Il premio Caro poeta a Civita di Bagnoregio

Al via La Parola che non muore, manifestazione gemellata con Futura e che dedica un riconoscimento nel nome di Annibal Caro

Civitanova 4 ottobre 2017 – Si svolge da venerdì 6 a domenica 8 ottobre La Parola che non muore, a Civita di Bagnoregio. Giunta alla terza edizione, la manifestazione fa parte della rete dei festival culturali del Centro Italia, insieme a Futura, La Festa di Scienza e di Filosofia di Foligno, Il borgo dei libri di Torrita di Siena, Anticontemporaneo di Cassino e Parole in cammino di Siena. 

In più, l’iniziativa laziale diretta da Massimo Arcangeli, ha in comune con il Festival di Gino Troli l’omaggio alla figura di Annibal Caro, il famoso traduttore dell’Eneide di Virgilio, civitanovese di nascita.

Le due realtà, infatti, attraverso la volontà dei loro direttori artistici hanno deciso di istituire due premi per valorizzare l’attività dell’intellettuale italiano. Futura ha organizzato il riconoscimento Annibal Caro, indirizzato alla traduzione e consegnato il 28 luglio a Franco D’Intino, Fabio Pedone ed Enrico Terrinoni, mentre Civita di Bagnoregio ha promosso Caro Poeta, riservato alle raccolte poetiche in lingua italiana.

La premiazione di questa terza edizione de La Parola che non muore è in programma sabato 7 ottobre, alle 17.15, con la partecipazione dello studioso di storia locale, Alvise Manni.

Nella giornata di domenica è prevista la presenza di una delegazione del Comune di Civitanova, insieme ai rappresentanti dei Festival del Centro Italia che hanno aderito alla rete. La chiusura avverrà a Montefiascone, al Borgo La Commenda, luogo in cui soggiornò Caro durante il periodo di traduzione dell’Eneide.




Giornata finale di Futura con Augé, Boncinelli, Giorello, Colangeli e gli autori di lercio.it

 

La giornata inizia all’insegna della scienza con Mario Pappagallo che interviene sull’azione dei vaccini e Vincenzo Vagnoni che svela la scoperta della particella xi

Civitanova 29 luglio – Il gran finale di Futura è con Marc Augé, Giorgio Colangeli, Edoardo Boncinelli, Giulio Giorello e gli autori di lercio.it. Dopo la piazza piena di persone accorse per ascoltare Neri Marcorè e Diego Fusaro, domenica 30 luglio si prevede una chiusura frizzante per il Festival diretto da Gino Troli.  

La giornata inizia sempre con un omaggio alla scienza. Dalle ore 17.30 al Teatro Annibal Caro, Mario Pappagallo dialoga con il genetista Edoardo Boncinelli sull’Azione diretta e indiretta dei vaccini, a cui segue l’incontro con Vincenzo Vagnoni, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare su La scoperta della particella xi al Cern di Ginevra.

La scienza è anche la materia dei laboratori per bambini organizzati dalla Festa di Filosofia e di Scienza di Foligno (prenotazioni al numero 392/4121667). Alle 18 (e alle 21.30), all’ex liceo, Generatori di onde, ondoscopio, Energia dei terremoti e Modellare la crosta terrestre per il laboratorio di fisica e geologia, Il tempo della chimica e L’incredibile mondo degli orologi chimici e delle reazioni oscillanti per quello di fisica. Non manca il laboratorio per gli amanti della robotica, con la costruzione e programmazione del robot Lego Wedo. Lo spazio per i piccoli si completa con Tre fiabe sulla scienza raccontate da Roberta Pelachin.

Alle 18 Barbara Garlaschelli presenta, al chiostro Sant’Agostino, il suo libro Non volevo morire vergine, mentre alle 18.30 nello spazio Multimediale di San Francesco, Sergio Salvi approfondisce la figura del genetista maceratese Nazareno Strampelli.

Lo scienziato Edoardo Boncinelli e il filosofo Giulio Giorello dedicano il loro appuntamento a Leopardi e al suo Zibaldone discutendo su L’incanto e il disinganno: Leopardi. Poeta, filosofo, scienziato.

Prima di cena, nella Sala Pio X, Lucilio Santoni e Yamina Oudai Celso conversano su La biblioteca di Federico Garcia Lorca.

Alle 21.30 in Piazza della Libertà uno degli ospiti più attesi del Festival, l’etnologo e antropologo francese Marc Augé, noto in tutto il mondo per le sue teorie e per aver coniato il neologismo del “non luogo”, in un’intervista con Filippo a Porta sul tema: Un altro mondo è possibile.

Dopo Augé, La notte delle bufale con Stefano Guerrera, il giovane autore del fenomeno del web diventato un libro – Se i quadri potessero parlare -, e con Augusto Rasori e Gianni Zoccheddu, autori di lercio.it, condotta da Massimo Arcangeli.

La poesia di Leopardi chiude la quinta edizione di Futura con un recital di e con Giorgio Colangeli, amico del Festival: un saluto e un arrivederci al prossimo anno con Infinito Giacomo al Teatro Annibal Caro.

Attivo il servizio di navetta gratuito. Dalle 19 Futura Food&Wine con la Cantina Fontezoppa e i 4 chef – Michele Biagiola, Errico Recanati, Paolo Mazzieri, Rosaria Morganti – che propongono un menù degustazione agli spettatori del Festival (costo 13 euro).

Futura Festival è organizzato dal Comune e dall’Azienda dei Teatri di Civitanova, con il contributo della Regione Marche e il patrocinio della Camera di Commercio di Macerata e della Camera dei Deputati. 




Futura Festival e la Festa di Scienza e Filosofia vogliono ampliare i rapporti

Si rinnova la collaborazione tra Civitanova e Foligno

Intanto ieri assegnati i riconoscimenti per la prima edizione del premio Annibal Caro

Civitanova 28 luglio – Si rinnova la collaborazione tra il Comune di Civitanova Marche e il Comune di Foligno, con i rispettivi festival Futura e la Festa di Festa di Scienza e Filosofia. Stamattina a Palazzo Sforza, sede del Municipio, c’è stato un incontro tra il primo cittadino civitanovese Fabrizio Ciarapica e il vice sindaco di Foligno, Rita Barbetti. Un colloquio voluto dai due amministratori e dai direttori artistici di Futura, Gino Troli, e della Festa di Scienza e Filosofia della città umbra, Pierluigi Mingarelli. 

I festival sono da anni gemellati: proprio grazie alla collaborazione tra le due manifestazioni nel 2014 era stato siglato un protocollo d’intesa voluto per ampliare i rapporti tra le due città. “Vogliamo potenziare sempre di più questa nostra collaborazione – ha detto il sindaco Ciarapica – e capire quali opportunità possono allacciare i nostri territori. Siamo agevolati da un collegamento, la superstrada, che è diventato rapido e possiamo interagire ognuno seguendo le proprie peculiarità, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni”. La Barbetti ha osservato come Civitanova “ha con il mare una forte attrazione” per tutto l’entroterra e ha spiegato come Foligno stia “sempre più caratterizzandosi con manifestazioni culturali, rievocazioni storiche, itinerari e altro. Futura Festival e la nostra Festa di Scienza e Filosofia hanno creato un ottimo asse, occasione per unirsi ed esaltare l’importanza di tutto il mondo scientifico”. Gradito ospite della delegazione, il professor Edoardo Boncinelli, genetista di fama internazionale e grande amico dei due festival, che proprio oggi al Teatro Annibal Caro alle 17.30 terrà un dibattito con Marcello Massimini sui segreti della coscienza.

Intanto ieri sera sono stati consegnati a Futura i riconoscimenti della prima edizione del premio Annibal Caro. Già noti i vincitori – Franco D’Intino, Fabio Pedone ed Enrico Terrinoni – che, al Teatro Annibal Caro, hanno tenuto una lectio sui propri lavori.

A Franco D’Intino, professore alla Sapienza di Roma dove insegna Letteratura Italiana moderna, è stato assegnato il premio per “aver tradotto dall’Italiano in lingua inglese lo Zibaldone di Giacomo Leopardi, nel corso di sette anni di duro e prezioso lavoro con una squadra di traduttori professionisti inglesi e americani che hanno collaborato tra loro, in costante dialogo, diretti da Michael Caesar (University of Birmingham) e Franco D’Intino (Università di Roma La Sapienza), sotto gli auspici del Centro Nazionale di Studi Leopardiani (Cnsl) di Recanati, del Leopardi Centre di Birmingham e dell’Arts and Humanities Research Council, promuovendo la conoscenza del capolavoro leopardiano nel mondo, che proprio in questi giorni nel 1817, precisamente duecento anni fa, il recanatese iniziò per portarlo a conclusione nel 1832”.

Enrico Terrinoni, docente di letteratura inglese all’Università per Stranieri di Perugia, e Fabio Pedone, critico letterario e fine studioso della poesia italiana, sono stati premiati per “avere tradotto dall’inglese in italiano per la prima volta il terzo libro del capolavoro di James Joyce Finnegans Wake, impervia e complessa impresa che verrà conclusa nel 2019 con la completa traduzione dell’opera, ma che ha già avuto i consensi e gli elogi della critica che ne ha sottolineato la qualità, la scelta di soluzioni linguistiche creative, la restituzione completa dello spirito del grande scrittore. Viene anche evidenziata la scelta innovativa di aver aperto nel corso della traduzione un dialogo con i lettori con una rubrica su un settimanale chiedendo loro di proporre delle modalità di traduzione, creando così una sorta di ‘traduzione aperta’ che trasforma in maniera futuribile il lavoro stesso del traduttore”.




Marcorè, Fusaro, Boncinelli e la celebrazione del bicentenario dello Zibaldone nel terzo giorno di Futura

Al via tre giorni di approfondimento sull’opera del poeta recanatese. Doppio turno per i laboratori realizzati dalla Festa di Scienza e Filosofia di Foligno. Dalle 19 Futura Food&Wine, servizio navetta gratuito attivo

Civitanova 27 luglio – Giacomo Leopardi aveva datato la prima pagina dello Zibaldone “luglio o agosto 1817”. È nel 1820 che il poeta recanatese decide di inquadrare temporalmente i suoi appunti, ma non ricorda la data esatta. Sono passati duecento anni da quando ha iniziato questo diario personale, concluso nel 1832, composto da 4526 pagine. E Futura, da domani 28 luglio inizia a celebrare il bicentenario. Il primo appuntamento è alle 18 al chiostro di Sant’Agostino con lo scrittore Mario Andrea Rigoni che tratta la questione Tutto è nulla. La strage delle illusioni mentre Armando Massarenti, Antonella Antonia Paolini, Gilda Policastro, in una tavola rotonda gestita dal giornalista Filippo La Porta, affrontano l’argomento di come Rileggere e riscrivere Leopardi nel XXI secolo. Alle 19, nella sala Pio X, Lucilio Santoni con Antonio di Grado e Alessandro Pertosa dialogano sui testi Pensieri anarchici dallo Zibaldone e Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani.

La giornata si apre come tradizione con la scienza. Edoardo Boncinelli e Marcello Massinimi conversano alle 17.30 al Teatro Annibal Caro sul tema Nulla di più grande. Dalla veglia al sonno, dal coma al sogno. Il segreto della coscienza e la sua misura, mentre alle 18 nel polo multimediale di San Francesco, Paolo Di Paolo presenta insieme a Diego Fusaro il nuovo libro, Tempo senza scelta che tratta con un linguaggio a tratti filosofico le motivazioni che ci spingono a fare determinate scelte. A condurre la discussione Federica Senegagliesi.

A seguire, la rassegna di corti cinematografici a cura delle Officine Mattòli con Matteo Damiani, Giulia di Battista, Edoardo Ferraro, Eduardo Smerilli, mentre al chiostro Sant’Agostino c’è la scrittrice Donatella Di Pietrantonio che presenta insieme a Filippo La Porta il suo ultimo libro, L’arminuta  e in contemporanea al Teatro Annibal Caro, Massimo Arcangeli introduce lo studioso e scrittore Nicola Gardini sui temi Viva il Latino Con Ovidio. Il piacere di leggere un classico, dove si analizzano la personalità, i fatti di vita quotidiana di autori antichi, e l’utilità della conoscenza di una lingua ormai morta.

Nel pomeriggio anche gli eventi per bambini e adolescenti, realizzati in collaborazione con la Festa di Scienza e Filosofia di Foligno. Alle 18 e alle 21.30 i laboratori (su prenotazione, tel. 392/4121667) di geologia  Alla scoperta dei fossili Rocce sedimentarie al microscopio e quello di fisica La forza che governa l’universo. Si aggiunge in questo pomeriggio il laboratorio di costruzione e programmazione del robot Lego Wedo, interamente dedicato all’affascinante e attuale mondo della robotica. Nelle sale dell’Ex liceo, alle 19.00, grandi e piccini possono invece ascoltare le favole con Michela Monferrini e L’altra notte ha tremato Google Maps.

Alle ore 21.30 in piazza della Libertà, un grande ospite. Per Futura Festival l’attore e regista Neri Marcorè in un’intervista-dialogo con Paolo Di Paolo dal titolo La scena, la vita e l’impegno per le Marche. Alle 22, nello spazio multimediale San Francesco il neuroscienziato Angelo Tartabini affronta il tema La coscienza che cos’è. Uno sguardo al futuro, mentre alle 22.30 in piazza della Libertà si conclude la serata con il filosofo Diego Fusaro e la presentazione del suo ultimo lavoro, introdotto dal direttore artistico Gino Troli,Pensare altrimenti.

Attivo il servizio di navetta gratuito. Dalle 19 Futura Food&Wine con la Cantina Fontezoppa e i 4 chef – Michele Biagiola, Errico Recanati, Paolo Mazzieri, Rosaria Morganti – che propongono un menù degustazione agli spettatori del Festival (costo 13 euro).

Futura Festival è organizzato dal Comune e dall’Azienda dei Teatri di Civitanova, con il contributo della Regione Marche e il patrocinio della Camera di Commercio di Macerata e della Camera dei Deputati. 




Futura: Teodori, Rasy, Negri, Dionigi tra gli ospiti di domani

Consegna del premio Annibal Caro per la miglior traduzione. Video-collegamento in diretta dall’Antartide e tante iniziative per i più piccoli. Dalle 19 Futura Food&Wine, servizio navetta gratuito attivo

Civitanova 26 luglio 2017 – La seconda giornata di Futura è dedicata alla prima edizione del premio Annibal Caro. Il riconoscimento civitanovese, per ricordare la grande impresa che condusse Caro a tradurre il poema virgiliano – l’Eneide -, viene assegnato ogni anno agli autori delle più importanti traduzioni contemporanee in italiano e dall’italiano per aver esercitato ai massimi livelli l’arte di volgere in un’altra lingua i capolavori della letteratura.

Il premio viene conferito alle 19 al Teatro Annibal Caro, per la traduzione dall’italiano all’inglese a Franco D’Intino, professore alla Sapienza di Roma, e per la traduzione dall’inglese all’italiano a Enrico Terrinoni, docente di letteratura inglese all’Università per Stranieri di Perugia, e Fabio Pedone, critico letterario e fine studioso della poesia italiana, per il recentissimo lavoro di traduzione del terzo libro del Finnegnas Wake di James Joyce. 

I tre vincitori sono poi impegnati in una lectio: Franco D’Intino presenta Lo Zibaldone in inglese. Problemi e risultati, mentre Fabio Pedone ed Enrico Terrinoni parlano di Joyce, Finnegans Wake e l’italiano. Segue la proiezione del corto Jerico di Angelo Paoletti, a cura di Anime di Strada, che narra la vicenda del murales che lo scorso anno è stato realizzato in via Trieste ed è dedicato ad Annibal Caro, in occasione del suo 450° anniversario.

Oltre ai tre grandi traduttori, arrivano a Civitanova Alta anche Massimo Teodori, Elisabetta Rasy, Alberto Negri, Alessandro Obino e Ivano Dionigi.

La giornata di Futura prende il via con la scienza e si apre con un video-collegamento in diretta con la stazione di ricerca Concordia in Antartide. L’appuntamento con Il mare alla fine della terra. La ricerca italiana in Antartide è alle 17 al Teatro Annibal Caro e a seguire c’è la lectio della biologa Lisa Signorile, Il coccodrillo come fa. La vita sessuale degli animali.

Dalle ore 18, al chiostro di Sant’Agostino, Antonella Lumini parla dei suoi due libri – Dio è madre. L’altra faccia dell’amore, La custode del silenzio – mentre nello spazio multimediale San Francesco, lo storico e politico Massimo Teodori dialoga con Valentina Conti su Capire l’America di Trump, tra attualità e perplessità.

Numerose le attività per bambini: alle 17.30 all’ex liceo l’ascolto di fiabe e storie, Arriva la bibliovaligia delle storie, a cura di Nati per Leggere; alle 18 e alle 21.30 i laboratori di Nutriamo la Mente di geologia e di fisica realizzati dalla Festa di Scienza e di Filosofia di Foligno; alle 19 la riflessione sull’infanzia in compagnia della pediatra Laura Olimpi, Lucia Tubaldi, Aurora Bottiglieri e la voce narrante per eccellenza di Nati per Leggere, Elena Carrano: Investire nell’infanzia, costruire futuro: le buone prassi fin da piccolo. 

Il pomeriggio si conclude al chiostro di Sant’Agostino, alle 19, con la scrittrice e saggista Elisabetta Rasy intervistata da Paolo Di Paolo, mentre nella sala Pio X Lucilio Santoni riflette con la giovane scrittrice Evelina de Signoribus sul suo libro Le notti aspre.

Alle 21.30 al Teatro Annibal Caro, il giornalista ed esperto di cultura islamica, Alberto Negri, presenta il suo ultimo libro: “Il mussulmano errante, storia degli alauiti e dei misteri del medio Oriente” un testo che racconta riti e credenze del mondo orientale ripercorrendo più di mille anni di storia tra guerre e vicende sconosciute. Ad intervistare lo scrittore, c’è Salvatore Giannella.

Alle 22, al chiostro di Sant’Agostino, lo scrittore Alessandro Obino conversa sul tema In questo mondo di leader. Come riprenderci il futuro dalle mani di chi lo sta rubando, un attacco al crescente fenomeno del leaderismo e una critica ai danni che questo atteggiamento provoca nel rapporto e nella produzione dei lavoratori. 

Chiude la giornata, alle 22.30 al Teatro Annibal Caro, una lectio magistralis di uno dei maggiori latinisti italiani nonché Rettore dell’Università di Bologna, Ivano Dionigi, con il tema introdotto da Massimo Arcangeli: Il presente non basta, la lezione del latino.

Attivo il servizio di navetta gratuito. Dalle 19 Futura Food&Wine con la Cantina Fontezoppa e i 4 chef – Michele Biagiola, Errico Recanati, Paolo Mazzieri, Rosaria Morganti – che propongono un menù degustazione agli spettatori del Festival (costo 13 euro).

Futura Festival è organizzato dal Comune e dall’Azienda dei Teatri di Civitanova, con il contributo della Regione Marche e il patrocinio della Camera di Commercio di Macerata e della Camera dei Deputati. 



Domani taglio del nastro per Futura

Taglio del nastro per Futura. Con Fontezoppa nasce Futura Food&Wine 

Domani si inaugura la quinta edizione del Festival di Gino Troli con un convegno/dibattito sulla ricostruzione post sisma. Da giovedì 27 a domenica 30 luglio gli spettatori del Festival potranno scoprire i sapori della tradizione con i migliori chef e vini delle Marche.

Civitanova, 25 luglio 2017 – Non sai dove andare a mangiare? Non ti preoccupare perché Futura è anche Food&Wine. Da giovedì 27 a domenica 30 luglio, gli spettatori che arrivano a Civitanova Alta oltre che “nutrire la mente” con i quasi 80 appuntamenti in programma, potranno passeggiare fra i luoghi del Festival alla scoperta dei sapori della tradizione con i migliori chef e vini delle Marche. Dall’idea della Cantina Fontezoppa è nata questa ulteriore sezione di Futura riservata al mangiare e bere bene. “Una contaminazione, quella tra cultura ed enogastronomia – dice il direttore artistico Gino Troli – che deve proseguire anche nelle prossime edizioni di Futura”.

Quattro dei migliori chef delle Marche cucineranno in quattro luoghi differenti per il pubblico del Festival e offriranno un menù a 13 euro con le eccellenze marchigiane. “Sarà un modo per conoscere dei posti di Civitanova Alta non sempre noti – dichiara la presidente TDC Rosetta Martellini – , angoli molto suggestivi dove fornire i miglior cibi e miglior vini”.

Michele Biagiola ed Errico Recanati all’ex liceo, Paolo Mazzieri alla vecchia pescheria e Rosaria Morganti al chiostro San Francesco, dalle 19 sorprenderanno con le loro abilità i palati delle persone. Ogni piatto ha un vino abbinato, ovviamente della Cantina Fontezoppa.

Il futuro? Il cibo ed il vino sicuramente ne fanno parte – dichiara Mosè Ambrosi, amministratore di Fontezoppa – . Per questo, abbiamo richiesto al direttore Gino Troli di poter arricchire un festival che già di per si arricchisce anno per anno con 4 chef, che per noi rappresentano le Marche ed i nostri vini, fatti per essere veri ed identitari di un territorio che si merita di più. Il Futura Food & Wine è solo l’inizio di quanto vorremmo e faremo a Civitanova Alta questa settimana e nel futuro! Il bello? Poter passeggiare nel borgo medioevale, scegliere gli eventi che più ci interessano e fermarci in una delle 4 location e conoscere da vicino Michele, Errico, Rosaria o Paolo per tornare a casa meglio di come siamo usciti. L’evento è a portata di tutti, quindi voglio brindare a tutti quelli che decideranno di passare qualche ora con noi”.

Biagiola propone una pizza con pesca Saturnia, salsiccia e portulaca (vino: Ribona Metodo Classico 2013) o caprese di millecolori con pesca Saturnia (Incrocio Bruni 54 2016); Mazzieri cucina mezze maniche Mancini shakerate con pesca Saturnia, zucchine, mandorle e ricotta alle erbe aromatiche (Incrocio Bruni 54 2016) o cubo di pollo fritto con ketchup di mela rosa dei Monti Sibillini e salsa barbecue all’albicocca (Cuvèe Rosè 2013 Metodo Classico di Vernaccia Nera); Morganti prepara una lasagnetta di mare accompagnata ai profumi dell’orto (Ribona 2015) o alici in Festival: farcite impanate e fritte, cetrioli, capperi, pesca Saturnia speziata (Metodo Classico Ribona 2013). Infine Recanati con il panino di maialino allo spiedo (Carpignano 2014 Vernaccia Nera) o il frascarello pomodoro affumicato ed anatra (Cuvèe Rosè 2013 Metodo Classico di Vernaccia Nera).

Intanto domani 26 luglio si taglia il nastro della quinta edizione del Festival diretto da Gino Troli. Si inizia con il saluto delle autorità alle 17 al Teatro Annibal Caro e con l’esibizione musicale del giovanissimo Ares Midiri, che lo scorso anno partecipò a Civitanova Classica Piano Festival, e alle 18 il convegno/dibattito sulla ricostruzione post sisma, dal titolo Il Sapere dello Sguardo. L’incontro è realizzato in collaborazione con la Regione Marche e con il Consorzio Aaster: viene condotto da Salvatore Giannella, giornalista e scrittore molto noto e vede la presenza di Alessandro Amato, sismologo, Aldo Bonomi, sociologo e fondatore di Aaster, Eugenio Coccia, fisico e rettore del GSSI de L’Aquila, Giorgio Mangani, geografo e studioso del paesaggio, Fabio Renzi, direttore di Symbola, Marco Revelli, storico, Antonella Tarpino, storico e esperta di tutela del paesaggio. 

Alla stessa ora al chiostro Sant’Agostino, Valentina Conti introduce Eugenia Rico che presenta il suo libro Gli amanti, mentre alle 19 Lucilio Santoni e Francesca Matteoni parlano di Wendel Berry, poeta e contadino nella sala Pio X.

La prima giornata si conclude con un doppio appuntamento: alle 21.30 al Teatro Annibal Caro viene proiettato il film di Rudy Gnutti In the same boat a cui segue una riflessione con il regista, Fernando Ferroni, Mauro Gallegati e Alessandro Pertosa, mentre al chiostro Sant’Agostino alle 22 Marco Ravelli e Antonella Tarpino, con la moderazione di Gino Troli, presentano i propri libri, rispettivamente Populismo 2.0 e Il paesaggio fragile.

Futura Festival è organizzato dal Comune e dall’Azienda dei Teatri di Civitanova, con il contributo della Regione Marche e il patrocinio della Camera di Commercio di Macerata e della Camera dei Deputati. Gli sponsor sono Bcc – Credito cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro, ATAC e Miramare; i partner tecnici invece sono Marvel Adv, Adriatica Pubblicità, Fontezoppa, Pellegrini Garden, Auto 90, Arredamenti Maurizi, Nerea.




Futura Festival per bambini e adolescenti

Si ampliano gli appuntamenti per i più piccoli. Oltre ai laboratori, attività di lettura e ascolto della musica con i volontari Nati per Leggere e Nati per la Musica

Civitanova 23 luglio – Futura pensa a bambini e adolescenti e, in ogni giornata di Festival, dedica una serie di appuntamenti ideati per loro. Per la prima volta è stato realizzato uno spazio letteratura per i più piccoli; una serie di attività, all’ex liceo, tra letture condivise e musica, a cura dei Volontari Nati per Leggere e Nati per la Musica della provincia di Macerata, con la collaborazione della Biblioteca S. Zavatti di Civitanova Marche. 

Il primo appuntamento è giovedì 27 luglio alle 17.30, seguito dall’incontro Investire nell’infanzia, costruire futuro con le pediatre Laura Olimpi e Lucia Tubaldi e le referenti del progretto Nati per Leggere, Elena Carrano e Aurora Bottiglieri. Venerdì 28 luglio, alle 19, Michela Monferrini presenta il libro L’altra notte ha tremato Google maps, mentre sabato c’è il laboratorio di lettura creativa a cura di Libriammare. Domenica si conclude alle 19 con Roberta Pelachin che, introdotta da Gisella Quaglietti, racconta Tre fiabe sulla scienza. 

Dalla collaborazione con la Festa di Scienza e Filosofia di Foligno proseguono a grande richiesta, nell’ex liceo, i laboratori di fisica, geologia e chimica. I laboratori sono a numero chiuso, massimo 15 partecipanti e bisogna prenotarsi al numero 392/4121667. Quello di fisica e geologia si ripetono tutti i giorni dal 27 al 30 luglio con un doppio turno, uno pomeridiano alle 18 e uno serale alle 21.30. Quello di chimica, aperto anche ai più piccoli, si tiene il 29 e 30 luglio, alle 18 e alle 21.30.

Per gli amanti della tecnologia, poi, c’è Robot …che mania. Sempre all’ex liceo, dal 28 al 30 luglio alle 18 e alle 21.30, i professionisti di Talent affiancano bambini e adulti nella costruzione e nella programmazione di un vero e proprio robot Lego. Venerdì, sabato e domenica, alle 18 e alle 21.30 sono previsti i laboratori di robotica, divisi per due fasce d’età: dai 7 ai 10 anni e dagli 11 anni in poi. Anche qui i posti sono limitati, occorre prenotarsi al numero 392/4121667.

Futura Festival, diretto da Gino Troli, è organizzato dal Comune e dall’Azienda dei Teatri di Civitanova, con il contributo della Regione Marche e il patrocinio della Camera di Commercio di Macerata e della Camera dei Deputati. Gli sponsor sono Bcc – Credito cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro, ATAC e Miramare; i partner tecnici invece sono Marvel Adv, Adriatica Pubblicità, Fontezoppa (con cui dal 27 al 30 luglio viene realizzata Futura Food & Wine), Pellegrini Garden, Auto 90, Arredamenti Maurizi, Nerea.




Neri Marcorè nuovo ospite di Futura Festival

L’attore marchigiano, impegnato in questo mese con il progetto Risorgi Marche, sarà a Civitanova Alta il 28 luglio

Civitanova 21 luglio – Neri Marcorè è il nuovo ospite di Futura Festival. L’attore marchigiano, in questo periodo impegnato con il progetto Risorgi Marche, il Festival per la rinascita delle comunità colpite dal sismaha accettato l’invito del direttore artistico Gino Troli e parteciperà alla quinta edizione della manifestazione civitanovese.

Marcorè sarà venerdì 28 luglio alle 21.30 in piazza della Libertà, in Città Alta, insieme a Paolo di Paolo. Il suo intervento, dal titolo La scena, la vita e l’impegno per le Marche, parlerà dei suoi numerosi progetti lavorativi, dal cinema alla tv come attore, conduttore, doppiatore, e avrà un approndimento sulle azioni di rilancio del nostro territorio dopo i terribili terremoti del 2016, che lo vede in prima fila.  

Il 28 luglio, come annunciato nei giorni scorsi, sarà anche il giorno leopardiano. Futura Festival ha voluto, in un momento così instabile e incerto per le Marche, ripartire dai valori assoluti espressi dalla nostra regione, Giacomo Leopardi e il suo Zibaldone, di cui ricorre il bicentenario del concepimento. In questa giornata sono in programma gli incontri delle 18 al Chiostro di Sant’Agostino con Mario Andrea Rigoni, Armando Massarenti, Antonella Antonia Paolini, Gilda Policastro e Filippo La Porta e alle 19 nella sala Pio X con Antonio Di Grado, Lucilio Santoni e Alessandro Pertosa per una rilettura contemporanea del poeta recanatese. Sempre dedicato a Leopardi, sabato 29 c’è la lezione di Emilio Russo, introdotta da Maria Grazia Baiocco, al Chiostro Sant’Agostino (ore 18), mentre domenica 30 luglio gran finale con due appuntamenti. Alle 19 al Chiostro Sant’Agostino Edoardo Boncinelli e Giulio Giorello (L’incanto e il disincanto: Leopardi poeta, filosofo, scienziato), e alle 22.30 il recital Infinito Giacomo di e con Giorgio Colangeli, al Teatro Annibal Caro.




Futura sceglie l’impegno e partecipa il 26 luglio alla riflessione regionale sulla ricostruzione

In programma anche una giornata dedicata ai duecento anni dall’inizio della composizione dello Zibaldone di Leopardi

Civitanova 12 luglioFutura fin dalle sue prime edizione ha scelto la strada del Festival che, pur svolgendosi nella stagione estiva, spesso considerata momento di evasione e di spensieratezza, ha scommesso sul comune desiderio del pubblico e dei suoi ospiti di fare cultura e di anticipare temi e problemi del futuro. Nel tempo questo è diventato il senso profondo della proposta dell’officina del futuro, laboratorio dell’avvenire nata in una città moderna come Civitanova Marche. 

“La nostra provincia è una terra ferita – dice il sindaco Fabrizio Ciarapica -. Dopo il terremoto, i marchigiani stanno affrontando un domani pieno di incertezze e di paure. L’unico modo per superare questo enorme dramma è agire con azioni concrete di rilancio; progetti in cui le istituzioni devono essere in prima linea al fianco dei cittadini. Quella parte delle Marche che è stata distrutta ha bisogno di tutta la regione per ricominciare: Civitanova non si tira indietro anzi, anche attraverso i suoi Festival, vuole lanciare momenti forti di riflessione sull’idea di territorio e sulle prospettive di un reale recupero di identità che è alla base di un nuovo inizio. È notizia di ieri la raccolta di 33 milioni di euro attraverso gli sms solidali, di cui 17 per la regione Marche: da qui parte il più importante progetto di ricostruzione dal dopoguerra”.

Futura, in collaborazione con la Regione Marche e con il Consorzio Aaster, avvia perciò la quinta edizione del Festival con un convegno dibattito che segue il recente Forum di Macerata sui saperi sociali e territoriali e affronta come tema Il Sapere dello Sguardo tra memoria e futuro. Cultura e tutela del paesaggio per una rinascita delle Marche nel dopo sisma che intende, con la partecipazioni di esperti e intellettuali di fama nazionale, affrontare la complessità sociale e culturale di una ricostruzione rispettosa e qualificata di un paesaggio millenario. L’incontro, previsto per il 26 luglio alle ore 18 al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta, sarà condotto da Salvatore Giannella, giornalista e scrittore molto noto e vedrà la presenza di Alessandro Amato, sismologo, Aldo Bonomi, sociologo e fondatore di Aaster, Eugenio Coccia, fisico e rettore del GSSI de L’Aquila, Giorgio Mangani, geografo e studioso del paesaggio, Fabio Renzi, direttore di Symbola, Marco Revelli, storico, Antonella Tarpino, storico e esperta di tutela del paesaggio.

Sono state invitate tutte le autorità istituzionali impegnate nel cratere del sisma e interessate alla acquisizione di competenze e proposte culturali su un tema di grande importanza e di somma urgenza per una ricostruzione qualificata e proiettata su linee di prospettiva futura, ma anche di raccordo con le radici storiche delle Marche. 

“In un momento così instabile per le Marche – afferma il direttore artistico Gino Troli – il Festival ha voluto ripartire dai valori assoluti espressi dalla nostra regione, Leopardi e il suo Zibaldone, di cui ricorre il bicentenario del concepimento. Il 28 luglio è la giornata dedicata al grande recanatese per un doveroso omaggio a un filosofo-poeta che sintetizza più di ogni altro lo spirito multidisciplinare del Festival. Prima scienziato, astronomo in particolare, poi lirico e infine pensatore tra i più colti d’Europa, in lui si congiungono quelle che oggi sembrano discipline separate, la cui interrelazione è stata fin dalla prima edizione la mission di Futura Festival”.

Il piacere è sempre o passato o futuro, e non è mai presente aveva scritto Leopardi e sembra una sorta di aforisma che fissa la natura della nostra ricerca nel Festival: andare oltre il presente, alle radici da cui veniamo e verso l’orizzonte a cui guardiamo. A ogni ospite sarà chiesto un contributo atto a capire ciò che del passato è indispensabile conservare e quali segni indicano il futuro che è già cominciato.

Programma

FUTURA FESTIVAL 2017 

26-30 luglio Civitanova Alta

“DESIDERI INFINITI E VISIONE ALTERE” 

FUTURA per LEOPARDI 

A 200 anni dall’inizio dello Zibaldone (luglio 1817)

Eventi giornata leopardiana – 28 luglio 

ZIBALDONE FUTURA

GIORNATA LEOPARDIANA

ORE 18

Chiostro di Sant’Agostino

TUTTO È NULLA. LA STRAGE DELLE ILLUSIONI

MARIO ANDREA RIGONI

RISCRIVERE E RILEGGERE LEOPARDI NEL XXI SECOLO

ANTONELLA ANTONIA PAOLINI

GILDA POLICASTRO

CONDUCE Filippo La Porta

Ore 18,30 

Sala Pio IX

LEOPARDI ANARCHICO?

GIACOMO E LA POLITICA

Si confrontano ANTONIO DI GRADO E ALESSANDRO PERTOSA autori di libri recenti sul tema.

Ore 19 Teatro Annibal Caro

RIDERE DEL MONDO 

LEZIONE DI E SU LEOPARDI 

EMILIO RUSSO

Eventi giornata leopardiana – 30 luglio

Ore 19 Chiostro Sant’Agostino

L’ INCANTO E IL DISINGANNO: LEOPARDI.POETA, FILOSOFO,SCIENZIATO

Ne parlano gli autori EDOARDO BONCINELLI e GIULIO GIORELLO

Ore 22 Teatro Annibal Caro

“INFINITO GIACOMO”

RECITAL TEATRALE E ANALISI DEL TESTO 

DI E CON GIORGIO COLANGELI




Boncinelli: “Da Futura il mio pensiero è arrivato all’esame di maturità”

Il genetista spiega come la sua citazione utilizzata nella traccia di attualità alla prima prova di maturità sia nata a Civitanova

Civitanova 22 giugno – Ha origine a Futura la traccia di attualità alla prima prova di maturità. Il Miur ha scelto una citazione di Edoardo Boncinelli presa dall’articolo Per migliorarci serve una mutazione, pubblicato la scorsa estate sul Corriere della Sera. Ricercatore, saggista e divulgatore scientifico di fama internazionale, Boncinelli è uno dei coordinatori di sezione di Futura, scelto dal direttore artistico Gino Troli. 

Molto legato al festival civitanovese, lo scienziato, nato a Rodi, ha dichiarato: “A Futura Festival dell’anno scorso ci fu una conversazione di Dacia Maraini, che si chiese e chiese al pubblico perché il progresso ha queste facce diverse: da una parte sembra velocissimo e dall’altra sembra così lento. Io feci un intervento dal pubblico, però mi parve che l’argomento fosse importante e quindi, tornato a casa, scrissi un articolo per il Corriere della Sera. Questo articolo è uscito ad agosto ed è quello che il Ministero ha ripreso oggi e proposto ai ragazzi come traccia per l’esame di maturità. L’argomento è semplice: ha ancora senso oggi parlare di progresso? Che cosa è il progresso? Perché a volte è così veloce e a volte così lento? La mia spiegazione è che quello veloce è quello esterno e materiale, che può crescere ad una velocità incredibile, mentre quello lento è quello interiore, biologico, comportamentale e sociale. Quindi non c’è contraddizione, sono due idee di progresso diverse di cui è bene tener conto visto che l’argomento è uno dei più interessanti che ci sia”.