Sanità, forse una parte del Pd ha ripreso il contatto con la realtà

San Benedetto del Tronto, 2020-05-12 – Riceviamo e pubblichiamo

 

“I vertici di alcune forze politiche, finora mute o sfuggenti sull’argomento, di recente si sono espressi per una difesa, anche se generica, dei due ospedali della provincia e contro il progetto di Pagliare. Abbiamo gradito tali prese di posizione, pur se tardive, e cogliamo l’occasione per sottolineare la significativa apertura di un rappresentante di rilevo del Pd, partito che governa questa Regione e che con i suoi esponenti dell’entroterra era sinora stato monolitico nel suo schierarsi in favore dell’ospedale unico/nuovo/altro di Pagliare. Le inaspettate dichiarazioni dell’ex sindaco Lucciarini ci hanno sorpreso non poco, poiché hanno aperto prospettive, certamente tutte da confermare nel prossimo futuro, ma che abbiamo trovato lucide, equilibrate e sagge. I fatti passati e recenti hanno parecchio minato la nostra disponibilità a fidarci delle belle parole degli esponenti locali del Partito in questione, ma Lucciarini, attualmente Direttore nazionale dell’ALI (Autonomie Locali Italiane), rilevando con onestà tutta la profondità della frattura creatasi sul territorio intorno al tema dell’ospedale unico, auspica alla luce dell’ancora attuale disastrosa emergenza sanitaria, un ripensamento radicale e una nuova strategia sanitaria nella nostra provincia, stavolta realmente condivisa con il territorio. Le sue parole sembrano indicare che forse una parte del PD ha ripreso il contatto con la realtà, e che può essersi aperta una breccia virtuosa in quello che sembrava ormai un pensiero unico imposto dall’alto. Ci compiacciamo per questa dimostrazione di saggezza e attendiamo gli sviluppi futuri, mettendo a disposizione, se richiesta, l’opera del Comitato e dei suoi tecnici, volta all’esclusivo interesse del territorio, senza nessuna colorazione politica.”

Dott. Nicola Baiocchi

Cons. Rosaria Falco




Autonomie Locali Italiane, grande successo per il Festival delle Città

GRANDE SUCCESSO PER FESTIVAL CITTÀ – SODDISFAZIONE RICCI/LUCCIARINI

Si è chiusa a Roma la prima edizione del Festival delle città organizzato da Autonomie Locali Italiane.  
Roma – È stato il primo grande incontro tra amministratori locali e governo in una fase delicata, quella della scrittura della Legge di Bilancio. Una prima occasione di dibattito per tutti i territori e le città del Paese. Un successo che diverrá parte dell’agenda politica nazionale e che è confermato anche dai numeri: oltre mille accrediti, 30 panel, 16 ore di dibattito in 4 giorni, 6 ministri e 9 rappresentanti di Governo, 300 sindaci, 120 relatori, 67 giornalisti accreditati. Presente il capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli è il Presidente del CONI Malagó e la senatrice a vita Liliana Segre.
Grandi protagonisti, ovviamente, i marchigiani Matteo Ricci Presidente nazionale di Ali e Valerio Lucciarini Direttore Marketing e sviluppo Ali organizzatori del Festival, intenzionati a confermare anche per i prossimi anni (c’è già la data del 29 settembre per il 2020, ndr), in concomitanza con l’inizio della sessione di bilancio.

“Si mettano in condizione i Comuni di essere protagonisti della crescita” è stato l’appello di Matteo Ricci che ha lanciato la proposta di abbassare l’Iva al 4 per cento per i lavori pubblici dei Comuni su green, trasformazione delle periferie e scuole.
Tre le richieste di Ali che riguardano gli investimenti: rendere strutturali quelli sulle periferie, più soldi per la sicurezza, più verde e stop al consumo del suolo. Attenzione all’efficienza energetica. Poi, una semplificazione per le opere pubbliche e la natalità: più asili nido e azzeramento delle tariffe
Si è parlato di economia, di sicurezza perché amministrare una città vuol dire anche impegnarsi a sconfiggere ogni forma di discriminazioni per favorirel’integrazione, di sport con la firma di un protocollo tra ALI e Istituto per il Credito Sportivo che, nell’ambito della progettazione e realizzazione degli impianti sportivi, anche in linea con il tema della sostenibilità e dell’efficientamento energetico, offre ai comuni una grossa opportunità sia sul piano finanziario e sia su quello amministrativo. Investire su questo settore vuol dire investire sulla crescita delle nostre città




Torna a tuonare il Presidente di Ali Marche Lucciarini sul tema della ricostruzione post sisma

LUCCIARINI/ALI MARCHE “A FIANCO DELLA REGIONE NELLA DENUNCIA DEI RITARDI. APPELLO ALLA MOBILITAZIONE DI SINDACI, TECNICI E CITTADINI. ORA BASTA!”
Ancona – Torna a tuonare il Presidente di ALI Marche Valerio Lucciarini sul tema della ricostruzione post sisma. Lo fa all’indomani della conferenza del Presidente Ceriscioli e della Giunta regionale per dare sostegno a quella che è non solo una denuncia che andava fatta con forza, ma una battaglia giusta.  
“Altri sono stati a speculare sul tema ricostruzione alla vigilia della campagna elettorale del 2018 e ora che sono al Governo non rispondono. Anzi sono scomparsi.”
Nelle settimane scorse Lucciarini aveva fatto appello ad amministratori, cittadini, professionisti, imprenditori per organizzare una grande mobilitazione e manifestazione a Roma e dire basta a certa indifferenza.
Lucciarini va giù duro: “Siamo a tre anni dalla prima scossa del terremoto del 2016 che ha colpito il CentroItalia, in particolare le Marche, più volte. L’ultima grande scossa è avvenuta nel gennaio 2017. Il governo Conte sta facendo diventare la ricostruzione una vera emergenza. Usa le navi di disperati al largo delle coste italiane per non parlare dei problemi veri degli italiani”

“Sindaci e popolazioni colpite dal sisma non vogliono polemiche, ma risposte concrete. Le Marche dovevano essere il più grande cantiere d’Europa e invece sono ai margini dell’azione di governo. La ricostruzione è lenta, i tecnici sono esasperati. Serviva un provvedimento “ad hoc”. Avevano promesso un “Decreto Sisma” e misure “shock”. Niente di tutto ciò. Siamo stati abbandonati. Il commissario è un fantasma. In questi quattordici mesi di governo Lega e 5 Stelle hanno bocciato la stragrande maggioranza delle proposte della Regione e dei Comuni utili a semplificare la normativa nazionale e accelerare la rinascita”
“Ricordiamo e apprezziamo – prosegue Lucciarini – quanto fecero i Governi precedenti, quelli di centrosinistra tanto per intenderci e i parlamentari marchigiani: provvedimenti ad hoc per l’emergenza e la ricostruzione, risorse importanti (1.600 milioni di euro). Dal 2018 il nulla”
Apprezzamento Lucciarini esprime anche per gli impegni della Regione Marche che in questi 3 anni ha destinato all’emergenza 904 milioni di euro così suddivisi: cas (contributo autonoma sistemazione) 202,9 mln; sae  (soluzioni abitative di emergenza) 238,1 mln ; urgenze ee.ll. 126 mln; alberghi 88 mln; acquisto immobili 41,3 mln; macerie 37,8 mln; agricoltura 29,5 mln; beni culturali 14,1 mln; delocalizzazione attività produttive 10,3 mln; trasporti 10,3 mln; oneri personale 8,6 mln; attività didattica 3,6 mln; servizi sociali 3,5 mln.
Per la ricostruzione privata sono state autorizzate 2.791 pratiche per un totale di 415 milioni di euro e per la ricostruzione pubblica sono stati approvati 223 progetti per un totale di 121,5 milioni di euro.
Nell’ambito del Piano di sviluppo rurale sono stati emanati bandi per 93 mln  ed erogati 23 mln di risorse a 3.277 aziende.
Per quanto riguarda infine il FESR (Asse 8) ammontano a 92 mln le risorse stanziate attraverso i bandi. Ad oggi 315 beneficiari pubblici e privati hanno ricevuto 8 milioni di euro.



Ad Ancona prima riunione di Autonomie Locali Italiane Marche  

Venerdì 5 luglio 2019 – Mobilità sostenibile, smart city, misurazione del BES negli strumenti della programmazione economica degli enti locali, sviluppo sostenibile e l’Agenda 2030: sono questi alcuni temi dell’incontro di rilievo provinciale organizzato da Ali Marche (autonomie locali italiane) svoltosi oggi ad Ancona presso una delle sale dell’ Assemblea Legislativa delle Marche.
Si è fatto altresì il punto sulle principali battaglie che ALI sta portando avanti: dal tema della dignità degli amministratori locali, alla proposta di legge presentata mesi fa alla Camera che prevede un’indennità minima di 1500 euro nette per i sindaci, visto che oggi i sindaci hanno sempre maggiori responsabilità a fronte di minime indennità; dal tema della semplificazione e dello sblocco degli investimenti, ad una delle sfide più importanti della modernità e dei prossimi anni, che è l’arrivo del 5G e l’organizzazione di città intelligenti.

Non è mancato poi un forte riferimento ai tagli del Governo, che penalizzano le Marche, relativi alle risorse destinate a quei comuni che in questi anni hanno scelto di fondersi per logiche di semplificazione, migliore efficacia ed efficienza dei servizi ai cittadini. Nelle Marche sono state realizzate 7 fusioni:
Colli al Metauro,Fiastra, Terre Roveresche,  Trecastelli, Valfornace, Vallefoglia, Sassocorvaro Auditore.
Il contributo è stato regolarmente assegnato fino al 2018 per un totale, nelle Marche, di 5.863.982,15 a cui nel 2019 bisogna aggiungere i maggiori oneri derivanti da Sassocorvaro Auditore per un totale di 6.810.851,25.
Nel 2019, il mancato adeguamento dello stanziamento statale ha comportato un contributo di 4.346.145,50 pari a solo il 64% di quanto previsto dalla legge.
Presenti all’incontro Sindaci e amministratori della provincia di Ancona Valerio Lucciarini, Presidente di ALI (Autonomie Locali Italiane) Marche – Lega delle Autonomie Locali Marche e il Direttore Emanuele Lodolini



Ali Marche, Lucciarini: “Il Governo penalizza ancora le Marche tagliando fondi ai Comuni fusi”

Ancona, 2 luglio 2019 – “Il Governo penalizza le Marche tagliando risorse importanti a quei comuni che in questi anni hanno scelto di fondersi per logiche di semplificazione, migliore efficacia ed efficienza dei servizi ai cittadini”. 

Ad affermarlo in una nota Valerio Lucciarini, Presidente di ALI (Autonomie Locali Italiane) Marche – Lega delle Autonomie Locali Marche

“Le amministrazioni interessate subiranno, difatti, una sforbiciata fino al 40 per cento rispetto ai fondi previsti. Per le Marche sarà una mazzata che coinvolgerà gli abitanti di Trecastelli, Fiastra, Valfornace, Colli del Metauro, Sassocorvaro – Auditore, Terre Roveresche, Vallefoglia. In questi anni nella regione, dati alla mano, si sono realizzate 7 Fusioni, 18 i comuni soppressi, per una riduzione complessiva di 11 Comuni. A livello nazionale due anni fa, per la prima volta dal 1961, i comuni italiani sono scesi sotto quota 8000.

A subirne le conseguenze, principalmente, saranno i cittadini e le imprese del territorio. In Parlamento, il governo, ad oggi ha bocciato tutte le proposte di incrementare il fondo per garantire a tutti il contributo a cui hanno diritto (e che rappresenta lo 0,004% del bilancio del settore pubblico italiano).

Invece di incrementare il budget e sostenere la dignità degli amministratori locali, anche attraverso l’introduzione di un’indennità minima, come sostenuto dal Presidente nazionale Matteo Ricci e dalla nostra PdL presentata lo scorso gennaio, il Governo ha deciso di tagliare i sostegni a tutti questi Comuni che, per venire incontro alle esigenze delle loro comunità, hanno intrapreso la strada coraggiosa della fusione.  È inaccettabile. 

Nella scorsa legislatura, ricordiamo,  i governi avevano creato sostanziosi incentivi economici per i comuni che liberamente (e dopo referendum) scelsero di fondersi.

Ali Marche si schiera a fianco di tutti i sindaci coinvolti. Indipendentemente da come la si pensi sulle fusioni,  siamo dinanzi ad una grave  ingiustizia.

ALI Marche si impegna a sollecitare tutti  i parlamentari marchigiani a sostenere in tutte le sedi questa giusta battagli a difesa del territorio.”