da Grottammare

 

IV novembre, le celebrazioni in Città.

 

Sabato prossimo, la Città ricorderà i caduti di tutte le guerre, in occasione della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate del 4 novembre.
La cittadinanza è invitata a prendere parte all’intenso programma della mattinata, organizzato dalla Presidenza del consiglio comunale, con la partecipazione della corale Sisto V.

La celebrazione avrà inizio alle ore 9, con il raduno delle associazioni, delle autorità civili e militari presso il Monumento all’Unità d’Italia nella Pineta Ricciotti, per la deposizione di una corona di alloro e il saluto ai concittadini che presero parte a questo importante momento della storia nazionale; seguirà la celebrazione nella chiesa San Pio V (ore 9.30) della santa messa in onore dei caduti.

Al termine (ore 10.30 circa), l’iniziativa si sposterà nel piazzale della scuola Speranza, per la deposizione della Corona di alloro davanti al Monumento dei caduti. I saluti delle autorità saranno accompagnati da interventi e riflessioni sulla pace e da un intermezzo canoro animato dalla Corale Sisto V (ore 11).

In caso di maltempo, dopo la celebrazione della S. Messa, la manifestazione proseguirà presso la Sala consiliare del Comune.

02.11.2017

IL CENTRO ESTIVO SPORTIVO 2017 DELLA POLISPORTIVA GAGLIARDA

Quest’anno il Centro Estivo Sportivo (C.E.S.) di Grottammare della Polisportiva Gagliarda s.c.s.s.d. si è svolto presso la Scuola Ascolani dal 9 giugno al 14 settembre 2017. Il C.E.S. 2017 ha avuto una grande partecipazione arrivando a coinvolgere circa 350 bambini di Grottammare e del territorio.

Un ringraziamento particolare si deve come tutti gli anni all’Amministrazione Comunale di Grottammare che ci accompagna sempre in questa grande avventura estiva ed alla direzione dell’Istituto Comprensivo “G: Leopardi” che ci ha permesso di poter usufruire degli spazi del plesso Ascolani.

I bambini e i ragazzi partecipanti, circa 350 nel corso dei tre mesi di apertura, sono sempre stati divisi in diversi gruppi: un gruppo dai 3 ai 6 anni, un gruppo dai 7 ai 10 anni ed infine un gruppo dagli 11 ai 16 anni. I diversi gruppi hanno svolto le loro attività avendo a disposizione il parco pubblico con annessi campi da gioco in Zona Ischia (vicino al Centro Commerciale L’Orologio), la palestra delle Scuola Secondaria “G. Leopardi” e per le attività in spiaggia lo Chalet Nord Est di Grottammare.

Le attività si sono svolte tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,00 alle ore 16,30.
Durante la settimana si sono svolti a rotazione allenamenti di calcio e pallavolo, attività al mare, allenamenti di altri sport con l’aiuto prezioso di istruttori qualificati (basket, rugby, taekwondo, karate, baseball, ciclismo, mountain bike, zumba e hip hop, tiro con l’arco); inoltre i bambini hanno potuto conoscere e provare anche altre attività (grazie al trasporto in altri luoghi con gli scuolabus del Comune di Grottamamre) come il giardinaggio, l’orticoltura, i catamarani e i cavalli.

Il gruppo dei bambini piccoli dai 3 ai 6 anni ha seguito un percorso educativo attraverso dei cortometraggi della Pixar; infatti ogni settimana i bambini sono stati aiutati a scoprire la bellezza del mondo che mi circonda e a relazionarsi con gli altri perché inseriti in un gruppo di lavoro secondo le diverse fasce d’età, accompagnati nella conoscenza di tutto le loro qualità e talenti.

I due gruppi dei bambini più grandi, oltre alle attività sportive, hanno potuto ascoltare e meditare le vite di alcuni Santi, tra cui il beato Pier Giorgio Frassati, attraverso delle brevi letture commentate con loro. Sono emersi diversi spunti educativi su cui si è lavorato con i bambini. L’esperienza che la nostra società sportiva svolge durante l’inverno ci ha convinti che la dimensione educativa è da mettere al primo posto nell’organizzazione delle nostre attività.
Durante il C.E.S si sono svolti diversi corsi che hanno coinvolto molti bambini: il corso tecnico di calcio a 5, il corso di minivolley e pallavolo femminile, il corso tecnico per portieri, il corso di attività acquatiche, il corso creativo di arte e cucina ed l’English Summer Camp.
Sicuramente tutto questo lavoro ci ha lasciato una grande voglia di mantenere i contatti con i bambini conosciuti d’estate durante il C.E.S. e le loro famiglie; per questo motivo abbiamo pensato, organizzato e avviato dalla metà di ottobre il “Circolino”, ovvero un luogo dove poter incontrare i bambini ed i ragazzi durante i mesi “scolastici”.

Il Circolino è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 15.00 alle 19.00 presso Casa San Francesco di Paola a Grottammare. Durante la giornata i bambini potranno svolgere i compiti scolastici ed essere aiutati nelle materie più difficoltose dai nostri educatori qualificati. Nella seconda parte del pomeriggio invece potranno fare attività diverse tutti i giorni: laboratori di cucina, corso d’inglese con madre lingua, arte, allenamenti di calcio, volley, taekwondo, ginnastica artistica e avviamento allo sport.

Per informazioni si può contattare il numero 320.4898265 (Marco) oppure scrivere alla mail polisportivagagliarda@gmail.com.




Deposizione corona di alloro al Monumento dei Caduti

Castelleone di Suasa – In occasione della commemorazione del 4 Novembre, 97° Anniversario della Battaglia di Vittorio Veneto, Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con le locali Sezioni dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci e dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro, onora il nobile sacrificio degli Alpini e di tutti i soldati caduti per la libertà celebrando questa ricorrenza il giorno 15 Novembre con il seguente Programma:

– ore 9,30 Deposizione corona di alloro al Parco della Rimembranza presso il Civico Cimitero;

– ore 10,00 Raduno in Piazza Vittorio Emanuele II e formazione corteo;

– ore 10,15 Alza bandiera, deposizione corona di alloro al Monumento ai Caduti di tutte le guerre e commemorazione ufficiale di Alberto FIORANI (storico);

– ore 11,00 S. Messa in memoria dei Caduti in guerra.

Presterà servizio la Banda Musicale Cittadina diretta dal Maestro Persi Fabrizio.

Il prezzo pagato dall’Italia per l’unificazione territoriale, politica e istituzionale è stato altissimo: oltre 4 milioni di soldati mobilitati di cui 250.000 giovani appena diciottenni, 600.000 morti e 1.500.000 feriti, 400.000 civili che hanno abbandonato le proprie case sulla linea del fronte.

Il 4 Novembre è, allora, il giorno della commemorazione dei caduti di tutte le guerre, del ringraziamento ai militari in servizio, in Italia e nelle missioni internazionali all’estero, della Festa per l’Unità Nazionale.




Mostra documentale “Il Monumento ai Caduti di Cossignano”

Cossignano, 2015-11-05 – In occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale (2014-2018) l’Amministrazione comunale ha realizzato una Mostra documentate riproponendo in copia fotostatica una selezione di atti conservati presso l’Archivio storico comunale di Cossignano e risalente agli anni successivi al primo conflitto mondiale.

In particolare si è inteso valorizzare dei documenti relativi alla costruzione e inaugurazione del Monumento ai Caduti, come alcuni atti del comitato pro monumento ai caduti, le deliberazioni comunali, le cartoline e le locandine dedicate all’opera scultorea e relative copie di quotidiani dell’epoca contenenti articoli sull’inaugurazione del monumento, risalente al 15 agosto 1927.

Sempre per il centenario della Grande Guerra è stato realizzato un manifesto commemorativo in cui vengono riportati i nominativi contenuti nell’Albo comunale dei caduti, dispersi e deceduti a causa delle guerre del XX secolo, riprodotto in una nuova targa commemorativa collocata, nel novembre 2008, presso il Monumento dei Caduti di Cossignano.

La mostra documentale, aperta al pubblico presso la Sala delle Culture da ieri 4 novembre, sarà visitabile fino a domenica 8 novembre 2015, dalle ore 17:00 alle ore 19.30. Sempre domenica prossima, alle ore 10.45, si terrà una breve presentazione della Mostra a cura del Sindaco Roberto De Angelis ed alla quale si auspica una numerosa partecipazione. Seguirà la rituale cerimonia organizzata per commemorare il “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate” con la Messa Solenne nella Chiesa di S. Maria Assunta (ore 11.30), a seguire corteo per il Monumento ai Caduti, deposizione della corona di alloro, commemorazione da parte delle Autorità, Scuola, Associazioni Combattentistiche e d’Arma e di Volontariato. Al termine della cerimonia pranzo sociale presso il Ristorante “Fonte Orfeo” previa prenotazione obbligatoria.

 

Clicca l’allegato

Il monumento ai Caduti di Cossignano 2015

Cossignano, manifesto commemorativo

Cossignano, manifesto commemorativo

 




Il 4 novembre al PalaRiviera

100 anni dalla Grande Gerra: Concerto Celebrativo al PalaRiviera a cura dell’Istituto Musicale Antonio Vivaldi e dell’Isc Nord – Isc Centro – Isc Sud.

 

di Davida Zdrazilkova Ruggieri

 

 

San Benedetto del Tronto, 2015-11-04 – Il 4 novembre, giorno dell’Unità nazionale, festa delle Forze Armate e anniversario della fine della grande guerra. Quest’anno varie cerimonie e diversi momenti, anche in relazione al fatto che con il 4 novembre si chiudono le celebrazioni per i 100 anni dall’inizio della Prima Guerra Mondiale, e tra questi al PalaRiviera un concerto delle scuole secondarie di primo grado cittadine. L’evento è stato organizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Istituto “Antonio Vivaldi” e dell’Isc Nord – Isc Centro – Isc Sud.

un momento del concerto

un momento del concerto

Ecco il programma della serata: “Girotondo intorno al Mondo” di Sergio Endrigo brano eseguito dai bambini del corso di propedeutica e coro dell’Istituto “A. Vivaldi”; “La ballata dell’eroe” di Fabrizio De André, “Quand on n’a que l’amour” di Jacques Brel e “Il mio nome è mai più” di Ligabue, Pelù e Jovanotti eseguiti da coro e orchestra dell’ISC “Sud”; “Marcia” di Nobuo Uematsu, “Fuoco e Mitragliatrici” di Ernesto de Curtis e “Le Campane di San Giusto” di Colombino Arona eseguiti dall’Orchestra dell’ISC “Nord”, “Fuori i barbari!” di Mario Castelnuovo Tedesco, “Alla patria” di Riccardo Zandonai e “Viva il Re!” di Stanislao Gastaldon eseguiti dall’Orchestra Giovanile “Antonio Vivaldi”; coro a bocca chiusa da “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini, lettera tratta dal film “Torneranno i prati” di Ermanno Olmi, “Dies irae” dal Requiem K 626 di W.A. Mozart, “Fratelli” di Giuseppe Ungaretti, “Silenzio militare” di Nini Rosso letti ed eseguiti da coro e orchestra dell’ISC “Centro”.

un momento del concerto

un momento del concerto

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manifesto_100_anni_2015

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4 Novembre a Cupra

CELEBRAZIONI DEL 4 NOVEMBRE

COMMEMORAZIONE DEI CADUTI DI TUTTE LE GUERRE

 

Cupra Marittima – Si sono svolte anche a Cupra Marittima le celebrazioni del 4 Novembre . Per l’occasione, durante la mattinata, i membri dell’Amministrazione Comunale, unitamente all’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, le principali Associazioni civili e militari, tra le quali: l’Avis, la Società operaia del Mutuo Soccorso, la Protezione Civile, la Lega Navale, la Croce Verde, i reduci, i carabinieri, i Vigili Urbani e La Capitanerie di Porto, insieme ai ragazzi delle scuole cuprensi, si sono ritrovate in Piazza delle Libertà per costituire un corteo, che attraversando le principali vie del centro cittadino, si è diretto presso i monumenti dedicati ai caduti della prima guerra mondiale. Le vittime della guerra sono stati omaggiate con la deposizione di corone d’alloro, ogni deposizione e’ stata accompagnata da interventi da parte delle autorità intervenute, i principali interventi sono stati quello del Sindaco Domenico D’Annibali, che si è soffermato sull’importanza dei valori civici che si ricavano dall’esperienza della prima guerra mondiale e del professore Luciano Bruni, che attraverso un breve excursus storico dei principali avvenimenti riguardanti la grande guerra, ha citato alcuni episodi che si sono verificati nei nostri territori.
Successivamente il parroco ha invitato tutti i presenti a pregare per i caduti. Al termine delle celebrazioni, il corteo si è diretto presso i locali della stazione ferroviaria, dove per l’occasione è stata istituita, a cura delle sezione locale dell’Archeoclub, una mostra fotografica basata sulle testimonianze inedite del medico cuprense Raoul Taffetani e i documenti epistolari di Zeffirino Portesi, mostra che rimarrà aperta fino al periodo natalizio, nei giorni di Sabato e Domenica dalle ore 10 alle ore 12.




IV novembre, la Città intera celebra la pace

Grottammare – In memoria di chi ha contribuito a cercare la pace offrendo la propria vita e di chi ancora oggi provvede alla difesa di un diritto che non è raggiungibile a tutti: su questi temi, stamattina, sono stati intrattenuti i giovanissimi studenti dell’ISC Leopardi davanti al Monumento ai caduti che si trova sul piazzale della scuola Speranza, in via Garibaldi.

 

IV novembre scuola

IV novembre scuola

Presenti le autorità cittadine, docenti e il dirigente Maurilio Piergallini dell’ISC Leopardi, rappresentanti delle Forze dell’ordine e delle associazioni combattentistiche, la Città ha reso omaggio al IV novembre – Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate nel corso di una mattinata ricca di spunti di riflessione e di interventi, tra cui quello della corale Sisto V che ha offerto al folto pubblico che si ha fatto da cornice alle scolaresche l’esecuzione di molti brani legati al ricordo dei caduti.

 

Chiaro ed efficace l’intervento del sindaco Enrico Piergallini che è seguito a quello della presidente del consiglio comunale Alessandra Biocca, dopo il saluto da parte dei rappresentanti delle autorità militari affidato a Pino Scartozzi dell’Associazione Nazionale Bersaglieri – sez. “E. Toti”.

Il primo cittadino ha esortato i bambini a riflettere sul valore della pace attraverso la memoria ”ricordando cioè quanti sono morti per difenderla e quanti oggi lavorano per questi obiettivi”, attraverso la conoscenza “rispettando la scuola e i propri insegnanti” e attraverso un atteggiamento positivo nei confronti dell’Unione Europea “perché se oggi tutti noi siamo liberi di attraversare e viaggiare per i vari Paesi che la costituiscono lo dobbiamo a questo grande progetto”.

 

Prima di raggiungere la scuola Speranza, le celebrazioni si erano tenute presso il Monumento all’Unità d’Italia nella Pineta Ricciotti, dove è stata deposta una corona di allora alla presenza delle autorità civili e militari e delle associazioni, prima della celebrazione della santa messa officiata da Don Giorgio Carini nella chiesa di San Pio V.




La Città ha celebrato il 4 novembre

Consegnato un riconoscimento alla Capitaneria di Porto nel 150esimo anniversario dell’istituzione del Corpo

 

San Benedetto del Tronto, 04-11-2015 – Il Comune di San Benedetto del Tronto ha celebrato il 4 novembre, giorno dell’Unità nazionale, festa delle Forze Armate e anniversario della fine della grande guerra, con una cerimonia che ha previsto diversi momenti, anche in relazione al fatto che si chiudono oggi le celebrazioni per i 100 anni dall’inizio della Prima Guerra Mondiale.

 

Alla presenza delle massime autorità civili e militari del territorio, le associazioni combattenti e d’arma, il sindaco Giovanni Gaspari ha omaggiato coloro che hanno dato la vita per l’Italia con la deposizione delle corone presso la sede dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e i monumenti ai caduti di viale Secondo Moretti.

 

A seguire, alla presenza degli studenti degli Istituti superiori “Buscemi” di San Benedetto e “Virgo Lauretana” di Grottammare, nella sala Consiliare del Municipio di viale De Gasperisi è tenuta la cerimonia di consegna dell’attestato di civica benemerenza alla Capitaneria di Porto in occasione del 150esimo anniversario dell’istituzione del Corpo e dei 20 anni dalla costituzione del 1° Nucleo operatori subacquei del Corpo.

 

La cerimonia è iniziata con la lettura di una lettera inviata dal Direttore Marittimo delle Marche, il Contrammiraglio Francesco Saverio Ferrara, al Sindaco Gaspari per ringraziarlo dell’onorificenza.

 

Successivamente si è stato proiettato un documentario sui venti anni di attività del 1° Nucleo Operatori Subacquei della Guardia Costiera. Realizzato dalla Fondazione “Libero Bizzarri”, il filmato sintetizza per immagini le azioni del nucleo sub, nato 20 anni fa come primo corpo d’azione delle Capitanerie di Porto con sede proprio a San Benedetto del Tronto (oggi in tutta Italia sono attivi 5 nuclei): 291 missioni effettuate, 430 interventi per la tutela ambientale e dei beni archeologici, 581 ispezioni di relitti, 114 partecipazioni a manifestazioni sportive.

 

Nel suo saluto, il Sindaco ha ricordato l’importanza della giornata nella quale si celebrano i 100 anni dall’entrata in guerra dell’Italia, un momento di cui l’Amministrazione comunale ha voluto tenere viva la memoria con una serie di iniziative realizzate durante tutto l’anno e rivolte ai giovani e alla cittadinanza.

 

Poi Gaspari ha testimoniato la gratitudine di tutta la Città alla Capitaneria di Porto di San Benedetto per la stretta collaborazione instaurata negli anni tra Comune e Corpo: “Questa città – ha dichiarato Gaspari – ha bisogno degli uomini e delle donne della Capitaneria di Porto che hanno fatto sì che, nel tempo, la città divenisse quella che è. La collaborazione con i vertici dell’autorità marittima, che è sempre andata ben oltre la formalità e la burocrazia, è stata e sarà sempre condizione indispensabile per risolvere i problemi dell’area portuale e, quindi, per favorire lo sviluppo di San Benedetto”.

 

La parola è poi passata al Comandate della Capitaneria di Porto Gennaro Pappacena che ha ringraziato i suoi uomini. Oltre al vice Giuseppe Marzano, erano presenti anche il capo nucleo dei sub sambenedettesi Alessandro Felice e il suo predecessore Roberto Pagnanini e numerosi componenti del corpo. “Il Corpo delle Capitanerie – ha affermato Pappacena – intende dare risposte concrete alle esigenze del territorio. Venti anni fa nacque a San Benedetto, un luogo ideale e baricentrico, il primo nucleo d’Italia, il braccio operativo che ci consente di espletare le nostre funzioni e che interviene in alcune grandi operazioni, una per tutte quella per gli accertamenti giudiziari e il recupero delle salme sul relitto della Costa Concordia. Auspico – ha concluso Pappacena – di poter far bene alla città per grandi questioni come il dragaggio e la riqualificazione dell’area portuale su cui lavoriamo ogni giorno con impegno”.

 

A seguire il sindaco Gaspari e il presidente del Consiglio Marco Calvaresi hanno consegnato a Pappacena una targa e una pergamena che reca le motivazioni della civica benemerenza: “Istituzione da sempre nel cuore di sambenedettesi, punto di riferimento insostituibile per la gente di mare, la Città ringrazia sentitamente gli uomini e le donne che negli anni si sono succeduti nel servizio prestato nel Presidio cittadino dimostrando sempre spiccato senso di abnegazione e spirito di dedizione. Nell’anno in cui si celebra il 150° dall’istituzione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e nel giorno dedicato alla Festa delle Forze Armate, la Città è lieta di manifestare la sua riconoscenza a tutto il personale che ha operato e continua ad operare per la tutela dell’ecosistema marino e la salvaguardia della vita umana in mare”.

 

La Capitaneria ha contraccambiato donando al Comune un quadro con questa dedica: “Alla città di San Benedetto del Tronto, in occasione dei 20 anni dalla fondazione del 1° Nucleo Operativo Subacquei e nella ricorrenza dei 150 anni dall’istituzione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, quale ringraziamento per la vicinanza sempre testimoniata e per la preziosa collaborazione nella salvaguardia della sicurezza dei lavoratori del mare e alla tutela dell’ambiente marino”.

 

La cerimonia è terminata con l’inaugurazione della mostra sui 20 anni di attività del nucleo sommozzatori che sarà visibile, negli orari di apertura del Municipio, fino al 14 novembre.




4 novembre ad Appignano: commemorazione e inaugurazione mostra: “Lettere dal fronte”

Appignano – L’amministrazione Comunale in collaborazione con il plesso scolastico di Appignano del Tronto dell’isc Falcone e Borsellino e con l’associazione Nazionale Combattenti e Reduci sezione di Appignano del Tronto, Mercoledì 4 novembre alle ore 10:00 ricorda i suoi caduti nella Prima Guerra Mondiale, con un corteo che parte dalla scuola fino al monumento ai caduti.

Gli studenti ricorderanno i caduti con una performance, accompagnati dalle musiche del corpo bandistico città di Appignano del Tronto.

Nell’occasione si inaugurerà la mostra “Lettere dal fronte”, allestita presso l’auditorium comunale “SALE” con 15 pannelli che ricordano i 54 caduti appignanesi; una scelta di lettere dei soldati dal fronte, di cartoline ed alcuni documenti ed oggetti che testimoniano come è stata vissuta la Guerra ad Appignano.

Questo progetto, iniziato nel 2014 con gli studenti e gli insegnanti dell’Isc Falcone e Borsellino guidati dal Professor Emidio Santoni nel centenario dalla Grande Guerra, è frutto di una formidabile ricerca e di studio da parte di Mario Vannicola e Emidio Santoni.

I documenti ritrovati presso l’Archivio storico comunale, l’archivio di Stato di Ascoli Piceno, l’archivio Micheli Angelini e Vannicola e prestati da alcune famiglie appignanesi ricordano i nostri giovani soldati e la loro triste esperienza al fronte.

 




Corteo per il 4 novembre ad Appignano

Appignano del Tronto, 2014-11-05 – Si è svolta ieri la commemorazione per il 4 novembre, per celebrare la fine della Prima Guerra Mondiale, la festa delle forze armate e la giornata dell’Unità Nazionale.

L’Amministrazione Comunale di Appignano del Tronto in collaborazione con l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci sezione di Appignano del Tronto ha organizzato un corteo che ha visto sfilare in via Roma, fino ad arrivare al monumento ai caduti, tutti i bambini ed i ragazzi della Scuola dell’infanzia, elementare e media del plesso scolastico di Appignano del Tronto dell’ISC Falcone e Borsellino.

Il Sindaco Maria Nazzarena Agostini ha raccontato ai ragazzi un avvenimento della storia della Prima Guerra Mondiale, la cosiddetta “Tregua di Natale”: Il giorno di Natale del 1914 sul fronte franco-tedesco si verificarono numerosi episodi di fraternizzazione tra opposte trincee. Uno in particolare, tra francesi e alleati britannici (un reparto scozzese) da una parte e l’esercito del Kaiser dall’altra. Un celebre tenore tedesco, sotto le armi come soldato semplice, improvvisò un recital e la sua voce richiamò fuori dalle trincee i nemici e tutti insieme cantarono e festeggiarono sentendosi uomini e fratelli e non soldati di diversi schieramenti.

Gli studenti hanno mostrato disegni, recitato poesie e cantato canzoni accompagnati dalla musica del Corpo Bandistico Città di Appignano del Tronto.

Al termine della cerimonia, il Sindaco Agostini, il Presidente della Sezione combattenti e reduci di Appignano Nazzareno Alessi e il Mareschiallo dei Carabinieri De Angelis hanno deposto una corona di alloro al Monumento ai Caduti.

 

 




La Città ha celebrato la Giornata dell’Unità Nazionale

 

La dr.ssa Serini dell’associazione di Storia Contemporanea agli studenti: “La Grande Guerra non era poi così lontana” 

 

San Benedetto del Tronto, 04-11-2014 – Con l’esecuzione del canto “Ta pum” (che racconta la vita dei soldati italiani nelle trincee durante la Prima Guerra Mondiale) cantata e suonata al flauto dagli studenti della scuola “Cappella”, ha preso il via la cerimonia istituzionale per il 4 novembre, giorno dell’Unità nazionale, festa delle Forze Armate e anniversario della fine della grande guerra organizzata dal Comune in collaborazione con la Dirigenza dell’Istituto Scolastico Comprensivo “Sud”.

 

Mentre sul video venivano proiettate immagini della prima guerra mondiale, la prof.ssa Flavia Mandrelli ha letto un brano tratto da “Niente di nuovo dal fronte occidentale”” di Erich Maria Remarque, accompagnata al piano dalla prof.ssa Emanuela Antolini. I  ragazzi hanno invece recitato poesie di Giuseppe Ungaretti scritte in trincea.

 

Dopo il saluto della Dirigente Manuela Germani, che ha ringraziato l’Amministrazione per l’opportunità offerta agli studenti di riflettere sul tema, il sindaco Gaspari ha annunciato il viaggio d’istruzione nei luoghi teatro della prima guerra mondiale che l’Amministrazione promuoverà in primavera per gli studenti della città. “Nel centenario dello scoppio della Grande Guerra – ha detto il Sindaco – sentiamo di non poter perdere consapevolezza di quanto vissuto dai nostri nonni e bisnonni e della memoria di quei sei milioni di morti, molti dei quali ragazzi caduti nelle trincee per difendere la Patria. Per ricordare, bisogna ripercorrere quel pezzo di storia sia nelle scuole sia in quei luoghi angusti che erano le trincee del nord Italia. Per questo offriremo ai nostri studenti l’opportunità di un viaggio d’istruzione che faremo insieme agli studenti di Steyr, la nostra città gemella in Austria. I nostri nonni combattevano contro gli austroungarici – ha concluso Gaspari – noi invece condivideremo questa esperienza con i nostri fratelli austriaci”.

 

La parola è poi passata alla dr.ssa Silvia Serini dell’associazione di Storia Contemporanea che ha tenuto una breve riflessione dal titolo “La Grande Guerra tra centro e periferia”. “La tragicità di un evento si misura dalla difficoltà di raccontarlo – ha spiegato la prof.ssa Serini – e la prima Guerra Mondiale è stata un’esperienza estremamente sconvolgente sia sotto il profilo della gestione della guerra (per la prima volta si usarono carri armati e il gas), sia nelle modalità di combattimento (non vi furono eserciti che si affrontarono viso a viso ma uomini che si muovevano metro per metro nelle trincee). La Grande Guerra cambiò anche le abitudini della popolazione: mentre gli uomini,  costretti a lottare in trincea, lasciavano il lavoro, le donne presero il loro posto. Fu, da questo punto di vista, un’occasione di modernizzazione e avanzamento sociale”.

 

La prof.ssa Serini si è anche soffermata su episodi accaduti nella nostra Regione e in città affermando che la Guerra non era poi così lontana per i nostri avi. “Furono oltre 20 mila i marchigiani che presero parte alla guerra, l’11,2% dei combattenti italiani. Il 24 maggio 1915 tutti territori della costa Adriatica vennero dichiarati territori di guerra perché di là dal mare si trovava l’Impero austro – ungarico. Nella notte tra il 4 e il 5 aprile 1918, 62 incursori austro – ungarici pianificarono di sbarcare al porto di Ancona per affondare sommergibili e navi militari ma non riuscirono nel loro intento perché due finanzieri, Carlo Grassi e Giuseppe Maganuco, riuscirono a chiamare rinforzi e far arrestare gli incursori”.

 

“Anche la città di San Benedetto ebbe un ruolo importante. Infatti con l’entrata in guerra dell’Italia – ha proseguito Serini – sorse un comitato per l’assistenza alla guerra presieduto dal sindaco Antonio Guidi. E tutta la Riviera delle Palme ebbe numerose perdite: il 23 luglio 1915 la costa di Cupra Marittima fu bombardata così come il 23 giugno 1916 la stazione ferroviaria di Grottammare, parte di San Benedetto e di Porto d’Ascoli. Inoltre la Provincia di Ascoli, dopo la sconfitta di Caporetto, accolse oltre 1500 profughi provenienti dalle zone di guerra”.

 

Al termine della lezione, Autorità civili e militari si sono trasferite nel centro cittadino dove hanno reso omaggio a coloro che hanno dato la vita per l’Italia con la deposizione delle corone presso la sede dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e i due monumenti ai caduti di viale Secondo Moretti. La cerimonia si è conclusa con l’esecuzione dell’Inno d’Italia cantato da tutte le autorità militari e dai numerosi cittadini presenti.