A14 e dintorni, l’intervento del Sindaco Piunti

San Benedetto del Tronto, 2020-07-01 – A14 e dintorni, l’intervento del Sindaco Piunti

 

 




Disagi tratto marchigiano A14, la vicepresidente Casini torna a sollecitare il ministro De Micheli

“Situazione insostenibile in vista della stagione turistica e degli altri imminenti lavori sui viadotti marchigiani”

“Ripristinare una normale percorrenza del tratto marchigiano dell’A14 dal punto di vista della sicurezza, anche in considerazione dell’inizio della stagione estiva che determinerà un aumento del traffico lungo la dorsale autostradale adriatica”. È quanto torna a chiedere, al ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, la vicepresidente della Regione Marche, Anna Casini, assessore alle Infrastrutture. Dopo due sollecitazioni scritte (il 4 luglio 2019 all’allora ministro Danilo Toninelli e il 18 novembre 2019 allo stesso ministro De Micheli) e un incontro, a Roma, presso il Ministero, il 17 dicembre 2019, “a oggi la situazione non è cambiata e i disagi continuano a permanere”. Con una nuova lettera, inviata ieri (lunedì 22 giugno), la vicepresidente ha sottoposto al ministro “l’incresciosa situazione che si viene a verificare nel tratto di autostrada A14 che va da Porto Sant’Elpidio a San Benedetto del Tronto, con tempi di percorrenza molto lunghi e rischio di incidenti sempre in agguato, a causa sia del sequestro preventivo dei viadotti da parte della Procura di Avellino, sia dei continui cantieri relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria del tratto. A peggiorare la situazione si aggiungeranno, tra poche settimane, i lavori che interesseranno i cinque viadotti marchigiani (di cui tre con progetto esecutivo). I cantieri coincideranno con il periodo da “bollino rosso” e impatteranno in maniera del tutto negativa sull’immagine della Regione, con pessime ricadute proprio su uno dei settori, quello turistico, sul quale la nostra amministrazione sta puntando per il rilancio economico nell’attuale fase di riavvio post-lockdown. Ci tengo a sottolineare che la partita in gioco, per alcune aree, mi riferisco a quelle duramente colpite dagli eventi del sisma 2016, è la stessa sopravvivenza economica”. Casini conclude la lettera invitando il ministro De Micheli a mettere in atto ogni soluzione utile a risolvere il problema.




Problemi in A 14, tratto marchigiano e abruzzese: Piunti scrive ai parlamentari

Il Sindaco

Egregi onorevoli deputati e senatori,

desidero richiamare la Vostra attenzione, e sollecitare un Vostro intervento nelle sedi preposte, sulla situazione a dir poco difficile che le nostre comunità continuano vivere per le assurde condizioni in cui versa il tratto marchigiano e abruzzese dell’Autostrada A 14.

Territori che hanno vissuto esperienze tremende e devastanti, come il terremoto prima e il lockdown poi, continuano a dover patire le disastrose condizioni del più importante asse viario nord sud della fascia adriatica, l’unico che potrebbe assicurare velocità di spostamenti in questo corridoio stretto tra mare e rilevati montani dove vivono ed operano centinaia di migliaia di persone.

E invece da mesi, da anni, si protrae la presenza di cantieri per lavori che non si capisce come mai non siano stati fatti prima e comunque dei quali non si vede la fine. E continuano a farsi sentire i pesantissimi effetti dei sequestri giudiziari sui viadotti.

Così non si può andare avanti, la misura è colma, dobbiamo tutti dire un forte e deciso “basta” e pretendere dal concessionario, ma sopratutto dal Governo che ha il dovere di vigilare, risposte convincenti e impegni vincolanti.

Resto in attesa di avere notizia delle azioni che si intendono porre in essere in questa direzione e saluto cordialmente. 

Il Sindaco

Pasqualino Piunti

Viale De Gasperi, 124 – 63074 San Benedetto del Tronto

Tel. 0735.794401 – 413 – 321

segreteriasindaco@comunesbt.it

Prot.n. 32427 del 23/06/2020

Spettabili

Sen. ACCOTO Rossella

rossella.accoto@senato.it

Sen. AGOSTINELLI Donatela

donatella.agostinelli@senato.it

Sen. CANGINI Andrea

andrea.cangini@senato.it

Sen. COLTORTI Mauro

mauro.coltorti@senato.it

Sen. FEDE Giorgio

giorgio.fede@senato.it

Sen. PAZZAGLINI Giuliano

giuliano.pazzaglini@senato.it

Sen. ROMAGNOLI Sergio

sergio.romagnoli@senato.it

Sen. VERDUCCI Francesco

francesco.verducci@senato.it

Sen. BAGNAI Alberto

alberto.bagnai@senato.it

Sen. CASTALDI Gianluca

gianluca.castaldi@senato.it

Sen. D’ALFONSO Luciano

luciano.dalfonso@senato.it

Sen. DI GIROLAMO Gabriella

gabriella.digirolamo@senato.it

Sen. DI NICOLA Primo

primo.dinicola@senato.it

Sen. PAGANO Nazario

nazario.pagano@senato.it

Sen. QUAGLIARIELLO Gaetano

gaetano.quagliariello@senato.it

On. ACQUAROLI Francesco

acquaroli_f@camera.it

On. BALDELLI Simone

baldelli_s@camera.it

On. CATALDI Roberto

cataldi_r@camera.it

On. CATTOI Maurizio

cattoi_m@camera.it

On. CECCONI Andrea

cecconi_andrea@camera.it

On. EMILIOZZI Mirella

emiliozzi_mirella@camera.it

On.GIULIODORI Paolo

giuliodori_p@camera.it

On. LATINI Giorgia

latini_g@camera.it

On. MORANI Alessia

morani_a@camera.it

On. MORGONI Mario

morgoni_m@camera.it

On. PAOLINI Luca Rodolfo

paolini_l@camera.it

On.PARISSE Martina

parisse_m@camera.it

On. PATASSINI Tullio

patassini_t@camera.it

On. ROSSINI Roberto

rossini_r@camera.it

On. SILVESTRI Rachele

silvestri_r@camera.it

On. TERZONI Patrizia

terzoni_p@camera.it

On. BELLACHIOMA Giuseppe Ercole

bellachioma_g@camera.it

On. BERARDINI Fabio

berardini_f@camera.it

On. COLLETTI Andrea

colletti_a@camera.it

On. CORNELI Valentina

corneli_v@camera.it

On. D’ALESSANDRO Camillo

dalessandro_c@camera.it

On. DEL GROSSO Daniele

delgrosso_d@camera.it

On. D’ERAMO Luigi

deramo_l@camera.it

On. GRIPPA Carmela

grippa_c@camera.it

On. MARTINO Antonio

martino_a@camera.it

On. PEZZOPANE Stefania

pezzopane_s@camera.it

On. ROTONDI Gianfranco

rotondi_g@camera.it

On. TORTO Daniela

torto_d@camera.it

On. VACCA Gianluca

vacca_g@camera.it

On. ZENNARO Antonio

zennaro_a@camera.it

LORO SEDI

 

 




A14, lettera di Confindustria Centro Adriatico all’On. Paola De Micheli

Ascoli Piceno, 19 giugno 2020
Prot. 774

Preg.ma
On. Paola De Micheli
Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti
Piazzale di Porta Pia, 1
00198, ROMA

e p.c.

Ai Senatori e ai Deputati interessati

Al Commissario Straordinario per la Ricostruzione
del Centro Italia
Giovanni Legnini

Al Presidente della Regione Marche
Luca Ceriscioli

All’Assessore alle infrastrutture della Regione Marche
Anna Casini

All’Assessore ai trasporti della Regione Marche
Angelo Sciapichetti

Agli organi di stampa

Ai soggetti interessati

Si riporta in allegato lettera a firma congiunta del Presidente di Confindustria Centro Adriatico, Simone Mariani, e dei Presidenti Associazione Nazionale Costruttori Edili di Ascoli Piceno e di Fermo, Massimo Ubaldi e Stefano Violoni.

Cordiali saluti.

LA SEGRETERIA DI PRESIDENZA

Illustre Sig.ra Ministra,

pur rallegrandoci dell’importante stanziamento di risorse nazionali previsto dal nuovo “Piano infrastrutturale” recentemente presentato nel corso degli “Stati Generali”, siamo costretti a constatare che per gli imprenditori e i cittadini del Sud delle Marche e del Nord dell’Abruzzo, da anni “territori imbuto” della costa Adriatica, non ci sia alcun motivo di esultare!

E’ inaccettabile che nell’ambito dei 196 miliardi del Piano #italiaveloce siano stati individuati interventi prioritari per il miglioramento di numerose strade, autostrade, ferrovie, mentre nulla sia stato destinato, ad esempio, al completamento della terza corsia dell’A14 o, meglio ancora, alla sua variante.

Ci risulta, infatti, che ad oggi non sia stato previsto alcun investimento da Porto Sant’Elpidio a Pescara, tratto ormai sottoposto ad un transito che va ben oltre il livello di sostenibilità!

Un percorso che come Lei ben sa, è impegnato quotidianamente da migliaia di persone e mezzi con milioni di tonnellate di merce, collegando Abruzzo, Molise, Puglia e buona parte della Basilicata: una “cerneria” fondamentale di collegamento tra il Nord e il Sud d’Italia.

Una rete infrastrutturale, datata e fragile, con numerose gallerie e viadotti, per molti chilometri in sovrapposizione con la linea ferroviaria e con la SS 16, quest’ultima al collasso per via delle continue congestioni autostradali che costringono un pesante traffico in molti tratti di centri abitati costieri, centri storici e riserve naturalistiche.

Siamo da anni in attesa di investimenti sulla rete ferroviaria, indispensabili per accedere all’alta velocità, e questo determina un ritardo nello sviluppo di tutte le attività del territorio.

Sarebbe infatti superfluo ricordare i disagi vissuti a partire dal sisma, avendo Lei ricoperto il ruolo di Commissario straordinario alla ricostruzione del Centro Italia, come anche il dramma vissuto per mesi a causa del sequestro giudiziario dei viadotti autostradali; altrettanto inutile sarebbe richiamare i tanti progetti negli anni già discussi e che permetterebbero un significativo miglioramento dei trasporti anche nelle direttrici est-ovest, verso l’entroterra e verso Roma.

Il rischio è quello di assistere, ancora una volta, ad una ridistribuzione delle risorse che non soddisfi l’effettivo bisogno di migliorare le connessioni tra tutti i territori e di adeguarle a migliori standard nazionali.

Al contrario è concreta la possibilità che aumenti il divario che ci separa dal resto d’Italia e con esso l’effetto “imbuto” lungo la dorsale adriatica.

A quanti altri morti, a quanti altri terremoti, a quante altre delocalizzazioni aziendali dovremo assistere, prima che qualcuno finalmente riconosca l’estrema urgenza di investimenti infrastrutturali in questo dimenticato tratto d’Italia?

Cos’altro è necessario per essere inseriti tra le priorità nazionali?

Egregia Ministra, Le chiediamo di volerci ascoltare e supportare per colmare finalmente questo “gap infrastrutturale” che ci vede e che senza una vera e propria “inversione di marcia” nell’allocazione delle risorse ci vedrà ancora per anni, lontanissimi dall’obiettivo dell’ora di distanza dell’alta velocità che il Suo Piano vorrebbe raggiungere.

Confidiamo in un Suo positivo riscontro perché occorre aiuto. Subito!

Sostenga il nostro territorio, prima che sia troppo tardi!

 




Traffico A14, Urbinati: “Situazione al limite nel tratto San Benedetto/Pedaso

TRAFFICO IN A14 NEL TRATTO SAN BENEDETTO-PEDASO, URBINATI: «SITUAZIONE AL LIMITE»

Il capogruppo in Consiglio regionale che percorre di frequente quei chilometri denuncia lunghe code e rallentamenti giornalieri con conseguenze anche sulla Statale 16

«Chiedo ai nostri parlamentari di maggioranza di intervenire. Il clou dell’estate è vicino. Si rischia il collasso di un’arteria viaria fondamentale per collegare il sud ed il nord delle Marche per non dire d’Italia»

ANCONA, 03 LUGLIO 2019 – Situazione al limite nel tratto A14 San Benedetto del Tronto/Pedaso. Ad affermarlo il capogruppo in Consiglio regionale, Fabio Urbinati, che percorre quei chilometri di frequente, anche due volte al giorno. «La situazione è insostenibile, anche considerando che il tratto di strada sarà sempre più congestionato andando verso il clou dell’estate. Chiedo un intervento urgente dei parlamentari marchigiani di maggioranza, molti dei quali appartenenti allo stesso partito del ministro delle Infrastrutture. Il percorso tra i due caselli prosegue Urbinatiè da sempre a rischio rallentamenti e code a causa delle numerose gallerie presenti, poi la situazione è precipitata dopo il terribile incendio nella galleria di Grottammare lo scorso agosto. Ma è passato praticamente un anno ed ancora non si riesce a ripristinare le normali condizioni di viabilità di un’arteria stradale fondamentale per collegare il sud ed il nord della regione per non dire dell’Italia. Le conseguenze sono pesantissime anche per il traffico sulla strada statale 16». Ed il consigliere interpella anche la società Austrade. «Mi chiedo cosa intenda fare anche per affrontare il carico di traffico atteso per l’estate sull’asse nord/sud dell’A14 Adriatica».

Urbinati poi si sofferma sulla situazione infrastrutturale generale delle Marche, sottolineando: «In queste circostanze emerge con evidenza l’arretratezza della rete infrastrutturale del sud delle Marche, frutto di politiche degli anni ’80 e ’90 che hanno avuto conseguenze catastrofiche sul territorio. Da un latospiega Urbinati si è diviso in due un territorio già problematico come quello del Piceno e del Fermano senza riuscire a dare un valido futuro infrastrutturale all’area. Questo anche per seguire le posizioni di “pseudo comitati del no” molto di voga in quegli anni, e tornati di moda di recente, che si sono poi dissolti nel tempo lasciando sul terreno nessuna soluzione e ‘ingigantirsi dei problemi».