Anche San Benedetto ha detto no all’attuale progetto barriere ferrovie

San Benedetto del Tronto – In occasione della conferenza dei servizi dedicata al solo comune di Mondolfo, martedì 9 mattina, si sono recati a Roma, presso la sede del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, i sindaci dei Comuni della costa marchigiana per ribadire il proprio no alle barriere lungo la linea ferroviaria.
Per San Benedetto era presente, su delega del Sindaco *Pasqualino Piunti* , l’assessore *Antonella Baiocchi* . C’erano anche per Grottammare il consigliere *Stefano Novelli* e il sindaco di Cupra Marittima *Alessio Piersimoni* .

E’ stato presentato nel corso del summit un documento congiunto sottoscritto da Anci e Regione e illustrato dal Presidente dell’Anci ,  nonchè sindaco di Senigallia, *Maurizio Mangialardi* che ha chiesto di fermare il progetto delle Ferrovie e ridiscutere il progetto, ormai datato.
“Ritengo molto importante – dice l’assessore Baiocchi – che sia registrata un’unità di intenti totale da parte dei Comuni nell’opporsi a questo progetto. Si contesta in particolare che questa misura sia stata calata dall’alto in maniera non concordata e comunque essa penalizzerebbe pesantemente una delle più originali caratteristiche del nostro territorio che è quella di racchiudere in pochi chilometri le meraviglie del mare e le meraviglie della collina e della montagna”.  Il gruppo unito e compatto degli amministratori  marchigiani potrebbe aver aperto una breccia verso la sospensione dell’attuale progetto di realizzazione della barriera targata Rfi.




Festeggiata la fine dell’anno scolastico alla prima scuola di lingua albanese

San Benedetto del Tronto – La comunità albanese residente nel territorio di San Benedetto, rappresentata dall’Associazione omonima presieduta da Vasco Nushi, ha festeggiato la fine del primo anno scolastico della prima scuola in lingua albanese, “Madre Tereza”, insegnante maestra Adelina Haxhiu. 
La scuola, nata far apprendere  la  lingua di origine, è rivolta ai bimbi di seconda generazione,  i quali,  rispetto a quelli di prima generazione, avendo minori possibilità in famiglia di praticare  in modo costante la lingua albanese, sono a maggior rischio di non acquisire  questo importante aspetto della cultura di origine.
Nel suo intervento il presidente Vasco Nushi ha speso importanti parole di ringraziamento verso l’amministrazione comunale in primis verso  l’assessore agli stranieri  *Antonella Baiocchi* (definita “il nostro assessore”) per il costante, puntuale e appassionato  supporto. Ha poi ringraziato  Filippo Olivieri per la generosità con cui all occorrenza mette a disposizione la sua prestigiosa struttura per le cause dell associazione. Ha inoltre  illustrato il programma dell’associazione, mirato  a rafforzare i legami con la città  ed ha anche fornito alcuni dati demografici:

“Gli albanesi nel nostro territorio sono una comunità  molto nutrita” ha relazionato Nushi” Siamo oltre  cinquemila persone: circa mille a San Benedetto del Tronto e gli altri sparsi tra Centobuchi, Monsampolo del Tronto, Cupra Marittima e Martinsicuro”.
“Mi sono attivata con entusiasmo per aiutare il presidente Nuschi, a realizzare l’ importante obiettivo   di creare questa scuola” ha commentato l’assessore Baiocchi nella sua relazione”  da un lato per onorare una comunità così ben integrata nel nostro territorio tanto da costituirne un prezioso valore aggiunto, ma anche perché lo considero un dovere in quanto una sana integrazione  contempla anche  la capacità di mantenere vive le proprie radici e tradizioni, in primis la conoscenza della lingua di origine. Ho fatto ciò che ho potuto: in assenza di risorse economiche,  Mi sono attivata per individuare una modalità creativa per risolvere i problemi creando  una piccola rete di supporto tra amministrazione  (in primis con gli assessori *Annalisa  Ruggeri*  e Filippo Olivieri) e  risorse del territorio.  Personalmente credo che il ringraziamento più grande vada a *Don Gianni  Croci* , che, nella sua nota  generosità  (a volte non sempre contraccambiata) si è immediatamente attivato per trovare una sistemazione per gli scolari e gli insegnanti, mettendo a disposizione in maniera gratuita e stabile, I pochi spazi  di cui dispone, già notoriamente insufficienti per accogliere i bisognosi che  si rivolgono  alla Caritas. “
Alla festa, sviluppata in allegria, e culminata con musica e balli tradizionali albanesi, insieme ai familiari e amici dei bambini erano presenti anche il *Forum Donna Giovani Albanesi* (presidente *Ermale  Ndreu* e vicepresidente *Rovena  Baka* ) e alcuni componenti della squadra albanese di *football regionale*.



Comune e Alliance Française consegnano i diplomi di lingua italiana a 25 stranieri

San Benedetto del Tronto – Il 26 giugno scorso, alla presenza dell’Assessore alle Politiche di Inclusione e Integrazione, dott ssa Antonella Baiocchi, c’è stata la cerimonia conclusiva con la consegna degli attestati ai partecipanti ai Corsi  il primo secondo livello di Lingua Italiana per Stranieri.

I corsi, promossi nel nostro territorio dall’anno 2005 dall’Associazione Culturale internazionale Alliance Française in condivisione col Comune, accolgono  studenti stranieri senza limiti di età, di genere, di istruzione e di provenienza e solitamente hanno caratteristiche multietniche con prevalenza di studenti dell’Europa orientale, indiani, centroasiatici e nordafricani. Una particolarità di questi ultimi anni è il considerevole aumento di iscritti provenienti dai paesi del Sud America, quali Brasile, Argentina e Venezuela, spesso in fuga con i familiari a causa di disordini politici interni e della diffusa  delinquenza.

“Consideriamo di grande  importanza culturale e sociale la condivisione di questo progetto”  afferma la presidente dell’associazione professoressa Livia Lupidi ” È necessario che il filo dell’Italiano, appreso in classe, possa col tempo diventare una rete di integrazione e di coesione sociali, incoraggiando e facilitando  gli stranieri nel difficile cammino di adattamento al nuovo”.

“Fornire opportunità di apprendere la lingua del paese ospitante è una delle iniziative fondamentali per promuovere l’integrazione e l’inclusione” comnenta l’assessore Baiocchi” Sarebbe necessario un maggiore investimento di risorse economiche per superare gli attuali limiti magistralmente fronteggiati dalla professionalità e dalla passione dal  gruppo Alliance Française: l’esiguità del monte ore ( si dovrebbero fare più corsi durante l’anno) e l’inadeguatezza degli strumenti didattici (necessiterebbe una location attrezzata se non di una lavagna lim, almeno di proiettore e computer). Continuerò ad impegnarmi per cercare modalità idonee per colmare queste lacune” .

Anche nel 2019, come ormai accade da diversi anni, i corsi sono stati  coordinati dalle professoresse Giulia Galante e Marisa Lattanzi, esperte in Didattica dell’Italiano a stranieri.

Nella commovente cerimonia di fine corso, i 25 studenti hanno mostrato  grande riconoscenza per le docenti impegnate nel progetto, testimoniando  il rapporto di grande umanità (attento anche alle esigenze della persona, oltre che a quelle didattiche) che si è instaurato.




L’assessora Baiocchi vola in Polonia per firmare un protocollo di intesa con Nysa

Firmato un protocollo con la città polacca di Nysa

San Benedetto del Tronto, 26-06-2019 – L’assessore Antonella Baiocchi ha rappresentato l’Amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto a Nysa, in Polonia, dove la Città ha sottoscritto un accordo di cooperazione e scambi culturali, commerciali e turistici. Il protocollo è stato firmato domenica 23 giugno in occasione di una cena di gala organizzata appositamente per l’evento: per la provincia di Nysa, ha sottoscritto il documento il presidente Andrzej Kruczkiewicz alla presenza del vice presidente Jacek Chwalenia e degli assessori Joanna Burska e Adam Fujarczuk.

Alla firma del protocollo si è giunti dopo una serie di contatti portati avanti nei mesi scorsi tra l’amministrazione Piunti e quella polacca: i partner si sono impegnati a sviluppare la cooperazione tra le due realtà e a creare condizioni favorevoli per proficui scambi di conoscenze tra istituzioni e le entità aziendali. In particolare, sono stati gettate le basi per una serie di iniziative che interessano entrambe le parti: scambi di giovani, cooperazione educativa, trasferimento reciproco di esperienze nel campo della promozione turistica, economica e commerciale. Tra queste iniziative, l’amministrazione polacca ha caldeggiato l’attivazione di pacchetti turistici per accogliere già nel prossimo mese di settembre i primi ospiti da Nysa negli alberghi di San Benedetto del Tronto.

Un ringraziamento particolare va al dott. Giampiero Marini, originario di S. Benedetto del Tronto, e alla sua compagna Dorota Labusga, delegata ai rapporti con l’Italia per la Provincia, che hanno curato in ogni particolare il processo di intesa nonché il supporto logistico alla delegazione sambenedettese.




Un ennesimo caso di Violenza Relazionale, l’Analisi di Antonella Baiocchi

ABC DELLA PSICHE E DELLA RELAZIONE

Antonella Baiocchi, Psicoterapeuta e Criminologa, risponde alle vostre domande

PER COMBATTERE LA VIOLENZA BISOGNA SUPERARE LE FALLE DELLA CULTURA:

ALTRIMENTI OGNI INIZIATIVA DIVENTA VANA

l’Analisi di Antonella Baiocchi *

Un ennesimo caso di Violenza Relazionale: la società inorridisce, si mobilita a cercare rimedi ed ogni volta annaspa davanti alla propria impotenza di contrastare questo fenomeno.

Come affermo da tempo e riassumo nel libro “Alle Radici della Relazione Malata” (libro intercettato dalla Alpes Italia Editori, nota casa editrice di pubblicazioni scientifiche del mondo della psicologica e psichiatria, che lo pubblicherà a breve col nuovo titolo “La Violenza non ha sesso”) per uscire la circuito della violenza bisogna prima di tutto SUPERARE LE FALLE a monte dell’attuale interpretazione della violenza. Si esce da un problema solo quando lo si è compreso nelle sue dinamiche profonde: perché solo allora si è in grado di proporre strategie in grado di sanarlo.

Cronaca e rilevanze statistiche inducono a dedurre che la Violenza sia peculiarità del Maschio ma è necessario prendere consapevolezza che Violenza e Prevaricazione sono problemi che vanno oltre il genere, causati dalla Cultura della persona “in genere”, che riguarda cioè sia il maschio che della femmina, entrambi affetti da “Analfabetismo Psicologico”.

Essere affetti da Analfabetismo Psicologico equivale a funzionare con un Software con informazioni/programmi scorretti (a volte veri e propri Virus) che inducono l’Essere Umano a funzionare in modo controproducente. Ebbene, mentre le mappe di gran parte degli ambiti si sono aggiornate (per accendere il fuoco non si usa più la pietra focaia, per curarsi non si usano più le sanguisughe, etc.) nell’ambito “Relazione con Se Stessi e gli Altri” si continua ad usare Mappe Mentali cavernicole che non permettono di raggiungere gli obiettivi d’Amore e di Rispetto che tutti hanno nel cuore.

Una delle più gravi conseguenze dell’Analfabetismo Psicologico è il Pensiero Dicotomico che induce alla Gestione Dicotomica delle Divergenze. Ogni divergenza/diversità, viene gestita con una modalità che prevede come unica soluzione la soppressione di ciò che si considera “sbagliato” per cui, uno dei due Poli oggetto della Divergenza deve necessariamente soccombere: necessariamente il Polo che si trova in una posizione di Forza (economica, fisica, di ruolo, psicologica) tenderà a prevaricare il Polo che si trova in situazione di Debolezza.

Indipendentemente dal genere, dalla razza, dall’età, a causa della Gestione Dicotomica delle A causa di questo programma (usato da uomini e donne) Chiunque, rischia di essere prevaricato e di subire violenza, se viene a trovarsi nella posizione di Debolezza (notoriamente le donne, certo, ma anche gli uomini, ogni qual volta vengono a trovarsi in una posizione di debolezza nei confronti di altri uomini, di donne, di giovani, anziani, etc.) ;e Chiunque rischia di prevaricare e agire violenza, venendosi a trovare nella posizione di Forza (di ruolo, fisica, psicologica economica.

Il comun denominatore di tutte le Vittime è quello di essersi trovate in una posizione di Debolezza rispetto ad Interlocutori in Posizione di Forza, posizione che li ha resi ‘il Polo Sacrificabile’.

Queste riflessioni mettono in luce parti fallaci non più tollerabili dell’attuale interpretazione della Violenza nella Relazione Affettiva:

  1. si tende a credere che la Violenza abbia più matrici, invece la Violenza ha un’unica matrice: l’Analfabestismo Psicologico, che induce alla Gestione Dicotomica delle Divergenze. A cambiare è l’oggetto della Violenza (maschio, femmina, animale, bimbo, figlio, genitore, etc.) e la modalità con cui la Violenza viene attuata.

  2. Ci si dovrebbe concentrare sul dualismo Forte/Carnefice–Debole/Vittima, capendo che sia l’uomo che la donna, affetti da “Analfabetismo Psicologico” utilizzano la “Gestione Dicotomica delle Divergenze”.

E’ necessario che gli amministratori SUPERINO IL PROPRIO ANALFABETISMO PSICOLOGICO, per proporre iniziative veramente efficaci, che non rimangano un involucro vuoto ma abbiano una SOSTANZA da proporre.

Di grande urgenza, sarebbero le seguenti iniziative:

  • inserire la “Conoscenza della Psiche” come materia di obbligo in tutte le scuole, fin dalle scuole primarie; istituire la figura professionale dello Psicologo di Famiglia; rendere la Psicoterapia (lo strumento principe per bonificare le Mappe Mentali dai virus) convenzionata ed accessibile a tutti; creare dei Centri Anti Violenza (CAV) che accolgano anche persone di sesso maschile: un sociale di qualità assicura protezione ad ogni persona prevaricata, ed è innegabile che, a causa dei retaggi culturali che ancora persistono, l’Uomo che subisce violenza relazionale è tra gli Esseri Viventi meno tutelati (in Italia, lo Stato ad oggi non ha investito un euro per prevenire e fronteggiare questa piaga sociale).

Nell’intero territorio, italiano l’unico Comune ad occuparsi di questa piaga è quello di Vicenza.

Antonella Baiocchi

Psicoterapeuta, Specialista in Criminologia

2019-06-22

Antonella Baiocchi

ABC DELLA PSICHE E DELLA RELAZIONE

 Il mascalzone.it ha deciso di sostenere la dott.ssa Antonella Baiocchi, nel raggiungimento del suo obiettivo ( ormai noto a tutti), di “Alfabetizzare le persone in merito al funzionamento della psiche” attraverso una apposita Rubrica da lei curata nella quale è possibile rivolgerle le domande in merito al funzionamento della Psiche e alla Relazione. La Rubrica, che avrà al massimo cadenza quindicinale, si chiama ABC DELLA PSICHE E DELLA RELAZIONE e gli utenti, tramite l’indirizzo antonellabaiocchisbt@libero.it  , potranno rivolgerle le domande più disparate, compresi dubbi e perplessità in merito alla psiche (ansia, depressione, panico, disturbi compulsivi, etc.) e alla relazione: (l’amore, la relazione genitori – figli, la relazione con il partner, etc.). Vi invitiamo ad approfittare di questa preziosa occasione psico-educativa. Antonella Baiocchi, Psicoterapeuta e Criminologa, risponde alle vostre domande

FB: https://www.facebook.com/antonellabaiocchipsicoterapeutabis 

 

 




Torna “ConTatto è Amore”

San Benedetto del Tronto – L’amministrazione comunale ha deciso di riproporre gli appuntamenti del fortunato ciclo “Contatto è Amore”, l’originale iniziativa dell’Assessorato alle Pari Opportunità e alle Politiche di Integrazione, Inclusione e Pace, che propone alla cittadinanza un insolito connubio tra “Psicologia, Musica e Ballo”.

Invito dal Comune di San Benedetto del Tronto: 3 imperdibili appuntamenti dell’edizione estiva di Psiche un Comune! Torna “ConTatto è Amore”:
il 22 giugno con il Dott. Attilio Cavezzi parleremo di PsicoNeuroScienza ;
il 2 luglio con il Dott. Mario Sfrappini parleremo di Terza Età e Felicità;
il 09 Agosto con Don Luis Araujo parleremo di Fede.

 




Senza il rispetto per le diversità si persegue una libertà malsana che genera estremismo e razzismo

San Benedetto del Tronto – Ieri, 25 Aprile, festa della libertà, la Psicoterapeuta Antonella Baiocchi ha divulgato degli auguri che fanno riflettere . Il suo biglietto recita le seguenti parole: “a causa dell’analfabetismo psicologico il relazionale, alla parola libertà si continua a dare il significato tossico di ” libertà di fare ciò che appare giusto dal proprio punto di vista”. Finché non ci si libera di questo tossico significato ognuno cercherà di imporre il proprio punto di vista nel nome di una MALSANA LIBERTÀ. Il FONDAMENTALISMO, L’ESTREMISMO, il RAZZISMO come ogni altro GIORNO RELAZIONALE , sono il frutto di questo malsano concetto che ancora serpeggia prepotente tra di noi. Dobbiamo muoverci per divulgare il vero concetto di libertà”.

Domanda: Dottoressa ci spieghi questo concetto.

Risposta: C’è ancora molto molto molto da fare dal punto di vista del raggiungimento della cultura del rispetto reciproco… Soprattutto perché l’analfabetismo Psicologico incombe proprio nelle maglie della rete preposta ad intercettare, prevenire e curare il disagio.
Sono ancora poche le persone pronte ad aprirsi al confronto e al dialogo : l’analfabetismo induce le persone a chiudersi nei loro “giardinetti”, terrorizzati dalla possibilità di essere scavalcati e depauperati dal confronto e iperpronti a VENDICARSI e tagliare la gola a chiunque li deluda anche di una VIRGOLA. L’analfabetismo psicologico rende incapaci di cogliere il bello che il confronto racchiude in mezzo alle sterpaglie.
Nella mia quotidianità cerco sempre di individuare il bello che c’è tra le sterpaglie del mio interlocutore e sono in molti a sorprendersi del fatto che, pur sapendomi difendere al momento opportuno, scelga di rispondere con amore e affetto a chi tenta di azzannarmi: se ci pensiamo bene questo è l’amore che Gesù Cristo è venuto a divulgare… l’analfabetismo lo intralcia da oltre 2000 anni. Ma nel nostro piccolo cerchiamo di dargli una mano.

Domanda: dottoressa quale è il vero concetto di libertà?

Risposta: È un discorso troppo ampio per ridurlo in questo contesto. L’importante è aver gettato in sede idee, qualcosa per aprire le menti anche in merito a questo concetto.




Firmato il protocollo per la lotta alla violenza

Si concretizza un’idea coltivata all’apposito Tavolo costituito al Comune di San Benedetto

San Benedetto del Tronto – La Cabina di Regia Comunale Antiviolenza, il  tavolo di lavoro istituito nel maggio 2017 dall’Assessore Antonella Baiocchi, si è rivelato un’idea vincente per l’amministrazione Piunti, in quanto ha portato il Comune di San Benedetto del Tronto ad un prestigioso risultato: essere tra i firmatari del protocollo antiviolenza che, nella mattinata del 2 aprile,  è stato firmato ad Ascoli Piceno, nella sala De Carolis e Ferri dell’Arengo.

Si tratta di un protocollo voluto dalla Regione Marche, che permette a tutti i soggetti che sono coinvolti nella lotta alla violenza (ovvero le Istituzioni, le Forze dell’Ordine, le associazioni del Terzo Settore, il Centro Antiviolenza e altri Enti), di parlare un linguaggio comune e quindi potenziare la comunicazione e la capacità di aiutare le donne ad uscire dall’incubo della violenza in cui troppo spesso cadono.

Al momento delle firme, preceduto dagli interventi del Sindaco Guido Castelli, del Vice Sindaco Donatella Ferretti, dal vice prefetto dott.ssa Anna Gargiulo e dalla dott.ssa Paola Mazzoni della Regione Marche, era presente anche una rappresentanza di componenti volontari della Cabina di Regia istituita a San Benedetto: la Consigliera Brunilde Crescenzi, la Presidente della Commissione Pari Opportunità Maria Antonietta Lupi, la Consigliera di Parità Paola Petrucci, il Vice Questore Patrizia Peroni, la responsabile del CAV Laura Gaspari, l’avvocato Penalista Enrica Piergallini. Presente anche l’Ambito Territoriale Sociale n. 21 con la vicepresidente Emanuela Carboni, assessore alle politiche sociali del comune di  San Benedetto del Tronto.

“E’ stato un grande onore aver partecipato alla stesura di questo protocollo – dice l’assessore alle pari opportunità Antonella Baiocchi – che può essere considerato un primo grande passo verso un nuovo modo di lavorare veramente integrato e concertato.  Il momento della firma mi ha molto emozionato: lo considero il traguardo di un lavoro di squadra della nostra amministrazione e sono profondamente grata  al sindaco Pasqualino Piunti per avermi sostenuto nell’idea di istituire una Cabina di Regia Comunale Antiviolenza, al fine di diventare attori attivi della violenza relazionale e domestica che interessa il nostro territorio”.

 




La Violenza agìta davanti ai figli

ABC DELLA PSICHE E DELLA RELAZIONE

Antonella Baiocchi, Psicoterapeuta e Criminologa, risponde alle vostre domande

l’Analisi di Antonella Baiocchi *

I comportamenti violenti agìti davanti ai figli (la cosiddetta violenza Assitita), compromettono la salute fisica e mentale dei figli.

Sono eventi traumatici che destabilizzano sotto molti punti di vista: soprattutto perché chi sta agendo violenza non è un estraneo, dal quale ci si potrebbe aspettare atti ostili, ma, al contrario, è il proprio genitore: colui o colei che dovrebbe essere il proprio punto di riferimento, il porto sicuro, la propria fonte d’amore improvvisamente si trasforma in un orco. I bimbi esposti alla violenza spesso vivono l’impotenza di non riuscire ad aiutare chi sta subendo violenza (il proprio fratellinino, la propria madre… a volte il proprio papà): come può un bimbo fermare un orco?; come superare il terrore di essere a propria volta uccisi? E come superare lo straziante dolore di dover uccidere (o far del male) al proprio genitore pur essendosi trasformato in Orco?

Un conflitto straziante.

La violenza assistita, definita dal Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso dell’Infanzia (Cismai) come “il fare esperienza da parte del minore di qualsiasi forma di maltrattamento, compiuto attraverso atti di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica, su figure di riferimento o su altre figure affettivamente significative adulti e minori” ha degli effetti deleteri dal punto di vista fisico , cognitivo, comportamentale e sulle capacità di socializzazione: lascia profonde ferite.

Soprattutto se subita in tenera età, il bimbo manifestare deficit nella crescita, ritardi nello sviluppo psico motorio e deficit visivi; può danneggiare lo sviluppo neuro cognitivo del bambino con effetti negativi sull’autostima, sulla capacità di empatia e sulle competenze intellettive; possono insorgere fenomeni quali l’ansia, una maggiore impulsività, l’alienazione e la difficoltà di concentrazione. Sul lungo periodo tra gli effetti registrati ci sono casi più o meno gravi di depressione, tendenze suicide, disturbi del sonno e disordini nell’alimentazione.

La violenza è frutto dell’Analfabetismo Psicologico: la relazione è l’incontro prevalentemente di psiche diverse per cui se non si sa come governarle ci si espone necessariamente a problemi relazionali soprattutto per quanto riguarda le divergenze, che verranno gestite con modalità “dicotomiche” che non permettono la mediazione e la conciliazione.

Chi agisce violenza è stato un bimbo che ha assistito alla violenza e inconsapevolmente passa ciò che ha appreso ai propri figli in una catena tossica interminabile che imperversa ancora oggi. Necessitano investimenti per contrastare l’Analfabetismo Psicologico.

Non esistono genitori “cattivi”, ma solo genitori “ignoranti” che non sanno quel che fanno e non conoscono le conseguenze delle loro azioni sull’equilibrio psicofisico del loro bimbo ed anche se le conoscono non sanno come agire comportamenti alternativi più armoniosi, perché semplicemente, nessuno glieli ha mai insegnati.

 

 

Antonella Baiocchi

ABC DELLA PSICHE E DELLA RELAZIONE

*
Il mascalzone.it
 ha deciso di sostenere la dott.ssa Antonella Baiocchi, nel raggiungimento del suo obiettivo ( ormai noto a tutti), di “Alfabetizzare le persone in merito al funzionamento della psiche” attraverso una apposita Rubrica da lei curata nella quale è possibile rivolgerle le domande in merito al funzionamento della Psiche e alla Relazione. La Rubrica, che avrà al massimo cadenza quindicinale, si chiama ABC DELLA PSICHE E DELLA RELAZIONE e gli utenti, tramite l’indirizzo antonellabaiocchisbt@libero.it  , potranno rivolgerle le domande più disparate, compresi dubbi e perplessità in merito alla psiche (ansia, depressione, panico, disturbi compulsivi, etc.) e alla relazione: (l’amore, la relazione genitori – figli, la relazione con il partner, etc.). Vi invitiamo ad approfittare di questa preziosa occasione psico-educativa. 
Antonella Baiocchi, Psicoterapeuta e Criminologa, risponde alle vostre domande

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Psiche in Comune: Stalking e tutela delle vittime di violenza

IL PUNTO SUI SERVIZI DI TUTELA DEL TERRITORIO

San Benedetto del Tronto – Si è tenuto venerdì 28 dicembre, l’ultimo appuntamento 2018 di Psiche in Comune, il ciclo di conferenze dedicato ai temi della socialità e della relazione proposto dal maggio 2017 (con cadenza mensile) dall’assessore alle Pari Opportunità Antonella Baiocchi, al fine di offrire alla cittadinanza occasioni formative per promuovere la conoscenza del mondo interiore e delle dinamiche alla base delle relazioni.

L’incontro, dal titolo “Stalking e tutela delle Vittime di violenza”, è stato ben moderato dal Consigliere Comunale Carmine Chiodi: “l’idea di effettuare una conferenza proprio il 28 dicembre, a cavallo con le festività” ha spiegato Chiodi “può sembrare insolita e bizzarra, ma ci tenevamo a mantenere la promessa di offrire una conferenza al mese. Inoltre ci ha ulteriormente motivati a procedere, la diretta streaming che ha permesso a molti cittadini di seguirci da casa, sia il fatto che le conferenze, sempre riprese dal Cameram Domenico Braccetti, sono comunque visibili in qualsiasi momento sul sito del Comune, indipendentemente dalle persone presenti”.

Ha aperto i lavori il Sindaco Pasqualino Piunti. Notoriamente sensibile al discorso della Pari opportunità (è lui che, durante la sua carica politica provinciale ha creato nel nostro territorio i due Centri Anti Violenza attualmente esistenti) Piunti ha espresso parole di soddisfazione su quanto questa amministrazione sta facendo per il superamento della Violenza nella Relazione e la promozione delle Pari Opportunità “Un ambito di grande importanza sociale, al quale appositamente ha voluto dedicare un assessorato specifico”.

Relatore dell’incontro è stato l’avvocato Penalista Enrica Piergallini, che ha
centrato la sua puntualissima relazione sulla descrizione delle risorse del territorio cui rivolgersi per uscire dal ciclo della violenza. Tra le varie cose, l’avvocato ha spiegato che
il CAV (Centro Anti Violenza), è l’organismo principe a cui ci si dovrebbe rivolgere per essere guidati ad uscire dalla violenza in modo competente e personalizzato. Ha anche spiegato che, purtroppo ancora troppo spesso questo non accade, anche perché le vittime di violenza, spesso isolate e spaventate e disinformate, non conoscono i valori di questa opportunità.

In casi del genere “ha spiegato l’avvocato ”è importante la presenza sul territorio di qualcuno che possa fungere da “mediatore” nell’intercettare e la richiesta di aiuto e promuovere un adeguato percorso di fronteggiamento”.

A questo proposito, (al di la dei servizi istituzionali come il Consultorio familiare, il CSM, i Servizi Sociali del Comune), l’avvocato Piergallini ha messo in risalto il fondamentale ruolo che dovrebbe svolgere la cerchia amicale (amici, parenti), il Medico di Base, il Farmacista, purtroppo non sempre in grado in grado di reggere questa delicata funzione. Un aiuto importantissimo può essere dato dalla presenza di associazioni di volontariato impegnate ad intercettare il disagio relazionale e la violenza.

A questo proposito l’avvocato ha ricordato la presenza nel nostro territorio, dal 2012, dello “Sportello Antistalking”, un servizio di ascolto telefonico, specifico per il contrasto della violenza (numero di cellulare 39 39 101 101), che si pone per gli Enti Pubblici (CAV di SBT, Consultorio, CSM, Servizi Sociali del Comune, Forze dell’Ordine, già direttamente e faticosamente impegnati nel contrasto della violenza), come ulteriore risorsa, nel rilevare e segnalare le situazioni di bisogno e disagio che necessitano del loro intervento.

Affiliato al 1522 e gestito dall’associazione di volontariato A.Pro.S.I.R., il servizio AntiStalking, ha funzionato in modo molto brillante dal 2012 al 2015: basti pensare che dal Novembre 2012 al dicembre 2015, ha risposto a 72 utenti, per un totale di 391 interventi tra telefonate, colloqui individuali in sede e visite fuori sede (per contattare gli enti della rete e per visite domiciliari.

Dal 2015, a causa di problemi interni all’associazione (prevalentemente inerenti al fatto che è mancato un coordinatore motivato ad occuparsi della sede sambenedettese) il servizio ha funzionato a regime ridotto: tenuto in vita da un gruppo di volontari, non è stato più divulgato ed ha risposto solo alle chiamate del 1522

Tra questi volontari, la sig.ra Mara Vena, presente alla conferenza in rappresentanza di A.Pro.S.I.R., impegnata da anni come volontaria in associazioni che si occupano di disagio psicofisico, la quale da qualche tempo si è resa disponibile a coordinare per A.Pro.S.I.R. il Servizio Antistalking, occupandosi tra le varie cose, anche di smistare le telefonate ai professionisti di competenza (avvocati, psicologi) volontari dell’associazione.

Sono molto felice di questo invito” ha dichiarato la sig.ra Vena ” anche perché coincidenza ha voluto che proprio oggi A.Pro.S.I.R. compia 20 anni. Insieme ad un gruppo di volontari motivati, siamo intenzionati a creare una efficiente sede sambenedettese dell’associazione e riportare il Servizio Antistalking, al fulgore di qualche anno fa. Inoltre, alla luce della nuova visuale che questo assessorato ci ha fatto comprendere (cioè che la VOLENZA NON HA SESSO), preannuncio con soddisfazione, che abbiamo intenzione di attivare nei primi mesi del 2019 un Servizio di ascolto ed aiuto al superamento della violenza e prevaricazione dedicato a chi oggi, tra tutte le tipologie di vittime, non è riservata davvero alcuna tutela: le persone di sesso maschile. Naturalmente completamente gratuito.”

L’assessore Antonella Baiocchi si è dichiarata molto soddisfatta del lavoro effettuato fino ad oggi, compreso il contrasto delle attuali falle alla base della attuale cultura della violenza: “Da S. Benedetto abbiamo messo in atto una rivoluzione della cultura vigente in merito alla violenza. E’ fondamentale andare oltre il binomio Uomo carnefice-Donna vittima, e capire che Violenza e Prevaricazione non sono un problema legato al Genere, ma un problema legato alla Cultura della Persona “in genere”, cioè sia del maschio che della femmina entrambi affetti, ancora oggi, nel 2018, da “Analfabetismo Psicologico” che li induce alla “Gestione Dicotomica delle Divergenze”.

Durante la conferenza si è creato un interessante dibattito con le forze dell’ordine ed alcuni spettatori presenti, che hanno portato toccanti testimonianze di vita.

Arrivederci al 2019!