Piano regolatore di sistema portuale

PORTI: BANDO AUTORITA’ SISTEMA MAR ADRIATICO CENTRALE PER PIANO REGOLATORE DI SISTEMA

 

Comprende il Documento di pianificazione strategica di sistema e l’aggiornamento dei piani regolatori portuali dei porti dell’Autorità di sistema, Ancona-Falconara Marittima, Pesaro, San Benedetto del Tronto nelle Marche, Pescara e Ortona in Abruzzo

 

Offerte entro l’8 gennaio 2019, impegno contrattuale fino all’approvazione da parte delle due Regioni

 

Il presidente Giampieri, al lavoro per il più importante strumento di pianificazione per far sì che i porti lavorino in coordinamento fra di loro, con una strategia condivisa di crescita e di specializzazione

 

Ancona, 20 novembre 2018 – Comincia il percorso per disegnare il futuro dei porti dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Ancona-Falconara Marittima, Pesaro, San Benedetto del Tronto nelle Marche, Pescara e Ortona in Abruzzo. È stato pubblicato il bando di gara europeo per la redazione del Piano regolatore di sistema portuale che comprende la stesura del Documento di pianificazione strategica di sistema (Dpss) e la redazione con l’aggiornamento dei piani regolatori portuali di ciascuno dei porti dell’Adsp. Il Piano traccia le linee guida per il futuro dei porti in un’ottica integrata di sistema, capace di rispondere alle opportunità di crescita in modo armonico, coordinato anche con il territorio e per assicurare uno sviluppo sostenibile, economico, sociale, ambientale, in ambito portuale.

I servizi tecnici richiesti dal bando riguardano la pianificazione strategica e l’aggiornamento dei singoli Piani regolatori portuali, il rapporto ambientale di Vas-Valutazione ambientale strategica, il coordinamento tecnico-scientifico del Piano regolatore portuale di sistema (Prsp), con il necessario supporto tecnico per giungere all’approvazione finale.

Il Documento di pianificazione strategica di sistema conterrà la ricognizione dello stato attuale dei porti del sistema nel contesto nazionale e internazionale. In particolare saranno analizzati l’attuale dotazione infrastrutturale sia di carattere nazionale sia regionale, i livelli di servizio e accessibilità, la rete dei trasporti di riferimento, l’eventuale presenza di vincoli nelle aree limitrofe ai porti (archeologici, ambientali), il contesto territoriale, lo sviluppo urbano e il loro legame con i porti. Con il Documento saranno anche individuate e analizzate le tendenze evolutive portuali, i punti di forza e di debolezza e le opportunità del contesto territoriale, e saranno definiti gli obiettivi di sviluppo dell’Autorità di sistema portuale e dei singoli porti. Tutto il percorso si baserà su un serio lavoro di confronto con le amministrazioni locali, gli stakeholder di riferimento, le imprese, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e tutti i portatori di interesse. Sulla base del Documento di pianificazione saranno aggiornati i piani regolatori di ogni porto del sistema.

Il valore a base di gara del bando di gara è di 2,26 milioni di euro. Fra i criteri di aggiudicazione dell’appalto, oltre al prezzo, ci sono le capacità di individuare e superare le eventuali criticità che potrebbero condizionare lo sviluppo dei porti.

La valutazione delle offerte, che devono arrivare entro l’8 gennaio 2019, comincerà il 10 gennaio.  La durata del contratto d’appalto è di 390 giorni effettivi dalla firma. L’impegno contrattuale durerà, in ogni caso, fino a quando le due Regioni competenti, Marche e Abruzzo, avranno approvato il Piano regolatore di sistema portuale.

“Inizia il lavoro per la definizione del più importante strumento di pianificazione strategica di tutto il sistema portuale – afferma il presidente Rodolfo Giampieri -, un documento fondamentale per dare corpo al sistema e far sì che i porti lavorino in coordinamento fra di loro, con una strategia condivisa e integrata di crescita, fondamentale anche per dare certezze all’operato delle imprese portuali, in modo che possano programmare investimenti di lungo periodo, e favorire un ambiente adeguato ad accogliere e stimolare lo sviluppo di lavoro per le aziende e per la creazione di occupazione”.

“Questo è il primo bando per lo sviluppo di un Piano regolatore di sistema dopo l’entrata in vigore della riforma dei porti – commenta il segretario generale dell’Autorità di sistema, Matteo Paroli – e, in particolare, è fra i primi documenti di pianificazione strategica portuale a livello nazionale”.




La sicurezza in banchina

PORTO DI ANCONA

 

Progetto di sperimentazione per analizzerà le procedure di sicurezza sul lavoro fra le imprese dei servizi portuali e i loro addetti e creare un modello standard da applicare anche agli altri settori

 

Il presidente Giampieri, la sicurezza sul lavoro non è barattabile con niente

 

Ancona, 22 marzo 2018 – La sicurezza in banchina. Nasce per migliorare quello che deve essere considerato un dogma il progetto “Sperimentazione di un modello territoriale di intervento integrato in materia di salute e sicurezza sul lavoro rivolto alle imprese che lavorano in area portuale”, presentato in un seminario nella Sala Marconi dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale ad Ancona. Un’azione condivisa da tutto il sistema che si occupa della sicurezza dei lavoratori nel porto, Area Vasta 2 dell’Asur Marche, Inail Marche, Vigili del fuoco, imprese, rappresentanti dei lavoratori e Autorità di sistema, per creare un modello standard basato sulle specializzazioni produttive portuali, che coniughi l’assistenza con la vigilanza. Uno studio i cui risultati saranno applicati nell’operato quotidiano di lavoratori e aziende coinvolgendo Ancona in un progetto di rete nazionale Inail che interessa anche i porti di Bari, Civitavecchia, La Spezia, Livorno, Ravenna, Trieste, Venezia. 

La sperimentazione, che incrocia il Piano mirato di prevenzione in area portuale dell’Asur Marche con il Progetto gestione integrata nel settore marittimo-portuale Inail, è appena iniziata. Viene portata avanti dal Nucleo tecnico del Sistema operativo integrato, composto da Autorità di sistema, Area Vasta 2 dell’Asur Marche, Inail, Vigili del fuoco, rappresentanti dei lavoratori e delle imprese. “Come prima fase – ha spiegato Roberta Piergili, referente scientifico Area Vasta 2 -, ci siamo confrontati con 11 aziende che si occupano di servizi portuali e con 110 dei loro lavoratori in banchina. L’obiettivo era fornire loro strumenti di autovalutazione e di riflessione sul proprio operato e sull’organizzazione per arrivare a definire, nei prossimi mesi, un modello standard di sicurezza da poter condividere anche con le aziende degli altri settori portuali”. Entro l’estate inizierà un percorso di formazione di otto ore per i lavoratori sui temi della sicurezza. Il progetto, che terminerà nel 2019, prevede poi azioni di assistenza e di supporto.

“La sicurezza sul lavoro non è barattabile con niente – ha detto Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di sistema -, il miglior piano di sviluppo del porto è quello che rispetta questa regola basilare. Sono proprio le aziende, insieme a tutti i loro dipendenti, a dover essere protagonisti di questo percorso di miglioramento e potenziamento della sicurezza. Già diverse imprese stanno organizzando corsi di formazione specifici per il proprio comparto. Ora è il momento di mettere a sistema tutte le iniziative autonome in un progetto unico e condiviso”. Per Ida Simonella, assessore al Porto del Comune di Ancona, “occorre guardare a questa materia sotto un punto di vista strategico, non solo tecnico. Il tema della sicurezza è, infatti, fondamentale non solo per la sicurezza delle persone ma anche per la competitività delle imprese portuali che si inseriscono in un contesto nazionale e internazionale”. Il direttore del Dipartimento prevenzione dell’Area Vasta 2 dell’Asur Marche, Giuliano Tagliavento, ha sottolineato “il valore di poter creare un modello sulle tematiche della sicurezza portuale, che possa magari diventare riferimento nazionale come già è avvenuto per le linee guida di sicurezza sui pescherecci che abbiamo realizzato tempo fa”. Anna Maria Pollichieni, direttore regionale Inail Marche, ha affermato come “uno scenario complesso come quello di un porto, con una pluralità di siti industriali con flussi tecnologici a cui sono collegati una serie di rischi, richiede un approfondimento che è quello che vogliamo realizzare con questo progetto”. Rischi, ha detto Aldo Pettinari, direttore Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro Area Vasta 2 Asur Marche, “legati, in questa realtà, alle attività di maestranze specifiche e all’interferenza fra le diverse dinamiche produttive”.




Porti, oltre 2 milioni di Euro per progetti prioritari

PORTI: ANCONA, DA MINISTERO INFRASTRUTTURE OLTRE 2 MLN PER PROGETTI PRIORITARI

 

Risorse del Fondo progettazione insediamenti prioritari previsto dal nuovo codice degli appalti

Il presidente Giampieri, riconosciuto ruolo strategico a proposte Autorità di sistema

 

Ancona, 9 marzo 2018 – Progettazione di qualità e proposte strategiche per lo sviluppo della portualità nazionale. Questi gli elementi su cui il ministero delle Infrastrutture ha deciso l’assegnazione all’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale del finanziamento di 2,025 milioni di euro del Fondo progettazione insediamenti prioritari. Le risorse, per complessivi 29,88 milioni destinati a tutte le 15 Adsp italiane per il triennio 2018-2020, sono quelle previste dal nuovo codice degli appalti e destinate alle opere dei porti.

Sono state assegnate alle proposte ritenute coerenti con gli obiettivi e le azioni del Piano strategico nazionale della portualità e della logistica e che possono creare ricchezza e ricadute economiche e occupazionali sul territorio.

Il finanziamento dovrà essere utilizzato per la realizzazione degli studi di fattibilità dei progetti considerati strategici per l’Autorità di sistema portuale. Fra le proposte presentate, tutte accettate quella dell’Adsp del mare Adriatico centrale, il ministero prevede che si possano modificare le priorità nell’utilizzo delle risorse.

Fra i progetti strategici presentati dall’Autorità di sistema, c’è quello per una serie di dragaggi nel porto di Ancona, per il banchinamento del Molo Clementino, per la realizzazione sopra la vasca di colmata di un piazzale funzionale ai traffici commerciali di una superficie di circa 90 mila metri quadrati, per il banchinamento della nuova darsena e per il completamento delle opere di protezione a mare di fronte alla futura banchina 27.

“Esprimo grande soddisfazione perché all’Autorità di sistema vengono riconosciute queste opere come strategiche – commenta il presidente Rodolfo Giampieri – e soprattutto per la grande attenzione che viene posta sulle potenzialità di sviluppo del porto di Ancona che entra sempre più, a pieno diritto, nella strategia della portualità italiana”. Un grazie, aggiunge Giampieri, “va alla professionalità dei nostri uffici che hanno saputo tradurre in proposte concrete le idee di sviluppo per il porto riuscendo così a contribuire all’assegnazione di queste importanti opportunità di finanziamento”.




Maltempo: Ancona, riparte il traffico commerciale nella nuova darsena

 

 

Regolare il traffico dei traghetti, oggi tre navi sulla direttrice per la Grecia

 

Ancona, 1 marzo 2018 – E’ stata riaperta oggi la circolazione del traffico commerciale nella nuova darsena del porto di Ancona, temporaneamente ferma per le conseguenze del maltempo. Attualmente ci sono due navi in sosta: una portacontainer e una con un carico di barre di alluminio.

Regolare il traffico dei traghetti. Alle 7 è arrivata puntuale la Marko Polo della compagnia Jadrolinija da Spalato. Da Venezia è arrivata questa mattina la Cruise Europa – Grimaldi Minoan che ha imbarcato 65 tir per ripartire verso i porti greci di Igoumenitsa e Patrasso. Nel pomeriggio è arrivata la Olympic Champion della Anek da cui sono sbarcati 80 tir. Sono stati caricati a bordo, in direzione Igoumenitsa, 70 tir, 50 auto e 2 bus.

Nella mattinata, a causa delle difficoltà di circolazione in autostrada in alcuni tratti dell’Emilia Romagna per le abbondanti nevicate, il Cov ha chiesto all’Autorità di sistema portuale di tenere in sosta i mezzi pesanti diretti verso nord. Dopo la riunione del pomeriggio, questa limitazione è stata rimossa. I tir sono stati accompagnati verso l’autostrada in staffette da 20 mezzi.

La viabilità all’interno dell’area portuale è regolare. Strade, parcheggi e piazzali sono puliti.

 




Maltempo: porto di Ancona, ritorno alla normalità

 

Completato il deflusso controllato dei mezzi pesanti verso la grande viabilità

 

Gli oltre 300 tir in attesa di lasciare lo scalo sono stati tutti accompagnati in staffette da 10-15 in autostrada

 

In arrivo oggi tre traghetti

 

Ancona, 28 febbraio 2018 – Al porto di Ancona si è concluso il deflusso controllato dei mezzi pesanti verso la grande viabilità. Dopo la revoca dell’ordinanza della prefettura di Ancona di divieto di circolazione dei mezzi con massa superiore a 7,5 tonnellate, l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale ha, a sua volta, revocato l’ordinanza sulle limitazioni alla circolazione nell’area del porto storico, e organizzato, in collaborazione con le altre autorità, la partenza dei mezzi pesanti che dai parcheggi portuali, in gruppi da 10-15, sono stati accompagnati verso l’autostrada A14 in staffette guidate dai vigili urbani o dalla polizia stradale. 

Nelle aree-polmone erano in sosta oltre 300 mezzi pesanti in attesa di uscire dallo scalo per dirigersi verso l’autostrada, che sono stati progressivamente guidati fuori dal porto per raggiungere le loro destinazioni.

Nel pomeriggio di ieri era stata consentita la partenza dei tir con merce deperibile a bordo, circa il 50% del totale dei 180 mezzi sbarcati, e delle automobili attrezzate per affrontare la neve.

Nella giornata di oggi, sono previsti tre traghetti in arrivo. In mattinata è arrivata la Cruise Olympia della Grimaldi-Minoan, proveniente da Venezia, che ha caricato un centinaio di tir. Nel pomeriggio è previsto l’arrivo da Igoumenitsa della Superfast XI con a bordo 110 tir, 31 automobili, 1 bus e 180 passeggeri. Nella notte, invece, sempre da Igoumenitsa arriverà la Hellenic Spirit di Anek da cui sbarcheranno 25 tir.

Al porto di Ancona rimane attivo il piano neve coordinato dall’Autorità di sistema portuale, con la pulizia delle strade e dei piazzali. Rimangono aperte giorno e notte, vigilate da guardie giurate, le sale di attesa sia della biglietteria sia del vecchio terminal del molo Santa Maria. Aperto anche, 24 ore su 24, il varco pedonale del molo Santa Maria per consentire a passeggeri ed equipaggi delle navi di poter circolare liberamente.




Nuove concessioni a Marina Dorica e Cantiere delle Marche

PORTO DI ANCONA

 

Ancona, 22 febbraio 2018 – L’Autorità di sistema portuale ha ricevuto due domande di concessione rispettivamente da parte di Marina Dorica e di Cantiere delle Marche per lo specchio acqueo davanti la banchina est del porto turistico di Ancona. Le richieste, è stato spiegato in una conferenza stampa che si è svolta nella sede dell’Adsp, sono state ritenute accettabili entrambi, compatibili con le altre attività che si svolgono in quell’area del porto e non contrastanti l’una con l’altra ma soprattutto coerenti con la filosofia dell’Autorità di sistema che pone grande attenzione all’occupazione e altrettanta sensibilità verso la parte più sociale, espressa, in questo caso, dall’attività di Marina Dorica.

La concessione a Marina Dorica, come da richiesta, avrà una durata complessiva di sei anni, con il mantenimento di quattro pontili galleggianti, destinati all’ormeggio delle imbarcazioni da diporto nautico. Per i primi tre anni, lo specchio acqueo concesso sarà di 5.200 metri quadrati. Nel successivo triennio, a seguito del miglioramento funzionale di alcune aree già in concessione a Marina Dorica, la superficie sarà ridotta a 3.628 metri quadrati. A questa concessione, si aggiunge quella per un’ulteriore area richiesta da Marina Dorica, sempre per sei anni, per le attività strettamente legate alle pratiche sportive veliche, soprattutto giovanili, di una superficie di circa 3 mila metri quadrati.

La concessione a Cantiere delle Marche interesserà un’area di complessivi 3 mila metri quadrati comprensivo dello specchio acqueo. E’ previsto un investimento dell’azienda di 550 mila euro per la costruzione di una banchina di larghezza di 40 metri, con profondità di 17 metri. La banchina potrà essere utilizzata per il completamento delle operazioni di allestimento degli yacht fino ad una lunghezza di 50 metri. E’ stato inoltre stabilito, nota non secondaria, che i lavori per la realizzazione della banchina inizieranno a partire dal 1 ottobre in modo tale che il cantiere non interferisca con il periodo estivo di attività velica e diportistica.

“Il rilascio di queste concessioni – ha detto il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri – valorizza due forme di espressione, quella economica e quella sociale che rendono ancora di più il porto, con il suo mare, parte della comunità, esattamente quello per cui l’Autorità di sistema portuale sta lavorando con grande convinzione”. Il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, ha ringraziato “tutti quelli che hanno lavorato per governare una situazione in cui coesistono interessi plurimi, tutti importanti per la città”. Il presidente di Marina Dorica, Moreno Clementi, ha sottolineato come “con il dialogo e il confronto si sia arrivati ad una soluzione che consente di creare le condizioni per lo sviluppo di Marina Dorica e, cioè, creare le possibilità di una crescita di tutta la città visto il suo ruolo di eccellenza nella pratica diportistica e nella promozione del turismo sportivo”. Il presidente di Cantiere delle Marche, Gabriele Virgili, ha spiegato che “questa concessione, che ci permette di accedere direttamente al mare, rafforza il nostro piano industriale e le nostre attività che, nei momenti di punta, occupa anche 300 persone, con ordini conclusi e firmati fino al 2020”.




Porto di Ancona: +8% traffico passeggeri nel 2017

 

Rapporto statistico annuale dell’Adsp: il 73% del traffico totale dei passeggeri verso la Grecia

 

Transito totale per 8,6 milioni di tonnellate di merci, +5% quelle nei tir e trailer

 

I dati del sei porti del sistema

 

Il presidente Giampieri, una strategia comune per favorire la crescita

 

Ancona, 19 febbraio 2018 – Cresce del +8% il traffico passeggeri nel porto di Ancona. Nel 2017 sono stati 1.085.967 rispetto a 1.005.886 del 2016. Dal “Rapporto statistico 2017” dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale emerge che la forte concentrazione dei passeggeri è nei mesi di luglio e agosto, con oltre mezzo milione di persone che passano nel porto. Da giugno a settembre, i passeggeri sono stati oltre 741 mila, pari a 68% del traffico annuale (90 mila a giugno, 213.613 a luglio, 307.150 ad agosto, 130.600 a settembre).

Numeri che mettono in risalto la forte capacità organizzativa di tutto il sistema del porto dorico, istituzioni, Agenzia dogane, forze di polizia, operatori, servizi tecnici nautici.

È la Grecia che trascina l’andamento rappresentando il 73% del traffico totale, con 756.950 passeggeri (+17%), il miglior risultato degli ultimi cinque anni. I crocieristi, invece, sono stati più di 52 mila, con una leggera crescita (+2%) di coloro che, più di 11 mila persone, hanno scelto Ancona come “home port”, base di partenza per il loro viaggio. Nel 2017 sono state 28 le toccate delle crociere nello scalo dorico. Le automobili che sono transitate nel porto dorico sono 229.409, con una crescita del +10% sul 2016.

 

Le merci

Il traffico delle merci su Ancona ammonta a 8,6 milioni di tonnellate nel 2017, con una leggera flessione (-3%) sul 2016. Un risultato che identifica Ancona come “casello” delle autostrade del mare ossia del servizio di trasporto marittimo alternativo alla viabilità ordinaria su strada per il trasporto delle merci.

Approfondendo il dato, sul totale, registra segno positivo il movimento delle merci nei tir e trailer, 2,3 milioni di tonnellate con una crescita del +5%, caratterizzate per il 20% da prodotti alimentari e per il 18% da prodotti agricoli. Un traffico, questo, di prodotti freschi che richiede un’organizzazione specializzata e una catena logistica veloce, per permettere di mantenere la qualità dei prodotti.

L’83% delle merci nei tir è diretto o proveniente dalla Grecia, 1,93 milioni di tonnellate, in particolare dai porti di Igoumenitsa e Patrasso, con almeno una toccata al giorno tutto l’anno. Il 13%, pari a più di 293 mila tonnellate, coinvolge la direttrice albanese mentre il restante, oltre 99 mila tonnellate, pari al 4% del totale, ha direzione Croazia. Lo scorso anno è cresciuto il numero di tir e trailer, con 148.263 transiti, + 5% sul 2016. Il risultato si deve all’ottima performance della tratta greca che, con più di 123 mila tir e trailer, ha segnato una crescita dell’8% sul 2016. Molto positiva, anch’essa in crescita dell’8%, la direttrice albanese con 16.568 mezzi. È invece in calo il traffico con la Croazia (7.687 mezzi, pari a – 23%). Un trend che si conferma anno dopo anno, anche a causa della riduzione dell’offerta di stiva dovuta al termine delle attività della compagnia marittima Blue Lines nel 2016. Un andamento che dovrà essere tema di approfondita riflessione da parte dell’Autorità di sistema.

Rimane di minore rilievo, sul dato totale delle merci transitate nel porto, il traffico delle rinfuse solide che però registra un +25% e si attesta a 581 mila tonnellate, con un risultato che inverte la tendenza degli ultimi tre anni.

Hanno segno negativo (-8%) le merci liquide, che comunque ammontano a 4,6 milioni di tonnellate, con un calo dovuto alla diminuzione del traffico nella raffineria di Falconara Marittima rispetto al 2016, anno boom del traffico, con un volume superiore alla media, pari a 5 milioni di tonnellate.

La movimentazione dei container segna -9% nel 2017, con 168.578 teu, l’unità di misura standard, con un decremento condizionato soprattutto dai contenitori vuoti in importazione, 12 mila pezzi in meno, con un calo del -28%.

Una discesa che non ci trova totalmente impreparati in quanto conseguenza della riorganizzazione e della razionalizzazione in atto dei servizi e delle linee delle compagnie armatoriali.

Sono invece in leggera crescita i container pieni (+5%) in importazione. Complessivamente le merci nei contenitori transitate nel 2017 sono state pari a 1,1 milioni di tonnellate.

Sono state ben 4.085 le toccate navi in totale.

Uno sguardo sul sistema portuale

Sono quattro i porti su cui ha competenza l’Autorità di sistema portuale che registrano traffici merci e passeggeri, Pesaro, Falconara Marittima, Ancona, Ortona, mentre San Benedetto del Tronto continua ad essere scalo peschereccio e diportistico. A Pescara sono invece iniziati i lavori infrastrutturali che dovrebbero consentire la riapertura dello scalo al traffico merci e passeggeri.

Le merci movimentate nel 2017 su Ancona, Falconara Marittima e Ortona sono state 9,7 milioni di tonnellate di cui 5 milioni di tonnellate di merci liquide (petrolio greggio e prodotti petroliferi raffinati) e 4,4 milioni di merci solide.

Nei porti di Ancona e Ortona sono transitati 4.793 mezzi in esportazione per un totale di 12.400 tonnellate di merci. Il traffico passeggeri complessivo su Pesaro, Ancona e Ortona è stato di 1.095.395 persone.

 

Pesaro, direzione Croazia per le vacanze estive

Nel porto di Pesaro sono transitati 8.643 passeggeri. Di questi, 8.169 (+13% rispetto al 2016) hanno scelto il catamarano veloce Eurofast, da 266 posti, che ha effettuato 50 traversate dell’Adriatico verso le isole della Croazia (Lussino, Pag, Rab). Sono stati, invece, 474 coloro che hanno scelto di salire a bordo della Artemis, una nave da crociera di lusso di 60 metri battente bandiera maltese. I crocieristi, durante le 10 toccate stagionali, hanno potuto effettuare escursioni alla scoperta delle bellezze della Gola del Furlo, di Urbino e della città di Pesaro. Le toccate totali sono state 120, con un aumento del 20% rispetto al 2016.

 

Ortona, autostrada del mare dell’automotive, ottima performance dei veicoli nuovi in esportazione

Le merci transitate nel porto di Ortona sono state 1.034.974 tonnellate nel 2017. Un dato stabile rispetto al 2016, con un traffico di merci solide in pratica inalterato e con un leggero calo per quello di rinfuse liquide (-5%). Il 48% delle merci solide è rappresentato dai cereali e dai loro derivati, con un traffico di 295.608 tonnellate, in crescita dell’11% rispetto all’anno precedente. Le merci liquide sono state principalmente gasolio e benzina.

Hanno registrato un’ottima performance i veicoli nuovi in esportazione, con un traffico che, nel corso dell’anno, si è consolidato attestando una vera e propria autostrada del mare sullo scalo ortonese. Sono stati 4.707 i veicoli in esportazione, un’attività a sostegno del distretto dell’automotive abruzzese. I passeggeri in transito sono stati 642, imbarcati sulle navi da crociera Artemis e Star Flyer, che hanno compiuto dieci toccate.

Il presidente Giampieri, una strategia comune per favorire le prospettive di crescita

“Il 2017 è stato il primo anno di attività dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale. Una trasformazione non solo istituzionale – commenta il presidente Rodolfo Giampieri – ma che ha segnato la nascita di un ente con una nuova mission, che ha il compito di mettere a fattore comune e sviluppare le potenzialità di tutti i sei scali di competenza, Pesaro, Falconara, Ancona, San Benedetto del Tronto, Pescara ed Ortona. Una strategia per favorire prospettive di crescita non in un’ottica di campanile ma in una visione di cooperazione di sistema. Una banchina virtuale di 215 chilometri, al centro dell’Adriatico, che crea una grande opportunità di crescita per il sistema Italia”.

Sono fattori di soddisfazione, per Giampieri, “i risultati di un traffico passeggeri diffuso, che interessa tre porti su sei, e l’essere parte, con Ancona e Ortona, delle autostrade del mare, che danno a tutti i porti dell’Autorità di sistema un ruolo europeo e un evidente valore aggiunto per i settori produttivi dei territori su cui operano”. Nel 2018, aggiunge il presidente Giampieri, “è nostra intenzione continuare a lavorare per l’efficienza delle infrastrutture, per aumentare la competitività del sistema portuale e poter stimolare così la crescita economica e occupazionale, in un’ottica di sostenibilità”.

Un ringraziamento, aggiunge il presidente Giampieri, “va a tutte le diverse realtà che lavorano nelle aree portuali, dai servizi tecnici nautici agli enti e alle istituzioni, alle forze di polizia, soprattutto agli operatori e alle loro maestranze che, con il loro impegno continuo e giornaliero, in un’ottica di sistema e non di campanile, assicurano traffici e crescita economia”.