Comune di Campli e Istituto Comprensivo presentano il progetto “Letture a voce alta”

Aperte tre nuove biblioteche nelle scuole dell’infanzia di Campli, Campovalano e Sant’Onofrio

CAMPLI – La lettura è un “vizio” che va coltivato da piccoli. Ne è convinto il Comune di Campli che realizza il progetto “Letture a voce alta” per favorire l’amore per i libri sin dalla scuola dell’infanzia. L’iniziativa, intrapresa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Campli-Sant’Onofrio, associazioni e aziende del territorio, ha consentito di allestire tre nuove biblioteche nelle scuole dell’infanzia di Campli, Campovalano e Sant’Onofrio.

Le biblioteche sono state realizzate nelle tre scuole dell’infanzia comunali in ambienti accoglienti e confortevoli, a misura di bambino, arredati con librerie, divanetti e raccolte di libri dedicati alla fascia di età prescolare.

“Le biblioteche – spiega il sindaco di Campli, Pietro Quaresimale – attrezzate di tutto punto, sono già operative e pronte ad accogliere i piccoli utenti. Un ringraziamento alle associazioni locali Proloco di Campli, “Memoria&Progetto”, all’azienda Terconf e al ristorante Tunnel per aver contribuito alla realizzazione di un progetto d’importante valenza formativa che va a qualificare ulteriormente l’offerta scolastica sul territorio alla vigilia di una data importante per studenti e famiglie, l’avvio delle iscrizioni scolastiche a partire da domani, 22 gennaio”.

“Il progetto – aggiunge la dirigente scolastica dell’I.C. Campli-Sant’Onofrio, Adriana Sigismondi –, finalizzato ad incentivare la lettura e ad arricchire il vocabolario dei piccoli alunni, si rivolge non solo ai bambini ma anche alle loro famiglie, che potranno prendere in prestito i libri dalle biblioteche scolastiche per dare seguito all’iniziativa a casa”.

“Le piccole biblioteche – conclude l’assessore all’Istruzione, Maria Angela Vanni – sono state arricchite con murales tematici raffiguranti personaggi della narrativa per ragazzi e realizzati da un giovane diplomato all’Accademia di Belle Arti, Ivan Dimitri Pilogallo”.