Franco Cardini, “La Via della Seta. Una storia millenaria tra Oriente e Occidente”

Torna lo storico Franco Cardini a Osimo: doppio appuntamento lunedì 13 maggio

Osimo Lunedì 13 maggio Franco Cardini, storico medievalista, una delle figure più dotte e autorevoli del panorama intellettuale contemporaneo, recentemente insignito della cittadinanza onoraria della Città di Osimo, sarà a Osimo per due incontri di notevole spessore, promossi dall’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente.Nel pomeriggio alle 17.30 a Palazzo Campana l’incontro su “La Via della Seta. Una storia millenaria tra Oriente e Occidente”, una strada, o meglio una rete di strade, un fascio di percorsi terrestri e marittimi hanno spostato nel corso dei secoli uomini, merci e conoscenze dall’estremità orientale dell’Asia sino al Mediterraneo e all’Europa.

Romantica e recente, l’espressione «via della seta» restituisce il senso di un mondo vasto, attraversato fin dai tempi antichi da guerre e conflitti ma animato anche dal fervore di scambi commerciali, culturali e politici. Fra montagne e altipiani per questo cammino sono transitati spezie, animali, ceramiche, cobalto, carta, e naturalmente la seta. Alessandria, Chang’an, Samarcanda, Bukhara, Baghdad, Istanbul: sono alcune delle tappe di un viaggio millenario che giunge fin dentro al nostro presente. Perché la via della seta non è solo un racconto del passato, ma ha a che fare con il nostro futuro globale.

Stesso giorno alle 21.15 alla Basilica di San Giuseppe da Copertino Cardini, ospite dei Frati Minori Conventuali, presenterà il libro “Un uomo di nome Francesco”, introdotto da Padre Giancarlo Corsini, Guardiano del Convento di San Francesco.

L’ingresso è libero.




Le Grotte Campana tra tutela e valorizzazione

ISTITUTO CAMPANA E UNIVERSITà POLITECNICA DELLE MARCHE INSIEME PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELLE GROTTE DI PALAZZO CAMPANA

Osimo – Si è svolto oggi martedì 9 aprile presso l’Aula Magna di Palazzo Campana di Osimo il convegno “LE GROTTE CAMPANA TRA TUTELA E VALORIZZAZIONE”, nell’ambito del quale sono stati presentati i risultati della ricerca scientifica commissionati dall’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente di Osimo ad un gruppo di ricerca del Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Architettura (DICEA), Università Politecnica delle Marche: attività di studio e indagine per comprendere le possibili modalità di tutela e valorizzazione degli spazi ipogei posti al di sotto di Palazzo Campana, scavati nella pietra arenaria e caratterizzati da altorilievi di significativo valore storico e artistico, scolpiti sulle superfici delle grotte stesse.

I lavori del gruppo di ricerca dell’Università Politecnica delle Marche sono stati coordinati dal prof. Marco D’Orazio, Preside della Facoltà di Ingegneria, in collaborazione con colleghi dello stesso ateneo ed in particolare con il prof. Enrico Quagliarini, il prof. Costanzo Di Perna e il prof. Paolo Clini, nonché con dottorandi e assegnisti di ricerca del DICEA.

Dopo i saluti istituzionali del Presidente dell’Istituto Campana Matteo Biscarini, del Vicensindaco Mauro Pellegrini e del Rettore della Politecnica delle Marche Sauro Longhi, e l’introduzione dell’architetto Manuela Panini, consigliere d’amministrazione del Campana, è intervenuto il prof. Marco D’Orazio che ha illustrato le attività di ricerca svolte dal 2016, indirizzate a valutare le modalità utili a garantire conservazione del bene per le generazioni future e allo stesso tempo renderlo fruibile alle generazioni attuali: “Attualmente le grotte non risultano visitabili anche per evitare un peggioramento del livello di degrado degli altorilievi, sottoposti nel tempo a un processo di sgretolamento dell’arenaria per attacco di agenti biologici (batteri) e per le condizioni dell’ambiente interno. Infatti, la presenza di batteri combinata ad escursioni termiche ed igrometriche nell’ambiente può provocare stress inducendo un’accelerazione del processo di polverizzazione dei materiali lapidei. La presenza di visitatori nell’ambiente può apportare una variazione significativa nelle temperature interne di una grotta, causando quindi una reazione negativa sulla conservazione dei materiali.”

Il gruppo di ricerca ha pertanto monitorato le condizioni ambientali durante l’arco di un anno, sia in condizioni di chiusura al pubblico che durante visite con modalità programmate, sviluppando un sistema di monitoraggio ad hoc per le Grotte Campana. Allo stesso tempo, si sono svolte prove per caratterizzare i parametri propri dei materiali lapidei che influiscono sulla velocità del processo di degrado. I risultati della ricerca evidenziano come la permanenza di poche persone anche per brevi visite sia in grado di alterare significativamente le condizioni dell’ambiente (temperatura) portando a valori non accettabili per la conservazione del bene stesso sul lungo periodo. L’utilizzo di prodotti per il consolidamento delle superfici

sembra poter ridurre la velocità dei processi di degrado ma non impedirli.  Solo combinando l’impiego di questi prodotti con modalità di controllo degli accessi, al fine di far rimanere il più possibili costanti nel tempo le condizioni dell’ipogeo (e, in particolare, la temperatura), le grotte potrebbero ritornare fruibili. Tuttavia appare evidente come il processo di degrado non sia oggi arrestabile.

E’ stato necessario pertanto considerare possibili modalità alternative di fruizione. Per questo l’Istituto Campana ha commissionato l’acquisizione digitale degli ambienti al gruppo di ricerca DiStoRi Heritage, diretto dal Prof. Paolo Clini dell’Università Politecnica delle Marche, che durante il suo intervento ha mostrato per la prima volta al pubblico i dati di rilievo ottenuti dalle scansioni laser e fotogrammetria che hanno permesso di ottenere un modello 3D ad altissima risoluzione delle grotte e dei loro enigmatici bassorilievi: “un perfetto facsimile digitale che ne descrive con precisione millimetrica la geometria e, tramite apposito visore, offre la possibilità di esplorarne a 360° le suggestive gallerie”.

Numerose le difficoltà affrontate nell’esecuzione di questo lavoro; gli spazi molto stretti, l’assenza di adeguate condizioni d’illuminazione e l’elevato grado di dettaglio ricercato hanno permesso di testare diverse metodologie di lavoro e verificare l’attuale livello di maturità raggiunto dalla tecnologia applicata a questo settore.

Ha concluso il convegno l’architetto Alessandra Pacheco, funzionaria della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, che elogiando il lavoro dell’Istituto Campana e della Politecnica delle Marche, ha proposto di proseguire le indagini sulle Grotte attraverso l’intervento dell’Istituto Centrale del Restauro, già coinvolto dal Campana nel 2002.

Al termine della giornata odierna è stata presentata per la prima volta ‘virtual room’ dove i visitatori indossando un occhiale hanno potuto “camminare virtualmente” dentro le grotte: una prima anticipazione molto efficace di una possibile futura fruizione virtuale del complesso ipogeo.

ISTITUTO CAMPANA PER L’ISTRUZIONE PERMANENTE

Piazza Dante, 4 – 60027 OSIMO (AN)

Tel.071.714822 – 071.714436 Fax. 071.7235292

www.istitutocampana.it – www.eventicampana.it

info@istitutocampana.it

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE,

EDILE E ARCHITETTURA – UNIVPM

Via Brecce Bianche, 12 – 60131 ANCONA

www.univpm.it




Al via “Altra Scena” al Campana

Osimo Venerdì 25 gennaio alle ore 21.15 al Teatrino Campana di Osimo al via ALTRA SCENA, rassegna promossa dall’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente di Osimo, in collaborazione con l’Associazione Culturale Nuovi Linguaggi.
Sarà la volta di Marcovaldo, particolare lettura-concerto di brani tratti dall’opera di Italo Calvino. Alla voce recitante ci sarà Andrea Anconetani la cui lettura dialogherà con le percussioni, marimba e vibrafono di Davide Eusebi.

A Teatrino Campana al via la rassegna teatrale “Altra Scena” con Marcovaldo

Osimo – Prenderà avvio il prossimo 25 gennaio presso il Teatrino Campana di Osimo la rassegna teatrale “Altra Scena” con la quale l’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente, in collaborazione con l’Associazione Nuovi Linguaggi, intende offrire al pubblico una serie di incontri ideati per le specificità dello spazio teatrale del Campana che vedono in scena opere pensate, prodotte e scritte sul territorio marchigiano.

Quattro gli spettacoli proposti da gennaio a marzo 2019 tutti ad ingresso libero

Si inizierà venerdì 25 gennaio con una particolare lettura-concerto di brani tratti dal “Marcovaldo” di Italo Calvino. Alla voce recitante ci sarà Andrea Anconetani la cui lettura dialogherà costantemente con le percussioni, marimba e vibrafono, di Davide Eusebi.

Secondo appuntamento venerdì 15 febbraio: l’attore Gian Paolo Valentini porterà in scena “Die Landung – lo sbarco” un testo scritto da Andrea Manciola per la regia di Elena Fioretti, racconto di un evento vero, tutto marchigiano, della prima guerra mondiale.

Si proseguirà venerdì 8 marzo con uno spettacolo corale totalmente al femminile dedicato alla donna dal titolo “Orgasmo Raggiunto. La regia è di Silvia Bertini, in scena Benedetta Padella, Fiorella Talamonti, Verdiana Magi, Paola Galassi e la stessa Silvia Bertini.

La rassegna si concluderà il 29 marzo con lo spettacolo “Apocatastasi“, per la regia di Andrea Anconetani e Benedetta Padella; un quadro unico dal sapore decisamente contemporaneo scritto per Nuovi Linguaggi dal saggista e dramaturgo ascolano Alessandro Pertosa, in scena Lara Catena e Fiorella Talamonti.

L’ingresso agli spettacoli che avranno inizio alle 21.15 è libero.




Dallamericaliverpool: giovedì l’omaggio alle carriere soliste di John Lennon e Paul McCartney

Prosegue la rassegna dell’Istituto Campana 

Osimo – Dopo il successo del primo appuntamento dedicato a Bob Dylan, giovedì 8 novembre alle 21.15 a Teatrino Campana di Osimo prosegue la nuova rassegna di concerti acustici “Dallamericaliverpool”, organizzata dall’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente, con la direzione artistica del musicista Simone Borghi.

Sarà la volta di “Ebony&Ivory”, omaggio alle carriere dei due più importanti compositori della storia del rock: Lennon e Mc Cartney. I successi solisti saranno eseguiti da Simone Borghi (voce e chitarra acustica), con l’introduzione storica dell’organizzatore della manifestazione Beatlesenigallia Paolo Molinelli.

La rassegna chiuderà martedì 22 novembre con l’omaggio a Lucio Dalla che vede la partecipazione del trio I Futura, composto da Andrea Mazzola, Roberto Bartoli e Alberto Linternari, introdotto dalle letture di racconti tratte dal libro dell’artista bolognese “Bella Lavita”.

Gli eventi sono ad ingresso libero.




Dallamericaliverpool

Al via la nuova rassegna dell’Istituto Campana “Dallamericaliverpool”: un viaggio musicale nella New York di Dylan, la Liverpool di Lennon&McCartney e la Bologna di Dalla

Osimo – Giovedì 25 ottobre alle 21.15 a Teatrino Campana di Osimo prenderà il via la nuova rassegna di concerti acustici intitolata “Dallamericaliverpool”, organizzata dall’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente, con la direzione artistica del musicista Simone Borghi.

Gli eventi a ingresso libero rappresentano un itinerario musicale e culturale attraverso la New York del Premio Nobel della letteratura 2016 Bob Dylan (25 ottobre), la Liverpool dei due più importanti compositori della storia del rock Lennon&McCartney (8 novembre) e la Bologna del grande cantautore italiano Lucio Dalla (22 novembre).

La prima serata vedrà la partecipazione di Massimo Papini e Sergio Sparapani che terranno una conferenza dedicata a Dylan con alcuni dei brani del leggendario folk-singer interpretati dall’artista Emanuele Mochi, sarà poi la volta dei successi solisti di Lennon&McCartney eseguiti da Simone Borghi con l’introduzione storica dell’organizzatore della manifestazione Beatlesenigallia Paolo Molinelli ed infine l’omaggio a Lucio Dalla con il trio I Futura composto da Andrea Mazzola, Roberto Bartoli e Alberto Linternari introdotto dalle letture di racconti tratte dal libro dell’artista bolognese “Bella Lavita”.




Continua l’impegno dell’Istituto Campana per la salvaguardia delle grotte decorate sotto Palazzo Campana

Avviata la campagna di rilievi e l’acquisizione digitale dello straordinario complesso ipogeo

Osimo – Prosegue il piano programmatico di interventi di studio, monitoraggio e valorizzazione delle Grotte sotterranee di Palazzo Campana, raro esempio di corridoi scavati in arenaria interamente scolpite a bassorilievo, avviato dall’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente di Osimo già dal 2016 per la salvaguardia degli spazi ipogei.

Un mondo sotterraneo, popolato di figure, allegorie e simboli, tanto affascinante quanto fragile, compromesso da un inesorabile processo di degrado, dovuto a varie concause e difficilmente arrestabile, che sta comportando una progressiva disgregazione del materiale.

Per questo motivo, dopo la recente conclusione dello studio e del monitoraggio delle condizioni ambientali e delle problematiche di natura termoigrometrica, affidato ad un’équipe guidata dal prof. Marco D’Orazio del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e dell’Architettura della Politecnica delle Marche, ora l’Istituto Campana ha attivato una convenzione con la stessa Università per la realizzazione di un programma di ricerca finalizzato ai rilievi integrati laser e fotogrammetrici dell’intero complesso con geoferenziazione esterna per la ricostruzione degli orientamenti assoluti rispetto al Palazzo e al sistema urbano.

Venerdì scorso, sotto la direzione del prof. Paolo Clini, il gruppo di ricerca della Digital Heritage (sezione di architettura dell’Univpm), specializzato nella valorizzazione dei beni culturali attraverso l’utilizzo delle più innovative tecnologie, ha iniziato l’acquisizione dei dati che consentirà di ricostruire un perfetto fac simile digitale di queste incredibili grotte.

Si tratta di un’operazione fondamentale per lasciare una traccia indelebile nella memoria futura di quello che ad oggi rimane del complesso decorativo, la cui lettura è già ampiamente compromessa, e per fornire strumenti di indagine finalizzati allo studio ed alla ricerca scientifica.

L’acquisizione dei dati è inoltre indispensabile per la ricostruzione dell’ambiente digitale e di un tour virtuale ad alta risoluzione che consentirà al pubblico di conoscere le grotte, attualmente chiuse al pubblico per garantirne la salvaguardia.




Prosegue la programmazione culturale del Campana

Mercoledì sarà la volta del fisico Franco Rustichelli e della sua performance tra Scienza e Arte

Osimo – Dopo il grande successo dell’incontro con lo storico Franco Cardini e il biblista Alberto Maggi di sabato, mercoledì 11 luglio alle ore 21.15 al cortile di Palazzo Campana prosegue la programmazione culturale promossa dall’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente di Osimo con la performance del fisico Franco Rustichelli Immersioni nei mondi della Scienza attraverso l’Arte, nata sulla scia di  un progetto europeo ideato e coordinato dallo stesso, coinvolgente scienziati ed artisti di 15 Nazioni.

Alcuni spunti verranno presi dalle produzioni originate da tale progetto, tra cui la coreografia On the way to Immortality, creata insieme a Jadi Carboni, ispirata dalle magiche proprietà delle Cellule Staminali e presentata in varie capitali europee.

Il progetto si propone di mostrare come anche nelle scoperte scientifiche intervengano dei processi 

creativi ed emozionali simili a quelli che sono alla base delle produzioni artistiche, fornendo un piccolo contributo a colmare il fossato che esiste tra Scienza e Arte.

L’intervento che oscillerà tra queste due categorie dello Spirito (in maniera niente affatto ordinata) toccherà le opere di artisti come Gino De Dominicis, Mario Merz, William Turner, Eugene Delacroix, Arcimboldo, Caravaggio, Giorgio De Chirico ,Alberto Burri, Mandy Barker, Salvador Dali’, Renè Magritte, Maurits Cornelis  Escher, Lorenzo Uccellini, Giampiero Barchiesi  e le poesie di Ugo Foscolo e William Sheakspeare, che saranno messe in relazione con diversi concetti scientifici come i Frattali, le Onde, le Grandi macchine della Fisica, il Bosone di Higgs, le Nanotecnologie, le Cellule Staminali, i Cristalli Liquidi, la Teoria della Relatività, le Syelle a Neutroni, i Buchi Neri e le Onde Gravitazionali.

Alla fine verrà trattato il tema dell’immortalità sulla base dei contatti avuti dal relatore con Gino De Dominicis e con la presentazione di scoperte scientifiche legate alle meduse che ringiovaniscono (The Immortal Jelly-Fish).

I musicisti Maurizio Barbetti e Paolo Zannini eseguiranno intermezzi musicali con opere di Purcelle e Haendel. Modererà la discussione finale la scrittrice Laura Margherita Volante.

L’ingresso è libero




Progetti di valorizzazione del patrimonio bibliografico e archivistico dell’Istituto Campana di Osimo

Finanziati dalla Fondazione Cariverona importanti progetti di valorizzazione del patrimonio bibliografico e archivistico dell’Istituto Campana di Osimo

Osimo – Sono stati entrambi finanziati i progetti presentati dall’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente di Osimo per il Bando Cultura e il Bando Archivi 2017 promossi dalla Fondazione Cariverona. Il finanziamento ammonta in totale a € 60.000.

Si tratta del progetto Strategie di valorizzazione della Biblioteca storica di Palazzo Campana, che prevede il prosieguo della catalogazione in Opac del Servizio Bibliotecario Nazionale del patrimonio librario che ammonta a circa 16.000 volumi e di iniziative di formazione indirizzate agli studenti di tutti gli Istituti scolastici di Osimo. In particolare gli studenti degli istituti comprensivi verranno coinvolti in visite guidate e laboratori didattici per approfondire i materiali e i processi di realizzazione del libro attraverso l’analisi di esemplari con percorsi appositamente progettati sulla base del programma scolastico; gli studenti dell’Istituto “Laeng-Meucci” nel periodo di alternanza scuola lavoro realizzeranno i TAG RFID (radio frequency identificator), etichette contenente i dati dell´edizione, del volume, la sua posizione, la stringa di ricerca nello standard OPAC; infine gli studenti del Liceo Campana potranno seguire durante un periodo di stage le attività di catalogazione collaborando con i catalogatori, sperimentando in forma applicata le conoscenze acquisite durante preliminari incontri di formazione.

Archivio storico Campana

L’obiettivo ultimo del progetto, appena avviato e che durerà 18 mesi, è quello di restituire non soltanto al pubblico degli specialisti, ma soprattutto alle giovani generazioni un ‘bene della comunità’ da salvaguardare e tutelare e di sottrarre la Biblioteca Storica alla dimensione di patrimonio musealizzato rendendola invece organismo vivo e cantiere aperto, migliorandone l’accessibilità, i servizi e le opportunità di promozione e valorizzazione.

La realizzazione del progetto è affidata ad un team di quattro professioniste (Ramona Ferri, Eleonora Luzi, Romina Marcattili, Annamaria Raia), specializzate in storia del libro, dell’editoria e delle biblioteche con il coordinamento scientifico di Monica Bocchetta, docente di Bibliografia e Biblioteconomia e per il Laboratorio di risorse telematiche per lo studio e la ricerca dell’Università di Macerata.

Contestualmente alle attività di valorizzazione della Biblioteca Storica Campana verranno avviate quelle previste dal progetto Dalle carte alla memoria condivisa. La valorizzazione dell’archivio storico Campana di Osimo, che durerà tre anni e prevede interventi volti a garantire la conservazione e la più ampia fruibilità e accessibilità della documentazione dell’archivio storico dell’Istituto Campana per l’Istruzione, vincolato dalla Soprintendenza Archivistica nel 2009, che costituisce l’unica preziosa testimonianza in grado di certificare la vita amministrativa, sociale, religiosa, giuridica ed economica prima della famiglia Campana e poi del Nobil Collegio Maschile fondato nel 1715, ma anche i complessi rapporti storici intercorsi con le più importanti istituzioni della città, in particolare le diocesi e il Comune di Osimo.

Nello specifico si prevede il riordino, la schedatura e l’inventariazione informatica secondo rigorosi criteri scientifici dei fondi archivistici; la realizzazione di un sito web dedicato in grado di sfruttare le potenzialità del software open source AtoM per la fruizione online degli inventari e dei documenti digitalizzati, nonchè una campagna di digitalizzazione delle più pregevoli unità archivistiche che consentirà di preservare gli originari dall’usura e al contempo garantirà la fruizione su larga scala. Anche in questo caso le attività verranno realizzate da un team di professionisti del settore archivistico: Massimo Bonifazi sarà responsabile del riordino e dell’inventariazione; Matteo Sisti curerà il sito web dedicato e la pubblicazione on line dei contenuti; la digitalizzazione del materiale archivistico sarà affidata a Record Data Srl, azienda specializzata in archivistica digitale che si avvarrà di un sofisticato scanner planetario, in uso presso le più prestigiose istituzioni culturali internazionali come la Biblioteca Apostolica Vaticana il Museo della Città proibita di Pechino, la Biblioteca Nazionale di Madrid.

A fine marzo è prevista la presentazione dei primi risultati dei progetti.

 

 




I- Future. Nuovi orizzonti della scienza e della tecnica

Osimo (An) – L’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente di Osimo (An) promuove la prima edizione della rassegna I- FUTURE. Nuovi orizzonti della scienza e della tecnica che si svolgerà da novembre 2016 ad aprile 2017, con cadenza mensile, a Teatrino Campana, alle ore 16.00. L’ingresso è gratuito.

L’iniziativa è pensata per gli studenti degli istituti scolastici secondari di secondo grado e per i docenti, ma è aperta a tutta la cittadinanza.

L’obiettivo è quello di diffondere la cultura scientifica e tecnologica tra i giovani, sollecitandone la curiosità e le abilità, colmando in parte il deficit di offerta formativa nella scuola e il ritardo italiano nell’uso e nella diffusione delle tecnologie. Facendo conoscere importanti realtà italiane ed esempi virtuosi di Start up si intende anche svolgere una funzione di orientamento alla scelta universitaria e di indirizzo professionale.

Con la partecipazione di filosofi della scienza, economisti ed evoluzionisti di calibro nazionale si intende inoltre promuovere la conoscenza scientifica e il sapere tecnico come fattore fondamentale di sviluppo nelle società industriali e come mezzo per garantire l’esercizio di una democrazia effettiva. Paradossalmente, in una società sempre più permeata dalla tecnologia, da cui deriva un sostanziale miglioramento della qualità della vita, si sta diffondendo un sentimento di diffidenza nei confronti dei risultati ottenuti. L’obiettivo è quello di informare diffusamente, illustrando i progressi conoscitivi conseguiti o conseguibili e le ricadute utili per la collettività.

La rassegna si apre giovedì 3 novembre con l’intervento “Le professioni del futuro: la chance della cultura italiana nelle tecnologie innovative” di Valerio Saffirio di Rokivo Snc, società americana fondata nel 2012 da un gruppo di torinesi, specializzata nel settore della User Experience Design, che ha portato nel cuore della Silicon Valley il design e lo stile italiano e cerca nel mercato più tecnologico ed avanzato del mondo ogni tipo di innovazione utile allo sviluppo dei propri prodotti e della propria conoscenza.

L’innovazione digitale sta creando numerose opportunità di specializzazione e di lavoro in ogni parte del mondo. Si stanno aprendo nuovi mondi possibili che cambieranno radicalmente il nostro modo di vivere, di lavorare, di rapportarci. In questo scenario noi italiani abbiamo delle prospettive molto interessanti, grazie al nostro DNA, ricco di valori quanto mai contemporanei: la flessibilità, che deriva dalla nostra tradizionale capacità di adattamento, la contemporaneità, la nostra spinta naturale verso l’innovazione che ha radici lontane nel Rinascimento, il nostro desiderio innato della bellezza, che pervade la nostra vita in ogni momento, le case dove abitiamo, gli abiti che indossiamo, il cibo che mangiamo. Quali opportunità si presentano a chi sta per affrontare un percorso di studio che si dovrà trasformare in opportunità lavorativa? Che valori unici e distintivi gli studenti italiani possono utilizzare per vincere le sfide globali nel mondo dell’innovazione digitale?

Come si stanno trasformando i mercati? Che direzione vale la pena prendere per partecipare attivamente a questo nuovo corso?

PROGRAMMA

OSIMO (AN), TEATRINO CAMPANA

ORE 16.00 INGRESSO GRATUITO

Aperto alle scuole e alla cittadinanza

Giovedì 3 novembre 2016

Le professioni del futuro: la chance della cultura italiana nelle tecnologie innovative

VALERIO SAFFIRIO – Rokivo Inc

L’innovazione digitale sta creando numerose opportunità di specializzazione e di lavoro in ogni parte del mondo. Si stanno aprendo nuovi mondi possibili che cambieranno radicalmente il nostro modo di vivere, di lavorare, di rapportarci. In questo scenario noi italiani abbiamo delle prospettive molto interessanti, grazie al nostro DNA, ricco di valori quanto mai contemporanei: la flessibilità, che deriva dalla nostra tradizionale capacità di adattamento, la contemporaneità, la nostra spinta naturale verso l’innovazione che ha radici lontane nel Rinascimento, il nostro desiderio innato della bellezza, che pervade la nostra vita in ogni momento, le case dove abitiamo, gli abiti che indossiamo, il cibo che mangiamo.

Quali opportunità si presentano a chi sta per affrontare un percorso di studio che si dovrà trasformare in opportunità lavorativa? Che valori unici e distintivi gli studenti italiani possono utilizzare per vincere le sfide globali nel mondo dell’innovazione digitale?

Come si stanno trasformando i mercati? Che direzione vale la pena prendere per partecipare attivamente a questo nuovo corso?

Rokivo è una società americana fondata nel 2012 da un gruppo di torinesi, specializzata nel settore della User Experience Design. Ha portato nel cuore della Silicon Valley il design e lo stile italiano e cerca nel mercato più tecnologico ed avanzato del mondo ogni tipo di innovazione utile allo sviluppo dei propri prodotti e della propria conoscenza.

Giovedì 15 dicembre 2016

Laboratorio di robotica educativa

TALENT Srl

Per ragazzi dai 14 anni in poi

Iscrizioni entro il 9 dicembre 2016 inviando un’email a giulia@istitutocampana.it

Max 24 persone

Attivato con un minimo di 15 partecipanti

Partecipazione gratuita

Attraverso il kit Lego Mindstorms EV3, gli educatori di TALENT guideranno i ragazzi alla scoperta della Robotica Educativa, dei principi su cui si fonda e di sensori e motori. Lavorando in piccoli gruppi, i partecipanti sperimenteranno il gioco di squadra per portare a termine vere e proprie sfide di robotica.

Verranno introdotti e spiegati i ruoli caratteristici della progettazione robotica:

  • Progettista (responsabile del progetto, coordina le attività)
  • Assemblatore (cura la parte pratica, l’assemblaggio dei pezzi)
  • Programmatore (cura la parte software)
  • Validatore (verifica il corretto funzionamento del robot).

 

Verranno stimolate riflessioni sul funzionamento del corpo umano: il cervello ed il ragionamento, i muscoli  e le azioni, i sensi  e le reazioni,  in comparazione con le funzioni di un Robot. Inoltre verranno poste in evidenza le differenze tra un Robot ed una Macchina.

I gruppi, composti da 3-4 ragazzi, costruiranno il Robot utilizzando il kit Lego Mindstorms EV3. Ultimata la costruzione impareranno a programmarlo. Dopo le prime prove, tutti i gruppi dovranno competere tra loro per compiere alcune sfide di programmazione.

Mercoledì 25 gennaio 2017

Intelligenza artificiale e Robotica umanoide

LORENZO NATALE

L’automazione e la robotica hanno fatto progressi impensabili fino a qualche tempo fa. La ricerca sta studiando robot sempre più evoluti capaci di lavorare a fianco dell’uomo e collaborare nell’esecuzione di compiti anche complessi. In certi casi arrivano ad avere sembianze che li rendono quasi indistinguibili dagli esseri umani. Lo studio dell’intelligenza artificiale ha ottenuto progressi che possiamo misurare ogni giorno: “smart phone” che forniscono servizi intelligenti sempre nuovi, algoritmi di navigazione basati su GPS e motori di ricerca. La visione artificiale ha trovato applicazioni nell’ambito dei dispositivi per l’assistenza ai non-vedenti, la guida automatica e il controllo dei videogiochi. Per questi motivi sembra sempre più vicino il sogno della fantascienza: costruire robot dalle sembianze umane in grado di interagire in maniera intelligente con l’ambiente per aiutare l’uomo in caso di emergenza, assisterlo in caso di necessità o sostituirlo nei compiti pericolosi o semplicemente ripetitivi. Verrà mostrato lo stato della ricerca in questi settori, per capire quali sfide la ricerca deve ancora affrontare prima di realizzare questo sogno.

Lorenzo Natale è ingegnere elettronico, ricercatore dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova (IIT). I suoi interessi di ricerca riguardano la visione e il rilevamento tattile per architetture software per la robotica. Ha lavorato su diverse piattaforme umanoidi ed ha contribuito a realizzare iCub, un’intelligenza artificiale contenuta all’interno di un corpo dotato di sensori.

Giovedì 16 febbraio 2017

La lunga strada dell’evoluzione dell’uomo: dall’Homo Sapiens all’umanoide

TELMO PIEVANI

Le tecnologie e gli umani coevolvono da tre milioni di anni almeno. Viviamo immersi in nicchie eco-tecnologiche da noi stessi prodotte e che a loro volta ci trasformano nel corpo e nella mente. Nell’incontro sarà proposto un modello evoluzionistico ed ecologico per studiare gli sviluppi delle tecnologie, sulla scorta del volume di prossima uscita dal titolo Come saremo, di Luca De Biase e Telmo Pievani (Codice Edizioni, Torino). Non senza uno sguardo sui futuri possibili.

Telmo Pievani è Ordinario di Filosofia delle Scienze Biologiche presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli studi di Padova. Filosofo e storico della biologia ed esperto di teoria dell’evoluzione, è autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali nel campo della filosofia della scienza. Fa parte del Comitato Etico e del Comitato Scientifico della Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze. Membro del Direttivo dell’Istituto Italiano di Antropologia, fa parte dell’Editorial Board di riviste scientifiche internazionali. Dal 2014 è nel Consiglio Scientifico Internazionale del MUSE, il Museo delle Scienze di Trento.

Venerdì 24 marzo 2017

Dal libro al tablet. Perché la tecnologia ci rende umani?

STEFANO MORIGGI

Troppo spesso la confidenza con le tecnologie diffuse non stimola un’indagine sulla cultura che le ha prodotte. L’interazione con i “nuovi media” troppo spesso si limita a un’analisi degli usi e degli abusi che difficilmente approda a una riflessione in grado di portare alla luce le condizioni e le dinamiche da cui etiche e abiti cognitivi prendono forma e sostanza. L’urgenza di comprendere il nostro antico e profondo rapporto con attrezzi e strumenti più o meno sofisticati va ben oltre la necessità di conoscere quelle “macchine” che hanno ridisegnato il mondo. Pensare (con) la tecnologia significa guadagnare una prospettiva privilegiata per capire cosa significhi essere…umani. In un percorso che assume il libro e il tablet come due pietre miliari – e al contempo simboliche – della nostra evoluzione culturale, si tratterà di mostrare come e perché la tecnologia è lo specchio dentro cui possiamo riconoscerci più di quanto si potrebbe immaginare.

Stefano Moriggi, filosofo della scienza, si occupa di teorie e modelli della razionalità con particolare attenzione al pragmatismo americano. Già docente nelle università di Brescia, Parma, Milano e presso la European School of Molecular Medicine (SEMM), è membro dell’International School for the Promotion of Science, del Centro de Estudos do Pragmatismo (PUC-SP, Brazil) e consulente del Piccolo Teatro di Milano.

Mercoledì 5 aprile 2017

Il nostro futuro e il nostro lavoro nell’economia della conoscenza

LUCA DE BIASE

Nell’economia della conoscenza il valore si concentra sull’immateriale: il prezzo di un prodotto supera il costo se contiene ricerca, design, servizio di qualità. Spesso soprattutto se contiene un significato. E quindi nell’economia della conoscenza l’investimento che genera valore è quello che si rivolge alla scienza, all’informazione, all’educazione. Per partecipare a questo genere di economia occorre conoscenza: il lavoro si adatta, nei casi migliori, puntando sul miglioramento della conoscenza alla quale le persone fanno ricorso per contribuire alla generazione del valore.

Luca De Biase, laureato in economia alla Bocconi di Milano, oggi è un giornalista, ha fondato e guida Nòva24, la sezione dedicata all’innovazione del Sole 24Ore. Insegna media digitali all’Università di Padova e alla Bocconi. Sul suo blog scrive di economia della conoscenza ed ecologia dei media. È stato presidente della Fondazione Ahref fino al 2014. È co-fondatore dell’Associazione MediaCivici e dell’associazione Italia Startup. È membro della Commissione della Camera dei Deputati che ha scritto la Dichiarazione dei diritti in internet.

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