Tornano le Mattinate Fai d’Inverno

VIII edizione delle

MATTINATE FAI D’INVERNO

Visite esclusive per le scuole

a cura degli Apprendisti Ciceroni del FAI

da lunedì 25 novembre a sabato 30 novembre 2019

NELLE MARCHE

Con il Patrocinio di Regione Marche

Tornano per l’ottavo anno consecutivo le Mattinate FAI d’Inverno, il grande evento nazionale del FAI – Fondo Ambiente Italiano pensato per il mondo della scuola e in particolare dedicato alle classi iscritte al FAI, durante le quali gli studenti sono chiamati a mettersi in gioco in prima persona per scoprire le loro città da protagonisti. Proprio come le recenti Giornate FAI d’Autunno, questa ottava edizione sarà dedicata all’Infinito di Giacomo Leopardi, giovane straordinario della nostra storia letteraria che duecento anni fa, a soli 21 anni, scrisse la sua poesia più celebrata, in quell’Orto sul Colle dell’Infinito che è stato inaugurato dal FAI con il Comune di Recanati e il Centro Nazionale di Studi Leopardiani il 26 settembre 2019 a Recanati, primo Bene in concessione alla Fondazione nelle Marche.

Da lunedì 25 novembre a sabato 30 novembre 2019 gli allievi delle classi “Amiche FAI” saranno invitati a conoscere il patrimonio storico e artistico del loro territorio accompagnati dagli Apprendisti Ciceroni, gli studenti appositamente formati dai volontari FAI che operano in un dialogo continuo con i loro docenti. Indossati i panni di narratori d’eccezione, gli Apprendisti Ciceroni racconteranno alle classi in visita il valore di questi beni e le storie che custodiscono. Grazie alle Delegazioni FAI attive su tutto il territorio nazionale saranno aperti più di 200 tesori selezionati perché speciali, curiosi, originali o bellissimi in oltre 100 città d’Italia. Gli studenti avranno così l’occasione di partecipare a visite condotte da loro coetanei e di vivere un’insolita esperienza di “educazione tra pari”, che si traduce in un inedito e proficuo scambio tra nuove generazioni. Un’opportunità per avvicinarsi alla storia e alla cultura del nostro Paese e per essere condotti alla scoperta dei luoghi più diversi: chiese, aree archeologiche, centri storici, palazzi cittadini e delle istituzioni, ville, raccolte museali, scuole storiche, biblioteche, castelli, monasteri, parchi tematici, laboratori artigianali, mostre.

Saranno tre le aperture speciali dedicate a Giacomo Leopardi e alla sua poesia. I ragazzi potranno visitare l’Orto sul Colle dell’Infinito, nuovo Bene del FAI a Recanati in cui il poeta ambientò l’idillio, da poco inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; il Parco Vergiliano a Napoli che custodisce le spoglie di Giacomo Leopardi, traslate qui nel 1939 dalla Chiesa di San Vitale a Fuorigrotta, in cui l’amico Antonio Ranieri lo fece tumulare nel 1837; il percorso Leopardi a Pisa” una passeggiata fra i luoghi amati dal poeta accompagnata dalla lettura di brani dello Zibaldone, delle lettere ai familiari e delle poesie A Silvia e Il Risorgimento. Inoltre, presso Palazzo Altemps a Roma, Palazzo Fava da San Domenico a Bologna e presso il Chiostro di San Francesco delle Monache ad Aversa, gli Apprendisti Ciceroni leggeranno frammenti significativi tratti dagli scritti del poeta.

L’evento è riservato alle Classi Amiche FAI che sottoscrivendo l’iscrizione condividono gli obiettivi della Fondazione e contribuiscono alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio di arte e natura del nostro Paese.

AGN ENERGIA per il quarto anno consecutivo è main sponsor di Mattinate FAI d’Inverno. Il grande interesse nei confronti di iniziative che coinvolgono la scuola, insieme all’attenzione e al rispetto per l’ambiente, hanno portato il gruppo a sostenere anche quest’anno il progetto dalla forte valenza didattica, sociale e culturale e a mettere a disposizione la propria esperienza nell’ambito del risparmio energetico. In occasione dell’evento verrà inoltre lanciata una nuova edizione del sondaggio online “LA TUA IDEA GREEN” (mattinategreen.agnenergia.com).

Dal 4 novembre 2019 al 31 gennaio 2020 gli studenti potranno indicare le azioni che ritengono prioritarie per la salvaguardia dell’ambiente. Al termine del sondaggio, tra i partecipanti verrà estratto a sorte uno studente che vincerà una gift card Mondadori del valore di € 500,00.

Inoltre, alla scuola del vincitore verrà dedicato un ulivo nel Bosco del San Francesco – Bene del FAI situato ai piedi della Basilica di San Francesco ad Assisi – che verrà piantumato grazie ad AGN ENERGIA. L’azienda contribuirà anche alla manutenzione annuale del Bene.

L’ottava edizione di Mattinate FAI d’Inverno si svolge con il Patrocinio della Commissione europea, del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e del Consiglio Regionale della Lombardia, e con il contributo di Regione Campania, Regione Lazio, Regione Puglia, Regione ToscanaProvincia Autonoma di TrentoFondazione Carical.

Per informazioni sui beni aperti e per le prenotazioni delle visite consultare il sito internet www.mattinatefai.it

Informazioni per la stampa:

FAI – Fondo Ambiente Italiano

Ufficio Comunicazione Stampa e New Media – Serena Maffioli tel. 349.7131693; s.maffioli@fondoambiente.it

Ufficio Comunicazione Tv e Radio – Novella Mirri tel. 334.6516702; n.mirri@fondoambiente.it

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TRA I BENI APERTI NELLE MARCHE:

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)

Villa e Parco Cerboni Rambelli

Tipico esempio di edilizia signorile dell’ottocento, la villa viene costruita intorno al 1870 dal Dottor Angelo Cerboni-Baiardi, su un terreno dell’allora contrada giardino. Presenta una struttura in muratura di laterizio intonacato ed è composta da un corpo centrale, a pianta quadrata, di tre piani al quale si affiancano due corpi laterali rettangolari, di soli due piani, che terminano con due terrazze che affacciano sul Mare Adriatico a Est, sul paese a Nord e sulla campagna circostante nelle altre direzioni. Il parco, di circa 11.600 mq, è suddiviso in spazi geometrici regolari collegati da eleganti vialetti pavimentati e perimetrati da balaustre e siepi; presenta una notevole varietà di essenze arboree, molte delle quali autoctone. Dal 2001, dopo la scomparsa nel 1998 dell’Ing. Rambelli, ultimo proprietario, per disposizione testamentaria la villa è patrimonio del Comune di San Benedetto.

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’IC Centro di San Benedetto del Tronto.

 


RECANATI (MC)

Orto Sul Colle dell’Infinito

Nel borgo di Recanati, a pochi passi dalla casa di Giacomo Leopardi, si trova l’orto di un antico monastero dove il poeta nel 1819 ambientò la celebre poesia L’Infinito. Vi si accede dal Centro Studi Leopardiani istituito nel 1937 al fine di diffondere in Italia e all’estero la sua opera. Le classi, accompagnate dagli Apprendisti Ciceroni, saliranno lungo il viottolo, un tempo percorso da Leopardi, quando ventenne soleva recarsi nell’orto ormai abbandonato a seguito della chiusura del monastero di S. Stefano, voluta da Napoleone, e al trasferimento delle giovani educande. Nell’orto gli studenti sono invitati a sostare in silenzio e a spingere lo sguardo oltre il muro che, come un tempo la siepe, limita l’orizzonte, per abbandonarsi all’immaginazione e provare a rivivere sensazioni, emozioni e sentimenti che ispirarono il canto.

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Leopardi di Recanati.

PESARO

Palazzo Ducale

Residenza e sede del potere del signore e della sua corte, il Palazzo Ducale occupa un vastissimo isolato. Le vicende costruttive sono legate alle signorie succedutesi a Pesaro dal XIII al XVII secolo. Vi sono inglobate le quattrocentesche case dei Malatesta e degli Sforza, ampliate fino alle attuali dimensioni dai Della Rovere, duchi di Urbino e Pesaro tra il 1523 circa e il 1621. Trasferita la corte da Urbino a Pesaro, dal 1564 divenne il centro amministrativo del Ducato di Urbino, raggiungendo il suo massimo splendore. Con la fine del casato, venne annesso alla Santa Sede e, al seguito di Claudia de’ Medici, la maggior parte dei suoi tesori confluirono a Firenze. Le antiche stanze erano infatti ornate da quadri di Raffaello, Bronzino, Tiziano, Bassano e Barocci. Dopo l’Unità d’Italia accolse la Prefettura, ma si dovette assistere alla dispersione degli arredi e alla drastica trasformazione degli ambienti.

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico Marconi di Pesaro.

PETRITOLI (FM)

Monastero Delle Clarisse (Sede Comunale)

Il convento delle clarisse fu realizzato tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento grazie a un lascito testamentario, quindi restaurato nella seconda metà del Settecento, quando fu costruita la nuova chiesa di S. Chiara. L’interno a una sola navata è decorata con stucchi settecenteschi e dipinti. Il convento, nonostante le varie modifiche subite lungo il XX secolo, ancora conserva alcuni locali originali, tra cui la bellissima sala con coro ligneo del XVII secolo. Con l’Unità d’Italia, il monastero diventò proprietà del Comune di Petritoli e agli inizi del ‘900 fu adattato a municipio. La sala adibita a consiglio ospita anche una piccola pinacoteca e da essa si accede alla cantoria dell’organo della chiesa annessa. I suggestivi sotterranei del vecchio monastero ospitano spesso rappresentazioni teatrali.

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’IC Petritoli.




Il profumo e il sapore del mare

Alla riscoperta della Caserma Guelfa con il FAI Giovani San Benedetto

 

 

San Benedetto del Tronto – Una serata per riscoprire la Caserma Guelfa, un bene storico di Porto d’Ascoli che da molti anni attende di essere recuperato e valorizzato, per immergersi nelle tradizioni della nostra cucina marinara e per “fare gruppo” con tutti i giovani che hanno a cuore i tanti beni storici e paesaggistici del nostro territorio.

È la proposta del Gruppo FAI Giovani San Benedetto, che venerdì 15 novembre alle ore 20.00, presso l’Osteria Caserma Guelfa, organizza la serata “Il profumo e il sapore del mare”. Si tratta della prima iniziativa pubblica del gruppo, che è nato alcuni mesi fa dall’unione di alcuni giovani del territorio e sotto gli auspici del gruppo FAI di San Benedetto e della delegazione FAI di Ascoli Piceno.

La serata si aprirà con un’introduzione sulla Caserma Guelfa, con l’intervento del Comitato di quartiere “Salaria”. Seguirà una degustazione di assaggi di mare a cura dello chef Federico Palestini, che comprenderà anche una versione “light” del brodetto alla sambenedettese: un piatto simbolo della nostra tradizione e, in occasione di Expo Milano 2015, al centro del cortometraggio “Il profumo del mare” dei registi Giacomo Cagnetti e Rovero Impiglia, che verrà proiettato durante la serata con la presenza di Cagnetti. Il contributo richiesto per la serata è di 25 euro per gli iscritti FAI e di 30 euro per i non iscritti (sarà possibile iscriversi al FAI direttamente all’ingresso).

«Con questa serata – dichiara il responsabile del Gruppo FAI Giovani San Benedetto, Ilario Di Luca – vorremmo incontrare tutti i giovani che, come noi, hanno a cuore la riscoperta di tutte le ricchezze del nostro territorio. Collaborare con il FAI è un’esperienza entusiasmante, che dà la possibilità di far nascere grandi progetti… vi aspettiamo numerosi!».

Per informazioni e prenotazioni:
email
sanbenedettodeltronto@faigiovani.fondoambiente.it
o pagina Facebook
FAI Giovani San Benedetto del Tronto.




Giornate Fai di Primavera, la 27ma edizione 

Evento nazionale di partecipazione attiva e di raccolta pubblica di fondi

 

Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019

Nelle Marche 81 beni aperti, 3.300 Apprendisti Ciceroni, 650 volontari, 5 delegazioni, 6 gruppi FAI

 

Sostieni la Fondazione con l’iscrizione, con un contributo facoltativo o, fino al 31 marzo, invia un sms al 45584 per la campagna di raccolta fondi “Tu che puoi FAI”

Ancona, 2019-03-18 – Lo splendido paradosso della bellezza italiana è l’essere insieme quotidiana e straordinaria, a volte sontuosa ed esplicita, altre nascosta e ferita, ma sempre così profondamente nostra da definire chi siamo e ricordarci gli innumerevoli intrecci che hanno tessuto le nostre origini, lasciando impronte nel nostro patrimonio culturale quasi fossero indizi. Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019 il FAI – Fondo Ambiente Italiano invita tutti a partecipare alle Giornate FAI di Primavera per guardare l’Italia come non abbiamo mai fatto prima e costruire un ideale Ponte tra culture che ci farà viaggiare in tutto il mondo.

 

Giunta ormai alla 27ª edizione, la manifestazione si è trasformata in una grandiosa festa mobile per un pubblico vastissimo, che attende ogni anno di partecipare a questa straordinaria cerimonia collettiva, appuntamento irripetibile del nostro panorama culturale che a partire dal 1993 ha appassionato quasi 11 milioni di visitatori.

Oggi l’iniziativa è stata presentata in Regione alla presenza dell’assessore regionale al Tursimo-Cultura, Moreno Pieroni e della Presidente FAI Marche, Alessandra Stipa oltre alla capo delegazione di Ancona, Manuela Panini e del Gruppo Fai di Recanati, Manuela Guzzini.

 “Ancora una volta il Fai diventa un importante veicolo di promozione culturale  – ha sottolineato l’assessore Pieroni – e ancora una volta la Regione è insieme al FAI per ribadirne il ruolo propulsore e l’esempio di associazionismo culturale in un rapporto di felice collaborazione.  Le giornate di Primavera  del FAI non sono solo un’opportunità di riscoperta dei beni culturali  – tantissimi e i più diversi sul nostro territorio – ma soprattutto una fonte di arricchimento per tutti . Troppo spesso diamo per scontato il patrimonio culturale che abbiamo sotto casa senza conoscerne la storia e il valore , in altre parole senza dargli la giusta considerazione. Ecco il Fai ci richiama ai valori in cui riconoscerci e insieme rilancia la Cultura materiale e immateriale come strumento di crescita anche economica e occupazionale. Un ringraziamento sincero , dunque, per avere a cuore il bene delle Marche.”

Quindi Alessandra Stipa ha illustrato i temi su cui si incentreranno le Giornate: “ Ancora le Giornate FAI, ancora le Marche, ancora luoghi nuovi e storie da raccontare. Con una eterogeneità di scelte e di temi che mostrano la versatilità delle nostre delegazioni tutte e dei delegati culturali FAI, che altro non sono che cittadini volontariamente postisi al servizio della Cultura del nostro Paese. Una cultura fruibile da tutti, da condividere come una grande chiamata non alle armi ma alla bellezza, alla condivisione, alla curiosità – dichiara Alessandra Stipa, presidente FAI Marche -. E i cittadini rispondono con numeri molto alti: oltre 52.000 visitatori nei due giorni della scorsa edizione. I Temi: la ricchezza culturale della nostra terra nel Settecento, espressa nei Fasti pittorici dei Palazzi ascolani; la nostra storia nasce dalle acque, come attestano le aperture fermane dei pozzi delle residenze nobiliari, le concerie medievali di Fabriano e l’acquedotto romano di Pesaro con la sua valle dei condotti; la multiculturalità a Petritoli, nella Sinagoga di Ancona e nella Chiesa di San Giovanni Battista a Pesaro. Oppure La Bellezza e l’ascesi come a Santa Maria infra Saxa e Il tempio del Valadier. A Macerata  la Biblioteca storica Mozzi Borgetti espone testi del XVI secolo; tornano dopo alcuni anni di silenzio le aperture a Recanati. Dalla quadreria Cesarini alla Corte Alta di Fossombrone, ai borghi di Apecchio Petritoli e Montedinove. E non poteva mancare l’attenzione del FAI per le nostre terre martoriate: Visso e il suo territorio. Tanti produttori di prelibatezze saranno con noi per offrire un assaggio dei gusti marchigiani. I commercianti del centro storico di Ascoli Piceno hanno scelto di restare aperti domenica 24 marzo. Tanti luoghi diversi per essere con noi e un motivo in più per donare e per iscriversi: i contributi versati dai visitatori verranno impiegati per restituire agli italiani e al mondol’Orto delle Monache, quel minuscolo spazio dal quale Leopardi immaginava l’Infinito.

I luoghi aperti nelle Marche riflettono il ricchissimo e variegato patrimonio storico-culturale italiano e la capacità altrettanto poliedrica degli italiani di esprimere tale eterogeneità. E poi la mostra del Maestro Tullio Pericoli che graziosamente ha voluto donare agli iscritti FAI la prima giornata di apertura. Noi gliene siamo davvero grati: sarà un evento culturale di rilevanza nazionale per una città ferita. Infine il gruppo Giovani del FAI ascolano ha voluto aprire lo stadio Cino e Lillo Del Duca, avvicinando al FAI un mondo sportivo che sembra lontano, soprattutto in alcuni eccessi».

Anno dopo anno le Giornate FAI di Primavera superano se stesse: questa edizione vedrà protagonisti 1.100 luoghi aperti in 430 località in tutte le regioni, grazie alla spinta organizzativa dei 325 gruppi di delegati e grazie ai 40.000 Apprendisti Ciceroni. Centinaia di siti e migliaia di persone che l’anima del FAI accende, prendendo per mano tutti e accompagnando gli italiani a specchiarsi nella stupefacente varietà del paese più bello, aprendo luoghi spesso inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend, durante il quale è possibile sostenere la Fondazione con un contributo facoltativo o con l’iscrizione.

 

Nelle Marche 81 beni aperti, 3.300 Apprendisti Ciceroni, 650 volontari, 5 delegazioni, 6 gruppi FAI

Per il quinto anno consecutivo le Giornate FAI di Primavera chiudono la Settimana dedicata dalla Rai ai beni culturali in collaborazione con il FAI. Dal 18 al 24 marzo, infatti, la Rai racconterà luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del nostro Paese: una maratona televisiva e radiofonica di raccolta fondi a sostegno del FAI, per sensibilizzare sempre più italiani sul valore del nostro straordinario patrimonio artistico e paesaggistico e per promuoverne la partecipazione attiva. La Settimana Rai per i beni culturali è realizzata con il Patrocinio di Rai – Responsabilità Sociale e con la Media Partnership di TG1, RAINEWS24, RAI TGR e RADIO1 che assicureranno ampia informazione e una copertura capillare.

Il catalogo dei beni visitabili durante le Giornate FAI di Primavera raccoglie una proposta così varia e originale che è impossibile da sintetizzare. Ne segnaliamo alcuni:

  • Delegazione di Pesaro Urbino:

Chiesa monumentale San Giovanni Battista

La costruzione della chiesa iniziò nel 1543, grazie al patrocinio di Guidobaldo II che incaricò Girolamo Genga di erigere un tempio monumentale. Genga presiedette alla direzione dei lavori fino alla morte (1551), data in cui subentrò il figlio Bartolomeo. Nella chiesa è un monumento funebre dedicato a Giulio Perticari di Luigi Mainoni. Tra il 1861 e la prima guerra mondiale la chiesa e il convento vennero destinati ad uso militare. I religiosi riuscirono a ottenere la riapertura al culto nel 1926 e la restituzione del chiostro nel 1975.

  *** Luogo con criticità. Il terremoto del 26 ottobre 2016 ha danneggiato il soffitto della navata centrale e la chiesa rimane tuttora chiusa ai fedeli. I lavori di restauro sono in corso di svolgimento.

  • Delegazione di Ancona:

Sinagoga di Ancona

Ancona, antica città portuale e crogiolo di popoli diversi. Proprio la fluidità dell’acqua può aver fuso nei secoli queste ricchezze culturali che hanno dato vita a “prodotti sociali” del tutto originali che hanno fortemente connotato l’identità della città dorica. Varcare rispettosamente le soglie della sinagoga di Ancona significa tuffarsi in un “mare” di simboli. Tra gli scopi della Fondazione si pone proprio l’obiettivo dell’integrazione sociale attraverso lo strumento della cultura condivisa, al fine di creare le base per lo sviluppo di una cittadinanza intelligente, empatica e aperta al dialogo costruttivo. Visitando la sinagoga i visitatori potranno entrare in contatto con una cultura di matrice diversa e per questo arricchente ed edificante.

  ** Luogo normalmente chiuso al pubblico.

  • Delegazione di Fermo:
    Stabilimento idropinico palmense

A pochi chilometri dall’abitato di Torre di Palme sorge lo Stabilimento Idropinico che sfrutta le “Acque Palmensi del Piceno”, imbottigliate presso la piccola stazione termale. L’edificio venne realizzato nel 1950 a corredo dell’impianto di convogliamento delle acque ed è immerso in un parco di pini e palme secolari. Assunte per la cura delle malattie del ricambio e dell’apparato digerente, le proprietà curative delle acque palmensi erano conosciute già in epoca romana come dimostrano i resti di una fontana e di due cunicoli utilizzati per il trasporto delle acque. L’efficacia curativa delle acque è stata confermata nel 1952, dall’Università di Roma, e nel 1957 dalla Università di Pavia. Le acque, la cui composizione è mediominerale bicarbonato calcica, sgorgano a 16°C.

** Luogo normalmente chiuso al pubblico. Lo stabilimento ha cessato il funzionamento. E’ chiuso al pubblico e in discreto stato di conservazione.

  • Delegazione di Ascoli Piceno:
    Anteprima Mostra Tullio Pericoli “Forme del Paesaggio”

La mostra propone un percorso antologico intorno al tema del paesaggio con una scelta di opere commisurata alle caratteristiche ambientali del prestigioso luogo espositivo in Palazzo dei Capitani.
Le “forme del paesaggio” sono proposte come un viaggio a ritroso, che dal presente risale verso le radici della pittura di Tullio Pericoli, tramite un susseguirsi di momenti analitici ed emozionali che esplorano il volto mutevole della natura nei suoi lineamenti familiari.

** La Mostra verrà presentata in anteprima ai soli iscritti FAI.

  • Delegazione di Macerata:
    Biblioteca comunale palazzo Mozzi Borgetti

Nel 1773, in seguito alla soppressione dell’Ordine dei Gesuiti che avevano stabilito nel palazzo il loro collegio, papa Clemente XIV concesse al Comune di formare una pubblica biblioteca all’interno dell’edificio. Soprattutto grazie a Bartolomeo Mozzi la biblioteca fu aperta ai cittadini nel 1787 con il nome di Biblioteca Mozziana. Nel 1833 il domenicano Tommaso Borgetti decise di fondare una seconda biblioteca, composta soprattutto dei volumi che egli stesso donò: la Biblioteca Borgettiana. Le due biblioteche vennero fuse nel 1855 dando vita alla Biblioteca Mozzi Borgetti, che oggi, con un patrimonio di circa 400.000 volumi, oltre 10.000 manoscritti e circa 300 esemplari di incunaboli, è una delle più grandi delle Marche.

Gli iscritti alla Fondazione, e chi si iscriverà al FAI in occasione della manifestazione, potranno godere di ingressi dedicati e accessi prioritari. Queste le aperture riservate agli iscritti:

ASCOLI PICENO

Dimora Privata – Piazza Roma

Piazza Roma , 21

Apertura: Sabato: 10:00 – 13:00 / 15:00 – 18:00     
Domenica: 10:00 – 13:00 / 15:00 – 18:00     

Anteprima Mostra “Forme del Paesaggio” di Tullio Pericoli *

Palazzo dei Capitani – Piazza del Popolo

Apertura: Venerdì 22 marzo: 09:30 – 16:00 (ultimo ingresso 15:30)     

Iniziative speciali: Sarà presente l’autore

 

FERMO

Palazzetto Sacconi

Via Goffredo Mameli, 35

Apertura: Sabato: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:00)     
Domenica: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30)     

  Iniziative speciali: Percorso guidato sul tema delle acque storiche  Conferenze

Visita abbinata ad altri spazi privati adiacenti la dimora, anch’essi riservati agli iscritti FAI

PORTO SAN GIORGIO (FM)

  Villa delle Rose, Oggi Istituto delle Canossiane *

Via XX Settembre, 146

Apertura: Sabato: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:00)     
Domenica: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:00)     

Iniziative speciali: conferenza su Luigi Salvadori e le bonifiche per colmata della costa  fermana

 

MACERATA

Palazzo degli Studi *

Via Gramsci, 17

Apertura: Sabato: 10:00 – 13:00 / 14:30 – 18:30 (ultimo ingresso 18:00)     
Domenica: 10:00 – 13:00 / 14:30 – 18:30 (ultimo ingresso 18:00)     

L’accesso al terrazzo è riservato agli iscritti FAI

RECANATI (MC)

Palazzo Passari

Piazza Giacomo Leopardi,  4

Apertura: Sabato: 15:00 – 18:00     
Domenica: 10:00 – 12:30 / 14:30 – 18:00  

*****

Il 50% circa dei beni aperti durante le Giornate FAI di Primavera 2019 saranno fruibili anche da persone con disabilità fisica.

Per l’elenco completo delle 1.100 aperture sarà possibile consultare il sito www.giornatefai.it o telefonare al numero 02/467615399.

Invitiamo tutti a diffondere in rete la notizia di questo evento utilizzando l’hashtag #giornatefai. IMPORTANTE: Prima di recarsi a visitare i luoghi è opportuno verificare sul sito web eventuali modifiche di orari di apertura, variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse o imprevisti e la possibile chiusura anticipata delle code a causa della grande affluenza di pubblico.

Le Giornate FAI di Primavera, oltre a essere un momento di incontro prezioso ed emozionante tra il FAI e la gente, sono anche un’importante occasione di condivisione degli obiettivi e della missione della Fondazione. Tutti possono dare il loro sostegno attraverso l’iscrizione annuale (vale tutto l’anno per avere sconti, omaggi e opportunità e in occasione delle Giornate FAI di Primavera permette di godere di ingressi dedicati e accessi prioritari), oppure con un contributo facoltativopreferibilmente da 2 a 5 euro, che verrà richiesto all’accesso di ogni luogo aperto o ancora con l’invio di un sms solidale al numero 45584, attivo fino al 31 marzo 2019. Si potranno donare 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, Coop Voce e Tiscali. La donazione sarà invece di 5 euro per le chiamate da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile e di 5 e 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tiscali.

Le aperture dell’edizione 2019 di Giornate FAI di Primavera sono rese possibili grazie al fondamentale contributo di importanti aziende: Gruppo Gabrielli, realtà della Grande Distribuzione Organizzata del centro Italia con i marchi Oasi, Tigre e Tigre Amico, rinnova il suo sostegno all’evento per le regioni Marche e Abruzzo.

clicca gli allegati:

ELENCO BENI MARCHE

DESCRIZIONI BREVI APERTURE MARCHE 2019

 




Fai la Caccia al Tesoro: nasce il Gruppo Fai Giovani di Teramo

sabato 2 marzo 2019 – ore 16:00
Teramo, Piazza Martiri della Libertà

 

Teramo – Il FAI Giovani nasce nell’ambito del FAI, che da sempre dedica una grande attenzione alla formazione dei giovani studenti, con un intenso programma per le scuole primarie e secondarie. La Fondazione ha da qualche anno ampliato il suo raggio d’azione
promuovendo la nascita e lo sviluppo di Gruppi Giovani in tutta Italia con l’esplicito obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, attraverso iniziative ed eventi organizzati ad hoc, per portare nuova energia e linfa
vitale al difficile compito della tutela e della valorizzazione del nostro Patrimonio.
Gli obiettivi del FAI Giovani sono educare, sensibilizzare e attivare i giovani sulla missione del FAI, avvicinare i giovani alla Fondazione e proporre di sostenerla attraverso l’iscrizione e creare una rete nazionale virtuosa di giovani tramite il coinvolgimento dei Gruppi FAI Giovani nei progetti con le Università e lo sviluppo di progetti e convenzioni in sinergia con le Associazioni di giovani.
Gli elementi chiave sono passione ed energia: due caratteristiche fondamentali dei giovani che si avvicinano al FAI, che fanno propri i valori della fondazione e li sostengono con grandissimo impegno e preparazione. In pochissimi anni il FAI Giovani si è sviluppato e si è radicato in tutt’Italia da nord a sud. Sono ragazzi universitari, ragazzi che lavorano e che dedicano ogni minuto del loro tempo libero al FAI: tutti condividono la passione culturale che da sempre anima la Fondazione e lo fanno con grande consapevolezza mettendo a disposizione il proprio tempo, formazione e professionalità in modo volontario. Giovani sensibili alla tutela del paesaggio e dell’ambiente, appassionati d’arte, musica e di ogni aspetto della cultura, impegnati nello studio, nel lavoro e nella società che diventano portavoce dei valori della Fondazione.

“Il mio impegno personale – sostiene Giovanna Marinelli, Capo Delegazione di Teramo – e quello del FAI Giovani di Teramo è di stimolare le potenzialità dei giovani, vero motore di sviluppo cui affidare le straordinarie eccellenze del nostro patrimonio.
Una fonte di estrema autorevolezza come l’ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha dichiarato “Dobbiamo essere tutti convinti che se vogliamo più sviluppo bisogna saper valorizzare la risorsa della cultura” ed il FAI in tutti questi anni ha intrapreso una battaglia strenua per indicare le risorse del nostro patrimonio culturale quale fonte di progresso per l’economia del nostro paese.”
Il primo appuntamento sarà “FAI la Caccia al Tesoro. Alla scoperta di Teramo” un gioco/evento alla scoperta del patrimonio storico-artistico della città. Tra luoghi da scovare e prove da superare, i partecipanti faranno un viaggio nel tempo e nello spazio, fino a raggiungere il tanto agognato tesoro. La partecipazione è aperta a tutti i ragazzi dai 16 ai 30 anni. L’evento si terrà sabato 2 marzo 2019 alle ore 16:00 con partenza e base in Piazza Martiri.
“Il FAI Giovani – racconta Pietro Costantini, Capo Gruppo FAI Giovani di Teramo – nasce con una grande storia alle proprie spalle, quella del Fondo Ambiente Italiano, ma con un ambizioso obiettivo: diventare un punto di riferimento per chi, oggi e nel futuro, è chiamato a impegnarsi in prima persona per proteggere e salvaguardare il nostro patrimonio culturale.”
I Gruppi FAI Giovani propongono un programma ricco d’iniziative, organizzano eventi pensati dai giovani per i giovani: dalle visite culturali a mostre, musei o a quartieri della propria città, alle passeggiate/trekking/biciclettate alla scoperta del territorio; dagli eventi conviviali agli incontri con personalità di spicco e molto altro ancora.
Iscriversi al FAI Giovani è molto semplice: si può fare on-line sul sito www.fondoambiente.it e comunicare la propria iscrizione a teramo@faigiovani.fondoambiente.it O direttamente in occasione degli eventi FAI Giovani con una quota di benvenuto di 15 euro
valida per la prima iscrizione e per il rinnovo (Fascia di età 18-35). É stata aperta anche una pagina Facebook FAI Giovani – Teramo (@faigiovaniteramo) che terrà aggiornati sulle attività del Gruppo.
Per informazioni e prenotazioni ai singoli eventiteramo@faigiovani.fondoambiente.it

 

 




Giornate Fai d’Autunno nelle Marche

GIORNATE FAI D’AUTUNNO

Visite a contributo in 660 luoghi inaccessibili o poco valorizzati in 250 città italiane

a cura dei Gruppi FAI Giovani

sabato 13 e domenica 14 ottobre 2018

NELLE MARCHE

San Benedetto del Tronto – Un weekend in cui soffermare lo sguardo, spesso sfuggente e distratto, sulle bellezze poco conosciute e inaccessibili del nostro Paese, grazie agli itinerari tematici e alle aperture speciali proposti dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in 250 città italiane: l’occasione saranno le Giornate FAI d’Autunno, in programma sabato 13 e domenica 14 ottobre 2018, evento realizzato dai Gruppi FAI Giovani a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordati di salvare l’Italia”, attiva dal 1° al 31 ottobre.

Da nord a sud della Penisola l’invito è quello di lasciarsi sorprendere dalla ricchezza del patrimonio diffuso italiano, scoprendo con occhi curiosi e da prospettive insolite 660 luoghi in tutte le regioni. Per l’occasione, 3.800 volontari – appartenenti soprattutto ai Gruppi FAI Giovani – accompagneranno gli italiani lungo 150 itinerari a tema, da percorrere liberamente, che vedranno l’apertura di luoghi solitamente non visitabili o poco valorizzati – palazzi, chiese, castelli, aree archeologiche, giardini, architetture industriali, botteghe artigiane, musei, fari ma anche interi quartieri e borghi – raccontati con lo spirito entusiasta che caratterizza i giovani.

Inoltre, in accordo con la campagna #salvalacqua che il FAI promuove per sensibilizzare i cittadini sul valore di questa risorsa preziosa ma sempre più scarsa, quest’anno molti percorsi avranno come fil rouge l’acqua e tra i siti visitabili ci saranno numerosi mulini, dighe, cisterne, acquedotti e depuratori (per le aperture più interessanti vedi approfondimento a seguire).

All’accesso di ogni bene sarà richiesto un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione. Per gli iscritti FAI e per chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento – a questi ultimi sarà destinata eccezionalmente la quota agevolata di 29 euro anziché 39saranno dedicate visite esclusive, accessi prioritari ed eventi speciali. La quota agevolata varrà anche per chi si iscriverà per la prima volta tramite il sito www.fondoambiente.it nel mese di ottobre.

Tra le aperture e gli itinerari ad Ancona e nelle Marche:

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)

Molo Sud: alla scoperta delle sculture

Diversi linguaggi rendono unico il reticolo di strade che si snoda intorno al Viale Secondo Moretti, il corso che conduce verso il mare. È qui che la passeggiata prosegue attraverso un insolito museo, il MAM, Museo d’Arte sul mare, uno stupefacente percorso all’aperto che si snoda per oltre un chilometro sul molo sud, i cui massi in travertino sono stati scolpiti da artisti provenienti da tutto il mondo, di anno in anno, dal 1996. Oggi conta oltre 170 sculture alle quali si aggiungono alcune opere di street art.

ANCONA

Le “Pesche” del borghetto di Ancona

La visita permetterà di scoprire come funzionavano queste palafitte sul mare adibite alla pesca. Sarà un’occasione per scoprire l’attività di raccolta ittica di antichissima tradizione e tipica della costa adriatica. Il racconto comprende anche una prova di pesca con i metodi antichi e sarà condotto da ragazzi e vecchi abitanti del “borghetto”, quartiere a nord di Ancona che venne completamente annientato dalla terribile “Frana Barducci” del 1982, che coinvolse 342 ettari di territorio; danneggiò, lese o distrusse completamente tantissimi edifici costringendo alla evacuazione più di 3000 persone. Da allora il paesaggio urbano con gli edifici allineati sulla via Flaminia è completamente cambiato senza più le case e i suoi abitanti.

Chiesa del Gesù

La chiesa, dedicata al SS. nome di Gesù, fu eretta nel 1605 dai Gesuiti, presenti ad Ancona sin dal 1591. Fu la generosità del conte Nappi a permettere all’Ordine di realizzare il primitivo edificio religioso, il quale corrispondeva alla navata dell’attuale chiesa senza le cappelle e aperta al culto il 20 gennaio 1605. Alla costruzione del Collegio nel 1631 – grazie al lascito della contessa Pantasilea Polidori – i padri Gesuiti poterono abbandonare la sede provvisoria presso i conti Tancredi e trasferirvisi. All’inizio degli anni Trenta del XVIII secolo decisero di affidare il progetto per una nuova chiesa a Luigi Vanvitelli, presente a quel tempo in città per il progetto di rinnovamento del porto.

LORETO (AN)

Bastione di Porta Marina

Aperto al pubblico per la prima volta dopo 15 anni, per la sua posizione strategica il Bastione di Porta Marina, altrimenti detto Torrione Piccolo, si staglia come un esempio di modernità nell’ambito della architettura militare cinquecentesca, rappresentando il cruciale passaggio dalla difesa tradizionale medievale, detta piombante, alla difesa a distanza per proteggersi dal tiro delle nuovissime, seppur rudimentali, artiglierie. Dalla fine del Quattrocento alla metà del Cinquecento diversi architetti tra cui Giuliano da Sangallo, suo nipote Antonio il Giovanni, Baccio Pontelli e altri frequentano in periodi diversi i cantieri lauretani, chiamati dai vari pontefici a occuparsi della difesa del Santuario di Loreto, luogo simbolo del culto mariano e baluardo della cristianità contro le temute invasioni ottomane.

ASCOLI PICENO

Ponte romano di Porta Solestà

Il ponte romano di Porta Solestà con il suo maestoso e antichissimo arco varca il fiume Tronto e collega la città con il suo circondario. La sua costruzione risale all’epoca Augustea quando la città, diventata Municipium romano, riacquistò importanza politica e commerciale. Nei secoli, a causa dei movimenti tellurici dell’erosione e delle piene del Tronto, fu più volte sottoposto a lavori di consolidamento, mentre agli inizi degli anni Trenta fu necessario un radicale restauro dell’opera. In occasione delle Giornate si entrerà all’interno del ponte per osservare il paramento murario in “opus quadratum”. Lungo una scala che segue l’andamento dell’arco, si potrà quindi ammirare la parte più alta con la chiave di volta, mentre dal punto apicale si scenderà attraverso una passerella sospesa tra le due murature romane dove le dimensioni delle antiche pietre sanno sempre stupire.

Ponte Tufillo

La sua prima costruzione si fa risalire all’anno 1097, al tempo del vescovo ascolano Alberico, e, secondo questa datazione, sarebbe stato il ponte medioevale più antico di Ascoli. Nei secoli che seguirono la struttura si andò progressivamente degradando e fu soggetta a restauri e ricostruzioni fino a diventare un ponte inutilizzato. Nel 1546 era chiamato il “ponte delle Tavole” poiché il suo utilizzo era reso possibile da una struttura sovrapposta costituita da tavole di legno. Il ponte attuale è l’opera derivata dal progetto di ricostruzione del 1610 attribuito da Antonio De Santis a Lazzaro Giosafatti. Del preesistente ponte si conservano le tracce del pilastro eretto al di sotto della prima arcata di quello ricostituito realizzato in blocchi squadrati di travertino.

Ponte di Cecco

Per lungo tempo ritenuto di epoca medioevale, la sua definitiva attribuzione all’epoca repubblicana si deve all’archeologo Giambattista Carducci. Fatto saltare dai Tedeschi durante la ritirata nel giugno 1944, furono raccolti tutti i conci nel Castellano e fu ricostruito integralmente nel suo materiale originario. Probabilmente era la via di uscita dalla città attraverso la via Salaria che ipotizzano alcuni studiosi traversasse la città. Il nome viene attribuito da taluni alla leggenda medievale che sia stato edificato in una sola notte da Cecco D’Ascoli in combutta con il diavolo, alimentando così la diffidenza verso un personaggio scomodo, tacciato di eresia; altri lo attribuiscono a Cecco Aprutino, maestro medioevale cui Galeotto Malatesta si sarebbe rivolto per farlo restaurare.

PESARO

Centro ricerche floristiche Marche “Brilli-Cattarini”

Istituito a inizio Novecento dal Prof. A.J.B. Brilli-Cattarini, fu inizialmente gestito da un Consorzio Universitario Elvetico per l’esplorazione floristica del territorio, e in seguito rilevato dal Professor Brilli-Cattarini per impedire l’interruzione dell’attività e la dispersione degli Erbari; dal 1975 pertiene alla Provincia di Pesaro e Urbino. Vi si trova un Erbario con circa 300.000 campioni di piante essiccate, una Biblioteca di opere e importanti pubblicazioni scientifiche floristiche italiane e straniere, non ultimo l’Orto Botanico. La Soprintendenza ai Beni Archivistici della Regione Marche ha avviato un procedimento di vincolo archivistico della documentazione conservata.

Sinagoga Sefardita

La Sinagoga Sefardita – ovvero di culto spagnolo – risale alla metà del XVI secolo e si colloca nel cuore dell’antico quartiere ebraico. Edificata in un frangente prospero per la cultura e l’economia della città, diviene ben presto il centro di aggregazione di molti ebrei, che giungono a Pesaro per coltivare studi mistici. Al suo interno si trovava infatti una scuola materna, un centro di studi cabalistici e uno di studi musicali. A oggi è considerata una delle più interessanti sinagoghe presenti sul territorio italiano. Nella facciata esterna si aprono due portoni: grande per gli uomini e piccolo per le donne. Al piano terra sono situati il forno per la cottura del pane azzimo, la vasca per i bagni di purificazione e il pozzo. Il primo piano ospita la Sala delle Preghiere (Tempio) in cui si trovavano l’Arca Santa (Aròn) e il pulpito (Tevàh), trasferiti in sinagoghe ancora attive.

Villa Cattani Stuart * Ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI

Villa Cattani Stuart fu progettata e terminata tra il 1630 e il 1680 da una famiglia di mercanti provenienti dal Lago di Como, che volle una residenza che desse lustro al proprio nome, con giardino all’italiana, casino di caccia e 10 ettari di terreno circostante. Raggiunse il massimo splendore tra il 1717 e il 1726 quando il Legato Pontificio Alemanno Salviati la scelse come residenza estiva e luogo di incontri diplomatici con rappresentanti politici e religiosi provenienti da altre province d’Italia e dall’estero. Nel 1726 venne ospitato Giacomo III Stuart, re d’Inghilterra esiliato da Guglielmo d’Orange. Al suo interno, sui soffitti, sono presenti affreschi di Nicolò Berrettoni, allievo del Cantarini e del Maratti. Oggi è la famiglia Tomassini-Guidi a conservare la nobiltà architettonica dell’edificio e la preziosa armonia dei giardini all’italiana.


LORO PICENO (MC)

San Francesco e il chiostro

Fondato dalla comunità francescana di Loro Piceno dal 1362, il convento ricoprì un ruolo importante nella vita della città: fino al XVIII secolo infatti la sacrestia ospitò l’archivio comunale. L’interno conserva stucchi e dorature del maestro Stefano Interlenghi di Montottone. Annesso alla chiesa si può ammirare il chiostro quattrocentesco, con gli affreschi che ripercorrono la vita del Santo di Assisi. Nella seconda metà del XVIII secolo, il convento ospitò una scuola di Filosofia e Teologia Morale e Speculativa retta, per alcuni anni, da Padre Gaetano Marcucci. Dal 1767 al 1793 la struttura fu ampliata, e da un catasto del 1780 risulta che vi fossero 32 vani, 8 nel primo piano e 24 nel secondo. Una delle opere più importanti da ammirare è una statua lignea raffigurante la Madonna del Rosario, attribuita allo scultore Sebastiano Sebastiani, realizzata intorno il 1680. A oggi la chiesa risulta inagibile e parzialmente crollata in seguito al terremoto del 2016. In occasione delle Giornate si potrà visitare il chiostro, rimasto illeso, e i due piccoli musei cittadini che il convento ospita al suo interno.

Castello Brunforte

Di proprietà dell’Ordine dei Domenicani, il Castello Brunforte, sorto nel Seicento sui resti di un castrum romano, domina dall’alto la città e si chiude a “U” intorno a una corte, delimitata da un lato dalla Chiesa del Corpus Domini e dal coro, dall’altro lato dall’ala dei dormitori e dalla cinta muraria. Al piano terra si trovano la foresteria, la cucina seicentesca e il refettorio coperto a volte e arredato con pregiati tavoli a banco in stile “fratino” veneziano degli inizi del ‘700. L’ala occidentale ospita una lavanderia e un forno. In fondo al cortile, dallo stesso lato della lavanderia si accede, attraverso una piccola porta, alla “Torre degli Impiccati”. Dal 1623 presso il castello si stabilisce una comunità di suore domenicane di clausura dedite alla preghiera, al lavoro domestico e all’educazione di giovani aristocratiche. Abbandonato il convento nel 1810 dopo la soppressione delle truppe napoleoniche, l’Ordine vi fa ritorno nel 1822. Il monastero viene chiuso definitivamente il 9 ottobre 2013.

MONTERUBBIANO (FM)

Teatro Pagani * Ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI.

Riapre in esclusiva per le Giornate FAI, dopo un lungo restauro durato 3 anni. Fu inaugurato nel 1875 nell’area di un palazzo cinquecentesco detto “Il Palazzaccio”, appartenuto alla famiglia Pagani, la stessa del noto pittore Vincenzo a cui il teatro è dedicato. Presenta una facciata neoclassica in laterizio; al piano terra realizzato in bugnato, si aprono tre porte ad arco di notevoli dimensioni e al piano superiore è possibile ammirare tre finestroni rettangolari con davanzali in pietra a pilastri. La pianta della sala è a ferro di cavallo, con tre ordini di palchi per un totale di 180 posti.

** Luogo normalmente chiuso al pubblico.

Polo San Francesco

Il polo culturale San Francesco è una struttura polivalente, riaperta al pubblico nel settembre 2007, che comprende un Auditorium, un Museo Storico Archeologico, una Biblioteca, una Sala Espositiva, un Centro di Educazione Ambientale e un Orto Botanico. Si segnala la presenza dei frati francescani a Monterubbiano già dal 1243, ma il complesso fu edificato per volontà del beato Matteo nel 1247, anno in cui Papa Innocenzo IV concesse 40 giorni di indulgenze a chi “con offerte et elemosine” contribuisse alla realizzazione del Convento e della Chiesa.

Per informazioni: www.giornatefai.it; www.fondoambiente.it; tel. 02 467615399

IMPORTANTE: Verificare sul sito quali sono i luoghi aperti dal FAI, gli aggiornamenti su modifiche di orari, eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse e la possibile chiusura anticipata delle code in caso di grande affluenza di pubblico.

L’edizione 2018 di Giornate FAI d’Autunno è possibile grazie al prezioso contributo di Rekeep, sponsor dell’evento, per la prima volta a fianco del FAI. Rekeep è il principale operatore italiano e uno dei principali player a livello europeo nell’erogazione e nella gestione di servizi integrati rivolti agli immobili, al territorio e a supporto dell’attività sanitaria.

L’evento si svolge in collaborazione con la Commissione europea, nell’ambito delle attività dedicate all’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Alcuni dei luoghi aperti sabato 13 e domenica 14 ottobre sono stati, infatti, recuperati e valorizzati grazie a finanziamenti europei.

Si ringrazia GEDI Gruppo Editoriale, da sempre con il FAI per la promozione dei suoi eventi più importanti.

Grazie anche a Ferrarelle, acqua ufficiale del FAI, che ha donato il suo prodotto per l’iniziativa.

Con il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e di Responsabilità Sociale Rai.

Grazie a Regioni, Province, Comuni, Soprintendenze, Università, Enti Religiosi, Istituzioni Pubbliche e Private, ai privati cittadini e a tutte le aziende che hanno voluto appoggiare la Fondazione, oltre alle 122 Delegazioni, 86 Gruppi FAI e 88 Gruppi FAI Giovani. Nati sette anni fa, i gruppi di giovani volontari del FAI sono diffusi in tutta Italia: le Giornate FAI d’Autunno sono la loro festa, l’occasione per mettere in pratica il loro contributo a favore della missione del FAI. Ad affiancarli, nell’accogliere e guidare i visitatori, ci saranno 5.000 Apprendisti Ciceroni, studenti della scuola di ogni ordine e grado che hanno scelto con i loro docenti di partecipare nell’anno scolastico a un progetto formativo di cittadinanza attiva, un’iniziativa lanciata dal FAI nel 1996, che coinvolge ogni anno studenti felici di poter vivere e raccontare da protagonisti, anche solo per un giorno, le meraviglie del loro territorio.

Ufficio Stampa FAI

Elisabetta Cozzi – stampa 02 467615220 e.cozzi@fondoambiente.it;

Novella Mirri – radio e tv 06 68308756 n.mirri@fondoambiente.it

ELENCO COMPLETO DEGLI ITINERARI E DELLE APERTURE NELLE MARCHE

ANCONA

Chiesa del Gesù

Piazza Stracca

Apertura: Domenica: 10 – 12:30 / 15 – 18

Le “Pesche” del Borghetto di Ancona

Via Flaminia, 220

Apertura: Domenica: 11 – 13 / 15 – 18

ASCOLI PICENO

Ascoli attraverso i ponti

Ponte di Cecco

Via del Ponte di Cecco

Apertura: Domenica: 10 – 12:30 / 14:30 – 17:30

Ponte romano di Porta Solestà

Apertura: Domenica: 10 – 12:30 / 14:30 – 17:30

Ponte Tufillo *

Apertura: Domenica: 10 – 12:30 / 14:30 – 17:30

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)

Molo Sud: alla scoperta delle sculture

Apertura: Domenica: 09:30 – 12:30 / 15:30 – 18:30

Passeggiando per Viale Moretti

Apertura: Domenica: 09:30 – 12:30 / 15:30 – 18:30

FABRIANO (AN)

Dalle montagne appenniniche al centro storico medievale di Fabriano “Acquedotto del Venanzo”

Dalle Montagne Appenniniche al centro storico medievale *

Piazza Giovanni Paolo II

Apertura: Domenica: 09:30 – 12:30 / 15 – 18

LORETO (AN)

Bastione di Porta Marina

Parco della Rimembranza, Piazzale Lotto

Apertura: Domenica: 10 – 12:30 / 14:30 – 17

Iniziative Speciali: Presso il Bastione San Gallo verrà allestita la mostra sul tema dell’acqua: “L’acqua a Loreto” con l’obiettivo di spiegare ai visitatori la storia dell’approvvigionamento idrico a Loreto. Altre aperture sullo stesso tema riguarderanno Le cisterne” di Monte Reale e il racconto delle fontane storiche di Loreto.

SENIGALLIA (AN)

Acquedotto di S. Gaudenzio e le Fontane Ducali

Acquedotto di S. Gaudenzio e le Fontane Ducali *

Piazza Roma, Piazza del Duca e largo M. Puccini

Apertura: Domenica: 09:30 – 13 / 15 – 18:30 (ultimo ingresso 18)

LORO PICENO (MC)

Loro Piceno

Arco di Porta Pia *

Largo Giacomo Leopardi

Apertura: Domenica: 10 – 18 (ultimo ingresso 17:30)

Cantina del Prete

Apertura: Domenica: 10 – 18 (ultimo ingresso 17:30)

Castello Brunforte

Piazza Beato Liberato Brunforte

Apertura: Domenica: 10 – 18 (ultimo ingresso 17:30)

Chiesa di Santa Maria in Piazza

Via Regina Margherita

Apertura: Domenica: 10 – 18 (ultimo ingresso 17:30)

San Francesco e il Chiostro *

Piazza San Francesco d’Assisi

Apertura: Domenica: 10 – 18 (ultimo ingresso 17:30)

MONTERUBBIANO (FM)

Monterubbiano città (ri)aperta

Chiesa S.S. Giovanni Battista ed Evangelista

Apertura: Sabato: 15 – 19; Domenica: 10 – 13 / 15 – 19

Visite in lingua: Inglese

Fonte del Pero

Apertura: Sabato 15 – 19; Domenica 10 – 13 / 15 – 19

Ghetto Ebraico

Monterubbiano

Apertura: Sabato: 15 – 19

Visite in lingua: Inglese.

Museo delle Bambole e Quadreria

Monterubbiano

Ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI. Possibilità di iscriversi al FAI in loco

Apertura: Sabato: 15 – 19; Domenica: 10 – 13 / 15 – 19

Palazzo Calzecchi Onesti *

Piazza Calzecchi Onesti

Apertura: Sabato: 15 – 19; Domenica: 10 – 13 / 15 – 19

Visite in lingua: Inglese

Iniziative Speciali: All’interno del palazzo terremo un incontro per parlare di Rosa Calzecchi Onesti, traduttrice e studiosa di lingue antiche, famosa per la traduzione dell’Iliade firmata a quattro mani con Cesare Pavese.

Palazzo Secreti

Apertura: Sabato: 15 – 19; Domenica: 10 – 13 / 15 – 19

Visite in lingua: Inglese

Iniziative Speciali: Nell’androne del palazzo terremo un incontro per parlare di come Monterubbiano abbia legato la propria storia all’acqua.

Polo San Francesco

Monterubbiano

Apertura: Sabato: 15 – 19; Domenica: 10 – 13 / 15 – 19

Visite in lingua: Inglese

Teatro Pagani *

Ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI. Possibilità di iscriversi al FAI in loco

Apertura: Sabato: 15 – 19; Domenica: 10 – 13 / 15 – 19

Visite in lingua: Inglese

PESARO

Il 600 pesarese: cultura e culture tra arte, musica, letteratura e misteri

Case Giordani (esterni) *

Apertura: Orari passeggiate: 9:30, 11, 11:30, 13, 15, 16:30, 17, 18:30

Iniziative Speciali: L’itinerario della passeggiata nel centro della città, a cura di Maria Chiara Mazzi, andrà a raccontare luoghi e personaggi del ‘600 pesarese. Accoglienza e registrazione: Chiesa di Sant’Ubaldo, 15 minuti prima della partenza. Percorso:1-Chiesa di Sant’Ubaldo (visitabile), 2- Palazzo Santinelli, 3-Case Giordani, 4-Palazzo Mosca, 5-Sinagoga Sefardita (visitabile).

Modalità di prenotazione e ulteriori informazioni, saranno comunicati nella conferenza stampa a Pesaro che presenterà le Giornate FAI d’Autunno, successivamente saranno pubblicate nelle principali testate giornalistiche della Provincia e nella pagina Facebook al seguente link: https://www.facebook.com/FAI.Pesaro.Urbino/?ref=br_rs

Centro Ricerche Floristiche Marche “Brilli-Cattarini”

Via Barsanti, 18

Apertura: Sabato: 16:30 – 18:30 (ultimo ingresso 18:00) Note: Aldo J. B. Brilli Cattarini (botanico, ideatore del Centro Ricerche Floristiche Marche) raccontato da Silvia Melini, Luigi Sica e Eleonora Gambini. Testi di Lucia Ferrati. A seguire: Visita al Centro Floristico, a cura di Leonardo Gubellini e Sandro Di Massimo.

Domenica: 10 – 13 / 15 – 18:30 (ultimo ingresso 18)

Iniziative Speciali: La passeggiata, a cura della guida naturalistica Andrea Fazi, sarà alla scoperta del paesaggio e di un ambiente ricco di storia e memoria. Partenza e raccolta informazioni da Piazza Alfieri, Pesaro, alle ore 9.30. Passeggiata su prenotazione.

Modalità di prenotazione e ulteriori informazioni, saranno comunicati nella conferenza stampa a Pesaro che presenterà le Giornate FAI d’Autunno, successivamente saranno pubblicate nelle principali testate giornalistiche della Provincia e nella pagina Facebook al seguente link: https://www.facebook.com/FAI.Pesaro.Urbino/?ref=br_rs

Chiesa Sant’Ubaldo (visitabile) e Sito Sinagoga Italiana *

Via Guidobaldo II della Rovere, Largo Mamiani, 9

Apertura: Domenica: 10 – 13 / 15 – 19

Iniziative Speciali: L’itinerario della passeggiata nel centro della città, a cura di Maria Chiara Mazzi, andrà a raccontare luoghi e personaggi del ‘600 pesarese. Orari passeggiate: 9:30, 11:00, 11:30, 13:00, 15:00, 16:30, 17:00, 18:30. Accoglienza e registrazione: Chiesa di Sant’Ubaldo, 15 minuti prima della partenza. Percorso:1-Chiesa di Sant’Ubaldo (visitabile), 2- Palazzo Santinelli, 3-Case Giordani, 4-Palazzo Mosca, 5-Sinagoga Sefardita (visitabile).

Modalità di prenotazione e ulteriori informazioni, saranno comunicati nella conferenza stampa a Pesaro che presenterà la Giornata FAI d’Autunno. Successivamente tali informazioni saranno pubblicate sulle principali testate giornalistiche del comune e sulla pagina Facebook della Delegazione al seguente link:

ttps://www.facebook.com/FAI.Pesaro.Urbino/?ref=br_rs

Cimitero Ebraico

Strada panoramica San Bartolo c/o n. 161

Ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI. Possibilità di iscriversi al FAI in loco

Apertura: Domenica: 10 – 13 / 15 – 18:30 (ultimo ingresso 18)

Palazzo Mosca (esterni) *

Via Vincenzo Toschi Mosca, 29

Apertura: Orari passeggiate: 9:30, 11, 11:30, 13, 15, 16:30, 17, 18:30.

Iniziative Speciali: L’itinerario della passeggiata nel centro della città, a cura di Maria Chiara Mazzi, andrà a raccontare luoghi e personaggi del ‘600 pesarese. Accoglienza e registrazione: Chiesa di Sant’Ubaldo, 15 minuti prima della partenza. Percorso:1-Chiesa di Sant’Ubaldo (visitabile), 2- Palazzo Santinelli, 3-Case Giordani, 4-Palazzo Mosca, 5-Sinagoga Sefardita (visitabile).

Modalità di prenotazione e ulteriori informazioni, saranno comunicati nella conferenza stampa a Pesaro che presenterà le Giornate FAI d’Autunno, successivamente saranno pubblicate nelle principali testate giornalistiche della Provincia e nella pagina Facebook al seguente link: https://www.facebook.com/FAI.Pesaro.Urbino/?ref=br_rs

Palazzo Santinelli (esterni)

Apertura: Orari passeggiate: 99:30, 11, 11:30, 13, 15, 16:30, 17, 18:30

Iniziative Speciali: L’itinerario della passeggiata nel centro della città, a cura di Maria Chiara Mazzi, andrà a raccontare luoghi e personaggi del ‘600 pesarese. Accoglienza e registrazione: Chiesa di Sant’Ubaldo, 15 minuti prima della partenza. Percorso:1-Chiesa di Sant’Ubaldo (visitabile), 2- Palazzo Santinelli, 3-Case Giordani, 4-Palazzo Mosca, 5-Sinagoga Sefardita (visitabile).

Modalità di prenotazione e ulteriori informazioni, saranno comunicati nella conferenza stampa a Pesaro che presenterà le Giornate FAI d’Autunno, successivamente saranno pubblicate nelle principali testate giornalistiche della Provincia e nella pagina Facebook al seguente link: https://www.facebook.com/FAI.Pesaro.Urbino/?ref=br_rs

Sinagoga Sefardita *

Via delle Scuole, 25

Apertura: Domenica: 10 – 13 / 15 – 19 (ultimo ingresso 18:30)

Visite a cura di: Sistema Museo di Pesaro. Per orari e informazioni fare riferimento al sito Sistema Museo di Pesaro.

Iniziative Speciali: L’itinerario della passeggiata nel centro della città, a cura di Maria Chiara Mazzi, andrà a raccontare luoghi e personaggi del ‘600 pesarese. Orari passeggiate: 9:30, 11:00, 11:30, 13:00, 15:00, 16:30, 17:00, 18:30. Accoglienza e registrazione: Chiesa di Sant’Ubaldo, 15 minuti prima della partenza. Percorso:1-Chiesa di Sant’Ubaldo (visitabile), 2- Palazzo Santinelli, 3-Case Giordani, 4-Palazzo Mosca, 5-Sinagoga Sefardita (visitabile).

Modalità di prenotazione e ulteriori informazioni, saranno comunicati nella conferenza stampa a Pesaro che presenterà la Giornata FAI d’Autunno. Successivamente tali informazioni saranno pubblicate sulle principali testate giornalistiche del comune e sulla pagina Facebook della Delegazione al seguente link:

https://www.facebook.com/FAI.Pesaro.Urbino/?ref=br_rs

Tra natura e cultura: passeggiando verso le colline alla scoperta di antiche storie

Galantara *

Strada Per Novilara 8

Apertura: Domenica: 10 – 13 / 15 – 18:30 (ultimo ingresso 18)

Iniziative Speciali: La passeggiata, a cura della guida naturalistica Andrea Fazi, sarà alla scoperta del paesaggio e di un ambiente ricco di storia e memoria. Partenza e raccolta informazioni da Piazza Alfieri, Pesaro, alle ore 9.30. Passeggiata su prenotazione.

Modalità di prenotazione e ulteriori informazioni, saranno comunicati nella conferenza stampa a Pesaro che presenterà le Giornate FAI d’Autunno, successivamente saranno pubblicate nelle principali testate giornalistiche della Provincia e nella pagina Facebook al seguente link: https://www.facebook.com/FAI.Pesaro.Urbino/?ref=br_rs

Villa Cattani Stuart *

Via Trebbiantico, 67

Ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI. Possibilità di iscriversi al FAI in loco

Apertura: Domenica: 10 – 13 / 15 – 18:30

Modalità di prenotazione e ulteriori informazioni, saranno comunicati nella conferenza stampa a Pesaro che presenterà le Giornate FAI d’Autunno, successivamente saranno pubblicate nelle principali testate giornalistiche della Provincia e nella pagina Facebook al seguente link: https://www.facebook.com/FAI.Pesaro.Urbino/?ref=br_rs

Iniziative Speciali: La passeggiata, a cura della guida naturalistica Andrea Fazi, sarà alla scoperta del paesaggio e di un ambiente ricco di storia e memoria. Partenza e raccolta informazioni da Piazza Alfieri, Pesaro, alle ore 9.30. Passeggiata su prenotazione.

Apertura in collaborazione con la Commissione Europea in occasione dell’anno Europeo del Patrimonio Culturale. Sito restaurato grazie al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – FESR Marche 2007-2013.

* Bene fruibile a persone con disabilità fisica




Giornate Fai d’Autunno in Città

GIORNATA FAI D’AUTUNNO

Visite a contributo in luoghi inaccessibili o poco valorizzati

Domenica 14 ottobre 2018

“MAM E ISOLA DELL’ARTE. PASSEGGIATA URBANA TRA SCULTURE CONTEMPORANEE”

San Benedetto del Tronto –Un weekend in cui soffermare lo sguardo, spesso sfuggente e distratto, sulle bellezze poco conosciute e inaccessibili del nostro Paese, grazie agli itinerari tematici e alle aperture speciali proposti dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in 250 città italiane: l’occasione saranno le Giornate FAI d’Autunno, in programma sabato 13 e domenica 14 ottobre 2018, evento realizzato dai Gruppi FAI Giovani a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordati di salvare l’Italia”, attiva fino al 31 ottobre.

Da nord a sud della Penisola l’invito è quello di lasciarsi sorprendere dalla ricchezza del patrimonio diffuso italiano, scoprendo con occhi curiosi e da prospettive insolite 660 luoghi in tutte le regioni.

Domenica 14 ottobre a San Benedetto del Tronto andremo alla scoperta dei tesori che si nascondono tra i luoghi della vita quotidiana. “MAM e isola dell’arte. Passeggiata urbana tra sculture contemporanee” è l’itinerario scelto (h. 10 – 13 / 15 – 18 ).

Le opere d’arte all’aperto sono diventate emblema di una città dall’anima contemporanea. A San Benedetto è possibile fruire di percorsi urbani arricchiti da opere di importanti maestri contemporanei collocate all’interno dell’isola pedonale. Classici dell’arte italiana, Annibali, BaJ, Consorti, Kostabj, Nespolo, Salvo, Sgattoni, hanno realizzato sculture in bronzo nel centro della città, un patrimonio artistico che rende San Benedetto uno scrigno d’arte a cielo aperto.

Diversi linguaggi rendono unico il reticolo di strade che si snoda intorno al Viale Secondo Moretti, il corso che conduce verso il mare. E’ qui che la passeggiata prosegue attraverso un insolito museo, il MAM, Museo d’Arte sul mare, uno stupefacente percorso all’aperto che si snoda per oltre un chilometro sul molo sud, i cui massi in travertino sono stati scolpiti da artisti provenienti da tutto il mondo, di anno in anno, dal 1996. Oggi conta oltre 170 sculture alle quali si aggiungono alcune opere di street art.

Orario

Domenica: 10 – 13 / 15 – 18

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni classi IV-V ITG “Fazzini- Mercantini” Grottammare

All’accesso di ogni bene sarà richiesto un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione. Per gli iscritti FAI e per chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento – a questi ultimi sarà destinata eccezionalmente la quota agevolata di 29 euro anziché 39saranno dedicate visite esclusive, accessi prioritari ed eventi speciali. La quota agevolata varrà anche per chi si iscriverà per la prima volta tramite il sito www.fondoambiente.it nel mese di ottobre.

Per informazioni: www.giornatefai.it; www.fondoambiente.it; tel. 02 467615399

IMPORTANTE: Verificare sul sito quali sono i luoghi aperti dal FAI, gli aggiornamenti su modifiche di orari, eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse e la possibile chiusura anticipata delle code in caso di grande affluenza di pubblico.

RICORDATI DI SALVARE L’ITALIA

Tutto il mese di ottobre per proteggere e mantenere l’Italia più bella, insieme al FAI.

Fino al 31 ottobre speciale quota per chi si iscrive sul nostro sito: 29 euro anziché 39

#TUCHEPUOIFAI

La vastità e la sostanziale fragilità di un patrimonio che invecchia sommate a incuria, negligenza, inconsapevolezza, perdita di antichi saperi, indolenza mettono sempre più a rischio i nostri beni artistici e paesaggistici, insieme alla nostra storia, alla nostra identità e alla nostra sicurezza. Per arginare questo pericolo, dobbiamo imparare a proteggere le nostre bellezze non solo attraverso grandi restauri, ma prendendocene cura ogni giorno con attività di manutenzione ordinaria e programmata che, in molti casi, permettono di rallentare il degrado, prevenire i danni e ridurre i rischi derivanti dall’ambiente, consentendo anche un rilevante risparmio economico sul lungo periodo.

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano si prende cura da 43 anni della conservazione e della valorizzazione di 61 luoghi speciali in tutta Italia. Al di là dei grandi restauri su cui inevitabilmente e giustamente si accendono i riflettori, nei quasi 70.000 mq di edifici storici tutelati e negli oltre 6.700.000 mq di paesaggio protetti dalla Fondazione fervono in un operoso silenzio quotidiano – lo stesso di tanti volonterosi cittadini – numerose attività di manutenzione, che costano oltre 100.000 euro al mese.

Un grande investimento di risorse economiche e umane, che non fa notizia ma produce uno straordinario risultato per la collettività: 30 beni regolarmente aperti al pubblico, per le generazioni presenti e future. Per poter portare avanti questo impegno serve l’aiuto di tutti ed è per questo che a ottobre torna “Ricordati di salvare l’Italia”, la campagna nazionale di raccolta fondi con cui il FAI invita sempre più persone che hanno a cuore il patrimonio culturale italiano a partecipare alla sua missione: sul sito www.fondoambiente.it fino al 31 ottobre sarà dedicata ai nuovi iscritti la speciale quota di iscrizione di 29 euro anziché 39.

 




Il Viaggio disegnato da Goethe a Matisse

 

Ascoli Piceno – martedì 3 ottobre alle ore 17,30 presso la sede regionale FAI Marche – Palazzo Malaspina, 224 – Ascoli Piceno
si terrà la conferenza: “Il Viaggio disegnato da Goethe a Matisse” a cura del Prof. Salvatore Santuccio – Scuola di Architettura e Design – Università di Camerino.

La Delegazione FAI Ascoli Piceno
www.fondoambiente.it
www.facebook.com/FAI Delegazione Ascoli Piceno

Per qualsiasi informazione:
Sede Regionale FAI Marche, Palazzo Malaspina, c.so Mazzini 224, Ascoli Piceno
Lunedì 9,00-13,00
Mercoledì 14,30-18,30
Venerdì 9,00-12,00

 

 




 Pascoli, montagne e montanari: Arquata e i monti sibillini in età romana

 

Ascoli Piceno – Cosa sappiamo e cosa possiamo ancora fare per i monumenti archeologici della Salaria nell’Ascolano.

Venerdì 20 Gennaio, ore 17,30

Sala della Ragione – Palazzo dei Capitani –  Ascoli Piceno