Addio a Giuseppe Ottaviani esempio di Sport e di Vita

È scomparso a 104 anni il marchigiano di Sant’Ippolito, pluricampione e primatista dell’atletica master

Il campione del mondo di Atletica Master si è spento a 104 anni, era stato nominato Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana

ADDIO A GIUSEPPE OTTAVIANI, CERISCIOLI: “CAMPIONE NELLO SPORT E NELLA VITA”

La Regione Marche perde uno dei suoi campioni. È scomparso all’età di 104 anni Giuseppe Ottaviani, atleta e figura molto nota a livello nazionale per le tante vittorie conquistate nel mondo dell’atletica leggera nella categoria Master. Il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli lo ricorda con queste parole: “Giuseppe è stato un campione nello sport e nella vita. Lo ricordiamo come un bellissimo esempio di marchigianità. Nel corso della sua carriera ha vinto molto, ma la medaglia più bella è legata alla grande passione che ha trasmesso a tutti noi, insieme a un grande insegnamento di positività e longevità. Ci stringiamo alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno sempre voluto bene”. Nato nel 1916 a Sant’Ippolito (Pesaro Urbino), nel 1999 conquista il primo titolo nel campionato italiano. Nel 2011 scrive una pagina di storia diventando il primo 95enne a superare la soglia dei due metri nel salto lungo e dei quattro metri nel salto triplo. In entrambe le specialità all’aperto Ottaviani firma il record del mondo, prima di ripetersi l’anno successivo al coperto sempre nel salto triplo. Nel 2013 ad Ancona mette a segno il record del mondo nella stessa specialità, oltre che nel salto in lungo e nel lancio del disco. Nel 2014 ai Campionati mondiali indoor a Budapest con ben 10 ori scrive un’altra pagina di storia, diventando l’atleta della categoria Master a vincere il maggior numero di medaglie d’oro in occasione della stessa manifestazione internazionale. Il 20 maggio 2016 nel corso dell’’Ottaviani Day’ al PalaIndoor di Ancona realizza ben 5 record mondiali indoor M100 in 5 gare: 60 metri, salto triplo, salto in lungo, lancio del peso e 200 metri. Nel 2018 partecipa a Malaga ai Campionati mondiali vincendo la medaglia più importante nel salto in lungo e nel salto triplo. È il primo atleta della storia a raggiungere questo traguardo a 102 anni compiuti. Nel 2019 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli conferisce il titolo di Commendatore all’ordine al merito della Repubblica Italiana.

Un messaggio irripetibile” quello di Giuseppe Ottaviani

Urbino – C’è il dolore oggi all’Università di Urbino ma c’è la consapevolezza di aver accompagnato e testimoniato una vita piena e ricca di valori che resteranno, quella che ha lasciato Giuseppe Ottaviani, colui che è stato capace di battere tutti i record delle prestazioni sportive più longeve dell’atletica.

Il professor Ario Federici che per anni ne ha seguito le straordinarie prestazioni annuncia fin d’ora una giornata che la Scuola di Scienze Motorie dedicherà alla storia di “un uomo di grande spessore, umano, etico, prima che sportivo” ricorda Federici” che ha saputo trasmettere i valori più profondi dello sport come gioia, come rinascita dalle sofferenze, come affrancamento sociale. Ogni incontro che svolgevamo, oltre che essere sempre gremito, era carico di emozioni e di speranza. Ricordo in particolare quelli con i detenuti, ai quali prospettava una vita significativa anche nei tempi lunghi, di una speranza che può restare viva anche durante un’attesa che può spegnere la fiamma vitale di un uomo. Ricordo con commozione le ultime parole che mi disse qualche tempo fa: “me ne andrò ringraziando non solo il Padreterno per la vita che mi ha dato ma anche tutte le persone che hanno contribuito a realizzare i suoi disegni”. Per l’Università è stata anche un’esperienza unica” conclude Federici “sul piano scientifico e didattico, che ci ha dato la possibilità di accompagnare alle prestazioni sportive un grande messaggio sui valori più profondi dello sport”.

 

 

 

Il cordoglio del presidente Luna: «Giuseppe è stato non solo un testimonial d’eccezione della cultura e dei valori sportivi, ma un maestro di vita»

ANCONA, 20 LUGLIO 2020 – Si è spento a Sant’Ippolito (Pesaro e Urbino) dove era nato il 20 maggio 1916 Giuseppe Ottaviani, campione mondiale di Atletica Master e uomo dei record sportivi e non solo. Aveva 104 anni. Le prime vittorie arrivano nel 2011 nel salto in lungo M95 e nel triplo, mentre nel 2014 è diventato l’atleta italiano con il maggior numero di vittorie in un’unica manifestazione iridata (10 medaglie d’oro ai Mondiali master indoor di Budapest) e nel 2016 il portacolori del Gs Effebi Fossombrone è stato il primo italiano a gareggiare nella categoria M100 in una rassegna nazionale. Lo scorso anno Ottaviani ha ricevuto il titolo di Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana e poi ha partecipato agli Europei master di Jesolo. Alla sua famiglia il cordoglio del presidente del CONI Marche, Fabio Luna, e di tutto il Comitato regionale. «Con Giuseppe se ne va un pezzo di storia dello sport e di tutta la nostra regione – afferma il presidente Luna –. Giuseppe è stato non solo un testimonial d’eccezione della cultura e dei valori sportivi, ma un esempio di vita. La sua gioia, il suo entusiasmo contagioso, il suo attaccamento alla famiglia ed alla sua terra. Da ogni suo incontro si potevano trarre insegnamenti preziosi».

Tra i tanti ricordi di Ottaviani, uno in particolare tra i più cari al presidente Luna: «Settembre 2017, quando Giuseppe accese il tripode del Trofeo CONI Kinder + Sport di Senigallia, la grande manifestazione dedicata alla sport giovanile che tre anni fa è stata ospitata proprio dalle Marche. In quel gesto compiuto da Giuseppe c’era tutto ciò che egli ha rappresentato per lo sport e per la nostra comunità: la fiamma della passione, una luce che era guida, un passaggio di testimone ai più giovani. Ci mancherà moltissimo, ma la sua memoria resterà sempre viva in noi».

I funerali di Giuseppe Ottaviani si terranno oggi, lunedì 20 luglio, alle 18 nella chiesa parrocchiale di Sant’Ippolito (Pesaro e Urbino).

 

 

 

Sant’Ippolito (PU), 2020-07-19 – Ci ha lasciato Giuseppe Ottaviani. All’età di 104 anni è venuto a mancare il celebre atleta master a Sant’Ippolito (Pesaro e Urbino) dove era nato il 20 maggio 1916. Straordinario esempio di longevità attiva, è stato protagonista nelle ultime stagioni alle rassegne tricolori e internazionali, conquistando titoli e primati mondiali di categoria. “L’atletica è gioia!”: questo il motto che il popolare “Peppe” ha sempre portato avanti con entusiasmo e passione. Nel 2011 ha realizzato i suoi primi record mondiali M95 nel salto in lungo e nel triplo, mentre nel 2014 è diventato l’atleta italiano con il maggior numero di vittorie in un’unica manifestazione iridata (10 medaglie d’oro ai Mondiali master indoor di Budapest) e nel 2016 il portacolori del Gs Effebi Fossombrone è stato il primo italiano a gareggiare nella categoria M100 in una rassegna nazionale e il più applaudito agli Europei master indoor di Ancona, raccontati anche in due documentari a lui dedicati.
Proprio nel 2016, poco prima di compiere cent’anni, è salito anche sul palco del Festival di Sanremo, come ospite nella serata inaugurale. L’anno scorso ha ricevuto il titolo di Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana dal presidente Sergio Mattarella e poi ha partecipato agli Europei master di Jesolo. Intorno alla sua famiglia si stringe con un abbraccio il presidente del Comitato regionale FIDAL Marche, Giuseppe Scorzoso, e tutta l’atletica marchigiana.
“Ottaviani è stato sicuramente un maestro di vita – ricorda Scorzoso – oltre che un simbolo dell’atletica master nel mondo. Un amico, che dava sempre messaggi di saggezza e positività. La vita è bella, come ci ha insegnato Peppe, e va vissuta con il sorriso”. I funerali di Giuseppe Ottaviani si terranno lunedì 20 luglio alle 18 nella chiesa parrocchiale di Sant’Ippolito (Pesaro e Urbino).

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Giuseppe Ottaviani:
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Ottaviani, 104 anni: “Un augurio per tutti”

Il compleanno del marchigiano di Sant’Ippolito, classe 1916, pluricampione e primatista dell’atletica master

Ancora un traguardo per Giuseppe Ottaviani, che oggi compie 104 anni. “È festa se stiamo insieme, ma ancora non si può… però un buon caffè al bar non ce lo toglie nessuno, anche se da portar via. Auguri a tutti, amici miei”. Questo il bel messaggio che il centenario dell’atletica ha voluto inviare sui social in questa giornata speciale. Nato il 20 maggio 1916 e straordinario esempio di longevità attiva, il marchigiano di Sant’Ippolito è stato protagonista nelle ultime stagioni alle rassegne tricolori e internazionali master, conquistando titoli e primati mondiali di categoria. Sempre con entusiasmo e passione, fedele al suo motto: “L’atletica è gioia! Lo sport fa bene alla salute, regala felicità e ti fa stare con gli altri”.Nel 2011 ha realizzato i suoi primi record mondiali M95 nel salto in lungo e nel triplo, poi nel 2014 è diventato l’atleta italiano con il maggior numero di vittorie in un’unica manifestazione iridata (10 medaglie d’oro ai Mondiali master indoor di Budapest) e nel 2016 è stato il primo italiano a gareggiare nella categoria M100 in una rassegna tricolore e il più applaudito agli Europei master indoor di Ancona, raccontati anche in due documentari a lui dedicati. L’anno scorso ha ricevuto il titolo di Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana prima di partecipare agli Europei master di Jesolo. A “Peppe” i più sentiti auguri da tutta l’atletica marchigiana.

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Giuseppe Ottaviani (FotoGP/FIDAL Marche):
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Benemerenza civica “Lo Scalpellino d’Oro” a Giuseppe Ottaviani, 103 anni

CERIMONIA IN COMUNE A SANT’IPPOLITO – “ Lo Scalpellino d’oro”

LA MAGGIOR BENEMERENZA CITTADINA A GIUSEPPE OTTAVIANI, 103 ANNI

LUCA CERISCIOLI: “ UN ESEMPIO PER TUTTI NOI, DI PASSIONE E DI ALTRUISMO. LA DIMOSTRAZIONE PIU’ TANGIBILE CHE LO SPORT E’ UN VALORE UNIVERSALE”

Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli ha presenziato oggi a Sant’Ippolito ( PU) alla cerimonia nel corso della quale il Comune ha attribuito al suo concittadino Giuseppe Ottaviani, 103 anni, commendatore dal marzo scorso e pluripremiato per i suoi record sportivi, la benemerenza civica “Lo Scalpellino d’Oro”, la massima espressione di considerazione e gratitudine della cittadinanza.

“ Sono lieto di vedere la comunità qui riunita  – ha affermato il presidente Ceriscioli – e sentire il calore di tutti che si raccolgono attorno al loro figlio più illustre, famoso non solo in questo territorio ma in tutto il mondo. Quello che ha fatto Giuseppe Ottaviani è qualcosa di straordinario. Ha dimostrato che c’è un percorso da seguire, fatto di determinazione e passione per raggiungere i risultati, ma fatto anche di altruismo. L’ho sempre conosciuto come una persona disponibile a offrire quelle che sono state le sue esperienze e la sua storia per la crescita delle nostre comunità. Proprio ieri ero ad un convegno del CONI per lanciare un’iniziativa che la nostra regione fa come unica in Italia, da tre anni.  ‘Marche in movimento con lo sport di classe’ è un progetto divenuto esempio per la promozione e lo sviluppo di una nuova cultura sportiva e del benessere che avvicina i giovanissimi della scuola primaria allo sport.  Ormai il 70% delle classi ora fa attività motoria grazie alla collaborazione tra Regione, Asur e Coni. Perché siamo convinti che  lo sport sia lo strumento migliore per crescere bene. Per insegnare gli stili di vita. E nessuno più di Ottaviani penso possa essere il miglior testimonial nel raccontare quanto l’attività motoria aiuti a vivere bene .  Siamo una regione longeva , certo grazie al modo di vivere, all’ambiente, al nostro DNA. Ebbene nella nostra regione ci sono 430 ultracentenari . lo dico per gli uomini: solo 62 sono maschi , le altre femmine,  quindi prevale la componente femminile, ma nessuno fa quello che fa Ottaviani, il simbolo della longevità attiva. E’ un esempio vivente per ognuno di noi perché insegna a tutti la strada per far bene, per impegnarci di più nell’attività fisica perché anche la mente risponda. Un concetto che vale per tutte le generazioni e in tutto l’arco della vita. Per questo la Regione ha voluto declinare lo sport in tutte le direzioni:  per prevenire cure, per includere e aiutare le disabilità, per integrare persone straniere , per abbattere barriere culturali e fisiche.  Lo sport  – ha concluso il Presidente- è uno dei valori più importanti, porta con sè un messaggio di fratellanza, è un cemento che rende coese le nostre comunità.”

Il sindaco Marco Marchetti ha consegnato a Giuseppe Ottaviani “ Lo Scalpellino d’oro” istituito per la prima volta con questa motivazione: “Grazie alle sue imprese sportive e agli innumerevoli record raggiunti a livello nazionale ed internazionale, ha saputo trasmettere un messaggio di tenacia e di speranza, divenendo così un esempio e un modello a cui ispirarsi per tutte le generazioni. Sempre orgoglioso delle sue origini, che non ha mai mancato di sottolineare ad ogni occasione utile, ha rafforzato il lustro della nostra comunità in Italia e all’estero riuscendo così a promuovere l’immagine, la conoscenza e la considerazione del Comune di Sant’Ippolito”.  

 




Il centenario Ottaviani è Commendatore

Cerimonia a Palazzo Chigi. L’atleta master, a 102 anni, riceve l’onorificenza dell’ordine al merito della Repubblica Italiana: “Mi sento un ragazzino”

Un prestigioso riconoscimento per Giuseppe Ottaviani. Sono state consegnate a Palazzo Chigi le onorificenze dell’ordine al merito della Repubblica Italiana e tra gli insigniti con il titolo di Commendatore c’è l’intramontabile atleta master, all’età di 102 anni. “Mi sento ancora un ragazzino – le parole di Ottaviani – in questa bella giornata. Per me è una grande gioia e un grande onore”.
Dopo la cerimonia il marchigiano di Sant’Ippolito nato nel 1916, esempio unico di longevità nello sport, è stato ricevuto a Roma dal presidente della FIDAL Alfio Giomi. Nell’occasione ad accompagnarlo il figlio Paolo e il presidente FIDAL Marche Giuseppe Scorzoso, che sottolinea: “Ottaviani ci dimostra che lo sport fa bene a ogni età ed è importante per la salute e lo sviluppo della società. Quella di oggi è una testimonianza d’affetto a lui e a tutta la sua famiglia”.A consegnare i diplomi è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti: “Abbiamo pensato di creare questo momento per consegnare queste onorificenze a persone che hanno con il loro comportamento onorato il Paese in diversi ambiti. Qui c’è tutto lo specchio della nostra società, sono molto onorato di premiare i campioni dello sport, oltre a personalità di scienza, arte, e altri ambiti della vita civile”.

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IMMAGINI DELLA CERIMONIA (foto Attili)
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Atletica, Ottaviani star ai mondiali master

A Malaga l’intramontabile marchigiano, a 102 anni, si cimenta in due gare: lungo e triplo per la sua prima rassegna iridata outdoor all’estero
Malaga – Nei Campionati Mondiali Master a Malaga (Spagna) tra i più applauditi c’è Giuseppe Ottaviani, il meno giovane dell’intera manifestazione al maschile con i suoi 102 anni compiuti nel mese di maggio. Anche stavolta il centenario dell’atletica ha scelto di esserci, per mettersi alla prova in due gare: lungo e triplo. E per ribadire di fronte a tutti il suo motto: “Lo sport è felicità, l’atletica è gioia”, accolto con ammirazione e curiosità dai presenti. Ormai l’intramontabile marchigiano di Sant’Ippolito, classe 1916, è una celebrità anche in Spagna per aver partecipato nello scorso inverno agli Europei in sala di Madrid. Però questa è la sua prima volta in una rassegna iridata outdoor all’estero, dopo l’esperienza di Riccione nel 2007 quando era ancora novantenne ed essere poi salito alla ribalta per le dieci medaglie d’oro ai Mondiali al coperto di Budapest, nel 2014.
A Malaga il portacolori del Gs Effebi Fossombrone, che ha cominciato con la pratica agonistica dopo i 70 anni, non perde l’occasione per confrontarsi con se stesso: nel lungo M100 di ieri ha fatto segnare la misura di 0,83 (+0.3), appena due centimetri in meno rispetto a quella degli Europei indoor. Oggi di nuovo in azione nel triplo per diventare il primo a cimentarsi in questa specialità a 102 anni con 2,23 (0.0), migliorando in questo caso il 2,18 di Madrid. A complimentarsi con “Peppe” anche i due numeri uno della World Masters Athletics, l’associazione mondiale master: l’australiano Stan Perkins, presidente uscente, e la tedesca Margit Jungmann, neoeletta che entrerà in carica al termine dei campionati, a cui Ottaviani ha donato cinque rose rosse.

RISULTATI: http://www.rfea.es/competi/result2018/airelibre/Malaga2018/index.html

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Giuseppe Ottaviani, ‘Il campione’ ultracentenario testimone straordinario della longevità delle Marche

 

Presentato in Regione il documentario incentrato sulla vita del pluricampione mondiale di atletica

 

Ancona, 2018-05-07 – E’ un campione sotto ogni punto di vista Giuseppe Ottaviani, ‘Peppe’ di Sant’Ippolito, centodue anni il 20 di questo mese, record mondiale nei 60, 100 e 200 metri, nel salto in alto, lungo, triplo, nel lancio del peso, del disco, del giavellotto e nel Pentathlon, protagonista dei Campionati Nazionali ed Internazionali Master di Atletica al Palaindoor di Ancona nel 2016. Simpatia travolgente, curiosità, entusiasmo, passione totale per lo sport che “fa bene alla salute, toglie pensieri e tristezza, regala felicità e ti fa stare con gli altri”, Ottaviani è un esempio straordinario di quella longevità attiva che regala il podio alle Marche. ‘Il campione’ è il titolo del documentario realizzato dalla società Border Studio con la collaborazione di Fidal e il cofinanziamento regionale che è stato presentato questa mattina alla stampa alla presenza del pluricampione mondiale. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto ‘Sport senza età’ del piano regionale della prevenzione.

Secondo il presidente della Regione, Luca Ceriscioli “Giuseppe Ottaviani è un testimonial straordinario, la sua longevità così positiva ci racconta come attraverso lo sport e un corretto stile di vita si possa non solo allungare la vita ma renderla di qualità. Lui guarda al domani, è un messaggio culturale, per renderlo migliore occorre investire nell’oggi. La Regione investe nello sport come strumento di prevenzione in termini di salute e di promozione di corretti stili di vita per una vita lunga e di qualità. Iniziamo dai più piccoli e arriviamo ai più grandi, lo sport va promosso a tutte le età per questo abbiamo fatto investimenti importanti, per trasmettere a tutti un messaggio di positività e un invito a fare sport a chi è ancora titubante. La nuova sfida è accompagnare la longevità a una vita bella, autonoma e di qualità”.

Il documentario audiovisivo racconta di un atleta particolare che non gareggia con i giovani campioni ma le sue prestazioni sono riferite alla sua categoria. Come lui al mondo ce ne sono 8, forse 10, e può succedere anche che gareggi da solo. L’incontro con lo sport è avvenuto tardi, a 70 anni, dopo una vita sedentaria da sarto. Nello sport ha trovato un modo di esprimersi. Un mezzo per portare un messaggio positivo alle nuove generazioni. Sono un concentrato di saggezza i suoi rimedi: occorre vivere in pieno ogni giorno, prendendo la parte buona della vita per superare i cento anni senza tristezza, con la gioia di fare sport. Le performance sportive di Giuseppe sono una dichiarazione forte e senza compromessi di appartenere a pieno titolo al presente, sono lo strumento per allontanare la definizione di vecchio. Si proclama “il meno giovane”, anziano è chi non ha più un progetto, non è più autonomo e si lascia mettere da parte dalla società. La perdita di autonomia è perdita di individualità, di autodeterminazione e di valore per se stessi. Ripensare l’invecchiamento significa offrirsi una prospettiva differente.

Dal film una finestra su un territorio, dal paese natale del protagonista Sant’Ippolito, alle Marche, regione al primo posto in Italia per presenza di ultraottantenni, per qualità della vita e da anni capofila di progetti per la longevità attiva.

Come ‘Sport senza età’ progetto rivolto ad adulti e over 65 in coerenza con il piano regionale di prevenzione.  Strategia che investe sull’attività fisica per la salute, gioco di squadra tra soggetti qualificati per promuovere il valore dello sport per tutti, adulti e anziani, in un’ottica lungimirante per un futuro in cui agli anni di vita si aggiunge qualità nel quotidiano e  nel corso del tempo. Asur, Agenzia regionale sanitaria, Anci, Coni, Università di Urbino, enti di promozione sportiva e Regione uniti nella convinzione che progetti di educazione al moto in ogni fase della vita, insieme ad una corretta alimentazione e stile di vita, rallentano l’invecchiamento e regalano benessere e salute alla comunità. Al bando rivolto agli Enti di Promozione sportiva hanno risposto in sei: Aics, Acli, Asc, Asi, Csi, Uisp; coinvolte anche tre associazioni di promozione sociale. 45 i progetti presentati su tutto il territorio regionale per un investimento complessivo di  408.000 euro negli anni 2018/2019 (dgr 1118/17), 230 mila euro nel 2018  di cui 184 mila a carico dell’Asur e 46 mila degli Enti Promozione Sportiva.  Partecipazione gratuita per almeno duemila persone coinvolte all’anno su tutto il territorio regionale per la durata di 24 settimane. Impiegati 90 tutor laureati in scienze motorie specializzati per lo svolgimento delle attività di insegnamento. 43  i Comuni di cui 14 nel cratere del terremoto che, tramite l’Anci, sono coinvolti per la messa a disposizione degli impianti sportivi, dei parchi e la divulgazione del progetto. A cura dell’Asur l’aspetto relativo alla sana alimentazione, corretti stili di vita e la formazione periodica degli operatori. Monitoraggio e coordinamento del progetto sono affidati alla scuola di Scienze motorie dell’Università di Urbino.

 

 




UniUrb: “Lectio Magistralis” di Giuseppe Ottaviani, recordman a 101 anni

 

Urbino – Lunedì 23 ottobre l’Università di Urbino Carlo Bo avrà quale ospite d’eccezione il campione del Mondo di atletica leggera “Over 100” Giuseppe Ottaviani, detentore a 101 anni di diversi record mondiali e reduce dalla conquista di 10 medaglie d’oro agli Europei Master di Budapest.
A dialogare con lui dalle 11 nell’Aula Magna dell’area “Paolo Volponi” sarà Costanza Michelini, ventenne campionessa italiana di Trampolino Elastico.




Ottaviani 101 anni: la festa è un pentatlon

 
A Fano, il marchigiano classe 1916 celebra il compleanno con il primato mondiale della categoria master M100 nel pentathlon lanci

Fano, 2017-05-20 – Anche quest’anno Giuseppe Ottaviani ha voluto celebrare il suo compleanno su un campo di atletica. L’inossidabile marchigiano, oggi a Fano, ha tagliato il traguardo dei 101 anni partecipando a una gara di pentathlon lanci, per una nuova festa che ha coinvolto tutti i presenti. Alla fine il totale è stato di 1253 punti, inaugurando la lista dei record mondiali nella categoria master M100. Nato il 20 maggio 1916 a Sant’Ippolito, piccolo centro in provincia di Pesaro e Urbino, il centenario dell’atletica è quindi sceso in pedana per cinque volte e ha iniziato il pomeriggio con 3,63 nel martello, per conquistare un primato europeo finora vacante. Poi il portacolori del Gs Effebi Fossombrone, che indossava una speciale maglietta con il numero 101, ha lanciato 3,17 nel peso e 7,13 nel disco, proseguendo con un nuovo record continentale di 4,95 nel giavellotto, mentre ha chiuso con 4,21 nel martello con maniglia corta. Un anno fa, in occasione del suo 100° compleanno, “Peppe” Ottaviani aveva realizzato cinque primati mondiali in sala di categoria al Palaindoor di Ancona. Ha cominciato con la pratica agonistica dopo aver compiuto 70 anni, invece da giovane è stato al fronte, durante la seconda guerra mondiale. Poi l’esperienza lavorativa da sarto, prima di scoprire l’atletica fino alle 10 medaglie d’oro nella rassegna iridata di Budapest del 2014 e alla partecipazione come ospite nel Festival di Sanremo dell’anno scorso.

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Giuseppe Ottaviani: http://www.fidal.it/upload/images/MASTER/Ottaviani_Giuseppe_Fano2017.jpg

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Giuseppe Ottaviani alla Casa di Reclusione di Fossombrone

 

Il pluricampione mondiale di atletica incontra i detenuti

Fossombrone – Martedì 30 maggio alle ore 9,00 il campione di atletica master si recherà al “Teatro Casa Reclusione di Fossombrone” per tenere con i detenuti del centro un incontro riguardante salute e sport, i suoi vantaggi e valori principali.

Militare nella seconda guerra mondiale, Ottaviani ha scoperto il mondo dell’atletica dopo i settant’anni grazie ai fratelli. Da lì è iniziata la sua brillante carriera, apertasi con il salto in alto per estendersi poi a undici categorie (tra cui salto in lungo, pentathlon dei lanci e 100 metri piani, categorie di cui detiene il record M95). Sempre forte è stato il suo legame con la Scuola di Scienze Motorie di Urbino, che lo ha spesso accompagnato nella sua preparazione, per la quale ogni anno tiene la lezione inaugurale del corso di attività motoria nella terza età.

L’incontro è diretto a trasmettere i valori dello sport, centrali e totalizzanti nella vita di Ottaviani, ai detenuti, in quanto, come il centunenne stesso sostiene, “lo sport è vita, lo sport è libertà”.

 




Atletica, Master: Ottaviani, 100 anni e record mondiale ad Ancona

 

Il marchigiano classe 1916 migliora il suo primato iridato del lungo M100, nella seconda giornata della rassegna tricolore
 
Ancona, 2017-02-25 – Un nuovo record per Giuseppe Ottaviani. Nella seconda giornata dei Campionati italiani master indoor e invernali di lanci, ad Ancona, il centenario dell’atletica firma un’altra impresa da primato mondiale nella categoria M100. Stavolta nel salto in lungo, tra gli applausi e il tifo degli spettatori che poi festeggiano con lui, chiedendo foto e strette di mano, sulla stessa pedana che una settimana fa è stata teatro della super sfida tra gli ottometristi azzurri Jacobs, Howe e Randazzo. Al sesto e ultimo salto della gara, l’inossidabile marchigiano atterra a 1,16 per migliorare il limite che aveva stabilito con 1,08 durante la scorsa stagione, proprio nel giorno del suo compleanno al Palaindoor di Ancona: infatti è nato il 20 maggio 1916 a Sant’Ippolito, piccolo centro in provincia di Pesaro e Urbino. “Sono davvero contento e felice – racconta – per tutti gli amici che sono venuti qui a salutarmi. Cosa posso volere di più? Sto bene in compagnia di tanta gente che ama lo sport come me e che mi dà la carica per andare avanti. Dobbiamo essere ottimisti e l’atletica ci aiuta ad esserlo”. Tante emozioni per uno sportivo che non finisce di stupire: ha cominciato con la pratica agonistica dopo aver compiuto 70 anni, invece da giovane è stato al fronte, durante la seconda guerra mondiale. Poi l’esperienza lavorativa da sarto, prima di scoprire l’atletica fino alle 10 medaglie d’oro nella rassegna iridata di Budapest del 2014 e alla partecipazione come ospite nel Festival di Sanremo dell’anno scorso. Nel pomeriggio, l’ovazione del pubblico invece è per i suoi 60 metri in 19.25.
Presente oggi il fotografo Costantino Ruspoli, direttore artistico del Calendario Pirelli, che ha allestito un set al Palaindoor per un progetto della Fondazione Farmafactoring legato al rapporto con il corpo nelle varie età della vita. I protagonisti della mostra fotografica, che si terrà a Milano durante il mese di novembre, sono persone che hanno più di 65 anni e che svolgono ancora delle attività di vario genere per rimanere attivi e autosufficienti. “Un’esperienza emozionante – rivela soddisfatto – e di grande interesse, in mezzo a così tante persone di ogni età. Le storie degli atleti mi hanno coinvolto a tal punto che ho persino rischiato di distrarmi, un paio di occasioni, dagli aspetti tecnici del mio lavoro. Vedo che le persone attive vivono meglio e poi non ci stanno a perdere, ma ho notato che qui c’è amicizia, quasi tenerezza, e questo riumanizza lo sport. Mi piacerebbe trovare il modo per un lavoro focalizzato proprio sull’atletica master”.
Per le Marche, altre 32 medaglie di cui 14 d’oro, 8 argenti e 10 bronzi. Due successi anche per Giuliano Costantini (Gs Atl. Effebi Fossombrone), nel lungo e nel triplo SM65, mentre nell’alto SM45 con 1,81 si impone Marco De Angelis (Team Atl. Marche), allenato da Marco Tamberi. Sui 400 SM45 trionfa Massimiliano Poeta (Atl. Fabriano).
Spettacolari le gare sul rettilineo dello sprint. Nei 60 metri SM55 sfreccia Giancarlo D’Oro (Atl. Ambrosiana) in 7.56, per demolire il record di 7.73 da lui realizzato un mese fa a Modena, e alle sue spalle Enrico Sisti (Romatletica Salaria Village) corre in 7.76 avvicinando il precedente record. Al femminile anche Miriam Di Iorio (Us Aterno Pescara), abruzzese di Vasto, ritocca il suo primato SF50 dell’anno scorso con 8.28. Non finisce di stupire Hubert Indra (Südtirol Team Club), che migliora tre volte il record italiano SM60 dell’asta portandolo a 3,55. Tra i primati nazionali spicca anche quello nei 3000 di marcia SM80 in 18:19.16 ad opera di Romolo Pelliccia (Atl. Libertas Orvieto): “La marcia è una delle migliori specialità per chi si trova in età avanzata – dichiara – perché non è traumatica”. Commerciante di profumi, ha praticato la disciplina del tacco e punta fin dalle categorie giovanili e poi ha ripreso all’età di 30 anni, dopo un breve stop, per mettere a segno una vera e propria collezione di vittorie in campo internazionale. Ma è attivo anche come tecnico, ad esempio di Valeria Pedetti (Atl. Libertas Arcs Cus Perugia/SF40) che si è aggiudicata la prova femminile in 14:27.56 davanti alla pluricampionessa mondiale Tatiana Zucconi (Romatletica Salaria Village, 14:37.34). Notevole anche il crono di Ettorino Formentin (Us Quercia Trentingrana Rovereto), 15:47.85 per il record italiano SM70. Nel lungo SF40 si migliora ancora Sara Colombo (Atl. Monza): 5,38 al primo turno e poi 5,46 all’ultimo salto.
Tanti anche i record sfiorati: nel peso dei 55enni Marco Giacomini (Cus Sassari) ci arriva a sei centimetri lanciando 13,87 e tra le donne Waltraud Mattedi (Südtirol Team Club) ad appena uno con 10,68, mentre nei 60 metri Gianna Lanzini (Assi Giglio Rosso Firenze/SF55) chiude in 8.94 e il primatista mondiale Mario Longo (Atl. Posillipo/SM50) domina con 7.25. Nel mezzofondo, sui 1500 metri Waltraud Egger (Sportclub Merano) si prende la rivincita nei confronti di Rosa Pattis (Südtirol Team Club), che aveva vinto i 3000 di ieri, e sui 60 ostacoli SF55 in 10.54 conquista il successo Antonella Sant (Trieste Atletica), mamma di Nicla Mosetti che sulla stessa pista ha conquistato tre settimane fa il titolo italiano promesse.
Consegnati i riconoscimenti del “Premio Master dell’Anno”, promosso dalla rivista Correre e dal sito Atleticanet: a riceverli per la stagione 2016 sono stati Francesco D’Agostino (Atl. Virtus Castenedolo) e Maria Costanza Moroni (Gs Ermenegildo Zegna), poco dopo essersi aggiudicata i 60 ostacoli SF45 in 9.41. Il “Premio Vittorio Colò”, per due personalità che hanno dato un contributo significativo al movimento master italiano, è andato invece all’astista Galdino Rossi (Atl. Ambrosiana) e alla sprinter Anna Micheletti (Romatletica Salaria Village), leader dei 60 SF65 con 9.60. Domani la terza e conclusiva giornata della rassegna tricolore.

PRIMATO MONDIALE
Lungo M100: Giuseppe Ottaviani (Gs Atl. Effebi Fossombrone) 1,16

MIGLIORI PRESTAZIONI ITALIANE SECONDA GIORNATA
60 SM55: Giancarlo D’Oro (Atl. Ambrosiana) 7.56
Asta SM60: Hubert Indra (Südtirol Team Club) 3,55
60hs SM65: Tullio Hrovatin (Trieste Atletica) 10.40
Marcia 3000 SM70: Ettorino Formentin (Us Quercia Trentingrana Rovereto) 15:47.85
1500 SM80: Giulio Natale Ambruschi (Runners Bergamo) 6:09.57
Alto SM80: Roberto Fasoli (Atl. Sandro Calvesi) 1,15 (eguagliata)
Marcia 3000 SM80: Romolo Pelliccia (Atl. Libertas Orvieto) 18:19.16
Marcia 3000 SM85: Alfredo Tonnini (Italia Marathon Club) 23:15.93
Lungo SF40: Sara Colombo (Atl. Monza) 5,46
60 SF50: Miriam Di Iorio (Us Aterno Pescara) 8.28
Lungo SF60: Lorenza Nolli (Atl. Rigoletto) 4,03
400 SF65: Anna Micheletti (Romatletica Salaria Village) 1:16.13

MEDAGLIE MARCHIGIANE SECONDA GIORNATA

ORO
400 SM45: Massimiliano Poeta (Atl. Fabriano) 52.38
Alto SM45: Marco De Angelis (Team Atl. Marche) 1,81
1500 SM60: Vincenzo Paternesi Meloni (Podistica Valtenna) 4:58.85
60 SM65: Livio Bugiardini (Sef Macerata) 8.33
Lungo SM65: Giuliano Costantini (Gs Atl. Effebi Fossombrone) 4,56
Triplo SM65: Giuliano Costantini (Gs Atl. Effebi Fossombrone) 10,04
Asta SM70: Oddino Pascucci (Atl. Falconara) 2,30
Lungo SM80: Giuseppe Miccoli (Atl. Alma Juventus Fano) 3,50
60 SM100: Giuseppe Ottaviani (Gs Atl. Effebi Fossombrone) 19.25
Lungo SM100: Giuseppe Ottaviani (Gs Atl. Effebi Fossombrone) 1,16
Disco SF60: Serena Paci (Atl. Alma Juventus Fano) 22,31
400 SF70: Anna Di Chiara (Nuova Atl. Sangiustese) 1:42.84
Disco SF70: Maria Pia Luchetti (Sef Macerata) 16,25
60 SF75: Amalia Micozzi (Sef Macerata) 12.36

ARGENTO
1500 SM35: Pietro Pelusi (Sef Stamura Ancona) 4:17.93
1500 SM45: Andrea Frezzotti (Sef Stamura Ancona) 4:27.86
Disco SM45: Stefano Rastelli (Atl. Alma Juventus Fano) 35,33
60hs SM60: Renzo Capecchi (Atl. Alma Juventus Fano) 10.95
Lungo SM60: Renzo Capecchi (Atl. Alma Juventus Fano) 4,67
Alto SM60: Paolo Marconi (Atl. Recanati) 1,48
Marcia 3000 SM70: Mario Fiori (Atl. Osimo) 18:00.19
60hs SF60: Eliana Belli (Atl. Alma Juventus Fano) 14.31

BRONZO
1500 SM40: Giorgio Tiberi (Atl. Fabriano) 4:22.64
60hs SM70: Giulio Mallardi (Sef Macerata) 11.73
Asta SM70: Francesco Bettucci (Sef Macerata) 2,00
Disco SM75: Italo Cartechini (Sef Macerata) 28,97
Lungo SF45: Federica Gentilucci (Sef Macerata) 4,17
60 SF50: Annalisa Gambelli (Sef Stamura Ancona) 8.60
Marcia 3000 SF50: Paola Bettucci (Atl. Avis Macerata) 18:14.43
Peso SF55: Lina Frontini (Atl. Osimo) 9,95
Lungo SF60: Eliana Belli (Atl. Alma Juventus Fano) 3,10
Lungo SF70: Elvia Di Giulio (Romatletica Salaria Village) 2,90

DIRETTA STREAMING – Per la prima volta, una rassegna tricolore master viene proposta in diretta streaming con la trasmissione su http://fidal.idealweb.tv delle gare indoor da Ancona.

VIDEO DEL SALTO DA RECORD DI OTTAVIANI:
https://www.youtube.com/watch?v=S-yPGLZ5puI&feature=youtu.be&t=12017

RISULTATI COMPLETI: http://www.fidal.it/risultati/2017/COD6031/Index.htm

LINK ALLE FOTO (autore FotoGP.it)
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