una gamba e da allora ho lavorato sodo perché questo non accada più. Attualmente abbiamo 300mila iscritti e se quello che stiamo facendo risparmia anche solo una vita è già un risultato”.

A dare i numeri degli infortuni nelle Marche è stata quindi l’assessore Bravi. “Siamo passati dai 20.541 infortuni sul lavoro del 2013 ai 18.741 del 2018. Per quanto riguarda gli infortuni mortali nel 2018  si è registrata una forte riduzione: 39 decessi nel 2016, 37 decessi nel 2017 e 23 decessi nel 2018. Sono dati incoraggianti ma che non ci fanno assolutamente abbassare la guardia. Sono in corso 12 progetti di prevenzione in diversi settori compreso quello dell’alternanza scuola lavoro e svolgiamo formazione mirata con i Maestri del lavoro e nelle aziende che promuovono salute. Ritengo le testimonianze fondamentali per lanciare un messaggio alle nuove generazioni”.

E a portare la sua drammatica ed emozionante testimonianza è stato in conclusione Andrea Lanari, un giovane padre di due figli che il 4 giugno del 2012, ha perso entrambe le mani tranciate sotto una pressa che non era a norma. Oggi, grazie alle protesi, Andrea ha recuperato il 90% di autosufficienza ma la sua vita non sarà mai più come prima: ”Quando stavo male l’Amnil mi è stata vicina dandomi ogni tipo di supporto, da quello psicologico a quello burocratico e adesso sono un testimonial: lavoriamo nelle scuole per sensibilizzare i bambini fin da piccoli sull’importanza di uno stile di vita corretto e ad un ambiente di lavoro sicuro. Voglio dare il mio contributo affinchè nessuno debba piangere più”.

In base all’accordo ciascun soggetto nel quadro delle rispettive competenze si impegna, nell’ambito del Programma regionale della prevenzione, a promuovere e divulgare iniziative di educazione e formazione sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro, valorizzando anche le attività del Comitato regionale per la prevenzione. Prevista l’organizzazione di una campagna di comunicazione  e di sensibilizzazione nelle scuole e nelle università e con tutti gli interlocutori interessati ad un progetto collettivo di “Cittadinanza sicura”. L’Anmil si impegna inoltre a costituire la Scuola regionale della testimonianza con l’obiettivo prioritario di fornire competenze professionali a soggetti infortunati sul lavoro per sviluppare didatticamente le loro esperienze di infortunio. A livello regionale verrà costituito un gruppo di lavoro coinvolgendo le strutture organizzative competenti e le istituzioni interessate per delineare il percorso formativo ad hoc.

All’incontro hanno partecipato: il Direttore Generale ANMIL Sandro Giovannelli; l’esperto in formazione Sergio Mustica; il Presidente ANMIL delle Marche Ernesto Strappelli; la Presidente ANMIL di Ancona Graziella Nori; il Vice Presidente di ANMIL Fermo Monaldi Giovanni; il Presidente ANMIL di Pesaro Fausto Luzi.

 

 

 

Il presidente Ceriscioli firma l’accordo di collaborazione con l’Emilia Romagna per l’emergenza sanitaria nei comuni del Montefeltro: “Servizio a lungo richiesto che trova una giusta e adeguata risposta”. Bravi: “Continuità tra impegni e realizzazioni”

Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha firmato l’accordo di collaborazione con la Regione Emilia Romagna per potenziare l’emergenza sanitaria nei comuni marchigiani del Montefeltro confinanti con la provincia di Rimini. L’intesa, già siglata dal presidente Stefano Bonaccini, prevede la collaborazione in occasione degli interventi in emergenza per gli assistiti di Mercatino Conca, Monte Cerignone, Monte Copiolo, Monte Grimano Terme, Sassofeltrio, Carpegna, Frontino, Pietrarubbia e Tavoleto. “Parte un servizio sanitario di cui abbiamo grande necessità – sottolinea Ceriscioli – I cittadini marchigiani che abitano al confine con l’Emilia Romagna verranno trasportati direttamente nei servizi di emergenza romagnoli, più vicini, per motivi di viabilità, rispetto alle strutture dell’Area vasta di riferimento (1 Urbino)”. Ceriscioli evidenzia come l’accordo consenta di gestire le aree di confine “con molta più cura, dando una risposta sanitaria che migliora la qualità di vita a tante persone. Era una richiesta molto sentita, manifestata da anni che trova ora una positiva e utile soluzione, superano i disagi dei collegamenti che penalizzano le aree interne”.  Positivo anche il commento dell’assessore al Lavoro e Istruzione, Loretta Bravi. “C’è continuità tra gli impegni assunti e le realizzazioni concrete. Lo spopolamento delle aree interne si contrasta con servizi migliori e attenzione ai territori. Quelli sanitari sono servizi essenziali per i cittadini che trovano una risposta, in questo caso, per quanto riguarda l’emergenza, attraverso una collaborazione tra Regioni limitrofe che rafforza la tempestività e la qualità degli interventi garantiti”. L’intesa prevede che le modalità di trasporto sanitario, da e per la Regione Emilia Romagna, in tutti i casi in cui sia appropriato, saranno disposte dalla Centrale di Coordinamento Trasporti di Pesaro che provvede a far intervenire il mezzo di soccorso più idoneo a garantire il tempestivo intervento.

 

 

“Il nuovo regime fitosanitario europeo”, a San Benedetto del Tronto incontro-dibattito dell’Assam con i vivaisti regionali. Casini: “Risposte calibrate alle emergenze causate dai cambiamenti climatici e dalla globalizzazione”

Un nuovo regime fitosanitario europeo con l’introduzione di obblighi e responsabilità per i vivaisti professionali, insieme a modifiche delle procedure di sorveglianza sul territorio. Entreranno in vigore il 14 dicembre 2019 i Regolamenti Ue 2031/2016 (difesa delle piante) e 625/2017 (controlli) che prevede novità sul fronte della lotta e della trasmissione degli organismi nocivi per le specie vegetali. “Globalizzazione e cambiamenti climatici hanno modificato i tradizionali scenari di diffusione e lotta ai patogeni, determinando il rischio di ingresso, nel territorio europeo, di organismi alieni, prima sconosciuti alle nostre latitudini. L’Unione europea corre ai ripari per scongiurare danni economici e sociali rilevanti”, ha evidenziato la vice presidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura. Oggi pomeriggio ha partecipato all’incontro-dibattito presso l’Auditorium comunale Tebaldini di San Benedetto del Tronto. Promosso dall’Assam (Agenzia regionale per i servizi agricoli), ha richiamato i vivaisti regionali a un confronto sui nuovi regolamenti che modernizzano la legislazione comunitaria fitosanitaria, introducendo obblighi e responsabilità per gli operatori professionali che importano, moltiplicano e commercializzano i vegetali. Due le novità principali: i servizi fitosanitari regionali svolgono un ruolo di supervisione delle attività svolte dai vivaisti; i vivaisti sono chiamati a una maggiore attività di autocontrollo, con l’obbligo di tracciare la filiera. “L’approccio europeo, in materia di sanità delle piante, non limita la libertà di circolazione delle merci, ma privilegia un rafforzamento della sorveglianza fitosanitaria – ha chiarito Casini – Per questo motivo l’Unione europea ha adottato misure efficaci per contrastare l’introduzione e la diffusione di tali organismi all’interno dei Paesi comunitari. Diventa centrale una strategia operativa che valorizzi la collaborazione tra pubblico e privato, responsabilizzando ciascuno per quanto di propria competenza”. La vice presidente ha richiamato la necessità di riorganizzare le strutture utilizzate per i controlli ufficiali nei punti di ingresso territoriali da Paesi terzi che, per le Marche, sono il porto e l’aeroporto di Ancona: “È importante il coinvolgimento delle autorità portuali e aeroportuali competenti. In atto, sul territorio nazionale, ci sono venti emergenze fitosanitarie che vanno dalla Xylella fastidiosa alla Cimice asiatica, al Coleottero giapponese, ai batteri che coinvolgono il settore cementiero nazionale. Le nuove disposizioni, se correttamente applicate, garantiranno la salute delle piante e la salubrità dei prodotti”.

 

martedì 3 dicembre 2019  12:12

Erogazione borse di studio anno scolastico 2018/2019

Erogazione borse di studio anno scolastico 2018/2019

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), tramite il proprio sito istituzionale https://iostudio.pubblica.istruzione.it/ alla voce “IO studio – Borse di studio”, ha pubblicato le indicazioni in merito all’erogazione delle borse di studio per l’anno scolastico 2018/2019.

Cliccando sul link dedicato https://iostudio.pubblica.istruzione.it/web/guest/voucher si possono consultare le modalità per incassare l’importo corrispondente alla borsa di studio.

martedì 3 dicembre 2019  11:49

PSR Marche 2014 – 2020: Prorogato il Bando Progetti Integrati Filiere Corte e Mercati Locali in area cratere del sisma

PSR Marche 2014 – 2020: Prorogato il Bando Progetti Integrati Filiere Corte e Mercati Locali in area cratere del sisma

Con Decreto del Dirigente del Servizio Politiche Agroalimentari n. 534 del 25/11/2019 è stato prorogato il termine per la presentazione delle domande di sostegno a valere sul bando dei Progetti Integrati Filiere Corte e Mercati Locali attivato in area cratere del sisma, approvato con DDS 218 del 28/05/2019.

Il nuovo termine per la presentazione delle domande è il giorno 11 febbraio 2020 ore 13.00

Per maggiori informazioni vai al bando

martedì 3 dicembre 2019  10:19

Giornata mondiale contro l’Aids confronto in regione per esporre i dati e i programmi di prevenzione nelle Marche

clicca il video:

 

Nasce per ribadire l’impegno e la sensibilità della Regione nella lotta contro l’Hiv l’incontro organizzato oggi in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids nella sede regionale in presenza del presidente Luca Ceriscioli, Fabrizio Volpini presidente della Commissione consiliare sanità e Claudio Martini, dirigente Agenzia regionale sanitaria. Un momento di confronto, avviato con la proiezione del filmato “Anche Io Dovrei Saperlo” del Liceo classico “Stabili-Trebbiani” di Ascoli Piceno, nel corso del quale sono stati esposti i dati e i programmi di prevenzione su una delle pandemie più distruttive della storia la cui incidenza di nuovi casi impone di non abbassare la guardia.

La ricorrenza quindi come opportunità per sensibilizzare e prevenire: “Essere consapevoli passa anche attraverso la presentazione dei numeri – ha detto Ceriscioli – Questo momento di confronto con l’illustrazione dei dati aggiornati e delle attività della Commissione regionale Aids che abbiamo costituito, è un percorso necessario per affrontare seriamente la questione, lavorare sulla prevenzione, favorire l’accesso ai controlli e organizzare attività su diverse fasce di età e sensibilità. Perché per prevenire occorre contrastare l’abbassamento della percezione del rischio e riattivare l’allarme promuovendo comportamenti corretti”.

Dai dati emerge l’importanza di implementare interventi per promuovere l’uso e l’accessibilità ai test HIV e programmi informativi e formativi per aumentare la consapevolezza dell’infezione da HIV e le condizioni di rischio nella popolazione generale e nelle categorie in cui negli ultimi anni si è registrato un aumenta di nuovi casi. “Per far crescere la consapevolezza è importante il ruolo della scuola per informare ragazzi e ragazze sulle malattie sessualmente trasmissibili e l’Aids, che purtroppo non è scomparso. Una diagnosi precoce di infezione da HIV è essenziale per l’attivazione tempestiva di cure efficaci e ridurre al minimo il rischio di trasmissione. Fondamentale, oltre alla prevenzione, l’assistenza a chi ha contratto la malattia in termini di accesso alle cure e di tutela sociale” ha concluso Ceriscioli riconoscendo il contributo straordinario del mondo dell’associazionismo nelle Marche anche in questo settore.

La Commissione Regionale AIDS si avvale di esperti per quanto attiene gli aspetti clinici, organizzativi, della prevenzione nelle scuole e sui giovani e dei rappresentati delle due Case Alloggio presenti sul territorio. “Terapie antiretrovirali: aspettative e qualità della vita” è stato l’intervento di Francesco Barchiesi, Direttore Malattie Infettive AO Marche Nord. “Prevenzione Scuola e Giovani” è il tema affrontato da Grazia Mercatili, Referente Promozione Salute AV5 – ASUR. Luca Saracini, Direttore Opere caritative Francescane Ancona e Lucia Magrini, Centro italiano solidarietà Pesaro, hanno parlato delle esperienze residenziali: case alloggio e appartamenti protetti per soggetti HIV – AIDS.

LE NUOVE DIAGNOSI DI HIV NELLA REGIONE MARCHE Nelle Marche nel 2018 sono state segnalate 60 nuove diagnosi di infezione da HIV in persone residenti, con una incidenza pari a 3,9 casi segnalati ogni 100.000 abitanti. Altri 10 casi di residenti marchigiani sono stati diagnosticati fuori regione, si ha pertanto un numero complessivo di 70 marchigiani per una incidenza pari a 4,6 casi ogni 100000 residenti. Nel periodo 2010-2018, il trend annuale di incidenza nel totale dei residenti ha assunto un andamento in lieve diminuzione. Nel 2018 il maggior numero di diagnosi nei residenti della regione è stato riscontrato nelle persone di sesso maschile (75%), nella fascia di età tra 20-29 anni (27%) e di nazionalità italiana (68%). La modalità di trasmissione principale è risultata essere nel 95% dei casi quella sessuale, specificatamente 63% eterosessuale (di cui 35,5% maschi e 25,5% femmine) e nel 32% dei casi maschi che fanno sesso con maschi. Nel genere maschile, la trasmissione eterosessuale supera quella omosessuale (rispettivamente 50% e 43%). Nel genere femminile la via di trasmissione sessuale costituisce l’unica fonte di rischio registrata negli ultimi due anni (100% dei casi). Sempre nello stesso periodo si è registrato un calo significativo della trasmissione attraverso l’uso di droghe iniettive (2%). Nel 2018, il 51% delle nuove diagnosi di HIV è stata eseguita in soggetti asintomatici. Circa il 31% delle persone sieropositive diagnosticate è invece giunta tardivamente alla diagnosi HIV, presentando AIDS conclamato o condizioni indicative di malattia. Nel 2017 tale quota era pari al 16%. Sempre nel 2018 il 14% dei soggetti con nuova diagnosi di HIV è risultato affetto da AIDS conclamato. Tale percentuale era pari al 6% nel 2017. Si stima che in Italia vivano circa 130 mila persone con HIV, di cui 110 mila diagnosticate, 94.000 seguite, 82mila in terapia antiretrovirale e 73mila virologicamente soppresse, con una differenza di quasi 60 mila soggetti tra chi ha la infezione e chi ha la infezione sotto controllo. Nonostante si registri una diminuzione dei contagi e dei decessi, l’incidenza più alta delle nuove infezioni da HIV è nei giovani tra i 25 ed i 29 anni. Sostanzialmente mentre nella fascia di età sopra i 50 l’andamento è stabile nel tempo, nella fascia 25-29 si ha un aumento dell’incidenza di nuove diagnosi per entrambi i sessi, con un significativo aumento delle donne rispetto agli uomini. Nel corso di questi anni sono stati fatti progressi scientifici importanti, sono state adottate leggi, messi in campo progetti e finanziamenti, basti pensare che circa 21 milioni di persone hanno avuto accesso alle terapie salvavita quando nel 2000 erano solo 685.000 in tutto il mondo.

L’ampia introduzione nella pratica clinica di terapie antiretrovirali (ART), sempre più efficaci e facilmente gestibili, ha modificato radicalmente la storia naturale della infezione HIV, portando ad una significativa riduzione di mortalità e morbilità HIV correlate, ad un aumento della sopravvivenza delle persone che vivono con HIV, all’abbattimento significativo della trasmissibilità del virus da parte di chi assuma regolarmente l’ART e ne ricavi una soppressione virologica ottimale. Una persona con HIV che inizi l’ART prima di avere sviluppato tanto una immunodeficienza severa, quanto una patologia opportunistica maggiore, può quindi contare su qualità di vita, capacità lavorativa ed aspettativa di vita simili a quella della popolazione generale, confidando inoltre sul raggiungimento della non-infettività nei confronti del/della partner sessuale. Per contro, la diagnosi tardiva di infezione da HIV comporta un rischio tanto individuale quanto collettivo: la persona che non sa di avere l’HIV non ha la possibilità di accedere ai benefici dell’ART, va pertanto incontro alla progressione di malattia e mette a rischio il partner

 

 




dalla Regione Marche

CERISCIOLI HA INCONTRATO I SINDACI DELL’APPENNINO ALTO FERMANO PER LA STRATEGIA DELLE AREE INTERNE

“Collaborazione, rete, economia: tre direttrici indicate dal ministero per procedere in tempi rapidissimi al riconoscimento dell’Appennino Alto Fermano nell’ambito della Strategia Nazionale delle Aree Interne”. Lo ha riferito ieri pomeriggio il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli ai sindaci di Amandola, Montefalcone, Montefortino, Montelparo, Monte Rinaldo, Santa Vittoria in Matenano e Smerillo, incontrandoli nella sede regionale in presenza dell’assessore Fabrizio Cesetti e del consigliere Francesco Giacinti.

Nei giorni scorsi, infatti, il presidente ha coinvolto nel progetto di allargamento della Strategia dell’alto fermano il ministro per la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, che ha manifestato interesse a finanziare progetti che mirano allo sviluppo insistendo sul versante economico e sulla progettualità in una visione integrata tra i Comuni.

“Grandissima opportunità di crescita e sviluppo, non va perso neanche un minuto – ha detto il presidente –  Le risorse ci sono per attivare concretamente il percorso prima possibile.

E’ un ottimo punto di partenza per territori fragili che hanno subito nel tempo un processo di marginalizzazione e declino demografico e che grazie alla ‘Strategia’ possono essere rilanciati attraverso azioni per lo sviluppo locale e il rafforzamento dei servizi essenziali alla cittadinanza (sanita’, trasporti e istruzione) da attuare sia con risorse ordinarie sia con risorse europee (Fse, Fesr e Feasr)”.

I sindaci hanno accolto come ottima la notizia dicendosi “pronti a partire per questa progettualità condivisa” per una “città di sette Comuni – ha detto l’assessore Cesetti – E’ avviato un percorso di maggiori opportunità per territori, alle cui condizioni di debolezza si sono aggiunte le ferite del sisma. Se vogliamo che queste terre non si spopolino e riprendano vitalità queste sono le giuste condizioni soprattutto per i giovani, perché è attraverso di loro che si riscostruisce il senso di comunità per permettere ai territori di crescere e potenziarsi. Essere riconosciuto a livello regionale come area interna, infatti, dà vantaggi in molteplici ambiti come ad esempio nell’edilizia scolastica, nelle tecnologie e nel grande progetto per la Banda ultra larga, e altre priorità specifiche riservate alle aree interne”.

Nelle Marche avremo quindi 5 aree interne che coprono tutto l’Appennino nella logica della crescita economica, ha ricordato Ceriscioli. Attualmente le aree interne sono tre: basso Appennino pesarese-anconetano, Macerata e Ascoli Piceno.

La Regione ha richiesto il riconoscimento, che dovrebbe arrivare insieme all’alto Fermano, anche per una quinta area: Montefeltro e alta valle del Metauro.

CERISCIOLI: “IL COMUNE PIU’ PICCOLO DEL CRATERE IN GRADO DI INAUGURARE NELL’ARCO DI UN ANNO DUE OPERE PUBBLICHE

 

Il presidente della Regione Marche a Bolognola ha sottolineato la capacità e l’efficienza dell’amministrazione comunale e consegnato a 10 famiglie le case ricostruite, inaugurando anche due strutture ricettive

 

“Bolognola è il comune più piccolo del cratere che nell’arco di un anno è stato in grado di inaugurare due opere pubbliche. Un bellissimo segno di grande capacità ed efficienza che vorremmo vedere in tutti i comuni interessati dal sisma. A tutt’oggi sono state realizzate 75 opere pubbliche che corrispondono al 9% delle oltre 800 opere finanziate. Il dato, però, rappresenta l’1% del valore economico messo a disposizione perché c’è ancora un 99% che deve arrivare fino in fondo. Tutto ciò significa che le opere che stanno andando avanti sono quelle che hanno procedure più semplici. Per questo da diverso tempo chiediamo al Governo nazionale la semplificazione delle procedure perché vorremmo vedere altre giornate come questa.

 

 

All’inaugurazione di oggi abbiamo anche assistito a due privati che hanno investito con grandissima qualità in questo bellissimo territorio montano riaprendo delle strutture ricettive. Un’occasione che consolida un’opportunità per tutti di venire in questi splendidi luoghi”.

Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli insieme al Commissario per la Ricostruzione Piero Farabollini, all’assessore regionale Angelo Sciapichetti al Consigliere regionale Francesco Micucci, al Sindaco Cristina Gentili e al direttore USR Cesare Spuri a Bolognola ha consegnato a 10 famiglie del posto le chiavi di abitazioni appena ultimate e inaugurato due strutture ricettive adiacenti agli impianti di sci. Le case denominate “Villa Marconi” rappresentano la seconda opera pubblica, nel comune, ad essere realizzata dopo la ricostruzione dell’edificio dell’ex Caserma del Corpo Forestale dello Stato, utilizzato dallo stesso Comune per alcune abitazioni e per la sede temporanea degli uffici.

Senza sosta e nonostante la miriade di problemi legati al sisma, l’Amministrazione continua l’opera di ricostruzione sia infrastrutturale che economica e sociale, di un paese che come altri è stato duramente colpito, ma che da subito si è prodigato, grazie anche ad una forte identità territoriale per ridare dignità e opportunità alla propria cittadinanza. Le strutture ricettive riaperte rappresentano un segnale di forte attenzione al territorio colpito, che attraverso interventi di qualità si riappropria dell’identità turistica che il terremoto ha in molti casi spazzato via insieme agli edifici. 

 

 

 

STRATEGIA DELLE AREE INTERNE, CERISCIOLI HA INCONTRATO I SINDACI DEL MONTEFELTRO E ALTA VALLE DEL METAURO

“Collaborazione, rete, economia: tre direttrici indicate dal ministero per procedere in tempi rapidissimi al riconoscimento del Montefeltro e alta valle del Metauro nell’ambito della Strategia Nazionale delle Aree Interne”. Lo ha riferito il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli ai sindaci dei Comuni di Belforte all’Isauro, Borgo Pace, Carpegna, Frontino, Lunano, Macerata Feltria, Mercatino Conca, Mercatello sul Metauro Montecopiolo, Monte Cerignone, Monte Grimano Terme, Peglio, Pietrarubbia, Piandimeleto, Sant’Angelo in Vado, Sassocorvaro-Auditore Sassofeltrio, Urbania, Tavoleto e i rappresentanti dell’Unione montana Montefeltro e Alto Metauro, Parco interregionale del Sasso Simone e Simoncello, incontrati in presenza del consigliere Gino Traversini.
Nei giorni scorsi, infatti, il presidente ha coinvolto nel progetto di allargamento della Strategia delle aree interne il ministro per la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, che ha manifestato interesse a finanziare progetti che mirano allo sviluppo insistendo sul versante economico e sulla progettualità in una visione integrata tra i Comuni.
“Grandissima opportunità di crescita e sviluppo, non va perso neanche un minuto – ha detto il presidente –  Le risorse ci sono per attivare concretamente il percorso prima possibile. E’ un ottimo punto di partenza per territori fragili che hanno subito nel tempo un processo di marginalizzazione e declino demografico e che grazie alla ‘Strategia’ possono essere rilanciati attraverso azioni per lo sviluppo locale e il rafforzamento dei servizi essenziali alla cittadinanza (sanita’, trasporti e istruzione) da attuare sia con risorse ordinarie sia con risorse europee (Fse, Fesr e Feasr)”.
I sindaci hanno accolto favorevolmente la notizia per questa progettualità condivisa. Secondo Traversini si tratta di “un percorso di grandi opportunità per territori. Affinché queste terre non si spopolino e crescano queste sono le giuste condizioni per ricostruire il senso di comunità e permettere ai nostri territori di potenziarsi. Essere riconosciuto a livello regionale come area interna dà vantaggi in molti ambiti come nell’edilizia scolastica, nelle tecnologie e nel progetto per la Banda ultra larga e tante altre priorità riservate alle aree interne”.
Nelle Marche avremo quindi, insieme all’alto Fermano, 5 aree interne che coprono tutto l’Appennino nella logica della crescita economica, ha ricordato Ceriscioli. Attualmente le aree interne sono tre: basso Appennino pesarese-anconetano, Macerata e Ascoli Piceno.

 

 

 

Programma apistico regionale 2019/2022: 237 mila euro per il prossimo triennio

Casini: “Rilanciare la produzione e la qualità del miele, tutelare i consumatori”

Sostenere il settore, migliorare la produzione, tutelare i consumatori. Sono gli obiettivi del Programma apistico regionale 2019/2022 approvato dalla Giunta regionale. Beneficiari sono i consorzi apistici e gli oltre 1.500 apicoltori marchigiani che gestiscono più di 47mila alveari. Hanno a disposizione, nel triennio, 237 mila euro per promuovere investimenti aziendali e formazione professionale. Il programma rappresenta un’articolazione regionale (sottoprogramma) di quello nazionale, volto a recepire l’orientamento comunitario relativo al comparto del miele. Viene calibrato all’esigenza dell’apicoltura marchigiana “per salvaguardare una produzione di qualità che si fregia anche del marchio QM – Qualità garantita dalle Marche”, evidenzia la vice presidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura. Le finalità degli interventi regionali “sono il rilancio della produzione e la commercializzazione del prodotto. Mirano ad attenuare le difficoltà dell’apicoltura marchigiana, dovute, come per quella italiana, alle particolari avversità atmosferiche determinate dai cambiamenti climatici in atto e dai mutamenti agronomici dei sistemi di coltivazione in campo. Le api sono sentinelle ambientali formidabili, che vanno tutelate, a partire dagli aspetti sanitari, causa delle perdite di interi alveari”. Il programma dedica risorse, in particolare, alla lotta contro la Varroa (acaro parassita) e alle nuove avversità dell’apicoltura: Aethina tumida (coleottero degli alveari) e Vespa velutina (calabrone asiatico). L’apicoltura nelle Marche è presente su tutto il territorio regionale. Vanta antiche tradizioni, certificate da un modello di arnia nota come “marchigiana”. Due terzi del miele prodotto è di tipo “millefiori” e un terzo “monoflora”. La maggior parte degli apicoltori svolge l’attività come hobbisti.

 

 

Rivivere l’Appennino, il Paese che vogliamo




Giornata mondiale contro l’Aids, confronto in Regione

CONFRONTO IN REGIONE PER ESPORRE I DATI E I PROGRAMMI NELLE MARCHE

Ceriscioli: “Fondamentale la prevenzione”

 

Nasce per ribadire l’impegno e la sensibilità della Regione nella lotta contro l’Hiv l’incontro organizzato oggi in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids nella sede regionale in presenza del presidente Luca Ceriscioli, Fabrizio Volpini presidente della Commissione consiliare sanità e Claudio Martini, dirigente Agenzia regionale sanitaria.

Un momento di confronto, avviato con la proiezione del filmato “Anche Io Dovrei Saperlo” del Liceo classico “Stabili-Trebbiani” di Ascoli Piceno, nel corso del quale sono stati esposti i dati e i programmi di prevenzione su una delle pandemie più distruttive della storia la cui incidenza di nuovi casi impone di non abbassare la guardia.

La ricorrenza quindi come opportunità per sensibilizzare e prevenire: “Essere consapevoli passa anche attraverso la presentazione dei numeri – ha detto Ceriscioli – Questo momento di confronto con l’illustrazione dei dati aggiornati e delle attività della Commissione regionale Aids che abbiamo costituito, è un percorso necessario per affrontare seriamente la questione, lavorare sulla prevenzione, favorire l’accesso ai controlli e organizzare attività su diverse fasce di età e sensibilità. Perché per prevenire occorre contrastare l’abbassamento della percezione del rischio e riattivare l’allarme promuovendo comportamenti corretti”.

Dai dati emerge l’importanza di implementare interventi per promuovere l’uso e l’accessibilità ai test HIV e programmi informativi e formativi per aumentare la consapevolezza dell’infezione da HIV e le condizioni di rischio nella popolazione generale e nelle categorie in cui negli ultimi anni si è registrato un aumenta di nuovi casi.  “Per  far crescere la consapevolezza è importante il ruolo della scuola per informare ragazzi e ragazze sulle malattie sessualmente trasmissibili e l’Aids, che purtroppo non è scomparso. Una diagnosi precoce di infezione da HIV è essenziale per l’attivazione tempestiva di cure efficaci e  ridurre al minimo il rischio di trasmissione. Fondamentale, oltre alla prevenzione, l’assistenza a chi ha contratto la malattia in termini di accesso alle cure e di tutela sociale” ha concluso Ceriscioli riconoscendo il contributo straordinario del mondo dell’associazionismo nelle Marche anche in questo settore.

La Commissione Regionale AIDS si avvale di esperti per quanto attiene gli aspetti clinici, organizzativi, della prevenzione nelle scuole e sui giovani e dei rappresentati delle due Case Alloggio presenti sul territorio.  “Terapie antiretrovirali: aspettative e qualità della vita” è stato l’intervento di  Francesco Barchiesi, Direttore Malattie Infettive AO Marche Nord. “Prevenzione Scuola e Giovani” è il tema affrontato da Grazia Mercatili, Referente Promozione Salute AV5 – ASUR. Luca Saracini, Direttore Opere caritative Francescane Ancona e Lucia Magrini, Centro italiano solidarietà Pesaro, hanno parlato delle esperienze residenziali: case alloggio e appartamenti protetti per soggetti HIV – AIDS.     

LE NUOVE DIAGNOSI DI HIV NELLA REGIONE MARCHE   

Nelle Marche nel 2018 sono state segnalate 60 nuove diagnosi di infezione da HIV in persone residenti, con una incidenza pari a 3,9 casi segnalati ogni 100.000 abitanti. Altri 10 casi di residenti marchigiani sono stati diagnosticati fuori regione, si ha pertanto un numero complessivo di 70 marchigiani per una incidenza pari a 4,6 casi ogni 100000 residenti.

Nel periodo 2010-2018, il trend annuale di incidenza nel totale dei residenti ha assunto un andamento in lieve diminuzione. Nel 2018 il maggior numero di diagnosi nei residenti della regione è stato riscontrato nelle persone di sesso maschile (75%), nella fascia di età tra 20-29 anni (27%) e di nazionalità italiana (68%).

La modalità di trasmissione principale è risultata essere nel 95% dei casi quella sessuale, specificatamente 63% eterosessuale (di cui 35,5% maschi e 25,5% femmine) e nel 32% dei casi maschi che fanno sesso con maschi. Nel genere maschile, la trasmissione eterosessuale supera quella omosessuale (rispettivamente 50% e 43%). Nel genere femminile la via di trasmissione sessuale costituisce l’unica fonte di rischio registrata negli ultimi due anni (100% dei casi).

Sempre nello stesso periodo si è registrato un calo significativo della trasmissione attraverso l’uso di droghe iniettive (2%).

Nel 2018, il 51% delle nuove diagnosi di HIV è stata eseguita in soggetti asintomatici. Circa il 31% delle persone sieropositive diagnosticate è invece giunta tardivamente alla diagnosi HIV, presentando AIDS conclamato o condizioni indicative di malattia. Nel 2017 tale quota era pari al 16%. Sempre nel 2018 il 14% dei soggetti con nuova diagnosi di HIV è risultato affetto da AIDS conclamato. Tale percentuale era pari al 6% nel 2017.

Si stima che in Italia vivano circa 130 mila persone con HIV, di cui 110 mila diagnosticate, 94.000 seguite, 82mila in terapia antiretrovirale e 73mila virologicamente soppresse, con una differenza di quasi 60 mila soggetti tra chi ha la infezione e chi ha la infezione sotto controllo.

Nonostante si registri una diminuzione dei contagi e dei decessi, l’incidenza più alta delle nuove infezioni da HIV è nei giovani tra i 25 ed i 29 anni. Sostanzialmente mentre nella fascia di età sopra i 50 l’andamento è stabile nel tempo, nella fascia 25-29 si ha un aumento dell’incidenza di nuove diagnosi per entrambi i sessi, con un significativo aumento delle donne rispetto agli uomini.  Nel corso di questi anni sono stati fatti progressi scientifici importanti, sono state adottate leggi, messi in campo progetti e finanziamenti, basti pensare che circa 21 milioni di persone hanno avuto accesso alle terapie salvavita quando nel 2000 erano solo 685.000 in tutto il mondo.

L’ampia introduzione nella pratica clinica di terapie antiretrovirali (ART), sempre più efficaci e  facilmente gestibili, ha modificato radicalmente la storia naturale della infezione HIV, portando ad una significativa riduzione di mortalità e morbilità HIV correlate, ad un aumento della sopravvivenza delle persone che vivono con HIV, all’abbattimento significativo della trasmissibilità del virus da parte di chi assuma regolarmente l’ART e ne ricavi una soppressione virologica ottimale. Una persona con HIV che inizi l’ART prima di avere sviluppato tanto una immunodeficienza severa, quanto una patologia opportunistica maggiore, può quindi contare su qualità di vita, capacità lavorativa ed aspettativa di vita simili a quella della popolazione generale, confidando inoltre sul raggiungimento della non-infettività nei confronti del/della partner sessuale.

Per contro, la diagnosi tardiva di infezione da HIV comporta un rischio tanto individuale quanto collettivo: la persona che non sa di avere l’HIV non ha la possibilità di accedere ai benefici dell’ART, va pertanto incontro alla progressione di malattia e mette a rischio il partner.




dalla Regione Marche

CASINI: “LE MARCHE VIRTUOSE PER LA QUALITA’ DEL SUOLO E DEI TERRENI”

La vicepresidente della Regione Marche ha partecipato a Ripatransone al convegno “La Tutela del suolo e agricoltura in regione Marche  – Le ragioni della nuova Politica agricola comunitaria (PAC) – Post 2020”.

“Mi ha fatto molto piacere che il rappresentante del ministero dell’Agricoltura in apertura del convegno abbia considerato la nostra regione virtuosa per l’attenzione che abbiamo del suolo e della qualità dei terreni. La nuova Pac (Politica agricola comune) prevede che ci sia un Piano nazionale strategico anche se ancora non si è ben capito chi avrà la governance e chi potrà provvedere a creare dei piani cuciti su misura sulle regioni, visto che ogni regione ha le sue peculiarità. Il Piano di sviluppo rurale deve necessariamente essere flessibile e non monolitico di impostazione statale, ma occorre modificarlo su alcuni parametri in base alle esigenze avanzate dagli agricoltori e dalle associazioni di categoria. La Regione vuole realizzare un modello condiviso dal basso con gli agricoltori e gli  Enti locali, che abbia come obiettivo la tutela dell’ambiente, la  riduzione del dissesto idrogeologico per tutelare la qualità delle Marche e saldare sempre più il legame col territorio attraverso procedure snelle e informatiche. Concertazione e Accordi agroalimentari d’area sono le parole d’ordine per ridurre sia i nitrati nelle acque che realizzare la prevenzione del dissesto idrogeologico”.

Così la vicepresidente della Regione Marche Anna Casini ha partecipato a Ripatransone al convegno “La Tutela del suolo e agricoltura in regione Marche  – Le ragioni della nuova Politica agricola comunitaria (PAC) – Post 2020”, evento promosso dalla Regione con l’intento di portare a conoscenza degli attori locali le attività inerenti la nuova programmazione della Politica agricola comunitaria post 2020. Durante il convegno gli interventi dei relatori hanno messo in luce che la tutela del suolo e dell’agricoltura svolgono oggi il ruolo di cerniera tra le finalità climatico-ambientali (emissione e assorbimenti gas terra) e la produzione di cibo, evitando rischi di degrado alle risorse naturali. La parola chiave è la prevenzione. Prevenire significa gestire bene nell’ordinarietà e si può migliorare attraverso regole e disciplinari da rispettare e attraverso strumenti di supporto per le imprese (servizi informativi suoli, meteo, fitosanitari, assistenza tecnica, ecc.) C’è da dire che la Regione Marche ha sempre creduto e investito nella tutela del suolo e nello sviluppo di un’agricoltura sostenibile.  Le terre marchigiane si distinguono per ricchezza dei suoli e contesti ambientali su cui sono nati e sviluppati diversi per morfologia, clima, vegetazione e attività umane. Questa diversità che di per sé rappresenta un valore inestimabile, diventa un elemento di difficoltà nel conciliare le esigenze della popolazione e la gestione sostenibile del territorio, aggravato dai cambiamenti climatici.

Trasporti, alla firma il nuovo contratto di servizio con Trenitalia. Sciapichetti: “Una rivoluzione per il trasporto pubblico ferroviario regionale”. Ceriscioli: “Nel 2025 l’età media dei treni circolanti nelle Marche sarà di 6 anni”.

Una “rivoluzione” per il trasporto pubblico ferroviario regionale a beneficio di tutti i marchigiani che utilizzano il treno: così l’assessore ai Trasporti, Angelo Sciapichetti, in merito al nuovo contratto di servizio con Trenitalia da firmare dopo l’approvazione della delibera di Giunta avvenuta ieri pomeriggio.
Il nuovo contratto pone una nuova disciplina dei rapporti tra Regione Marche e Trenitalia Spa per lo svolgimento dei servizi ferroviari regionali della durata complessiva di 15 anni, dal 2019 al 2033, sostitutivo del vigente.

“Un contratto, che, oltre a prevedere un importante processo di efficientamento, presenta un impatto straordinario sulla mobilità regionale sia in termini di servizi, con più di 700 milioni di euro di corrispettivi nel periodo, sia in termini di investimenti, con 200 milioni di nuovo materiale rotabile, dei quali 37 provenienti dal bilancio regionale  – dichiara con soddisfazione Sciapichetti –  Il nuovo accordo consente l’ammodernamento di tutto il parco mezzi regionale, migliorando la qualità del servizio rispetto a puntualità, affidabilità, regolarità, rumorosità e possibilità di accesso a utenti con ridotta mobilità”.
Verranno quindi consegnati e messi al servizio dei viaggiatori ben 26 nuovi treni di sei tipologie diverse (tra cui Jazz, Pop, Rock) entro il 2025, che permetteranno di fatto il rinnovo completo della flotta, compresa la sostituzione con treni elettrici di tutti i treni diesel a seguito dell’elettrificazione della linea Civitanova Albacina prevista per il 2025.

“Questa è una grande operazione della Regione Marche per la mobilità sostenibile che determinerà un significativo ammodernamento del parco rotabile – commenta il presidente Ceriscioli – Nel 2025 l’età media dei treni circolanti nelle Marche sarà di 6 anni. Treni nuovi dotati di wi-fi, spazio per le biciclette, telecamere per la videosorveglianza e prese elettriche per ricaricare i dispositivi mobili con l’obiettivo di incrementare gli spostamenti su mezzi ecologici, che riducono i consumi elettrici perché più efficienti e abbattono il rumore rispetto ai mezzi vecchi”.
“Sono inoltre apprezzabili per le Marche – aggiunge l’assessore – i risparmi conseguiti con la fissazione di minori corrispettivi regionali nel primo quinquennio abbinati ad un livello di qualità erogata maggiore rispetto all’attuale, prevedendo solo limitati gli aumenti tariffari. A partire dal 2020, poi, aumenterà la produzione dei servizi del 10% con ulteriori treni-Km a disposizione dei pendolari marchigiani”.
Altri importanti investimenti inseriti nel contratto riguardano: Revamping/Restyling, Impianti, Informatica, Tecnologie, manutenzione ciclica e anche l’avvio della bigliettazione unica elettronica.

 

‘Grand Tour Cultura’ 2019 nelle Marche: un calendario di iniziative da non perdere

Passato futuro. Musei , archivi e biblioteche da custodi delle tradizioni a centri di sviluppo per il territorio

Dal 30 novembre al 15 marzo 2020 si svolgerà la VII edizione

 

Anche quest’anno , come da sette anni a questa parte, l’assessorato alla Cultura della Regione Marche, in collaborazione con la Fondazione Marche Cultura e il MAB Marche, propone all’attenzione del pubblico un viaggio alla scoperta del patrimonio culturale conservato nei musei, negli archivi e nelle biblioteche della regione, invitandoli a proporre manifestazioni e iniziative capaci di valorizzare le loro raccolte e al contempo illustrare la storia  e le tradizioni del territorio. E’ il Grand Tour Cultura che parte il 30 novembre, con tantissime iniziative nell’arco del periodo natalizio e si concluderà il 15 marzo 2020 con altri innumerevoli eventi originali. Un modo anche per  sottolineare gli elementi identitari che hanno determinato l’odierno quadro economico e produttivo: i vecchi mestieri legati alla lavorazione del ferro, del legno, della carta, del pellame, della ceramica, dei tessuti, delle fisarmoniche, della paglia, hanno dato origine, con il passare del tempo, ad uno sviluppo industriale in quegli stessi settori che vedono oggi numerose imprese marchigiane porsi ai vertici dell’economia nazionale e internazionale.

“Vogliamo promuovere la considerazione dei nostri istituti culturali come luoghi di scambio e di arricchimento culturale – ha sottolineato l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni – occasione di sviluppo alla comprensione reciproca, alla cooperazione e al dialogo fra società e patrimonio, fra futuro e tradizione. La manifestazione rappresenta un’occasione per invitare il pubblico a focalizzare l’attenzione sul ruolo che musei, archivi e biblioteche possono svolgere nella società di oggi, in quanto luoghi capaci di unire creatività e conoscenza. Nelle Marche, regione in cui particolarmente diffusa è la presenza di botteghe artigianali legate alla tradizione e ampia l’offerta dei prodotti genuini di qualità, la tematica può rappresentare un’opportunità per considerare il ruolo strategico che possono svolgere i nostri istituti in funzione di una maggiore consapevolezza dell’identità territoriale e di una promozione dell’economia e dell’industria locale.”

L’edizione 2019 prende spunto, dunque, dallo straordinario giacimento culturale delle antiche tradizioni artigianali che rischia di rimanere sconosciuto alle giovani generazioni. I musei, gli archivi e le biblioteche, depositari del patrimonio legato a questo variegato mondo fortunatamente non ancora scomparso, si faranno strumento di una innovativa promozione e valorizzazione, ‘narrando’ il sapere antico e proponendo nuove modalità di collaborazione con le realtà dell’artigianato locale. Partendo dalle opere d’arte, dai beni demoetnoantropologici e dal patrimonio immateriale, dai libri, dai manoscritti, dai reperti archeologici, il nostro territorio si racconta e si svela, offrendoci un’opportunità di socializzazione e integrazione e dandoci la possibilità di riscoprire i valori della tradizione e di una cultura che, seppur stratificata nel tempo, continua a svolgere un ruolo strategico di dialogo, indagine e conoscenza della nostra storia.

Download Programma Grand Tour Cultura 2019

Il programma completo delle iniziative è disponibile e aggiornato continuamente sul sito www.cultura.marche.it e attraverso i canali social Facebook e Twitter utilizzando l’hashtag #marchecultura

 

 

L’I.I.S ORSINI-LICINI PRIMO PREMIO A JOB ORIENTA PER IL PROGETTO COME-TE SU STORIE DI ALTERNANZA

L’Istituto superiore  Antonio Orsini  – Osvaldo Licini di Ascoli Piceno è stato premiato ieri a Job Orienta Verona come primo classificato nella categoria Licei  (Liceo artistico Licini) nell’ambito del concorso nazionale di Unioncamere “Storie di Alternanza” per il progetto Come-te.  Si tratta d uni percorso di alternanza per ragazzi disabili anche psichici realizzato in collaborazione con le cooperative del terzo settore. Protagonista del progetto è l’arte (musica, canto, danza, circo  disegno creativo) intesa come ponte di mediazione tra ragazzi normodotati e i ragazzi diversamente abili . “Voglio complimentarmi con questi giovani – commenta l’assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro Loretta Bravi – che con il loro progetto e il  video di presentazione sono riusciti ad emozionare tutti lanciando un prezioso messaggio di inclusione. Un messaggio fondamentale che come assessorato  abbiamo già raccolto:  siamo infatti al lavoro per predisporre nei prossimi mesi un avviso per la formazione rivolto alle categorie svantaggiate”.
Video:
https://drive.google.com/open?id=1Fss8Pb9aaQcqhYnXlvsJ5fi1LKjnBeNK

SCHEDA PROGETTO
Eccellenza nazionale del Liceo Artistico “Osvaldo Licini” di Ascoli Piceno nel campo dell’Alternanza Scuola Lavoro, Volontariato, Cooperazione e Inclusione   ( Classe IV Multimedia guidata dalla prof.ssa Cinzia Vagnoni come Tutor Interno ). I ragazzi, attraverso un percorso formativo intrapreso nell’ambito dell’ex Alternanza Scuola Lavoro (ora PCTO),in collaborazione con l’ente Esterno APS La Casa di Asterione , hanno raggiunto ottimi risultati aderenti sia con le finalità formative di indirizzo che con quelle trasversali correlate a significative esperienze di Cittadinanza attiva e Inclusione. La fattiva, concreta collaborazione con il partner del Territorio e con il tutor esterno Roberto Paoletti è stata sintetizzata in un video “Comete” (Come-Te)  che ha portato la Scuola ad essere valutata da apposita Commissione e giudicata vincitrice del PRIMO PREMIO del CONCORSO NAZIONALE rientrante nel settore Job&Orienta “Storie di Alternanza” – Camere di Commercio e Union Camere. A Verona, alla presenza anche delle Autorità regionali/scolastiche
(Assessore Istruzione e Lavoro della Regione Lombardia e Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico della Regione Marche), c/o la sede della Fiera- Espo, è stato conferito il prestigioso riconoscimento ai giovani liceali, accompagnati, per l’occasione, anche dal Prof.re Maurizio Calenti.

 

 

 

Berloni Cucine in liquidazione, il commento del presidente della Regione Luca Ceriscioli

“La crisi della Berloni è un vero fulmine a ciel sereno. La Regione farà la sua parte per le necessità che ci verranno rappresentate”. È quanto ha commentato il presidente Luca Ceriscioli, apprese le notizie stampa relative alla liquidazione della Berloni Cucine. “Un marchio storico della regione che ha contribuito a rafforzare nel mondo il Made in Italy e il Made in Marche, simbolo di una produzione di qualità e altamente qualificata. Facciamo fatica a capire esattamente quello che stia succedendo. Il nostro impegno, comunque, non verrà meno e non mancherà la nostra vicinanza nei confronti delle 85 famiglie dei lavoratori coinvolti in questa crisi aziendale”.

Sportello unico regionale attività produttive, iniziati gli incontri sul territorio

 

Coni, Festa dello Sport ad Ancona