Soddisfazione Cna picena per alcune riaperture artigiane decise dalla Regione Marche

MARCHE, RIPARTONO GLI ARTIGIANI, LA SODDISFAZIONE DELLA CNA PER IL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE. AL LAVORO PER FAR APRIRE ANCHE PARRUCCHIERI ED ESTETISTE, BAR E RISTORANTI IL PRIMA POSSIBILE

Ascoli Piceno – Sono circa 25 mila le imprese artigiane senza dipendenti che possono riaprire bottega e laboratorio per tornare a lavorare. La Cna accoglie favorevolmente il decreto del presidente della Regione Luca Ceriscioli che ha stabilito il via libera per queste attività, unitamente ai servizi di toelettatura per cani.

“Per moltissime famiglie marchigiane – è la posizione della Cna Picena – la bottega artigiana costituisce l’unica fonte di reddito e, dopo due mesi di serrande abbassate, molte di loro erano allo stremo. Riteniamo un gesto di grande sensibilità quello di Ceriscioli che consente di tornare al lavoro a tanti artigiani. Si tratta soprattutto di attività dell’artigianato artistico e tradizionale, dei servizi e della piccola manifattura come falegnami, restauratori, ceramisti, orologiai, lavorazione del ferro, orafi, calzolai, fabbri dove è prevalente l’attività manuale. Imprese che sono iscritte all’albo delle imprese artigiane di cui alla L. 443/195 e L.R.20/2003. Nella maggior parte dei casi le imprese non sono aperte al pubblico e pertanto la possibilità di diffusione del contagio è molto limitata. Ora ci aspettiamo quanto prima un altro decreto per far ripartire i servizi di estetica e acconciatura”.

L’attività, recita il decreto, deve essere svolta con la presenza all’interno del laboratorio di una sola persona (titolare, collaboratore familiare, o da un socio partecipante). La presenza di più di una persona è consentita solo nel caso di convivente

E’ consentita l’attività previa sanificazione dei locali e, nel caso in cui nello stesso laboratorio l’attività sia svolta da più persone come sopra descritta si dovrà rispettare il distanziamento sociale dei posti di lavoro, nonché l’uso delle mascherine e dei guanti. La sanificazione dovrà avvenire con cadenza giornaliera. La consegna delle forniture e la consegna dei prodotti dovrà avvenire, previo appuntamento, assicurandosi che il tempo di permanenza sia quello strettamente necessario alla consegna.

Nel dettaglio la Regione Marche consente:

L’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, purché il servizio venga svolto per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza, nella modalità “consegna animale toelettatura-ritiro animale”, utilizzando i mezzi di protezione personale e garantendo il distanziamento sociale;

L’attività di tutte le imprese artigiane iscritte all’albo, che lavorano in modalità non aperta al pubblico. L’attività è consentita per le imprese che non si avvalgono di dipendenti ma nelle quali il lavoro viene svolto esclusivamente dal titolare, dai collaboratori familiari o soci partecipanti al lavoro. L’attività deve essere svolta con la presenza all’interno del laboratorio di una sola persona (titolare, collaboratore familiare, o socio partecipante). La presenza di più di una persona è consentita solo nel caso di convivente. E’ ammessa l’attività previa sanificazione dei locali e, nel caso in cui nello stesso laboratorio l’attività sia svolta da più persone come sopra descritta si dovrà rispettare il distanziamento sociale dei posti di lavoro e si dovrà fare uso delle mascherine e dei guanti. La sanificazione dovrà avvenire con cadenza giornaliera. La consegna delle forniture e la consegna dei prodotti dovrà avvenire, previo appuntamento, assicurandosi che il tempo di permanenza sia quello strettamente necessario alla consegna della merce e dei documenti di trasporto.

 

 




Focus Cna su sicurezza per ripartenza cantieri

Cna, proseguono gli incontri informativi online della cna picena per le imprese – prossimo appuntamento focus su sicurezza per ripartenza cantieri

 

DOPO L’APPUNTAMENTO SUL CREDITO ALLE IMPRESE, PROSEGUONO I WEBINAR INFORMATIVI DELLA CNA DI ASCOLI. PROSSIMO APPUNTAMENTO, FOCUS CANTIERI E RIPARTENZA IN SICUREZZA: MERCOLEDI’ 6 MAGGIO (ORE 17,30)

Appuntamento appena svolto, e particolarmente seguito, riguardo all’azione degli istituti di credito per supportare le imprese in generale e le piccole e micro in particolare. Anche questa settimana prosegue il programma di Cna Picena per l’informazione online riguardo l’emergenza sanitari ed economica che stiamo vivendo.

Riapertura cantieri e approfondimenti sugli aspetti della sicurezza negli ambienti di lavoro. Webinar gratuito Cna di Ascoli Piceno: Protocollo Sicurezza Covid19 Cantieri Edili – Come ripartire al meglio. Appuntamento il 6 maggio 2020 ore 17.30 on-line

Per poter partecipare al Webinar, puoi accedere con:

Piattaforma Hangouts Meet

da Smartphone:

cliccando sul link meet.google.com/vuv-tofm-gzz

oppure tramite app google meet, da scaricare ed installare preventivamente tramite google play store per android ( bit.ly/2XQVYj8 ) o app store ( apple.co/2Krmtnb )

Da Pc: meet.google.com, selezionare “utilizza un codice riunione” ed inserire il codice seguente: vuvtofmgzz

Se non riesci a scaricare l’app o a collegarti da pc procedi da Telefono: Puoi anche ascoltare e/o intervenire da un telefono qualsiasi, componendo il seguente numero telefonico +39 02 3046 1762 e digitando il seguente codice




Verso la Fase 2, Cna: “Riapertura che dà speranza ma non sarà facile per la prevenzione nei luoghi di lavoro”

Lunedì 4 maggio parte la sfida delle imprese di costruzioni picene, la riapertura di tutti i cantieri privati, da quelli di piccole a quelli di grandi dimensioni. Un’apertura di vitale importanza ma con tutte le norme di sicurezza che l’emergenza richiede

I DATI ELABORATI PER IL PICENO DAL CENTRO STUDI DELLA CNA DELLE MARCHE: GIA’ ALLA FINE DEL PRIMO TRIMESTRE EDILIZIA E COMMERCIO AL DETTAGLIO IN AFFANNO. MANIFATTURA E MODA CON PREVISIONI IN NEGATIVO. TURISMO E RICETTIVITA’ CON DATI ANCORA DA ELABORARE MA CON ASPETTATIVE DI FATTURATO, PER IL SECONDO TRIMESTRE, VICINE ALLO ZERO

ANCHE PER L’EDILIZIA E IL SUO INDOTTO LA CNA PICENA PROSEGUE NEL PERCORSO DI CONSULENZA E INFORMAZIONE ONLINE PER LE IMPRESE CHE NECESSITANO DI SOSTEGNO IN QUESTA DIFFICILE FASE DI RIPARTENZA IN SICUREZZA

Una riapertura che dà speranza e che come Cna abbiamo sostenuto con convinzione.Ma non sarà facile. Una delle più grandi difficoltà – spiega Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli Piceno – è il reperimento dei dispositivi di protezione, dalle mascherine, alla sanificazione. Le imprese hanno cercato di reperire tutto questo per ripartire in massima sicurezza. Tenendo conto delle difficoltà che un cantiere rappresenta in termini di prevenzione Covid-19. Come misurare la temperatura dei lavoratori, isolare in spazi dedicati chi manifesta disturbi, adattarsi all’uso delle mascherine anche in situazioni operative complicate, i bagni chimici, il distanziamento, la mensa. Insomma sarà una prova durissima, ma siamo responsabili e convinti di farcela, perché l’edilizia non si poteva fermare ancora più a lungo”.

La Cna si è seduta a tutti i tavoli nazionali e locali per discutere sui protocolli sicurezza per edili e cantieri. Obiettivo Cna difendere il sistema dell’artigianato, della piccola impresa e del lavoro autonomo. Quindi una grande attenzione alle piccole imprese. “Già dalla prossima settimana – aggiunge il direttore Cna, Balloni – i nostri consulenti e le strutture dell’Associazione saranno ancora più attive, come lo sono già da settimane, per le consulenze alle imprese che stanno via via ripartendo. La via più rapida e sicura che abbiamo individuato per informare e dare indicazione resta quella, già sperimentata per altri settori, delle informative a distanza via web che potenzieremo ulteriormente a stretto giro”.

Le organizzazioni datoriali, tra le quali Cna, al termine di un complesso negoziato hanno sottoscritto, con il Governo e le altre Parti sociali, il nuovo protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. Protocollo che rappresenta un’integrazione e un aggiornamento di quello precedentemente siglato in data 14 marzo. Il documento è, dunque, il punto riferimento per le imprese rispetto alle misure atte a garantire gli adeguati livelli di protezione nei luoghi di lavoro stante la contestuale necessità di accelerare il riavvio delle attività economiche in piena sicurezza.

In sintesi il nuovo Protocollo prevede:

Informazione. A tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle autorità competenti tramite consegna o affissione di materiale informativo, in particolare su obbligo di rimanere a casa in presenza di febbre e sintomi influenzali.

Modalità di ingresso in azienda. Facoltà del datore di lavoro di misurare la temperatura corporea nel rispetto della privacy vigente; se la temperatura risulterà superiore ai 37,5 °C non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro.

Modalità di accesso dei fornitori esterni. Ingresso transito e uscita dei fornitori secondo percorsi e tempistiche predefiniti; riduzione delle occasioni di contatto con il personale; gli autisti devono rimanere a bordo dei mezzi e comunque attenersi alla distanza di 1 metro; le norme del protocollo si estendono alle aziende in appalto che possono organizzare sedi e cantieri permanenti e provvisori all’interno dei siti e delle aree produttive.

Pulizia e sanificazione in azienda. L’azienda assicura la pulizia giornaliera e sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. Nel caso di presenza di una persona con Covid-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute.

Precauzioni igieniche personali. E’ obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare le mani; i detergenti per le mani devono essere accessibili a tutti i lavoratori anche grazie a specifici dispenser.

Dispositivi di protezione individuale. Qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici). E’ previsto, per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni, l’utilizzo di una mascherina chirurgica.

Gestione spazi comuni (mensa, spogliatoi, aree fumatori). L’accesso agli spazi comuni comprese le mense aziendali, le aree fumatori e gli spogliatoi è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano. Prevista pulizia giornaliera e sanificazione periodica.

Organizzazione aziendale (turnazione, trasferte e smart work, rimodulazione dei livelli produttivi). Modalità di lavoro agile (smart working) per le attività che possono essere svolte presso il proprio domicilio o a distanza. Turnazione dei dipendenti con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili. È necessario il rispetto del distanziamento sociale, anche attraverso una rimodulazione degli spazi di lavoro.

Gestione entrata e uscita dei dipendenti. Si favoriscono orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare assembramenti o possibili contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sale mense).

Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione. Annullate le riunioni in presenza; laddove le stesse fossero connotate dal carattere della necessità e urgenza, nell’impossibilità di collegamento a distanza, è stata ridotta al minimo la partecipazione necessaria e, garantiti il distanziamento interpersonale e un’adeguata pulizia/areazione dei locali. Gli spostamenti all’interno del sito aziendale devono essere limitati al minimo indispensabile.

Gestione di una persona sintomatica in azienda. Nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse lo deve dichiarare immediatamente; il lavoratore al momento dell’isolamento deve essere subito dotato di mascherina chirurgica.

Sorveglianza sanitaria. La sorveglianza sanitaria deve proseguire rispettando le misure igieniche; privilegiate le visite preventive a richiesta e le visite da rientro da malattia; il medico segnala all’azienda situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse; è raccomandabile che la sorveglianza sanitaria ponga particolare attenzione ai soggetti fragili anche in relazione all’età.

Aggiornamento del protocollo di regolamentazione. E’ costituito in azienda un comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS.

consultare le Faq

LA FOTOGRAFIA AGGIORNATA DELLE IMPRESE DEL PICENO AL PRIMO TRIMESTRE 2020

In base ai dati elaborati dal Centro studi della Cna regionale delle Marche per la provincia di Ascoli Piceno, già alla fine del primo trimestre 2020 – quindi agli albori dell’esplosione dell’emergenza Coronavirus – costruzioni e commercio al dettaglio presentavano già numeri preoccupanti. A questi si sono aggiunti meccanica e moda, la prima per i timori sugli approvvigionamenti, la seconda per i problemi legati alle collezioni future, autunno 2020 e primavera 2021. “Niente ancora ci dicono i dati su turismo e attività connesse – precisa Luigi Passaretti, presidente della Cna Picena – perché questi dati arriveranno ovviamente nelle prossime settimane e non serve certo nemmeno prevedere di che natura saranno”.

Le imprese attive in totale nel I trimestre 2020
fine 2019

I trim. 2020

var.ass.

var.%

Ancona

39.248

38.859

-389

-1,0

Ascoli Piceno

20.775

20.613

-162

-0,8

Fermo

18.199

18.060

-139

-0,8

Macerata

34.339

33.881

-458

-1,3

Pesaro e Urbino

34.362

34.061

-301

-0,9

MARCHE

146.923

145.474

-1.449

-1,0

ITALIA

5.137.678

5.104.315

-33.363

-0,6

I flussi delle imprese nel I trimestre 2020 per provincia

iscritte

cessate

saldo

tasso di crescita

Ancona

620

1.022

-402

-0,89

Ascoli Piceno

392

543

-151

-0,61

Fermo

352

490

-138

-0,67

Macerata

515

895

-380

-0,99

Pesaro e Urbino

554

878

-324

-0,82

MARCHE

2.433

3.828

-1.395

-0,83

ITALIA

96.629

126.912

-2.388

-0,04

Stock e flussi delle imprese nel I trimestre 2020 nella provincia di ASCOLI PICENO per settore

registrate attive iscritte cessate saldo
A Agricoltura, silvicoltura pesca

3788

3739

36

75

-39

B Estrazione di minerali da cave e miniere

20

17

0

1

-1

C Attività manifatturiere

2507

2108

17

43

-26

D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condiz…

126

112

0

0

0

E Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione d…

68

60

0

2

-2

F Costruzioni

3155

2756

38

70

-32

G Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di aut…

5361

4727

61

153

-92

H Trasporto e magazzinaggio

620

534

1

5

-4

I Attività dei servizi alloggio e ristorazione

1966

1629

11

49

-38

J Servizi di informazione e comunicazione

605

537

4

13

-9

K Attività finanziarie e assicurative

456

430

8

10

-2

M Attività professionali, scientifiche e tecniche

884

793

23

31

-8

N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle im…

741

679

17

21

-4

O Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale …

1

1

0

0

0

P Istruzione

106

99

3

1

2

Q Sanita’ e assistenza sociale

143

132

1

0

1

R Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e diver…

527

434

3

11

-8

S Altre attività di servizi

1072

1030

14

32

-18

NC Imprese non classificate

1451

5

153

39

114

TOTALE

24486

20613

392

563

-171

Stock e flussi delle imprese nel I trimestre 2020 nella provincia di ASCOLI PICENO nelle manifatture

dettaglio manifatture registrate attive iscritte cessate saldo
C 10 Industrie alimentari

348

289

0

3

-3

C 11 Industria delle bevande

34

30

0

0

0

C 12 Industria del tabacco

0

0

0

0

0

C 13 Industrie tessili

82

70

1

5

-4

C 14 Confezione di articoli di abbigliamento; confezione di ar…

311

259

3

13

-10

C 15 Fabbricazione di articoli in pelle e simili

170

129

4

1

3

C 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (es…

142

118

1

1

0

C 17 Fabbricazione di carta e di prodotti di carta

18

12

0

0

0

C 18 Stampa e riproduzione di supporti registrati

89

70

0

2

-2

C 19 Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinaz…

2

1

0

0

0

C 20 Fabbricazione di prodotti chimici

34

29

0

1

-1

C 21 Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di prepa…

5

5

0

0

0

C 22 Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche

41

36

1

1

0

C 23 Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di miner..

98

83

0

1

-1

C 24 Metallurgia

12

11

0

0

0

C 25 Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari …

362

310

2

6

-4

C 26 Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ott…

54

46

0

2

-2

C 27 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed apparecchi…

61

52

0

0

0

C 28 Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature nca

137

104

0

1

-1

C 29 Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi

20

14

0

0

0

C 30 Fabbricazione di altri mezzi di trasporto

24

19

0

0

0

C 31 Fabbricazione di mobili

96

76

0

0

0

C 32 Altre industrie manifatturiere

199

187

2

2

0

C 33 Riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed…

168

158

3

4

-1

Principali aggregazioni di manifatture registrate attive iscritte cessate saldo
moda

563

458

8

19

-11

legno e mobile

238

194

1

1

0

meccanica

670

556

2

9

-7




Sedotti e Abbandonati?

MASCHERINE E FILIERA DELLA MODA: LA CNA PICENA SI BATTE PERCHE’ LA DISPONIBILITA’ DIMOSTRATA DAI LABORATORI ARTIGIANI NELLA FASE PIU’ CALDA DELL’EMERGENZA NON SI TRADUCA IN UNA BEFFA PER LE PICCOLE IMPRESE CHE PRODUCONO MADE IN ITALY E QUALITA’: LE MONOUSO PROFESSIONALI NON POSSONO AVERE LO STESSO PREZZO DI QUELLE ARTIGIANALI IN TESSUTO, ECOLOGICHE E RIUTILIZZABILI PIU’ VOLTE DOPO AVERLE LAVATE

Ascoli Piceno – La mascherina protegge. La mascherina contribuisce a preservare vite. La mascherina sarà un oggetto con il quale molto probabilmente dovremo convivere ancora per molto tempo. “Sono molte le imprese della nostra filiera produttiva Picena – afferma Doriana Marini, vice presidente nazionale e presidente regionale di Cna Federmoda – che nell’emergenza hanno risposto alla chiamata e si sono attrezzate per fare quello che potevano. Ora anche in questo campo c’è però da fare chiarezza, per la tutela di chi opera con questi strumenti, per la sicurezza della popolazione e per chi le produce con una line industriale e chi le realizza artigianalmente tutte e rigorosamente in Italia”.

“Per la Cna Picena la chiarezza – aggiunge Francesco Balloni, direttore territoriale dell’Associazione – sta nell’identificare e distinguere le diverse filiere produttive e quello che, ognuna di esse, può dare al Paese. Dopo il doveroso impegno dato ci auguriamo che i nostri piccoli laboratori artigianali del tessile e della moda non finiscano per trovarsi sedotti e abbandonati”.

E la chiarezza, sempre per Cna Picena, comincia dal distinguere le mascherine chirurgiche monouso da quelle più genericamente definite a uso della collettività. “Le prime – spiega ancora Doriana Marini – hanno criteri di produzione che, al momento, in tutta Italia, solo poche decine di aziende hanno potuto soddisfare fra richieste, test e documenti da produrre. E’ un segmento produttivo importante ma non il solo. In questo caso parliamo di mascherine monouso per le quali concordiamo su un prezzo definito dall’autorità centrale. I nostri piccoli laboratori, però, producono al momento soprattutto mascherine di protezione generica. Utilissime per la popolazione. Realizzate tutte in Italia, con materiali di qualità e soprattutto riutilizzabili perché lavabili. Il loro costo, comunque calmierato, onesto e sostenibile, ovviamente dovrà essere un po’ più alto altrimenti il piccolo artigiano non avrà neppure un sia pur minimo margine, ma nemmeno coprirà i costi di produzione e di acquisizione delle materie prime”.

Una sorta di linea produttiva di mascherina, dunque, diversificata a seconda che si tratti di uso di emergenza o professionale a differenza di un uso generale per la popolazione. “In questo secondo caso – come precisa Arianna Trillini, vice presidente della Cna di Ascoli Piceno e imprenditrice del settore accessori moda – si può anche cominciare a parlare di accessori per l’uso di tutti. La categoria della mascherine di protezione individuale la consideriamo divisa in due categorie, quella usa e getta per gli utilizzi indicati dagli esperti, e quella riciclabile. Come artigiani del settore moda stiamo lavorando principalmente a questa seconda tipologia. E considerando che tale accessorio dovrà, come dicono i medici, accompagnarci per lungo tempo, la creatività e il fashion del made in Italy ritengo debba dire la propria in fatto di stile, qualità delle materie prime e fattura artigiana. Siamo in grado di essere sul mercato in questa nuova fascia di prodotto con il nostro saper fare artigiano e anche ricordando alle persone che useranno la mascherina per la vita sociale quotidiana che le nostre, in quanto lavabili e riciclabili, non creano ovviamente problemi di inquinamento che questa emergenza sicuramente farà emergere nei prossimi mesi e forse anni”.




Emergenza coronavirus, Cna: altri due appuntamenti per informare le imprese

LA CNA PICENA, DOPO IL GRANDE INTERESSE SUSCITATO DAL PRIMO WEBINAR SULL’EMERGENZA COVID-19, REPLICA CON ALTRI DUE APPUNTAMENTI SU PATRONATO E CAF (29 APRILE) E SUL SOSTEGNO AL CREDITO (30 APRILE)

Ascoli Piceno – Ha destato grande interesse fra imprenditori e cittadini l’appuntamento web organizzato dalla Cna di Ascoli Piceno sull’emergenza Coronavirus. La Cna di Ascoli Piceno impegnata dunque anche “a distanza” per informare le imprese sull’emergenza Coronavirus e sulle situazioni che si stanno creando, sia a livello di Governo centrale che di Governo regionale, per far fronte alle tante richieste.

In considerazione, sia dell’interesse suscitato da questo primo appuntamento che dal perdurare delle disposizioni di distanziamento sociale, la Cna Picena ha già programmato altri due focus online. In questi casi, dopo aver affrontato le questioni legate alla sicurezza, i prossimi incontri si incentreranno su:

1) IL 29 APRILE ALLE ORE 16 – Nuove disposizioni fiscali e aiuti a imprese e famiglie in termini di pagamenti e di accesso ai bonus previsti dal Governo (a cura del Caf e del Patronato Epasa-Itaco della Cna di Ascoli Piceno)

2) IL 30 APRILE ALLE ORE 15,30 – Situazione del credito e del sostegno al reddito di imprese e famiglie (a cura della Cna di Ascoli Piceno e del confidi Uni.Co)

 

 

 




da #iorestoacasa a #iorestoapiedi, allarme Cna sul trasporto delle persone

LA CNA PICENA E L’ALLARME DEL SETTORE AUTOTRASPORTO PERSONE (PULLMAN E TAXI): INTERVENTI IMMEDIATI O DAL “IORESTOACASA” PER LE IMPRESE SI RISCHIA DI PASSARE DIRETTAMENTE AL “IORESTOAPIEDI”. LA PROPOSTA DELLA CNA: “QUOTE DEL TRASPORTO PUBBLICO ASSEGNATE ALLE IMPRESE DI NOLEGGIO”

Ascoli Piceno – “Si fa presto a dire, si riparte, ma resta il dubbio del come e dei modi possibili anche per raggiungere uffici, fabbriche, scuole. Noi di Cna Fita abbiamo chiesto alla Regione Marche di affrontare il tema del trasporto pubblico in termini di integrazione con le ditte private di trasporto persone”: è la conferma convinta di Debora Caioni portavoce della Cna Fita Regionale Trasporto persone con autobus.

Autobus, taxi e NCC allo stremo, mezzi fermi, sostegni inadeguati, fondi di solidarietà per il personale che rischiano di non coprire i mesi di stop, spese che non si fermano mentre le entrate sono azzerate.

“Come CNA Fita Marche abbiamo fatto una proposta ragionata, quella di non erogare somme a fondo perduto al settore o in investimenti pubblici su nuovi mezzi che impiegheranno comunque tempo per andare in esercizio e con nuove assunzioni, ma di consentire che quote di trasporto pubblico locale sia assegnate dai gestori dei vari bacini alle imprese di noleggio del settore”.

Dalla Cna Fita Marche è stata avviata un’iniziativa che ha trovato interesse anche presso le altre Cna Regionali di fronte ad una realtà nazionale con circa 70mila unità di parco veicolare tra taxi e Ncc (oltre 40mila auto) e autobus noleggio (quasi 30mila mezzi) che hanno capacità di rispondere alle esigenze di mobilità collettiva e di protocolli di sicurezza in particolare. Nelle Marche gli addetti del settore sono circa 2100 con quasi 250 imprese operanti nel trasporto persone con autobus, taxi e NCC-Noleggio Con Conducente.

Le imprese del trasporto persone possono integrare su tratte definite il servizio pubblico locale, soprattutto per l’immediato futuro fatto di misure di distanziamento sociale e di allestimenti per la sicurezza da contagio dei trasportati.

Impensabili ed impossibili autobus pieni, con passeggeri in piedi a soffocarsi reciprocamente. La modifica degli orari di fabbriche, uffici e scuole non riuscirà a scongiurare il mancato prelievo die passeggeri per pullman troppo affollati.

Per il direttore della Cna territoriale di Ascoli Piceno Francesco Balloni rischi ed incertezze sono davvero tanti: “da #iorestoacasa a #iorestoapiedi è un rischio reale se con la ripresa e le riaperture che tutti auspichiamo non si darà debita attenzione alle esigenze di mobilità dei cittadini. Tutti in macchina sarebbe cadere dalla padella alla brace di un inquinamento dannoso con effetti di lungo periodo sugli stessi polmoni che il virus aggredisce oggi. L’istanza di Cna Fita alla nostra Regione ha anche la grande responsabilità di segnalare che un iterò settore resterà a casa per sempre; chiediamo di utilizzare le risorse che ci sono per dare servizi coordinati dai gestori del TPL nei singoli bacini regionali. C’è tanto lavoro da fare nel segmento della mobilità delle persone e tante imprese in grado di farlo, aiutandole al contempo a superare il vuoto assoluto di cassa dal blocco di gite, viaggi di istruzioni, viaggi d’affari, fiere e convegni”.




La Cna sulla Ripartenza delle imprese nella Fase 2

 

LA RIPARTENZA DELLE IMPRESE NELLA “FASE 2”: LA CNA DI ASCOLI SINTETIZZA I PUNTI CARDINE DELLE NUOVE REGOLE IN BASE ALLE DISPOSIZIONI GOVERNATIVE E ALLE INDICAZIONI DELL’INAIL. IL SERVIZIO AMBIENTE E SICUREZZA DELL’ASSOCIAZIONE E’ A DISPOSIZIONE DELLE AZIENDE PER INFORMAZIONI E CONSULENZE

Ripartenza sì, ma con molti accorgimenti di natura igienico-sanitare e di prevenzione. La Cna Picena ha sintetizzato alcune delle misure principali previste per la prevenzione del contagio nei luoghi di lavoro.

MEDICO COMPETENTE.

Ruolo centrale al medico competente per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, attraverso la collaborazione alla valutazione dei rischi e all’effettuazione della sorveglianza sanitaria.

Alla ripresa delle attività, è opportuno che sia coinvolto il medico competente per le identificazioni dei soggetti con particolari situazioni di fragilità e per il reinserimento lavorativo di soggetti con pregressa infezione da COVID 19.

Secondo l’INAIL potrebbe essere introdotta la “sorveglianza sanitaria eccezionale” che verrebbe effettuata sui lavoratori con età >55 anni o su lavoratori al di sotto di tale età ma che ritengano di rientrare, per condizioni patologiche, in questa condizione anche attraverso una visita a richiesta.

Relativamente alle aziende dove non è già presente il medico competente, in via straordinaria, va pensata la nomina di un medico competente ad hoc per il periodo emergenziale o soluzioni alternative, anche con il coinvolgimento delle strutture territoriali pubbliche.

REINTEGRO DEI LAVORATORI CONTAGIATI.

L’ ingresso in azienda di lavoratori già risultati positivi all’infezione da COVID 19 dovrà essere preceduto da una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.

Il medico competente, effettua la “visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare l’idoneità alla mansione” (D. Lgs 81/08 e s.m.i, art. 41 c. 2 lett. e-ter), anche per valutare profili specifici di rischiosità e comunque indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia, in deroga alla norma.

CONTROLLI.

Nella fase di transizione è importante considerare l’eventualità che il focolaio si riattivi, ed è per questo che l’Inail insiste su una serie di misure di igiene. Per esempio, il controllo della temperatura corporea sui lavoratori prima di accedere al luogo di lavoro. Accesso vietato se la temperatura dovesse essere superiore ai 37,5°.

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE.

Riduzione del contatto sociale, articolazione dell’orario lavorativo e dei processi produttivi, limitazione alle trasferte. L’azienda dovrà puntare su orari flessibili in entrata e uscita dai luoghi di lavoro per favorire il distanziamento sociale e ridurre, così, il numero di presenze in contemporanea nei luoghi di lavoro. Inoltre, i dipendenti che non necessitano di particolari strumenti e che possono lavorare da soli, per il periodo transitorio potrebbero occupare spazi ricavati – ad esempio – da uffici inutilizzati (sale riunioni). Negli ambienti dove, invece, operano più lavoratori contemporaneamente, le postazioni andranno adeguatamente distanziate con l’introduzione di barriere di separazione (panelli in plexiglass o mobili).

Anche negli spostamenti si dovrà fare particolare attenzione: per andare al lavoro e fare ritorno a casa si dovranno evitare gli assembramenti, e sui bus si dovrà usare la mascherina.

PULIZIA E SANIFICAZIONE

Sarebbe opportuno, soprattutto nelle aree geografiche a maggiore endemia o nelle aziende in cui si sono registrati casi sospetti di COVID-19, prevedere, alla riapertura, una sanificazione degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni. In ogni caso va garantita la pulizia giornaliera dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavo¬ro e delle aree comuni nonché la sanificazione periodica.

UTILIZZO DI MASCHERINE E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI (DPI)

PER LE VIE RESPIRATORIE

Vanno mappate tutte le attività, prevedendo di norma, per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni, l’utilizzo di una mascherina chirurgica, come del resto normato dal DL n. 9 (art. 34) in combinato con il DL n. 18 (art 16 c. 1).

LINEE GUIDA PER PARRUCCHIERI, ESTETISTE E NEGOZI

Parrucchieri. Solo su appuntamento; pulizia obbligatoria anche più di due volte al giorno; dispenser igienizzanti all’ingresso e vicino alle casse; strumenti di lavoro disinfettati; obbligo per tutti di indossare mascherine e guanti.

Centri estetici. Si dovrà seguire lo stesso modello utilizzato nei laboratori medici. In aggiunta alle regole imposte alle attività di acconciatore, qui si dovranno sterilizzare tutti i ferri e gli altri strumenti di lavoro.

Negozi. La misura di riferimento del Governo è di 40 metri quadri. In un’attività di queste dimensioni dovrà accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori. Se si superano i 40 metri, l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita,

Mascherine. Il personale dovrà indossare mascherina e guanti. Nei negozi di alimentari i clienti potranno toccare il cibo soltanto se indosseranno i guanti. Per chi sta fuori in fila in attesa di entrare, sarebbe preferibile indossare la mascherina. Se non è possibile, mantenere la distanza di un metro,

Dispenser. All’entrata dell’esercizio ci dovrà essere un dispenser per l’erogazione del disinfettante. Sarà obbligatorio averlo vicino alle casse, tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento. In negozi di ampia metratura, ci dovranno essere più dispenser sistemati in angoli diversi.

Pulizia. Sanificare i locali prima della ripartenza, compresi i filtri dell’aria condizionata. Una volta a regime, la pulizia del luogo di lavoro dovrà essere fatta due volte al giorno: all’apertura e alla pausa. Si userà ipoclorito di sodio ed etanolo per camerini, maniglie, casse, bagni e vetrine.




Cna impegnata anche “a distanza” per informare le imprese

SUCCESSO E GRANDE INTERESSE PER IL WEBINAR GRATUITO DELLA CNA PICENA SULL’EMERGENZA CORONAVIRUS, SULLA RIPARTENZA NELLA “FASE 2” E SULLE NORME DI SICUREZZA NELLE IMPRESE E NELLE ATTIVITA’. LA PROSSIMA SETTIMANA ALTRI DUE APPUNTAMENTI CON FOCUS SU QUESTIONI FISCALI (CAF CNA) E DEL SOSTEGNO AL CREDITO (CNA E UNI.CO)

Ascoli Piceno – Ha destato grande interesse fra imprenditori e cittadini l’appuntamento web organizzato dalla Cna di Ascoli Piceno sull’emergenza Coronavirus. Durante la diretta online, infatti, sono stati collegati una media di duecento utenti, molti dei quali sono anche intervenuti ponendo domande agli esperti Cna.

La Cna di Ascoli Piceno impegnata dunque anche “a distanza” per informare le imprese sull’emergenza Coronavirus e sulle situazioni che si stanno creando, sia a livello di Governo centrale che di Governo regionale, per far fronte alle tante richieste. Questa prima parte dell’informativa online è stata svolta da Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli Piceno.

A seguire le altre info. Chiarezza e delucidazioni sulle misure previste dal Decreto liquidità e sulle misure previste dalle leggi regionali. “Considerando anche – spiega Massimo Capriotti, direttore provinciale del confidi Uni.Co – le opportunità di misure come la Legge Sabatini e fondi delle camere di commercio per la partecipazione alle fiere. Perché oltre all’emergenza c’è anche la normale amministrazione di imprese che hanno bisogno di avere sostegno e credito per investire i nuovi progetti, nuove linee produttive e nuovi mercati, nazionali e internazionali”.

Infine, la dettagliata relazione dell’ingegner Andrea Calvaresi, le misure in atto – e quelle che arriveranno a breve con la cosiddetta “Fase 2” – relative alla sicurezza e alla prevenzione negli ambienti di lavoro. Sia per gli operatori che per i cittadini.

In considerazione sia dell’interesse suscitato da questo primo appuntamento che dal perdurare delle disposizioni di distanziamento sociale, la Cna Pine ha già programmato per la prossima settimana, fra il 27 e il 30 aprile, altri due focus online. In questo caso, dopo aver affrontato le questioni legate alla sicurezza, i prossimi incontri si incentreranno:

1) sulla situazione del credito e del sostegno al reddito di imprese e famiglie (a cura della Cna di Ascoli Piceno e del confidi Uni.Co)

2) sulle nuove disposizioni fiscali e gli aiuti a imprese e famiglie in termini di pagamenti e di accesso ai vari bonus previsti dal Governo (a cura del Caf della Cna di Ascoli Piceno)




Cna picena informa imprese e cittadini in diretta web su emergenza coronavirus e ripartenza attività

PARTECIPA AL WEBINAR GRATUITO DELLA CNA PICENA SULL’EMERGENZA CORONAVIRUS E SULLA RIPARTENZA NELLA “FASE 2”: IL 23 APRILE 2020, ALLE ORE 17,30

La Cna di Ascoli Piceno impegnata anche “a distanza” per informare le imprese sull’emergenza Coronavirus e sulle situazioni che si stanno creando, sia a livello di Governo centrale che di Governo regionale, per far fronte alle tante richieste. Questa prima parte dell’informativa online darà svolta da Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli Piceno.

A seguire. Chiarezza e delucidazioni sulle misure previste dal Decreto liquidità e sulle misure previste dalle leggi regionali. “Considerando anche – spiega Massimo Capriotti, direttore provinciale del confidi Uni.Co – le opportunità di misure come la Legge Sabatini e fondi delle camere di commercio per la partecipazione alle fiere. Perché oltre all’emergenza c’è anche la normale amministrazione di imprese che hanno bisogno di avere sostegno e credito per investire i nuovi progetti, nuove linee produttive e nuovi mercati, nazionali e internazionali”.

Infine, con la relazione dell’ingegner Andrea Calvaresi, le misure in atto – e quelle che arriveranno a breve con la cosiddetta “Fase 2” – relative alla sicurezza e alla prevenzione negli ambienti di lavoro. Sia per gli operatori che per i cittadini.

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Allarme Cna picena per riapertura edilizia

APPELLO DELLA CNA PICENA: CANTIERI CHIUSI, FERMA LA RICOSTRUZIONI, CONGELATI GLI INTERVENTI INCENTIVATI PER RIQUALIFICAZIONE ED EFFICIENTAMENTO DEGLI EDIFICI. L’EDILIZIA, E QUELLA DELLA NOSTRA PROVINCIA, HA BISOGNO DI UN PIANO STRAORDINARIO SIMILE A QUELLO MESSO IN CAMPO PER LA RIPARTENZA DOPO LA GUERRA

Ascoli Piceno – Le attività del settore costruzioni sono ferme, ma già prima del lockdown avevano registrato rallentamenti, sia logistici per problemi legati all’approvvigionamento dei materiali, sia in termini di operatività per le decisioni dei committenti di rinviare lavori già iniziati o programmati. La Cna di Ascoli Piceno lancia un forte segnale di preoccupazione per un comparto strategico come quello dell’edilizia. “Ora questo blocco – spiega il presidente della Cna Picena, Luigi Passaretti – che si inserisce nel nostro territorio in un contesto già pesante e complicato determinato dal terremoto. Per questo chiediamo misure più incisive a livello nazionale e azioni mirate e specifiche per le problematiche aggiuntive che ha il nostro territorio”

Cna Ascoli rileva che stanno saltando le ristrutturazioni previste per la primavera e i numerosi rifacimenti delle facciate, messi in cantiere grazie ai bonus fiscali; rinviate le gare d’appalto ed anche nel momento della ripartenza, enormi saranno i problemi nella gestione degli anticipi e degli incassi.

“La sopravvivenza del comparto delle costruzioni è a rischio. Il pericolo è che domani manchino le imprese che dovranno realizzare gli investimenti di un settore fondamentale per la tenuta economica e sociale del nostro Paese, che alla ripresa potrebbe valere una quota rilevante del Pil nazionale”, aggiunge Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli Piceno.

Le associazioni datoriali della filiera delle costruzioni, tra cui Cna Costruzioni, hanno rivolto un accorato appello a Governo e Parlamento per la messa in atto, immediata, di misure per garantire la sopravvivenza delle imprese e per l’adozione di un grande Piano di opere pubbliche e di incentivi per sostenere l’edilizia privata. Cinque le priorità indicate:

– condizioni chiare e univoche per gestire in sicurezza i cantieri;

– tempestiva iniezione di liquidità, pagamento dei crediti ed eliminazione dello split payment;

– pagare i lavori eseguiti con Sal emergenziale subito e Sal mensile a regime;

– piano straordinario per le costruzioni con erogazione di risorse agli enti locali per aprire cantieri e rafforzare incentivi per riqualificazioni edilizie;

– forte semplificazione di procedure e balzelli.

Per quanto riguarda invece lo specifico del nostro territorio, queste le proposte della Cna Picena:

– Defiscalizzazione totale per almeno 6 mesi;

– Erogazione alle imprese di un finanziamento immediato di liquidità pari ad almeno il 40% del fatturato medio realizzato negli ultimi due o tre anni;

– Erogazioni fondi per la disponibilità immediata relativa alle spese per la ripartenza, con somme previste per progetti di rilancio delle imprese;

– Anticipazione dei certificati di pagamento per i lavori, sia di enti pubblici sia di privati, senza pagamento degli interessi che verrebbero sostenuti dallo Stato;

– Programmazione di un piano di lavoro, che alimenti gli enti locali e contenga l’apertura di cantieri per interventi straordinari negli edifici pubblici.