Tornata l’Atletica sulla Riviera delle Palme

SAN BENEDETTO, COSI’ IL RITORNO IN PISTA
Lo sprinter fermano Yebarth vola sui 200 in 21”59, nei 400 ostacoli. Silvestri capolista italiana under 20 dell’anno

È tornata l’atletica sulla Riviera delle Palme, con le prime gare della stagione anche a San Benedetto del Tronto. Protagonista il giovane sprinter Fabio Yebarth, vent’anni da compiere a novembre, che sfreccia in 21”59 (+1.8) sui 200 metri. Notevole il progresso per il velocista della Sport Atletica Fermo: quasi tre decimi di miglioramento in un colpo solo, rispetto al 21”88 ottenuto a Rieti all’inizio di luglio. Alle sue spalle cresce anche l’allievo Luca Patrizi (Collection Atl. Sambenedettese) con 22”78. Nei 400 ostacoli l’atleta di casa Emma Silvestri (Collection), vicecampionessa europea under 18, non è ancora al top della condizione ma riesce a prendersi la vittoria in 1’02”30 per diventare capolista italiana juniores dell’anno, davanti all’abruzzese Greta Zuccarini (Us Aterno Pescara, 1’02”35) che di recente si era migliorata nei 400 piani in 56”40. Sulla pedana del giavellotto l’anconetano Gianluca Tamberi (Athletic Club 96 Alperia) lancia 66.20 mentre nella gara under 18 si fa notare Francesco Mancini (Asa Ascoli Piceno), che aggiunge quasi quattro metri al personale con 53.14, e tra le donne si impone la sangiorgese Ilaria Del Moro (team Atl. Marche, 31.33).
Il triplo va a Giada Bilanzola (Atl. Gran Sasso Teramo) con 12.49 (+0.7) nei confronti di Isabel Ruggieri (Collection), che atterra a 11.75 (+2.0), e della vicecampionessa italiana allieve indoor Francesca Cuccù (Team Atl. Marche), 11.55 (+2.0). Sempre al femminile nei 100 metri Sabrina Salvatori (Asa Ascoli Piceno), classe 2004, prevale in 12”80 (+1.8) di un centesimo sulla coetanea e compagna di club Ashley Varagnolo (Asa, 12”81) e nel peso under 18 Eva Joao Polo (Collection, 10.88) si aggiudica il duello con l’altra “orange” Giorgia Di Salvatore (10.86). Sul rettilineo, ma nei 110 ostacoli, firma il record personale di 15”14 (+1.6) lo junior Federico Agostini (Asa Ascoli Piceno). Nel peso applausi per l’ascolano Paolo Capponi (Atl. Futura Roma), 15.37 a 44 anni, e per l’allievo Massimo Ciferri (Atl. Ama Civitanova), arrivato a 12.77.

RISULTATI: http://www.fidal.it/risultati/2020/REG24091/Index.htm

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Emma Silvestri (foto di Davida Ruggieri): http://www.fidal.it/upload/Marche/2020/Silvestri_SBT2020.jpg
Fabio Yebarth (foto di archivio di Maurizio Iesari): http://www.fidal.it/upload/Marche/2020/Yebarth_Macerata2020.jpg

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E’ escluso ogni altro genere di utilizzo.




Addio a Giuseppe Ottaviani esempio di Sport e di Vita

È scomparso a 104 anni il marchigiano di Sant’Ippolito, pluricampione e primatista dell’atletica master

Il campione del mondo di Atletica Master si è spento a 104 anni, era stato nominato Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana

ADDIO A GIUSEPPE OTTAVIANI, CERISCIOLI: “CAMPIONE NELLO SPORT E NELLA VITA”

La Regione Marche perde uno dei suoi campioni. È scomparso all’età di 104 anni Giuseppe Ottaviani, atleta e figura molto nota a livello nazionale per le tante vittorie conquistate nel mondo dell’atletica leggera nella categoria Master. Il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli lo ricorda con queste parole: “Giuseppe è stato un campione nello sport e nella vita. Lo ricordiamo come un bellissimo esempio di marchigianità. Nel corso della sua carriera ha vinto molto, ma la medaglia più bella è legata alla grande passione che ha trasmesso a tutti noi, insieme a un grande insegnamento di positività e longevità. Ci stringiamo alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno sempre voluto bene”. Nato nel 1916 a Sant’Ippolito (Pesaro Urbino), nel 1999 conquista il primo titolo nel campionato italiano. Nel 2011 scrive una pagina di storia diventando il primo 95enne a superare la soglia dei due metri nel salto lungo e dei quattro metri nel salto triplo. In entrambe le specialità all’aperto Ottaviani firma il record del mondo, prima di ripetersi l’anno successivo al coperto sempre nel salto triplo. Nel 2013 ad Ancona mette a segno il record del mondo nella stessa specialità, oltre che nel salto in lungo e nel lancio del disco. Nel 2014 ai Campionati mondiali indoor a Budapest con ben 10 ori scrive un’altra pagina di storia, diventando l’atleta della categoria Master a vincere il maggior numero di medaglie d’oro in occasione della stessa manifestazione internazionale. Il 20 maggio 2016 nel corso dell’’Ottaviani Day’ al PalaIndoor di Ancona realizza ben 5 record mondiali indoor M100 in 5 gare: 60 metri, salto triplo, salto in lungo, lancio del peso e 200 metri. Nel 2018 partecipa a Malaga ai Campionati mondiali vincendo la medaglia più importante nel salto in lungo e nel salto triplo. È il primo atleta della storia a raggiungere questo traguardo a 102 anni compiuti. Nel 2019 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli conferisce il titolo di Commendatore all’ordine al merito della Repubblica Italiana.

Un messaggio irripetibile” quello di Giuseppe Ottaviani

Urbino – C’è il dolore oggi all’Università di Urbino ma c’è la consapevolezza di aver accompagnato e testimoniato una vita piena e ricca di valori che resteranno, quella che ha lasciato Giuseppe Ottaviani, colui che è stato capace di battere tutti i record delle prestazioni sportive più longeve dell’atletica.

Il professor Ario Federici che per anni ne ha seguito le straordinarie prestazioni annuncia fin d’ora una giornata che la Scuola di Scienze Motorie dedicherà alla storia di “un uomo di grande spessore, umano, etico, prima che sportivo” ricorda Federici” che ha saputo trasmettere i valori più profondi dello sport come gioia, come rinascita dalle sofferenze, come affrancamento sociale. Ogni incontro che svolgevamo, oltre che essere sempre gremito, era carico di emozioni e di speranza. Ricordo in particolare quelli con i detenuti, ai quali prospettava una vita significativa anche nei tempi lunghi, di una speranza che può restare viva anche durante un’attesa che può spegnere la fiamma vitale di un uomo. Ricordo con commozione le ultime parole che mi disse qualche tempo fa: “me ne andrò ringraziando non solo il Padreterno per la vita che mi ha dato ma anche tutte le persone che hanno contribuito a realizzare i suoi disegni”. Per l’Università è stata anche un’esperienza unica” conclude Federici “sul piano scientifico e didattico, che ci ha dato la possibilità di accompagnare alle prestazioni sportive un grande messaggio sui valori più profondi dello sport”.

 

 

 

Il cordoglio del presidente Luna: «Giuseppe è stato non solo un testimonial d’eccezione della cultura e dei valori sportivi, ma un maestro di vita»

ANCONA, 20 LUGLIO 2020 – Si è spento a Sant’Ippolito (Pesaro e Urbino) dove era nato il 20 maggio 1916 Giuseppe Ottaviani, campione mondiale di Atletica Master e uomo dei record sportivi e non solo. Aveva 104 anni. Le prime vittorie arrivano nel 2011 nel salto in lungo M95 e nel triplo, mentre nel 2014 è diventato l’atleta italiano con il maggior numero di vittorie in un’unica manifestazione iridata (10 medaglie d’oro ai Mondiali master indoor di Budapest) e nel 2016 il portacolori del Gs Effebi Fossombrone è stato il primo italiano a gareggiare nella categoria M100 in una rassegna nazionale. Lo scorso anno Ottaviani ha ricevuto il titolo di Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana e poi ha partecipato agli Europei master di Jesolo. Alla sua famiglia il cordoglio del presidente del CONI Marche, Fabio Luna, e di tutto il Comitato regionale. «Con Giuseppe se ne va un pezzo di storia dello sport e di tutta la nostra regione – afferma il presidente Luna –. Giuseppe è stato non solo un testimonial d’eccezione della cultura e dei valori sportivi, ma un esempio di vita. La sua gioia, il suo entusiasmo contagioso, il suo attaccamento alla famiglia ed alla sua terra. Da ogni suo incontro si potevano trarre insegnamenti preziosi».

Tra i tanti ricordi di Ottaviani, uno in particolare tra i più cari al presidente Luna: «Settembre 2017, quando Giuseppe accese il tripode del Trofeo CONI Kinder + Sport di Senigallia, la grande manifestazione dedicata alla sport giovanile che tre anni fa è stata ospitata proprio dalle Marche. In quel gesto compiuto da Giuseppe c’era tutto ciò che egli ha rappresentato per lo sport e per la nostra comunità: la fiamma della passione, una luce che era guida, un passaggio di testimone ai più giovani. Ci mancherà moltissimo, ma la sua memoria resterà sempre viva in noi».

I funerali di Giuseppe Ottaviani si terranno oggi, lunedì 20 luglio, alle 18 nella chiesa parrocchiale di Sant’Ippolito (Pesaro e Urbino).

 

 

 

Sant’Ippolito (PU), 2020-07-19 – Ci ha lasciato Giuseppe Ottaviani. All’età di 104 anni è venuto a mancare il celebre atleta master a Sant’Ippolito (Pesaro e Urbino) dove era nato il 20 maggio 1916. Straordinario esempio di longevità attiva, è stato protagonista nelle ultime stagioni alle rassegne tricolori e internazionali, conquistando titoli e primati mondiali di categoria. “L’atletica è gioia!”: questo il motto che il popolare “Peppe” ha sempre portato avanti con entusiasmo e passione. Nel 2011 ha realizzato i suoi primi record mondiali M95 nel salto in lungo e nel triplo, mentre nel 2014 è diventato l’atleta italiano con il maggior numero di vittorie in un’unica manifestazione iridata (10 medaglie d’oro ai Mondiali master indoor di Budapest) e nel 2016 il portacolori del Gs Effebi Fossombrone è stato il primo italiano a gareggiare nella categoria M100 in una rassegna nazionale e il più applaudito agli Europei master indoor di Ancona, raccontati anche in due documentari a lui dedicati.
Proprio nel 2016, poco prima di compiere cent’anni, è salito anche sul palco del Festival di Sanremo, come ospite nella serata inaugurale. L’anno scorso ha ricevuto il titolo di Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana dal presidente Sergio Mattarella e poi ha partecipato agli Europei master di Jesolo. Intorno alla sua famiglia si stringe con un abbraccio il presidente del Comitato regionale FIDAL Marche, Giuseppe Scorzoso, e tutta l’atletica marchigiana.
“Ottaviani è stato sicuramente un maestro di vita – ricorda Scorzoso – oltre che un simbolo dell’atletica master nel mondo. Un amico, che dava sempre messaggi di saggezza e positività. La vita è bella, come ci ha insegnato Peppe, e va vissuta con il sorriso”. I funerali di Giuseppe Ottaviani si terranno lunedì 20 luglio alle 18 nella chiesa parrocchiale di Sant’Ippolito (Pesaro e Urbino).

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Giuseppe Ottaviani:
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Barontini ok nei 400, giovani record a Macerata

L’ottocentista chiude con 47”63 in un test sul giro di pista. Primati marchigiani per la junior Polini nell’asta e della cadetta Marini nella marcia

Macerata, 2020-07-18 – Tanti risultati interessanti a Macerata, nella manifestazione che segna il ritorno dell’attività agonistica allo stadio Helvia Recina. L’anconetano Simone Barontini (Fiamme Azzurre) si mette alla prova nei 400 e chiude in un notevole 47”63, per avvicinare il 47”20 realizzato nella scorsa stagione dal campione italiano degli 800 metri. Alle sue spalle c’è un nuovo grande progresso del ventenne Alessandro Moscardi (Sef Stamura Ancona), che con 48”21 toglie sette decimi in un colpo solo al record personale, poi al traguardo la promessa Andrea Pietrella (50”90) e l’allievo Federico Vitali (50”98), entrambi dell’Atletica Avis Macerata. Il miglior risultato tecnico al maschile arriva dalla pedana del giavellotto con il 68.93 dell’anconetano Gianluca Tamberi (Athletic Club 96 Alperia) davanti all’atleta di casa Emanuele Salvucci (Atl. Avis Macerata), secondo a 63.36.
Brillano i giovani, soprattutto al femminile con due nuovi limiti regionali. Nell’asta Ludovica Polini (Sport Atl. Fermo) supera la quota di 3.65 alla prima prova e conquista anche il record under 20 all’aperto, dopo quello indoor. Sui 3000 di marcia con 15’00”85 festeggia il primato marchigiano under 16 la cadetta Elisa Marini (Atl. Avis Macerata), già protagonista a sua volta nella stagione invernale con il record in sala. Nella velocità sfrecciano per primi sui 100 metri Fabio Yebarth (Sport Atl. Fermo) in 11”00 (-1.1) davanti al compagno di club Vittorio Massucci (11”16) e Benedetta Boriani (Sef Stamura Ancona) in 12”40 con vento nullo nei confronti della 17enne Ilenia Angelini (Asa Ascoli Piceno) che in 12”61 sfiora il personale di un solo centesimo. La gara assoluta nei 5000 di marcia vede il successo di Anastasia Giulioni (Cus Macerata) in 26’17”67, mentre nei 400 l’azzurrina Emma Silvestri (Collection Atl. Sambenedettese) rientra in azione con 59”77.
Sulle pedane dei lanci in evidenza la non ancora 16enne Sofia Coppari (Atl. Fabriano) al primato personale di 38.36 nel disco, ma si migliorano anche Lucia Pettinari (Atl. Arcs Cus Perugia, 36.62) e l’allieva Chiara Marangoni (Atl. Avis Macerata, 34.27). Nel giavellotto under 18 si impone Giovanni Stella Fagiani (Atl. Avis Macerata) con 51.80, quindi nel disco allievi Massimo Ciferri (Atl. Ama Civitanova) spedisce l’attrezzo a 40.46. Tra le donne Ludovica Giannursini (Studentesca Rieti Milardi) prevale nel giavellotto con 40.83 nei confronti della sangiorgese Ilaria Del Moro (Team Atl. Marche, 36.81). Nella categoria under 16 al maschile la migliore prestazione è invece quella di Riccardo Ricci (Atl. Avis Macerata) con 1.78 nell’alto.

RISULTATI COMPLETI: http://www.fidal.it/risultati/2020/REG24081/Index.htm

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Simone Barontini (foto di Giancarlo Colombo/FIDAL): http://www.fidal.it/upload/gallery/2018/Berlino2018-Campionati-Europei-4-giornata/berlino431.jpg
Ludovica Polini: http://www.fidal.it/upload/Marche/2019/Polini_Ludovica.jpg
Elisa Marini (foto di Maurizio Iesari): http://www.fidal.it/upload/Marche/2019/Marini_Elisa.jpg

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Si torna in pista a Macerata, oltre il Covid

Sabato 18 luglio il rientro agonistico all’Helvia Recina con Barontini in gara nei 400 metri
 
Macerata – Un altro sabato di gare per l’atletica delle Marche, stavolta a Macerata. Si torna allo stadio Helvia Recina, per la prima volta dopo il lockdown e le tre manifestazioni andate in scena ad Ancona, nel pomeriggio del 18 luglio dalle ore 16.45 con il “Meeting oltre il Covid”. Questo il nome scelto dall’Atletica Avis Macerata, società organizzatrice dell’evento valido per il Trofeo Banca Macerata, che sarà a porte chiuse per il pubblico. In programma ben 22 gare e tanti motivi di interesse. L’atleta più atteso anche in quest’occasione sarà l’anconetano Simone Barontini, campione italiano degli 800, che scende in pista per un test di velocità nei 400 metri sulla stessa pista dove l’anno scorso ha firmato il record personale con 47”20. Tra gli avversari il ventenne Alessandro Moscardi (Sef Stamura Ancona) mentre al femminile è iscritta l’azzurrina Emma Silvestri (Collection Atl. Sambenedettese), tricolore juniores del giro di pista con gli ostacoli.
Da seguire il lancio del giavellotto con l’atleta di casa Emanuele Salvucci (Atl. Avis Macerata) e l’anconetano Gianluca Tamberi, nella prova under 18 in gara Giovanni Stella Fagiani (Atl. Avis Macerata), vicecampione italiano cadetti della specialità, e tra le donne la sangiorgese Ilaria Del Moro (Team Atl. Marche). Nell’asta in pedana la junior Ludovica Polini (Sport Atl. Fermo) che di recente si è riportata a 3.50. Per la velocità sui 100 metri scattano con i migliori tempi di accredito Fabio Yebarth (Sport Atl. Fermo) e Benedetta Boriani (Sef Stamura Ancona), poi la staffetta 4×100 in cui l’Atletica Avis Macerata con Iacopo Palmieri, Andrea Corradini, Nicola Cesca e Lorenzo Angelini va in caccia di un buon risultato cronometrico.

ISCRITTI E RISULTATI: http://www.fidal.it/risultati/2020/REG24081/Index.htm OLIVIERI CRESCE NEL MARTELLO: 72.65 A IMOLA
Record personale del lanciatore sangiorgese, bronzo europeo under 20 nella scorsa stagione: “Posso migliorare ancora”

Arriva il primato personale di Giorgio Olivieri. Alla seconda gara della stagione, il giovane lanciatore marchigiano spedisce il martello a 72.65 sulla pedana di Imola (Bologna). Vent’anni da compiere a novembre, il sangiorgese aggiunge più di mezzo metro al 72.03 della scorsa estate ottenuto agli Assoluti di Bressanone, poco dopo aver conquistato la medaglia di bronzo agli Europei under 20 di Boras. Con questo risultato il portacolori dei Carabinieri, cresciuto sotto la guida tecnica di Alfio Petrelli e del papà Luigi, diventa il settimo under 23 italiano di sempre, al suo primo anno tra le promesse. “Sono soddisfatto a metà. È vero che ho realizzato il personale alla seconda occasione – commenta – però trovo ancora troppa differenza tra allenamento e gara. Nell’esordio di sabato scorso a Rieti ho chiuso con 64.46 per errori tecnici, ma ora ho in programma di fare diverse uscite agonistiche concentrate in un periodo più breve del solito. Posso migliorare ancora e per come sono allenato credo di valere misure superiori”.

RISULTATI: http://www.fidal.it/risultati/2020/REG24055/Gara033.htm

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Simone Barontini (foto di Giancarlo Colombo/FIDAL): http://www.fidal.it/upload/gallery/2019/Gavle2019-Campionati-Europei-under-23-2-giornata/gavleU23_115.jpg
Emanuele Salvucci (foto di Maurizio Iesari): http://www.fidal.it/upload/Marche/2019/Salvucci_Emanuele.jpg
Giorgio Olivieri (foto di Giancarlo Colombo/FIDAL): http://www.fidal.it/upload/images/2019_varie/Olivieri_Giorgio_Boras2019.jpg

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Simone Barontini Re degli 800 al Memorial Serresi

ANCONA, 2020-07-11 –L’anconetano trionfa nel meeting di casa con un convincente 1’47”30 e avvicina il record personale

Bel pomeriggio di gare ad Ancona per la nona edizione del Memorial Luigi Serresi. Non delude le attese la sfida clou, quella degli 800 metri con il brillante successo di Simone Barontini. L’atleta di casa conquista la vittoria in 1’47”30 che vale la seconda prestazione in carriera, non troppo distante dal crono di 1’46”87 realizzato nella scorsa estate al meeting di Rovereto. Il 21enne campione italiano in carica dimostra di essere in crescita di condizione verso l’appuntamento principale dell’anno, gli Assoluti di fine agosto a Padova dove difenderà il titolo tricolore. Sulla pista dell’Italico Conti va in scena un duello appassionante, di alto livello in chiave nazionale: il marchigiano si impone in rimonta sul rettilineo finale superando Gabriele Aquaro (Team A Lombardia), al record personale di 1’47”50. Per il brianzolo, classe ’97, c’è un ampio miglioramento di quasi un secondo (1’48”34 nel 2019 il suo precedente primato).Nella manifestazione in ricordo del dirigente che ha guidato l’atletica marchigiana come presidente del Comitato regionale Fidal, dal 2004 fino alla sua scomparsa avvenuta nel novembre 2011, e disputata a porte chiuse, l’azzurrina Sara Zuccaro (Atl. Fabriano) apre la stagione con 49.54 nel martello. Sui 200 metri il pesarese Lorenzo Angelini (Atl. Avis Macerata) stavolta si prende la rivincita in 22”07 (-1.2) sull’emergente ventenne Alessandro Moscardi (Sef Stamura Ancona), alle sue spalle con 22”11. Tra le donne prevale la junior Benedetta Boriani (Stamura) in 25”61 (-1.1) davanti all’allieva Ilenia Angelini (Asa Ascoli Piceno) che firma il personale con 25”89 e all’osimana Angelica Ghergo (Team Atl. Marche), campionessa italiana juniores dei 400 indoor, terza in 25”97.
Nell’alto tre giovanissime a 1,66 e tutte al record personale: la non ancora ventenne Mara Marcic (Atl. Avis Macerata) insieme alle under 18 Francesca Botnari (Stamura) e Laura Giannelli (Asa Ascoli Piceno). Tra gli uomini Michele Pasquinelli (Stamura) torna a quota 2.00. Sulla pedana del triplo atterra subito sul record personale la junior Isabel Ruggieri (Collection Atl. Sambenedettese) a 12.01 (+1.7), mentre nella gara maschile Valerio De Angelis (Asa Ascoli Piceno) si esprime vicino al proprio limite con 14.54 (-0.1) nei confronti dello junior Matteo Colletta (Stamura), al personale di 13.95 (+0.7), e del rientrante allievo Nicola Sanna (Stamura), 13.39 (-0.1) con rincorsa accorciata.
Negli 800 femminili vinti dall’allieva abruzzese Elena Trivellone (Tethys Chieti, 2’12”00) cresce la pesarese Ilaria Sabbatini (Atl. Avis Macerata) in 2’15”39. Al maschile, tra i marchigiani, il 21enne Nicola Calcabrini (Grottini Team Recanati) corre in 1’54”14 a un secondo dal suo primato e il 15enne Filippo Sanna (Stamura) scende a 1’59”85. Sulla pedana del giavellotto 63.98 dell’anconetano Gianluca Tamberi (Athletic Club 96 Alperia). Nelle gare under 16 affermazioni negli 80 metri di Matteo Vitali (Atl. Avis Macerata) con 9”73 (-2.0) e Claudia Scarponi (Sef Stamura Ancona) in 10.93 (-3.4), invece nei 600 degli stamurini Alessandro Romagnoli (1’33”87) e Virginia Bancolini (1’47”73).

RISULTATI: http://www.fidal.it/risultati/2020/REG24080/Index.htm

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L’arrivo vincente di Simone Barontini: http://www.fidal.it/upload/Marche/2020/Barontini_Serresi2020.jpg

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Atletica, domani Barontini al Memorial Serresi

ANCONA – Il mezzofondista al via sugli 800 metri in una gara di livello nazionale. Esordio per le azzurrine Zuccaro (martello) e Ghergo (200)

Di nuovo in pista ad Ancona. Il terzo appuntamento del 2020 all’aperto per l’atletica marchigiana, al campo Italico Conti del capoluogo, va in scena nel pomeriggio di sabato 11 luglio. E in questo caso per rinnovare la tradizione del Memorial Luigi Serresi, arrivato alla nona edizione. Un meeting in ricordo del dirigente che ha guidato il movimento come presidente del Comitato regionale Fidal, dal 2004 fino alla sua scomparsa avvenuta nel novembre 2011. Tra i protagonisti attesi c’è ancora Simone Barontini sugli 800 metri. Il mezzofondista anconetano, nell’impianto di casa, avrà l’obiettivo di migliorare il primato stagionale di 1’48”83 ottenuto dieci giorni fa a Bellinzona, in Svizzera. L’avversario per il 21enne delle Fiamme Azzurre cresciuto nella Stamura, campione italiano in carica, sarà anche stavolta il brianzolo Gabriele Aquaro (Team A Lombardia) che è finito alle sue spalle in Canton Ticino, oltre che agli ultimi Assoluti in sala al Palaindoor nel mese di febbraio. In gara poi altri azzurri come il bellunese Enrico Riccobon (Atl. Brugnera Friulintagli) e il modenese Riccardo Tamassia (Trevisatletica) per una sfida che vedrà quindi in azione gran parte dei migliori specialisti italiani. Si corre in gruppo, dopo la recente riapertura agli sport di contatto, e non più interamente in corsia come nei primi meeting, con partenza alle ore 20.30.
Ma il programma sarà ricco di gare interessanti con l’esordio delle azzurrine Sara Zuccaro (Atl. Fabriano) nel martello e Angelica Ghergo (Team Atl. Marche), osimana che quest’anno ha vinto il tricolore indoor dei 400 juniores, attesa al via nei 200 metri insieme alla compagna di club Valentina Natalucci e a Benedetta Boriani (Sef Stamura Ancona). Nell’alto rientra la filottranese Benedetta Trillini (Tam) e nel triplo l’allievo Nicola Sanna (Stamura) opposto a Valerio De Angelis (Asa Ascoli Piceno). Tante le sfide da seguire: nei 200 rivincita tra la promessa Alessandro Moscardi (Stamura) e il pesarese Lorenzo Angelini (Atl. Avis Macerata), al femminile 800 con Ilaria Sabbatini (Atl. Avis Macerata) e Maria Giulia Firmani (Stamura). Tornano le gare sui 1500 metri: lo junior Mamadou Barkinden Diallo (Atl. Avis Macerata) è tra i migliori accreditati nella prova maschile, insieme all’allievo Tommaso Ajello e a Luigi Del Buono, entrambi della Stamura, e in quella femminile da seguire la giovanissima osimana Serena Frolli (Tam). Nell’alto l’uomo da battere è Michele Pasquinelli (Stamura), nel triplo in gara Isabel Ruggieri (Collection Atl. Sambenedettese) e nel giavellotto Gianluca Tamberi (Athletic Club 96 Alperia), fratello maggiore di Gianmarco. Inizio alle ore 17.45 a porte chiuse per il pubblico.

ISCRITTI E RISULTATI: http://www.fidal.it/risultati/2020/REG24080/Index.htm
PROGRAMMA ORARIO: http://calendario.fidal.it/files/11_07_2020_Ancona_rev2.pdf
LA PAGINA DELLA MANIFESTAZIONE: http://marche.fidal.it/calendario/T-A-C-/REG24080

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Simone Barontini (foto di Andrea Muti): http://www.fidal.it/upload/Marche/2020/Barontini_Simone_Ancona25giu20.jpg
Sara Zuccaro (foto di Giancarlo Colombo/FIDAL): http://www.fidal.it/upload/gallery/2019/Rieti2019-Campionato-italiano-Juniores-e-Promesse-2-giornata/rieti_C_JunPromesse253.jpg
Angelica Ghergo (foto di Massimo Matteucci): http://www.fidal.it/upload/Marche/2018/Ghergo_Angelica.jpg

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Tamberi vola a 2, 30

TAMBERI VOLA A 2,30 AD ANCONA!
L’azzurro aggiunge cinque centimetri al 2,25 di Formia ed eguaglia la migliore prestazione mondiale all’aperto del 2020

2020-06-28 – Tutta la grinta di Gianmarco Tamberi. L’azzurro del salto in alto sfonda quota 2,30 ad Ancona e aggiunge cinque centimetri alla prova della scorsa settimana a Formia. Il primatista italiano trova la misura al secondo tentativo, per un risultato che eguaglia la migliore prestazione al mondo della stagione all’aperto appena cominciata, e poi dà l’assalto a quota 2,34, mancata per tre volte. È una prova di efficienza quella di Halfshave, che si riscatta dal 2,21 centrato appena giovedì sempre sulla pedana di Ancona, e che gli permette di guardare con fiducia al resto della stagione.
Il saltatore delle Fiamme Gialle termina così il proprio mini-ciclo di test di “riapertura” dopo il lockdown. Entrato in gara quando gli avversari sono già usciti di scena, ma spinto dal calore della propria “crew” di amici che lo applaude al di là della recinzione del campo Italico Conti, Gimbo è pulito a 2,10 e 2,15, poi rischia e deve ricorrere al terzo tentativo per liberarsi della quota di 2,22, quindi gli bastano due prove per domare 2,27. L’appuntamento è di nuovo con il 2,30, come otto giorni fa a Formia, ma stavolta l’asticella resta su. E Gimbo può sorridere.
“Come alle indoor, anche stavolta mi è servita una settimana in più – commenta Tamberi, ricordando il 2,31 arrivato a Siena dopo la delusione degli Assoluti di Ancona – Lo aspettavamo, questo 2,30, e già da Formia avevo dimostrato di poterlo valere. Dovessi fare un bilancio di queste prime tre uscite, Formia resta la gara in cui sono stato più bravo, perché saltavo con rincorsa da 9 passi. Oggi ne ho messi dentro 11 per la prima volta dall’inizio e ho avuto qualche difficoltà, perché chiaramente si entra molto più veloci. Il 2,22 alla terza? Sì, ho fatto un gran bel salto e ritrovato la sensazione di uno stacco molto buono. Lì mi sono sbloccato. Per mia deformazione professionale guardo sempre a cosa va migliorato: nella terza prova a 2,34 mi è mancato un pelo di brillantezza sulla spinta finale. Ma per essere 81 kg non è male, considerato che il mio peso forma è 75 e mezzo”.
Una grossa mano, oggi, gliel’hanno data gli amici e la famiglia: “Sono un sostegno enorme, ma mi ha fatto tanto piacere che ci fossero anche i miei nonni materni Marcello e Graziella, con mamma Sabrina. Nonno Marcello ha anche pianto dopo il 2,30, è stato bellissimo”. Finita la prima tranche della stagione, l’arrivederci è per agosto: “A posteriori i risultati mi rassicurano che il lavoro fatto per i Giochi Olimpici era giusto. Saltare 2,30 in queste condizioni è davvero tanta roba. Adesso bisogna ricaricare un po’ e cominciamo subito a preparare il ‘mondiale dell’anno’: il Golden Gala dello Stadio dei Marmi”.In primo piano ad Ancona anche il mezzofondo, con due gare nazionali sugli 800 metri disputate interamente in corsia. Tra gli uomini l’atleta di casa Simone Barontini (Fiamme Azzurre) si aggiudica la prova con 1’50”32, all’esordio stagionale in questa distanza. Al femminile debutto convincente in 2’04”62 per la trentina Irene Baldessari (Esercito). Nelle gare regionali successi di Nicola Calcabrini (Grottini Team Recanati, 1’56”54) e della pesarese Ilaria Sabbatini (Atl. Avis Macerata, 2’17”64). Sui 200 metri si conferma in grande crescita il ventenne Alessandro Moscardi (Sef Stamura Ancona) che in 21”76 demolisce il personale nonostante il vento contrario (-2.4) seguito da Lorenzo Angelini (Atl. Avis Macerata, 21”98), poi Fabio Angelo Yebarth (Sport Atl. Fermo, 22”13) mentre si migliorano altri due ragazzi classe 2000, Matteo Spuri (Atl. Fabriano, 22”31) e Michele Ferracuti (Sport Atl. Fermo, 22”48/-2.1). Nella gara femminile prevale la junior Benedetta Boriani (Stamura) in 25”63 (-0.2) a poco più di tre decimi dal personale superando la 18enne Elvira Yebarth (Sport Atl. Fermo, 26”36). Vittorie ascolane nei salti: atterra sul personale Valerio De Angelis (Asa Ascoli Piceno) nel lungo con 6.81 e vento appena entro la norma (+2.0) per superare il 6.65 di Matteo Colletta (Stamura). Nell’alto la non ancora 16enne Laura Giannelli (Asa Ascoli Piceno) con 1.64 si migliora di un centimetro e sconfigge l’altra allieva Francesca Botnari (Stamura, 1.61).

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Atletica, domenica Tamberi ancora nell’alto e Barontini debutta sugli 800 metri

ANCONA, DOMENICA IL SECONDO TEST
Tamberi ancora nell’alto, Barontini debutta sugli 800 metri nel nuovo appuntamento del 28 giugno al campo Italico Conti

Ripartenza, atto secondo. Dopo l’evento di giovedì al campo Italico Conti di Ancona, si replica domenica con un nuovo test di rientro all’attività agonistica. Stesso impianto e stessi protagonisti, almeno per i due atleti più attesi. Nel salto in alto dalle ore 19 ancora in pedana Gianmarco Tamberi (Fiamme Gialle) a tre giorni dalla sfida virtuale che ha visto il successo del team azzurro contro il Resto del mondo. Per il recordman italiano c’è l’obiettivo di aggiungere centimetri al recente 2.21 e quindi ritrovare le sensazioni di sabato scorso a Formia, dove aveva aperto con 2.25. Torna in azione anche l’altro big anconetano Simone Barontini (Fiamme Azzurre): stavolta il tricolore assoluto degli 800 debutta nella sua specialità, in chiusura di riunione alle 19.50 e da correre interamente in corsia, dopo un primo rodaggio sui 400 in 49”48. Sempre negli 800 metri, ma al femminile, esordio della trentina Irene Baldessari (Esercito), azzurra nel 2019 ai Giochi Europei, e della junior bresciana Sophia Favalli (Freezone), finalista alla rassegna continentale under 20.
Si comincia alle ore 18 con i 200 metri: tra gli uomini il pesarese Lorenzo Angelini (Atl. Avis Macerata) sarà opposto ad Alessandro Moscardi (Sef Stamura Ancona) e Fabio Angelo Yebarth (Sport Atl. Fermo), entrambi classe 2000, mentre al femminile si ripropone come favorita la junior Benedetta Boriani (Stamura). Negli 800 si sfidano la promessa Maria Giulia Firmani (Stamura) e Ilaria Sabbatini (Atl. Avis Macerata), con Nicola Calcabrini (Grottini Team Recanati) a guidare il campo dei partenti tra gli uomini. Capitolo salti: nel lungo sfida tra lo junior Matteo Colletta (Stamura) e il triplista Valerio De Angelis (Asa Ascoli Piceno), nell’alto da seguire anche gli stamurini Michele Pasquinelli e Francesca Botnari. Organizza la Sef Stamura Ancona in collaborazione con il Comitato regionale FIDAL Marche, a porte chiuse per il pubblico.

ISCRITTI: http://www.fidal.it/risultati/2020/REG23939/Index.htm
LA PAGINA DELLA MANIFESTAZIONE: http://marche.fidal.it/calendario/T-A-C-/REG23939

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Simone Barontini (foto di Andrea Muti): http://www.fidal.it/upload/gallery/2020/Ancona-25-giugno-2020-prima-parte/Ancona25giu20_Muti12.jpg
Gianmarco Tamberi (foto di Stefano Carloni): http://www.fidal.it/upload/gallery/2020/Ancona-25-giugno-2020-seconda-parte/Ancona25giu20_Carloni25.jpg

 

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Tamberi show, Barontini in pista: bentornata Atletica

2020-06-25 – Ad Ancona vincono gli azzurri nella sfida a distanza di salto in alto e debutta il mezzofondista per un test nei 400: si rientra in gara dopo quattro mesi di stop

È di nuovo atletica. A quattro mesi dall’ultima gara nelle Marche, un bel pomeriggio di sport al campo Italico Conti di Ancona segna il rientro all’attività con lo show di Gianmarco Tamberi, protagonista della sfida virtuale di salto in alto che vede il successo del team italiano contro il Resto del mondo. Per Halfshave stavolta il risultato è di 2.21 al secondo tentativo, prima di tre errori a 2.24, mentre nell’esordio di sabato a Formia aveva superato 2.25. In questa formula contava soprattutto il risultato di squadra e con il 2.21 realizzato alla prima prova da Stefano Sottile sulla pedana di Giaveno, alle porte di Torino, arriva la vittoria della coppia azzurra nei confronti del bahamense Jamal Wilson e del tedesco Mateusz Przybylko, entrambi a 2.18.
Un format particolare, diverso dal solito, ma intanto si rientra in gara dopo il lockdown. In una manifestazione a porte chiuse per il pubblico, ripartenza valida per l’atletica marchigiana con tanta voglia di esserci per tornare a respirare il clima agonistico. Sulla pista di casa Simone Barontini (Fiamme Azzurre) rompe il ghiaccio con un test nei 400 in 49”48, crono poco significativo a oltre due secondi dal suo primato (47”20 nella scorsa stagione) e a pochi giorni dal debutto nei “suoi” 800 metri di cui è campione italiano assoluto, previsto nell’appuntamento di domenica che attende anche una nuova gara per Tamberi.
Il vento contrario sul rettilineo frena i velocisti dei 100 schierati in modalità semi-alternata, in base al protocollo meno restrittivo e aggiornato proprio a poche ore dall’inizio del meeting: si corre quindi con due corsie libere sulle otto a disposizione. Una brezza che non impedisce di firmare il nuovo record personale alle promesse Alessandro Moscardi (Sef Stamura Ancona) in 11”15 (-1.3) e Michele Ferracuti (Sport Atl. Fermo) con 11”26. Tra le donne affermazione di Benedetta Boriani (Sef Stamura Ancona) in 12”90 (-1.8) e nei 400 dell’allieva Greta Antolini (Sport Atl. Fermo, 1’02”39) mentre nel lungo 4.98 (+1.5) di Beatrice Polenta (Sef Stamura Ancona) e sui 400 di Barontini cresce il 21enne Nicola Calcabrini (Grottini Team Recanati) con 51”83. Mai come stavolta però i risultati passano in secondo piano e si riparte da qui.

RISULTATI COMPLETI: http://www.fidal.it/risultati/2020/REG23938/Index.htm

SOTTILE E TAMBERI, E’ AZZURRA LA GARA VIRTUALE
Entrambi i saltatori chiudono a 2,21 nella Jam(p) Session disputata tra Ancona, Giaveno (Torino), Leverkusen e Nassau. Il bahamense Wilson e il tedesco Przybylko a 2,18

È virtuale, ma è gara reale. E in qualche modo è il primo confronto internazionale di una stagione stravolta dal virus. L’atletica che rimette insieme i pezzi dopo il lockdown passa anche dalla Jam(p) Session ideata da Gianmarco Tamberi, palcoscenico per il debutto stagionale di Stefano Sottile (Fiamme Azzurre) con la misura di 2,21 al primo tentativo, stessa prestazione, ma ottenuta al secondo tentativo da parte di Tamberi (Fiamme Gialle), per una doppietta azzurra nella singolare sfida “Italia vs Resto del mondo” contro il bahamense Jamal Wilson e il tedesco Mateusz Przybylko. Con una formula di gara a punti, non certo tradizionale e che non favoriva la misura finale bensì il percorso degli atleti, la chiave era soprattutto il divertimento e lo show. E la voglia di ricominciare a misurarsi con avversari di livello internazionale.
VIRTUAL – Quattro campi collegati (Ancona, Giaveno in provincia di Torino, Leverkusen e Nassau), una visuale multiscreen alla quale ci siamo abituati durante il lockdown, i fotografi che “catturano” un backstage con papà Marco Tamberi, la fidanzata di Gimbo, Chiara, i giudici e l’altro saltatore Silvano Chesani concentratissimi di fronte al monitor. Il “Resto del mondo” esce di scena a 2,21: fatali i tre errori ciascuno per Wilson e Przybylko (ok a 2,18), che danno il via libera al duello tutto azzurro tra Halfshave e Sotty. Fino a quel punto il 22enne piemontese, incoraggiato in pedana dalla coach Valeria Musso, è impreciso un paio di volte, a 2,10 e poi a 2,18, ma si sbarazza del 2,21 al primo colpo e si ferma a 2,24. Il marchigiano, sulla pedana di casa con il saccone che ritrae il suo volto stilizzato, ricorre al secondo tentativo sia a 2,18 sia a 2,21, poi sbaglia per tre volte 2,24, a pochi giorni dall’esordio di Formia a 2,25. Il successo, ai punti (15 a 13), è di Sottile.
REAZIONI – “Nel complesso sono contento, è stato divertente e in questa fase non pensavo di saltare 2,21 – commenta Sottile -. Durante i salti di prova sentivo che non era giornata, era afoso ma quello non ha influito più di tanto. Entrato in gara, invece, tutto sommato mi sono sentito discretamente, poteva starci benissimo il 2,24, ma nei tre tentativi non ho staccato per nulla. Era un test che fa parte del percorso di rientro, e molto probabilmente tornerò in pedana soltanto a fine luglio”. Da agonista nato, Tamberi non può essere soddisfatto della misura: “No, oggi non ha funzionato molto – le sue parole – Spero che andrà meglio domenica, sempre su questa pedana”.

LINK ALLE FOTO (autore Andrea Muti)
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Ritorno al futuro per Tamberi e Barontini

ANCONA, TAMBERI E BARONTINI PER IL RIENTRO IN PISTA
Giovedì 25 giugno riparte l’attività con la sfida a distanza nell’alto e il debutto del mezzofondista sui 400 metri

Gavle 12/07/2019 Campionati Europei under 23 , European athletics U23 – foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

Torna l’atletica e nel primo appuntamento scendono subito in pista i big marchigiani. Giovedì 25 giugno, dalle ore 17 al campo Italico Conti di Ancona, sono attesi al via Gianmarco Tamberi nel salto in alto e Simone Barontini per il debutto stagionale sui 400 metri. Quella di “Halfshave” si preannuncia come una sfida a distanza, insieme all’altro azzurro Stefano Sottile, in un match Italia-Resto del Mondo contro il bahamense Jamal Wilson e il tedesco Mateusz Przybylko, oro europeo all’aperto mentre Gimbo ha vinto l’ultima rassegna continentale indoor. Ognuno collegato dalla propria pedana, con inizio alle 19. E il primatista italiano sembra già in buone condizioni, come dimostra il debutto a quota 2.25 di sabato scorso a Formia. Poco prima, alle 18.30, scatterà invece il momento dell’esordio per il giovane mezzofondista anconetano delle Fiamme Azzurre, che poi nella riunione di domenica sarà al via dei “suoi” 800 metri di cui è campione tricolore assoluto.
Saranno sei le specialità in programma: 100 e 400 per uomini e donne, lungo femminile e alto maschile, dedicate agli atleti di società della regione. Per ripartire in sicurezza, con numeri controllati: in tutto sono 65 gli iscritti. Da seguire nei 400 anche la promessa Alessandro Moscardi (Sef Stamura Ancona) e sui 100 metri gli sprinter della Sport Atletica Fermo, Vittorio Massucci e Guido Catalano, oltre al lunghista Matteo Colletta (Stamura). Al femminile nei 100 parte da favorita la junior Benedetta Boriani (Stamura) mentre sui 400 metri Maria Giulia Firmani (Stamura) se la vedrà tra le altre con Sara Santinelli (Atl. Fabriano). Organizza la Sef Stamura Ancona, in collaborazione con il Comitato regionale FIDAL Marche, e si dovranno seguire le procedure attualmente previste: l’accesso all’impianto sarà consentito solo indossando mascherine protettive.

LINK ALLA PAGINA DELLA MANIFESTAZIONE
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LA JAM(P) SESSION DI TAMBERI E SOTTILE
Classifica a punti e sintesi in onda su Sky Sport: giovedì i saltatori azzurri in pedana ad Ancona e Giaveno (Torino) per sfidare a distanza Przybylko e Wilson

Capita spesso nel jazz. Quando quattro virtuosi si incontrano, liberano la propria creatività improvvisando con gli strumenti e sperimentando con maestria. Ecco, in quel caso si parla di jam session. Ma se i quattro virtuosi sono fuoriclasse del salto in alto, funamboli del volo, allora si può giocare con le parole e con le doti atletiche, e inventare una “Jam(p) Session”. È proprio questa l’etichetta ufficiale della virtual sfida lanciata da Gianmarco Tamberi per il tardo pomeriggio di giovedì (alle 19) e poi in onda sabato sera alle 20.00 su Sky Sport Arena e di nuovo domenica alle 12.45 su Sky Sport Uno. “Abbiamo inventato un format divertente e intrigante, con una classifica a punti – racconta Halfshave – è una gara vera a tutti gli effetti, con risultati che saranno omologati”.
ITALIA VS RESTO DEL MONDO: QUATTRO PEDANE – Il compagno di squadra e gli “avversari” sono noti da settimane. Tamberi (Fiamme Gialle), che salterà sulla pedana dei suoi allenamenti ad Ancona, inquadrato da due telecamere, ha coinvolto in questa avventura l’amico da 2,33 Stefano Sottile (Fiamme Azzurre), in grado lo scorso anno di sfilargli il record italiano under 23 con un salto che dagli Assoluti di Bressanone l’ha spedito in vetta alle graduatorie mondiali per oltre un mese. Nel rinnovato impianto di Giaveno (Torino) l’azzurro si cimenterà nei primi salti ufficiali del suo 2020, dopo aver rinunciato alla stagione indoor. In Germania si metterà in gioco il campione d’Europa Mateusz Przybylko, uomo da 2,35 in carriera. E saranno invece le 13 alle Bahamas quando salterà, in contemporanea, Jamal Wilson, cresciuto in inverno fino a 2,33. “Un parterre internazionale che può darci ancora più stimoli, in qualche modo simili a quelli che si possono incontrare gareggiando all’estero – sottolinea il 28enne primatista italiano e campione europeo indoor in carica – in attesa che si possa tornare a farlo”.
LA PROGRESSIONE – È ancora fresco il 2,25 di Formia, centrato nell’esordio di sabato scorso che ha destato buone impressioni, anche considerando la rincorsa ridotta a nove passi, e il 2,30 mancato di non molto, soprattutto al terzo tentativo. Per la gara a distanza di giovedì, la progressione passa di nuovo da 2,30 e il regolamento “a punti” è un esperimento ideato da Tamberi per rendere ancora più appassionante il confronto. “Assegniamo un tot di punti per ogni quota superata e -1 per ogni errore – spiega Tamberi – in modo da valorizzare il percorso e non soltanto la misura finale”. Si parte quindi da 1 punto guadagnato per la prima misura di 2,00, passando anche per 4 punti a 2,21, 2,24 e 2,27, fino ad arrivare a 8 punti per chi riesce a superare i 2,30 o quote superiori. Con tanto di bonus per il vincitore. Fantasia e voglia di ricominciare: è l’atletica dopo il lockdown.

LINK ALLE IMMAGINI (foto Giancarlo Colombo/FIDAL)
Gianmarco Tamberi: http://www.fidal.it/upload/gallery/2019/Doha2019-Campionati-mondiali-8-giornata/Fidal444.jpg
Simone Barontini: http://www.fidal.it/upload/gallery/2019/Gavle2019-Campionati-Europei-under-23-2-giornata/gavleU23_118.jpg

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