Assistenza 4.0, Ceriscioli e Casini alla inaugurazione della Rsa Sanitas e del Camper Sanitario

CASTEL DI LAMA: PRESIDENTE CERISCIOLI E ASSESSORE CASINI ALL’INAUGURAZIONE DEL 3° PIANO DELLA RSA SANITAS E DEL CAMPER SANITARIO
Il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e la vicepresidente Anna Casini questa mattina hanno partecipato a Castel Di Lama all’inaugurazione del terzo piano della RSA Sanitas e del Camper sanitario nell’ambito del progetto Assistenza 4.0. “Abbiamo fatto un grande lavoro di qualità sul territorio, a iniziare dalle strutture residenziali. Un ulteriore esempio dell’impegno, della volontà nel darsi da fare. Dobbiamo trasmettere positività, anche se in queste ore abbiamo visto che il virus circola ancora. Alla base ricordo che c’è il comportamento di ognuno di noi. Dobbiamo continuare a rispettare le regole – ha detto Ceriscioli – . Abbiamo investito molto sulla sanità del territorio. La provincia di Ascoli Piceno è sullo standard dei parametri nazionali per quanto riguarda i posti letto per acuti. Sulla sanità del territorio in 4 anni siamo cresciuti di 1700 posti letto territoriali in tutta la Regione e ancora dobbiamo calcolare quelli di questo ultimo anno. Il ruolo della sanità pubblica è fondamentale ma dove non arriva il pubblico è importante che ci sia un privato per un ruolo complementare e non in opposizione alla sanità pubblica”.  Il Presidente ha sottolineato anche l’impegno della Regione Marche nell’ambito del settore dell’assistenza sanitaria: “Crediamo molto nella domiciliarità, come dimostra anche l’Istituto Sant’Anna di Pisa che sottolinea la crescita nella nostra regione dell’assistenza domiciliare grazie anche all’utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici che permettono di fare tantissimi esami direttamente da casa e in poco tempo. La successiva frontiera è l’uso dell’intelligenza artificiale per la lettura di questi dati e che ci consentono anche di capire quali sono le priorità nei confronti del paziente. Dobbiamo continuare a investire in questo ambito. Il Camper attrezzato si inserisce in un contesto molto interessante. Auguri di buon lavoro a tutti coloro che in questa struttura si occupano di un bene molto prezioso e che per una vita hanno servito il territorio e che oggi hanno bisogno di qualcuno che li assista con passione e dedizione”.




Assemblea elettorale del Pd provinciale con i candidati D’Erasmo e Casini

2020-07-22 – Presentazione di due dei candidati del PD (circoscrizione Prov Ascoli Piceno) in appoggio del candidato Maurizio Mangialardi alla Regione Marche e precisamente Anna Casini e Paolo D’Erasmo . Erano presenti il segretario del PD Provinciale Matteo Terrani, di San Benedetto Pier Giorgio Giorgi e di zona Claudio BenigniAlessandro MariniRoberto Giobbi

 

Paolo D’Erasmo: “La voglia di partecipazione dei sostenitori del PD di San Benedetto e Grottammare incontrati ieri mi ha trasmesso gioia e senso di responsabilità. È solo l’inizio di un percorso di confronto e crescita in comune per il nostro territorio, ripartiamo insieme!”
#marcheterritorioincomune
#insiememarche

 

San Benedetto del Tronto, 2020-07-26 – Riceviamo e pubblichiamo

 

RIDARE RESPIRO ALLA POLITICA DELLA REGIONE MARCHE

Mercoledì sera sono stato all’assemblea elettorale all’aperto promossa dal Pd provinciale presso l’associazione dei pescatori in piazza Caduti del mare per incontrare i candidati alle prossime elezioni regionali Anna Casini e Paolo D’Erasmo.

La vicepresidente Anna Casini ha fatto una panoramica di quello che è stato fatto di buono dall’attuale governo regionale, dichiarando che si deve fare di più e meglio nella prossima legislatura regionale. L’ex sindaco di Ripatransone e ex presidente della provincia di Ascoli Piceno Paolo D’Erasmo, invece, ha sollecitato i partecipanti a intervenire numerosi per rendersi conto dei pareri e le sollecitazioni dei partecipanti. Si è parlato di tutto: ambiente, futuro, lavoro, scuola, turismo, organizzazione del partito e sanità. Però il pezzo forte è stato la sanità. Come realizzare il nuovo ospedale, e come ristrutturale i due ospedali già esistenti. Insomma si è ripetuto, anche con un po’ di animosità, quello che sapevamo. Niente di più. Purtroppo non si è parlato né di programma, né di visione, né di radicalità di cambiamento per immaginare la Regione Marche fra dieci, ventri, trent’anni. 

Dopo questa assemblea all’aperto mi sono chiesto: che cos’è la polis? Una creazione umana? voluta ed esperita nei millenni? O luogo dell’umanizzazione per eccellenza. È nella polis che sono fioriti il pensiero, la civiltà, l’arte; è nella polis che gli uomini e le donne hanno accresciuto la loro soggettività e l’hanno intrecciata in vita comune, dando origine alle istituzioni necessarie per ordinare e difendere la vita, strutturando la democrazia.

Compito, quest’ultimo, mai esaurito una volta per tutte, ma sempre bisognoso di ridefinirsi, di pari passo con il cammino di umanizzazione, che deve affinarsi, mostrandosi capace di resistere a ogni tentazione di barbarie, ossia di regressione verso l’animale da cui proveniamo.

Ecco perché dove diciamo “polis” diciamo “politica”, responsabilità che nasce dall’appartenenza alla polis intesa innanzitutto come societas e come communitas.

Politica: parola che oggi purtroppo, soprattutto per le nuove generazioni, non è più significativa, perché intaccata nella sua natura di vocazione e servizio; parola che patisce disaffezione, anzi suscita veri e propri sospetti. Se l’antropologo Marc Augé denuncia la società attuale come quella contrassegnata dai “non luoghi”, potremmo parafrasare così la sua famosa intuizione: oggi la grande tentazione antropologica è quella di sostare dove non vi sono legame né impegno.

Perciò la politica soffre di astenia, non potendo trovare fondamento in uno spazio che sia veramente una polis. Per questa mancanza di fondamento nel tessuto delle città, delle provincie, delle regioni, la politica evade sovente dalla realtà; non è più esercitata calandosi nel faticoso terreno delle realtà concrete vissute dai cittadini; non riesce più a compiere azioni che siano coerenti con le ispirazioni e gli ideali (i grandi principi!) e, insieme, compatibili con la dura realtà.

Se la polis è una società, occorre dunque anzitutto, da parte dei cittadini, mettersi alla ricerca di un orizzonte comune, anche a caro prezzo, e intraprendere un’azione responsabile conseguente, perché nella società siano praticati cammini di umanizzazione. Si tratta di armonizzare autorità e libertà, iniziativa personale e solidarietà di tutto il corpo sociale, necessaria convivenza e feconda e legittima diversità.

Ciò che si deve fare in politica va fatto non per convenienza ma per una convinzione assunta e per una responsabilità democratica. Dag Hammarskjöld, grande uomo politico e segretario generale dell’Onu, scriveva nel suo diario: «Merita il potere chi ogni giorno lo rende giusto!». Oggi, di fronte a una polis sempre più sfilacciata, occorre ridare respiro alla politica, occorre rinnovare il coinvolgimento di ogni cittadino, fino a rifondare una cultura dell’impegno e del servizio politico. In altre parole, siamo chiamati a esercitarci alla diversità, alla complessità, al dialogo, per delineare un orizzonte comune: un orientamento che sappia radunare le forze per la resistenza alle barbarie e per un rinnovato slancio verso una democrazia più che mai da ripensare con intelligente creatività.

Dopo questa riflessione mi sono chiesto quale politica regionale? Dobbiamo voltare pagina, serve un collettivo forte altrimenti la Regione Marche è persa dopo le elezioni 2020 a favore di una destra pericolosa e dichiaratamente fascista.

Per queste ragioni propongo quattro quesiti.

Primo: trasformare le città a misura d’automobile in città a misura di minori e adolescenti.  Riqualificazione di aree degradate, le quali, attraverso i loro occhi possiamo vedere città migliori.  Ascoltare i bambini significa dare voce alle esigenze di chi è stato “sottovalutato” nell’ideazione delle città, significa aprire un punto di vista innovativo per rifondare su logiche ed equilibri diversi le città nuove. Insomma, ripensare un contesto urbano che sia più adeguato a loro e a tutti i cittadini. Tutto ciò, dovrà essere possibile, grazie ai laboratori svolti con bambine, bambini e adolescenti delle scuole, i quali, propongono di creare parchi ricreativi dove i bambini e adolescenti possano:

incontrarsi;

relazionarsi e comunicare; 

sperimentare;

immaginare;

pensare;

sviluppare e consolidare il proprio rapporto con la natura, in una parola CRESCERE. Il tutto, in piena SICUREZZA rispetto alla propria incolumità.

Secondo: costruire un gruppo di lavoro forte in sintonia con le logiche regionali, da formare un programma elettorale regionale attraverso un percorso aperto e svincolato da appartenenze correntizie.

Terzo: riunire tutte le forze democratiche e di sinistra, le quali, devono tornare a essere popolari, collegate ai cittadini, senza avere la presunzione che tutto si esaurisca nel Pd.

Quarto: fare rete. Mettere insieme gli eletti dei Comuni, delle Provincie e della Regione. Non abbiamo più niente da spartirci per dividerci in gabbie contrapposte. È tempo di cambiare. L’astensionismo ha colpito in modo pesante anche il nostro partito, incapace di intercettare gli scontenti del centrodestra perché ai loro occhi non rappresentiamo un’alternativa credibile, l’emorragia è stata molto più copiosa rispetto agli anni passati, pur avendo governato molti comuni, provincie e la regione per molti anni. Il recupero di chi si astiene è la nostra arma vincente. Coraggio!!!

Tonino Armata

Uno dei fondatori e militante

Del Pd sanbenedettese

 




Regionali, il Pd punta su Casini e D’Erasmo

San Benedetto del Tronto, 2020-07-24 – Riceviamo e pubblichiamo

Tantissimi sono stati gli interventi ieri sera all’incontro tra gli iscritti sambenedettesi e i due candidati alle regionali Anna Casini e Paolo D’Erasmo, che hanno incassato il pieno sostegno di tutto il partito, a partire dall’appoggio dei segretari.

Dopo aver ringraziato il segretario Benigni e la dottoressa Palestini, tra i più indicati alle consultazioni rivierasche, il partito ha deciso di convergere e puntare sulla vice Presidente Anna Casini che ha ben rappresentato tutto il nostro territorio in questi cinque anni con importanti risultati per lo sviluppo della fascia costiera e su Paolo D’Erasmo, già presidente della Provincia, che da sempre opera nel nostro territorio tanto da essere ormai considerato un sambenedettese di adozione.

Tanti i temi trattati, dalla sanità alle infrastrutture: mentre gli avversari sono tutti impelagati nel litigare su candidature e scambi di poltrona, il Partito Democratico ha già individuato una prima serie di interventi urgenti per ammodernare la nostra Regione, grazie ai finanziamenti europei del Recovery Found ai quali confidiamo si possano aggiungere anche quelli del Mes.

Pier Giorgio Giorgi Commissario PD

I segretari: Claudio Benigni, Roberto Giobbi, Alessandro Marini

Paolo D’Erasmo: Cooperazione, confronto e partecipazione collettiva.
Sono questi i concetti chiave per me alla base della ripartenza della nostra Regione, e che mi spingono con fiducia a candidarmi con il Partito Democratico alle prossime Elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale, nel collegio della Provincia di Ascoli Piceno. Sono fiero di poter correre questa maratona elettorale a favore del mio territorio, ponendomi sempre in modalità di ascolto, per una campagna elettorale tra le persone per conoscere, capire, comprendere, prima di tutto!
Buona campagna elettorale a tutti.
Viva il Piceno e viva le Marche!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anna Casini #Qui, per il Piceno e per le Marche

Inizia il viaggio verso le prossime elezioni regionali: ieri l’assemblea regionale del Partito Democratico ha ufficializzato la mia candidatura a consigliere regionale.

In questi 5 anni come vicepresidente ho cercato di dare il massimo per il mio territorio, mettendoci tutto quello che ho: le mie competenze, la mia passione, il mio tempo, me stessa.

Oggi, come cinque anni fa, non c’è un destino politico personale in discussione, ma una visione di un territorio che non è più marginalizzato come ieri, che ha assunto dignità nella cartina sociale, culturale ed economica del Paese e su cui abbiamo disegnato un nuovo modello di sviluppo.

Quello che abbiamo fatto in Regione molti di voi lo conoscono, altri no e la sfida sarà da un lato raccontare loro i km percorsi fino a qui, dell’altro continuare a coltivare una terra che possa essere fertile per il futuro dei nostri figli e delle nostre figlie.

È arrivato il momento di fare uno scatto ulteriore e di farlo insieme, con tutte quelle donne e quegli uomini che vorranno condividere un percorso, forse più difficile che in passato, comune di valori e di sogni. Non ho mai creduto nella politica della minaccia e della paura, ma in quella della programmazione, della trasparenza, del duro lavoro e della speranza.

Io sono qui, pronta a partire con tutte e tutti voi

 

 




Cronaca dei Candidati annunciata ed ingoiata

San Benedetto del Tronto, 2020-07-01 – Riceviamo e pubblichiamo

 

“ASSEMBLEA GENERALE DEGLI ISCRITTI PD DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO

 

Lunedì 29 giugno sera sono stato all’Assemblea generale degli iscritti Pd di San Benedetto del Tronto. Dopo la relazione del Commissariamento del Partito Giorgi sulla situazione politica, auspicando la pacificazione dei Circoli, una serrata critica a questa maggioranza di Destra senza speranza, l’approvazione dei bilanci relativi agli anni 2017, 2018, 2019 e la comunicazione che il Circolo Nord continuerà la sua attività politica, si è passati all’indicazione da parte degli iscritti dei candidati alle prossime elezioni regionali. L’Assemblea si è svolta nel rispetto delle vigenti norme sul Covid-19 che prevedono l’igienizzazione delle mani all’ingresso, il distanziamento sociale e l’obbligo di indossare la mascherina.

La vicepresidente della Regione Anna Casini è stato il nome più gettonato dell’assemblea del Pd che riuniva i tre circoli cittadini. L’appuntamento aveva l’obiettivo di buttare giù una lista di probabili candidati per le elezioni regionali da girare alla segreteria provinciale. Quattro i nomi più indicati. Per San Benedetto Claudio Benigni (l’attuale coordinatore della sezione di Porto d’Ascoli) e la dottoressa Diana Palestini. Inoltre l’ex presidente della Provincia Paolo D’Erasmo.

Maurizio Mangialardi, sindaco di Senigallia, è stato accettato dall’assemblea degli iscritti come candidato governatore del centrosinistra unito, dopo aver superato una faida interna al Pd, contro Luca Ceriscioli che è stato alla guida della Regione Marche per 5 anni. Mangialardi, con intelligenza, ha messo insieme tutto il centrosinistra, da Bonino, Renzi e Calenda alla sinistra di Articolo 1 e Leu, è un miracolo eppure c’è riuscito.

 

Alle elezioni della Regione Marche anche i 5Stelle dovrebbero aiutarci a sconfiggere il nostalgico della marcia su Roma. I 5Stelle non facciano l’errore di disdegnare qui nelle Marche l’alleanza che è il modello nazionale. Facciano un patto di programma col Pd. Acquaroli è l’avversario da battere, egli è uno della destra nostalgica, che va alle cene per celebrare la marcia su Roma. Non possiamo dividerci. Se il Pd è unito diventa tessuto connettivo del centrosinistra. Dobbiamo essere uniti non per modo di dire, ma perché ci sia un accordo sulle cose da fare. E ora il Pd deve essere pronto a rilanciare sui temi cari ai 5Stelle come green economy, sostenibilità, partecipazione. D’altra parte la candidatura di Maurizio Mangialardi è nata anche dall’appoggio di 120 sindaci delle Marche, non solo di centrosinistra, ma molti civici a cui hanno aderito i dem Matteo Ricci di Pesaro, Valeria Mancinelli di Ancona e Romano Carancini di Macerata.

 

Non è solo una mia idea; ma credo che i 5Stelle si siano pentiti di non avere partecipato al governo in Emilia Romagna con Bonaccini, perché quando si governa si incide. Nelle Marche potrebbero incidere davvero, dalla costruzione del programma alla partecipazione al governo regionale. Sulla sanità ad esempio, c’è bisogno di un progetto innovativo con il potenziamento della sanità pubblica e della medicina del territorio (vedi Ospedale unico a Spinetoli). La Regione sarà chiamata a gestire le risorse che arriveranno da Roma. Magari anche grazie al Mes. So che l’argomento Mes non facilita il rapporto con i 5Stelle, che sono contrari, ma l’invito è a farli riflettere sull’importanza che quei fondi che avrebbero anche per le Marche.

Nel condividere l’appello di Zingaretti, il centrosinistra unito più i 5Stelle potrebbe essere il bel modello marchigiano e farci vincere contro la destra nostalgica.

A sfidare Maurizio Mangialardi è Francesco Acquaroli, ex sindaco di Potenza Picena, parlamentare di Fratelli d’Italia, noto tra l’altro per avere partecipato a una cena in cui si commemorava la marcia su Roma, il quale secondo qualche sondaggio è uno sfidante di destra-destra, difficile da battere.

Avendo masticato da molto tempo un po’ di politica, non vedo di buon occhi i sondaggi (vedi elezioni di Bonaccini), consiglio al centrosinistra e ai 5Stelle di ricordarsi chi è l’avversario che abbiamo davanti, e che dobbiamo sconfiggere a tutti i costi. È un esponente della destra nostalgica. Qui nelle Marche sono venuti Salvini e Meloni a presentarlo, è stato calato da Roma, scelto da quelli là. Per tale ragione bisogna puntare a un’alleanza ampia per batterlo, e ricordare a spron battuto al popolo di centrosinistra e agli alleati, che Acquaroli è uno che va alle cene organizzate per celebrare la marcia su Roma.

Per ultimo, ho il dovere di ricordare che negli ultimi giorni il Pd nelle Marche sta risalendo e oggi ce la possiamo giocare. Possiamo vincere e vincere bene.

Maurizio Mangialardi, oltre ad essere sindaco di Senigallia, è presidente dell’Unione dei Comuni della Marca Senone. È presidente dell’Anci regionale e coordinatore delle Anci regionali.

 

P.S. Ecco descritta la cena di ottobre con Acquaroli

Era lo scorso 28 ottobre quando ad Acquasanta Terme (in provincia di Ascoli) si tenne una cena organizzata dal segretario provinciale di Fdi per celebrare la Marcia su Roma guidata da Benito Mussolini nel 1922. A quella cena era presente Francesco Acquaroli, 45 anni, deputato Fdi e ora come detto sopra candidato della destra alla presidenza delle Marche.”

 

Cordialità

Tonino Armata




Disagi tratto marchigiano A14, la vicepresidente Casini torna a sollecitare il ministro De Micheli

“Situazione insostenibile in vista della stagione turistica e degli altri imminenti lavori sui viadotti marchigiani”

“Ripristinare una normale percorrenza del tratto marchigiano dell’A14 dal punto di vista della sicurezza, anche in considerazione dell’inizio della stagione estiva che determinerà un aumento del traffico lungo la dorsale autostradale adriatica”. È quanto torna a chiedere, al ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, la vicepresidente della Regione Marche, Anna Casini, assessore alle Infrastrutture. Dopo due sollecitazioni scritte (il 4 luglio 2019 all’allora ministro Danilo Toninelli e il 18 novembre 2019 allo stesso ministro De Micheli) e un incontro, a Roma, presso il Ministero, il 17 dicembre 2019, “a oggi la situazione non è cambiata e i disagi continuano a permanere”. Con una nuova lettera, inviata ieri (lunedì 22 giugno), la vicepresidente ha sottoposto al ministro “l’incresciosa situazione che si viene a verificare nel tratto di autostrada A14 che va da Porto Sant’Elpidio a San Benedetto del Tronto, con tempi di percorrenza molto lunghi e rischio di incidenti sempre in agguato, a causa sia del sequestro preventivo dei viadotti da parte della Procura di Avellino, sia dei continui cantieri relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria del tratto. A peggiorare la situazione si aggiungeranno, tra poche settimane, i lavori che interesseranno i cinque viadotti marchigiani (di cui tre con progetto esecutivo). I cantieri coincideranno con il periodo da “bollino rosso” e impatteranno in maniera del tutto negativa sull’immagine della Regione, con pessime ricadute proprio su uno dei settori, quello turistico, sul quale la nostra amministrazione sta puntando per il rilancio economico nell’attuale fase di riavvio post-lockdown. Ci tengo a sottolineare che la partita in gioco, per alcune aree, mi riferisco a quelle duramente colpite dagli eventi del sisma 2016, è la stessa sopravvivenza economica”. Casini conclude la lettera invitando il ministro De Micheli a mettere in atto ogni soluzione utile a risolvere il problema.




Covid-19 e agricoltura

Tutte le proroghe autorizzate dalla Regione Marche e le richieste di anticipi inviate al ministro Bellanova.

Casini: “A fianco degli agricoltori in questa fase di emergenza”

“Un ampio e articolato pacchetto di disposizioni e di richieste al Governo per affrontare l’emergenza Coronavirus che sta penalizzando tutti i settori produttivi, in particolare quello agricolo”. È quanto hanno predisposto e inviato a Roma le Marche, con l’obiettivo di sostenere il comparto regionale in questa fase critica per l’economia locale e nazionale. “La Regione ha già autorizzato la proroga delle scadenze dei bandi Psr – Programma di sviluppo rurale – in calendario in questo periodo, per assicurare agli agricoltori tutto il sostegno necessario. Al ministro Bellanova abbiamo sollecitato un innalzamento degli anticipi da erogare, per consentire, agli operatori agricoli, di disporre delle risorse necessarie in questo frangente, dove la liquidità delle imprese diventa fattore essenziale per non soccombere”. Lo afferma la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura, che ha dato indicazioni agli uffici, in tal senso, recependo le richieste venute alla Regione e discusse ai tavoli tecnici. Le proroghe delle scadenze dei bandi e degli adempimenti, anche del Psr, riguardano gli indennizzi per ridotta produzione di miele nella campagna apistica 2019 (15 maggio 2020) la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti (al 21 aprile), la validità dei certificati di abilitazione e utilizzo dei fitofarmaci (15 giugno), le filiere agroalimentari del cratere sismico (30 aprile), la rendicontazione delle attività formative agroalimentare e forestale (22 giugno), la filiera dell’energia da biomasse forestali (5 maggio), gli investimenti negli ecosistemi forestali (11 giugno), i piani di gestione forestale (20 luglio), gli interventi a favore delle popolazioni colpite dal sisma (28 maggio), Accordi Agroambientali d’Area per la prevenzione del rischio idrogeologico (16 ottobre 2020). La Regione ha anche consentito un acconto del 50 per cento del gasolio agevolato (rispetto a quello consumato nell’anno precedente). Al ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova, le Marche hanno sollecitato l’erogazione di maggiori anticipi agli agricoltori e la semplificazione delle procedure per quanto riguardano le domande a superficie, le misure strutturali del Psr, il riconoscimento dello stato di calamità con il superamento del “de minimis” (contributi concedibili senza violare le disposizioni Ue sugli aiuti di Stato): la richiesta è quella di poter arrivare a 100 mila euro per il settore primario.

 

 




Ceriscioli: Hospice e Angiografo rafforzano la risposta sanitaria nel sud delle Marche”

San Benedetto del Tronto, 2019-12-18 – Il presidente della Regione oggi pomeriggio ha inaugurato la nuova apparecchiatura angiografica dell’ospedale di Ascoli e l’Hospice “Bagliori di Luce” di San Benedetto del Tronto

“L’angiografo è uno strumento utile sia per la chirurgia interventistica che per quella vascolare in grado di poter lavorare anche sulle malattie tempo dipendenti. Una crescita importante in termini di qualità, ulteriori servizi che si aggiungono e metodologie tecnologicamente avanzate necessarie soprattutto per la chirurgia mininvasiva. L’Hospice è una struttura che servirà per le cure palliative realizzate ad alto livello riguardanti soggetti con malattie terminali, ma anche pazienti con patologie degenerative e bisognosi di assistenza. E’ una visione della salute non solo per curare la malattia, ma anche nel sostenere la persona che affronta al meglio la propria esistenza. L’angiografo e l’Hospice si inseriscono in due poli differenti:uno di natura acuta, mentre l’altro di natura territoriale. Entrambi sicuramente rafforzano la risposta sanitaria in una parte del territorio regionale”.

Così il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli accompagnato dalla vicepresidente Anna Casini e dal direttore generale Cesare Milani dell’Asur 5 ha inaugurato nell’ospedale di Ascoli la nuova apparecchiatura angiografica e l’Hospice nell’ospedale di San Benedetto, struttura che eroga terapie di supporto al malato in fase terminale. Presente anche il vescovo di Ascoli Mons. Giovanni D’Ercole sottolineando che la “tecnologia non disturbi mai l’umanità, ma che le nuove strumentazioni possano favorire e non diminuire l’umanità”.

“Medicina vascolare e interventistica – ha evidenziato Casini – non sono più un sogno e divengono determinanti per il futuro. In questi anni grazie all’acquisto di nuove apparecchiature per l’ospedale di Ascoli abbiamo recuperato il gap della sanità picena”.

L’apparecchiatura angiografica del valore di circa 650mila euro è stata disposta nella struttura di Radiologia interventistica del nosocomio ascolano, all’interno di locali ampliati e ristrutturati che comprendono ambulatori, aree di servizio e sale dedicate, costituendo una sezione autonoma, la cui realizzazione porta a compimento un processo avviato da tempo nell’Ospedale di Ascoli.

L’Hospice, invece, è gestito dal Distretto Sanitario di S. Benedetto e collocato al quinto piano dell’Ospedale Madonna del Soccorso ed è uno dei servizi della Rete territoriale delle cure palliative. La struttura fornisce terapie in regime di residenzialità a coloro che sono affetti da patologie in fase terminale, quando cioè la malattia non risponde più alle terapie e al controllo del dolore. Luogo d’elezione per l’assistenza al malato terminale rimane sempre il proprio domicilio, ma quando quest’ultimo è temporaneamente o definitivamente inidoneo, l’Hospice ne costituisce valida alternativa.

#SANITÀ: SAN BENEDETTO ED IL PICENO CRESCONO. Presentazione ed inaugurazione dell'Hospice ed il Restyling della UOC Medicina Fisca e Riabilitativa di Area Vasta

#SANITÀ: SAN BENEDETTO ED IL PICENO CRESCONOAlla presenza della neo primaria di oncologia Francesca Giorgi, abbiamo presentato ed inaugurato l'Hospice "Bagliori di Luce – Viviana Campanelli" ed il Restyling della UOC Medicina Fisica e Riabilitativa di Area Vasta. L' Hospice eroga terapie di supporto e terapie palliative in regime di residenzialità a coloro che sono affetti da patologie in fase terminale, quando cioè la malattia non risponde più alle terapie ed il controllo del dolore, dei sintomi, degli aspetti emotivi, spirituali e dei problemi sociali diventa azione predominante. L’obiettivo dunque è quello di recuperare la migliore qualità di vita possibile attraverso interventi di carattere sanitario e psicologico, rivolti sia alla persona malata sia al nucleo familiare. Luogo d’elezione per l’assistenza al malato terminale rimane sempre il propriodomicilio, ma quando quest’ultimo è temporaneamente o definitivamente inidoneo, l’Hospice ne costituisce valida alternativa.

Pubblicato da Anna Casini su Mercoledì 18 dicembre 2019

 

clicca gli allegati:

COMUNICATO E RELAZIONI IMPAGINATI SBT

COMUNICATO E RELAZIONI IMPAGINATI AP

 

Nuovo angiografo, radiologia interventistica e patologia vascolare

#SANITÀ: ASCOLI ED IL PICENO CRESCONO!Al Mazzoni abbiamo presentato il progetto di patologia vascolare, il nuovo angiografo e la nuova struttura di Radiologia Interventistica. Cosa sono? Scoprilo nel video!

Pubblicato da Anna Casini su Mercoledì 18 dicembre 2019

 

 

 

FotoCronaca

 

 

 

 

 

 

 




Anna Casini: ”Cambiamenti climatici la sfida da vincere”

CASINI: “CAPIRE I FENOMENI E GLI SCENARI PER POI ATTIVARE LE AZIONI NECESSARIE DI PREVENZIONE”

La vicepresidente della Regione Marche ha partecipato ad Ascoli al seminario ”Cambiamenti climatici la sfida da vincere”

“L’iniziativa ha soprattutto uno scopo divulgativo che è quello di farci capire quali sono le definizioni reali che riguardano i cambiamenti climatici e quali sono i linguaggi scientifici che dobbiamo ascoltare anche alla luce dello stato di emergenza climatico dichiarato due giorni fa dal Parlamento europeo. Occorre prima capire in maniera scientifica il fenomeno, come il clima cambierà e quali i possibili scenari per poi avviare le azioni necessarie per intervenire. Così si attiva la prevenzione”.

Così la vicepresidente della Regione Marche, Anna Casini ha partecipato nella sala gremita di gente della Camera di Commercio di Ascoli al seminario ”Cambiamenti climatici la sfida da Vincere”. Sul tavolo dei relatori il vicepresidente del Consiglio Comunale di Ascoli, Pietro Frenquellucci, il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini relatori il direttore del Centro Euro – Mediterraneo sui cambiamenti climatici, Mauro Buonocore e la presidente di Legambiente Marche, Francesca Pulcini e Bruno Gardini del progetto Arca.

Durante il seminario Buonocore ha sottolineato che “occorre sensibilizzare la popolazione sui cambiamenti climatici. In Italia si parla di clima soprattutto in occasione degli eventi estremi, mentre in realtà dovremmo parlare di clima e di ambiente sempre, concentrandoci sulle soluzioni che ci offre la scienza e non dobbiamo associarlo alla visione di una catastrofe. Occorre parlare di rischio perché questo si può imparare a conoscerlo, a valutarlo e a gestirlo sia a livello di comunità che di singoli individui”. Garbini nel suo intervento ha approfondito il progetto Arca (Agricoltura Rigenerazione Controllata dell’Ambiente) “una piattaforma di innovazione per sperimentare buone pratiche che permettano di rigenerare il suolo. Un modello di economia circolare che trasforma agricoltori, allevatori e consumatori in ‘rigeneratori’, per difendere l’integrità del terreno, perché senza un suolo di qualità non avremo un cibo di qualità. Sono figlio di contadini, nato sopra una stalla, mi ricordo bene gli sforzi che mio nonno adoperava affinché la fertilità del terreno potesse essere protetta per il benessere della famiglia: le lavorazioni erano poco profonde, si concimava con materiale organico e da imprenditore posso dire che possiamo correggere le cose che abbiamo sbagliato”. Pulcini, invece, ha voluto sottolineare la “vicinanza della Regione Marche per la difesa dell’ambiente e sul tema dei rifiuti, in particolare quello della plastica anticipando l’Unione europea attraverso una legge regionale che stabilisce da aprile del prossimo anno di eliminare la plastica negli uffici pubblici e ospedali. Questa legge è scaturita grazie ai dati di un monitoraggio durato sei anni sulle nostre spiagge dove i volontari di Legambiente hanno recuperato la plastica abbandonata. Dobbiamo credere che le azioni individuali possono esser d’aiuto alla politica per vincere davvero la sfida”.




Rendicontiamo il Piceno, la vicepresidente Casini racconta quanto fatto per il territorio

Ascoli Piceno, 2019-02-15 – 17:30:49 – Un racconto all’insegna del futuro, delle nuove generazioni, del Piceno che sarà: “Un luogo da non abbandonare, ma uno spazio felice in cui immaginare il proprio domani”. È stato questo il filo conduttore della rendicontazione dell’attività della Regione Marche a favore della provincia di Ascoli. Una narrazione, tra immagini, suggestioni e numeri, sviluppata dalla vicepresidente Anna Casini presso il Centro congressi della Camera di commercio del capoluogo provinciale: un architetto e funzionario della pubblica amministrazione prestato alla politica. Quella con la “P” maiuscola, “fatta con il cuore, con la passione, con la voglia di mettersi al servizio della propria comunità, locale e regionale”, ha sottolineato Casini. Un viaggio che parte dall’agricoltura (settore che, a seguito del terremoto, dispone di 698 milioni di euro, con l’85 per cento delle risorse già assegnato) per approdare sulla crisi industriale, che ha visto, il 28 luglio 2017, la sottoscrizione dell’accordo di programma per la Val Vibrata e Valle del Tronto. “Un obiettivo importante raggiunto con determinazione, una promessa mantenuta. Nascono oltre 200 nuovi posti di lavoro nel Piceno, una vera e propria boccata di ossigeno per la nostra terra, senza contare gli effetti positivi sull’indotto”. Il quadro è presto chiaro, la matematica non è un’opinione: “Abbiamo finanziato 42 progetti, di cui 16 start up, con cui si generano oltre 25 milioni di investimenti nel Piceno, sui quali la Regione riconosce 7,6 milioni di contributi. Prevediamo un incremento occupazionale di 135 unità lavorative per piccoli e medi investimenti. Oltre la metà delle aziende ha sede operativa e di investimento nel comune di Ascoli Piceno. Ci sono poi i grandi investimenti, con quattro domande ammesse a 9,8 milioni di agevolazioni che svilupperanno 15,4 milioni di investimenti e 27 nuove assunzioni. Un’azienda è ancora in fase istruttoria, con una richiesta di 2,8 milioni di contributo, a fronte di un investimento di circa 4 milioni e un incremento occupazionale di 50 nuovi addetti”. Inoltre l’area di crisi ha consentito di ottenere una proroga dell’indennità di mobilità, a partire dal 2017, di cui hanno beneficiato circa 450 lavoratori del Piceno, con un impegno di spesa di 10 milioni di euro. Casini ha quindi anticipato la volontà della Regione di spingere per l’emanazione di un nuovo bando, finanziato con le economie del precedente, per sostenere le attività produttive che ricadono nell’area di crisi complessa del piceno. “Di strada ne è stata fatta tanta e c’è sicuramente ancora da pedalare”, ha sottolineato Casini. Intanto, però, il Piceno può contare su 11,3 milioni per le ciclabili, con 6 interventi che coprono 90 km di ciclovie. Nella provincia di Ascoli sono stati finanziati 71 interventi di edilizia scolastica, con 99 milioni destinati alla sicurezza degli edifici, di cui 18 per nuove scuole. Nel Piceno sono stati realizzati 200 nove alloggi di edilizia residenziale pubblica (la metà grazie al recupero dell’esistente) e 441 alloggi sono stati messi in sicurezza o ammodernati. Sono stati conclusi anche 10 milioni di interventi negli ospedali di Ascoli e San Benedetto e oltre 8 destinati alla loro riqualificazione energetica. Il sisma ha poi danneggiato la viabilità interna: nella provincia di Ascoli sono stati stanziati 309 milioni per 296 interventi di recupero, ricostruzione e messa in sicurezza delle strade. “Sono terminati i lavori sull’Ascoli Mare, abbiamo ottenuto 11 milioni per il miglioramento delle Mezzina e oltre 2 milioni per la Ripaberardese. Anas ha impegnato 44 milioni per sistemare diversi tratti tra Trisungo e Acquasanta, in attesa dell’ultimo tratto finanziato con 211 milioni che completerà l’ammodernamento del tracciato”. Inoltre la viabilità rurale nelle aree del cratere sismico ha visto la disponibilità di 18 milioni aggiuntivi per ripristinare i collegamenti e garantire l’attività aziendale anche nel Piceno. Sempre nel settore agricolo sono stati assegnati altri 5 milioni per lo scorrimento della graduatoria 2017 relativa agli investimenti rurali, in modo da finanziare il maggior numero di aziende, comprese quelle del Piceno (570 le domande pervenute a livello regionale). La vicepresidente ha ricordato che “nella provincia di Ascoli abbiamo investito, in aggiunta ai fondi della ricostruzione, altri 25 milioni per contrastare il rischio idrogeologico. Oltre 2 milioni sono stati destinati al miglioramento del porto di San Benedetto e della sua darsena turistica, mentre la Grotta sudatoria di Acquasanta Terme, uno dei luoghi più colpiti dal terremoto, verrà riqualificata, entro il 2021, grazie a un finanziamento di 6 milioni di euro”. Tanti i cantieri aperti, tante le opportunità colte e da cogliere: “Il futuro è già qui, poggia su basi solide”, ha concluso Casini.




Il ministro delle Politiche agricole nelle zone terremotate delle Marche

Centinaio: “L’obiettivo è aiutare i giovani a fare impresa”.

Casini: “In queste zone progetti di grande qualità”

 

 

Pieve Torina (MC) – Ha visitato tre aziende agricole terremotate e incontrato i rappresentanti delle associazioni regionali di categoria del mondo rurale marchigiano, i sindaci del territorio. È stata una “full immersion” nella Marche del post sisma, quella vissuta dal ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio, nella nostra regione, toccando diverse province interessate dal sisma. Una mattinata e un pomeriggio di incontri che si sono succeduti nell’ambito del programma stabilito per prendere conoscenza dei problemi sul tappeto e della volontà di ripartite mostrata dal mondo agricolo. Accompagnato dalla vice presidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura, ha conosciuto realtà imprenditoriali rurali, avviate da giovani agricoltori, dislocate ad Arquata del Tronto (AP), Montefortino (FM) e Pieve Torina (MC), ultima tappa, dove ha partecipato ai lavori del Tavolo politico strategico delle Marche: organismo consultivo della Regione per la programmazione agricola.“Quella marchigiana è una terra colpita da un dramma, ma con gente fiera, persone con tantissima dignità, che vogliono proseguire il loro lavoro e che amano le proprie tradizioni e radici. Sono le persone che piacciono a me – ha detto il ministro – Le Marche, dopo il Lazio, sono la seconda tappa concordata con le Regioni per visitare le zone terremotate. Ho chiesto all’assessore di farmi vedere quelle che sono le zone più importati da valorizzare. Quello che ho visto fa molto pensare, offre spunti di riflessione. L’obiettivo che abbiamo, in questo momento, è aiutare i giovani a fare impresa, a vivere serenamente e pensare al futuro in zone, belle e devastate, come queste”. Al ministro “abbiamo fatto vedere le realtà delle aree interne che hanno avuto grandi sofferenze, ma dove ci sono imprenditori giovani e tenaci che stanno attuando progetti di grandissima qualità, importanti per la rinascita di queste zone non soltanto dal punto di vista agricolo ma anche dal punto di vista turistico – ha riferito la vice presidente Casini – Credo che  abbia apprezzato questo giro. Avremmo potuto scegliere zone più semplici da raggiungere, ma penso che la tenacia di questi giovani che si impegnano a tenere, per noi, vive queste aree andava premiata. Abbiamo a disposizione 160 milioni di euro aggiuntivi, per le zone terremotate e 110 sono già stati stanziati. Al ministro abbiamo raccontato anche questo, evidenziando la volontà della Regione di puntare sui giovani e sulla qualità espressa dall’entroterra”. Ad Arquata del Tronto, il ministro ha visitato l’azienda agricola del trentaseienne Giovanni Palaferri, attiva nella frazione Spelonga. L’attività si è insediata nel maggio 2016 con le agevolazioni per i giovani agricoltori. Dopo il sisma, la Regione ha installato una tensostruttura per ospitare 22 capi bovini e 16 ovini. A Montefortino Centinaio ha avuto modo di apprezzare l’attività dell’azienda condotta da Roberta Baigueri: nonostante i danni all’abitazione, l’attività di piante officinali è ripresa senza esitazioni. La famiglia è originaria della Lombardia e, superando le difficoltà, continua a investire in questo territorio. A Pieve Torina ha potuto visitare la Società agricola Villanova di Silvia Ermini e Alba Alessandri che alleva galline ovaiole biologiche e bovini da latte. A seguito del terremoto, la stalla bovini è stata delocalizzata e l’attività riavviata. La giornata nelle Marche del ministro Centinaio si è conclusa presso l’Istituto Monsignor Paoletti di Pieve Torina, con i lavori del Tavolo politico strategico.