La Guardia Costiera sequestra circa 253 Kg di pescato e un esemplare di tonno rosso

Civitanova Marche – Nella giornata di ieri 10 ottobre 2019, i militari della Guardia Costiera di Ancona e Civitanova Marche, nell’ambito di una complessa attività di polizia finalizzata alla repressione del commercio illegale di prodotto ittico allo stato di novellame (c.d. sottomisura) hanno provveduto al sequestro di  di circa 253 Kg di pescato e di un esemplare di tonno rosso (la cui cattura, anche accidentale, è vietata dal 03.06.201) senza alcuno documento che ne attestasse la provenienza.

In tale contesto operativo, i veterinari dell’ASUR, intervenuti su richiesta dei militari, hanno dichiarato il prodotto ittico non idoneo al consumo umano, poiché sprovvisto di qualsivoglia tracciabilità, pertanto, lo stesso sarà distrutto.

Ai trasgressori, oltre al sequestro del prodotto, è stata comminata una sanzione amministrativa di € 11.500.

Il risultato odierno, conseguito dal personale della Guardia Costiera, è frutto di una costante attività investigativa volta a debellare il commercio illegale di prodotto ittico, assicurare il rispetto delle norme in materia di rintracciabilità al fine di garantire  la salvaguardia della salute pubblica e la tutela delle risorse biologiche”.

 




Termina l’operazione “Mare Sicuro”

Termina l’operazione “Mare Sicuro” nel Compartimento marittimo di San Benedetto

 

San Benedetto del Tronto – Con la conclusione della stagione estiva, volge al termine l’Operazione “Mare Sicuro 2019”, campagna che si pone l’obiettivo di promuovere, incoraggiare e sostenere la “cultura del mare” e, più in generale, il senso di responsabilità per la tutela delle risorse marine e dell’ambiente costiero. L’operazione “Mare Sicuro” ha, inoltre, perseguito l’obiettivo di trasmettere la cultura della sicurezza in mare, al fine di garantire a tutti gli utenti una serena vacanza estiva. Un’operazione condotta nel segno della “trasversalità”, quale sintesi del lavoro e dello sforzo che il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera – compie nell’ambito delle proprie funzioni e dei compiti legati agli usi civili e produttivi del mare.

L’operazione “Mare Sicuro 2019” ha avuto inizio il 1 giugno e si è conclusa il 13 settembre 2019 ed ha visto impegnati le donne e gli uomini della Capitaneria di porto di San Benedetto del Tronto, del dipendente Ufficio Circondariale marittimo di Porto San Giorgio e dell’Ufficio Locale Marittimo di Cupra Marittima, nonché il personale del 1° Nucleo Sommozzatori della Guardia Costiera di stanza proprio a San Benedetto del Tronto. Per l’intero periodo estivo è stata garantita, ogni giorno, la costante presenza di pattuglie terrestri, di nr. 3 motovedette e nr. 3 battelli pneumatici che hanno operato sia al fine di prevenire eventuali situazioni di pericolo, che direttamente in situazioni di soccorso.

Non meno rilevante è stata l’attività posta in essere al fine di sensibilizzare i cittadini e tutti gli utenti del mare – anche attraverso la fattiva collaborazione degli Enti locali, le Associazioni di Categoria, le Associazioni di Volontariato e gli incontri negli Istituti scolastici – al corretto uso delle spiagge, degli specchi acquei e delle unità da diporto. Ricca di soddisfazioni è risultata la collaborazione con gli Istituti scolastici del piceno e del fermano, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini del domani sulle tematiche del mare e della tutela dell’ambiente.

Non da ultimo, l’operazione “Mare Sicuro” si è caratterizzata per l’attività operativa, con particolare attenzione ai controlli sul territorio al fine di assicurare il libero utilizzo delle spiagge e la fruizione in sicurezza del mare, nonché alla corretta applicazione della normativa in materia di tracciabilità dei prodotti ittici e della tutela dei consumatori.

I dati dell’operazione “Mare Sicuro”, per il Compartimento marittimo di San Benedetto del Tronto, comprendente le Province di Ascoli Piceno e Fermo, sono i seguenti:

  • n. 5587 controlli effettuati;
  • n. 12 le persone soccorse/salvate;
  • n. 132 i verbali amministrativi elevati per un totale di circa € 61.000;
  • n. 4 le comunicazioni di reato inviate all’Autorità Giudiziaria inerenti l’utilizzo del demanio marittimo e l’occupazione abusiva di tratti di spiaggia.

Nel corso dell’operazione “Mare Sicuro” è stata eseguita anche la campagna “Bollino Blu”, dove sono stati effettuati i controlli sulle unità da diporto, finalizzati, tra l’altro, al rilascio del bollino blu attestante la complessiva regolarità dell’unità navale alle norme vigenti in materia di sicurezza, documenti e dotazioni di bordo. Il rilascio di tale attestazione, oltre all’importante verifica del mantenimento di elevati standard di sicurezza a bordo delle unità da diporto, è servita per evitare il reiterarsi di controlli da parte delle diverse forze di polizia operanti in mare.

Sempre nel corso della stagione balneare, il personale del Compartimento marittimo di San Benedetto del Tronto è stato impegnato nell’operazione “Spiagge libere – Acquee libere” mirata al contrasto dell’abusivismo sul pubblico demanio e negli specchi acquei, grazie alla quale sono stati restituiti alla pubblica e gratuita fruizione dei cittadini importanti tratti di spiaggia libera, provvedendo al contempo al sequestro delle attrezzature che abusivamente occupavano il litorale.

Come in ogni evento e attività, al suo termine è tempo di valutazioni e approfondimenti su ciò che si è fatto e su cosa migliorare. La stagione estiva appena trascorsa è stata caratterizzata per l’emissione della nuova ordinanza di sicurezza balneare che ha apportato importanti novità e migliorie in tema di sicurezza balneare, condivise a livello regionale e realizzata anche grazie all’impegno di tutte le amministrazioni dei Comuni costieri. Tuttavia, è fondamentale aver già individuato i punti di criticità, con l’obiettivo di attivarsi, fin da subito, al fine di porvi rimedio per la prossima stagione estiva, così da rendere sempre più puntuali ed esaustive le norme che disciplinano la sicurezza in mare per garantire a tutti gli utenti del mare una serena vacanza estiva. 

Guardia Costiera: terminata l’operazione “Mare Sicuro”

Si è conclusa, anche quest’anno, l’operazione “Mare Sicuro”, campagna nazionale della Guardia Costiera che si pone l’obiettivo di promuovere, incoraggiare e sostenere la “cultura del mare”, intesa quale senso di responsabilità per la tutela delle risorse e dell’ambiente. Un’operazione di divulgazione più che di controllo, nell’auspicio di sensibilizzare l’utenza diportistica e balneare sul corretto e sicuro uso del mare, sulle azioni virtuose da tenere in difesa dell’ecosistema, nelle more di sviluppare la c.d. “cultura dell’autocontrollo” che porta a vivere in modo sereno le proprie vacanze e per fruire altrettanto serenamente di ciò che offre l’ambiente che ci circonda.

Per tale attività la Guardia Costiera marchigiana ha messo sul campo, dal 1 giugno al 15 settembre 2019 oltre 400 uomini e donne, 40 mezzi terrestri, 25 unità navali di cui 8 costiere, 5 di altura e 12 mezzi minori litoranei, nonché quando necessario l’utilizzo dei mezzi aerei del vicino 3° Nucleo Aereo Guardia Costiera di Pescara.

La campagna, si è svolta in due fasi distinte:

–         una preparatoria, con lo scopo di sensibilizzare i cittadini, attraverso gli Enti locali, le Associazioni di Categoria, le Associazioni di Volontariato e gli incontri negli istituti scolastici, al corretto uso delle spiagge, degli specchi acquei e delle unità da diporto;

–         una operativa, nella quale sono stati posti in essere controlli sul territorio mediante il dispiegamento di pattuglie terrestri e unità navali effettuando, quando necessario, attività congiunte terra-mare, il tutto per garantire una corretta, consapevole e serena fruizione del mare da parte dell’utenza e assicurare in ogni momento un pronto intervento in caso di emergenze.

Volendo stilare un bilancio dell’operazione, sono stati rilevati i seguenti dati:

  • N. 23 sono state le unità navali soccorse per avaria al motore, per incaglio e per avverse condizioni meteorologiche;
  • N. 92 sono state le persone soccorse/recuperate;
  • N. 243 sono stati i verbali amministrativi elevati per un totale di circa € 132.906,00 – elevati per violazione delle ordinanze balneari, del codice della nautica da diporto, della disciplina della pesca ricreativa/sportiva, nonché per violazioni delle norme sull’utilizzo del demanio marittimo ed in particolare sulla gestione degli stabilimenti balneari;
  • N. 20 sono state le comunicazioni di reato inviate all’Autorità Giudiziaria – per abusiva occupazione di area demaniale marittima, realizzazione/innovazione di manufatti in area demaniale, violazione delle norme in materia ambientale e della sicurezza della navigazione.
  • N. 16 sono state le persone recuperate prive di vita, per annegamento dovuto a malore.

Dall’analisi dei predetti dati si è appurato che, rispetto alla passata stagione, si è avuto modo di rilevare una variazione decrementale pari al -31,4% delle sanzioni amministrative comminate, contrastato dall’aumento del 33,3% delle notizie di reato inviate all’Autorità Giudiziaria, parimenti, si è preso atto di un leggero rialzo delle unità navali cui è stata prestata assistenza, pari al 4,5% , contro la diminuzione del -4,2% delle persone soccorse/recuperate. Altra nota positiva è la flessione del -15,8% dei decessi avvenuti in mare/spiaggia.

Altra pietra miliare dell’operazione Mare Sicuro è la campagna  “Bollino Blu”, iniziativa finalizzata a razionalizzare l’impegno delle forze di polizia in mare ed evitare la duplicazione dei controlli sulle medesime unità da diporto, mediante il rilascio e la successiva applicazione di un adesivo sullo scafo a seguito del primo controllo avuto con esito positivo; quest’anno sono stati rilasciati 270 “Bollini Blu”, rilevando un incremento del 11.1% nel periodo in questione.

Altro tassello fondamentale della stagione balneare appena conclusa è stata l’operazione finalizzata al contrasto dell’abusivismo sul pubblico demanio e negli specchi acquei, grazie alla quale sono stati restituiti alla pubblica e gratuita fruizione dei cittadini ben 13584 metri quadrati di spiaggia libera (+215,2%) e 2100 metri quadrati di mare (+1300%), provvedendo al contempo al sequestro di 543 attrezzature balneari.




Operazione “Spiagge libere” a Cupra Marittima

Cupra Marittima – Nel corso della nottata tra il 9 e 10 agosto u.s., personale militare dell’Ufficio Locale Marittimo – Guardia Costiera di Cupra Marittima, sotto il coordinamento operativo della Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto ed in collaborazione con la Polizia Locale, ha posto in essere un mirato servizio di controllo del territorio del Comune di Cupra Marittima, al fine di garantire l’ordinato e libero svolgimento delle attività balneari e tutelare il bene demaniale marittimo.

L’attività ha consentito la rimozione e il sequestro di n° 193 (centonovantatré) installazioni e attrezzature varie (ombrelloni, sdraio, lettini, ecc….) posizionati in maniera permanente sulle spiagge libere, anche dopo il tramonto, in contrasto al regolamento Comunale vigente sull’utilizzo del litorale marittimo, per finalità turistico-ricreative, del Comune di Cupra marittima.

L’attività di rimozione, attuata per contrastare un’illecita abitudine, si è resa necessaria al fine di ripristinare la libera fruizione di tali spiagge da parte di tutta la collettività. Si ricorda, infatti, che le spiagge libere sono a disposizione di tutti ma, tuttavia, corre l’obbligo di rimuovere tutte le attrezzature di proprietà nel momento in cui si va via dalla spiaggia, per non incorrere nella abusiva occupazione del demanio marittimo.-




La Guardia Costiera sequestra 350 kg di “cozze”

Ancona – Proseguono le attività di controllo degli stock ittici, finalizzate al rispetto delle disposizioni in materia di pesca, da parte dei militari della Guardia Costiera di Ancona che, nella serata di ieri 24 luglio 2019, dopo il sequestro di 700 metri di rete da posta effettuato nei giorni scorsi, hanno intercettato un’imbarcazione nello specchio acqueo prospicente il pontile della Raffineria API di Ancona, zona interdetta alla navigazione ed alla pesca, intenta alla pesca di militi – tipo cozze (Mytilus galloprovincialis), con a bordo già circa 350 chilogrammi di prodotto ittico.

Al comandante dell’unità da pesca è stata elevata una sanzione amministrativa di € 2.000,00 per pescare mitili in zona vietata.

Il prodotto ittico, rivelatosi vivo e vitale ma non consono al consumo umano, è stato rigettato in mare dagli uomini della Guardia Costiera.

Proseguiranno le attività per assicurare il rispetto delle norme in materia di rintracciabilità del prodotto ittico, nonché il corretto esercizio delle attività di pesca, al fine di garantire la salvaguardia della salute pubblica, la tutela delle risorse biologiche e dell’intero ecosistema marino.

 

 




La Guardia Costiera sequestra 700 metri di rete illegale

Ancona – La Guardia Costiera di Ancona, nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al controllo della normativa in materia di pesca, ha sequestrato, a circa 25 miglia nautiche dal porto di Ancona, e più precisamente nelle acque prospicenti la piattaforma di estrazione ENI denominata “FAUZIA”, una rete da posta abusivamente posizionata.

Sul posto è intervenuta la M/V CP 285, della Capitaneria di porto di Ancona, la quale giunta a circa 170 metri dalla suddetta piattaforma ha individuato, priva di ogni elemento di identificazione sia diurno che notturno, tali da costituire un grave pericolo per la navigazione, 700 metri di rete da posta illegalmente posizionata da ignoti.

La rete, recuperata dall’equipaggio, è stata posta sotto sequestro amministrativo.




Guardia Costiera: incrementati i controlli sulla filiera della pesca, 700 kg di prodotto ittico sequestrati

Guardia Costiera: incrementati i controlli sulla filiera della pesca.

San Benedetto del Tronto, 2019-07-12 – È terminata la 3ª operazione complessa su scala regionale di controllo della filiera della pesca, svolta dalla Guardia Costiera – dal 9 al 11 lulglio 2019.

Su tutto il territorio regionale, sono stati messi in campo  uomini e donne, che hanno effettuato circa 40 controlli sull’intera filiera della pesca con verifiche allo sbarco del pescato, presso i centri di distribuzione, i supermercati, le pescherie e ristoranti, che hanno portato all’elevazione di n. 10 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di  13.100,00, rilevando quali violazioni ricorrenti: la commercializzazione di prodotto ittico privo della prevista etichettatura e/o rintracciabilità;
la commercializzazione di prodotto ittico al di sotto della taglia minima di cattura.
L’attività in parola ha portato al sequestro di  Kg 700,00 di prodotto ittico e varie attrezzature da pesca irregolari.

I controlli proseguiranno al fine di assicurare, in via prioritaria, il rispetto delle norme in materia di tracciabilità e rintracciabilità del prodotto ittico, nonché il corretto esercizio dell’attività di pesca, così da garantire, al contempo, la salvaguardia della salute pubblica e la tutela delle risorse biologiche.




La Guardia Costiera soccorre sei bagnanti in difficoltà a Grottammare

BAGNANTI IN DIFFICOLTA’ NEL TRATTO DI MARE ANTISTANTE LO STABILIMENTO “KOHI-NOOR” A GROTTAMMARE.

NELLA MATTINATA ODIERNA, ALLE ORE 11.20 CIRCA, IL PERSONALE DELLA CAPITANERIA DI PORTO – GUARDIA COSTIERA DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO, IN ATTIVITÀ DI “MARE SICURO”, E’ INTERVENUTO PER PRESTARE SOCCORSO AD ALCUNI BAGNANTI CHE SI SONO TROVATI IN SERIA DIFFICOLTA’ NEL TRATTO DI MARE ANTISTANTE GLI STABILIMENTI BALNEARI DENOMINATI KOHI-NOOR E RAGNO VERDE DI GROTTAMMARE.

1530 – Mare Sicuro

IL SOCCORSO, PRESTATO CON LA DIPENDENTE MOTOVEDETTA SAR CP843 ED IL GOMMONE GC140 DELLA GUARDIA COSTIERA, SI E’ RESO NECESSARIO A SEGUITO DI UNA FORTE RISACCA CHE, IN QUEL FRANGENTE, NON CONSENTIVA AI BAGNANTI DI RECUPERARE LA RIVA, TRASPORTANDOLI SEMPRE PIU’ A LARGO. LE CONDIZIONI DEL MARE ERANO TALI CHE GLI STESSI ASSISTENTI BAGNANTI DEI CITATI STABILIMENTI BALNEARI, CHE PRONTAMENTE SONO INTERVENUTI PER PRESTARE ASSISTENZA ALLE PERSONE IN DIFFICOLTA’, NON RIUSCIVANO A RITORNARE VERSO LA SPIAGGIA.

L’ATTIVITA’ DI SOCCORSO HA CONSENTITO DI PORTARE IN SALVO SEI PERSONE, TRA LE QUALI ANCHE I TRE ASSISTENTI BAGNANTI CHE OPERAVANO NEL TRATTO DI LITORALE INTERESSATO.

OCCORRE RIBADIRE L’IMPORTANZA DI PRENDERE SEMPRE IN SERIA CONSIDERAZIONE I SEGNALI, QUALI LA BANDIERA ROSSA OVVERO I CARTELLI CHE INDICANO LE ZONE DI DIVIETO DELLA BALNEAZIONE, CHE CI INFORMANO DEI POTENZIALI PERICOLI DEL MARE.

INOLTRE E’ IMPORTANTE RICORDARE COME, MANTENERSI NEI LIMITI DELLA ACQUE SICURE, TENERE SEMPRE A VISTA I BAMBINI POSSIBILMENTE MUNENDOLI DI QUEGLI AUSILI CHE NE FAVORISCONO IL GALLEGGIAMENTO, EVITARE L’ESPOSIZIONE AL SOLE NELLE ORE PIU’ CALDE DELLA GIORNATA, SIANO PICCOLI ACCORGIMENTI CHE, TUTTAVIA, POSSONO CONSENTIRE ED ASSICURARE UNA BALNEAZIONE SICURA.




Tartaruga Caretta Caretta recuperata al porto

AVVISTATA E RECUPERATA UNA TARTARUGA SPECIE “CARETTA CARETTA” NEL PORTO DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO

NELLA MATTINATA ODIERNA GLI UOMINI DELLA CAPITANERIA DI PORTO – GUARDIA COSTIERA DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO IN ATTIVITÀ DI “MARE SICURO”, SONO INTERVENUTI IN AMBITO PORTUALE CON IL MEZZO NAUTICO GOLF CHARLIE 140 AL FINE DI RECUPERARE UNA TARTARUGA MARINA AVVISTATA DAL PERSONALE IN SERVIZIO PRESSO IL CIRCOLO NAUTICO SAMBENEDETTESE.

LA TARTARUGA, DI TIPO “CARETTA CARETTA”, NUOTAVA ALL’INTERNO DEL BACINO PORTUALE, DISORIENTATA E FERITA SENZA RIUSCIRE A RIPRENDERE LA VIA DEL MARE, CON IL RISCHIO DI ESSERE COLPITA DALLE UNITA’ IN NAVIGAZIONE PRESENTI IN PORTO.

LA TARTARUGA È STATA AFFIDATA DAPPRIMA AL PERSONALE DELL’UNICAM DI CAMERINO SEDE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO. LA STESSA IN SEGUITO ALL’ISPEZIONE DEL VETERINARIO DELL’ASUR E’ STATA, IMMEDIATAMENTE, TRASFERITA PRESSO IL CENTRO SPECIALISTICO DI RECUPERO E RIABILITAZIONE DI NUMANA PER RICEVERE LE CURE MEDICHE DEL CASO. LA CAPITANERIA DI PORTO DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO CONSIGLIA DI SEGNALARE SEMPRE IL RINVENIMENTO DI ESEMPLARI DI SPECIE MARINE PROTETTE IN DIFFICOLTÀ, AL FINE DI PERMETTERNE IL RECUPERO E LA REINTRODUZIONE NEL LORO HABITAT NATURALE.




Operazione di controllo sulla filiera della pesca delle vongole

Compartimento marittimo di San Benedetto del Tronto

 

San Benedetto del Tronto, 2019-06-13 – Nella giornata di oggi 13 giugno 2019, gli Ispettori pesca della Capitaneria di porto di San Benedetto del Tronto, in collaborazione con i militari dell’Ufficio Circondariale marittimo di Porto San Giorgio e con i militari dell’Ufficio Locale marittimo di Cupra Marittima, hanno effettuato una complessa attività di vigilanza in materia di pesca di molluschi bivalvi (vongole), nell’ambito del Compartimento marittimo di San Benedetto del Tronto, ovvero lungo le coste picene e fermane. Tali controlli hanno portato all’individuazione di pescatori imbarcati su sei unità professionali, intenti a sbarcare e nascondere, in maniera fraudolenta all’interno di alcuni veicoli, circa 23 sacchi di vongole per un totale di 427 kg.

I comandanti delle unità individuate sono stati sanzionati per una serie di violazioni inerenti la pesca e nello specifico per aver superato i quantitativi di prodotto da pescare consentito dalla normativa europea e nazionale, per assenza di tracciabilità e per mancanze riguardanti la compilazione di documenti inerenti le catture. Le violazioni accertate hanno portato all’applicazione di sanzioni amministrative per un totale di 32500 euro.  Inoltre, in relazione alla gravità delle violazioni commesse, sono stati attribuiti i previsti punti sia ai titoli dei comandanti che alle licenze di pesca delle unità coinvolte. Il prodotto ittico consistente in 427 kg è stato sottoposto a sequestro e successivamente rigettato, dal personale della Capitaneria di porto, nelle aree a mare di restocking, a seguito di valutazione sanitaria da parte del medico veterinario dell’Asur Marche.

La pesca delle vongole è disciplinata attraverso un piano di gestione nazionale che stabilisce, tra le altre cose, chiare regole sui quantitativi pescabili, tracciabilità del prodotto e luoghi di cattura. Tali regole hanno l’obiettivo di garantire la sopravvivenza della risorsa ittica, importante sia per il comparto produttivo locale che per i delicati equilibri biologici che caratterizzano il Mare Adriatico. In particolare, è fondamentale che siano rispettate le disposizioni riguardanti il quantitativo massimo di prodotto ittico pescabile ai fini della riproduzione e sopravvivenza di tale specie. Non ultimo, le cattura illegali ed eccessive di tale risorsa sono destinate a forme di commercializzazione illecite, costituendo anche un grave danno alle economie dei pescatori che esercitano correttamente la professione.

 




Guardia Costiera, l’Ammiraglio Pettorino a Senigallia per l’inaugurazione dell’Ufficio Locale Marittimo

Guardia Costiera: Il Comandante Generale – Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni PETTORINO a Senigallia per l’inaugurazione dell’Ufficio Locale Marittimo.

Senigallia – Domani 13 giugno 2019 alle ore 11.00, nella città di Senigallia, alla presenza del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni PETTORINO, avrà luogo la cerimonia di inaugurazione della nuova sede dell’Ufficio Locale Marittimo.

La struttura, completamente ristrutturata dal Provveditorato per le Opere Pubbliche sede di Ancona e progettata dallo Studio di Architettura Ceccarelli di Senigallia, ospiterà i militari della Guardia Costiera, con giurisdizione sul territorio compreso tra i comuni di Senigallia e Montemarciano, nonché sugli specchi acquei ricadenti tra la foce del fiume Cesano e la foce del fiume Esino.

Madrina della cerimonia, alla presenza del Provveditore Toscana – Umbria – Marche – Avvocato Marco Guardabassi e delle autorità militari, civili e religiose della regione Marche, sarà la Sig.ra Micaela  DE PALO, figlia del compianto Ammiraglio Ispettore Capo Mario DE PALO, già Comandante Generale del Corpo e cittadino di Senigallia.